Sarah Thoman la prima donna ad arbitrare il Super Bowl

Per questa 55° edizione sono previsti circa 180 milioni di spettatori e, secondo El País, tutti vedranno alla televisione come anche nello sport “il soffitto di cristallo si è rotto”, non appena Thomas inizierà ad arbitrare la partita più importante del campionato di football americano, entrando a far parte per la prima volta della sua squadra di arbitri, insieme a sei uomini che hanno già esperienze precedenti nella finale.

E senza dubbio il contesto in cui ciò sta per avvenire non potrebbe essere più propizio e mediatico. Indipendentemente dal fatto che lo sport ci piaccia o meno, che si segua il football americano oppure non si sia mai vista una partita – il che è molto possibile, dato che questa disciplina sportiva è piuttosto estranea a noi europei – nel concreto il Super Bowl è già diventato un evento universale: una data memorabile che è entrata a far parte della cultura popolare, come la notte degli Oscar o le Olimpiadi. Gruppi di amici e famiglie si riuniscono ogni anno davanti agli schermi casalinghi, in attesa delle esibizioni di star musicali che faranno la storia. Nonostante il passare degli anni, ricordiamo ancora i contributi memorabili di Whitney Houston, Gloria Estefan, Michael Jackson, Diana Ross o Steve Meraviglia negli anni ‘90, o l’indimenticabile halftime show con gli Aerosmith, ‘N Sync, Britney Spears, Nelly e Mary J. Blige nel 2001, che ancora oggi ci fa rizzare i capelli.

L’edizione passata, Shakira e Jennifer Lopez sono state le prime artiste latine a salire sul palco di questo grande evento sportivo, dando un’ulteriore prova dell’integrazione femminile ed etnica in questo irreversibile cambio epocale. Quest’anno, avendo in campo una professionista come Thomas, si andrà molto oltre il semplice primato, anzi, sarà un evento che ricorderemo a lungo, perché il suo arbitraggio di oggi costituirà un precedente concreto, e quindi un vero passo in avanti verso il raggiungimento definitivo dell’uguaglianza di genere nello sport.

Ma non è la prima volta che Thomas rompe gli schemi nell’universo sportivo. Ha arbitrato ininterrottamente dal 1996, per poi diventare, nel 2015, la prima donna a ottenere un contratto con la NFL. Da allora, come si leggesul Washington Post, ha partecipato a più di 80 incontri. Nel 2019 ha raggiunto un altro traguardo: è stata la prima donna ad arbitrare una partita di play-off, abbattendo così un’altra “barriera di genere” – che fino a quel momento era sembrata inamovibile. Come ha recentemente affermato Troy Vincent, vicepresidente delle operazioni alla NFL, la presenza di Thomas al Super Bowl di oggi renderà la finale una partita storica. E in effetti, è da oltre un altro anno che siamo ansiosi di vederla, e non siamo mai stati così motivati.

Le sue prestazioni d’élite e l’impegno per l’eccellenza le sono valse il diritto di arbitrare il Super Bowl. Congratulazioni a Sarah per questo meritato onore.

 

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Unione Europea, “Introduce cancel culture persino nel cibo”

La nota politica, 4 febbraio – “Le decisioni della Commissione europea in campo alimentare sono sempre più guidate da posizioni ideologiche. L’ultimo esempio è l’anatema sulle carni rosse e quelle lavorate contenuto nel piano europeo per la lotta al cancro. Una posizione ideologica che demonizza un alimento fondamentale per l’umanità fin dalla notte dei tempi. Ormai la cosiddetta “cancel culture” è arrivata persino sulla nostra tavola, con l’obiettivo di promuovere una dieta vegetale che sarà anche di moda, ma la cui validità nutrizionale è tutta da dimostrare”.

È quanto affermano il capo delegazione di FDI-ECR al Parlamento europeo, Carlo Fidanza e l’europarlamentare di FDI-ECR Nicola Procaccini, componente della commissione agricoltura, criticando i contenuti dello ‘Europe’s beating cancer plan’ della Unione Europea.

capo delegazione di FDI-ECR al Parlamento europeo Carlo Fidanza, europarlamentare di FDI-ECR Nicola Procaccini

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Carnevale in Campania
dove i cibi tipi sono un’altra cosa

I napoletani, ma i campani tutti in generale, sono ossessionati dal carnem levare: il Carnevale, l’ultima festività che precede il periodo di Quaresima, prevede una ricchezza di piatti ed abbondanze quasi fuori misura. Ogni zona della Campania ha i suoi cibi tipici legati al Carnevale, dunque non fate i campanilisti, cari amici campani, se le tradizioni gastronomiche del vostro paesello non sono tra quelle che citeremo. Sono davvero troppe!

Brevissima storia del Carnevale in Campania

Salteremo a pie’ pari tutte le tradizioni pressappoco “ciarnavalesche” del mondo magnogreco e dell’Impero Romano: tanti erano i riti, principalmente di stampo dionisiaco e di altre ritualità pagane per andare direttamente in epoca moderna, dove ritroviamo molte testimonianze di prima mano.

Avete mai sentito dire di una festa di addio al celibato concomitante col Martedì Grasso? Bene, a Napoli abbiamo un illustre esempio di ciò.

Largo di Palazzo, attuale Piazza del Plebiscito: 1737 circa. Carlo di Borbone, capostipite della dinastia omonima arrivato scapolo al trono, intersecò i festeggiamenti del Carnevale con quelli del suo “addio al celibato”. La città di Napoli, ben avvezza ai festeggiamenti, mise da parte le differenze di caste e si riversò in strada per danzare, fare baldoria, mangiare fuori misura. Si dice che Carlo stesso si prestò fieramente ai festeggiamenti, indossando sontuose vesti da indiano ed elargendo cibi, lastricando praticamente la piazza di provoloni, soppressate ed altre cibarie.

Da qui nacquero le “cuccagne“: prima della Quaresima, ce n’erano fino a cinque nella città partenopea e non c’era molto da ridere. Il palo della cuccagna o “palo di sapone” carnevalesco colpì anche il Marquis Donatien Alphonse-François De Sade, in viaggio a Napoli. Il Divin Marchese descrisse con parole di sommo stupore il popolino napoletano che si graffiava, picchiava fino a stramazzare sul suolo pur di afferrare le mercanzie messe a disposizione dalla dinastia borbonica. Il Carnevale, a Napoli, si tingeva di sangue: non era infrequente che ci scappasse il morto, pur di portare le vivande a casa.

Se queste erano le tradizioni cittadini, quelle “di provincia” erano più parche: tradizionalmente agresti, si soleva festeggiare con gli insaccati e le ultime parti del maiale macellato poco tempo prima. Per questo motivo, nella nostra lista di cibi e tradizioni del Carnevale in Campania; troverete anche preparazioni tipiche di un solo comune, fuori dal perimetro napoletano, magari anche di altre province.

 

Lasagna

lasagne

Bboni, state bboni: lo sappiamo fin troppo bene che le lasagne hanno origini e dibattute, ma è innegabile l’importanza che esse hanno avuto ed hanno sulle tavole napoletane e di tutta la Campania. Dopotutto, abbiamo avuto anche un Re Lasagna: parlo di Ferdinando II di Borbone, così soprannominato perché ghiotto di questa preparazione.

Le lagane, cioè sfoglie di pasta sia fresca che secca, erano diffuse sin dall’antichità: la fama dei napoletani come “maccheronari”, poi, ha contribuito alla diffusione. Di lasagne borboniche abbiamo traccia finanche nei primi trattati di cucina meridionale: in quelli della corte angioina datati tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, troviamo la ricetta De lasanis , una sorta di pasticcio di pasta antenata della nostra.

La lasagna napoletana solitamente non prevede l’utilizzo della pasta all’uovo; è composta da un ragù molto ricco al quale viene aggiunto abbondante formaggio, a volte uova, qualcuno osa anche con i salumi. La lasagna napoletana prevede anche l’inserimento, ad ogni strato, di una quantità variabile di polpettine (vedi sotto per le specifiche), che rendono la nostra “riggiola” di pasta ripiena molto golosa e calorica: l’ideale prima di iniziare la Quaresima.

 

Migliaccio dolce (ma anche salato)

migliaccio-napoletano-taglio

Il migliaccio, dal latino miliaccium, è un piatto radicato nella più profonda tradizione contadina campana: si narra che in origine gli ingredienti fossero il miglio (diffuso nella civiltà contadina) insieme al sangue di maiale. Attualmente – bandito il sangue di maiale – , usata è la semola rimacinata abbondante ricotta, zucchero, latte, uova, una quantità variabile di essenza di fiori d’arancio, cannella. Se vi ricorda l’interno di una sfogliatella napoletana, beh, non andate molto lontani dalla realtà.  Preparato e riposto in un tegame di rame, dopo una cottura in forno di circa sessanta minuti, il nostro migliaccio avrà una crosta morbida, umida e dal colore dorato.

Esiste anche la versione salata del migliaccio, che ugualmente viene preparata nel periodo di Carnevale: si tratta di uno sformato di farina fioretto, lavorato con strutto ed arricchito di formaggi e salumi vari.

Polpette

Polpette napoletane

‘nnoja

'nnoja

Carnuluvaro mio chino re ‘nnoglie, oj maccaruni e rimani foglie.”. Facilmente tradotto: Carnuluvaro (personaggio di fantasia, uno straccione dedito ai vizi) pieno di noglie, oggi pasta e domani foglie. Ancor più tradotto: oggi si mangia grasso, domani ci saranno solo le foglie. Così si dice in quella parte di Campania chiamata Cilento.  Sì, ma che cos’è la ‘nnoja? La noglia era considerata la salsiccia dei poveri, ottenuta da parti di stomaco del maiale ed altri tagli meno nobili, aromatizzati per “stordirne” il sapore forte con finocchio selvatico, peperoncino e tavolta vino, poi insaccati in budello. Questa salsiccia è diffusa in Cilento così come in Irpinia, non soltanto a Carnevale: ad esempio, proprio in Irpinia, la noglia è usata per insaporire la minestra maritata di Natale. Essendo il Carnevale l’ultimo periodo utile per festeggiare l’uccisione del maiale prima della Quaresima, ne vediamo un grande consumo proprio in occasione di questa festività.

 

Scartellate

Cartellate

Ci troviamo qui a Baselice, comune del Sannio. L’alto Sannio è crocevia di diversi confini, tra i quali quello col vicino Molise e l’immediata Puglia: più che normale quindi che le tradizioni si fondano e sia pressoché impossibile stabilire dove sia l’origine di questa o quella cosa. Un esempio indicativo è quello delle scartellate, le “cartellate” pugliesi, che qui sono iconiche di Baselice. Si tratta nella fattispecie di striscioline di pasta dolce lievitata, successivamente cosparse di miele oppure zucchero.

Pastiere

Pastiera "capellini d'angelo" (con la pasta)

Al maschile a questo giro, troviamo IL pastiere, protagonista delle tavole in Irpinia e che può essere sia dolce, sia salato: a dimostrazione di quanto storicamente ci viene tramandato, cioè che la pasta veniva incondizionatamente condita sia con ingredienti dolci, che con ingredienti salati. Una cosa molto diversa dalla pastiera napoletana, fatta di ricotta, grano, semolino, canditi, fiori d’arancio e pettola di pastafrolla, anche se ci sono alcune cose in comune.

Il pastiere dolce è una specie di torta di spaghetti arricchita di zucchero, ricotta, uova, canditi ed eventualmente uva locale. La versione salata, invece, prevede che il pastiere sia condito con salsiccia fresca, formaggi vari e pepe. Viene preparato a Carnevale ma, passato il periodo di Quaresima, spesso viene riproposto anche per la Pasqua. Se una simile variante sul vi confonde, vi consigliamo un’approfondita lettura sul tema pastierE.

Vermicelli pertosani

Una ricetta davvero singolare quella dei vermicelli pertosani, tipici del comune di Pertosa (Salerno), famoso per le sue suggestive grotte carsiche; questa preparazione è così sentita che solitamente si tiene anche una sagra, la cui serata culmina proprio il Martedì Grasso. Andando più nel dettaglio, parliamo di pasta lunga tirata a mano, condita con tagli secondari del maiale come piede, orecchie, cotica a cui vanno aggiunti poi uova e formaggio (solitamente di pecora o similari). La presenza dell’uovo – qui ben cotto, tanto da formare una sorta di “frittatina” e altri ritagli di maiale potrebbe ricordare vagamente ben altra ricetta… lascio a voi le interpretazioni.

Scarpella di Castelvenere

Scarpella di Castelvenere

Parliamo qui di un particolare tipo di primo piatto, diffuso nel comune di Castelvenere, altra cittadina del Sannio. Questo piatto è tradizionalmente associato al Carnevale, ma viene anche abbinato al santo patrono locale, San Barbato, che cade il 19 febbraio. Potrebbe sembrare l’ennesima frittata di maccheroni, ma così non è: ci troviamo di fronte ad un esempio di lasagna bianca: il timballo viene unito a salumi, formaggio primo sale ed uova.

 

 

Zeppole dolci di Carnevale

Zeppole dolci di Carnevale

Come abbiamo già ampiamente detto nel nostro trattato sulla zeppola, la venerata tsippola può essere sia dolce che salata, proposta in diverse varianti, con crema o senza, cambiando di volta in volta foggia, nome e festività. In questo caso la zeppola è la graffa (dall’austroungarico krapfen, bomba fritta ripiena solitamente di crema), impastata insieme a patate e cannella, fritta in abbondante olio e cosparsa poi di granelli di zucchero. Sì, certo: obietterete che ormai la si trova tutto l’anno e che non è diffusa soltanto a Napoli… ma a Carnevale si frigge: volete forse perdervi un’occasione in più?

 

carnevale, cucina tipica, campania

La settimana enigmistica, sì ! ma non troppo
Il Kaos Politico in Italia .

Non è fabula di un poeta antico e non è l’arena del Colosseo, seppur  
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus…” alcuna pietas

Torquato Cardilli

Pressappoco due mila anni fa, all’epoca di Augusto, viveva a Roma, dove era stato educato fin da bambino, un ex schiavo macedone, tale Gaio Giulio Fedro, che occupò un posto di un certo rilievo nel genere letterario favolistico, con i suoi scritti a carattere pedagogico pieni di saggezza e dalla morale comprensibile da tutti.

Una delle sue favole più celebri “il lupo e l’agnello” condanna chi, forte dei propri mezzi, ma privo di una ragione plausibile che non sia solo la smisurata sete di potere, accampa una qualunque scusa per opprimere e sopprimere con falsi pretesti ogni essere che abbia la sventura di incrociare la sua strada. Vale la pena di rinfrescare la memoria su questa favola “Superior stabat lupus, longeque inferior agnus…”

Giuseppe Conte, Matteo Renzi, la settimana politica, Elena Boschi

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Al nastro di partenza a Latina il programma Padel Hub dell’associazione “Città Sport Cultura”

A Latina in questi giorni ha tagliato il nastro di partenza il “Padel Hub”. Ideato per avvicinare appassionati e sportivi a questo sport che ha preso piede. Si tratta del primo programma avanzato dell’associazione “Città Sport Cultura” CSC Padel Tour. Ai tanti appassionati di questa ormai diffusissima disciplina sportiva si garantisce una pratica più sicura e strutturata. L’iniziativa è una delle diverse ideate e promosse dall’Associazione “Città Sport Cultura” di Latina, in attesa dell’evento più atteso del Padel Tour, il grande torneo a tappe maschile e femminile che coinvolgerà i migliori circoli della provincia di Latina e che sarà realizzato nei prossimi mesi in partnership con uno dei più importanti gruppi aziendali del territorio nel settore Automotive, non appena sarà consentito dalle disposizioni anti Covid.

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Unione Europea, questione sicurezza
una nota dell’europarlamentare Nicola Procaccini

Nicola Procaccini di FDI-ECR il “Sistema accoglienza è da cambiare, la lotta all’immigrazione illegale nei Paesi di provenienza”

30 GENNAIO – “Il sistema delle porte aperte alle frontiere esterne e dei muri all’interno tra i diversi Paesi della UE, è il tradimento dell’idea stessa di Europa. Siamo invece per un sistema che preveda il diritto degli europei di decidere chi accogliere nei rispettivi territori e spostare l’avamposto del contrasto all’immigrazione illegale nei Paesi di provenienza dei migranti, con presìdi alle frontiere dell’Unione Europea per accogliere soltanto chi effettivamente ha bisogno di essere aiutato.

sicurezza, Unione europea, On.le Nicola Procaccini, immigrazione illegale

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Il Reato di “Revenge Porn”
in una lettura sociale e giuridica

UNA ANALISI su: 
– La violazione della privacy che annienta la dignità
– Il conflitto tra la libertà e il pregiudizio

A cura di ALICE MIGNANI  e ANGELO RUBERTO REVENGE PORN

– Art. 612 – ter del Codice Penale. È passato un anno dall’entrata in vigore della legge conosciuta come “Codice rosso” del 19 luglio 2019, n. 69, voluta in maniera bipartisan a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, per atti persecutori e maltrattamenti.
La legge ha introdotto tra l’altro l’art. 612 ter del codice penale, che punisce la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. Articolo da subito sottoposto anche alla prova del lockdown – dovuto all’epidemia da Covid-19 – che ha anche determinato un aumento esponenziale dei comportamenti, anche illecite, online.

Reato di Revenge Porn, ’art.612-ter cod. pen.

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Roma, aggressioni ai Giornalisti e ad operatori della Comunicazione

Questa mattina, non può che rattristare, apprendere la notizia – già apparsa tempo fa – che nella Capitale, a seguito delle loro condotte contrassegnate da incoscienza e futili motivi dei giovani siano stati sottoposti a misure cautelari. Speranza è che simili ostacoli allo svolgimento del lavoro in generale non avvengano più. Infatti, i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale e la Digos della Questura di Roma hanno proceduto ad eseguire la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di altre 3 persone, anche queste, esponenti di spicco della tifoseria ultra laziale, e componenti del gruppo che lo scorso 20 dicembre aveva aggredito una troupe della Rai durante il compimento del loro lavoro di comunicare e informare.

Raffale Panico

 L’aggressione avveniva durante alcune riprese che gli operatori della comunicazione stavano effettuando presso Ponte Milvio sull’attuale contingenza pandemiologica per conto della trasmissione televisiva della Rai “Storie Italiane”.

Lavoro, comunicazione, informazione, Carabinieri, Digos, giornalisti, sicurezza cittadini

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Andra e Tatiana Bucci

Il giorno della Memoria, la storia di Andra e Tatiana Bucci

DA FIUME AD AUSCHWITZ

Andra e Tatiana Bucci, due sorelle, che vennero portate ad Aushwitz. Nate rispettivamente a Fiume nel 1937 e 1939. Amate e cresciute dalla madre Mira e dal padre Giovanni. Autrici del libro “Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah, edito da Mondadori. Furono deportate quando Andra aveva 4 anni, mentre Tatiana 6. A indicare la loro abitazione fu il custode della sinagoga di Fiume. Le sorelle, di quel periodo, ricordano in modo particolare il freddo e la neve. Il giorno dell’arresto è limpido nei loro ricordi: loro madre che entra nelle loro camere, le veste in fretta e le porta dai tedeschi che le stavano aspettando nel soggiorno.
Oltre a loro vennero deportati anche loro cugino Sergio De Simone, la madre, la nonna e la zia Sonia. Le ultime due vennero uccise nelle camere a gas.

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UNA RIFLESSIONE
nella ricorrenza della Giornata della Memoria

XXVII  GENNAIO  A.D  ….. 

E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce, anzi è un pesce e come pesce è difficile da bloccare perché lo protegge il mare”, così Lucio Dalla celebra, sostiene il pensiero critico e riflessivo nel suo “Com’è profondo il mare” del 1977.
Ed io, proprio da questi versi, nella ricorrenza della Giornata della Memoria vorrei muovere una riflessione sul razzismo e l’antisemitismo, sempre espressione di un disegno autoritario o, addirittura, totalitario contro il mare della libertà e della democrazia.

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Dopo Grease, la Divina Commedia e l’Odissea anche i classici Disney sono accusati di razzismo

Dante è anistemita ed islamofobo, Grease è sessista e misogino, non parliamo dell’Odissea, un “poema razzista e non al passo con i tempi”. Dopo biscotti, cereali e cioccolatini razzisti adesso anche le opere, di più svariato genere, sono considerate da rivalutare nei programmi scolastici e nelle piattaforme televisive.

Ultimi arrivati nella lista nera sono i classici della Disney, sotto accusa Dumbo, Peter Pan e gli Aristogatti.

Riporto l’articolo di Giulia Belardelli, giornalista dell’HuffPost.

Liberi come il jazz. Contro la “cancel culture” applicata agli Aristogatti

Per fortuna, consapevolezza e leggerezza possono ancora andare insieme, così come storia e poesia. In difesa di Peter Pan, Dumbo e i classici Disney accusati di razzismo.

razzismo, aristogatti, disney, odissea, grease

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Delivery e take away – tra il successo della pizza ed il rider con il maggior numero di consegne

 

Non stupisce se dalle ricerche Google, la pizza, risulta la più cercata e richiesta fra tutti i cibi d’asporto, essendo uno dei cibi di maggior successo.

A rendere l’idea dell’enorme successo della pizza, soprattutto in questo momento con il boom di asporto e consegne, è una particolare mappa del mondo realizzata dalla società inglese di assicurazioni MoneyBeach.

rider, pizza

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La Tutela della Salute Nucleo Carabinieri AIFA – Roma

“Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Nucleo Carabinieri AIFA, i NAS e l’Agenzia delle Dogane hanno sequestrato 7.000 farmaci anti-Covid 19”

Roma, 23 gennaio 2021, i Carabinieri del Nucleo AIFA alle dirette dipendenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Fiumicino, coadiuvati dalla competente Direzione Antifrode e Controlli, nell’ambito del protocollo d’intesa per la costante attività di contrasto al traffico illegale di farmaci anti covid19 sul territorio nazionale, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, presso l’Aeroporto Internazionale “Leonardo da Vinci”, circa 6.840 capsule e 66 confezioni di flaconi, per un valore di circa 30 mila euro, di specialità medicinali provenienti dal continente africano, di natura antibiotica e antinfiammatoria ad uso umano, asseritamente utilizzati anche nella terapia anti COVID-19.

NAS, Comando Carabinieri AIFA, Agenzia delle Dogane, Tutela della Salute, farmaci anti-Covid

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Mussolini: mia figlia Edda ad un ebreo, giammai!

L’8 luglio 1929 Benito Mussolini in una lettera alla sorella Edwige fa presente che “intanto ho assunto informazioni sulla famiglia X (Mondolfi)…omissis… invito l’Edda a seriamente riflettere, prima di arrivare ad un passo che se fosse compiuto riempirebbe di clamore il mondo, senza contare che il novanta per cento dei matrimoni misti non sono fortunati. Io ne ho molti esempi notevoli sotto gli occhi. …omissis … Andando a Riccione, tu persuaderai a poco a poco la Rachele e l’Edda che io non intendo conoscere i X, e che un matrimonio del genere, vero e proprio scandalo con l’aggravante dell’infelicità, non può farsi e non si farà. Ti abbraccio tuo fratello Benito.”

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Inizia l’era Biden-Harris – riflettori puntati sulla moda e Friedman

L’insediamento di Biden non è passato inosservato sotto tutti gli aspetti. Dagli scontri al Campidoglio alla situazione problematica che c’è in America, dalla pandemia alla moda per finire sulla polemica scatenata dagli appellativi, non proprio carini, con cui Friedman si è rivolto a Melania Trump.

biden. harris, melania trump, friedman

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Torre di Palidoro, uno spazio fruibile, museale
e multifunzionale, dedicato a Salvo d’Acquisto

La Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, Torre di Palidoro, grazie all’Arma dei Carabinieri
e alla Regione Lazio è uno spazio
 fruibile, museale e multifunzionale dedicato a Salvo d’Acquisto

La Torre di Palidoro, dallo scorso settembre, è diventata sede di uno spazio espositivo multimediale e multifunzionale dedicato a Salvo d’Acquisto. Il vicebrigadiere dei Carabinieri Medaglia d’Oro al Valor Militare. Esempio di Resistenza al nazismo quando, nel 1943 sacrificandosi, decise di salvare la vita di 22 civili pronti ad essere passati alle armi per fucilazione dai nazisti.

Il Museo vuol dare significato al contributo generale dato dall’Arma dei Carabinieri nel periodo della lotta di Resistenza iniziata all’indomani dell’8 settembre 1943 e fino alla Liberazione, con il ricordo dell’uomo e della vita negata dal furore dei nazisti sul suolo della nostra Italia a Salvo D’Acquisto.

Raffaele Panico

ARMA dei CARABINIERI, Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, Torre di Palidoro, Regione Lazio, Salvo d’Acquisto

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Mulino Bianco – gli Abbracci vestono di azzurro per un’edizione dedicata agli infermieri

mulino bianco, abbracci, infermieri, fnopi

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….. Una “Primula” non basta
per la rinascita della “democrazia”

Ormai, è evidente quanto la pandemia Covid19 metta a dura prova il nostro governo, sinora assolutamente incapace di gestire l’emergenza sanitaria nazionale in modo razionale, ben pianificato, soprattutto senza contraddizioni e opacità di condotta.

COVID-19, democrazia, Primula, maggioranze parlamentari

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1° Gennaio 2021 – Venerdì MMXXI

BENVENUTO ANNO NUOVO
Al  DIAVOLO il 2020 … Anno “bisesto” / Anno “funesto” ! 

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un Auspicio che nel 2021 il Covid 19 sia definitivamente debellato, 
 come quando,  nel 2003, un eroico medico italiano salvò l’umanità dalla Sars.
clik su > Carlo Urbani

2020, 2021, SARS. Covid 19. Carlo Urbani, RadioRTR99

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