sabato, 23 Febbraio 2019
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BUDDISMO – a Roma conferenza di Hozumi Gensho, patriarca dello ZEN RINZAI

Lunedì 25 febbraio

“Il Sutra del Cuore: insegnamenti per l’uomo contemporaneo”

Sala della Piccola Protomoteca – Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio, Roma

ore 16.00

 

Una occasione straordinaria per conoscere la cultura tradizionale giapponese e per avere insegnamenti per come migliorare i nostri rapporti umani e per capire l’importanza del buddismo nel dialogo interculturale tra Italia e Giappone.

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Roshi Hozumi Gensho

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FIDAF – venerdì culturali – Cambiamenti e non cambiamenti climatici negli eventi estremi

Venerdì 22 febbraio 2019

VENERDÌ CULTURALI
2019, 16° CICLO

Cambiamenti e non cambiamenti climatici negli eventi estremi.

Dal dissesto ideologico al dissesto idrogeologico

Relatore: Catello Masullo

Sala G. Medici – FIDAF – via Livenza, 6 – Roma

ore 17.00 – 19.00

 

Capello Masullo – Laurea in Ingegneria Idraulica, con lode, nel 1978. 41 anni di esperienza di progettazione e direzione lavori di opere di ingegneria idraulica ed infrastrutturale in Italia ed all’estero. Attività di ricerca scientifica e di docenza universitaria a partire dai primi anni ’80. Assistente alla Cattedra di Costruzioni Idrauliche della Facoltà di Ingegneria La Sapienza di Roma, dal 1981 al 2005. Dal 2006 : docente presso la cattedra di GESTIONE DEI SERVIZI IDRICI della Facoltà di ingegneria della Università Roma 3. Autore di svariate decine di memorie di ricerca scientifica agli atti dei principali convegni di Idraulica e Costruzioni Idrauliche, nazionali ed internazionali. Correlatore di decine di tesi di laurea in Ingegneria Idraulica. Svolgimento, in qualità di docente/esaminatore, di oltre mille esami della cattedra di Costruzioni Idrauliche a la Sapienza e di quella di Gestione dei Servizi idrici a Roma 3.

Cambiamenti e non cambiamenti climatici negli eventi estremi. Dal dissesto ideologico al dissesto idrogeologico

Diversi studi scientifici su piogge e calamità idrogeologiche dimostrano la generale tendenza al calo della piovosità e dell’intensità di pioggia, mentre sono in aumento le calamità a causa dell’uso del territorio con crescente utilizzo di aree a non trascurabile pericolosità idrogeologica.
Non sembrerebbe quindi corretto attribuire le tragedie sempre più frequentemente ripetute ai “cambiamenti climatici”, ma ai “cambiamenti di risposta idrologica dei bacini”, dovuti ai progressivi processi di impermeabilizzazione dell’azione antropica, non associati ad opportune misure per assicurare la invarianza idraulica degli interventi.

La congruità fra gestione urbana della città e mitigazione del rischio idrogeologico dovrebbe basarsi su:

  • riduzione del consumo di suolo, ossia “costruire sul costruito”;

  • seguire il principio della invarianza idraulica;

  • prendere in seria considerazione le criticità idrogeologiche del territorio cittadino;

  • continua manutenzione delle opere di difesa del suolo, in particolare di quelle idrauliche.

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fidaf

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Mese della Fotografia: Carlo D’Orta in mostra a Roma

Nel prossimo marzo si svolgerà a Roma la prima edizione del “Mese della Fotografia”. Si tratta di una serie di eventi culturali ed espositivi dedicati alla fotografia in tutte le sue forme e interpretazioni. Gli eventi sono promossi, organizzati o sponsorizzati dalla Associazione FARO, fondata nel 2018, che riunisce i principali operatori romani della fotografia.

In questo contesto Carlo D’Orta proporrà, presso il proprio ArtStudio in piazza Crati 14, la mostra personale “Biocities and Vibrations”, dedicata alle sue due serie di fotografie d’arte che estraggono dalle architetture immagini di astrazione geometrica e futurista.

Vernissage Venerdì 1 marzo, ore 17. 

 

 <<ARTE GENOVA 2019>> CON L’ASSOCIAZIONE CULTURALE SATURA (15-18 febbraio 2019)

Cinque opere di Carlo D’Orta della serie “Biocities” (London 1 e 7, Paris Defence 11, Roma Eur Nuvola 4 e 6) saranno esposte, dal 15 al 18 febbraio, ad Arte Genova, fiera annuale di arte contemporanea giunta alla 15 edizione. Le propone, negli stand 27 e 30, la prestigiosa Associazione culturale Satura, che a Genova gestisce inoltre, in Palazzo Stella, un polo artistico/museale di grande rilievo. In allegato l’invito alla Fiera e alcune immagini.

 

 

 

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Al Tennis Club Parioli la Riabilitazione dal Coma di A.R.C.O. Onlus

Al TennisClub Parioli sabato 9 febbraio si è avuto un evento per sensibilizzare i convenuti e stimolare ad un sostegno economico a favore di una Associazione Onlus per la riabilitazione psicologica e motoria dei risvegliati dal coma per svariati motivi, dall’incidente al coma patologico.

Il Grande Coro di Roma l’ha fatta da padrone , invitato e atteso con gioia da numerosissime persone: per chi è stato presente alle prove l’esperienza della preparazione alla parte esecutiva ha reso conto di quanto sia complesso e preciso coordinare e collegare musicisti di varia provenienza, dalla RAI alla FAO, dall’INAIL per i Cori, alle Polifonie dei dipendenti INPS e Tim. Fabrizio Adriano Neri, il Direttore, ha avuto come collaboratori Andrea Calvani al piano e Georgia Tessarolo alla conduzione .

Le musiche scelte spaziavano da brani classici alla musica da film e teatro: non poteva mancare “Roma nun fà la stupida stasera” e la novità, invece, è consistita nella “Marcia di Radewsky” di Strauss. A coronare il meeting la cantante statunitense Amalia Dustin, con una voce elastica dalla morbidezza senza scalfitture per il canto romantico al ritmo variato e chiaroscurale della scrittura di “America, America”,veramente splendida.

Da tenere presente l’importanza di questo evento che esplica l’attività del ritorno alla vita per quegli infelici che hanno subito un trauma, che illusoriamente gli sceneggiati televisivi dipingono facile, mentre si tratta di veri e propri duri ostacoli da superare per il recupero che spesso non può essere totale. Il cervello di questi esseri colpiti recede, durante il coma, in zone differenti, ed è un miracolo di amore se si frena loro l’aggressività improvvisa che li affligge al ritorno, o la perdita di ogni freno psicologico, o si attenua la disabilità che può averli offesi, o la mancanza di coordinamento con la vita presente.

L’Associazione ARCO si sostiene da sola, ed è la migliore organizzazione per questa delicatissima opera, spesso sostenuta dalla volontà degli stessi operatori.

Se può esservi una Onlus, veramente, da aiutare, invece di lacrimare per i commercianti di uomini, ebbene, è questa. E, per estensione del terribile colpo subito che ha annientato momentaneamente un essere umano, considerare che un trauma psicologico come un lutto, o anche come una o più ferite inferte dalla cattiveria di alcuni guarisce solo, pur lasciando tracce, sempre e proprio dall’amore che è segno dell’Inconoscibile Uno, il Creatore. 

Marilù Giannone

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ARCO Onlus, fao, INAIL, INPS, rai, Tim

Giornata Mondiale della Lingua e Cultura Ellenica

Alla Sapienza di Roma, venerdì 8 , nella Facoltà di Economia e Commercio una grande festa per la Cultura Ellenica Italiana ha entusiasmato un numero così grande di persone da stupire veramente chi vi ha preso parte per mero interesse culturale: bambini delle scuole elementari, medie, ma soprattutto ragazzi dei migliori Licei di Roma e Lazio (ahimè il Giulio Cesare, decaduto a radical-chick con progetti di dubbia riuscita) hanno fatto rinascere quella base di pensiero e d’arte che tanto caratterizza lo Stato.

Guardandosi in viso si è trovato che l’anima italica è costituita da millenni di bellezza, scienza, poesia, teatro, ed i cellulari, vivaddio, sono serviti solo a fare la ola luminosa ai compagni seduti sotto la cattedra con chitarre, flauti, tamburi in mano, per accompagnare la recitazione di un incantevole Creonte (Flavio Tempesta) e, nella lingua grecoantica, di Antigone (Aurora Transelica) non meno coinvolgente.

L’Ambasciatore di Grecia, Thasia Afanasiou, che aveva aperto la manifestazione, era estasiata come tutti coloro che apprezzano altro che le disquisizioni politico-sociali in TV o le massaie recitanti una quotidianità non vera. L’apertura dell’evento era stato uno studio approfondito sulla lingua Neogreca, sviluppata dal greco antico in terra di Calabria, Puglia, Basilicata soprattutto ed ancora vivente ed attuale, nonostante le curiose limitazioni date da un’interpretazione malintesa del Nazionalismo fascista (Prof.Maria Olimpia Squillaci, autrice e relatrice della ricerca) per le quali si era giunto a vere e proprie repressioni anche violente a chi lo parlava. Luci ed ombre di un secolo, ancora da purgare e riscoprire, e per questo intelligenti discenti si sono impegnati l’anima per fare amare ed imparare la Cultura Greca, e dove questa eccellesse si è messa in luce senza risparmio. Magnifica, meravigliosa giornata, da far proseguire anche per la valutazione delle ombre della Cultura detta: maschilismo esasperato, che ancora fa brace nelle menti degli uomini, corroborato da religione; considerazione della poesia, che è la più libera e profonda espressione umana come il canto, come semplice teknè, cioè arte sottoposta a canoni o decadente perchè imitazione del vero (Erwin Panofsky): Due caratteristiche fra tante, ma importanti se si nota che ciò rivela una dicotomia sociale fra assolutismo e democrazia, quella vera, ben lontana dalla presente, cariata da un sinistrismo di tipo kennediano. Nessun filosofo greco “posava” come i politici dei tempi attuali, simulacri perfetti di un terribile vuoto di umanità. 

Ma i ragazzi hanno spazzato tutto. Citazioni e riprove delle maggiori correnti di pensiero greche e delle migliori loro applicazioni sono state la bandiera di un movimento sorto quasi in sordina, e recentissimo, che fa pensare con gioia che un’era trista è in agonia, e che si ricomincerà ad amare il vero uomo, quello che non l’erudizione o la preparazione finta, ma la conoscenza caratterizza e fa bello, quello che per economia sa che è la “scienza della casa”, la cura per la propria Nazione.

Marilù Giannone

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cultura, Democrazia, Giulio Cesare, Grecia, Kennedy, licei di Roma eLazio, maria olimpia squillaci, panofsky, POESIA, Tania Afanasiou, tasso, vivona

Andreotti e l’Europa

Il 5 febbraio è stato presentato al Circolo dell’Acqua Acetosa del Dopolavoro del Ministero per gli Affari Esteri il libro di Francesco Lefebvre d’Ovidio “Andreotti e l’Europa” , una rilettura dei rapporti delicati ed intricati insieme avuti fra il compianto Statista Giulio Andreotti ed i Paesi d’Europa, nel loro equilibrio spesso instabile e faticoso.

L’arguzia e la finezza politica di Andreotti sono state illustrate da tre eminenze dell’esperienza governativa attuale: il Ministro dello Sviluppo Economico Giovanni Tria, il Neopresidente della Consob Paolo Savona, già Ministro per gli Affari Europei, ed il Diplomatico ed esperto di Economia Umberto Vattani, con ampio successo ed interesse dell’uditorio che ha letteralmente colmato ogni centimetro disponibile.

Chiarissimi i riferimenti alle presenti scelte economiche ed ai loro rischi: recessione, non applicabilità di taluni scopi del programma, perdita di lavoro, angustianti orizzonti, dissestato futuro nazionale. Il Ministro Tria ha evidenziato, pur nella difficoltà presente, il cammino iniziato per risalire la china causata da governi precedenti miranti solo all’egoismo del proprio orticello. Savona è stato più circostanziato illustrando, invece, diversi passaggi economici che Andreotti aveva supposto e l’esito da funambolo che lo Statista democristiano aveva raggiunto più volte, sempre con il sorriso e la facezia. Più cauto ma profondamente padrone dei suoi assunti nel merito di visioni economiche dello Statista Umberto Vattani. Luigi Maria Vignali ha condotto l’evento intervenendo più volte con domande opportune sulla carriera politica ed il pensiero del soggetto descritto. Ottimo lo stile e la scorrevolezza della prosa usata da d’Ovidio, che rende accettabile anche a chi non è dell’arte la narrazione e le osservazioni sul momento storico passato. Andreotti si svela in ogni lato, ivi compreso quello delle sue oscurità, ma si cancella tutto quell’accumulo di falsità spesso fatte malamente aderire da calunniatori mirati a creare destabilizzazioni: viene ad evidenziarsi, così, per mano dell’Autore, un personaggio che vanta una genialità garbata, fissata su un notevole carattere così stabile da risultare talvolta odioso.

Ancora una serata al vertice dell’interesse e dell’attualità offerta in un luogo che non manca mai d’essere all’altezza ottimale per offrire conoscenza a chi lo frequenta.

Marilù Giannone

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Andreotti, circolo MAE, d'ovidio, giovanni tria, governo, licia ottavi fabbrianesi, luigi maria vignali, Mario Vattani, mattia carlin, Paolo Savona

Capodanno cinese a Roma

Lunedì 4 febbraio, all’Hotel Plaza, ha avuto luogo il primo dei meeting aventi come scopo i festeggiamenti per il Capodanno cinese, ricorrenza che è ben poco paragonabile, quanto ad importanza e partecipazione, alle festività maggiori d’Europa. Con il favore totale del Campidoglio ed altre istituzioni italiane, che hanno pavesato di rosso via Condotti e tracciato in più luoghi notevoli richiami ed abbellimenti secondo l’abile stile e la raffinata arte d’Estremo Oriente, si è dato accesso ad una serie di iniziative che omaggeranno e faciliteranno agli ospiti e turisti del Sol Levante la conoscenza dei  fiori all’occhiello nazionali.

Si tratta, come è facile intuire, di programmi volti a far conoscere meglio i brand italiani, organizzando percorsi ad hoc, illustrando loro i migliori prodotti commerciali della moda, dell’alimentazione, e così via, in modo tale da renderli fruibili e facili nell’acquisto: uno di questi sistemi è la cura ed il perfezionamento dei pagamenti tramite POS, o quel bel numero di sistemi concordati con le banche nazionali, e sconti, ed uso del digitale, che eviteranno difficoltà o malcomprensione ai turisti, si può dire, d’elite, quali i cinesi sono. Si parla infatti, quanto a statistiche, di un incremento delle presenze calcolato in previsione del 200.000 più dell’anno in corso, e dell’aumento del turismo autonomo, vale a dire quello non legato a consistenti gruppi di soggetti condotti da una guida, pari al 50 % in più .

Una rapida indagine sul tipo di consumi e consumatori ha fatto sì che la moda nazionale si aprisse a fogge ed a stampe di tipo cinese, pur lasciando fattura, tessuti, alta sartorialità completamente nazionali: un bell’incontro di talenti che darà un’ ottima intesa ed una reciproca stima . I prossimi eventi saranno, ancora, ad alto livello: dal 7 febbraio alla Galleria Borghese si conosceranno dal vivo le opere d’arte di LiuBolin, artista cinese contemporaneo giunto ai vertici dell’apprezzamento, e degli altri eventi si darà opportuno annuncio a breve.

Il mondo, anche quello che sembra tanto lontano, come quello orientale, ha bisogno della ridente Nazione Italia.

Marilù Giannone

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“Letizia va alla Guerra” al Teatro della Cometa

    Donne protagoniste della storia

   “Letizia va alla guerra” per la regidi Adriano Evangelista

Multiforme l’interpretazione dei due bravissimi interpreti :  Agnese Fallongo che ne è anche l’autrice e Tiziano Caputo che ha reso più incisivo lo spettacolo accompagnando la recitazione con brani di musica popolare.

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TODI: Giorno del Ricordo “Dighe ai morti che no dimentichemo”

9 febbraio 2019 – h.10,00

“Dighe ai morti che no dimentichemo”

Giorno del Ricordo

TODI  – Sala del Consiglio – Palazzi Comunali

Il 10 febbraio del 1947, con la firma trattati di pace di Parigi, l’Italia perdeva l’Istria, la Dalmazia e gran parte della Venezia Giulia. La stessa Trieste tornò a essere italiana solo del 1954.

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giorno del ricordo, Todi

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“ITALIA ADDIO, non tornerò”: il docufilm sui giovani italiani emigrati

“Italia addio, non tornerò”

Camera dei Deputati – Sala Nilde Iotti

Via del Parlamento –  Roma

Martedì 12 febbraio – h. 14.00

Italia addio, non tornerò è un docufilm di 50 minuti, che raccoglie i video delle testimonianze dei nostri giovani emigrati in tre continenti, in base a un campione di 350.000 persone contattate tramite i social. Il documentario è prodotto dalla “Fondazione Cresci per la storia dell’emigrazione italiana” di Lucca.

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cervelli in fuga, italia addio non tornerò

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