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Chi è Sor Juana Inés de la Cruz

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Dacia Maraini racconta Sor Juana Inés de la Cruz”                                                                                                                           

L’Ambasciata Argentina in Italia Casa Argentina invita giovedì 13 febbraio 2014 alle ore 13 al brunch letterario della Casa Argentina Dacia Maraini racconta Sor Juana Inés de la Cruz. A cura di Prudencia Molero. Intervengono il Prof. Norbert Von Prellwitz e Rosella Fabiani. Seguirà piccolo rinfresco.

A cura di Prudencia Molero Intervengo Prof. Norbert Von Prellwitz Rosella Fabiani Seguirà piccolo rinfresco

  Casa Argentina Via Veneto 7 – 00187 Roma Tel. 064873866 cultura@ambasciatargentina.i  cultura_eital@mrecic.gov.ar

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Juana Inéz
dettaSuor Juana Inez de la Cruz

San Miquel Nepantla (Messico) 1648 – 1695

CHI è Sor Juana Inés de la Cruz Juana Inés si distingue fin dall’infanzia per la precocità intellettuale, la determinazione e il desiderio di conoscenza: a tre anni impara a leggere e scrivere; non mangia formaggio poiché convinta che ritardi l’attività mentale; si taglia i capelli ogni volta che non ha raggiunto un obiettivo di studio. Nel 1655, trasferitasi con la famiglia nella tenuta del nonno paterno, Juana Inés ha accesso alla ricca biblioteca di lui: un rifugio che la isola anche dalle turbolenze familiari.
Dopo la morte del nonno (1656) viene mandata a vivere presso alcuni parenti a Città del Messico. Nonostante la solitudine la bambina trova consolazione nello studio cui si applica con impegno e dedizione. Genialità e cultura sempre più vasta fanno di Juana Inés una presenza ingombrante. Nel 1660 gli zii materni decidono di presentare a corte la nipote. Favorevolmente colpita dall’intelligenza e dalla grazia di Juana Inés, Leonor Carreto, marchesa di Mancera e consorte del vicerè, la nomina “beniamina della signora viceregina”.
La vita di corte è determinante per la giovane Juana Inés nell’acquisizione di modelli e comportamenti che sempre influenzeranno la sua vita, il suo stile, le sue relazioni.
il 14 agosto 1667 entra come novizia nell’ordine delle Carmelitane Scalze. Lascerà il convento solo tre mesi dopo, incapace di sopportare il rigore della disciplina imposta dall’ordine. Solo presso il convento di San Jéronimo, meno rigido nelle regole, Suor Juana Inés de la Cruz (così cambia il suo nome) trova collocazione definitiva.
È il 1672 quando si ammala di tifo, ma riesce a sopravvivere, restando sempre cagionevole nella salute. Due anni dopo muore la marchesa Leonor Carreto: la monaca scrive tre sonetti funebri in suo omaggio. Scrive anche i testi del 
Neptuno Alégorico (1680), che andranno a completare l’arco trionfale eretto in onore dell’arrivo dei vicereali, il marchese de la Laguna, Tomas de la Cerda e la marchesa Maria Luisa Manrique de Lara. Con quest’ultima la monaca stringe un’amicizia particolare e intensa che molti definiranno amorosa.
L’importanza della propria produzione è tale che con la lettera
Autodefensa Spiritual Suor Juana licenzia il suo confessore, padre Antonio Nuñez de Miranda, che la osteggia nella sua attività di letterata, cercando di indurla a rinunciarvi. Nel 1685 scrive il poemetto Primero Sueño: è l’unica opera non commissionata della monaca-poetessa, un’originale descrizione onirica che racconta il libero viaggio dell’anima, sola e disillusa (l’anima di Suor Juana), verso un’aldilà che si dissolve non appena raggiunto.
Il 1688 è un anno decisivo e difficile. Muore la madre, Isabel Ramìrez, e scade il mandato vicereale: Maria Luisa Manrique torna in Spagna con il marito. Suor Juana perde una preziosa amica e al contempo la protezione che l’ha messa al riparo dai suoi persecutori, tra cui l’arcivescovo Aguiar y Seijas.
Grazie a Maria Luisa Manrique, viene pubblicato in Spagna (1689) il primo volume delle sue opere 
Inundación Castalida. Lo scritto raggiunge nove edizioni in breve tempo facendo conoscere la monaca-poetessa in tutta la Spagna.
Nel 1690, a Puebla, a spese dell’arcivescovo Manuel Fernandez de Santa Cruz, viene pubblicato 
Carta Atenagórica. È l’unica opera puramente teologica di Suor Juana la quale confuta uno dei sermoni del famosissimo predicatore gesuita Antonio Vieyra. Una lettera di monito, carica di elogi e rimproveri, del vescovo di Puebla – protetto dallo pseudonimo di Suor Filotea – precedeva la Carta Atenagórica. Suor Juana risponde a questa lettera dopo tre lunghi mesi di sofferta riflessione. La Risposta a Suor Filotea si caratterizza subito come un’apologia che la monaca fa di se stessa, difendendo e giustificando strenuamente le proprie scelte, la propria vita, l’innato talento.
In seguito a un mutato scenario, che vede il potere religioso rivalersi su quello politico, Suor Juana, perde la protezione aristocratica, e resta in balìa del suo peggior nemico, il vescovo Aguiar y Seijas, desideroso di punire la sua arditezza e umiliare il suo talento. È il 1693 quando Suor Juana richiama presso di sé il padre confessore Antonio Nuñez de Miranda. Quest’ultimo, si dimostra ora inflessibile e crudele: il perdono è una grazia possibile solo dopo la rinuncia alle lettere.
Suor Juana presenta diversi umilianti documenti (1694) attestanti la sua rinuncia all’attività di letterata. È inoltre costretta a consegnare tutti i libri e gli strumenti musicali e scientifici ricevuti in dono all’arcivescovo Aguiar y Seijas, perché li venda devolvendo il ricavato ai poveri. Atterrita e psicologicamente annientata Suor Juana inizia a castigare il proprio corpo con cilici e flagelli.
Nel 1695 un’epidemia di natura sconosciuta colpisce improvvisamente Città del Messico causando ovunque una terribile mortalità. Nel convento di San Jerònimo nove monache su dieci restano uccise. Anche Suor Juana contrae la malattia ma fino alla morte, il 17 aprile, alle cinque del mattino, si prende cura delle consorelle con generosità e compassione.
Suor Juana è una delle più importanti fonti religiose femminili, e merita un atteggiamento di grande sensibilità interpretativa. Affermò con l’esempio della Bibbia (la giudice Debora, le regine Saba ed Ester, la profetessa Abigaele) il diritto delle donne allo studio delle sacre Scritture e a costruirsi un’identità più consona alle esigenze della propria spiritualità e cultura.

 


Francesca Zinetti

Juana Inéz
detta Suor Juana Inez de la Cruz

San Miquel Nepantla (Messico) 1648 – 1695

 

 

ONU ed Europa contro la nostra Civiltà

 

COMUNICATO  STAMPA

Comitato  DESTRA PER MILANO per l’EUROPA DEI POPOLI

 ONU ed Europa conto la nostra Civiltà

L’ONU attacca strumentalmente la Chiesa Cattolica sui casi di pedofilia (tragedia ugualmente diffusa anche in altre comunità religiose e laiche) ma in realtà punta a demolire la Legge Naturale, il Diritto alla Vita e la Famiglia Tradizionale. La Chiesa ed il Papa, oramai prigionieri del pensiero progressista e buonista, sono purtroppo incapaci di difendersi. Basta essere buoni a tutti i cosi, bisogna reagire, essere giusti e duri quando serve! Diciamo le cose come stanno, chiamiamo le cose con il loro nome, senza complessi di colpa storica o di inferiorità culturale.

L’ONU come questa Europa (dei burocrati e dei banchieri) sono in mano ad una ristretta minoranza di “illuminati” (giacobini, massoni, ebrei, pervertiti sessuali, anche pedofili, e persino satanisti) che, attraverso il relativismo e la colossale balla dei “diritti umani”, vogliono imporci il loro pensiero unico e la loro dittatura mondialista e plutocratica, distruggendo la nostra civiltà, le nostre tradizioni, la nostra identità (sessuale, etnica, culturale e religiosa), il nostro tessuto sociale basato sulla famiglia tradizionale, l’economia produttiva e la piccola e media impresa.

In questo momento di assoluta decadenza spirituale, morale e culturale, prima che politica, economica e sociale della nostra Europa e dell’Occidente, non possiamo che guardare, ad Oriente, alla rinata Santa Madre Russia Ortodossa di Putin come nostra alleata in questa sacrosanta battaglia di Civiltà.

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Russia ed Europa

 

RUSSIA ed EUROPA – la sfida del Terzo Millennio 

___________________________________________________ a cura della Associazione “LA TORRE”  – www.associazionelatorre.com 

La Federazione Russa costituisce oggi uno dei pochi Stati realmente sovrani nel mondo “unipolare americano” nato dopo la caduta del muro di Berlino. La Russia è tornata a rivestire (dopo la tragica esperienza del comunismo ateo) il suo fondamentale e storico ruolo di forza equilibratrice degli assetti internazionali, di guardiano e difensore del diritto internazionale e di ponte culturale tra Europa occidentale ed orientale.

Dopo aver attraversato, negli anni novanta durante la sconsiderata presidenza del filo-occidentale Eltsin, un periodo di grave crisi economica e spirituale, la Federazione Russa ha riconquistato in pochi anni, grazie alla ferma guida del presidente Vladimir Putin, un nuovo ruolo di potenza ed un decisivo peso politico-militare sullo scacchiere internazionale.

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La Compagnia MK in anteprima al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro

Siamo lieti di invitarVi all’ anteprima gratuita del Robinson, il nuovo spettacolo della compagnia MK, che si terrà il 2 febbraio 2014 alle ore 18:00 presso il Teatro Lea Padovani a Montalto di Castro.

Compagnia mk 

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Robinson

con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Francesco Saverio Cavaliere, Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Laura Scarpini
coreografia Michele Di Stefano
musica Lorenzo Bianchi Hoesch
set Luca Trevisani
disegno Luci Roberto Cafaggini
assistenza scenica Davide Clementi
organizzazione generale Anna Damiani con Giulia Basaglia
promozione PAV/Diagonale artistica
produzione mk 2014, Teatro di Roma
In collaborazione con Comune di Montalto di Castro e Atcl – con il contributo MiBACT

Nel romanzo di Michel Tournier, Venerdì o il limbo del Pacifico.  Robinson si perde nel paesaggio fin quando l’incontro con l’altro lo spinge ad una totale reinvenzione di se stesso. In questo spettacolo la danza cerca di tenere sempre vivo proprio il momento cruciale dell’incontro, quello in cui è ancora possibile l’invenzione di un accordo nuovo tra i corpi. Immerso nella musica di Lorenzo Bianchi Hoesch e trasformato dall’intervento di Luca Trevisani, lo spazio abitato da Robinson è lo spazio che nasce quando si decide di uscire da se stessi per abitare il mondo.  La danza è soprattutto un atto di apprendimento, che necessita di continue valutazioni e calcoli balistici per evolversi rispetto allo spazio ed al tempo: essa è sempre in un “fuori” di cui fare incessante esperienza. Luogo dell’incontro, del malinteso, dell’incidente e della diversione, questo “fuori” è in effetti null’altro che l’avventuroso risultato dell’ “impotenza in cui si trova l’anima di restare presso di sé” (Jean Marc Besse, Vedere la terra). Robinson parte all’avventura come turista definitivo e archetipo dell’occidente colonizzatore, ma è soprattutto la sua inquietudine che lo fa naufragare in un paesaggio senza umani. La sua strategia di sopravvivenza si predispone allo sgretolamento dei propri limiti e progetti, causato dalla mancanza di quel termine di paragone che fonda e giustifica ogni figura: un’altra figura, chiunque, un non-io. La sua vera reinvenzione avviene attraverso l’incontro con l’altro da sé. Essere corpo solo in quanto vicino, di fronte, accanto ad un altro corpo. Il nostro Robinson scavalca dunque la progettualità amministratrice conferitagli da Defoe ed entra contraddittoriamente nella zona di metamorfosi dell’individuo di fronte alla possibilità dell’innocenza originaria, come accade nel romanzo di Michel Tournier, Venerdì o il limbo del Pacifico, punto di partenza testuale di questa indagine.
Michele Di Stefano

Per info.sulla compagnia vi invitiamo a visitare il sito:www.mkonline.it

Per informazioni: info@atcllazio.it| +39 320 7083449

Facebook: ATCL Lazio| TeatroComunaleDiMontaltoDiCastro

 

ALTAROMA- ALTAMODA…alla scoperta dei nostri talenti: Patrizia Corvaglia

 

 Roma, Marriott Grand Hotel Flora, in scena artisti, artigiani e stilisti hanno presentato le loro creazioni.

Successo di pubblico nonostante la crisi economica.  Appuntamento al 2015.

Si è appena conclusa la XXIV edizione di ALTAROMA- ALTAMODA che si è svolta dal 25 al 27 Gennaio 2014 con una speciale pre-opening il 24 Gennaio.

Talenti e designer nazionali e internazionali da scoprire attraverso le sfilate di moda romane si sono dati appuntamento in uno dei più importanti eventi della Capitale per farsi conoscere con le loro affascinanti e fantasiose creazioni.

Tre giorni interamente dedicati alla Moda, al Fashion e al Design Made in Italy ma non solo, all’insegna dello stile e dell’eleganza; nonostante la crisi abbia colpito a martello tutti i settori, quello della creatività sembra, pur risentendone, vivere una vita propria nonostante tutto;  intendiamoci le difficoltà non mancano, cambiano però il modo e la mentalità di rapportarsi con le problematiche annesse al momento storico che stiamo vivendo; le prerogative e i segnali, come del resto in altri ambiti, ci sono tutti e vista la grande affluenza di pubblico sembrano non disattendere le aspettative per una riscossa dal torpore che stiamo vivendo, del resto è risaputo, gli artisti, meglio di chiunque altro, sanno tradurre spesso il disagio in qualcosa di positivo, sarà proprio per questo che nei momenti di maggiore difficoltà riescono a dare il meglio di sé, a conferma appunto che non c’è creatività senza crisi.

Tra i tanti partecipanti presenti in particolare sono rimasto colpito da un’artista, una donna giunta alla sua terza edizione qui ad Altaroma, unica nel suo genere per bravura, talento e fantasia creativa:  Patrizia Corvaglia, Designer, scultrice e maestra d’Arte orafa, che ha presentato le sue nuove collezioni Primavera/Estate 2014  interamente pensate, disegnate e realizzate direttamente da lei in un’esplosione di linee, forme e colori con grande attenzione ad ogni minimo particolare; ospite dell’evento nella sezione “ Room Service, Designer on- stage e sartorialità creativa on-demand” con due linee di tendenza separate ognuna con un proprio concept, sobrio, elegante; oggetti ricchi di significato, tutti bellissimi ed ammalianti: Optical, che parte da forme minimal articolandosi via via in arabeschi dalle strutture sempre più complesse e Light Flight, per sottolineare l’assoluta necessità di leggerezza di cui il nostro tempo sente fortemente bisogno, espressa attraverso forme più “volatili ed eteree” fatte di farfalle e piume a simboleggiarne figurativamente il contenuto, perché si tratta di bellezza carica di messaggio; e forse è proprio questa la forza del brand, sapere unire in un unico oggetto più elementi.

L’artista ha aperto da pochi mesi il suo ShowRoom, pensate proprio dove si racconta avesse “bottega” un “suo collega”, parliamo di Benvenuto Cellini, nel cuore pulsante del centro storico di Roma con annesso laboratorio dove dà vita e forma alle sue creazioni “…da indossare per esprimere la propria personalità.” dichiara lei stessa durante la presentazione all’evento.

Il brand di Patrizia Corvaglia nasce nel 2002 e nel 2013 inaugura l’apertura in Via dei Banchi Nuovi, 45 dove è possibile ammirare e lasciarsi catturare dalle forme e dalle combinazioni dei suoi gioielli che coniugano elementi provenienti dal suolo, pietre grezze, naturali con metalli preziosi esaltandosi a vicenda in un perfetto equilibrio di stile ed armonia ai quali non saprete resistere. Lasciatevi dunque tentare dalle forme e dai colori, dalla bellezza dei suoi gioielli, tutti pezzi unici, proprio come voi, realizzati completamente a mano a garanzia della loro artigianalità; impossibile restare indifferenti al fascino, alla loro bellezza e allo stile di questi gioielli, pensati un po’ per tutte le occasioni; ce n’è veramente per tutti i gusti…e per tutte le tasche.

Potete consultare il website di Patrizia Corvaglia al seguente indirizzo: www.patriziacorvaglia.it

Il Video è stato realizzato da HTO TV

Photo by AltaRoma

Patrizia Corvaglia presenta le sue collezioni ad Altaroma- Altamoda 2014

La Confederazione Elvetica e lo Stato di Milano

L’Associazione Culturale Terre Insubre ha organizzato per lunedì 3 febbraio, presso il Consolato Svizzero di Milano (via Palestro, 2) alle ore 18.30, la prima conferenza del ciclo Tra Lombardia Piemonte e Svizzera.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria al numero 02.76000093società.svizzera@fastwebnet.it

AltaRoma la rincorsa all’eleganza

MODA: VIAGGIO NELLA CAPITALE, ITINERARI SENZA SENSO

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Affrontare lunghi percorsi per vedere, sapere e capire la moda… capire come affrontare percorsi collegati con il nulla, quando il tempo tiranno si diverte con noi, costretti a trasformarci in pendolari e perdersi nei labirinti degli accrediti, sfilate con gli stessi orari e, in luoghi lontani fra loro. Un’altra occasione persa per congiungere il settore ad altri comparti, vedi: turismo, settore agroalimentare, sport, cultura, un’innegabile base comune che non esiste.

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Mariella Nava in concerto a Roma

Mariella Nava domenica a Roma, Caffè Letterario, incontro musicale all’insegna della canzone d’autore.

by wbmscs

La brava cantautrice tarantina da oltre vent’anni scrive, canta e suona le sue canzoni con uno stile inconfondibile. Ma è anche autrice di grande spessore quando scrive per i suoi colleghi, come ad esempio Renato Zero al quale regala Spalle al muro, o per Andrea Bocelli, star internazionale che ha inciso Per amore, un brano che grazie al bravo tenore toscano ha fatto il giro del mondo. Pianista raffinata dalla voce potente e morbidissima al tempo stesso, Mariella saprà giocare con le parole e con i tasti del suo immancabile pianoforte e presenterà brani della sua storia in uno spettacolo semi-acustico che porterà lo spettatore nel suggestivo mondo della canzone d’autore al femminile.

Musica, Amicizia,
Soffiare su un desiderio
e poi vedervi felici anche un po’ per me.
Mariella Nava

La line up è quella acustica con
Mariella Nava [pianoforte e voce]
Roberto Guarino [chitarra]
Salvatore Cauteruccio [fisarmonica]
Sasà Calabrese [contrabbasso]
ci saranno altri graditi ospiti…

serata con concerto

  • 10euro incl. consumazione alcolica
  • 12euro incl. cocktail
  • 15euro incl. apericena [openbuffet & cocktail]

si può cenare fin dall’inizio del concerto
previsto dalle 21,30 fino alla mezzanotte
per il taglio della torta e festeggiamenti
segue djset musica per ballare tutta la notte.

ElettroTangoBar su facebook *** info evento e prenotazioni
3355913434nava

Celebrazioni per il 70° anniversario dello “Sbarco di Anzio”

FITTO PROGRAMMA DI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA NELLA CITTA’ DI ANZIO

PER LA STORICA RICORRENZA .

22 Gennaio 1944/22 Gennaio 2014

A settant’anni dallo sbarco delle truppe alleate contro le forze dell’Asse il litorale Laziale è pronto ad accogliere, nella città di Anzio, un calendario di iniziative che andranno avanti per un mese. L’inaugurazione delle celebrazioni è avvenuta il 21/01/2014 e le iniziative annesse andranno avanti fino al 18/02/2014 per poi riprendere durante l’estate con ulteriori appuntamenti. Intanto il 23 Gennaio il Gonfalone di Roma Capitale ha sfilato insieme a quello della città di Anzio in Piazza Garibaldi alla presenza del Sindaco Luciano Bruschini e del Veterano Britannico, Harry Shindler oltre all’Editore, Emidio Giovannozzi e alla presenza dell’ambasciatore britannico in Italia Cristopher Prentis. Insieme a loro presenti: il Sindaco di Aprilia Antonio Terra, il Presidente del Museo dello Sbarco di Anzio Patrizio Colantuono, l’Assessore alla Cultura Laura Nolfi e lo Storico Mario Fiorentini.

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Chiodi e martello, rimbocchiamoci le maniche

 

Un lavoro a portata di mano: martelli, pennelli, colori e chiodi…
NASCE IN PERIFERIA UN NUOVO CENTRO DI AGGREGAZIONE PER I GIOVANI. FAUTORI
DEL
PROGETTO EDOARDO VIANELLO E ALESSANDRO D’ORAZI, IMPEGNATI PERSONALMENTE NELL’
OPERA DI RESTAURO DEI LOCALI DOVE SORGERA’ LA SCUOLA “SOTTO I RAGGI DEL SOL”.
INAUGURAZIONE
CON TANTI AMICI DELLO SPETTACOLO
28 GENNAIO 2014 ORE 18.00
VIA DONATO MENICHELLA 104 (TORRACCIA)

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Gallorum Insubrum antiquae sedes

Di nuovo disponibile la ristampa del Gallorum Insubrum antiquae sedes di Monsignor Bonaventura Castiglioni.

Si può richiedere in libreria o all’indirizzo mail segreteria@terraisnubre.org

Fabrica Festival: Bevano Est in Concerto

FABRICA FESTIVAL 2014 
XI EDIZIONE

DOMENICA 26 GENNAIO 2014

BEVANO EST
Una musica “popolata”

Stefano Delvecchio, organetto diatonico
Davide Castiglia, violino
Giulio Cantore, chitarra
Giampiero Cignani, clarinetto, clarnetto basso
Stefano Fabbri, percussioni

TEATRO TENDA PALARTE
Fabrica di Roma (VT)

Ore 17.30

Ingresso € 5,00

Organizzazione:
Comune di Fabrica di Roma, consigliere con delega Giorgio Francola
in collaborazione con
Associazione Proloco di Fabrica di Roma, presidente Stefania Stefanucci

Direzione Artistica:
Maurizio Gregori ed Emiliano Di Vozzo

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“ LE VOCI DELLA POESIA IN CAMPIDOGLIO”

L’On. Maria Gemma Azuni madrina del pomeriggio romano con la poesia e Neria De Giovanni presentano al pubblico tre autrici: Daniela Daniele, Ilaria Drago e Maria Scandias edite Nemapress. 

Pubblico nella Sala del Carroccio
Pubblico nella Sala del Carroccio

Roma, 20/01/2014 Campidoglio Sala del Carroccio.

Nonostante la pioggia e il traffico in tilt, anche per i cortei previsti nel pomeriggio di Lunedì a Roma, l’appuntamento previsto in Campidoglio con la poesia contemporanea, si è svolto regolarmente con grande risposta di pubblico.

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A scuola per imparare

LE LUCI DELL’ APPRENDIMENTO
Torniamo a scuola per imparare a navigare nelle misteriose acque della didattica e dell ‘attenzione degli alunni.
Quando i “maestri “impegnavano direttamente la dignità, dove niente era misterioso e la comunicazione trovava la strada per abbattere la non conoscenza: tutto questo presso Associazione Libraria L’ Universale.

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Addio al Maestro Claudio Abbado

 

Scomparso nella sua casa a Bologna dopo una lunga malattia all’età di 80 anni il M.Claudio Abbado era stato nominato Senatore a vita da poco più di un anno. Era considerato il “Rivoluzionario del podio” ed aveva diretto le più prestigiose Orchestre del pianeta:Wiener Philharmoniker , La Scala di MilanoLondon Symphony Orchestra per citarne alcune.

Nato a Milano il 26 giugno 1933 ,nel 1955 si era diplomato in pianoforte e direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Milano.

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Tango “Il ballo proibito”

GIF BALLERINI TANGO

“Nell’ambito delle iniziative proposte dalla Casa della Memoria e della Storia per il giorno della Memoria 2014”

l’Associazione culturale TangoEventi, con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina, in collaborazione con Roma Capitale Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica, Biblioteche di Roma, e Casa della Memoria e della Storia è lieta di invitarvi all’incontro di letteratura Storia e Tango ebraico e Yiddish:

“Il Ballo Proibito” di Furio Biagini

Giovedì 23 Gennaio 2014 ore 18.30
“Casa della Memoria e della Storia”
Via di San Francesco di Sales, 5, 00165 Roma (zona Trastevere)
tel.06 687 6543

L’incontro prevede la partecipazione di:

Prof. Furio Biagini
Docente di Storia dell’Ebraismo e autore del libro “Il ballo proibito” Storie di ebrei e di tango

Ministro Carlos Cherniak Sezione Diritti Umani Ambasciata Argentina

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Libero De Libero e gli artisti della Cometa

Libero De Libero e gli artisti della Cometa

Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale

Dal 29 gennaio al 27 aprile 2014

A cura di Maria Catalano, Federica Pirani, Assunta Porciani

 

Dal 29 gennaio al 27 aprile 2014 si svolge presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, in via Francesco Crispi, la mostra “Libero De Libero e gli artisti della Cometa”a cura di Maria Catalano, Federica Pirani, Assunta Porciani, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione La Quadriennale di Roma.

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“La lotta delle nonne di Plaza de Mayo”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA Corso di laurea in Scienze della Comunicazione in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, organizzano

nonne plaza de majo“La lotta delle nonne di Plaza de Mayo per la ricerca dei bambini desaparecidos rubati alle famiglie dalla dittatura argentina”

Martedì 21 gennaio 2014 ore 15, Aula Magna Granero-Porati Via Dunant n. 3 – Varese

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