AUTOIRONIA E PSICOTECNICA DI 3 ATTORI IN AFFITTO

NON CALA IL SIPARIO PER I REGISTI E GLI INTERPRETI “DE CORE”

«Maledetto er core e chi ce l’ha» sosteneva Pasquino interpretato da Nino Manfredi in Nell’anno del signore di Luigi Magni. Per chi all’epoca della Roma papalini e baciapile si mascherava da “pecione” che ripara le scarpe ai signori e ignora l’alfabeto, per poi poter affiggere sui muri dell’Urbe il verbo del malcontento popolare col favore delle tenebre, l’etichetta di popolo “de core”, ossia buono, intento ad anteporre i sentimenti ai ragionamenti strategici, ed ergo all’arte della guerra sottobanco per svegliare le coscienze e unire l’Italia sotto il tricolore, non era un valore. Bensì un disvalore. Ci sarebbe da discutere. Tuttavia l’impasse delle prese di posizione pro e contro non trova nessun appiglio quando si tratta d’amore allo stato puro. Ed è quello che i registi, gli attori, le attrici d’oggi giorno, mica dell’Ottocento, sentono per le tavole del palcoscenico. Anche se è un retaggio dell’Ottocento, di Scarpetta, quest’amore per il teatro. La regìa e il cast di 3 attori in affitto raccolgono quel tipo d’eredità, tramandata di bottega in bottega? Cadono nell’accidia delle idee prese in prestito? Pagano dazio ai plagi camuffati da omaggi? Ci mettono del loro?

MAVINA GRAZIANI, MANUELA TEMPESTA, 3 ATTORI IN AFFITTO, VALENTINO CAMPITELLI, VITTORIO HAMARZ VASFI, PIO STELLACCIO, SHAKE FOOLS

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XIX^ ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DELL’ARTISTA TEDESCO Manfred GNAEDINGER “El Alemàn”.

La testimonianza di chi Lo ha incontrato: il Dr. Valentino PISEGNA – Commendatore dell’Orden del Camino de Santiago.

Il 28 dicembre si celebra l’anniversario della scomparsa dell’artista tedesco Manfred Gnaedinger, autore del Jardin – Museo di Camelle  (Concello de Camariñas), popolato da centinaia di sculture realizzate con sassi e materiale fornito dall’Atlantico, assemblate con imprecisato ordine, talvolta con accenti tragici e ironici. 

Manfred GNAEDINGER, El Alemàn, Orden del Camino de Santiago, Valentino Pisegna

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Eclario Barone e Jacopo Ravenna in Lettera ad Amerigo

La doppia mostra alla Galleria Arte e Pensieri in memoria dell’artista Amerigo Schiavo

E’ stata inaugurata in questi giorni la doppia mostra degli artisti Jacopo Ravenna ed Eclario Barone, fortemente voluta in ricordo dell’amico Amerigo Schiavo. Artista e sculture salernitano classe 1963 che, spinto da Guttuso a perseguire questo percorso artistico, vi dedicò tutta la vita, diventando mentore per le nuove generazioni di artisti locali.

Kubrick, De Chirico

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Panizzeri.Quando lo street food diventa una filosofia del mangiar bene

Il sogno di due giovani imprenditori nato dall’amore per la cucina e i prodotti di qualità

Seduti a un tavolo, avvolti dal profumo del pane da poco sfornato, abbiamo chiesto di raccontarci come da due giovani ragazzi sia nata questa attività riuscita a diventare col tempo un franchising.

Daniele Scalzo, questo è il nome di uno dei due giovani, sorride e ci inizia a raccontare che tutto nacque da una semplice domanda che lui e il suo amico Emanuele si sono sempre posti: Cosa c’è di più buono del pane se non la pizza? 

panizzeri, Panizzo Romano, Panizzo, delivery, filosofia, mangiar bene, puccia, Pinza, street food, filosofia del mangiare, pizzapane

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Palazzo Chigi e Quirinale:
Due Palazzi per Due Presidenti

I SIMBOLI DEL POTERE: I LUOGHI E LE PERSONE,
nel PAESE dei GATTOPARDI

GIULIANO MARCHETTI

LUNEDÌ XXIV GENNAIO INIZIANO I LAVORI “QUIRINALIZI”. PERSONALMENTE, E PIÙ VOLTE SULLA CONSUL PRESS, HO DEDICATO SPAZIO E TEMPO AI VARI “RITI ELETTORALI” SENZA EVITARE MIEI COMMENTI NON POLITICAMENTE CORRETTI SU TALI TEMATICHE. 

tremonti, draghi, colle, quirinale, presidente dlla repubblica

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Paolo Del Debbio – Le 10 cose che ho imparato dalla vita
la recensione del suo ultimo libro

Il libro di Paolo Del Debbio è una porta del tempo, varcata la quale, si entra in un mondo favoloso, una specie di età dell’oro che si chiama passato.

Ciascuno di noi ha un suo vissuto personale che affonda le radici nel tempo, quasi sepolto dagli strati di polvere, depositata sopra dagli anni, dalle vicissitudini e dalle vicende della vita. Quando meno ce lo aspettiamo, una folata di vento solleva nuvole di quella polvere, allora, intatto e vivo il nostro passato irrompe con la sua forza nel nostro presente a ricordarci che noi siamo oggi quello che è stato il nostro passato.

paolo del debbio, le 10 cose che ho imparato dalla vita

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Giuditta e Oloferne

La sfida di Giuditta

 A settant’anni dalla sua riscoperta la mostra a A Palazzo Barberini di uno dei capolavori del Caravaggio

Un viaggio tra le opere del Cinquecento e del Seicento tra violenza e seduzione

Nelle sale del bellissimo palazzo Seicentesco è possibile ammirare una delle opere considerata capolavoro dell’epoca, realizzata da Michelangelo Merisi detto Caravaggio per il banchiere Ottavio Costa, uno degli uomini più ricchi della Roma dell’epoca.

Arte, Caravaggio, Palazzo Barberini

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A colloquio con Mavina Graziani e Vittorio Hamarz Vasfi su 3 attori in affitto

L’ARTE E LA PARTE DI DUE PUNTIGLIOSI SEGUACI DELL’INGEGNO MALINCOMICO

Una conversazione con Massimiliano Serriello

Il carattere d’ingegno creativo non si trova a buon mercato. Non abbocca all’amo delle furbizie levantine. Non smacchia i leopardi. Né gioca a basket coi puffi. Il carattere d’ingegno creativo trascende l’impasse della bellezza dell’asino e il tallone d’Achille delle inquadrature lusinghiere che spesso gli interpreti con poco talento, ma molti santi in paradiso, impongono ai registi provvisti d’estro. Ma a corto di personalità. Con buona pace della scrittura per immagini che veicola, nel buio della sala, una volta portato a termine il lavoro, ad hoc, l’inarrestabile combinazione di associazioni di pensiero ed emozioni profondissime. Mavina Graziani e il suo regista nonché attore Vittorio Hamarz Vasfi  (nella foto col sottoscritto) sul palcoscenico del teatro, come nella vita di tutti i giorni, si capiscono al volo. Senza pagare dazio ad alcun tipo d’incomprensione. 

Il rapporto tra immagine e immaginazione in 3 attori in affitto, che domenica torna a Velletri al Teatro Tognazzi per rinverdire la virtù della commedia dell’arte di far ridere amaramente e di far riflettere ironicamente, passa attraverso l’affiatamento. Ringrazio Mavina per avermi presentato Hamarz. 

Non ho ancora visto niente. Il Covid ha rotto le uova nel paniere a chi svolge la professione dell’interprete e del regista sulle tavole del palcoscenico. Tuttavia l’attitudine a stemperare nell’ironia le scorie dello stress per gli appuntamenti covati palmo a palmo e rimandati alle calende greche costituisce l’antidoto migliore contro l’ansia da prestazione. Hamarz questo tipo d’ansia non sa cos’è. Je rimbarza, come si dice nell’Urbe. Quello che gli preme è sottolineare gli sforzi compiuti da chi vuole guadagnare da vivere recitando senza mettere l’arte da parte. 

CLAUDIO AMENDOLA, MAVINA GRAZIANI, HAMARZ VASFI, ALBERTO SORDI, CARLO VERDONE, MANUELA TEMPESTA, 3 ATTORI IN AFFITTO

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IL TIRO AL PICCIONE DEI FRATELLI D’INNOCENZO

I CORSI E I RICORSI STORICI DEL TIRO AL PICCIONE: I FRATELLI D’INNOCENZO E IL CRITICO DA COMPRARE

Tiro al piccione è un libro bellissimo ma negletto. Scritto da Giose Rimanelli. Ed è divenuto un film altrettanto bello e altrettanto negletto. Diretto da Giuliano Montaldo. Il più bel film sulla Repubblica Sociale Italiana. Insieme alla miniserie televisiva Notti e nebbie. Diretta da Marco Tullio Giordana. Ma al di là dell’eccezione che conferma la regola sia sul piccolo sia sul grande schermo (certi argomenti in Italia sono tabù), i corsi e ricorsi storici del classico tiro al piccione confermano che chi «se la sente calla», come si dice a Roma, maramaldeggia con chi conta poco e niente o con chi in quel momento, per un motivo o per l’altro, non si difende o non può difendersi. Sarà mia premura approfondire l’argomento per la Consul Press

FABIO e DAMIANO D'INNOCENZO, PIETRO CASTELLITTO, CLAUDIO AMENDOLA, AMARSI UN PO', CARLO ed ENRICO VANZINA, AMERICA LATINA, FAVOLACCE

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Omicron, la variante dilaga: operatori sanitari allo stremo

L’obbligo vaccinale per gli over 50 sarà sufficiente a dar loro respiro?

Operatori sanitari al collasso. Tra i professionisti della salute gli infermieri hanno affrontato forse le ore più lunghe, tanto nelle strutture di ricovero che al domicilio.

I numeri

I casi totali di cittadini italiani positivi al Covid-19 registrati ieri toccano il record negativo: 219.441 persone.

Del totale dei contagi tra le professioni sanitarie – +210% in un mese – l’82% sono infermieri, la cui carenza crea seria preoccupazione.

L’Istituto superiore di sanità dirama dati allarmanti: 4.142 operatori sanitari positivi il 2 dicembre 2021 e 12.870 il 2 gennaio 2022.

+8.728 in totale, 7.160 gli infermieri. Tra questi ultimi sono 135.000 i contagiati da inizio pandemia.

Silenzio assordante

Listato a lutto il sito della Federazione nazionale ordine medici chirurghi e odontoiatri – FNOMCeO, presieduta da Filippo Anelli. Lungo oltre i giorni di un anno l’elenco dei caduti in servizio. “I morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell’erba”, ricorda il presidente citando Ungaretti.

Il ruolo dei militari è prezioso

Aprendo The Guardian vediamo immagini che ritraggono militari dispiegati negli ospedali di Londra a causa della carenza di personale sanitario. Sono 200, e ben motivati.

OPERATORITornano in mente i video e le fotografie di un anno e mezzo fa, quando ci abituammo a vedere militari nei luoghi più colpiti dalla prima ondata pandemica. Non solo quelli addetti alla logistica, ma anche quanti appartengono alle professioni sanitarie, la cui abnegazione è stata riconosciuta in tutto il Mondo. Tanto da essere stati candidati – insieme ai colleghi civili – al Nobel per la Pace 2020, poi assegnato al World Food Programme dell’Onu.

Ricordiamo volentieri la motivazione della candidatura. “Medici, infermieri, farmacisti, psicologi, fisioterapisti, biologi, tecnici, operatori civili e militari tutti, che hanno affrontato in situazioni spesso drammatiche e proibitive l’emergenza Covid19 con straordinaria abnegazione” leggiamo.

“Molti dei quali sacrificando la propria vita per preservare quella degli altri e per contenere la diffusione della pandemia: il personale sanitario italiano è stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria, nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo la loro“.

Eroi per un giorno

Abbiamo osannato gli operatori sanitari, chiamandoli eroi, utilizzando per troppi mesi la sola retorica, senza pianificare – alla mano manuali di strategia e tattica – azioni concrete per evitarne il sovraccarico fisico e psicologico. Certo, nessuno avrebbe mai pensato che la durata della pandemia sarebbe stata questa, e ci troviamo così all’inizio del 2022 a registrare ancora quotidianamente il numero di casi e decessi da Covid-19.

Gli ospedali campali montati fuori da diverse strutture della Penisola, del resto, sono ancora attivi. Ciò a provare che la variante Omicron è devastante e che il Sistema sanitario nazionale ha ancora bisogno del supporto delle donne e degli uomini con le stellette e il caduceo.

Aumenta l’incidenza di casi

Gli ultimi dati della Cabina di regia evidenziano l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 1.669 ogni 100.000 abitanti contro i 783 ogni 100.000 abitanti dell’ultima settimana del 2021.

OPERATORIGarantire adeguata assistenza sia negli ospedali sia sul territorio a breve potrebbe non essere più possibile.

La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche – Fnopi alza la voce: che tutta la popolazione si vaccini al più presto!

E mentre qualcuno definisce l’obbligo vaccinale Orwelliano, la foto notizia del Sole24Ore di oggi riporta i risultati di una ricerca: se fossimo tutti vaccinati, avremmo il 92% in meno di persone ricoverate in terapia intensiva.

I vaccini

Non si può negare che la vaccinazione di massa abbia diminuito drasticamente la sintomatologia nella larga maggioranza delle persone con almeno due dosi, e che ulteriori sono i benefici per chi hai ricevuto il booster.

Il capo dello Stato, nel messaggio di fine anno agli italiani, definì “un’offesa” lo spreco di questo strumento prezioso. “Non perché garantiscano l’invulnerabilità, ma perché rappresentano la difesa che consente di ridurre in misura decisiva danni e rischi, per sé e per gli altri”.

Infermieri in prima linea

OPERATORIE tuttavia il contagio che dilaga tra gli infermieri italiani non permette di perdere altro tempo. Fnopi tuona. “Sia chiaro che la prima cosa da fare è assicurarsi che tutti siano vaccinati, anche perché l’evidenza mostra che i casi più gravi nelle terapie intensive sono quasi tutti non vaccinati. Ma non basta. Tutti devono capire che vanno mantenute le misure di sicurezza che rallentano la diffusione del virus“.

Auspicando un immediato intervento delle istituzioni, Fnopi propone una ricetta che a suo dire, però, non vuole essere ascoltata e compresa. “Chissà per quali ragioni, visto il ruolo determinante degli infermieri nella pandemia sotto gli occhi di tutti”.

Aumentare la qualità dell’assistenza: obiettivo numero 1 degli operatori sanitari

“Dopo averci definiti eroi, senza capire che quello è il nostro lavoro di tutti i giorni, dopo averci applauditi e premiati con bellissime parole, con pochi passi sarebbe ora di passare ai fatti, per rendere più fortesicura e di qualità l’assistenza“.

Ecco, appunto: l’assistenza. Indispensabile non solo alla spesso generalizzata fascia dei più vulnerabili, ma a tutti i cittadini che necessitano di cure ospedaliere, agli anziani residenti nelle case di cura, ai disabili, alle persone che stanno vivendo la fase avanzata di malattia inguaribile. A chi necessita di dialisi, interventi chirurgici, esami diagnostici, terapie avanzate.

Snellire la burocrazia

La federazione che rappresenta gli infermieri a livello nazionale riprende il discorso. Una premessa: gli oltre 456.000 gli infermieri iscritti agli albi rappresentano il 60% circa del personale sanitario del Ssn.

“Tre sono i passi a breve, medio e lungo termine per dare forza all’assistenza: eliminare lacci e lacciuoli di una burocrazia barricata dietro il muro dell’incompatibilità che bisognerebbe abbattere per far fronte alla carenza, gravissima, di professionisti”.

Carenza “che non consente oggi di mettere a disposizione dell’assistenza almeno 600.000 ore a settimana in più di assistenza infermieristica, vitale per il territorio, i pazienti Covid, ma soprattutto per i non Covid, che si sono trovati soli nella pandemia”.

Programmazione a medio e lungo termine

“Il secondo e il terzo passo sono per il medio e lungo periodo” – prosegue la Fnopi – “e riguardano la necessaria formazione di più operatorisoprattutto specializzati, prevedendo una formazione con sbocchi anche clinici determinati dalle esigenze delle persone, per garantire la qualità dell’assistenza”.

OPERATORISi tratta dell’infermiere di famiglia e comunità, infermiere scolastico, infermiere per la non autosufficienza, per le cure palliative, per l’assistenza agli anzianiper i cronici che ne hanno bisogno per la loro vita di tutti i giorni e così via. Serve poi che siano aumentati, gradualmente, i posti a bando nelle Università per gli infermieri.

Numeri insufficienti

La carenza di personale infermieristico – oggi riconosciuta da centri di ricerca e istituzioni – va dagli 80mila a oltre 101mila unità. Per aumentare i posti a bando occorre quindi aumentare il numero di docenti-infermieri in grado di garantire la giusta formazione di qualità. Risposta non pervenuta dalla legge di Bilancio 2022.

Secondo Fnopi sarebbe opportuno dare un riconoscimento tangibile a chi non ha mai lasciato solo nessuno e – ancora oggi, come del resto sempre – rischia la propria salute per mettere in primo piano quella delle persone.

La federazione si riferisce all’indennità di specificità infermieristica, già finanziata nella legge di Bilancio 2021 (e quindi senza bisogno di ulteriori oneri), agganciata a un contratto la cui applicazione definitiva non pare imminente. Alcuna notizia dell’emendamento per assegnare l’indennità, già percepita dalla dirigenza sanitaria a inizio 2021.

Il fondo di solidarietà #NoiConGliInfermieri non è più attivo dal 31 dicembre scorso.

Resta, tuttavia, ancora aperta la possibilità di prendere in esame le richieste di contributo – vi sono ancora due miliardi da assegnare – avanzate dai familiari degli infermieri deceduti che non abbiano già contattato la Fnopi in precedenza.

Il progetto, nato nell’aprile 2020 con uno stanziamento iniziale di 300.000 euro in favore degli infermieri più duramente colpiti dal Covid-19 e delle loro famiglie, ha consentito di raccogliere – grazie alla generosità di aziende, associazioni, cittadini – 6.104.293,64 euro.

Uniti si fa meglio

Il naturalista britannico, David Attenborough, parlando alla Cop26 ha spronato il Mondo, e quindi anche gli operatori sanitari a fare squadra. “Se lavorando divisi siamo una forza abbastanza potente per destabilizzare il nostro Pianeta, sicuramente lavorando insieme siamo abbastanza potenti per salvarlo”, ha dichiarato.

Anche la nuova assistenza deve rispondere al principio di unità: occorre lavorare tutti insieme, senza gerarchizzazioni e divisioni, per il bene dei cittadini e delle persone malate.

Prudenza

La comunità scientifica internazionale fa fatica a diramare raccomandazioni univoche, specifiche, visti gli scenari così vari. Dopo oltre 700 giorni di pandemia gli operatori sanitari devono fronteggiare uniti Omicron, variante che – secondo Ilaria Capua, intervenuta su La7 – evade una parte della risposta immunitaria.

Dovremo, insomma, convivere con questo virus – nelle sue tante varianti – ancora a lungo, diretti verso una fase di endemizzazione. Siamo stanchi e sfiduciati, talvolta interdetti. Saturi.

Ma abbiamo imparato che non si deve resistere, bensì sviluppare resilienza.

Sarebbe certamente di aiuto un buona pratica dei Media da aggiungere alla nostra prudenza e prevenzione – fare il vaccino, indossare i DPI e mantenere la distanza sociale.  Non fare terrorismo, così da placare il meccanismo patologico dilagante dell’infodemia (neologismo datato 2020), sempre più impossibile da governare.

 

Chiara Francesca Caraffa

Foto © TorinoToday, Esercito Italiano, Nurse24, Fnopi, InfoDifesa, Radio Lombardia

www.eurocomunicazione.com/2020/10/10/il-nobel-per-la-pace-al-world-food-programme/

www.eurocomunicazione.com/2021/11/11/sei-motivi-per-osservare-con-grande-attenzione-la-piccola-produzione-di-scala-alla-cop26/

www.eurocomunicazione.com/2021/11/29/omicron-e-la-nuova-variante-di-preoccupazione-del-covid-19/

www.fnopi.it/aree-tematiche/cure-palliative/

www.fnopi.it/aree-tematiche/infermiere-scolastico/

Onu, FNOMCeO, World Food Programme, TorinoToday, Esercito Italiano, Nurse24, Fnopi, InfoDifesa, Radio Lombardia, cure palliative

A Forlì, la “mosca nera” della Chiesa del Castellaccio

La Chiesa di Santa Maria Madre di Dio in Castellaccio
TEMPLUM MARIAE DEIPARAE 

Compresa nella Diocesi di Forlì-Bertinoro, ma per pochi metri già nel territorio della provincia di Ravenna, la sera dello scorso 1° gennaio la Chiesa di S. Maria Madre di Dio in Castellaccio finalmente mi è apparsa nella luminaria di una grande cometa, quasi fosse pure luce salvifica dall’ansia del gran nebbione, in quel momento incombente sulla campagna romagnola. Finalmente!
La chiesa forlivese dei nostalgici della tradizione tridentina, precedente al Concilio Vaticano II: insomma anche a Forlì, a contrasto col candore delle mosche conciliari, la “mosca nera” della Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata nel novembre 1970 dall’arcivescovo cattolico francese Marcel Francois Lefebvre.

Chiesa S. Maria Madre di Dio, Fraternità Sacerdotale San Pio X, Marcel Francois Lefebvre, Paolo VI

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In ricordo di un caratterista con poche pose e tanta umanità: Mario Brega

MARIO BREGA: L’ATTORE TACCIATO D’INSOLENZA NELL’ACCENTO MA AFFEZIONATO AI SEMITONI

Ho voluto intervistare Giulio Base per due ragioni. In primo luogo perché ha girato Poliziotti. Un film bellissimo. Che avrebbe girato Pier Paolo Pasolini se all’Idroscalo di Ostia la scarica rabbiosa della sorte non si fosse messa di mezzo. 
Il poliziotto ipersensibile che si suicida perché il vagabondo tenuto in custodia lo circuisce, il poliziotto duro nella lotta ma leale nell’animo impersonato da Claudio Amendola (nella foto), la città di Torino, dove è nato il cinema, la strada, il suo codice, la musica da discoteca, la canzone Malafemmena di Totò, la reazione all’ingiustizia, lungi dal fare il verso a Il giustiziere della notte, non pagavano dazio alle banalità scintillanti della retorica di maniera. Era un apologo sui reazionari. Che catturò la fantasia e la sensibilità di un intellettuale progressista come Pasolini. 

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C.I.L.A. – nasce una nuova Confederazione a sostegno delle PMI, Professionisti e Lavoratori Autonomi

“C.I.L.A.” CONFEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI AUTONOMI IN CAMPO, A FIANCO DELLA CREATIVITA’, IMPRENDITORIALITA’ e PROFESSIONALITA’ DEL LAVORO AUTONOMO 

Mercoledì 22 dicembre 2021 – giorno del Solstizio d’Inverno, A.D. 2021 e ab Urbe condita 2774 – a Roma è stata costituita la C.I.L.A. – CONFEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI AUTONOMI, con atto stipulato a rogito del Notaio De Paola.
Tra i Firmatari dell’atto costitutivo risultano essere: l’Ing. Giancarlo Carlone, la Dr.ssa Raffaella Casalino ed il Dr. Claudio Cecchetti, rispettivamente come Presidente, Vicepresidente e Tesoriere.

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Le Città in Italia dove si vive meglio ….
due specifiche indagini a fine 2021

UN’ANALISI di  “ITALIA OGGI” e “IL SOLE 24 ORE”

con alcuni commenti a cura di
Lidia D’Angelo e Giuliano Marchetti 

Anche alla fine di quest’anno – come già per il 2020 ed i precedenti anni, essendo oramai in tempi di bilanci e di resoconti – sono pervenute anche le analisi dai due più importanti quotidiani economici italiani e, precisamente, a novembre da “Italia Oggi” e a Dicembre da “Il Sole-24 Ore”, con la pubblicazione delle loro rispettive classifiche, riguardanti circa un centinaio di  città italiane variamente graduate, da quelle che occupano la top ten fino a quelle delle posizioni più basse.

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C.I.L.A. – una nuova Confederazione a sostegno delle PMI e Lavoratori Autonomi

CILA Logo

 

 

“C.I.L.A.” 

CONFEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI AUTONOMI IN CAMPO, A FIANCO DELLA CREATIVITA’, IMPRENDITORIALITA’ e PROFESSIONALITA’ DEL LAVORO AUTONOMO 

Nasce a Roma la nuova Confederazione Italiana Lavoratori Autonomi (C.I.L.A.) a supporto delle piccole e medie imprese e dei professionisti, vera spina dorsale dell’economia italiana.
Le politiche economiche degli ultimi tempi, sembra si siano dimenticate dell’importanza di questa categoria di lavoratori nel tessuto sociale italiano.
Lavoratori che rischiano in proprio, che spesso fanno, o cercano di fare, imprenditoria con la propria personale passione.

La Consul Press, con tutta la redazione, fa i migliori auguri per la nascita di questo nuovo soggetto associativo che potrebbe “fare la differenza”.

“Decreto Mille-Proroghe”: No alla restrizione
del tetto sulle transazioni in contanti

Sul Decreto “Milleproroghe”, la proposta di Assovalori
per rinviare un inopportuno tetto sulle transazioni in contanti 

“Oggi, Giovedì 23 Dicembre, dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il decreto ‘Milleproroghe’. Riteniamo che sia una occasione propizia per chiedere al legislatore una proroga delle limitazioni ai trasferimenti in denaro contante previste dal nuovo anno.” Così dichiara Antonio Staino, Presidente di Assovalori, l’Associazione che riunisce le aziende del trasporto valori in Italia.

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A colloquio con Loris Loddi sul doppiaggio, la recitazione e le gerarchie del cuore

UN ATTORE-DOPPIATORE CHE DICE LE COSE COME STANNO

Una conversazione con Massimiliano Serriello

Quando Brad Pitt alias Achille (nella foto) in Troy di Wolfgang Petersen in una sala del Cinema Andromeda, a via Mattia Battistini, vicino Prima Valle, gridò il nome di Ettore molti spettatori capitolini, assai poco coinvolti dallo spettacolo allestito dal classico colosso dai piedi d’argilla, invitarono l’eroe della mitologia greca, soprannominato piè veloce, a usare il citofono. Per tagliare corto. E rispettare, nella finzione di celluloide, la consegna. Insieme al nomen omen

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“Stop Cal”: una tecnologia per un risparmio a 360°

“Diogene System Hidromagnetic”
……..
 Anticalcare, anti-incrostazioni, addolcitore

PRESENTAZIONE a cura della “NIKI PM”

Il marchio “Stop Cal” riguarda la commercializzazione di apparecchiature anticalcare, costruite a norme UNI 7867/4 (prestazioni e qualità ambientali), con tecnologia “Diogene System Hidromagnetic”, basata su specifiche esperienze e funzioni già ampiamente collaudate e verificate.
Tali apparecchiature risultano costruite ed assemblate con leghe speciali fra cui le terre rare a forte induzione magnetica, eliminando i danneggiamenti causati dal calcare proveniente dalla calcite e dal silicio, elementi spesso presenti nell’acqua.

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A Forlì per la CGIL lavorator* già asterischi

WIVA IL POLITICAMENTE CORRETTO !!!

__________FRANCO D’EMILIO 

Sino a poco tempo fa l’asterisco era solo il simbolo grafico a forma di stellina (*) per richiamare note a margine o a piè di pagina oppure segnare l’omissione volontaria di parte di un testo.
Adesso, invece, l’asterisco è diventato pure un marchio del “politicamente corretto” che, tuttavia, può suscitare perplessità, persino ansia per un’improvvisa crisi di identità personale, sia di genere che politica: proprio così,  un uomo o una donna, anzi, scusate, un* non solo si vede trattat*, appellat* come un ibrido di genere, né carne né pesce, né maschio né femmina, ma addirittura vede demolirsi il suo contributo, definito e particolare, di compagno o compagna alle lotte sindacali dei lavoratori.
Dunque, LAVORAT* DI TUTTO IL MONDO UNITEVI !

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