sabato, 23 Febbraio 2019
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Le “Imprese del Veneto”
vincenti anche negli U.s.a.

Il Nordest guarda Oltreoceano  – Lo fa con diverse aziende pronte a dare il meglio di sé anche sul competitivo mercato statunitense. Una è Eurotech, – impegnata nello sviluppo di soluzioni per l’Iot (Internet of things) e di edge-computer ad alte prestazioni – azienda globale, ha sede in Friuli Venezia Giulia e filiali americane: a Columbia (Maryland), a Salt Lake City (Utah), ad Huntsville (Alabama) e a Kansas City (Kansas). Il mercato statunitense vale, per l’azienda, quasi il 45% del fatturato che, unito a quello giapponese, fa l’80 per cento. Secondo gli analisti finanziari, Eurotech chiuderà il 2018 con un fatturato consolidato da 75 milioni di euro. 

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Imprenditoria Veneta, NordEst, OltreOceano

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Ciao Karl

Riportiamo questo articolo di Costantino della Gherardesca scritto per Il Foglio

Lagerfeld ci mancherà
Ormai la moda si limita a sfornare trend dal fiato corto. Si è andati troppo dietro allo Zeitgeist

In questi giorni le riviste di moda e non, insieme ai social di mezzo mondo, piangono la morte di Karl Lagerfeld: stilista, direttore creativo per Chanel e Fendi, fotografo e icona di stile, l’uomo che nel 2014 dichiarò al Women’s Wear Daily che “i selfie sono la cosa che odio di più nella mia vita”.

Con lui sparisce un altro insostituibile pezzo di quel poco che resta della consapevolezza nel campo della moda mondiale: un settore che – per sopravvivere in questo clima infame – ha preferito rinunciare alla competenza per lanciarsi all’inseguimento dei gusti volatili e discutibili di una platea di influencer adolescenti.

Ora che ho superato la boa dei quaranta e sono dall’altra parte della barricata, ho tutto il diritto (se non il dovere, dovuto a un istinto di conservazione) di credere che non si debba cercare la verità nelle opinioni dei più giovani. Per questo mi chiedo: che senso ha fare da cassa di risonanza a queste sciacquette armate di smartphone?

Quando, nel secondo Dopoguerra, i ragazzi occidentali si sono imposti come categoria emergente di consumatori, alcune figure di punta della moda sono state in grado di mantenere un minimo di compostezza e di ricordarsi che non si trattava di una folla da accontentare e adorare a priori, ma di un confuso catalogo di input da cui trarre (se necessario) ispirazione. Quando Yves Saint Laurent ha intercettato le prime avvisaglie di una “moda di strada” e le ha inglobate nella sua produzione, non stava semplicemente cercando di accarezzare l’ego di una Instaqueen, ma stava accogliendo nel prêt-à-porter elementi di controcultura, per farli entrare in contrasto con un organismo che rischiava di arroccarsi su influenze a aspirazioni visive puramente borghesotte.

Ma se i ragazzi di allora erano reduci o testimoni diretti di disastri e stravolgimenti epocali (guerre, genocidi, carestie, ma anche nascita di nuovi gruppi sociali, messa in discussione di barriere razziali e progressiva rilettura dei gender roles: tutte ansie e ambizioni che ritroviamo nel prêt-à-porter del secondo Novecento), i giovani che i direttori delle case e delle riviste di moda oggi cercano di blandire sono già imbevuti di mainstream, perfetta espressione di una normalità chiassosa che diventa “trasgressiva” solo perché, attraverso i social, ha la possibilità di far rimbombare la sua onnipresente e colorita vacuità. Il mainstream non è più sbeffeggiato né reinterpretato, ma interiorizzato in tutto e per tutto, incluse le sue regole di diffusione per presidiare il mercato.

Non c’è da stupirsi, quindi, se la moda si limita a sfornare trend inconsistenti e dal fiato corto: le sue istituzioni – le riviste di settore in primis – hanno spalancato le porte a un cavallo di Troia carico di teenager con le felpe glitterate e una connessione 5G, li hanno incoronati influencer e li hanno ricoperti di brand altisonanti. Del resto, l’apocalisse della fast fashion l’aveva già predetta, anni fa, Claude Montana: ci si dimenticherà dei vestiti e si finirà a piazzare loghi su cappellini e borsette qualsiasi.

Fatte rare eccezioni (penso a isole felici come “Encens” di Samuel Drira o “The Leopard” di Alister Mackie), la stragrande maggioranza dei direttori delle riviste di moda non capisce più nulla di moda. Rimpiangono Karl Lagerfeld, anche se in realtà non se lo filano da anni, presi come sono nella loro rincorsa allo Zeitgeist dei selfie di ragazzine analfabete. E in questa corsa verso l’abisso hanno glorificato le grilline della moda, le giovani influencer che pur non capendo un cazzo di moda, la fanno grazie ai social media, diffondendo così la loro ignoranza, istituzionalizzata proprio da quei professionisti che avrebbero dovuto proteggere la moda di cui Karl Lagerfeld era un grandissimo studioso.

Come i giornalisti politici hanno messo sullo stesso piano Jacques Chirac e Luigi Di Maio (e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti), negli ultimi anni i direttori delle riviste di moda hanno messo sullo stesso piano Karl Lagerfeld e Kylie Jenner.

Cari editor, direttori, curatori eccetera di riviste di moda italiane, potevate avere un minimo di decenza e non postare coccodrilli o foto commemorative del povero Karl, visto che – obiettivamente – di moda non ne capite un cazzo.

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Il foglio, karl Lagergeld

Febbraio, il mese dei Lupercalia

Febbraio, secondo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, deriva il proprio nome dal verbo latino februare, con il significato di purificare, dato che nel calendario romano è il mese dedicato ai rituali di purificazione, che si tengono in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris, i quali hanno il loro culmine il giorno 14.

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febbraio, lupercalia

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Italia Madre… Alea iacta est

PER UN PRIMATO della MERITOCRAZIA

Giovedì 14 febbraio al Four Season di Milano, Irene Pivetti Presidente del partito Italia Madre ha annunciato la volontà di  partecipare alle Europee del 2019, presentando il coordinamento regionale Lombardia ed il Vice Presidente nazionale, l’imprenditore Marco Colombo.

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Europee 2019, irene pivetti, ITALIA MADRE, Marco Colombo

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“Italia Madre” verso il Parlamento Europeo

Da MILANO – ROMA  verso BRUXELLES e STRASBURGO 

Giovedì 14 febbraio alle ore 10.30 presso Four Seasons Hotel Milan (Via Gesù, 6/8, 20121 MI) avrà luogo la conferenza stampa presieduta da IRENE PIVETTI, Presidente della Associazione “ITALIA MADRE”

# Registrazione partecipanti: ore 10.30  #  Inizio conferenza stampa: ore 11.00  #  si prega confermare la  partecipazione entro le ore 12.00 di mercoledì 13 febbraio rispondendo a info@italiamadre.it

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ELEZIONI EUROPEE, irene pivetti, ITALIA MADRE

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10 FEBBRAIO

IL GIORNO DEL RICORDO 

venerdì 8 febbraio – una lunga riflessione di AUGUSTO SINAGRA //  sabato 9 – una breve nota di GIULIANO MARCHETTI

Quest’anno il 10 febbraio (data dell’ignobile diktat di Parigi del 1947) il ricordo degli Infoibati e dei più di 350.000 Esuli, viene celebrato con più numerose e importanti iniziative, con più impegnate manifestazioni e maggior partecipazione popolare. Forse anche per l’effetto del film “TERRA ROSSA”. Forse, finalmente, quella tragedia ha raggiunto un più o meno diffuso livello di conoscenza comune.

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10 febbraio, Dalmaa, FIUME, il Giorno del Ricordo, istria, le Foibe

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Il Fascismo degli intoccabili

LE CASTE DEGLI INTOCCABILI

di Franco D’Emilio

Oggi voglio parlare di intoccabili e di fascismo degli intoccabili. Andiamo per gradi: chi sono innanzitutto gli “intoccabili” ? Nella cultura occidentale sono tutti coloro che non possono o non vogliono essere oggetto di critiche o controllo.

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Benedetto Croce, DON LUIGI STURZO, Luigi Pirandello

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Il “Made in Italy” nel Mondo: al via il nuovo progetto di internalizzazione delle imprese di Conflavoro PMI

“Il mondo ha fame di Made in Italy”

E’ questa l’ultima iniziativa messa a punto dalla Confederazione delle piccole e medie imprese, Conflavoro PMI, e presentata mercoledì pomeriggio a Palazzo Madama, nella sala dedicata ai caduti di Nassirya. Un roadshow per parlare di Made in Italy e di internalizzazione delle piccole imprese che girerà alcune città della Penisola (Cagliari, Lecce, Firenze, Verona, Torino) a partire da venerdì 8 febbraio allo scopo di supportare le imprese italiane e creare una rete di professionisti che sia di sostegno alla loro espansione nei mercati internazionali.

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Conflavoro PMI, Forum Internazionalizzazione Made in Italy, Imprese, internalizzazione d'impresa, made in italy

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1919-2019: 100 anni del Circolo Canottieri Roma, una “Eccellenza della Capitale”

A COLLOQUIO CON MASSIMO VENEZIANO, PRESIDENTE DEL CIRCOLO 

Un’occasione per guardarsi indietro e osservare i traguardi finora raggiunti, ma anche per guardare in avanti a quelli ancora da perseguire. Il 2019 sarà un anno di memoria e di bilanci per lo storico Circolo Canottieri Roma che cento anni fa, il 28 settembre 1919, sventolava per la prima volta sul Tevere la bandiera giallorossa che oggi ne caratterizza il logo. Da quel momento tante cose sono cambiate, così come tante sono invece rimaste le stesse e hanno contribuito a fondare nel Circolo e tra i suoi membri un solido spirito di coesione ed appartenenza. Da poco più di cento iscritti nel primo dopoguerra, oggi il Circolo vanta circa mille soci che rappresentano una vera e propria comunità nel panorama sportivo della Capitale.

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ALBERTO di MONACO, CENTENARIO, circolo canottieri roma, GIAMPIERO GALEAZZI, I 100 ANNI DEL CIRCOLO, MASSIMO VENEZIANO, MICHELE PLACIDO, NICOLA PIETRANGELI, roma, tevere

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10 Febbraio 1947: “in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata”

Sabato 9 febbraio 2019

Giorno del Ricordo 2019

10 Febbraio 1947 – 10 Febbraio 2019

“in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata”

BALCANI, NAZIONALISMO E PULIZIA ETNICA DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE AL KOSOVO

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esodo giuliano dalmata, foibe, pulizia etnica

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Contro-Ordine dal Governo: Tutti a Casa !

“GOVERNO nel CAOS”

Roma, 29 gennaio 2019  –  Comunicazione da parte dell’ Ufficio Stampa del Sen. Domenico Scilipoti Isgrò (F.I.)

“Il governo giallo verde, ancora una volta, si dimostra superficiale, pasticcione, e in preda al dilettantismo. Lo dimostra l’ incredibile vicenda relativa al presunto ritiro del contingente militare italiano dall’ Afghanistan.

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AFGHANISTAN, Alberto Sordi, governo Giallo-Verde, Macon, Missioni di Pace, Sarkozy, Tutti a Casa, yy

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