La Casta di Piefrancesco De Robertis

La casta invisibile delle regioni
Costi, sprechi e privilegi

di Piefrancesco De Robertis

Numerose erano le «caste» finite sotto la lente di ingrandimento, ma mai nessuno aveva raccontato con una analisi approfondita e attenta quella delle regioni. Eppure tutti sappiamo che buona parte degli sprechi di cui tanto si discute si annidano proprio in questi piccoli venti stati che compongono il nostro Paese. Un «giro d’Italia» tra costi, sprechi e privilegi, auto blu, disservizi, società partecipate, enti inutili, viaggi merenda, sedi all’estero, maxi-stipendi e debiti record, pieno di risvolti sconosciuti e dati inediti. Divertenti da un lato e inquietanti da un altro. Al nord, al centro e al sud, nelle regioni «normali » e in quelle speciali. È lì che si annida la vera e voracissima «casta invisibile», che forse dopo questo libro sarà un po’ meno sconosciuta.

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Il Terremoto nella Marsica – 100 anni fa

a  LECCE NEI MARSI,  intitolare una strada a Maria Pacifici 

Le celebrazioni dei 100 anni del terremoto nella Marsica hanno riportato all’attenzione degli  storici la nobile vicenda di Maria PACIFICI, ostetrica paganichese, che in mezzo alle macerie di Lecce nei Marsi fece nascere due gemellini. Fu in seguito insignita della Medaglia d’oro al Valor Civile e la sua vicenda é oggi raccontata anche nell’Antologia di cronache, foto, poesie e prosa dal titolo:” Cento anni fa… il Terremoto nella Marsica” di Giovanbattista PITONI, Presidente dell’Istituzione per le Celebrazioni del I° Centenario del terremoto nella Marsica.

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L’ultimo saggio di Pietrangelo Buttafuoco

IL FEROCE SARACINO PARAVENTO DEL NOSTRO TERRORE  – L’ultimo saggio di Pietrangelo  Buttafuoco

Nel suo ultimo lavoro, “Il Feroce Saracino” ed. Bompiani, l’autore Pietrangelo Buttafuoco, coglie il significato ultimo di quella guerra Islam – Occidente, che i più ritengono sia uno scontro di religione: da una parte l’Europa, oltre dieci anni fa chiamata “Eurabia” dalla scomparsa Oriana Fallaci, e dall’altra la complessa macchina bellica dell’ISIS. Tutto questo massacro di uomini, cose ed idee, non è una lotta di religione, è soltanto uno scontro tra chi non crede e chi, al contrario, pone la propria vita al centro di un CREDO. In realtà, è un Medioevo di ritorno, che s’impone sulla diffusa incapacità occidentale di fare fronte al terrorismo.

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Salone del Libro – Torino 2015

Speciale Salone Internazionale del Libro di Torino 2015 > a cura di Riccardo ABBAMONTE

L’appuntamento annuale del Salone Internazionale del Libro di Torino, svoltosi dal 14 al 18 maggio al Lingotto e giunta quest’anno alla XXVIII edizione, è stata una sorta di capodanno librario. Una festa tra amici che si ritrovano per condividere interessi, passioni e curiosità, per discutere  insieme. Viviamo in un’epoca di solitudine di massa, perché il digitale tende a rinchiuderci in uno spazio virtuale, in cui i monologhi dell’io non producono un rapporto vero, una vera attenzione per gli altri. Il vero social network è stato il Lingotto, dove il dialogo, il confronto di opinioni, la disposizione all’ascolto sono stati di casa.

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“Ma la divisa di un altro colore”

 Pietro Neglie – “Ma la divisa di un altro colore” –  Fazi editore  

L’interesse per questo romanzo, opera prima di narrativa, nasce certo dalla personalità dell’autore  (allievo di De Felice, docente di storia contemporanea presso l’Università di Trieste,  per cinque anni direttore della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio”, autore di numerosi saggi tra cui si ricorda Fratelli in camicia nera. Comunisti e fascisti dal corporativismo alla Cgil 1928–1948, il Mulino, 1996) ma anche dal suo costituire un  tentativo di esprimere in forma letteraria e creativa i convincimenti derivanti dai proprii studi fondendoli con i ricordi di famiglia.

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“Italia Populista”

Venerdì scorso, 12 giugno, alle 18.30, si è tenuta, organizzata – in maniera impeccabile -presso la libreria Fandango, dagli amici del CIRCOLO PROUDHON e dell’INTELLETTUALE DISSIDENTE la presentazione romana del libro di MARCO TARCHI – “ITALIA POPULISTA. Dal qualunquismo a Beppe Grillo” edito da il Mulino

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Recensioni al Salone del Libro di Torino

Recensioni Libri presentati alla XXVIII  Salone Internazionale di Torino – Lingotto Fiere – 14-18 maggio 2015 ____________________a cura di Riccardo ABBAMONTE

VIENE QUI DI SEGUITO PUBBLICATA UNA PARZIALE SELEZIONE DEI TESTI PRESENTI NEL SALONE INTERNAZIONALE, CON UNA BREVE RECENSIONE DELLE OPERE E BREVI NOTE SUGLI AUTORI. – In altro articolo, sempre a cura di Riccardo Abbamonte, viene fornita una panoramica delle giornate dal 14 al 18 maggio vissute a Torino.

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La nascita della MARINA MILITARE ITALIANA

“LA NASCITA DELLA MARINA MILITARE ITALIANA – Dalle Marine Preunitarie alla Marina Militare Italiana / di RICCARDO ABBAMONTE –  PAOLO SORBA EDITORE  *

Le origini della Marina militare italiana vanno ricercate nelle vicende, varie e appassionanti, che conducono alla formazione del Regno d’Italia attorno agli anni 1859-61: alleanza formale tra Regno di Sardegna e Francia; guerra all’Austria (II^guerra d’indipendenza); vittorie di Magenta, Solferino e San Martino e successiva conquista della Lombardia; armistizio di Villafranca; annessione della Toscana, dei ducati di Modena e Parma e delle Romagne; spedizione dei Mille, sbarco a Marsala e vittorie di Calatafimi, Milazzo, Volturno; intervento del regio esercito e liberazione delle Marche e dell’Umbria, a seguito della vittoria di Castelfidardo; incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele e annessione del Sud alla monarchia sabauda; proclamazione del Regno d’Italia e morte repentina e prematura del Cavour, che insieme con Garibaldi è da considerare il vero artefice dell’unità nazionale. In quest’ambito la Marina militare del Regno di Sardegna (che a sua volta costituirà la base della futura Marina militare italiana), a cui si erano nel frattempo aggregate le scarse forze della Marina militare toscana e dei vari Corpi militari marittimi dell’Emilia, svolge un ruolo essenziale e sovente non adeguatamente evidenziato, se non da parte degli storici ufficiali, almeno nei confronti del grande pubblico, cui ha l’ambita pretesa di rivolgersi questo nostro lavoro. Esso si esplica innanzitutto attraverso un appoggio “discreto”, e tuttavia alla fine rivelatosi assi utile, nei confronti dell’impresa garibaldina, e nel contempo con una sottile opera di dissuasione e insieme di progressivo convincimento nei riguardi degli ufficiali della Marina militare borbonica (la quale, già minata da un profondo malessere interno, da parte sua non chiedeva di meglio che evitare lo scontro) a non avversare eccessivamente la marcia trionfale di Garibaldi nel Sud della penisola, anche in vista di una, a questo punto ormai più che probabile, prossima fusione in un’unica Marina militare nazionale ed unitaria.

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Da sempre innamorato del mare e della Marina, RICCARDO ABBAMONTE è giornalista, ed è anche quel che si può ben a ragione definire un “figlio d’arte”. Nasce infatti a La Spezia, una delle principali basi della Marina militare italiana, il 21.5.1952, figlio di un ufficiale della Marina militare che fin da giovanissimo aveva solcato il mare, visitando l’Egitto, l’Arabia Saudita, l’Etiopia, l’Eritrea, l’India, lo Sri Lanka, Singapore, Hong Kong, la Cina e il Giappone, prima di prender parte alla seconda guerra mondiale. Segue poi il padre, militare di carriera, nei vari spostamenti, per ragioni di servizio, da La Spezia a Taranto e a Roma. Nella capitale si laurea in Lettere col massimo dei voti, con una tesi in Storia del Risorgimento, dal titolo emblematico: “1860-1861. Dalle Marine preunitarie alla Marina militare italiana” (1979), frutto in buona parte di ricerche d’archivio. Subito dopo la laurea entra come correttore di bozze (come già Montanelli) nell’antico e prestigioso “Giornale d’Italia”, ove ben presto diventerà giornalista. In seguito è direttore di una rivista romana e scrive vari libri: “Sintesi di letteratura italiana dal 1800 a oggi” (1991), “Sfogliando l’attualità” (2009), fino alla recentissima serie di libri parascolastici: “Letteratura italiana” (3 voll.), “Storia” (5 voll.), “Filosofia” (3 voll.), ecc. Da anni collabora con varie case editrici e, tra un impegno di lavoro e l’altro, è alla fine riuscito a trovare il tempo di rielaborare la sua vecchia tesi di laurea, ancora inedita, dandone con l’occasione una veste più scorrevole e più consona a una lettura che sia non soltanto specialistica.

* Il Testo è stato presentato al 28° Salone Internazionale del Libro a Torino  11222191_1002435373102934_5325451981272177066_n

“Premio Symposium” per Arte, Musica; Poesia

Comunicato stampa

L’Accademia Costantina di Roma premia le Edizioni Pegaso

Grande riconoscimento per “La stanza di Beatrice” di Anna Verlezza

 

Venerdì 5  giugno, a Roma, in occasione della I^ Edizione del Premio Symposium” – Arte, Musica e Cultura svoltosi presso il Circolo Ufficiali delle Forze Armate a Palazzo Barberini, l’Accademia Costantina, presieduta dal Cav. Don Gennaro Rimauro di Villalta, ha premiato la scrittrice casertana Anna Verlezza per l’ultima fatica letteraria “La stanza di Beatrice” (Edizioni Pegaso).

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Convegno a Roma con il Prof. Marco Tarchi

Cos’è il populismo?  il 12 giugno se ne discuterà a Roma

Cos’è il populismo? Un’ideologia? Uno stile politico? Una logica sociale? una strategia politica? una mentalità caratteristica? E soprattutto: esiste un movimento populista in Italia? Di questo e altro si discuterà con Marco Tarchi e Alessandro Giuli il 12 giugno alle 18,30 a Roma, Via dei Prefetti 22 (Spazio Fandango).“Fino a qualche tempo addietro, quantomeno, ai movimenti populisti e ai loro capifila, ritualmente accusati di inconfessate ambizioni e palesi atteggiamenti dittatoriali, si attribuiva la capacità di porre “giuste domande”, alle quali, va da sé, si diceva fornissero “cattive risposte”.

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Le edizioni “Ad Maiora” al Salone di Torino

“LA FAMIGLIA IN CRISI – TUTELA e STRUMENTI SANZIONATORI nell’ Ordinamento Penale e Civile” /  di  FRANCESCO LOGOLUSO – EDITRICE  “AD MAIORA”,

Nell’arco degli ultimi trent’anni la famiglia ha subito un graduale quanto significativo processo di trasformazione. A partire dalla metà degli anni Settanta si è registrata la diminuzione del numero dei matrimoni e delle nascite e l’esponenziale aumento delle separazioni e dei divorzi. Di qui la consequenziale necessità professionale degli avvocati matrimonialisti di specializzarsi in tecniche di indagine tecnologica e informatica.

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Pubblicazioni dell’ I.S.S.E.S

“ Rapporto investigativo sugli equipaggiamenti speciali del gruppo “ Mezzi d’assalto” della Marina Italiana” #  “Beati i sopravvissuti” di Ugo d’Esposito  #  “ La corazzata Giulio Cesare” Uccio de Santis, Paolino Vitolo  #  Opuscoli editi dall’ I.S.S.E.S. 

Questa scheda ha un duplice scopo: indicare criticamente i contenuti di tre opuscoli ( rispettivamente di oltre ottanta , di una ventina e di poco più di quaranta pagine ) ma anche accennare all’attività del napoletano Istituto di Studi Storici Economici e Sociali che cerca di documentare, analizzare e tramandare fatti e valori

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Triologia Della Ricerca Nel Mondo Esteriore

Novità Settimo Sigillo

 

Triologia Della Ricerca Nel Mondo Esteriore

Settimo Sigillo


  
Serrano Miguel

Interpretazioni
pag. 456
euro 38,00
ISBN 978-88-61481-58-9

BROSSURA

Il volume contiene tre libri di Serrano: Nè per Mare né per Terra, Chi chiama nei ghiacci e Il Serpente del Paradiso, raccolti dall’Autore in un unico volume, in versione definitiva, con questo titolo.

 


 

Che Cosa e’ Il Fascismo?

Settimo Sigillo


  
Bardeche Maurice

Ideologia
pag. 232
euro 20,00
ISBN 978-88-61481-60-2

NUOVA EDIZIONE

Nuova edizione con prefazione di Rodolfo Sideri e postfazione di Mario Michele Merlino.
Il libro appare come un contributo alla qualificazione del Fascismo come ideale universale, aldilà delle sue versioni storiche e al di sopra delle sue concrete estrinsecazioni nazionali.
L’autore, che si definisce uno scrittore fascista, vuole ritrovare il contenuto vero del fenomeno storico-politico al quale si ispira, ripulito da ciò che le contingenze e la pratica di governo avevano aggiunto al suo significato e da ciò che la propaganda avversaria gli attribuisce.

 

Fresco di Stampa

 

 

6-5-2015 a Roma: I Carabinieri e il Monferrato

Il prossimo mercoledì 6 maggio, alle ore 17:00, presso Palazzo Mattei a Villa Celimontana, via della Navicella 12, si terrà la presentazione del libro “I Carabinieri e il Monferrato – Otto personaggi fra Storia e Territorio” di Roberto Paravagna.

L’evento è patrocinato dall’Associazione Nazionale Carabinieri e dalla Società Geografica Italiana e sponsorizzato dal Consiglio Direttivo dei “Piemontesi a Roma”.

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Una nuova pubblicazione su Ernst Junger

CON LE EDIZIONI SOLFANELLI, appare questo libro su ERNST JUNGER che costituisce una novità nel panorama editoriale italiano. Innanzitutto perché vi collaborano ben trenta autori tra esperti, docenti e ricercatori universitari impegnati in varie discipline (Germanistica, Filosofia,Storia delle dottrine politiche, Diritto, Psicologia,Economia, …ecc.).

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Templari e Templarismo

TEMPLARI e  TEMPLARISMO _________________ un ‘opera sui Cavalieri in una analisi di Marilù Giannone     

Con questo titolo accattivante e l’intenzione di mettere ordine fra gli innumerevoli testi divulgativi e no tale argomento esce sul mercato del libro: “Templari e Templarismo” commentato dal Professor Luciano Fortunato Sciandra. Il lavoro è stato composto anni or sono dal Conte Gastone Ventura, che si vanta discendere da una nota stirpe di Templari, per cui dimostra una profonda conoscenza della genesi e della storia dei Bianchi Mantelli, che esamina senza escludere alcuna esegesi composta a seguito della sospensione dell’Ordine, avvenuta per imposizione del re di Francia Filippo il Bello e per mano del Papa Clemente V°.

Si tratta quindi di un lavoro lungo e attento, che il Prof. Sciandra lascia nella precisione voluta dall’autore e commenta brevemente all’inizio spiegando le ragioni di questa revisione. Il curatore lascia spazio al lungo elenco di nomi che si sono accordati per la creazione dell’ Ordine e nota via via quanto esso nei secoli si sia diversificato, poiché  dopo la sua sospensione  i Maestri ed i Cavalieri, rimasti dopo la grande strage, hanno trovato luoghi diversi di ricostituzione e dunque di reinterpretazione parziale degli atti costitutivi originari. Ciò spesso ha dato luogo ad ipotesi di intenzioni e metodi che nulla hanno a che vedere con il vero Templare, vale a dire al sottofondo della sua opera composto da occultismi e negromanzie che sono solo frutto di volontà di aumentare il commercio di vari libri o di soddisfare le pruderies di qualche lettore afflitto dal proibizionismo della religione ufficiale che ha portato alla comprensione sbagliata di tante associazioni spirituali.

Lo studioso, che commenta il testo, cita nomi e gradi fin dai creatori dell’Unione dei Poveri Cavalieri di Cristo, evidenzia il pieno accordo e la protezione del Pontefice nelle mani del quale sorse questa importantissima Entità di monaci e guerrieri, lascia invariata la tesi secondo la quale uno di essi, il nobile Hugues de Payns non fosse salernitano, bensì francese, fondata sul fatto che l’accordo di questi monaci e militari fosse nato da francesi ed in Francia. Dunque  un membro di terra lontana e fuori dal quadro operativo di essi è veramente impossibile accettare come fondatore. Passa poi a nominare i vari studiosi che si sono occupati di indagare la fine e la diaspora dei Templari, dopo l’assassinio di Jacques de Molay, specificandone l’importanza e lo scopo, che è quello di caratterizzare il fine di ognuno di questi gruppi cadetti: alcuni più propensi al sostegno della corona, come l’Ordine Templare di Kilwinning, altri più aperti all’assistenza come il gruppo del Portogallo e di Spagna, altri ancora ansiosi di un riconoscimento di vera discendenza della Casa Madre ormai smembrata.

In sostanza si nota che l’Ordine, lungo il tempo, si è via via modificato fino a perdere la natia spiritualità sottoscritta da Bernardo di Chiaravalle e fino a diventare un corpo di consessi di nobili cavalieri essenzialmente proposti per il combattimento, dando  adito così ad essere interpretati in modo errato, visto che la perdita della spiritualità confluì con la scusa per perseguitarli, e cioè con l’accusa di satanismo e simili data da Filippo il Bello e proseguita dai nemici dell’Ordine nei secoli. L’unico dato dubbio che il Professor Sciandra lascia è che i Templari non furono mai sciolti dal Corpo, ma soltanto sospesi, altrimenti, oltre a varie precisazioni storiche sulla base delle fonti (Guaita, o Charpentier, ad esempio) si sarebbero potuti ricostituire con estrema difficoltà. Si rammenta che nobili come Sinclair o Bruce avallarono la presenza e l’attività dei gruppi cadetti, senza essere in alcun modo osteggiati né da filo papisti, né da filo francesi … e così si nota anche nella cattolicissima Spagna.

Manca curiosamente nel testo la citazione della celebre e tragica battaglia di Hattin che vide sterminato l’esercito templare da parte dei Turchi. I Cavalieri fecero scudo all’esercito regolare in difficoltà e furono praticamente ma eroicamente annientati. Inutile aggiungere che i lavori di Franco Cuomo e di Enzo Valentini ne riportano una breve ma esaustiva descrizione. Templari e Templarismo sfata poi l’altra leggenda del grido di battaglia (Non nobis, domine…) che sarebbe solo la frase di chiusura dell’atto costitutivo di Bernardo e non riporta che come occasionale nomina la parola Baphomet, termine che invece servì da scusa all’accusatore di Filippo il Bello. “Baphomet”, dal greco “baphuoo” (battezzo) è il Battista, testimone altissimo dell’opera spirituale dei Templari, la testa mozza del quale è presa a simbolo di fedeltà, di sacrificio, di profondo legame con Dio, distorto nel senso dagli scherani reali che la lessero come un improbabile ed improponibile Maometto.

Un’ ultima nota è la discussa provenienza dal Templarismo della Massoneria. Il testo la nega, ma molti studiosi la interpretano, cioè non avallano la provenienza della Massoneria dai Templari, ma ammettono che molti dei loro credo siano confluiti in essa, soprattutto nella linea di pensiero scozzese.

L’opera di Sciandra è una raccolta chiarificatrice dei dati esposti dal Conte Ventura ed in più ha il pregio di venire consultata in modo semplice nei vari paragrafi d’argomentazione e dunque si tratta di un’opera che è di valido aiuto per tutti gli studiosi dei Cavalieri del Tempio e per tutti quegli amatori dell’Ordine che non vogliono essere offesi nella loro ricerca da lavori compiuti tanto per fare cassetta.

Il Bianco Sole dei Vinti

Novità Settimo Sigillo

Il Bianco Sole dei Viinti

Settimo Sigillo


  
Venner Dominique

Popoli in Lotta
pag. 316
euro 25,00
ISBN 978-88-61481-59-6

NUOVA EDIZIONE

L’epopea sudista e la guerra di secessione.
Ristampa dell’edizione del 1980.
La guerra di secessione americana 1607-1865 dalla penna di un grande scrittore.

La Turchia nella “Grande Guerra” – Profili storici e giuridici

A.S.D.I.E
ASSOCIAZIONE DEGLI STUDIOSI DI DIRITTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO

in collaborazione con

Rivista della Cooperazione Giuridica Internazionale
KorEuropa Rivista on-line del Centro di Documentazione Europea, Università“Kore” Collana di Diritto internazionale pubblico e di Diritto dell’Unione europea (Aracne Ed.)

LA TURCHIA NELLA GRANDE GUERRA PROFILI STORICI E GIURIDICI

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Roma fa schifo!!! No, perché?!

La  “CITTA’  ETERNA”  raccontata tra disagio sociale, corruzione, micro e macro criminalità più o meno organizzata, problemi economici e strutturali per farla breve …Roma fa schifo, cose da Pazzi. _________________________Cristian ARNI  

Non è un’invettiva o una boutade, bensì il titolo di un libro che mi sono ritrovato tra le mani a firma di Enrico Pazzi, un giornalista free lance che, lasciata l’Italia per l’Inghilterra, segue con la giusta distanza le vicende di casa nostra.

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