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Pedalando in bicicletta

 

Il cicloturismo pedala sempre più veloce

 

Le vendite di bici sorpassano, da due anni, quelle di auto e il cicloturismo prende quota

in tutta Europa con un giro d’affari di 44 mld e un enorme potenziale di sviluppo anche in Italia.  

Punto di riferimento del segmento nel nostro Paese è FIAB,

la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, con ventimila soci, un ricco calendario di iniziative

e l’innovativo servizio albergabici.it che mette in contatto i turisti sulle due ruote con oltre 2000 strutture ricettive ‘amiche della bicicletta’.

Milano, 25 febbraio 2014 – Il 2014 sarà l’anno del cicloturismo: le vacanze in bicicletta sono in aumento ovunque, con numeri sempre più importanti e grandi potenzialità di sviluppo in Italia e all’estero. Nel 2012, il Parlamento europeo ha stimato il giro d’affari del segmento in 44 miliardi di Euro, con oltre due miliardi di viaggi complessivi su due ruote e oltre venti milioni di pernottamenti. Il boom è confermato anche dai dati finora disponibili per il 2013, ed è accertato che negli ultimi due anni in tutta Europa si sono vendute più bici che automobili: in Italia non accadeva dal Dopoguerra.

 Effetto della crisi che cambia le abitudini e promuove comportamenti più sostenibili, ma non solo: alla base della rinata ‘ciclomania’ ci sono soprattutto gli innumerevoli vantaggi della bicicletta, che rappresenta da sempre l’alternativa più economica, ecologica e salutare per muoversi tutti i giorni e andare alla scoperta del territorio nel tempo libero, ritrovando il contatto con la natura e godendo di una mobilità davvero a misura d’uomo.

 Con i suoi 20.000 soci la FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta   è il principale punto di riferimento per la promozione della cultura della bicicletta in Italia e la proposta di politiche per la mobilità sostenibile, oltre che per l’organizzazione di viaggi ed escursioni di gruppo. Ciascuna delle 142 associazioni FIAB presenti sul territorio organizza ogni anno circa 30 gite e vacanze sulle due ruote, con una media di trenta partecipanti e 50 km percorsi: un totale di 4.200 escursioni e viaggi all’anno, che muovono quasi 130.000 persone in tutta Italia, per un totale di 6.300.000 km, pari a 157 volte e mezzo il giro del mondo -, se la ciclo-matematica non è un’opinione.

Gite domenicali, raduni, escursioni a corto e medio raggio per il weekend o anche veri e propri tour di più giorni on the road, sempre lungo itinerari selezionati con esperti accompagnatori volontari, per riscoprire il piacere di un modo di viaggiare, tenersi in forma e vivere il territorio assolutamente nuovo, leggero e naturale. Sono davvero tante le iniziative che le associazioni FIAB propongono ai loro membri in tutta Italia, insieme a numerosi vantaggi, tra cui la copertura RC europea inclusa per tutti i tesserati, per pedalare sempre e dovunque in tutta tranquillità.

Il calendario completo delle proposte cicloturistiche di FIAB per il 2014 è consultabile all’indirizzo http://fiab-onlus.it/bici/la-fiab/associazioni-aderenti/gite-raduni.html

Con il motore di ricerca www.albergabici.it, inoltre, FIAB ha messo a punto uno strumento pressoché unico per tutti coloro che vogliono organizzare, anche in completa autonomia, il proprio biciviaggio: una pratica directory che raccoglie 2.000 alberghi, b&b, agriturismi e strutture ricettive di ogni tipo che offrono servizi dedicati ai cicloturisti, come la possibilità di pernottare per una singola notte, trovare un ricovero coperto e sicuro per le biciclette e un kit per le eventuali riparazioni, un menu adatto all’attività fisica e una mappa dei migliori itinerari ciclabili della zona.

Ottimizzato anche per dispositivi mobili, albergabici.it consente di filtrare i risultati di ricerca in base alla propria tipologia di ciclista – turista, sportivo, da corsa o mountain biker – e individuare gli alloggi più adatti disponibili lungo il percorso: un vero e proprio vademecum 2.0 per tutti i cicloamatori, più e meno esperti. Il sito è inoltre trilingue – italiano, inglese e tedesco – per andare incontro ai milioni di turisti stranieri che visiterebbero volentieri il nostro Paese in bicicletta: basti pensare che solo pochi anni fa quasi 5 milioni di tedeschi dichiaravano di aver effettuato almeno una vacanza in bici con un pernottamento di almeno una notte, e che le ciclovie dell’Alto Adige sono tra le più apprezzate dai turisti di oltrefrontiera.

Lungi dall’essere un’esclusiva di sportivi consumati ed estremi, i viaggi in bicicletta coinvolgono un target eterogeneo composto da persone di ogni età, famiglie con anziani e bambini, bikers appassionati e amanti del turismo “slow”: un fenomeno di massa che porta con sé una lunga serie di benefici per la collettività, dal ritorno economico per il territorio allo sviluppo di una cultura della sostenibilità, dal rilancio turistico delle località rurali al miglioramento della viabilità stradale e dell’intermodalità, ovvero la possibilità di trasportare la bici a bordo di treni e autobus di linea.

Per l’Italia il cicloturismo rappresenta senz’altro un segmento strategico da incoraggiare e sviluppare adeguatamente, attraverso una serie di politiche ad hoc, che tengano conto delle esigenze dei ciclo viaggiatori. dice Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – Per questo motivo siamo da sempre impegnati in una forte attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione sui temi della mobilità sostenibile, del miglioramento della ciclabilità del territorio e dell’interscambio tra bici e altri mezzi di trasporto pubblici, per rendere l’Italia una meta sempre più competitiva e attraente per i tanti appassionati, anche stranieri, che sognano di organizzare il loro prossimo viaggio nel Belpaese – ovviamente, in sella a una bici”.

 

Per ulteriori informazioni: www.fiab-onlus.it

piazza bici

Il pizzo si paga allo stato

Un verbale di 2000 euro per irregolarità riscontrate dall’ispettorato del lavoro per aver trovato nel negozio, a lavorare, la moglie senza alcun contratto.
Una cifra esagerata in tempo di crisi, da pagare entro mezzogiorno, ed a cui sarebbe seguito un ulteriore verbale di 9000 euro.

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Roma, capitale del disagio

ROMA CAPITALE DEL DISAGIO

Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio

Presso la Sala Benedetto XIII in Trastevere la Comunità di Sant’Egidio ha presentato il terzo “Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio”, un volume esaustivo sulle condizioni di una popolazione che, per numero di abitanti e problematiche sociali, bene rappresenta le negatività e le contraddizioni di tutto il Paese.

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Governo con un maestro Zen

Il   governo  ha fatto “molto” nella situazione in cui è stato chiamato a operare. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi: “Sono orgoglioso perché abbiamo realizzato molto per le condizioni date, e sono rammaricato perché quelle condizioni non ci hanno consentito di fare tutto quello che abbiamo voluto”.

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Bici, Ambiente e Libertà

Venerdì 14 febbraio 2014, presso la sala Mappamondo di Palazzo Montecitorio a Roma è in programma il seminario: La Ciclabilità in Europa: come rendere un Paese ‘Bike Friendly’.

Alla presenza del vice presidente della Camera dei deputati, Marina Sereni, del sindaco di Roma, Ignazio Marino, del sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Erasmo D’Angelis,  il seminario organizzato da FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta in collaborazione con Gruppo interparlamentare per la Mobilità Ciclistica rappresenta un’importante occasione di confronto su quanto di meglio c’è in Europa, in un momento in cui l’Italia affronta modifiche di norme e cambiamenti legislativi del codice della strada e della mobilità ciclistica.

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10 Febbraio…….. per non dimenticare

LA  GIORNATA DEL  RICORDO ______________________di Lidia D’ANGELO  

Tra l’anno 1943 e il 1947 lungo il confine nord orientale italiano  è stata  scritta una pagina orribile di storia che ha visto 350 mila nostri connazionali costretti ad abbandonare la terra in cui erano nati e cresciuti per evitare la fine orrenda dei 20 mila infoibati uccisi o torturati dai partigiani comunisti di Tito, senza dimenticare l’esproprio dei beni, spesso frutto di sacrifici che si tramandavano di padre in figlio. I profughi preferivano avventurarsi  verso un’Italia disastrata, affamata e diffidente piuttosto che restare estranei nella Jugoslavia di Tito, una terra di violenze e soprusi che non riconoscevano più.

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O.N.U. Versus S.C.V.

UN PALAZZO di VETRO  contrapposto ad UNA PIAZZA CHE, CON IL SUO  COLONNATO, ABBRACCIA IL MONDO.

Ogni qualvolta sono uscito dai soliti binari della economia e della politica, ho in qualche modo alimentato divisioni fra chi da tanti anni ci sostiene nella nostra battaglia per la sovranità monetaria … per questo pur bollando come “pagliacciate” diverse iniziative in tema di sessualità ed etica di diverse forze autolesioniste o nichiliste che da tempo stanno minando la cultura europea, ho cercato di occuparmi prevalentemente del tema che più mi è consono: l’economia. Ma non di solo pane vive l’uomo: preso da tempo atto della ostilità dei grandi burattinai europei e mondiali al nostro modo d’essere ed alla cultura valoriale che hanno fatto grande il nostro popolo, ora denoto il  loro attacco ad una Chiesa Cattolica che (da credenti o meno!) non possiamo non riconoscere come una delle poche forze positive e tendenti al bene in questo mondo di prevaricazione materiale dominato dai grandi potentati finanziari e dalla loro servitù.

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11 Febbraio 2014 …. un anno dopo

Dimissioni ….. Un anno dopo ____________________________________________________a cura di Padre Rinaldo CORDOVANI * 

11 febbraio 2013, ore 11

Città del Vaticano. Era l’11 febbraio 2013 alle ore 11. Il Papa aveva riunito i cardinali per la Canonizzazione di alcuni Beati nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano. Un incontro di ordinaria amministrazione. Ad un certo punto Benedetto XVI inizia a leggere un foglio, scritto in latino e firmato da lui il giorno prima. Una giornalista dell’ANSA, che aveva frequentato il liceo classico, improvvisa una traduzione italiana. La notizia fa il giro del mondo: il Papa si è dimesso! Radio, Tv, internet, FaceBook, twitter, cellulari, agenzie giornalistiche e redazioni di tutti i mezzi di comunicazione entrano in fibrillazione. In tutto il mondo. Sì perché non c’è altra autorità simile a quella del Papa, che ha un piccolo  territorio che forma lo Stato della Città del Vaticano, ma è il successore di San Pietro, il Papa. Una decisione maturata “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio”.

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La passione di Mastrapasqua: le poltrone

IN ITALIA UN VIRUS UCCIDE LA MEMORIA: Mastrapasqua il mega-presidente dell’INPS e vice-presidente di Equitalia, quello che diceva che 1 invalido su 3 è falso scatenando 850mila controlli in cinque anni, è dunque indagato per una storiaccia di cartelle cliniche false e relative milionate sottratte alla Regione Lazio.

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Risse in Parlamento: dal 1949

LA VERGOGNA HA FINALMENTE UN NOME : LA RISSA…

Scontri fisici davanti alla Presidentessa della Camera, Boldrini… Mi chiedo come si faccia ad andare davanti agli studenti a parlare di non violenza, (pareri di donne comuni)… con quale volto ci si  presenta ad una scolaresca… (La signora Boldrini in questi giorni ha parlato di non violenza agli alunni dello storico liceo Mamiani di Roma) come spiegare questi segnali di incapacità? Pensiamo tutte che si debbono fermare; lo stato ha bisogno di recuperare dignità, rispetto ed educazione. Tornare credibile per dovere verso i nostri figli, per non lasciare sempre l’impressione che chi alza di più la voce ha sempre ragione. Altrimenti lasceremo i nostri ragazzi con problemi maggiori dei nostri.

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La terra si ribella

 

La Terra tradita si ribella

Cemento, burocrazia, speculazioni del cemento, business dell’ emergenza…

Solite lacrime e promesse, tragedie che tornano.  La prima legge del 1989 era la più avanzata d’Europa, poi  nuovo cemento, nuove speculazioni, burocrazia, business dell’emergenza. A chi interessa la difesa del suolo?Argini rotti, intervenire con urgenza, situazione drammatica, mettere in sicurezza, unita di crisi..  rafforzamento degli argini per il futuro, bilancio dei danni, frane, smottamenti,  danni all’ agricoltura, abitazioni, arredi, danni significativi, impegno delle istituzioni a garantire il ripristino veloce delle attività produttive ,  in certi luoghi gli interventi sono stati tempestivi ”vedi toscana”, in altri posti – vedi il Lazio,  tutta la  macchina si è inceppata , scene da terzo mondo, la città di Roma in ginocchio, colpe che rimbalzano da un amministrazione all’ altra. Dove devono cercare le colpe i cittadini  italiani? Questo il lungo elenco di frasi che immancabilmente sentiamo ovunque, ormai per molti non hanno più neanche un significato preciso.

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8-4-2014 a Roma: convegno LAPET

L’8 aprile, alle ore 9.00, presso la LUMSA Complesso Giubileo (Via Porta Castello 44) si svolgerà il convegno organizzato da LAPET Verso la ricerca dell’equità fiscale.

Info www.iltributarista.it

7-4-2014 a Roma: Austerloo

Austerloo
di Daniela Crasnaru
In occasione dell’uscita della traduzione svedese

Dall’iniziativa dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma alla quale hanno aderito l’Istituto Rumeno di Cultura di Stoccolma e l’Accademia di Romania in Roma, nasce la presentazione del volume di poesie Austerloo di Daniela Crasnaru, presentazione che avrà luogo il 7 aprile, ore 18.00, presso la sede dell’Accademia di Romania – Sala Conferenze (Piazza Josè de San Martin 1).
La manifestazione si terrà nei suoi bellissimi spazi in presenza degli Ambasciatori di Svezia e Romania: S.E. Ruth JacobyS.E. Dana-Manuela Constantinescu.

Intervengono:
Dan Shafran, Istituto Rumeno di Cultura, Stoccolma
Angela Tarantino, Università La Sapienza, Roma

La poetessa Daniela Crasnaru ha partecipato insieme ad una ventina di scrittori rumeni alla Fiera del Libro di Göteborg l’anno scorso.
Daniela Crasnaru nata nel 1950 è una delle figure centrali della poesia rumena. Dal debutto, nel 1973, ha pubblicato una dozzina di raccolte di versi, nonché racconti e libri per bambini. L’anno scorso è uscito il suo primo romanzo. Le sue poesie sono tradotte in circa 15 lingue e, proprio in occasione della presenza dell’autrice alla fiera del Libro di Göteborg, D. Crasnaru è stata presentata in lingua svedese con la traduzione di Dan Shafran presso l’Istituto Rumeno di Cultura. (Alcune poesie erano già state tradotte per l’antologia di poesie rumena della casa editrice Tranan, Omjagintefår tala mednågon nu) Austerloo comprende una settantina di poesie tratte da precedenti raccolte, pubblicate tra gli annii ’80 e ’90 del Novecento, vale a dire nel periodo della dittatura romena e nel decennio successivo. La poesia della D. Crasnaru non viene considerata una particolarmente “politica”, ma per il sistema di censura di Ceausescu era già sospetto il fatto stesso di essere poetessa.

Ingresso libero.

Accademia di Romania
Piazza José de San Martin, 1 – 00197 Roma
Tel.: 00-39-06-320.80.24;  00-39-06-320.15.94;
00-39-06-323.67.72; Fax: 00-39-06-3216964
E-mail: accadromania@accadromania.it;
Web site: www.accadromania.it

Camorra e Calcio Criminale

CALCIO CRIMINALE…. Un “Libro Inchiesta” in una recensione di Adelfia Franchi, ricca di osservazioni ed interviste.

“Il calcio criminale è una minaccia seria, concreta e attuale, sia per chi opera onestamente nel mondo del pallone, sia chi ne è sinceramente appassionato”. Viene cosi presentato il libro scritto da Pierpaolo Romano, ricercatore e giornalista pubblicista, attualmente è coordinatore nazionale

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Chi comanda in Europa?

L’Europa dell’austerità

UN COLPO DI STATO

C’è un idolo pagano, una specie di vitello d’oro, che domina gli animi neoliberisti dei nostri dirigenti europei. Una divinità appesantita dalla quantità del prezioso metallo adoperato per costruirla, con quelle sembianze di moderna Sfinge, con occhi vuoti e indifferenti sull’agonia del continente.

I tanti, troppi cittadini italiani, che, in questi ultimi, tormentati anni non hanno potuto far fronte alla pressione di tasse, balzelli e crediti insoluti e le schiere di tutti quelli, e sono milioni di individui, forzatamente allontanati da una vita dignitosa, per finire nella palude della miseria, oggi sanno chi è l’artefice di tanto disastro.

A chiarire il dubbio è intervenuto il sociologo Luciano Gallino con il suo ultimo lavoro “il colpo di stato di banche e governo”, un’opera circostanziata sulla corrente ideologica del neoliberismo, con tutte le note conseguenze, molto simili, per gli effetti prodotti, alle distruzioni materiali e morali di una guerra mondiale. Gallino riconduce la genesi del “colpo di stato” nel superamento, da parte di Unione Europea, Banca Centrale Europea e FMI, delle volontà popolari, nello scavalcamento di parlamenti e governi nazionali, assumendo, questa “triplice alleanza”, le sembianze di un direttorio. Tutto questo, come ci è stato detto, perché non esistono alternative.

Certamente, nel tempo di questa lunga crisi, di fatti ed immagini sconcertanti siamo stati testimoni: il viaggiare in auto dalle campagne, ancora ben curate, ordinate e dove niente, o quasi, fa pensare alla tragedia che ha piegato il nostro Paese, alle città del nord est, ai nuclei industriali, fino a pochi mesi fa, in fervore di produzione e di lavoro, si ha l’impressione di essere dei sopravvissuti ad una letale epidemia. Capannoni abbandonati, opifici silenziosi, insegne spente o divelte, borghi commerciali dove le serrande dei grandi magazzini sono scese, da molto tempo, per l’ultima volta. È qui che l’idiozia ideologizzata, leggi “il mercato si autoregolamenta”, ha compiuto la sua opera nefasta. Se guardiamo attentamente i dati statistici del periodo, constatiamo che il ceto medio, rappresentato da un insieme di categorie storicamente dedite al lavoro in tutte le sue varietà, ha pagato con imposizioni fiscali, già di per se capaci di indurre un incremento della povertà, e, con la disoccupazione, in modo particolare quella giovanile, i misfatti dell’ottusità burocratica europea.

La Grecia, sempre presa come caso limite del meridione europeo, sotto lo schiaffo di un direttorio inflessibile, sta vivendo i giorni più tragici dal periodo della seconda guerra mondiale, quando, comunque, le autorità d’occupazione, fecero intervenire la croce rossa internazionale per salvare dalla denutrizione gli abitanti del Paese balcanico. Oggi, a giudicare da certe immagini e da certe informazioni, Atene è sotto la pioggia di indiscriminati licenziamenti, specie nel settore pubblico, gli ospedali non coprono le cure per coloro che hanno perduto il lavoro e le grandi multinazionali farmaceutiche non riforniscono di medicinali gli stessi nosocomi, nel timore di non poter recuperare il credito, tutto questo con il risultato di un aumento considerevole della morbilità e con l’abbassamento delle aspettative di vita.

La Grecia non è un Paese commissariato dalla “Troika”, è una nazione sottoposta a quella pulizia etnica di non lontana memoria in quelle terre oltre l’Adriatico, e gli artefici di questa pulizia non sono le milizie serbe, croate o bosniache, sono, invece, dei signori in giacca e cravatta che siedono ai vertici della finanza e che, da Bruxelles, decidono cosa imporre a quei governi a sovranità limitata. Questi padroni delle vite e delle anime, a loro volta, sono stati convinti dalle banche internazionali a sostenere il sistema, soccorrendo gli istituti prossimi al fallimento, anche se questi non rappresentavano, per dimensioni, un serio pericolo per l’economia continentale. Tutto questo è pesato sui bilanci, aggravando una situazione già compromessa, dunque, sempre sotto la spinta della triplice finanziaria i governi dell’Europa mediterranea hanno cominciato una vera e propria guerra contro i loro cittadini, reclamando una severa austerità, quasi i buchi di bilancio fossero determinati da un eccessivo dispendio per mantenere l’impalcatura delle garanzie sociali.

Su questa pressione, o meglio, diktat sotto il nome di “Trattato di stabilità”, con l’approvazione a maggioranza, senza alcuna discussione o riflessione, del nostro Parlamento, si è accettato un patto di sicura rovina, per noi e per le future generazioni. Nessuno degli addetti ai lavori ha voluto o potuto ricordare quel “Memorandum” sottoscritto dal Governo Ellenico, dove addirittura vengono stabilite le razioni alimentari per l’infanzia e le riduzioni di salario, intorno al 32%, da imporre nei contratti nazionali di lavoro. Insomma si è ratificata una carta di stabilità congegnata da Bruxelles, come un infallibile rimedio, per superare la stasi economica: al contrario, queste misure imposte ed accettate da una categoria di tecnici miopi e da una classe politica inesistente, hanno prodotto una recessione di incalcolabile gravità.

Soltanto gli illusi e gli animi semplici, i ridanciani ascoltatori delle barzellette di ieri e dei sogni visionari di oggi, possono credere alla rapida conclusione di questa crisi. Il “Colpo di Stato” c’è, è già stato effettuato, nell’ignavia più assoluta dei responsabili politici ed economici: il diktat che strangola l’Italia, imposto dalla “Troika finanziartedesca” prevede, allo scopo di ridurre il debito pubblico in vent’anni, un salasso fiscale di cinquanta miliardi di euro l’anno, ripetiamolo, per vent’anni. Qualora si riuscisse a far fronte a quanto sottoscritto, la miseria insanabile, scaturita da questa decisione, farà impallidire il ricordo delle miserie dell’ultimo conflitto mondiale.

Un referendum, lo dichiara il sociologo Gallino in una recente intervista al quotidiano “La Repubblica”, sarebbe stato necessario per decidere un impegno di questa portata. Ma il colpo di stato, una volta compiuto, non ha bisogno di popolari ratifiche. Anche questo voleva l’Europa?

Alessandro P. Benini – IL BORGHESE / consulpress.eu

Australian Open: vittoria nel segno delle donne

Tennis:la terza finale consecutiva di doppio femminile degli Australian Open è tutta italiana

Melbourne, 22 gen- La coppia azzurra numero uno del mondo composta da Sara Errani e Roberta Vinciconquista (il cognome è di buon augurio) difende il titolo conquistato lo scorso anno, ha battuto in semifinale la ceca Kveta Peschke e la slovena Katarina Srebotnik, teste di serie numero 6, per 6-1, 6-4. In finale affronteranno le russe Ekaterina Makarova e Elena Vesnina, teste di serie numero tre. Per le due azzurre è la sesta finale di Slam in doppio: hanno vinto tre titoli (Roland Garros e US Open nel 2013 e Australian Open nel 2013).
Mentre sarà semifinale tra Rafael Nadal e Roger Federer. Il primo ha sconfitto il bulgaro Grigor Dimitrov per 3-6, 7-6 (7-3), 7-6 (9-7), 6-2 mentre lo svizzero ha superato lo scozzese Andy Murray per 6-3, 6-4, 6-7 (6-8), 6-3. ”Ho paura di perdere la racchetta. Mi scappa di mano”, spiega lo spagnolo numero 1 del mondo. In ogni match deve affrontare due avversari. Uno è al di là della rete, l’altro è sulla mano sinistra: una fastidiosa vescica che non dà tregua e rischia di complicare i progetti del campione.Dopo aver persa la prima partita, il mancino di Manacor ha vinto la seconda al tie-break e la terza, in un pesantissimo set-point sprecato da Dimitrov. ”Vincere il secondo e il terzo set al tie-break è stato fondamentale, l. Sapevo che avrei avuto le mie chance e per fortuna il parziale è stato decisivo. Se anche lui avesse vinto il terzo, io avrei continuato a lottare. Ero stanco, ma non così tanto”, spiega lo spagnolo,.
”Dopo una vittoria del genere, magari capita di giocare poi molto meglio nel match successivo. In ogni caso, non penso di aver fatto una brutta partita. Il problema principale è stato il servizio e quando la battuta non funziona tutto il resto ne risente -ribadisce-.Riuscire ad eseguire gli altri con la solita tranquillità è fondamentale. Cercherò di risolvere la questione e di migliorare. Se non ci riesco, non avrò la possibilità di andare in finale”.
Dimitrov, rimasto impressionato dall’energia dell’avversario nel quarto set dichiara. ”Mi stanco anche io, ma alla fine conta la resistenza mentale -dice Nadal-. Certo, serve anche la condizione fisica ottimale. Le motivazioni spingono a resistere sempre un po’ di più. Quando sono stanco, penso ‘posso farcela’. In passato ho portato a termine partite durissime e questo mi ha dato fiducia: posso farlo ancora”.
Adelfia Franchi

6-4-2014 a Roma: Fabrizio Santori

Domenica 6 aprile, alle ore 10.30, presso l’Hotel Life (via Palermo 12) ci sarà un convegno con Fabrizio Santori, unico consigliere eletto con la lista de La Destra alla Regione Lazio, è ora nel gruppo misto ed è in attesa di collocazione.

6-4-2014 a Roma: mostra d’arte Bianco e Nero

Fino al 6 aprile la Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti, 110) ospiterà la mostra d’arte Bianco e Nero di Matei Luca Stoian.

Apertura ogni giorno ore 17.00- 19.00

                                                            

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