“it” al 1°posto sui Domini registrati in Italia, su un totale di oltre 3 milioni e 500 mila

3.508.019 DOMINI REGISTRATI IN ITALIA, CON  “.it” AL POSTO:
STORIA E CURIOSITA’  SUI NOMI DI DOMINIO

una indagine di Francesco Valente* 

Solo in Italia si contano oltre 3 milioni e mezzo di nomi di dominio e ogni anno, nel mondo, ne vengono registrati decine di milioni: quando si naviga in rete è naturale districarsi tra .it, / .com o simili, ma in realtà dietro queste piccole combinazioni di lettere c’è molto altro.
GoDaddy, provider di domini e soluzioni digitali per PMI e imprenditori, ha creato l’infografica “Breve storia dei nomi di dominio” che approfondisce aspetti e curiosità su questo mondo.

.it / .com / GoDaddy, Google.com, Mike Mann

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C.I.A. – Comunicazione Intelligente Aziendale

L’importanza della comunicazione per le aziende italiane:
i consigli dai social al web

una ricerca di Francesco Valente *

Comunicare al giorno d’oggi è fondamentale, soprattutto quando si parla di comunicazione di impresa. Con un’ottimo funzionamento della rete interna dell’azienda si costruisce un teamwork efficiente ed efficace, che ha come effetto quello di trasmettere informazioni verso l’esterno, in altre parole come marketing.

teamwork, web e social media, realtime, comunicazione aziendale

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ASSET Puglia lancia la campagna di comunicazione istituzionale per l’uso della bicicletta in sicurezza

Parte il 16 febbraio la nuova campagna di comunicazione istituzionale sulla sicurezza stradale realizzata da ASSET Puglia, l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio.

L’iniziativa di informazione metterà al centro la “Regina” della mobilità sostenibile, la bicicletta, e prevede la messa in onda di uno spot di sensibilizzazione per il suo utilizzo corretto e sicuro. Nelle ultime settimane numerosi sono stati gli incidenti stradali, anche a livello nazionale, che hanno raccontato di dolorosissime perdite di vite umane.

Purtroppo sempre più diffuso è l’utilizzo di mezzi sostenibili differenti dall’automobile, che spesso nascondono insidie e rischi non del tutto calcolati in termini di sicurezza.

sicurezza, comunicazione, Asset, Puglia, campagna, bicicletta

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Bullismo e Cyberbullismo piaga sociale preoccupante e in aumento nonostante la didattica a distanza

Il fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo è ormai una piaga sociale preoccupante. Nonostante la didattica a distanza i casi sono aumentati come l’autoisolamento

Il 7 febbraio è la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, tutta la comunità, i genitori e i figli, gli operatori e gli  insegnanti, i decisori politici, la società civile nel suo insieme dovrebbe riflettere per l’occasione su cosa proprio non va, il perché di tanto malessere? I dati sono assai preoccupanti davvero allarmanti, un adolescente su otto dichiara di esser stato vittima di cyberbullismo. I casi aumentano e si verificano anche mentre si sta facendo la DAD, la didattica a distanza, tanto che in questo periodo uno studente su otto è stato preso in giro durante le lezioni on-line.

Raffaele Panico 

formazione, Cyberbullismo, educazione, Di.Te., Bullismo, società civile, Giornata Nazionale

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Apriamo una porta sul mondo digitale!

Vi è mai capitato di disporre di uno scanner o di una stampante perfettamente funzionante, con interfaccia hardware compatibile con il vostro computer, ma a cui dobbiamo rinunciare magari per il mancato sviluppo del driver che ne abilita l’utilizzo da parte del sistema operativo installato nel computer, ovvero, di possedere uno smart phone, in apparenza ancora nuovo, ma che diventa praticamente inutilizzabile via via che si istallano gli “aggiornamenti”.

mondo digitale

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“Vogliamo educazione digitale a scuola!” I risultati di un sondaggio per la migliore formazione

La richiesta di una educazione digitale a scuola giunge dai ragazzi, dai dati di una sondaggio a cura dell’Associazione Nazionale Dipendenze tecnologiche, GAP e cyberbullismo, ricerca e sondaggio condotte in collaborazione con il portale Skuola.net e con VRAI (Vision, Robotics and Artificial Intelligence – Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università Politecnica delle Marche) su un campione di 3.115 studenti di età compresa tra gli 11 e i 19 anni. Al 77% degli intervistati, infatti, piace l’idea di poter studiare e conoscere sempre meglio la complessità di questa materia. Quasi il 36% dice che potrebbe essere utile un’app con cui gestire meglio il confronto genitori-figli sull’uso dello smartphone. Dai dati emerge inoltre che sono in aumento i casi di autoisolamento tra i giovani (67%) che hanno subito fenomeni di cyberbullismo (1 su 8 ne ha subito uno). E, complice anche gli effetti della pandemia sulla psiche, cresce anche il numero di ragazzi che non riesce a immaginare un futuro.

Massimiliano Morreale

educazione digitale a scuola, Associazione Nazionale Dipendenze tecnologiche, GAP e cyberbullismo

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La base missilistica di Kourou Guyana francese un modello sostenibile

Guyana francese, a 15 km dalla città di Kourou, che si affaccia sull’Oceano Atlantico, partono le barche che assicurano i collegamenti con le prospicienti isole del Diavolo, tristemente famose per essere state i bagni penali francesi dove venivano rinchiusi e, spesso morivano di malaria, i peggiori delinquenti francesi nei due secoli passati. Tutto questo territorio è sotto il controllo militare del Terzo battaglione della Legione straniera. Tutta la Guyana è un Territorio francese d’Oltremare molto legato alla Madrepatria tanto che la moneta di pagamento è l’euro e i gendarmi sono gli stessi che si incontrano in un angolo di Parigi.

Raffaele Panico

Progetto San Marco, Agenzia spaziale europea, satellite Vega, Guyana francese, base missilistica di Kourou, Ingegneria spaziale italiana, Broglio

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La droga sul dark web è aumentata del 500% durante il lockdown

Durante il lockdown l’offerta di droghe sul dark web è aumentata di circa il 500%. I prezzi di cannabis, cocaina e MDMA sono saliti alle stelle durante il lockdown, in quanto i rivenditori hanno cercato modi alternativi per vendere il proprio prodotto. Sembra assai strano parlare di tale argomento in questi tempi,  in ci tutto il mondo se non è fermo, è assai rallentato. Il giro della droga non si è mai fermato. Si è adattato al periodo storico, rispondendo alle nuove esigenze di mercato, ma soprattutto ai nuovi mezzi per venderla. Si può affermare che abbia copiato il modo di agire dei ristoranti con il “delivery service”.

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Il riciclaggio di Bitcoin

Un uomo californiano, per l’esattezza di Orange County, ha confessato di aver riciclato 25 milioni di dollari attraverso una rete di sportelli bancomat per Bitcoin senza licenza e tramite scambi effettuati di persona. Kais Mohammad, era a conoscenza di molti dei suoi clienti che riciclavano i proventi del crimine attraverso la sua rete di scambio di Bitcoin. Ma cosa sono i Bitcoin? Si tratta di una moneta virtuale, costituite da codici, ovvero da una serie di numeri.

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Mercato del Lavoro:
tendenze e rischi in tempi di pandemia

A) Costruire un nuovo mercato del lavoro: l’Europa è pronta per una nuova pandemia?  B) Tendenze nel mercato del lavoro europeo 2020-2021
 
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Con questi due interventi, come annunciati nel titolo, sta iniziando una collaborazione tra “JobsOra e la  Consul Press  su tematiche riguardanti il “mondo del lavoro”, l’occupazione. la sicurezza, nonché sulle tendenze e le nuove possibilità operative determinate anche da questo periodo di non previste (…o comunque non del tutto prevedibili) emergenze sanitarie. A questa drammatica situazione sanitaria, ancor non completamente debellata, si è concatenata un’ altra non meno devastante crisi economica/finanziaria che ha accentuato ancor più tutte le problematiche del “mercato del lavoro”. 
Contro questa crisi è necessario porre in campo tutte i mezzi di contrasto per rilanciare la produttività a 360° e riconquistare almeno gran parte delle posizioni sino ad ora andate perdute.
Ma, purtoppo, questo rilancio che dovrebbe rivestire una esigenza primaria  – affinché il “Sistema Italia” (…e non solo) non vada alla deriva – a giudizio della nostra Redazione doveva essere affrontato con una ben diversa competenza, efficienza e preparazione che l’attuale Governo – e l’attuale maggioranza parlamentare a suo sostegno (presente solo sui numeri ma non nella realtà) – non sembra assolutamente possedere, a prescindere dalla “imponente forza di fuoco”, sbandierata nei proclami ma inesistente nella realtà. 

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Vollgar botnet e gli attacchi informatici.

Il team di “Guardicore Labs Cyber Security Research Team”, un gruppo di ricerca globale, composto da hacker, ricercatori sulla sicurezza informatica ed esperti del settore, ha scoperto una botnet, una rete di computer infettati da software dannoso in modo da poter esser controllati in remoto. I computer vengono forzati ad inviare spam, diffondere virus o lanciare attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) senza che i veri proprietari ne siano consapevoli. I DDoS sono una delle principali minacce a livello informatico. L’acronimo è traducibile in italiano nel seguente modo: Interruzione distribuita del servizio, ovvero mettere fuori uso un sito internet, dopo averlo tempestato di richieste.

 

Per spiegare cosa è un attacco DDoS è necessario fare un passo indietro. Il nome originario era DOS (Denial of service). Infatti, come suggerisce il nome, l’obiettivo era quello di ingolfare i server di un sistema informatico. Server più colpiti sono quelli delle aziende. Si riesce a bloccare il server, esaurendo la banda di comunicazione e rendendo quindi inutilizzabile il sito. Questo principio viene utilizzato anche dagli attacchi DDoS, ma con la differenza che quando ci si trova davanti a un attacco DOS, bisogna difendersi da un’unica sorgente di attacco informatico.
Mentre quando si deve fronteggiare un attacco DDoS, le false richieste di accesso al server arrivano da più fonti. I server, essendo raggiunti da più richieste contemporaneamente e da fonti diverse, si intasano in minor tempo.

Tornando sul tema botnet, in apertura, abbiamo fornito la nozione. Entriamo nel vivo del discorso. Un noto esempio è la botnet Mirai, che nel 2016 è riuscita ad interrompere i servizi di colossi come Twitter e Amazon. E due mesi dopo, in Germania, è riuscita a mettere fuori uso le reti internet e telefoniche di un milione di persone.

Un’altra botnet, che attacca i sistemi operativi Windows è la Vollgar. Scoperta intorno a maggio del 2018, installava sui computer RAT (Remote Access Trojan), ovvero un malware in grado di aver accesso al pc delle vittime ignare da remoto, e silent miner, virus che sfruttano i computer per avere accesso ai bitcoin. Gli esperti del Guardicore Labs hanno scoperto che ora ogni giorno eseguiti attacchi contro server MS-SQL. Una volta violato il sistema vengono, vengono inseriti i malware RAT e silent miner. I database più colpiti sono quelli della sanità, aviazione ed istruzione. È assai difficile capire quali dispositivi sono stati attaccati e quali no.

Alcuni sviluppatori e ricercatori sono riusciti a creare un tool per trovare nei server se ci sono stati, o meno, attacchi. Quindi è possibile verificare se la macchina è stata infettata.

informatica, botnet

Coronavirus Finder, la truffa pandemica

L’emergenza coronavirus, passata oramai dalla fase 1 alla fase 2, sembra essersi ridimensionata, ma questo non vuol dire che siamo salvi. Le tv locali, soprattutto in questi giorni, stanno trasmettendo una pubblicità, che ha come tema principale il covid e tutta una serie di azioni da non commettere, in quanto potrebbero esserci nuovi casi. Adesso ciò che più preoccupa sono gli asintomatici, i quali potrebbero generare, senza nemmeno accorgersene, una nuova pandemia. In questi giorni alcuni sviluppatori stanno realizzando un’applicazione, che potrà permettere di individuare i contagiati e vedere con quali persone sono entrate in contatto. 

Il coronavirus con sé ha portato anche numerose truffe informatiche a tema covid, tra queste una delle più pericolose è il “Coronavirus Finder”. Ripercorriamo la storia del malware. Nome tecnico del malware è “Ginp”, un trojan mobile banking, nato originariamente come una sorta di finto Google Play Verificator. La sua creazione risale circa a giugno 2019. Da una prima versione basic, si è passati velocemente a una a pagamento, attraverso il conto corrente bancario e l’app è stata trasformata in un finto Adobe Flash Player, Sanpchat o Viber.

Gli sviluppatori di “Ginp” hanno preso la palla al balzo e, approfittando dei tristi avvenimenti dovuti alla pandemia, sfruttando il caos mediatico e le fake news, hanno chiamato il malware “Coronavirus Finder”. Le persone, prese da paura e sconforto hanno iniziato a scaricare l’app. Cosa fa questa applicazione?

Quando si accede all’app in questione e si da un comando qualsiasi, l’utente viene reindirizzato verso una pagina web che mostra le persone infette vicine.

Finora sembrerebbe tutto normale, ma il problema risiede nel fatto che per avere accesso al database delle persone contagiate, si deve pagare 0,75 centesimi per conoscerne la posizione esatta. Come detto ad inizio articolo l’applicazione ufficiale è ancora in via di sviluppo. Dopo aver inserito i dati della carta di credito, per pagare quella somma irrisoria, in realtà, il credito rimane invariato, ma i criminali, di fatto, vengono in possesso degli estremi della tua carta di debito. Come si possono evitare le truffe nell’era digitale?

La prima cosa da fare è quella di scaricare le applicazioni direttamente da play store, per i dispositivi android, o dall’ apple store, per i dispositivi apple. Quindi è sempre meglio non andare a installare app da siti non ufficiali, spuntando l’opzione abilita per fonti sconosciute. Altro suggerimento è quello di non cliccare su link sospetti e non rivelare mai informazioni sensibili, come password ed estremi della carta di credito. 

coronavirus, coronavirus finder

Hope, la sonda per Marte degli Emirati Arabi arriva in Giappone per il lancio

DAGLI EMIRATI  SINO AL PAESE DEL SOL LEVANTE, PER RAGGIUNGERE  MARTE  

a cura di GIAN PAOLO MENEGHINI

Al Hamal (اللأمل), in italiano “speranza” e meglio conosciuta con il nome Hope, è la prima sonda marziana realizzata da uno stato arabo. Finalmente è arrivata allo spazioporto di Tanegashima, in Giappone, da dove sarà lanciata a bordo di un vettore H-II A la prossima estate.

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riconoscimento facciale

Riconoscimento facciale per uscire dalla pandemia?

Uscire dalla pandemia è una sfida complessa per i paesi europei. Un’applicazione di tracciamento del contagio sembra, ma solo apparentemente, la possibile via di un ritorno a una vita normale per la maggior parte dei paesi. Di questa app nessuno sa con certezza come funzionerà, se sarà efficace, quante persone dovranno scaricarla per risultare utile.

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