La base missilistica di Kourou Guyana francese un modello sostenibile

Guyana francese, a 15 km dalla città di Kourou, che si affaccia sull’Oceano Atlantico, partono le barche che assicurano i collegamenti con le prospicienti isole del Diavolo, tristemente famose per essere state i bagni penali francesi dove venivano rinchiusi e, spesso morivano di malaria, i peggiori delinquenti francesi nei due secoli passati. Tutto questo territorio è sotto il controllo militare del Terzo battaglione della Legione straniera. Tutta la Guyana è un Territorio francese d’Oltremare molto legato alla Madrepatria tanto che la moneta di pagamento è l’euro e i gendarmi sono gli stessi che si incontrano in un angolo di Parigi.

Raffaele Panico

Agenzia spaziale europea, satellite Vega, Guyana francese, base missilistica di Kourou

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La droga sul dark web è aumentata del 500% durante il lockdown

Durante il lockdown l’offerta di droghe sul dark web è aumentata di circa il 500%. I prezzi di cannabis, cocaina e MDMA sono saliti alle stelle durante il lockdown, in quanto i rivenditori hanno cercato modi alternativi per vendere il proprio prodotto. Sembra assai strano parlare di tale argomento in questi tempi,  in ci tutto il mondo se non è fermo, è assai rallentato. Il giro della droga non si è mai fermato. Si è adattato al periodo storico, rispondendo alle nuove esigenze di mercato, ma soprattutto ai nuovi mezzi per venderla. Si può affermare che abbia copiato il modo di agire dei ristoranti con il “delivery service”.

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Il riciclaggio di Bitcoin

Un uomo californiano, per l’esattezza di Orange County, ha confessato di aver riciclato 25 milioni di dollari attraverso una rete di sportelli bancomat per Bitcoin senza licenza e tramite scambi effettuati di persona. Kais Mohammad, era a conoscenza di molti dei suoi clienti che riciclavano i proventi del crimine attraverso la sua rete di scambio di Bitcoin. Ma cosa sono i Bitcoin? Si tratta di una moneta virtuale, costituite da codici, ovvero da una serie di numeri.

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Mercato del Lavoro:
tendenze e rischi in tempi di pandemia

A) Costruire un nuovo mercato del lavoro: l’Europa è pronta per una nuova pandemia?  B) Tendenze nel mercato del lavoro europeo 2020-2021
 
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Con questi due interventi, come annunciati nel titolo, sta iniziando una collaborazione tra “JobsOra e la  Consul Press  su tematiche riguardanti il “mondo del lavoro”, l’occupazione. la sicurezza, nonché sulle tendenze e le nuove possibilità operative determinate anche da questo periodo di non previste (…o comunque non del tutto prevedibili) emergenze sanitarie. A questa drammatica situazione sanitaria, ancor non completamente debellata, si è concatenata un’ altra non meno devastante crisi economica/finanziaria che ha accentuato ancor più tutte le problematiche del “mercato del lavoro”. 
Contro questa crisi è necessario porre in campo tutte i mezzi di contrasto per rilanciare la produttività a 360° e riconquistare almeno gran parte delle posizioni sino ad ora andate perdute.
Ma, purtoppo, questo rilancio che dovrebbe rivestire una esigenza primaria  – affinché il “Sistema Italia” (…e non solo) non vada alla deriva – a giudizio della nostra Redazione doveva essere affrontato con una ben diversa competenza, efficienza e preparazione che l’attuale Governo – e l’attuale maggioranza parlamentare a suo sostegno (presente solo sui numeri ma non nella realtà) – non sembra assolutamente possedere, a prescindere dalla “imponente forza di fuoco”, sbandierata nei proclami ma inesistente nella realtà. 

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Vollgar botnet e gli attacchi informatici.

Il team di “Guardicore Labs Cyber Security Research Team”, un gruppo di ricerca globale, composto da hacker, ricercatori sulla sicurezza informatica ed esperti del settore, ha scoperto una botnet, una rete di computer infettati da software dannoso in modo da poter esser controllati in remoto. I computer vengono forzati ad inviare spam, diffondere virus o lanciare attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) senza che i veri proprietari ne siano consapevoli. I DDoS sono una delle principali minacce a livello informatico. L’acronimo è traducibile in italiano nel seguente modo: Interruzione distribuita del servizio, ovvero mettere fuori uso un sito internet, dopo averlo tempestato di richieste.

 

Per spiegare cosa è un attacco DDoS è necessario fare un passo indietro. Il nome originario era DOS (Denial of service). Infatti, come suggerisce il nome, l’obiettivo era quello di ingolfare i server di un sistema informatico. Server più colpiti sono quelli delle aziende. Si riesce a bloccare il server, esaurendo la banda di comunicazione e rendendo quindi inutilizzabile il sito. Questo principio viene utilizzato anche dagli attacchi DDoS, ma con la differenza che quando ci si trova davanti a un attacco DOS, bisogna difendersi da un’unica sorgente di attacco informatico.
Mentre quando si deve fronteggiare un attacco DDoS, le false richieste di accesso al server arrivano da più fonti. I server, essendo raggiunti da più richieste contemporaneamente e da fonti diverse, si intasano in minor tempo.

Tornando sul tema botnet, in apertura, abbiamo fornito la nozione. Entriamo nel vivo del discorso. Un noto esempio è la botnet Mirai, che nel 2016 è riuscita ad interrompere i servizi di colossi come Twitter e Amazon. E due mesi dopo, in Germania, è riuscita a mettere fuori uso le reti internet e telefoniche di un milione di persone.

Un’altra botnet, che attacca i sistemi operativi Windows è la Vollgar. Scoperta intorno a maggio del 2018, installava sui computer RAT (Remote Access Trojan), ovvero un malware in grado di aver accesso al pc delle vittime ignare da remoto, e silent miner, virus che sfruttano i computer per avere accesso ai bitcoin. Gli esperti del Guardicore Labs hanno scoperto che ora ogni giorno eseguiti attacchi contro server MS-SQL. Una volta violato il sistema vengono, vengono inseriti i malware RAT e silent miner. I database più colpiti sono quelli della sanità, aviazione ed istruzione. È assai difficile capire quali dispositivi sono stati attaccati e quali no.

Alcuni sviluppatori e ricercatori sono riusciti a creare un tool per trovare nei server se ci sono stati, o meno, attacchi. Quindi è possibile verificare se la macchina è stata infettata.

informatica, botnet

Coronavirus Finder, la truffa pandemica

L’emergenza coronavirus, passata oramai dalla fase 1 alla fase 2, sembra essersi ridimensionata, ma questo non vuol dire che siamo salvi. Le tv locali, soprattutto in questi giorni, stanno trasmettendo una pubblicità, che ha come tema principale il covid e tutta una serie di azioni da non commettere, in quanto potrebbero esserci nuovi casi. Adesso ciò che più preoccupa sono gli asintomatici, i quali potrebbero generare, senza nemmeno accorgersene, una nuova pandemia. In questi giorni alcuni sviluppatori stanno realizzando un’applicazione, che potrà permettere di individuare i contagiati e vedere con quali persone sono entrate in contatto. 

Il coronavirus con sé ha portato anche numerose truffe informatiche a tema covid, tra queste una delle più pericolose è il “Coronavirus Finder”. Ripercorriamo la storia del malware. Nome tecnico del malware è “Ginp”, un trojan mobile banking, nato originariamente come una sorta di finto Google Play Verificator. La sua creazione risale circa a giugno 2019. Da una prima versione basic, si è passati velocemente a una a pagamento, attraverso il conto corrente bancario e l’app è stata trasformata in un finto Adobe Flash Player, Sanpchat o Viber.

Gli sviluppatori di “Ginp” hanno preso la palla al balzo e, approfittando dei tristi avvenimenti dovuti alla pandemia, sfruttando il caos mediatico e le fake news, hanno chiamato il malware “Coronavirus Finder”. Le persone, prese da paura e sconforto hanno iniziato a scaricare l’app. Cosa fa questa applicazione?

Quando si accede all’app in questione e si da un comando qualsiasi, l’utente viene reindirizzato verso una pagina web che mostra le persone infette vicine.

Finora sembrerebbe tutto normale, ma il problema risiede nel fatto che per avere accesso al database delle persone contagiate, si deve pagare 0,75 centesimi per conoscerne la posizione esatta. Come detto ad inizio articolo l’applicazione ufficiale è ancora in via di sviluppo. Dopo aver inserito i dati della carta di credito, per pagare quella somma irrisoria, in realtà, il credito rimane invariato, ma i criminali, di fatto, vengono in possesso degli estremi della tua carta di debito. Come si possono evitare le truffe nell’era digitale?

La prima cosa da fare è quella di scaricare le applicazioni direttamente da play store, per i dispositivi android, o dall’ apple store, per i dispositivi apple. Quindi è sempre meglio non andare a installare app da siti non ufficiali, spuntando l’opzione abilita per fonti sconosciute. Altro suggerimento è quello di non cliccare su link sospetti e non rivelare mai informazioni sensibili, come password ed estremi della carta di credito. 

coronavirus, coronavirus finder

Hope, la sonda per Marte degli Emirati Arabi arriva in Giappone per il lancio

DAGLI EMIRATI  SINO AL PAESE DEL SOL LEVANTE, PER RAGGIUNGERE  MARTE  

a cura di GIAN PAOLO MENEGHINI

Al Hamal (اللأمل), in italiano “speranza” e meglio conosciuta con il nome Hope, è la prima sonda marziana realizzata da uno stato arabo. Finalmente è arrivata allo spazioporto di Tanegashima, in Giappone, da dove sarà lanciata a bordo di un vettore H-II A la prossima estate.

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riconoscimento facciale

Riconoscimento facciale per uscire dalla pandemia?

Uscire dalla pandemia è una sfida complessa per i paesi europei. Un’applicazione di tracciamento del contagio sembra, ma solo apparentemente, la possibile via di un ritorno a una vita normale per la maggior parte dei paesi. Di questa app nessuno sa con certezza come funzionerà, se sarà efficace, quante persone dovranno scaricarla per risultare utile.

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No droga, no problemi.
La due giorni a Roma per l’impegno tra Italia e Iran

Fermare la  “Via delle Droghe verso i Balcani
per  poi raggiungere l’Italia e l’Europa

Raffaele Panico

Roma, 21 febbraio. Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa presso l’Ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran con il Brig. Gen. Masoud Zahedian, Capo delle Forze di Polizia Antinarcotici dell’Iran, a conclusione della due giorni nella Capitale per le “Politiche antidroga, prevenzione e contrasto dei fenomeni e delle rotte internazionali. Strategie di cooperazione nella lotta al narcotraffico”.

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Regione Lazio prevenzione e repressione dei reati ambientali

Nel 2019 un bilancio positivo delle attività del Gruppo Roma Arma dei Carabinieri Forestale

MASSIMILIANO MORREALE 

L’anno appena trascorso ha confermato ottimi risultati nel Lazio sul fronte tutela e salute ambientale, e noi cittadini e lettori della buona notizia non possiamo che essere fieri e garantiti da tanto lavoro portato ad effetto. L’impegno per l’Arma si è portato su più fronti. Prevenzione, al primo posto, e repressione dei reati, questo secondo punto è un fronte ben maggiore in quanto richiede professionalità sempre maggiore. Infatti ogni cittadino bene informato è a conoscenza della continua evoluzione tecnologica ed il conseguente mutare dello scenario degli illeciti da contrastare. Importante e indispensabile, d’altra parte è stata la vicinanza all’Arma dei Carabinieri ai cittadini per rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza ambientale e legalità.

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Antimo Negri e la scuola di Futurologia italiana

Avvenne Domani il paradosso dell’Intelligenza

FUTUROLOGIA ITALIANA, “I FUTURIBILI”, LA SCIENZA NUOVA DI ANTIMO NEGRI –  Parte prima 

Raffaele Panico

L’Intelligenza Artificiale era già presente nel pensiero del filosofo Antimo Negri? Domanda che si impone doverosa, dopo oltre 15anni di interessi e speculazioni su l’“arte del prevedere”, che nasce da un lavoro che è un testamento spirituale di una scuola italiana di Futurologia dimentica. Ed è molto di più, il paradosso iniziale di Jacopo Burckhardt “un futuro conosciuto in anticipo è un controsenso” (1868-1873) che attraverso Osvald Spengler in “Il tramonto dell’Occidente” (trad. italiana di Julius Evola) viene precisato in questi termini: “Circa il futuro, fino ad oggi ci si poteva augurare quel che si voleva. Quando i fatti mancano è il sentimento a decidere. D’ora innanzi ognuno sarà tenuto a sapere quel che nel futuro può e quindi deve accadere con l’inevitabilità di un fatto, indipendentemente da ideali, speranze e desideri personali”.  

Si delinea a 50 anni circa l’esistenza di un laboratorio di pensiero, una scuola italiana della futurologia attiva feconda fin dalla seconda metà degli anni Sessanta e primi anni Settanta fino all’opera di Antimo Negri “Futurologia scienza della speranza”.

i Futuribili, futurologia, Antimo Negri, scuola italiana, Pietro Ferraro

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Dal Trend ai Mega-Trends “Vivi ora il futuro: Global Life Sciences”

“Vivi ora il futuro: Global Life Sciences” è il titolo del seminario d’alto profilo che si è tenuto ieri sera – 29 Ottobre 2019, a Roma presso le splendide aule “Casa dell’Aviatore” Circolo Ufficiali Aeronautica Militare, in Viale dell’Università. I temi dei relatori i seguenti:  

“Dalle terapie geniche alle cellule staminali, dalla medicina preventiva alle biotecnologie. Come e quanto vivremo grazie a queste innovazioni. Come investire nel futuro utilizzando questo trend che cambierà la nostra vita? Organizzato da Loredana Ferrara Personal Financial Advisor & Consulente Fineco in collaborazione con la Janus Henderson Investors

La previsione, il trend, dagli anni Settanta, ai mega-trends, oggi!

 Raffaele Panico

Il Novecento, secolo di tragedie belliche, ha visto nella seconda parte il sapere scientifico potenziato dalle tecnologie che hanno dimezzato i tempi dell’innovazione. Gli anni Dieci del XXI secolo le nuove frontiere della ricerca non sono scandite in pochi decenni (macchine a vapore, motori elettrici, a diesel e benzine, motori a reazione ed energia nucleare) ma ogni triennio o poco più.  Gli sviluppi delle ricerche sono ad ampio spettro ossia biotecnologici. Natura e Uomo, scale del tempo geologico biologico e tempo della storia dell’Uomo sono un tutt’Uno e generano per forza di cose una Coscienza nuova del posto nel mondo e nell’universo, dalla fisica classica alla fisica quantistica, dalla storia classica categoria archeologica, alla storia del futuro categoria futurologica.

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Carabinieri della Forestale a tutela della salute pubblica

Pirateria alimentare una odiosa pratica filibustiera 

Raffaele Panico

La frode, l’adulterazione e l’imitazione di prodotti che hanno assonanza con il Made in Italy ma sono dei finti marchi – Made in Italy – è difficilmente perseguibile all’estero e vede una imponente importazione, con grave danno per l’economia Italiana, di giocattoli, accessori, abbigliamento, calzature, articoli di cartoleria e per la scuola e, con maggiore impatto per il consumatore, i prodotti alimentari, dato che i cittadini, le persone, non sono un anonimo terminale finale di illeciti profitti in una logica statistica diremo senza dubbio filibustiera. In Italia il problema iniziò negli anni Ottanta con lo scandalo del vino al metanolo, da allora si è ricercata la qualità della filiera agroalimentare dalla campagna fino al consumatore.

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Napoli ospita Transfrigoroute International

Venerdì 27 settembre Napoli ospita, nel suggestivo Castel dell’Ovo, l’Assemblea Transfrigoroute International, che si tiene una volta l’anno. Di questa fanno parte Associazioni e Imprese di diversi Paesi, che operano nel mondo del trasporto a temperatura controllata, nella costruzione e allestimento di veicoli refrigerati.
Quest’anno ad avere la rappresentanza unica in Italia di Transfigoroute è l’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici (ANITA). L’Associazione ha curato il programma e l’allestimento dell’Assemblea che riunirà, per la prima volta nella nostra Penisola, i principali tecnici dell’industria e della logistica del freddo provenienti da tutta Europa.

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ROBOT TAX: la fine del lavoro senza la fine dello Stato

Lunedì 23 settembre 2019

 

FISCO & FUTURO

ROBOT TAX: la fine del lavoro senza la fine dello Stato

 

Teatro Carignano, Torino

ore 9-19

 

L’edizione 2019, ha scelto come temi di discussione la tassazione sui robot, il dibattito sull’Intelligenza Artificiale e le agevolazioni alla digitalizzazione delle imprese.

Se in un futuro, nemmeno troppo remoto, arriveremo alla fine del lavoro delle persone, occorre chiedersi come dovrà essere modificato il nostro sistema tributario per evitare che, con la fine del lavoro, ci sia anche la fine dello Stato, o, quanto meno, dello Stato come lo conosciamo oggi.

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