ROMA 6 dicembre 1981: XXXVIII anniversario dell’assassinio di Romano Radici, vittima del terrorismo

In RICORDO di ROMANO RADICI  
Medaglia d’Argento al Valor Civile
ROMA, 06 dicembre 1981 – 2019

Raffaele Panico

Romano Radici, Medaglia d’Argento al Valor Civile, venne assassinato il 6 dicembre del 1981 da un terrorista nei pressi della Piramide Cestia. Ieri mattina lì si è svolta la cerimonia commemorativa in occasione del 38° anniversario della morte del Carabiniere. 

Il Generale Francesco Gargaro, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma ha deposto, a nome dell’Arma dei Carabinieri, una corona di alloro alla lapide che ricorda il militare, situata all’ingresso della caserma del Nucleo Radiomobile di Roma, in Via dell’Oceano Indiano alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Libero Lo Sardo, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della vedova e i figli del Carabiniere Radici.

Arma dei Carabinieri, Medaglia d'Oro al Valor Civile, Romano Radici

Continua a leggere

Regione Carabinieri Forestale “Lazio” Gruppo di Roma

Attività di contrasto al bracconaggio – Operazione re-call 4

Roma, 27 novembre 2019, conclusa l’attività di contrasto alla caccia illecita svolta dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Roma con la collaborazione delle Guardie Venatorie Volontarie della LIPU. Soddisfacenti i risultati: 29 persone denunciate per l’utilizzo di richiami elettromagnetici, abbattimento di specie non consentite, porto abusivo di arma, uso di fucile senza limitatore di colpi e resistenza a pubblico ufficiale; 29 fucili da caccia e 18 richiami elettronici sequestrati a cacciatori in corso di attività venatoria; 36 violazioni amministrative per un importo di € 6.000 complessivi, contestate per differenti violazioni, nella fattispecie, omesse indicazioni della giornata di caccia, appostamenti ravvicinati, eccesso di animali abbattuti.

Continua a leggere

Carabinieri della Forestale a tutela della salute pubblica

Pirateria alimentare una odiosa pratica filibustiera 

Raffaele Panico

La frode, l’adulterazione e l’imitazione di prodotti che hanno assonanza con il Made in Italy ma sono dei finti marchi – Made in Italy – è difficilmente perseguibile all’estero e vede una imponente importazione, con grave danno per l’economia Italiana, di giocattoli, accessori, abbigliamento, calzature, articoli di cartoleria e per la scuola e, con maggiore impatto per il consumatore, i prodotti alimentari, dato che i cittadini, le persone, non sono un anonimo terminale finale di illeciti profitti in una logica statistica diremo senza dubbio filibustiera. In Italia il problema iniziò negli anni Ottanta con lo scandalo del vino al metanolo, da allora si è ricercata la qualità della filiera agroalimentare dalla campagna fino al consumatore.

Continua a leggere

Folgore, l’ultima battaglia in Africa del Nord, aprile – 8 maggio 1943

La presenza italiana in Tunisia, intervista a Craxi – parte I

 Raffaele Panico

Dalla rocca strategica di Takrouna, Bettino Craxi racconta dal suo esilio in Tunisia pagine di storia antica e recente sulla presenza italiana in Tunisia, in una intervista rilasciata a Marco Dolcetta.
Siamo nel 1998, a Roma si editava un’edizione de L’Avanti! In redazione quotidianamente giungevano fax, i “Fax dall’esilio”, a firma di Edmond Dantes. Ed altri con citazioni de l’Avanti degli anni Dieci del Novecento. Spesso occorreva a me stesso chiamare ad Hammamet – “Presidente dica alla segretaria di inviare di nuovo la pagina capovolta, non si leggono le ultime righe in basso”, la posta elettronica da lì a pochi mesi avrebbe ovviato tale inconveniente. Mio compito, in quanto allora segretario di redazione, esperienza molto formativa, conclusa poi tra 2000 e il 2002 con riconosciute mansioni superiori, dato che era una Cooperativa Editoriale. 
Proprio lo stesso anno il 1998 giunse per posta una pubblicazione su Garibaldi a Tunisi con dedica al segretario e al caporedattore e ad altri, ma non tutti pur avendo “sposato” il mestiere di giornalista avevano e hanno mantenuto inalterata progettualità, aggiornamento ai tempi, integra la stoffa della storia intesa come maestra della vita e tenuta in riservata “Amante”, ovvero un dopolavoro, il lavoro e la ragione – prima ossia il giornalismo – intercalato dalle avventure di passioni e d’amore – per la storia, la grande Storia.

Continua a leggere

I Bersaglieri, Enrico Toti … e la “Palestra Audace”

L’AMOR DI PATRIA: SENTIMENTO PRESAGIO DI VITTORIA

L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, con l’impegno del Presidente della Sezione “Enrico Toti” di Roma, Massimo Flumeri, anche quest’anno ha dedicato due importanti eventi alla memoria dell’ Eroico Bersagliere.

Continua a leggere

….dopo l’assurdo assassinio di Mario Cerciello Rega,
Brigadiere dell’ Arma dei Carabinieri

Continua a leggere

GUERRA di LIBIA. l’Esercito Italiano visto da Jean Carrère, un amico della “Nuova Italia”

 Jean Carrère fu ferito a Tripoli ,
giunto a Napoli, venne acclamato dalla folla in attesa

Raffaele Panico

Così Jean Carrère scrisse durante il governo Giolitti: “l’esercito italiano, fino alla vigilia della guerra di Libia, era per tutti, forse per gli stessi italiani, sconosciuto”. Brillante penna Carrère, partecipe ad un tempo ad una visione dannunziano della vita ed anche all’attivismo dei futuristi italiani È infatti ancora lui a scrivere: “La guerra è un filtro potente sulle anime, che trasforma ogni vizio in virtù!”.

Continua a leggere

La “Calotta” e la Scuola Ufficiali Carabinieri

SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI FESTA DI FINE CORSO
La “Calotta” la storica tradizione ha oltre tre secoli… e nasce in Francia

Raffaele Panico

Roma, 7 giugno scorso, l’esperienza formativa degli Allievi della Scuola Ufficiali Carabinieri si è conclusa anche quest’anno presso la sede dell’Istituto (Roma, via Aurelia 511) con la tanto attesa “Festa di Fine Corso” organizzata dalla Nobilissima Calotta.

Continua a leggere

Un “Eroe” a Horafelix: Guido Romanelli

Pariodando Brecht ….
“Miserabili quei Popoli che non hanno bisogno di eroi ! “

post una serata presso il Caffè Letterario Horafelix,  
una riflessione di MARILU’ GIANNONE  

La definizione di eroe spesso trova confusioni: l’eroe non è un calciatore, un personaggio manga o fumetto, qualche protervo cowboy che interrompe di accudire le vacche per vincere pericolosamente i “musi rossi”. Eroe è il figlio di Hera, un figlio della Dea delle possibilità o Grande Madre che a dir si voglia. L’eroe è un uomo che fa un’azione eccezionale, compromettendo talvolta la sua esistenza o la fede in sé.

Continua a leggere

ARMA dei CARABINIERI il 205.mo anniversario della fondazione a Roma caserma “Salvo D’Acquisto”

Un CORPO, con la duplice funzione, di Militari e di Polizia,
che è il vanto dell’Italia e che non ha eguali nel Mondo intero

 _____________________di Raffaele Panico

Un corpo di soldati d’élite, chiamati Carabinieri, perché armati di carabina facenti parte del Corpo dell’Armata Sarda, di fatto l’esercito piemontese del Regno sabaudo. Allora come oggi, presente con compagnie e stazioni era, ed è, diffuso su tutto il territorio nazionale, sempre attenti alle esigenze dei cittadini o, allora dei sudditi del Regno. Invidiati nel Mondo intero i Carabinieri italiani nascono e mantengono la duplice funzione e carattere di Forza di polizia come altre forze dipendenti dal Ministero dell’Interno, e Forza militare di Difesa, così presenti tanto in Italia con il successo che i Carabinieri trovano nel contatto quotidiano attraverso le loro attività al servizio dei cittadini, quanto in unità militari presenti in missioni all’estero in tutti i continenti. 

Continua a leggere

L’Agguato sul Lungotevere –
Storia di un Eroe: il Colonnello Varisco

I Carabinieri ed i loro Eroi

Domenica 7 aprile – a cura dello Studio Ugolini & Scopelliti, presso la Sede UNAR di Roma – è stato presentato un libro per le Edizioni Segno, “La storia del Ten. Col. Antonio Varisco” di Anna Maria Turi, che ha conosciuto ed apprezzato l’azione e la vita dell’indomito Colonnello dei Carabinieri, uno degli uomini migliori che ha dato l’Italia con Missoni, Cambiani, Bettiza. L’Anniversario dell’assassinio di Varisco è stato presenziato dal figlio Giorgio, esule della bella terra di Dalmazia.

Continua a leggere

Nel Duomo di Orvieto, ultimato il Processo di Beatificazione del “Servo di Dio” Gianfranco Maria Chiti.

Dai Campi di Battaglia alla GLORIA degli ALTARI,
nel DUOMO di ORVIETO 

Sabato 30 marzo 2019 alle ore 16 il Duomo di Orvieto era festosamente occupato da Granatieri di Sardegna venuti da ogni regione d’Italia e da tante famiglie di militari formate da ex allievi del Comandante Gianfranco Maria Chiti. Assieme al sindaco della città umbra c’erano tante persone che lo hanno conosciuto militare o religioso. Presente e partecipante, il Vicario generale dell’Ordinario militare Mons. Santo Marcianò impegnato a Venezia, Mons. Angelo Frigerio. Una folta schiera di frati cappuccini del Lazio, assieme al Ministro provinciale P. Gianfranco Palmisani, ha preso parte alla liturgia dei vespri cantati e ha seguito tutto il rito dagli scanni dello splendido coro del Duomo.

Continua a leggere

Comitato “Nikolajewka, per non dimenticare”: XIX edizione della Celebrazione

ROMA – 76° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI NIKOLAJEWKA

(26 gennaio 1943)

Comitato “Nikolajewka, per non dimenticare”

XIX edizione della Celebrazione al Giardino dei Caduti e Dispersi in Russia

Silvano Leonardi indiscusso ideatore e organizzatore della cerimonia a ricordo della Battaglia di Nikolajewka, nonché artefice della intitolazione del Giardino ai Caduti e Dispersi sul Fronte Russo, ha definitivamente posato a terra lo zaino da alpino.

È “andato avanti” il giorno 10 dicembre 2017.

Continua a leggere

Padre Gianfranco Maria Chiti, un Beato in Cielo …..
con il Saio da Cappuccino sopra le Medaglie Militari

Nella GLORIA sugli ALTARI …..
un Combattente Indomito, Uomo Valoroso, Caritatevole  e Pio 

Messaggio postato su FB il 19.12, una settimana prima del Santo Natale, al Convento dei Cappuccini di San Crispino – Loc. dell’Arcone (in Orvieto) e a tutti  i componenti dell’ Associazione “Padre Gianfranco Maria Chiti”  

a cura di Padre Rinaldo Cordovani

*** ****** ***

Carissimi Associati e devoti del Servo di Dio Padre Gianfranco Maria Chiti, stiamo per vivere un altro Natale e dare inizio a un Nuovo Anno e desidero far giungere a tutti un sincero augurio di Pace e di Bene.

Nei giorni 24 e 25 novembre abbiamo commemorato la scomparsa del Servo di Dio P. Gianfranco Maia Chiti. Tutto si è svolto secondo il programma inviato per la convocazione. Ancora una volta abbiamo potuto constatare quanto sia viva la memoria di P. Chiti in chi lo ha conosciuto e quanto profondo il desiderio di vedere solennemente riconosciute dalla Chiesa le sue qualità umane e spirituali messe in evidenza sia nella vita militare che religiosa.

Il nuovo anno segnerà la chiusura del Processo Diocesano di beatificazione. Il vescovo aveva fissato come data di chiusura il giorno 5 gennaio 2019, ma da più parti, in particolare dalla Associazione Granatieri di Sardegna, è stata fatta pressante richiesta di spostare tale data.
La nuova data fissata da Mons. Benedetto Tuzia per la chiusura del Processo Diocesano di Beatificazione del Servo di Dio P. Gianfranco M. Chiti è il giorno 30 marzo 2019 alle ore 16,00 nel Duomo di Orvieto, con una liturgia simile a quella di apertura.

In tempo opportuno comunicheremo informazioni più dettagliate se sarà necessario. Intanto vi trametto un pensiero di P. Chiti che ci potrà accompagnare nelle feste natalizie. Egli è sempre presente e continua a supplicare il Signore perché doni a tutti Pace e Bene.

Pace e bene! E’ un saluto, ma soprattutto un augurio, ma ancor più un progetto di vita… la pace e il bene sono opere di Dio (“ricordiamo l’alleluia natalizio… “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà “…) La pace e il bene sono opera di Dio, ma dipendono dalla nostra volontà il realizzarle dentro di noi, farle dilatare dentro di noi e poi dilagare fuori di noi per trasmetterle a chi vive accanto a noi, al prossimo ed alla società.
Ma come si fa ad acquistare questa Pace? Vivendo con nel cuore i sentimenti di Gesù, cercando con il suo aiuto di mettere in pratica i suoi insegnamenti, di modellare la nostra vita sulla sua, di conoscerlo sempre di più, per amarlo di più, spostando il nostro pensiero spesso dalla scena terrestre a quella celeste, dal tempo presente a quello futuro, in una parola al Paradiso, ove abbiamo un Dio che ci è Padre e ci ama, un fratello Gesù che ci attende, una sorella che la misericordia di Dio sul Calvario ci ha dato come madre che intercede e prega di continuo per noi e che, abbiamo la fiducia, ci accolga un giorno in Paradiso per associarci alla beatitudine senza fine di Dio. (P. G.M. Chiti, Empoli 1986)

A tutti un S. Natale e un Nuovo Anno di Pace e Bene.

Superiore Padre Flavio Ubodi  – Presidente dell’Associazione

*** *** ***** *** ***

NOTE A MARGINE  Padre Gianfranco Maria Chiti può rappresentare un esempio per tutti noi. Militare, Ufficiale e Combattente nell’ Esercito Italiano durante la II^ Guerra Mondiale, in obbedienza ai suoi Comandanti, partecipò alla difesa di Roma contro i Soldati Germanici, già nostri alleati prima dell’Armistizio. Scelse poi di aderire alla R.S.I., in coerenza con i principi dell’ onore, rispettando comunque, sempre e fortemente, quei sentimento di umanità e di rispetto nei confronti sia dei militari combattenti sul fronte avverso, sia degli altri avversari armati.  Al termine della dolorosa tragedia bellica ed in particolare della Guerra Civile, dopo essere stato internato nei campi di concentramento e processato, a causa la sua scelta etica, venne assolto anche per le testimonianze rese dai suoi soldati e dai suoi avversari, poi fu reintegrato nel nuovo Esercito ed elevato di grado. Dopo aver operato in una missione in Somalia per conto dell’ ONU e  aver diretto la Scuola Militare di Viterbo, il “Guerriero” scelse la via del raccoglimento e della preghiera, indossando il saio dei Cappuccini sopra le sue decorazioni di Militare. Nel 1990, ubbidendo ai suoi nuovi Padri Superiori, si dedicò alla ricostruzione del Convento di San Crispino, profanato durante la guerra, installando una tenda militare tra le rovine e, con l’aiuto dei suoi antichi commilitoni, riedificando un’oasi di pace e di accoglienza per i più poveri. Circa 10 anni dalla sua morte, avvenuta il 20 novembre del 2004, nel 2015 dal Vescovo di Orvieto è stata avviata la causa per la sua betificazione su richiesta di tutta la gente che lo ha apprezzato in pace ed in guerra, insieme all’ Associazione Nazionale dei Granatieri di Sardegna. (G.M.)

Qui di seguito si desidera riproporre 3 precedenti interventi già pubblicati sulla Consul Press e riguardanti questa leggendaria figura di Sacerdote, Soldato, Uomo.

1. > https://www.consulpress.eu/gianfranco-maria-chiti-da-servitore-della-patria-a-soldato-di-dio/

2. > https://www.consulpress.eu/il-significato-di-una-data/

3. > https://www.consulpress.eu/i-cappuccini-in-orvieto/

“Gloria e Miserie della Trincea” ….
il testo di Giuseppe Comelli, il Tenente Anonimo

 

IN TRINCEA, DURANTE LA “GRANDE GUERRA”

di Johannes Balzano

Il Tenente Anonimo, che poi così Anonimo non fu, sappiamo che si trattò di Giuseppe Comelli, doveva essere un personaggio davvero sui generis. Ardito di guerra, scrittore, capeggiò diverse bande in AOI, organizzò la resistenza segreta al crollo dell’impero che gli costò la condanna a morte inglese. Catturato riuscì a fuggire in maniera rocambolesca ed entrò a far parte del SIM. A fine guerra convocato in Italia dagli alleati decise di non rientrare a causa della condanna a morte che ancora pendeva sulla sua testa. Tornò nel 1946 finendo la sua vita tra bolle e scartoffie come impiegato dello stato.

Continua a leggere

  • 1
  • 2

Newsletter

Iscriviti al Servizio Newsletter di Consulpress e riceverai via posta elettronica gli ultimi aggiornamenti dalla nostra Agenzia di Stampa.

Archivio Articoli

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu