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A Berlino, il 9 novembre 1989: la caduta del muro

A TRENT’ANNI DAL CROLLO DEL MURO, BERLINO INTENDE FESTEGGIARE. Dal 4 al 10 Novembre la città sarà una mostra a cielo aperto.

Il 9 Novembre faranno trent’anni esatti dalla caduta del muro di Berlino.  Trent’anni precisi da quando Günter Schabowski, portavoce di quella che fu la Repubblica Democratica Tedesca, sbagliò a leggere i suoi appunti sulle nuove misure permesse ai cittadini della ex-Germania Est.

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“I medici si consultano, il paziente Italia muore”: incontro a Roma tra Stato e Regioni

LA GRANDE SFIDA È ORA EVITARE
LA CATASTROFE ECONOMICA E SOCIALE

Massimiliano Morreale

Roma, 29 maggio. L’importante incontro si è tenuto nell’ambito del Digital Debate “Rilanciare il Sistema Italia – Il nodo delle competenze Stato-Regioni”, organizzato da Hdrà-Consenso con il moderatore Giancarlo Loquenzi. 
L’incontro tra la Confsal – Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori rappresentata dal Vice-Segretario Generale Lucia Massa (nella foto di apertura) e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, inquadrava il tema strategico del rilancio “Sistema-Italia” nel quadro generale dei rapporti tra Stato-Regioni. 

Vice-Segretario Generale Lucia Massa, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, Confsal - Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori

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Il Risorgimento dei Macchiaioli

I pittori-soldato artefici dell’Unità d’Italia

Lo Spirito del Risorgimento invoca Dante, invoca l’Unità del Regno d’Italia. Ahi, serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta. (Purgatorio VI, 76-77) Nel Risorgimento gli intellettuali, coscienti di essere i custodi della grandezza della storia d’Italia, si mettono al servizio della Patria. Il Pensiero si fa Azione. Questa l’essenza rivoluzionaria, la spinta di rinnovamento che si avverte nell’arte del Risorgimento, in particolare nell’arte dei Macchiaioli.

coronavirus, CoronaVirtus, Macchiaioli, Giovanni Fattori, Risorgimento, Guerre d'Indipendenza, Unità d'Italia, Convegno di Peschiera, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Michele Cammarano

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GIORNOXGIORNO 30 Maggio 2020 Santa Giovanna d’Arco

XXX Maggio

 

Colosseo

Il 1 giugno il Parco archeologico del Colosseo, riapre finalmente al pubblico e riapre nel segno dell’accessibilità, dell’accoglienza e soprattutto della sicurezza. Per quanto riguarda l’accesso, saranno variati gli orari, ora compresi tra le 10.30 e le 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.15).

Colosseo

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Bambini cattolici:
devono morire di covid-19

ERODE  E’ TORNATO… ? !

RICCARDO PEDRIZZI  *

La montagna ha partorito un topolino. Infatti dopo aver del tutto dimenticato la scuola paritaria nei provvedimenti precedenti, ora il Disegno di legge “Rilancio” ha previsto di assegnare a questo settore 65 milioni di euro per i servizi educativi e le scuole dell’infanzia paritarie (comunali comprese) e 70 milioni per le scuole paritarie primarie e secondarie a fronte di 1,5 miliardi di euro per la scuola statale. 
Queste scuole consentono allo Stato di risparmiare miliardi di euro all’anno. Infatti il costo per la scuola statale di un alunno è di euro 5.278,41 per l’infanzia, di euro 5.704,47 per le primarie, di euro 6.348,15 per le secondarie inferiori, di euro 6.693,99 per le secondarie superiori, mentre per ogni alunno delle scuole paritarie è di SOLE 590 euro.

scuola, Disegno di legge “Rilancio”

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ll Settore Alberghiero allo stremo!
una dichiarazione di Roberto Necci

ALLARMANTE  SITUAZIONE PER UN “SETTORE VITALE”
DELLA NOSTRA ECONOMIA
Lo Stato dovrebbe affrontare tale problema con “visione” forte e responsabile di 
medio termine, in piena sinergia con gli operatori del settore e di tutto l’indotto  
 
COMUNICATO STAMPA SUL SETTORE ALBERGHIERO  
a cura di ROBERTO NECCI – Chairman del Gruppo Necci Hotels 
 
Come era prevedibile la crisi del turismo internazionale ha messo in ginocchio le aziende alberghiere che oramai, ferme da mesi, sono arrivate al collasso; con una diminuzione  del fatturato nell’ordine del 90 per cento ed in alcuni casi del 100 per cento c’è poco da aggiungere. 

agenzie viaggi, tour operators, guide turistiche, comparto alberghiero

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GIORNOXGIORNO 29 Maggio 2020 San Massimino Vescovo

XXIX Maggio

PANE E LAVORO

Gli “AIUTI D’AMERICA” indicati nel timbro postale sono quelli dell’ERP European Recovery Program, conosciuto come Piano Marshall. 
Il Piano fu annunciato, il 5 giugno 1947, all’Università di Harvard, dal segretario di Stato statunitense George Marshall, già generale Capo di Stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti, durante tutta la seconda guerra mondiale.

Napoli, ERP, Marshall

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Le competenze e il ruolo del Consulente Finanziario

COME GESTIRE LA IMPREVIDIBILITA’ DEI MERCATI
 BASANDOSI SU VALUTAZIONI, STIME ED ESPERIENZA 

di Loredana Ferrara

Se è vero che i mercati sono imprevedibili e che non è possibile fare una stima esatta  di ciò che avverrà nel prossimo futuro, è altrettanto vero che esistono modalità di azione basate sui dati disponibili (serie storiche, indicatori, volumi, rapporti di prezzo, valutazioni quantitative,etc) che consentono di muoversi con una certa sicurezza.
Al contrario però di quanto comunemente si crede, o di quanto ad esempio poteva essere vero fino ad un ventennio fa quando gli strumenti e i processi disponibili in finanza erano estremamente limitati e semplici, oggi le nozioni da conoscere e un certo grado di esperienza sul campo risultano essenziali. 
Anche solo leggere un documento informativo può richiedere una certa padronanza della terminologia e della meccanica dei prodotti. 
Così come si è passati dalla costruzione della capanna in legno, cui ogni padre di famiglia poteva attendere personalmente, ad una struttura in muratura che richiede perizia tecnica e il rispetto di leggi ingegneristiche, così bisogna traslare dalla logica del titolo di Stato e delle  azioni Fiat ad un mercato globalizzato, telematizzato, architettonico ed interconnesso.

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GIORNOXGIORNO 28 Maggio 2020 Sant’Emilio Martire

XXVIII MAGGIO

Dall’ERP al RF

L’ERP European Recovery Program è conosciuto comunemente come Piano Marshall.

Fu annunciato, il 5 giugno 1947, all’Università di Harvard, dal segretario di Stato statunitense George Marshall, già generale Capo di Stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti, durante tutta la seconda guerra mondiale. 
Il Piano, con i miliardi messi a disposizione dagli Stati Uniti, finanziò la ricostruzione dell’Europa, distrutta da una guerra durata circa 6 anni. 

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Artigiani: nuova vittoria al Tar di Conflavoro Pmi e studio Leone Fell

Comunicato stampa congiunto tra Conflavoro PMI e Studio legale Leone Fell

Integrazione salariale senza obbligo di iscrizione e versamenti a FSBA

Il Tar Lazio, ancora una volta, accoglie le ragioni degli artigiani, ordinando a FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’artigianato) di consentire la presentazione della domanda di concessione dell’assegno ordinario di integrazione salariale senza la preventiva iscrizione al Fondo e senza l’assunzione di alcun vincolo contributivo.  

L’arbitraria richiesta di iscrizione, che comportava l’assunzione di un obbligo contributivo non solo per il futuro, ma anche per il pregresso (pari a 36 mensilità), ha di fatto impedito a tantissimi datori di lavoro di ottenere la cassa integrazione per i propri lavoratori poiché non iscritti al Fondo.

A ribadire ancora una volta l’orientamento già espresso nel giudizio instaurato da una artigiano di Modica, è stato il presidente del Tar del Lazio – Roma, sez. III quater Riccardo Savoia il quale ha accolto l’istanza presentata da una cinquantina di aziende artigiane assistite dallo studio legale Leone Fell & C.

“Abbiamo lavorato al fianco di tante aziende e dei loro consulenti del lavoro – spiegano gli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Nicolò Vella, dello studio legale Leone-Fell – perché convinti che, in un momento di crisi come questo, non fosse corretto approfittare della situazione per imporre l’assunzione di vincoli contributivi. Abbiamo tutelato i diritti di tantissimi lavoratori e datori di lavoro che adesso potranno beneficiare della Cassa integrazione, senza previa iscrizione al Fondo che, lo ricordiamo, non è obbligatorio”.

La class action è stata supportata dall’associazione Conflavoro PMI guidata dal presidente Roberto Capobianco, che si è speso in prima persona per difendere i diritti degli artigiani. “Eravamo certi che sarebbe finita così – spiega – poiché le pretese di FSBA in merito all’integrazione salariale erano già state implicitamente bollate come illegittime anche dalla stessa Ipns nella circolare 47/2020. Resta l’amarezza per l’incredibile decisione del Fondo, il silenzio delle sigle sindacali, l’assenza di un chiarimento in tal senso da parte del ministero del Lavoro. Ma oggi possiamo solo essere felici per la grande azione che abbiamo intrapreso e vinto. E non finisce di certo qui”.

“Sono tantissimi gli imprenditori che si sono rivolti a noi per ottenere la dovuta tutela – precisano i legali – e, dopo le vittorie al Tar, abbiamo attivato un’azione legale presso il giudice del lavoro rivolta a tutti coloro che si sono iscritti a FSBA dopo il 17 marzo al solo fine di richiedere la cassa integrazione. Questi artigiani hanno diritto di non rimanere vincolati alle richieste del Fondo e ad ottenere la restituzione di quanto eventualmente versato”.

Tar Lazio, Francesco Leone, Simona Fell e Nicolò Vella, studio Leone Fell, FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale dell'artigianato), Conflavoro PMI, Roberto Capobianco

Il fantastico mondo del sushi

sushi, giappone

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Alessandro Michele: “Non sono un disertore, ma bisogna ripensare ai ritmi stagionali della moda”

 

Dal suo studio di Roma, l’enigmatico stilista si è rivolto a una ventina di giornalisti della stampa internazionale durante una teleconferenza organizzata lunedì 25 maggio.
 
Di recente, abbiamo dovuto affrontare tutti insieme un pericolo comune e totalmente inaspettato. Un periodo pieno di mistero. Ero confinato a Roma, nel mio appartamento. Ho avuto il tempo di concentrarmi sulle mie emozioni, sul mio lavoro, sulla mia creatività, il futuro di tutti e quello dei miei collaboratori in particolare. Ho potuto trascorrere del tempo sulla mia terrazza, circondato da piante e fiori… questo mi ha fatto capire qualcosa: oggi, voglio decostruire il formato della sfilata e le sue componenti emblematiche”, ha detto ai giornalisti che lo hanno ascoltato attraverso il software Converse.

La sua prossima collezione si chiamerà “Epilogo” (e “conterrà segni per un futuro prossimo”, dice il designer) e sarà presentata alla Milano Digital Fashion Week, il 17 luglio — dunque in formato digitale.
 
Ma dopo una tirata di 15 minuti (con traduzione inglese dal vivo) apertasi su una serie di domande e risposte, quando gli è stato chiesto se Gucci avesse pianificato di aderire al calendario ufficiale di settembre, organizzato dalla Camera della Moda, Alessandro Michele ha subito risposto senza equivoci. “Non sono un disertore. Voglio solo una cosa: condividere le mie idee… In autunno, speriamo di costruire un dialogo con il mondo. Però, dubito che il lancio di una nuova collezione ogni due mesi implichi un modo ragionevole di lavorare”, ha affermato: da qui a settembre, infatti, non ci sarebbe tempo per sviluppare la collezione.
Partendo dalla consapevolezza che rallentare potrebbe essere “ossigeno anche per i piccoli, perché il sistema permette di correre solo ai grandi”, ecco quindi che, per uscire dal ciclo ipertrofico delle sfilate resortwear, pre-fall e via dicendo, “non è una diserzione”, ribadisce il direttore creativo, “ma un invito”.
 
Dobbiamo costruire un nuovo sistema, in cui primavera e autunno potrebbero non essere separati… Quello che voglio è essere il più libero possibile. Vorrei che dopo ogni sfilata, tutti i prodotti fossero immediatamente disponibili nei negozi e che rimangano lì più a lungo”, ha detto, seduto su un divano nel suo laboratorio, in una villa rinascimentale sulle rive del Tevere.
 
Non ne ho parlato con altri brand, nella moda purtroppo non c’è grande dialogo, ma c’è rispetto reciproco; io ho detto ciò che farò, aspettandomi un’aggregazione virtuosa. Il mio obiettivo è iniziare una conversazione. Ognuno di noi deve costruire il suo nuovo calendario. Spero che si aprirà un dialogo per ripensare la stagionalità della moda e trovare nuove maniere di fare le cose. Stiamo riorganizzando il sistema in cui lavoriamo. Penso che il calendario ufficiale del prossimo settembre sarà soddisfacente. Lo penso e lo spero”.
 
Interpellato dopo il – sorprendente – annuncio di Gucci, il presidente della Camera della Moda, Carlo Capasa, ha accolto con favore la solidarietà di Alessandro Michele nei confronti della comunità della moda. “A mio avviso, la mentalità di Alessandro porta enormi benefici alla nostra comunità. Ha anche indicato che parteciperà alla nostra prima stagione digitale a luglio, il che è fantastico. Certo, in questo momento è impossibile sapere cosa ci riserverà il futuro. Alla Camera, vogliamo fornire ai designer una piattaforma ottimale perché possano dire la loro”, ha dichiarato.
 
Oltre a questo invito a riformare i calendari della moda, Alessandro Michele ha anche annunciato l’intenzione di chiamare in modo diverso le numerose collezioni accessorie e annesse — pre-collezioni, capsule, Cruise — sviluppate da Gucci. “Voglio dare nuovi nomi a queste collezioni, titoli ispirati alla musica classica, come sinfonie o madrigali. Come per aprire una finestra su nuovi orizzonti”, ha spiegato durante la teleconferenza. Da qui deriva il nome di “Epilogo” della sua prossima collezione (sorta di chiusura dell’ultimo show, dove Michele aveva portato a vista i preparativi di una sfilata), che sarà un racconto interpretato non da modelli, ma da ragazzi che lavorano con lui.
 
Certo, sotto la direzione artistica del designer italiano, il fatturato di Gucci è cresciuto in modo spettacolare, una crescita senza pari tra le case di lusso più importanti al mondo. Tuttavia, Alessandro Michele sembra determinato a ridurre drasticamente il numero di sfilate di Gucci. Qualsiasi cosa succeda.
 
Non faremo più cinque sfilate all’anno, ma solo due. Chiederemo ai più grandi talenti di questo mondo di collaborare per raccontare le nostre idee. Abbiamo bisogno di maggiore flessibilità. Sì, finora, ho presentato cinque sfilate di moda all’anno — perché sono iperproduttivo. Ma un giorno, tutto ciò finirà per sfinirmi. Le mie idee sono molto più forti quando mi prendo del tempo per svilupparle a casa”. E, a questo proposito, anticipa che sul sito del brand ci sarà uno spazio MX che ospiterà parte della collezione genderless.
 
Le tappe successive non sono calendarizzate a settembre perché “non posso fare una corsa per essere pronto” e quindi “saremo leggermente dopo”, si spera “in spazi reali” e comunque “non quando pare a me, perché questo è un sistema enorme”. Ed è a questo sistema che Michele dice: “Mi piacerebbe che tutti capissero che fare cinque show è impossibile”. Una posizione condivisa da un altro big come Giorgio Armani, che già a inizio pandemia aveva detto che avrebbe rallentato per tornare a dar valore alla creatività. Pensieri simili a quelli di Dries Van Noten e altri colleghi, che in una lettera aperta hanno toccato gli stessi concetti, poi sottolineati da una nota congiunta delle camere della moda inglese e americana. E ora, il colosso Gucci, che non intende uscire dal sistema, ma che ha deciso di rallentare.

Proprio “per costruire un futuro dove le cose abbiano più tempo nella Epilogo di luglio non ci saranno solo le novità”, ma anche le cose belle appese nei negozi, dove in passato restavano a malapena un paio di settimane. Basta dunque a “corse contro il tempo che schiacciano la creatività, basta aerei per inseguire show da un capo all’altro del pianeta, basta a termini che non corrispondono più all’oggi come Cruise o pre-Fall”.
 
Durante il lockdown, Alessandro Michele si è dedicato alla lettura di articoli sul crollo dell’Impero Romano dopo l’arrivo dei barbari, e sulla lunga restaurazione che ne seguì, che attraversò diversi secoli. Il nuovo standard per le sue presentazioni? Eventi multidisciplinari, che miscelino teatro, tecnologie digitali e le tradizionali sfilate in passerella. “Adoro le sfilate di moda. È una passione. È un format che voglio far diventare mio, ma anche rinfrescarlo, reinventarlo”.
 
Durante i suoi cinque anni alla guida di Gucci, Alessandro Michele ha ritenuto doveroso e fondamentale mettere in scena di spettacoli epici e d’avanguardia, ai quattro angoli del Vecchio Continente, dall’abbazia di Westminster all’antico cimitero romano di Arles, passando per le rovine di un tempio greco in Sicilia.
 
Quando un giornalista gli ha chiesto come intendeva intrattenere la sua clientela lungo tutto il corso dell’anno rinunciando a tre delle sue cinque sfilate di moda, lo stilista non si è lasciato smontare. “Il mondo della moda è un po’ come Woodstock. È aperto a un vasto pubblico. Tra coloro che ci seguono, molti non sono mai entrati in uno dei nostri negozi. Questo non impedisce loro di tenere attentamente d’occhio ciò che facciamo… Ho la possibilità di lavorare all’interno di un gruppo [Kering, ndr.] che mi lascia grande libertà per sviluppare nuove idee”.

Se l’esigenza di rallentare è stata sentita un po’ da tutti, “da qualche parte bisogna iniziare e non penso sia banale”, conclude Alessandro Michele, cosciente di essere alla guida creativa di uno dei marchi del lusso più influenti al mondo, “non fare più cinque show”.
 
Tutte queste idee, Michele le aveva già anticipate domenica seravia Instagram con una serie di pensieri intitolati “Appunti dal silenzio” nati dall’esigenza di “restituire giustizia al tempo creativo”. Abbastanza per rubare da soli la scena, perché la sua teleconferenza, per quanto eloquente, ha solo ripetuto la sua richiesta di una trasformazione dei ritmi stagionali della moda.
 
In una serie di testi dal tono poetico, lo stilista medita sulla fragilità del nostro destino creativo e deplora che il sistema della moda vada troppo lontano. “Abbiamo usurpato la natura, l’abbiamo addomesticata e ferita. Abbiamo incoraggiato Prometeo e seppellito Pan. Con così tanto orgoglio che abbiamo perso la nostra coesione con farfalle, fiori, alberi e radici. Con tanta avidità delirante che abbiamo rinunciato all’armonia e alla prudenza, ai nostri legami e al nostro senso di appartenenza. Abbiamo spazzato via la sacralità della vita, trascurando il fatto che anche noi siamo una specie animale. Alla fine della giornata, eravamo senza fiato”.
 
Il rischio maggiore per il nostro futuro: abdicare alla nostra responsabilità di dare vita a un cambiamento autentico e necessario. La nostra storia è disseminata di crisi che non ci hanno insegnato nulla… Oggi sento il bisogno di rinnovare un legame, di purificare l’essenziale sbarazzandomi del superfluo”.
 
Alessandro Michele conclude i suoi pensieri invocando una “nuova Epifania… Un nuovo percorso, lontano dalle scadenze che il settore ha integrato in sé e, soprattutto, lontano dal culto eccessivo della prestazione, che oggi non ha più ragione d’essere”.

Articolo di   versione italiana di Gianluca Bolelli, via FashionNetwork.com 

 

gucci, alessandro michele

GIORNOXGIORNO 27 Maggio 2020 Sant’Agostino

XXVII Maggio 

Pompei

STRADA DELLA FORTUNA.

Botteghe  di terre cotte , e di vetri. Una strada, la più spaziosa di Pompei, conduce dal tempio della Fortuna al Foro. Due archi trionfali ne terminano l’estremità. Il  primo era sormontato da una statua a cavallo di bronzo, di cui si raccolsero de’ grandi frammenti; l’altro è adorno di marmi, e di colonne di delicato lavoro: entrambi contenevano de’ getti d’ acqua, e delle fontane.

Due ordini di botteghe, ed un portico fregiano a’ due lati questa bella  strada.

L’immagine di Pompei è una delle 52 vedute del Ricordo di Pompei delle Edizioni Scrocchi Milano

dall’Archivio dell’autore

 

 

Pompei

#RestartLombardia: l’iniziativa per far ripartire la regione Lombardia

GELLIFY è una piattaforma di innovazione che connette le startup B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business. Annuncia oggi con piacere che è diventata partner tecnico-scientifico di #RestartLombardia, un’iniziativa lanciata dalla startup VGen LAB, in collaborazione con Open Innovation Lombardia, per promuovere il rilancio del territorio lombardo attraverso idee e soluzioni innovative provenienti dall’ecosistema startup e dal grande pubblico.

La regione Lombardia è stata la più colpita dal punto di vista sanitario, economico e sociale dall’emergenza COVID-19, con migliaia di aziende rimaste chiuse per quasi due mesi. Oggi la sfida è ripartire in modo veloce ed efficace per far rifiorire il tessuto imprenditoriale lombardo.

In qualità di partner tecnico-scientifico della call, GELLIFY supporterà i processi di trasferimento tecnologico tra i proponenti delle soluzioni e le PMI lombarde ed avrà un ruolo chiave nei processi di implementazione dei progetti.

 

Articolo Open Innovation Lombardia

Challenge online

www.gellify.com

 

Comunicato stampa: 20200525_Restartlombardia comunicato stampa

#RestartLombardia, gellify

GUARDIA DI FINANZA: a Roma sgominata organizzazione di narcotrafficanti dal Sudamerica

COMUNICATO STAMPA          

Roma, 26 maggio 2020 – Operazione “PACIFIC FREESTYLE”

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal locale Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina nei confronti di 7 persone al vertice di un’organizzazione di narcotrafficanti, dedita all’importazione di ingenti partite di cocaina dal Perù tramite il Cile.

Roma, Museo di Roma, guardia di finanza

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GIORNOXGIORNO 26 Maggio 2020 S. Filippo Neri

XXVI MAGGIO

Forze Armate

Il traffico scorre regolarmente lungo la Via dei Fori Imperiali, già via dell’Impero, all’altezza dei fori non si notano lavoratori che abbiano occupato una parte della sede stradale, non sono in corso i lavori per la preparazione delle tribune per il pubblico e per le autorità, il 2 giugno 2020 non ci sarà la tradizionale parata delle forze armate.

La decisione e motivata dal fatto che, nella presente situazione, si deve evitare di creare assembramenti di pubblico durante la parata, solo le Frecce tricolori sorvoleranno l’Altare della Patria nel momento in cui verrà deposta una corona dall’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto.

Potrebbero verificarsi cambiamenti di programma all’ultimo minuto.

Forze Armate

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