Sulla vittoria elettorale e la classe dirigente di Fratelli d’Italia

Giusti la gioia, l’entusiasmo di Fratelli d’Italia per l’indiscutibile successo elettorale che ha decretato il partito di Giorgia Meloni come forza principale della coalizione di centrodestra con un apporto di voti e seggi, utile ad assicurare al futuro governo meloniano un’ampia, stabile maggioranza in Parlamento. Dunque, in ogni dove d’Italia una gran messe di consensi sulla quale, credo, sia però opportuno, per senso di responsabilità e per realismo politico, fare qualche considerazione. 

Innanzitutto, tanto motivato consenso a Fratelli d’Italia è stato, sicuramente e molto ampiamente, indotto più dalle vicende della politica nazionale e, di conseguenza, dalle rispondenti posizioni e proposte alternative del partito di Giorgia che non dalla ricaduta del buon governo locale, laddove tangibile e apprezzabile, di talune amministrazioni comunali di centrodestra. Una cosa è la dinamica della politica e delle scelte locali, perlopiù incentrata e mossa su peculiarità sociali, economiche e, perché no, culturali dei singoli territori, altra cosa è la politica nazionale, quindi la proposta complessiva di un partito che vince uniformemente da nord a sud, sia sconfiggendo l’infido avversario della sinistra sia stabilendo nuovi equilibri di forza all’interno della stessa propria alleanza di riferimento, come dimostra l’erosione di voti a scapito della Lega. In Veneto e nel Friuli, attraverso il voto, Fratelli d’Italia ha battuto la Lega sul tema dell’autonomia regionale proprio con il valore della sua proposta nazionale su questo tema, da anni così attuale e spesso divisivo. Insomma, il netto successo di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia è la vittoria in uno scontro nazionale, duro ed epocale, tra destra e sinistra in un momento di particolare gravità politica, interna ed internazionale, dove tutto ricade inclemente sulla quotidianità di italiani, stretti da bollette esose, da rincari e tanta precarietà, indotta da lavoro instabile, esiguità delle retribuzioni e pensioni, infine da una marcata disoccupazione, sia mansionistica che intellettuale.

Ovunque in Italia, Giorgia Meloni ha vinto le elezioni politiche con una complessiva proposta politica opposta a quella del centrosinistra: dagli elettori è stata premiata la bontà del programma politico generale di Fratelli d’Italia, all’opposto è stata, invece, sonoramente bocciata l’intera proposta del PD e dei suoi satellitini, entro il sempre più ristretto planetario del centrosinistra. Ovunque in Italia, il terzo polo, rispettiamo almeno i dati elettorali, del decimato M5S e il quarto incomodo delle smodate ambizioni di Calenda e Renzi sono sempre stati battuti per il consenso, la scelta degli elettori verso l’indirizzo politico nazionale del centrodestra e, soprattutto, di Fratelli d’Italia: la proiezione politica futura di una nazione è sempre una visione d’insieme, ispirata al comune denominatore di uno stato generale, così, quindi, è nato e per questo è stato apprezzato il programma politico generale di Fratelli d’Italia. Con questo non voglio escludere che il buon governo di amministrazioni di centrodestra, ma ancora di più di amministratori meloniani possa aver incrementato il favore elettorale verso Fratelli d’Italia, però, siamo modesti e cauti, non confondiamo che l’apporto di una briciola possa confondersi con un intero pane!

             

 

In aggiunta, credo che adesso si ponga per Fratelli d’Italia la verifica se, principalmente a livello locale, in tutta Italia, disponga di una classe dirigente capace, competente, politicamente formata, capace di rappresentare efficacemente il partito sul territorio, soprattutto nei tre ambiti fondamentali della costruzione e del mantenimento del consenso: azione politica, organizzazione e comunicazione. Ancora oggi, Fratelli d’Italia dispone di un assetto e di una dirigenza in gran parte quelli dell’ormai trascorso partitello ad una sola cifra percentuale di voti, appena il 4,35% nel 2018. Dunque?

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Scompenso cardiaco: il Miulli è il primo ospedale in Puglia ad effettuare la correzione di insufficienza tricuspidalica

È il Miulli il primo ospedale in Puglia in cui è stata effettuata la correzione di insufficienza tricuspidalica con tecnica percutanea, ovvero con accesso al cuore per via endovascolare dopo puntura della vena femorale. Gli interventi sono stati condotti con successo su pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico, associato a insufficienza tricuspidalica massiva e non suscettibili di altre possibilità terapeutiche.

insufficienza tricuspidalica, scompenso cardiaco. miulli

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L’Italia sorride con Giorgia Meloni

La Sorella d’Italia  de  La Pucelle d’Orléans

______________di FRANCO D’EMILIO

Davvero memorabile la scoppola, colpo secco e deciso, inflitta da Giorgia Meloni alla politica italiana con l’odierno successo elettorale del suo partito, Fratelli d’Italia. 
Una scoppola duplice perché sconfigge sonoramente il centrosinistra e perché annichilisce, umilia la spocchia del Partito Democratico, guidato dalla segreteria del saccente professorino Enrico Letta: in entrambe le scoppole è, infatti, innegabile il contributo essenziale a due cifre di Fratelli d’Italia, il 26% dei voti, nell’ambito della coesa e vincente coalizione di centrodestra con la Lega e Forza Italia.

F.d'I., Giorgia Meloni, Quirinale & Palazzo Chigi

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Il Libro sull’Ambasciata d’Italia a Lisbona
presentato al “Circolo degli Esteri”

FINALMENTE  “DAL VIVO” LA PRESENTAZIONE  DEL LIBRO
“Il Palazzo dei Conti di Pombeiro – Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Lisbona”
DOPO CIRCA DUE ANNI DALLA PUBBLICAZIONE

A Roma, giovedì 15 settembre in una serata indimenticabile con inizio alle 18, presso il Circolo degli Esteri nel Salone dei Grandi Eventi, ha auto luogo la presentazione del Libro “Il Palazzo dei Conti di Pombeiro – Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Lisbona”.
Trattasi di un volume magistralmente curato dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, ideatore ed artefice di questa splendida Collana dedicata ad illustrare le Sedi Diplomatiche Italiane più prestigiose e artisticamente rilevanti nelle capitali in Europa e nel resto del Mondo, come raccolte in uno Scrigno o, più precisamente in un “Cofanetto Magico”  (*1)

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Ambasciata d'Italia a Lisbona, Circolo degli Esteri

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E.P.ART Festival: con il M.A.U.Mi. nasce il primo Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni

Giunge alla terza edizione il progetto E.P.ART Fest, promosso e curato da Ecomuseo Casilino e vincitore del “Creative Living Lab-Edizione3” Avviso pubblico “Estate Romana 2020 -2021 – 2022” curato dal Dipartimento Attività culturali del MIC in collaborazione con SIAE, con l’obiettivo di creare processi di musealizzazione diffondendolo nella periferia est della Capitale sfruttando le realizzazione di opere di street art.

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Dante ad HoraFelix, con il Professor Dario Pisano

ASCOLTANDO DARIO PISANO ….PER PARLARE COME DANTE  

 ______________________________ a cura di Alessandro Publio Benini 

Una gran bella sorpresa, sabato scorso, alla Libreria HoraFelix, uno dei rari luoghi di Roma – in via Reggio Emilia, angolo con via Nizza – dove ancora si costruisce un supporto per la sensibilità  culturale, la presentazione di “Parla come Dante”, un libro di Dario Pisano.

Dario Pisano, Parla come Dante

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Tre atti in scena di Sebastiano Girlando

“Le storie vere accadono”

A Roma, al Teatro Petrolini  il 23  fino al 25 settembre ,viene presentata la commedia in tre parti “Le storie vere accadono”, dai contenuti e dall’argomento di stretta attualità: fino a che punto l’uomo è in grado di dominare gli avvenimenti con il suo libero arbitrio o il suo destino è condizionato da forze a lui superiori che lo costringono a recitare una parte in apparenza già decisa da una divinità o dal destino.

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Giovedì 15 settembre, al CIS presentazione
del nuovo numero di “Realtà Nuova”

ELEZIONI DEL 25 SETTEMBRE
AL C.I.S. PRESENTATA L’EDIZIONE SPECIALE

DEL  NUOVO NUMERO DI “REALTA’ NUOVA”

“Perché a noi piace Giorgia Meloni”. E’ questo l’editoriale di Domenico Gramazio sul numero speciale del mensile “Realtà Nuova” per la campagna elettorale, presentato a Roma presso la Sala Convegni del Centro Iniziative Sociali, gremita fino all’inverosimile.
Numerosissime persone – tra cui Associati al C.I.S., Giornalisti, Imprenditori, Professionisti, Primari in ambito medico ed ospedaliero –  hanno potuto seguire il dibattito dal televisore interno a dimostrazione del grande interesse per queste elezioni politiche. 

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Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo

Come nasce una storia? Come viene creato un personaggio, uno sfondo, una scena? Sono queste le domande a cui pensiamo non appena guardiamo un film Disney e la mostra Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo ce lo spiega.

Raccontare delle storie e al tempo stesso incantare il pubblico è considerata una vera e propria arte, ma dietro l’immediatezza tipica del risultato artistico perfetto si nasconde un lavoro di ricerca creativa che dura anni, e che resta generalmente ignoto a chi ascolta queste storie.Un viaggio alla scoperta dello straordinario mondo narrativo dei Walt Disney Animation Studios, fra miti, favole, leggende e fiabe da cui hanno preso vita le storie e i personaggi che da quasi un secolo continuano ad incantarci.

L’esposizione, in mostra ancora per pochi giorni a Palazzo Barberini, vuole raccontare al pubblico proprio questo processo creativo.

L’esposizione con opere originali, bozzetti e schizzi provenienti dagli Archivi Disney, propone un percorso con diverse chiavi di lettura suddiviso in questo grandi sezioni: il  Mito, la Favola, la Leggenda e le Fiabe.

Disney. L'arte di raccontare storie senza tempo

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Vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai: Xi-Jinping incontra Putin

Nelle giornate del 15 e 16 Settembre, si è svolto a Samarcanda, in Uzbekistan un importante vertice della Sco: l’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai, al quale hanno preso parte i Paesi membri, la Turchia, l’Arabia Saudita, il Qatar, Egitto, e Paesi osservatori e Armenia ed Azerbaijan, nonostante i due Paesi siano recentemente in contrasto.

I Paesi che prendono parte a questo importantissimo incontro che ha l’obiettivo di approfondire la “cooperazione reciprocamente vantaggiosa e di promuovere lo sviluppo solido e costante del forum economico e di sicurezza”, fanno parte dal 2001 dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai.                                                                                                                       Il Gruppo dei Cinque o Gruppo di Shangai, fu fondato nel 1996 nella città dalla quale prendono il nome, dove siglarono l’unione con la firma del Trattato per il rafforzamento dell’appoggio militare nelle regioni di confine da parte dei capi di Stato di Kazakistan, Cina, Kirghizistan, Tagikistan e Russia. Nel 1997, a Mosca, gli stessi paesi firmarono il Trattato per la riduzione delle forze militari nelle regioni di confine. I successivi incontri si sono tenuti nel 1998 ad Almaty (Kazakistan), nel 1999 a Bishkek (Kirghizistan) e nel 2000 a Dušanbe (Tagikistan).      

Dal 2001 con l’ingresso dell’Uzbekistan divennero il Gruppo dei Sei e insieme, in Cina firmarono la Dichiarazione della Shanghai Cooperation Organization, con la quale, oltre ad esprimere un sentito encomio nei confronti dell’operato del Gruppo di Shanghai, veniva espressa la volontà di poter trasformare i meccanismi e gli accordi che legavano i sei stati membri in una forma di cooperazione ben più ampia ed articolata.                                                                                                            Quest’anno il vertice si è tenuto a Samarcanda, per la prima volta in presenza dallo scoppio della Pandemia, per il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi-Jinping infatti, questa occasione rappresenta il primo viaggio fuori dal Paese dal lockdown e che precede la riunione di ottobre dei leader del Partito Comunista che lo potrebbe vedere in lizza per il terzo mandato.        

Dopo aver incontrato il presidente kirghiso Sadir japarov, al quale ha espresso pieno sostegno per l’indipendenza e la sovranità territoriale del Paese e l’opposizione alle interferenze straniere, è stato ricevuto da presidente uzbeko Shavkat Shavkat Mirziyoyev e ha partecipato alla cerimonia di apertura, per poi passare al momento, forse più atteso di questo anno: l’incontro con Vladimir Putin.                                                                                                                                                                    

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, i due leader hanno in programma di “discutere l’agenda bilaterale e gli argomenti internazionali e regionali” senza tralasciare la questione Ucraina e Taiwan.

I due leader si erano precedentemente incontrati a Pechino poco prima dell’attacco in Ucraina, su cui la Cina non ha mai preso una posizione chiara. Pechino infatti ha sempre sostenuto le motivazioni addotte da Mosca in merito all’Operazione speciale, ma allo stesso tempo, non ha mai inviato supporto bellico, probabilmente per risparmiarsi le ingenti e durissime sanzioni emanate da Washington e dagli altri Paesi occidentali. «I tentativi di creare un mondo unipolare da parte dellOccidente hanno assunto forme assolutamente orribili» avrebbe dichiarato il presidente cinese al suo corrispettivo russo, il quale dopo aver affermato che chiarirà la posizione Russa in merito all’Ucraina e che comprende perfettamente i timori della Cina in merito, soprattutto per i recenti rapporti che quest’ultima ha con gli Usa. 

Anche per la Cina infatti i rapporti con gli Usa si sono incrinati, soprattutto dopo la visita nell’isola di Taiwan, della speaker Nancy Pelosi. In quell’occasione furono condotte delle esercitazioni militari da parte dell’esercito cinese, che prevedevano l’utilizzo di missili balistici nelle acque limitrofe all’isola. Nella giornata di mercoledì gli Usa hanno approvato un disegno di legge per fortificare i legami con Taipei e fornire maggiore equipaggiamento militare per scoraggiare un’invasione cinese.

Un vertice importante, che non vede solo i leader russo e cinese a confronto, nonostante la grande attenzione del media per l’evento. Per la ricercatrice in Chinese Studies all’Università di Trento Giulia Sciorati, l’incontro Xi-Putin è una parte dell’evento ben più grande che ha visto susseguirsi numerosi incontri bilaterali, come con il primo ministro indiano Narendra Modi, l’iraniano Ebrahim Raisi e il turco Recep Tayyp Erdogan con cui Putin ha discusso della questione del grano ucraino e della questione libica, sulla quale divergono per opinioni.

 

Gianfranco Cannarozzo

 

 

 

 

 

 

TELEFONIA: il futuro si chiama “VoIP”

Il futuro delle chiamate? Tutti i vantaggi del VoIP

di FRANCESCO VALENTE 

Il mercato globale del VoIP vanta circa 68 miliardi di dollari solo nel biennio 2020-2022, destinato triplicare entro il 2026. Non solo versatilità e flessibilità, ma anche basso costo: si ha un risparmio del 40% sulle chiamate nazionali e quasi del 90% per le internazionali.
Questi dati confermano l’ascesa del VoIP come tecnologia protagonista nella comunicazione del futuro.

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Discorsi celebri su Roma Capitale

ROMA CAPITALE D’ITALIA
LA CITTÀ DEL NOSTRO  SPIRITO

In ricordo del XX Settembre 1870 riportiamo una raccolta, da Noi selezionata, di passi tratti dai discorsi celebri dedicati all’Evento storico, che sollevò Roma a Capitale d’Italia.  Ricorrendo quest’anno il Centenario della Marcia su Roma, il filo conduttore della sequenza testuale è stato individuato nel Discorso di Udine, pronunciato al Teatro Sociale della città, il XX Settembre 1922, da Benito Mussolini, a pochi giorni dalla fatidica Marcia.

Centenario Marcia su Roma, Discorso di Udine 1922, Roma Capitale, XX Settembre 1870

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Franca Sozzani, come vestiva il direttore di Vogue Italia
la mostra di abiti che illustrano il suo stile unico

 
Franca Sozzani, aveva un gusto particolare, tutto suo, che nel scorso degli anni, anche per una maggiore esposizione mediatica, cambiò diventando meno sobrio e più colorato.
 
Fino al 30 ottobre una selezione unica di abiti e accessori, a lei appartenuti, saranno in mostra presso la Fondazione Sozzani, in via Tazzoli 3 a Milano. Un’altra parte del suo guardaroba sarà invece messo in vendita per far proseguire le sue attività di sensibilizzazione sulla moda circolare e sulla sostenibilità ma soprattutto il ricavato sarà interamente devoluto al The Franca Sozzani Fund for Preventive Genomics. L’obiettivo del fondo è raggiungere i migliori risultati nella ricerca e nella difesa della genomica preventiva.
 
Franca Sozzani fu direttore di Vogue Italia dal 1988 al 2016, anno in cui  è venuta a mancare. Come ha spiegato la sorella Carla Sozzani, non seguiva la moda ma la faceva. Il suo stile era basato su personalissimi abbinamenti, tra pezzi vintage e contemporanei, in modo da creare un mix unico.
Tra gli anni ’90 e  i Duemila vestiva spesso con pantaloni affusolati scuri, camicia bianca e friulane. Non portava borse. “Lo stile di Franca ha avuto due periodi: il primo era molto sobrio e un po’ androgino, caratterizzato da molti capi di Alberto Biani che erano diventati quasi una sua divisa. Anche se non è rimasto molto di quel periodo, a parte qualche giacca Caraceni, suo figlio Francesco Carrozzini ama ricordarla soprattutto così. Poi cambiò stile e verso il 2010, in coincidenza con una maggiore esposizione mediatica, iniziò ad indossare capi più femminili e variegati, colorati e a fiori. La pantofola fu sostituita da scarpe a mezzo tacco di Manolo. Voleva allontanarsi completamente da un look moda, mescolava vecchi Saint Laurent, bluse col fiocco, gonne a ruota sotto il ginocchio. In definitiva ha cambiato i vestiti ma non la personalità” spiega la sorella Carla.

franca sozzumi, vogue italia

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L’Uzbekistan, una importante realtà emergente
nell’Area dell’ Euro-Asia

XXXI ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA
DELLA REPUBBLICA DELL’UZBEKISTAN
 
 

Giovedì 15 settembre, nella splendida cornice dell’Hotel Parco dei Principi – come già annunciato precedentemente dalla Consul Press (Clik qui su > “UN PAESE EMERGENTE”), la Rappresentanza Diplomatica dell’Uzbekistan ha celebrato il trentunesimo anniversario dell’indipendenza nazionale, con un ricevimento alla presenza di numerosi ospiti, accolti all’ingresso della sala dall’Ambasciatore  S.E. Otabek Akbarov con la sua Consorte la Sig.ra Nisso Akbarovae. 

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Samarcanda. Cooperazione Euro-Asiatica, Uxbekistan

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“Le storie vere accadono”. Debutto a teatro per l’opera di Sebastiano Girlando

La compagnia “Teatro Avanti Tutta” debutta al Teatro Petrolini di Roma il 23 settembre con le repliche del 24 e 25.

Spesso ci chiediamo quanto ci appartenga la nostra vita, quanto è lasciato alle nostre scelte e quanto è influenzato o addirittura sotto il giogo delle scelte altrui. E quanto abbiamo coscienza di queste scelte, che siano nostre o che ci piovano addosso? Forse capita solo che… “le storie vere accadono”.

Sebastiano Girlando, al debutto come regista, ci propone un’analisi e tante riflessioni con questo spettacolo che porta in scena sul palco del Teatro Petrolini di Roma.

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All’EUR in via Eufrate una targa sulla casa di Pier Paolo Pasolini

“Vidi Pier Paolo Pasolini due giorni prima della sua morte. Poi, pochissimi giorni dopo, al Congresso del Partito Radicale a Firenze, giunse appunto la notizia della sua tragica fine. Per tutti fu uno shock, un vero trauma, ma specialmente per me, che l’avevo visto, qui sulle scale di casa sua pochissimi giorni prima, dinamico come sempre. Lo ricordo anche in altri momenti, come quando, ad esempio, girava per via Tuscolana, cercando disperatamente di capire il senso di questa nostra società e di questa nostra città”.

EUr, pasolini, targa

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4° Congresso S.I.M.C.E. a Roma, 14-15 ottobre 2022

La valutazione dei requisiti psico-fisici nell’attività certificativa:
adempimento burocratico o strumento di medicina preventiva?

Questo è il focus del 4° Congresso organizzato dalla S.I.M.C.E., Società Italiana Medicina Certificativa, il 14 e 15 ottobre 2022 a Roma.

La S.I.M.C.E. è la prima associazione scientifica italiana rivolta agli specialisti di medicina certificativa e si pone come obiettivi quelli di valorizzare la figura del medico certificatore, contribuire alla formazione e l’aggiornamento degli associati e di collaborare con enti pubblici e privati alla stesura e revisione dei protocolli d’intesa dell’attività certificativa.

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Ursula von der Leyen pronuncia il discorso annuale sullo Stato dell’Unione

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nell’annuale discorso sullo Stato dell’Unione (SOTEU) dinanzi al Parlamento europeo in seduta plenaria a Strasburgo ha parlato della guerra in Ucraina e la conseguente crisi del gas, dell’inflazione, delle difficoltà economiche e del rischio di una nuova recessione. Poi ha tracciato un bilancio degli ultimi mesi e illustrato le principali iniziative che la Commissione intende intraprendere nel prossimo anno.

Non passa inosservato il richiamo della von der Leyen alla bandiera ucraina con un abbigliamento composto da magia blu e giacca gialla con spilletta dei medesimi colori. Tra i presenti in aula, Olena Zelenska, moglie del presidente Volodymyr Zelens’kyj. Le due donne oggi andranno in visita a Kiev per discutere con il presidente ucraino come aumentare l’accesso dell’Ucraina al mercato unico Ue e viceversa.

«Ci voleva un immenso coraggio per resistere alla crudeltà di Putin, e voi l’avete trovato. E si è levata una Nazione di eroi. L’Ucraina è forte perché persone come suo marito, il presidente Zelensky, sono rimaste a Kiev a resistere, insieme con lei e i suoi bambini. Avete dato coraggio a una intera Nazione. E abbiamo visto negli ultimi giorni che il coraggio degli ucraini sta pagando. La solidarietà dell’Europa con l’Ucraina rimarrà incrollabile. La risposta dell’Europa all’attacco russo all’Ucraina è stata unita, determinata e immediata. E dovremmo esserne orgogliosi», sottolinea ancora Ursula von der Leyen

«Questa non è solo una guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina», dichiara la presidente. «Questa è una guerra contro la nostra energia, una guerra contro la nostra economia, una guerra contro i nostri valori e una guerra contro il nostro futuro. Questa è l’autocrazia contro la democrazia. Con coraggio e solidarietà, Putin fallirà e l’Europa prevarrà».

Per la von der Leyen: «Le sanzioni imposte dall’Ue contro la Russia sono il prezzo per la strada che ha scelto Putin, quella della morte e della distruzione. Voglio essere molto chiara: le sanzioni resteranno. Adesso è il momento di essere risoluti, non è il momento per l’appeasement».

«Il settore finanziario russo è in terapia intensiva», aggiunge. «Abbiamo tagliato fuori dai mercati internazionali tre quarti del sistema bancario russo. Quasi mille imprese internazionali hanno lasciato la Russia. La produzione di auto è caduta di tre quarti rispetto all’anno scorso. Aeroflot deve tenere gli aerei a terra, perché non trova pezzi di ricambio. L’esercito russo sta prendendo microchip da lavastoviglie e frigoriferi per riparare le attrezzature militari, perché scarseggiano i semiconduttori. L’industria russa è a pezzi».

Riferendosi invece alle difficoltà economiche causate dal caro bollette, ha affermato che: «Arrivare alla fine del mese sta diventando fonte di ansia per milioni di aziende e famiglie. Ma gli europei stanno affrontando questo con coraggio». Ha poi proseguito aprendo a un tetto ai ricavi delle «società che producono elettricità a basso costo». Infatti, «in questo periodo i profitti (delle società energetiche, ndr) devono essere condivisi e canalizzati verso chi ne ha più bisogno» per questo «la nostra proposta raccoglierà più di 140 miliardi di euro per gli Stati membri per attutire direttamente il colpo».

Sul tetto al prezzo del gas la presidente non si sbilancia ma annuncia lo studio di una riforma profonda e ampia del mercato dell’elettricità che sarà presentata nei prossimi mesi.

Infine ha citato il Patto di stabilità e crescita, le cui regole sono attualmente sospese fino alla fine del 2023. «In ottobre presenteremo nuove idee perché gli Stati membri dovrebbero avere maggiore flessibilità sui loro percorsi di riduzione del debito, ma ci dovrebbe essere una maggiore responsabilità sul rispetto di ciò che abbiamo concordato».

Sempre il 14 settembre 2022, la Commissione europea presenterà, a Strasburgo, il pacchetto di misure mirate a contrastare i rincari dell’energia in vista del prossimo inverno, che verranno poi discusse dal Consiglio Energia straordinario convocato per venerdì prossimo, 30 settembre, a Bruxelles. Il pacchetto rispecchia il non paper che l’esecutivo Ue aveva presentato prima del Consiglio Energia del 9 settembre, con la vistosa assenza del price cap sul gas, sul quale i Paesi membri sono ancora divisi.

Il pacchetto discusso ieri dai commissari si fonda su alcune misure principali.

  • Secondo la bozza della proposta di regolamento, la prima è una misura che “riduca temporaneamente” i ricavi e gli utili delle imprese attive nei combustibili fossili. Gli Stati membri “utilizzeranno il ricavato dal contributo di solidarietà per fornire sostegno alle famiglie e alle imprese e mitigare gli effetti degli elevati prezzi dell’energia”. Nonché per “ridurre i consumi energetici e sostenere le industrie”.
  • Viene proposto uno “strumento di emergenza per l’elettricità“, che fissa “due obiettivi per la riduzione della domanda elettrica”. Il primo obiettivo richiede agli Stati di adottare misure che abbassino “i consumi di elettricità complessivi per tutti i consumatori”. Anche quelli privi di contatori intelligenti, in modo che moderino l’utilizzo di energia durante il giorno. Il risultato potrebbe essere ottenuto mediante “campagne di informazione mirate” per i consumatori. Inoltre proporrà un obiettivo “vincolante” per ridurre i consumi nelle ore di picco. Dovranno coprire una certa percentuale delle ore di ogni mese in cui i consumi sono previsti ai massimi. In pratica, si tratta di “selezionare 3-4 ore ogni giorno della settimana” in cui ridurre i consumi. Gli Stati membri avranno modo di scegliere questi orari e potranno scegliere le specifiche disposizioni da adottare. La riduzione dei consumi orari per la Commissione “può portare a una riduzione dei consumi di gas stimata in 1,2 miliardi di metri cubi in 4 mesi“, secondo la bozza. Cioè il “3,8%” del consumo nello stesso arco di tempo.
  • La terza misura riguarda il tetto ai ricavi delle compagnie energetiche che utilizzano “tecnologie inframarginali“. In pratica quelle che producono elettricità da fonti meno costose del gas, come “rinnovabili, nucleare e lignite“. Il cap verrebbe fissato ex post sui ricavi, calcolato sulla base del megawattora di elettricità prodotta. Sono previsti poi aiuti a famiglie e imprese, che dovrebbero essere finanziati dai ricavi provenienti dal cap ai ricavi e dal prelievo sugli extraprofitti. In particolare, per la Commissione “permettere agli Stati di estendere i prezzi regolati alle Pmi durante la crisi darebbe loro un altro strumento per gestire l’impatto dei rincari energetici”.

Il taglio dell’elettricità sarà vincolante per la quota del 5% nelle ore di punta (che dovranno essere almeno il 10% delle ore giornaliere di consumo). Con l’obiettivo di una riduzione mensile del 10%. I ricavi dall’elettricità prodotta non da gas avranno un tetto di 180 euro a megawattora. La quota eccedente sarà ritenuta extra-profitto, e verrà dirottata a sostegno di famiglie e imprese vulnerabili. Le aziende energetiche dell’Oil&Gas dovranno versare un “contributo di solidarietà” pari al 33% sull’eccedenza di utile di oltre il 20% rispetto alla media degli scorsi tre anni.

Giorgia Iacuele

SOTEU, Stato dell'Unione, Unione europea, Ursula von der Leyen

25 Settembre 2022: Reddito di Cittadinanza
….l’evoluzione del “Voto di Scambio” (*1)

DAL PACCO DI PASTA ED UN PAIO DI SCARPE DI ACHILLE LAURO
ALL’INTRODUZIONE DEI “NAVIGATOR PENTASTELLATI”

Osservazioni critiche elaborate da LIDIA D’ANGELO

Si sta avvicinando, velocemente, il giorno in cui gli Italiani sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento decaduto per la mancanza del sostegno da parte di alcuni partiti, tra i quali anche il Movimento 5 Stelle
I big della politica nelle trasmissioni televisive, vengono punzecchiati dai giornalisti con domande insidiose, d’altronde la posta in gioco è alta e di conseguenza la tensione si percepisce tutta. I politici invece di spiegare al grande pubblico il programma del loro partito, le idee, le soluzioni necessarie per risolvere la grave crisi socio-economica nella quale siamo sprofondati, preferiscono demonizzare gli avversari.

elezioni, reddito cittadinanza

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La Storia degli Arditi firmata da Niccolò Lucarelli,
in un libro avvincente e in videoconferenza

“Arditi”, un volume di Niccolò Lucarelli,
pubblicato dalla Casa Editrice Delta
 

_______________a  cura di GIULIANO MARCHETTI 

“Gli Arditi” evocano e suscitano, ancora oggi, entusiasmi e simpatie nell’immaginario popolare.
Alle loro vicende il nostro amico Niccolò Lucarelli, storico militare,  ha dedicato il suo ultimo volume, ripercorrendo sia gli anni della Grande Guerra sia gli anni della Seconda Guerra Mondiale, toccando anche le vicende spagnole del 1936-39.

Questo “corpo speciale”, infatti, non ha operato soltanto sulle trincee carsiche e trentine: nato nel 1916 da un’intuizione del Maggiore Bassi, portò sensibili miglioramenti alla condotta della guerra italiana, tanto che la battaglia della Bainsizza fu vinta anche grazie al loro apporto. E si trattò della vittoria più importante sul fronte dell’Intesa in tutto il 1917. Seguirono poi le battaglie del Solstizio e di Vittorio Veneto.
“Arditi!” traccia la storia delle truppe speciali italiane negli anni della Grande Guerra, documentando anche l’impegno sui fronti francese e albanese.

ARDITI, Delta Edizioni.o, Luciano Violante, Niccolò Lucarelli, R.S.I. la Grande Guerra., Regno del Sud

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