A Berlino, il 9 novembre 1989: la caduta del muro

A TRENT’ANNI DAL CROLLO DEL MURO, BERLINO INTENDE FESTEGGIARE. Dal 4 al 10 Novembre la città sarà una mostra a cielo aperto.

Il 9 Novembre faranno trent’anni esatti dalla caduta del muro di Berlino.  Trent’anni precisi da quando Günter Schabowski, portavoce di quella che fu la Repubblica Democratica Tedesca, sbagliò a leggere i suoi appunti sulle nuove misure permesse ai cittadini della ex-Germania Est.

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“A tu per tu con l’autore”

NULLA È COME APPARE,  Storie di delitti, storie di accertamenti tecnici di Nicodemo Gentile
(Faust Edizioni, 2021, pag. 280, intervista a cura di Cataldo Calabretta, in diretta sui canali
Facebook e Youtube di Università eCampus, giovedì 22 aprile 2021, ore 18
,

www.youtube.com/user/UniversitaeCampus

“A tu per tu con l’autore”, NULLA È COME APPARE, Storie di delitti, storie di accertamenti tecnici Nicodemo Gentile. Faust Edizioni, intervista. Cataldo Calabretta, Università degli Studi eCampus

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Militaria alla Libreria Horafelix

LA STORIA NEL COLLEZIONISMO D’EPOCA

LA PICCOLA FIERA DEL COLLEZIONISMO
LIBRERIA HORAFELIX

Per appassionati e collezionisti d’Epoca
Medaglie, Monete, Soldatini, Cartoline,
Modernariato, Stampe, Libri, Riviste d’Epoca.

Oggetti rari per richiamare alla mente
Eventi straordinari che hanno fatto STORIA

Libreria Horafelix, Militaria, Piccola Fiera del Collezionismo

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GLAUCOMA: L’OSPEDALE MIULLI PRIMO IN PUGLIA PER CHIRURGIA MINI-INVASIVA

La Minimally Invasive Glaucoma Surgery (MIGS) è il nuovo approccio chirurgico per la cura del glaucoma, una malattia che oggi la prima causa al mondo di cecità irreversibile, con oltre 70 milioni di persone che ne soffrono.

L’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Miulli, diretta dal dott. Tommaso Micelli Ferarri, prosegue nel percorso di implementazione di chirurgia mini-invasiva ed è la prima in Puglia – e fra i pochi nosocomi del Meridione – ad aver introdotto Stent Xen Gel e PreserFlo MicroShunt, due device di altissima precisione che permettono un’elevata sicurezza ed un minor rischio di ipotono postoperatorio rispetto agli approcci chirurgici tradizionali.

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Super Lega di calcio lo Sport tradito in nome degli interessi economici

Bruxelles. È stata presentata un’interrogazione per chiedere alla Commissione dell’UE di intervenire per salvaguardare il calcio come patrimonio sportivo, culturale e sociale e da decenni sinonimo della integrazione e collaborazione dei Paesi dell’Unione europea. È quanto hanno presentato questa mattina gli europarlamentari di FdI-ECR, Carlo Fidanza e Nicola Procaccini, a seguito della ufficializzazione della Super League di calcio da parte di alcuni club dei Paesi della UE.

sport, europarlamentari di FdI-ECR, Carlo Fidanza e Nicola Procaccini, Super Lega di calcio

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Congresso Nazionale SIBS Società Scientifica Biologia Sperimentale

Uno dei più importanti networking nella ricerca
scientifica nazionale alla 93.esima edizione

 Dal 22 al 25 aprile prossimi si svolge la 93.esima edizione del Congresso nazionale della SIBS, Società Scientifica Biologia Sperimentale che vedrà riuniti molti professionisti del mondo scientifico e della ricerca, per la condivisione e divulgazione di progetti e risultati sperimentali ottenuti dai ricercatori italiani nel campo della biologia sperimentale e più in generale delle Scienze della Vita.

93.esima edizione del Congresso nazionale della SIBS - Società Scientifica Biologia Sperimentale, prof Francesco Capello Presidente di SIBS

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Merenda per tutti i gusti: cosa preparare

Merenda per Tutti e ad Ognuno il suo Gusto 

FRANCESCO VALENTE*

Nell’ultimo anno e in questo periodo più che mai abbiamo molto tempo da dedicare alla cucina per sperimentare in casa numerose ricette che solitamente non abbiamo mai modo di realizzare e che rimangono chiuse nei libri o nei siti di cucina.
Oggi vediamo insieme cosa possiamo preparare con le nostre mani per la merenda, accontentando tutti i gusti della famiglia, dai bambini ai più grandi.

Dolci sfiziosi

Quante volte abbiamo voglia di un dolce che sia per noi o per la nostra famiglia.
Spesso però quando apriamo il frigo non abbiamo in casa gli ingredienti necessari per soddisfare la nostra idea. Ma per fortuna ora, grazie ad alcuni servizi di consegna a domicilio, possiamo ad esempio ordinare del latte a domicilio e altri ingredienti mancanti, per realizzare il nostro dolce preferito.
Dopo essere sicuri di avere tutti gli ingredienti perché non prepariamo una sfiziosa ciambella al cocco, alla menta o alla nutella?
Potete procedere montando tre uova con 100 grammi di zucchero; aggiungete 100 ml di latte e 130 ml di sciroppo di menta e mescolate bene. Unite 300 grammi di farina, una bustina di lievito e una di vanillina ed infine 50 grammi di farina di cocco. Versate il composto in uno stampo per ciambelle e infornate a 180 gradi per 30 minuti. Sarà una vera delizia!

Merenda salata  
Molte persone di ogni età amano la merenda salata e proprio per non sgranocchiare snack pesanti o patatine da un sacchetto, meglio optare per un’idea originale da preparare in casa.
Un’ottima merenda salata potrebbe essere un gustosissimo plumcake salato, ad esempio alle zucchine e mortadella, da servire tiepido o freddo tagliato a fette.
Per realizzarlo è molto semplice. Si inizia grattugiando alla julienne 350 grammi di zucchine e saltandole per breve tempo in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale.  Nel frattempo, montate 80 gr di burro con la frusta elettrica, aggiungete tre uova, 60 gr di parmigiano, le zucchine e una fetta di mortadella tagliata a dadini.
Infine, incorporate 270 grammi di farina con una bustina di lievito e mezzo bicchiere di latte, amalgamate tutti gli ingredienti, versate l’impasto in uno stampo da plumcake fino a cuocerlo per 55 minuti a 170 gradi.

Merenda sana e leggera 
Preferite una merenda più sana e leggera? Se amate il dolce potete andare sul sicuro optando per delle fette biscottate integrali o diversi tipi di pane fresco, magari con un filo di marmellata oppure del miele.
Invece per una merenda light salata il consiglio è una fetta di pane integrale magari tostata e croccante passandola in forno qualche minuto, condita con tacchino affettato e pomodorini, rifinito con un filo d’olio extra vergine d’oliva, origano oppure qualche foglia di basilico fresco.

*****

Si tratta di tante ottime idee per fare merenda da soli o in compagnia, dal dolce al salato, dallo snack più sfizioso a quello più sano.
Adesso non ci sono più scuse, mettiamoci il grembiule e stupiamo tutti con una merenda gustosissima da preparare insieme nelle proprie case. 
Così coniughiamo come passare il tempo, prima piacevolmente per la preparazione, poi successivamente per la degustazione …. ancor meglio se in compagnia. 

 

*FRANCESCO VALENTE, writer freelance
con  specializzazione in
relazioni pubbliche, new media, …,

 

Merende fai da te, dolci sfiziosi, merenda salata, mangiare sano e leggero

Vivienne Westwood – 80 anni da vera punk

Auguri a dame Vivienne Westwood che a 80 anni, compiti l’8 aprile scorso, resta una vera donna punk.

Ambientalista, progressista e controcorrente. È così che la stilista dai lunghi capelli bianchi e trucco teatrale ha cambiato il corso della moda diventando una vera istituzione per la moda britannica e mondiale.

Da sempre la Westwood è ambientalista predicando, nel vero e proprio seno della parola, con un trasporto quasi adolescenziale, in favore di una riduzione dei consumi, dell’attenzione all’ambiente, e adesso anche contro il mercato delle armi. La moda sembra interessarla sempre meno – ha lasciato al marito, Andreas Kronthaler, le redini della linea principale, tenendo per sé quella che porta il suo nome, fatta di riedizioni aggiornate di un catalogo di idee più vivo che mai.

Il suo percorso è passato dal punk estremo al new romantic. Inizialmente compagna del geniale Malcolm Mclaren, impresario musicale dalle ascendenze situazioniste, ha inventato il look fatto di cinghie e spille da balia del punk britannico; poi, all’inizio degli anni 80, i due hanno creato il new romantic, che avrebbe ispirato Blitz Kids e Duran Duran, e che ha trovato nell’iconografia corsara della collezione Pirates (1982) la sua summa. Quando si è messa in proprio e ha canalizzato la verve trasgressiva attraverso una rilettura potente del costume storico – dal settecento alla belle epoque, con elementi rinascimentali – ha stravolto una iconografia in apparenza conservatrice per farne veicolo di progresso e rottura. 

Sul fondo sempre lo sberleffo, l’irriverenza ed il gusto del gioco. Nel 1989 Tatler la mise in copertina, travestita da Margaret Thatcher, con lo strillo «this woman was once a punk» (questa donna è stata una punk).

Vivienne Westwood è uno dei pochi personaggi dei quali si può davvero dire che hanno cambiato il corso della moda: non comunicando, ma facendo.

 

vivienne westwood

SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA
…..forse è anche colpa nostra !

UNA  SACRALITA’ (oramai) SCOMPARSA DA TRIBUNALI ED ARE 

Una analisi dell’Avv. MASSIMO ROSSI  

La Giustizia è un settore in piena e profonda crisi da anni. Non lo scopriamo adesso, ma ora tutto è molto più evidente.  
L’evidenza è data dalla profonda disaffezione del comune sentire e da risposte di Giustizia che si attendono per anni ed anni. Si badi bene, è inutile negare: la crisi investe sia il settore civile sia quello penale. L’esigenza che si avverte è sempre la stessa in un mondo che corre: la celerità della giustizia e la sua sostanziale efficienza. 
Due esigenze non sempre compatibili tra loro. L’ambito civilistico conosce una pluralità di riti che non aiutano né gli operatori né il cittadino comune.  Si ha un grado di litigiosità alto a fronte di risposte di “mediazione e composizione” delle liti del tutto inefficaci. Questo, oltre ad “impantanare” i cittadini in giudizi alienanti – come è noto – allontana gli investimenti esteri in Italia. 
L’ambito penale non è da meno, è costellato di norme che, in realtà, non consentono il corso di una giustizia rispondente ad un criterio di reale efficienza. In tutto ciò si innesta la questione morale che ha investito la Magistratura che non è una questione da sottovalutare, anzi, da analizzare per scongiurarla in futuro. 

Mani Pulite, giustizia, il caso Palamara, CSM, magistratura, Giuseppe Frigo

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Una teoria dei colori insostenibile per sacrifici di cittadini e imprese

L’europarlamentare Procaccini: il Lazio ha
i numeri per la zona gialla ma resta arancione per decreto!

Raffaele Panico

L’europarlamentare pontino Nicola Procaccini in una nota stampa dichiara: “Il Lazio, come altre Regioni, avrebbe i dati adeguati per diventare zona gialla a partire da lunedì, ma un decreto del governo Draghi impone la zona arancione fino a fine mese. Ma allora quale senso ha avuto stabilire i parametri medico-scientifici per designare i colori delle regioni con i relativi livelli di restrizioni, se poi vengono contraddetti da un atto normativo di carattere politico?

europarlamentare FDI-ECR Nicola Procaccini

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Friends la “reunion” tanto attesa

 

Ci eravamo già emozionati a febbraio 2020 quando, in occasione del 25° anniversario della serie, la Warner Bros. aveva annunciato che i protagonisti di Friends si sarebbero riuniti di nuovo. Ma lo show revival è costato lacrime e sudore. Questo gruppo di amici stabilitosi a New York – che sono poi diventati una famiglia per scelta e ci hanno lasciato in eredità alcuni dei momenti più comici e accattivanti della storia della televisione – è ancora con noi e, nonostante gli anni, le sue avventure non passano di moda né sembrano smettere di saperci confortare.

Finalmente però, come ha informato la BBC giusto qualche ora fa, dopo il ritardo nelle riprese – che erano previste per agosto dello scorso anno – il reunion show è stato girato la settimana scorsa,presso gli studi Warner di Burbank (Los Angeles), e andrà presto in onda su HBO Max, esattamente 17 anni dopo la messa in onda dell’ultimo episodio della serie, da sempre fra le più amate dal pubblico. La data specifica è ancora da stabilire.

Anche TMZ ha riferito la notizia, riportando che l’atteso episodio speciale è stato registrato con un pubblico per la maggior parte composto da “comparse del sindacato attori”, rispettando tutti i protocolli di sicurezza Covid, dato che che la pandemia avrebbe impedito la presenza dei soliti fan sul set. Nondimeno, non sono mancate piccole anticipazioni sul programma, che in questi giorni sono circolate sui social, pubblicate sia da parte dei presenti alle riprese che dagli stessi attori.

Come aveva commentato mesi fa Kevin Reilly, responsabile dei contenuti di HBO Max, in un’intervista per l’Hollywood Reporter, il ritorno televisivo di questa famiglia elettiva consentirà alle piattaforme di recuperare ai vecchi fan della serie e di guadagnarne di nuovi. E in effetti, nonostante gli anni, le repliche di tutte le stagioni precedenti continuano a funzionare a meraviglia nei cataloghi di piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video o HBO.

Ovviamente però, dopo quasi due decenni di attesa per il ritorno di Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt Leblanc, Matthew Perry e David Schwimmer, non possiamo che augurarci con entusiasmo che la riunione del nostro cast preferito non deluda.

friends, friendsreunion

La ragnatela della violenza domestica

Quando il ragno tesse la tela della violenza domestica,
quale tutela e protezione per le vittime?

di  Alice Mignani Vinci*

“Nessun posto è bello come casa mia”: così recitava la giovane Dorothy nel celebre lungometraggio disneyano “Il Mago di Oz”.
Eppure, tra quelle che dovrebbero essere mura sicure, culla degli affetti e rifugio dagli affanni, si annidano sovente regimi del terrore, sopraffazioni, abusi, paura soffocata e rinchiusa in una prigione.
Una emergenza, quella della violenza domestica, che il presente legato alla pandemia e alle relative restrizioni ha esasperato oltremodo, inutile eludere il dato oggettivo: la violenza è cresciuta in modo esponenziale a seguito delle misure adottate dal governo per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

COVID-19, Mago di Oz, violenza domestica, i teatri della paura

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Anne Hathaway racconta il suo isolamento nel docufilm Locked Down

articolo di Alessandra De Tommasi via vanityfair.it
 

Il premio Oscar Anne Hathaway torna in scena con un progetto a metà tra la commedia e l’heist movie. Si chiama Locked Down ed è un progetto nato e girato interamente in tempo di pandemia. In arrivo dal 16 aprile in anteprima digitale, vanta nel cast Chiwetel Ejiofor e Ben Stiller.

Anne Hathaway, Locked Down

Intelligenza Artificiale, Ambiente, Giustizia

IA, l’ambiente e la giustizia sono le tematiche della formazione dei Giovani dell’UCID Lazio

Continuano gli incontri in Video Conferenza del ciclo “Osservare, giudicare e intervenire – pandemia & nuovi scenari” promosso dal Movimento Giovani dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) del Lazio, associazione che riunisce manager e leader dell’impresa e delle professioni i quali ispirano la propria azione ai principi del Magistero della Chiesa. Il ciclo, fortemente voluto dal Presidente Benedetto Delle Site, è promosso in collaborazione con l’Istituto Acton per lo Studio della Religione e della Libertà.

UCID - Lazio

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FERMATE i “FERRAGNEZ” !
… i Temi Etici sono argomenti seri

STOP  a  “QUEI DUE”:  FERMATE  I  FERRAGNEZ 

Una riflessione di Edoardo Maria Franza 

Sebbene la coppia di influencer si sia più volte pregiata di grandi gesti di solidarietà e sensibilizzazione, sulla legge Zan ci sentiamo di dire basta.  Si, perché mettere in luce salute e cultura è una cosa, accendere i riflettori su questioni delicate come la legge sulla trans-omofobia è invece tutt’altro. 

Parlare della legge Zan, non è come fare una foto al museo, né è una campagna crowdfunding: la questione è di spessore ben diverso. Dalla terminologia usata, che suscita la perplessità di molti, anche di associazioni femministe. Alle problematiche etiche, messe in rilievo sia dall’On. Vittorio Sgarbi e dall’On. Giorgia Meloni, relative all’educazione in età pre-sviluppo di tematiche riservate a maggiori di 14 anni. Sino alle brillanti osservazioni di Gaetano Quagliarello, che in un’intervista su l’Huffington Post, spiega come la sessualità “fluida” rischia di vanificare decenni di lotte femminili.

Vittorio Sgarbi, I "Ferragnez", Ddl Zan, trans-omofobia

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a Roma, da NERONE a VIRGINIA
….sic transit gloria mundi

 

Virginia* viene dedicato il Premio Nerone, 
MA ROMA RESTA !mentre la “SINDACA PASSA !
 

a cura di LIDIA D’ANGELO 

Quale sottile fil rouge, nonostante siano passati 20 secoli, unisce Nerone, il famoso imperatore di Roma e Virginia, la “sindaca” di Roma? 
Entrambi i personaggi hanno avuto la capacità di distruggere una città. 
Il nome di Nerone è legato indissolubilmente allo spaventoso incendio che, nel I secolo dopo Cristo, devastò e rase al suolo la capitale dell’impero più esteso del mondo antico; sulle macerie di una città che sostanzialmente non c’era più, l’imperatore costruì una reggia gigantesca. 

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C’era una volta Fifth Avenue: ora è una guerra di affitti stellari

Non molto tempo fa, i principali marchi di moda erano disposti a pagare affitti vertiginosi solo per avere un negozio sulla Fifth Avenue di Manhattan. Ora la famosa via dello shopping si è trasformata in un campo di battaglia tra proprietari di spazi e inquilini in cerca di una via d’uscita da contratti di locazione che non riescono più a sostenere. La conferma arriva da Bloomberg che ricorda come il cuore della Grande Mela stia scontando, come altre destinazioni di shopping internazionali, l’impatto negativo della pandemia Covid-19 e la quasi totale assenza di turisti, mentre a moltiplicarsi sono i cartelli “For rent” su vetrine e ingressi.

I pochi commercianti che cercano di firmare nuovi contratti di locazione chiedono sconti elevati. Alcune insegne che sono state lì da sempre, come gli store dell’Nba o di Marc Fisher, sono coinvolti in battaglie legali con i loro landlords per l’affitto non pagato”, si legge su Bloomberg. Dallo scorso marzo, i retailer in difficoltà negli Stati Uniti hanno bloccato il pagamento di affitti per miliardi di dollari, appellandosi al crollo delle vendite. Mentre molte aziende hanno riaperto i loro store o hanno raggiunto compromessi con i proprietari degli spazi, alcuni deal sono oggi incrinati e rallentano il cammino di ripresa della Fifth Avenue, erodendone l’appeal in vista di un ritorno dei big spender da tutto il mondo.

A giugno 2020, la maison italiana Valentino aveva fatto notizia per la scelta di chiudere il negozio di punta a Manhattan, proprio sulla Quinta strada, avviando una battaglia legale con Savitt Partners, il proprietario dell’immobile dello store. Nello specifico, come spiegato da Reuters , il brand si era detto pronto ad annullare il contratto di locazione poiché il negozio, a causa degli effetti della pandemia di Covid-19, non poteva operare “in linea con la reputazione di alta qualità, lusso e prestigio” del quartiere, come previsto dal contratto d’affitto.

Nel 2020, in altre aree di New York, anche Victoria’s Secret era andata in tribunale per chiedere l’annullamento del proprio contratto di locazione per lo store di Herald Square, mentre Gap ed H&Msono stati entrambi denunciati per non aver pagato l’affitto dei loro negozi.

Meno complessa la situazione della Upper Fifth Avenue, che si estende fino alla 60esima strada, dove gli affitti sono scesi del 3,7 per cento.

Sulla Fifth Avenue – conclude Bloomberg – potrebbero apparire altre vetrine vuote, con almeno tre contratti di locazione che scadranno presto. L’accordo di Giorgio Armani per la sua boutique (e ristorante) vicino alla 56esima strada scade tra due anni e non è chiaro se il marchio di moda italiano lo rinnoverà, secondo persone a conoscenza della trattativa. Dall’altra parte dell’incrocio, la proroga a breve termine di Abercrombie & Fitch terminerà all’inizio del prossimo anno e i dirigenti affermano di non aver ancora deciso il futuro. Tiffany prevede infine di lasciare il suo temporary store di 6.900 metri quadrati entro la metà del 2022″. Contattati da Bloomberg, rappresentanti di Tiffany, Abercrombie e Armani hanno preferito non commentare.

 

 

lusso, New York, fifth avenue

Assedio a Montecitorio per il diritto al lavoro: ….. ITALIA, RISORGI E RINASCI !!!

LA RESURREZIONE DI CRISTO, DIVENUTO UOMO,
SIA DI AUSPICIO PER LA “NOSTRA ITALIA
 
UN “NUOVO RINASCIMENTO” E’ POSSIBILE

MANIFESTAZIONE DI “MIO-ITALIA”, CON 2 SUCCESSIVI COMUNICATI ED UN  VIDEO INTERVENTO DI ILARIA BIFARINI CON ENRICO MONTESANO E FULVIO GRIMALDI

____________ a cura di GIULIANO MARCHETTI

Domenica 4 Aprile DDXXI, noi “Gente d’Italia” abbiamo vissuto la Seconda Pasqua in Era Covid e, purtroppo, come nel precedente anno 2020, i nostri sentimenti di speranza, di rinnovamento e di festosità collegati al “Giorno della Resurrezione” sono stati in buona parte offuscati dall’ angoscia e dalla tristezza di questi tempi.

Horeca, Mio-Italia, Roma 6 aprile, Sgarbi, Bifariniòe

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MSN quando c’era la messaggistica istantanea di Windows Live Messenger

Ognuno di noi ha un fenomeno con cui descrive l’inizio, la durata o la fine della sua adolescenza. E sono quasi sicura che, per quelli nati negli anni ’90, quel fenomeno sia segnato dal passaggio da una tecnologia oldschool a una quasi all’avanguardia. Per me, l’adolescenza è iniziata all’alba della seconda media, quando un nuovo mondo è entrato nella mia camera da letto nel modo più ingombrante possibile: un computer fisso a schermo “piatto” (piatto= 15 cm quindi praticamente un comodino).

All’inizio giocavo a Campo minato, Freecell (avanguardia pura) oppure disegnavo simil Kandinsky su Paint. Poi, un giorno, qualcuno mi ha detto che non dovevo più spendere soldi al telefono per mandare messaggi, non dovevo più fare squilli per provarci con i ragazzi, non dovevo più cambiare da Tim a Vodafone in base alle migliori offerte telefoniche estive, di quelle “500 messaggi, 500 minuti, 10 mms” (che poi, gli mms, chi li ha mai mandati?). Non dovevo più perché era arrivato Windows Live Messenger, comunemente chiamato MSN,  uno dei primi servizi gratuiti di messaggistica istantanea.

Ignara di tutte le gioie che avrei ricevuto di lì a poco grazie a questo nuovo macrocosmo ho deciso di scaricarlo, soprattutto perché tutti continuavano a chiedermi “ma tu ce l‘hai msn?”. La procedura prevedeva un indirizzo di posta elettronica e una password. Ricordo che la scelta non era stata semplice, a partire dal fatto che molti dei miei primi tentativi  erano già stati scelti da qualcun altro: “ilag…@katamail.com”: niente, già utilizzato;  “IlariAA…”: anche questo già scelto.  Continuavo a chiedermi quante Ilaria con il mio cognome esistessero. Finché non ho scoperto che esistevano una serie di trattini (basso, alto, piccolo, lungo) che potevo utilizzare per distinguermi dalle mie omonime. Chissà quante persone non ho mai avuto tra i contatti solo per un trattino sbagliato.

Alla fine ce l’ho fatta: ilarietta_1992@katamail.com. Quando davo il mio contatto mi vergognavo sempre, ma a posteriori posso dirmi soddisfatta della mia sobrietà rispetto a robe del tipo “p4t4t4_69_@libero.it”.  La password invece era per me fonte di sfogo costante. Spesso iniziava con “vaffanculo” e finiva con il nome di qualcuno a cui dovevo gran parte del mio rancore. Terminata la registrazione ho dato il benvenuto a quello che sarebbe stato successivamente il mio angolo segreto a cui avrei dedicato l’attenzione di ogni sera. Se prima non mi andava di studiare, con MSN ho proprio seppellito la mia già scarsa dedizione allo studio.  Tornavo dagli allenamenti alle otto di sera e con tazze di latte e nutella, prima di cena, iniziavo a massaggiare. Poi cenavo, e subito di nuovo incollata a quella sedia.

Talvolta quando sentivo il computer squillare mi alzavo da tavola facendo finta di dover andare al bagno, ma in realtà sgattaiolavo in camera a vedere chi mi aveva scritto. La cosa geniale di MSN era che in situazioni di “non risposta” invece delle odierne spuntature blu, che per me sono il male del mondo, esistevano i trilli.  Non mi rispondi? allora ti mando un trillo. Ma non solo: il trillo di MSN era anche un motivo di flirt, come i vecchi squilli a ripetizioni fatti con il 3310. Solo che il trillo creava un contatto diretto per cui tu, dopo averlo ricevuto, ti ritrovavi la schermata davanti e la possibilità di poter scrivere a chi te lo aveva mandato. Il trillo era un brivido o anche il momento esattamente precedente al brivido. Un’eccitazione tecnologica, un bacetto sul collo virtuale. Se qualcuno ti mandava un trillo era già storia d’amore. Perché di fatto rappresentava una dichiarazione di interesse, e da lì nascevano tante di quelle pippe mentali che potevi immaginare qualsiasi cosa. Rispondere ad un trillo in maniera compulsiva poi era come fare l’amore. Che poi il giorno dopo a scuola quella persona non la salutavi nemmeno.

Arriviamo alla vera novità che MSN aveva portato oltre alle emoticon: gli status. Ti dava la possibilità di identificarti e descriverti con una sola frase, con dei simboli, con un colore. I più eccentrici scambiavano numeri per lettere,  le parole avevano ognuna un colore diverso e i contenuti erano spesso inni all’amore o all’amicizia. Io non appartenevo a quella categoria, ero di quei tipi alternativi forse ancora più insopportabili che mettevano frasi degli Oasis del tipo “You Have To Give It All In All Your Life”, senza cuori però, mai!

Senza alcun dubbio la vera avanguardia di MSN era il blog. Qualcosa di molto simile alle  schermate di Instagram e Facebook, dove poter pubblicare pensieri, invettive, foto, questionari autoreferenziali (domande generiche a cui si aggiungevano cose del tipo “ti sei mai ubriacato?” – “non ancora”). Tante volte avrei voluto ritrovare il mio blog di MSN per vedere quanto imbarazzante fosse la mia identità virtuale. Ho provato a recuperare le credenziali e riaccendere al sistema, ma invano, anche perché la mia ultima password imprecante non ricordavo e non ricordo più a chi fosse indirizzata. Su yahooanwers ci sono effettivamente molte persone che, come me, si sono posti lo stesso problema. “Come faccio a recuperare il mio vecchio blog MSN” è una domanda frequente, ma nessuno di questi tempi c’è mai riuscito. Forse è meglio per tutti, forse è romantico ricordare quei tempi con nostalgica vergogna.

MNS lega alla mia memoria una potente spensieratezza di cui ormai non ricordo più la forma. Ricordo solo l’angolo della mia stanza pitturato di viola, una sedia scomoda, un computer ingombrante, un sonno incontenibile che poteva essere sostenuto soltanto dall’uso ossessivo che facevo di MSN. Le ore piccole, le sveglie insopportabili, le lunghe giornate che finivano sempre lì davanti a quelle colorate chat, con gli occhi rossi e i capelli ancora sporchi perché “la doccia la faccio domattina, magari quello che mi piace mi scrive proprio ora“.

 

msn

Onlife Fashion – dieci lezioni per capire il mercato della moda

 

Esce domani 9 aprile Onlife Fashion. 10 regole per un mercato senza regole il libro di Giuseppe Stigliano e Riccardo Pozzoli, scritto con Philip Kotler e con una prefazione del filosofo Luciano Floridi

 

di Giulia Crivelli via Il Sole 24 Ore

 

Anni fa, prima della rivoluzione portata da internet, qualcuno propose di istituire una giornata mondiale del dialogo tra generazioni, immaginando i più giovani in attento ascolto dei racconti di vita e lavoro di chi li aveva preceduti. Forse ancora più utile sarebbe una giornata dedicata al dialogo vero, allo scambio di punti di vista, oltre che all’ascolto passivo. Certo, deve esserci la volontà di abbracciare il nuovo da parte di chi viene da lontano e il rispetto da parte di chi è nato in una realtà diversa, molto più recente. Questa alchimia è riuscita a Philip Kotler, Riccardo Pozzoli e Giuseppe Stigliano (nella foto) e ne è nato il libro Onlife fashion. 10 regole per un mercato senza regole, pubblicato da Hoepli, che sarà disponibile, in libreria e formato e-book, dal 9 aprile.

L’industria della moda come spunto

È incentrato sulla moda, ma, come dice la scelta dell’aggettivo onlife (non è un refuso!) suggerisce riflessioni e trae conclusioni che possono valere per molti altri settori. La rivoluzione digitale si inserisce in un mondo già profondamente trasformato dalla globalizzazione. Anzi, ne è forse una necessaria evoluzione: Internet però non ha cambiato solo i processi economici e gli equilibri geopolitici tra Paesi, ha stravolto la vita di tutti noi consumatori, oltre a quella delle aziende di ogni dimensione. «Lavorare con Kotler è stata una sorpresa e allo stesso tempo un sogno realizzato – spiegano quasi all’unisono Pozzoli e Stigliano – È il maggiore esperto di marketing di tutti i tempi e ha scritto oltre 60 libri, ma le sue osservazioni e riflessioni potrebbero essere quelle di un illuminato nativo digitale».

L’esperienza degli autori

Libri, articoli ed esperienza ne hanno anche Pozzoli e Stigliano. Il primo, 34 anni, è imprenditore, business angel, fondatore di start up e consulente per grandi gruppi della moda; il secondo, oltre a insegnare allo Iulm, dal 2019 è ceo di Wunderman Thompson Italy dove guida un team di oltre 200 talenti con competenze che abbracciano strategia di business, creatività, tecnologia e dati. La differenza tra i due è che Pozzoli è da sempre focalizzato su moda e lusso (parola che peraltro non ama), mentre Stigliano segue anche altri settori. «Abbiamo scritto il libro durante la pandemia e questo ci ha aiutati – spiegano – Primo, perché dopo lo choc iniziale che ha colpito tutti, abbiamo usato la mancanza di impegni quotidiani in presenza e l’assenza di “rumori di fondo” per concentrarci e far germogliare una serie di idee nate ben prima del Covid. Il secondo vantaggio è stato parlare con protagonisti del settore che vivevano in prima persona l’accelerazione digitale imposta dai lockdown produttivi e commerciali. Tutti ci hanno spiegato che in un anno hanno realizzato piani che avrebbero dovuto svilupparsi nel doppio o triplo del tempo».

Testimonianze dei protagonisti

Con una prefazione del filosofo Luciano Floridi, che ha coniato il termine onlife, il libro continere i contributi di Leo Rongone (ceo Bottega Veneta), Brunello Cucinelli (Presidente Esecutivo e Direttore Creativo Brunello Cucinelli), Carlo Capasa (presidente Camera nazionale della moda), Fedele Usai (ex ceo Condé Nast), Alfonso Dolce (ceo Dolce&Gabbana), José Neves (fondatore, co-chairman & ceo Farfetch), Marco Bizzarri (ceo Gucci), Remo Ruffini (ceo Moncler), Lorenzo Bertelli (Head of Marketing & Head of Corporate Social Responsibility Prada), Micaela Le Divelec Lemmi (ceo Salvatore Ferragamo), Gabriele Maggio (ceo Stella McCartney), Jacopo Venturini (ceo Valentino), Jonathan Akeroyd (ceo Versace), Federico Marchetti (chairman e ceo YNAP), Francesca Bellettini (ceo Yves Saint Laurent). A tirare le fila però sono Kotler, Pozzoli e Stigliano, suggerendo dieci regole per governare uno scenario in cui l’unica costante pare essere il cambiamento.

Cinque forze e dieci regole

Partendo dall’analisi della situazione attuale gli autori individuano in prima battuta le cinque forze che maggiormente hanno influito sulla sua trasformazione, vale a dire: accelerazione, ibridazione, disintermediazione, sostenibilità e democratizzazione.
Dopo questa panoramica, e grazie alle interviste, alle ricerche e ai contributi raccolti, vengono quindi delineate dieci regole per governare uno scenario in cui l’unica costante pare essere il cambiamento. Dall’importanza di bilanciare l’esclusività dei prodotti con l’inclusività della propria cultura (be inclusive), alla necessità di costruire una narrazione consapevole e strutturata del brand (be timeless), fino alla gestione dell’equilibrio tra crescita del fatturato e tutela del marchio (be anti-fragile), i dieci principi di Kotler, Pozzoli e Stigliano intendono fornire una chiave di lettura per decifrare quello che si presenta come un vero e proprio cambio di paradigma del settore del fashion.

Bussola post Covid

Una originalissima bussola in un mondo che non ha più punti cardinali, potremmo dire, con un vago senso di smarrimento. «L’augurio migliore che si può fare a una persona è quello di vivere in tempi interessanti – concludono – Questi lo sono: il vantaggio che abbiamo noi esseri umani rispetto a qualsiasi tecnologia è la flessibilità del pensiero. A patto di sfruttarla».

 

onlife fashion, riccardo pozzoli, giuseppe stigliano

A chi è permessa (e a chi no) la vaccinazione nel mondo

PARLANDO DEL COVAX
(acronimo di Covid-19 Vaccines Global Access)

______________una ricerca di Francesco Leccese

La distribuzione dei vaccini nel mondo, nonostante i buoni propositi, non sta avvenendo equamente. Alcuni Paesi hanno delle scorte di vaccino contro il Coronavirus, mentre altri non hanno ricevuto nulla.
Il 19 marzo, il New York Times ha messo a nudo le disuguaglianze e le differenze tra Stati in materia di diritto alla vaccinazione.
Tra gli esempi, si legge che chi ha sedici anni può vaccinarsi nello Stato del Mississippi e in Israele. A Shangai, un diciottenne può ricevere la dose di vaccino, mentre un anziano di settant’anni no: nonostante il rischio più alto di sviluppare il Covid-19 in forma grave, le autorità cinesi non hanno autorizzato la somministrazione del vaccino alla popolazione anziana, perché mancherebbero sufficienti trial clinici su questa fascia di popolazione.
In Kenya le dosi arrivate sono limitate: sono in pochi a poter accedere alla somministrazione del vaccino, principalmente operatori sanitari. Una situazione simile è quella vissuta dalla Corea del Sud, dove la popolazione anziana (con età superiore ai 75 anni) non è ancora stata vaccinata.

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