sabato, 23 Febbraio 2019
Agenzia di informazione e approfondimento su tematiche economiche, professionali, aziendali, culturali e di attualità varie

Le “Imprese del Veneto”
vincenti anche negli U.s.a.

Il Nordest guarda Oltreoceano  – Lo fa con diverse aziende pronte a dare il meglio di sé anche sul competitivo mercato statunitense. Una è Eurotech, – impegnata nello sviluppo di soluzioni per l’Iot (Internet of things) e di edge-computer ad alte prestazioni – azienda globale, ha sede in Friuli Venezia Giulia e filiali americane: a Columbia (Maryland), a Salt Lake City (Utah), ad Huntsville (Alabama) e a Kansas City (Kansas). Il mercato statunitense vale, per l’azienda, quasi il 45% del fatturato che, unito a quello giapponese, fa l’80 per cento. Secondo gli analisti finanziari, Eurotech chiuderà il 2018 con un fatturato consolidato da 75 milioni di euro. 

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Imprenditoria Veneta, NordEst, OltreOceano

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La truffa dei diamanti

 

Diamante, Brillante, Gemma, Gioiello, Lucido, Nobile

 

 

Martedì 19 febbraio, il Nucleo di polizia economico finanziaria della GdF di Milano ha sequestrato beni per un valore di oltre 700 milioni di euro. La somma deriva da un’inchiesta su una truffa inerente una vendita di diamanti e nel mirino degli indagati Maurizio Faraoni, direttore generale di Banco Bpm, e altri quattro istituti di credito (Intesa Sanpaolo, Mps, Banca Aletti e Unicredit).

Le autorità competenti hanno accusato Maurizio Faraoni e anche altri dirigenti di Banco Bmp di concorso in truffa, ostacolo dell’esercizio delle funzioni di vigilanza e auto-riciclaggio. Sotto accusa anche alcuni responsabili di due distinte società IDB e DPI. Il gip di Milano, Natalia Imarisio, ha firmato il decreto del sequestro preventivo. Diamond Private Investment spa e Intermarket Diamond Business spa sono accusate della vendita di diamanti a un prezzo assai più alto di quello previsto.                                          

Le banche coinvolte avrebbero fatto da intermediarie tra venditore e acquirente. Centinaia le persone che sono cadute vittima di questa truffa, tra cui la rock star Vasco Rossi, che avrebbe infatti investito in diamanti per di 2,5 milioni di euro e Simona Tagli, ex showgirl, truffata per 36 mila euro.

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#diamanti, #gip, #simonatagli, #truffadiamanti, #vascorossi

L’Accademia della Crusca e la fake news

L’Accademia della Crusca, antica istituzione linguistica con sede a Firenze, nell’era della digitalizzazione, ha costruito un vero e proprio spazio virtuale dove oltre ad essere dati chiarimenti e analizzati problemi linguistici, si discute anche sulla possibilità di inserire, nel vocabolario, neologismi e accettare regionalismi.

Ha fatto molto clamore la decisione presa dall’Accademia della Crusca di rendere “lecito” l’uso di alcuni verbi intransitivi, quali scendere e salire, come transitivi. In realtà si tratta di una fake news.

Vittorio Coletti, a gennaio, in merito alla questione, aveva scritto:

“È lecita allora la costruzione transitiva di sedere? Si può rispondere di sì, ormai è stata accolta nell’uso, anche se non ha paralleli in costrutti consolidati con l’oggetto interno come li hanno salire o scendere (le scaleun pendio). Non vedo il motivo per proibirla e neppure, a dire il vero, per sconsigliarla. Ma certo è problematico definirla transitiva perché la prova di volgere il verbo al passivo (accertata invece ormai per salire, specie nel linguaggio alpinistico col valore di scalare: la cima è stata salita da…) non sembra per ora reggere (la mamma ha seduto il bambino sul seggiolino ma *il bambino è stato seduto sul seggiolino dalla mamma) come del resto non regge per altri verbi in costruzione transitiva non passivabile (per es. si può dire ho dormito un lungo sonno ma non *un lungo sonno è stato dormito da me).

Diciamo insomma che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali”.

I lettori avevano interpretato male la considerazione dell’accademico, e dato per scontato che quelle espressioni, analizzate da Coletti, fossero già entrate nell’italiano. Claudio Marazzini, intervistato dall’agenzia stampa AGI, ha chiarito il fraintendimento.

“Coletti ha guardato con simpatia a una spinta innovativa che trasferisce un modo di dire popolare, accettandola nell’eccezione della quotidianità e delle situazioni familiari. Naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale”. 

L’Accademia intendeva che alcune espressioni sono accettate nell’uso parlato, ma non nell’uso scritto. Marazzini ha chiarito dicendo che la lingua scritta, a differenza della parlata, non nasce spontanea, ma è regolata. Mentre il linguista può scegliere quali espressioni adoperare, il grammatico non gode di tale libertà e quindi anche i maestri non devono tollerare l’uso di queste espressioni in un tema. Tutti gli utenti che si erano preoccupati, ora possono tirare un sospiro di sollievo. 

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#accademiadellacrusca, coletti, lacrusca, marazzini

La Nave Diciotti della Marina Militare
e il centro sociale “Baobab” di Roma

MASSIMA INGRATITUDINE e PESSIMI CONSIGLIERI

Nel IV libro delle favole di Fedro c’è un insegnamento, che bisognerebbe tenere a mente, secondo cui chi aiuta i cattivi, più tardi se ne pente amaramente. La favola della misericordia mal ripagata racconta di un tale che visto sul ciglio della strada coperta di neve un serpente tremante e intirizzito dal gelo, se ne impietosì, lo raccolse e se lo mise sotto la tunica nel petto per riscaldarlo.

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diciotto, migranti, slavina

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Dallo Stadio della Roma a Capanelle: le problematiche alla giunta capitolina

COMUNICATO STAMPA
STADIO DELLA ROMA: REALIZZABILE SOLO A FRONTE DI PRESUPPOSTI CONCRETI E PROCEDURE TRASPARENTI

«La zelante Raggi, alla ricerca di consensi durante la campagna elettorale, si oppone “a qualunque operazione edilizia che sia solo speculativa”, dichiara che a Tor di Valle non ci sono le condizioni per realizzare lo stadio e si dice addirittura disposta a ritirare la delibera sulla pubblica utilità in caso di vittoria.

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capanelle, Rachele Mussolini, stadio della roma

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Ciao Karl

Riportiamo questo articolo di Costantino della Gherardesca scritto per Il Foglio

Lagerfeld ci mancherà
Ormai la moda si limita a sfornare trend dal fiato corto. Si è andati troppo dietro allo Zeitgeist

In questi giorni le riviste di moda e non, insieme ai social di mezzo mondo, piangono la morte di Karl Lagerfeld: stilista, direttore creativo per Chanel e Fendi, fotografo e icona di stile, l’uomo che nel 2014 dichiarò al Women’s Wear Daily che “i selfie sono la cosa che odio di più nella mia vita”.

Con lui sparisce un altro insostituibile pezzo di quel poco che resta della consapevolezza nel campo della moda mondiale: un settore che – per sopravvivere in questo clima infame – ha preferito rinunciare alla competenza per lanciarsi all’inseguimento dei gusti volatili e discutibili di una platea di influencer adolescenti.

Ora che ho superato la boa dei quaranta e sono dall’altra parte della barricata, ho tutto il diritto (se non il dovere, dovuto a un istinto di conservazione) di credere che non si debba cercare la verità nelle opinioni dei più giovani. Per questo mi chiedo: che senso ha fare da cassa di risonanza a queste sciacquette armate di smartphone?

Quando, nel secondo Dopoguerra, i ragazzi occidentali si sono imposti come categoria emergente di consumatori, alcune figure di punta della moda sono state in grado di mantenere un minimo di compostezza e di ricordarsi che non si trattava di una folla da accontentare e adorare a priori, ma di un confuso catalogo di input da cui trarre (se necessario) ispirazione. Quando Yves Saint Laurent ha intercettato le prime avvisaglie di una “moda di strada” e le ha inglobate nella sua produzione, non stava semplicemente cercando di accarezzare l’ego di una Instaqueen, ma stava accogliendo nel prêt-à-porter elementi di controcultura, per farli entrare in contrasto con un organismo che rischiava di arroccarsi su influenze a aspirazioni visive puramente borghesotte.

Ma se i ragazzi di allora erano reduci o testimoni diretti di disastri e stravolgimenti epocali (guerre, genocidi, carestie, ma anche nascita di nuovi gruppi sociali, messa in discussione di barriere razziali e progressiva rilettura dei gender roles: tutte ansie e ambizioni che ritroviamo nel prêt-à-porter del secondo Novecento), i giovani che i direttori delle case e delle riviste di moda oggi cercano di blandire sono già imbevuti di mainstream, perfetta espressione di una normalità chiassosa che diventa “trasgressiva” solo perché, attraverso i social, ha la possibilità di far rimbombare la sua onnipresente e colorita vacuità. Il mainstream non è più sbeffeggiato né reinterpretato, ma interiorizzato in tutto e per tutto, incluse le sue regole di diffusione per presidiare il mercato.

Non c’è da stupirsi, quindi, se la moda si limita a sfornare trend inconsistenti e dal fiato corto: le sue istituzioni – le riviste di settore in primis – hanno spalancato le porte a un cavallo di Troia carico di teenager con le felpe glitterate e una connessione 5G, li hanno incoronati influencer e li hanno ricoperti di brand altisonanti. Del resto, l’apocalisse della fast fashion l’aveva già predetta, anni fa, Claude Montana: ci si dimenticherà dei vestiti e si finirà a piazzare loghi su cappellini e borsette qualsiasi.

Fatte rare eccezioni (penso a isole felici come “Encens” di Samuel Drira o “The Leopard” di Alister Mackie), la stragrande maggioranza dei direttori delle riviste di moda non capisce più nulla di moda. Rimpiangono Karl Lagerfeld, anche se in realtà non se lo filano da anni, presi come sono nella loro rincorsa allo Zeitgeist dei selfie di ragazzine analfabete. E in questa corsa verso l’abisso hanno glorificato le grilline della moda, le giovani influencer che pur non capendo un cazzo di moda, la fanno grazie ai social media, diffondendo così la loro ignoranza, istituzionalizzata proprio da quei professionisti che avrebbero dovuto proteggere la moda di cui Karl Lagerfeld era un grandissimo studioso.

Come i giornalisti politici hanno messo sullo stesso piano Jacques Chirac e Luigi Di Maio (e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti), negli ultimi anni i direttori delle riviste di moda hanno messo sullo stesso piano Karl Lagerfeld e Kylie Jenner.

Cari editor, direttori, curatori eccetera di riviste di moda italiane, potevate avere un minimo di decenza e non postare coccodrilli o foto commemorative del povero Karl, visto che – obiettivamente – di moda non ne capite un cazzo.

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Il foglio, karl Lagergeld

Programma Mentore: corso gratuito di formazione contro l’abbandono scolastico

Venerdì 1 e sabato 2 marzo 2019

 

Programma Mentore contro l’abbandono scolastico

 Corso gratuito di formazione per Mentori

 

  Sala Affreschi – Umanitaria

via Ulisse Aldrovandi, 16 – Roma

ore 15/19 – 9/13.00

Il Programma Mentore: uno splendido progetto per arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico, che se ignorato, è destinato a produrre conseguenze gravi.

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abbandono scolastico, programma mentore

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Salone del Risparmio: #SdRX_ESG e risparmio gestito

Alleghiamo il comunicato stampa sulle sessioni plenarie di apertura e chiusura della decima edizione del Salone del Risparmio, l’evento dedicato alla realtà del risparmio gestito, il cui titolo dell’edizione di quest’anno è “Sostenibile, Responsabile, Inclusivo. Le nuove frontiere del risparmio gestito”, in programma dal 2 al 4 aprile al MiCo di Milano. Come la finanza stia rispondendo alle sollecitazioni della sostenibilità e in che modo le istituzioni del risparmio gestito si stiano adeguando alla crescente sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali, sociali e di governance saranno i temi delle plenarie di questa edizione.

Dal palco della manifestazione ospiti di fama internazionale si confronteranno sulle sfide future dell’industria del risparmio: Adam Jonas, Managing Director e leader del team di ricerca Global Auto&Shared Mobility di Morgan Stanley, e Jeffrey Sachs, Direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Columbia University e consigliere speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite sui Sustainable Development Goals e Millenium Goals, saranno i keynote speaker protagonisti delle sessioni plenarie di apertura e chiusura.

In allegato il comunicato stampa e due immagini di Jonas e Sachs.

SdRX_Le plenarie_DEF

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salone del risparmio

BUDDISMO – a Roma conferenza di Hozumi Gensho, patriarca dello ZEN RINZAI

Lunedì 25 febbraio

“Il Sutra del Cuore: insegnamenti per l’uomo contemporaneo”

Sala della Piccola Protomoteca – Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio, Roma

ore 16.00

 

Una occasione straordinaria per conoscere la cultura tradizionale giapponese e per avere insegnamenti per come migliorare i nostri rapporti umani e per capire l’importanza del buddismo nel dialogo interculturale tra Italia e Giappone.

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Roshi Hozumi Gensho

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ITALIA Uber Alles ?

Ha inizio oggi – giovedì 21 Febbraio, h.14,30, a Lamezia Terme – il meeting per la presentazione del “Progetto Palazzo Italia”, come più dettagliatamente esposto nei file allegati in calce al presente comunicato.

L’intero progetto sarà illustrato e documentato dall’ ing. Renato Nifosi che, da oltre 3 anni,  sta collaborando con la Federazione Russia, per realizzare notevoli risultati, già in parte consolidati, con i relativi esponenti politici, governativi ed istituzionali della stessa Federazione.

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Un “EXODUS dall’ITALIA”…..
emigrazione di giovani talenti

UN DOCUMENTARIO CHE FA DISCUTERE, MA METTE D’ACCORDO CUORE E CERVELLO

La visione del documentario “Italia addio. Non tornerò”, svoltasi  martedì 19 nella libreria capitolina Horafelix, ha innescato un intenso dibattito sulla fuga all’estero di un gran numero di giovani compatrioti.

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l'esodo dei cervelli, nostalgia d'Italia ? P.P.Pasolini ed Ezra Pound, Piano Marshall, ppfa fu

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Nomina “Special Envoy on Health” a Massimo Barra

Nell’ anno ONU sull’ Universal Health Coverage, Massimo Barra nominato “Special Envoy on Health”

della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Il Presidente della FICR Francesco Rocca ha nominato il medico italiano Massimo Barra “Special Envoy on Health” della Federazione Internazionale CR MR, per rinforzare il ruolo capillare della Federazione, nel trattare i problemi della salute nel mondo, proprio in questo anno dedicato all’accesso universale alle cure con la risoluzione ONU (A/RES/72/139). Secondo i dati del WHO almeno 400 milioni di persone nel mondo non ricevono nemmeno uno dei 7 servizi sanitari essenziali.

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Massimo Barra, Universal Health Coverage

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Altaforte Edizioni, Il nuovo portale della cultura sovranista

Un aggregato di collane, marchi, generi e titoli uniti per la diffusione di una cultura identitaria non allineata. Dalle trasvolate di Keller, D’Annunzio e Balbo ai ciliegi in fiore del Giappone, dalle trincee viste dagli occhi del soldato Mussolini alla geopolitica, passando attraverso inchieste di approfondimento, biografie, economia e la tradizione dei grandi pensatori del Novecento.

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Altaforte edizioni, cultura sovranista

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FIDAF – venerdì culturali – Cambiamenti e non cambiamenti climatici negli eventi estremi

Venerdì 22 febbraio 2019

VENERDÌ CULTURALI
2019, 16° CICLO

Cambiamenti e non cambiamenti climatici negli eventi estremi.

Dal dissesto ideologico al dissesto idrogeologico

Relatore: Catello Masullo

Sala G. Medici – FIDAF – via Livenza, 6 – Roma

ore 17.00 – 19.00

 

Capello Masullo – Laurea in Ingegneria Idraulica, con lode, nel 1978. 41 anni di esperienza di progettazione e direzione lavori di opere di ingegneria idraulica ed infrastrutturale in Italia ed all’estero. Attività di ricerca scientifica e di docenza universitaria a partire dai primi anni ’80. Assistente alla Cattedra di Costruzioni Idrauliche della Facoltà di Ingegneria La Sapienza di Roma, dal 1981 al 2005. Dal 2006 : docente presso la cattedra di GESTIONE DEI SERVIZI IDRICI della Facoltà di ingegneria della Università Roma 3. Autore di svariate decine di memorie di ricerca scientifica agli atti dei principali convegni di Idraulica e Costruzioni Idrauliche, nazionali ed internazionali. Correlatore di decine di tesi di laurea in Ingegneria Idraulica. Svolgimento, in qualità di docente/esaminatore, di oltre mille esami della cattedra di Costruzioni Idrauliche a la Sapienza e di quella di Gestione dei Servizi idrici a Roma 3.

Cambiamenti e non cambiamenti climatici negli eventi estremi. Dal dissesto ideologico al dissesto idrogeologico

Diversi studi scientifici su piogge e calamità idrogeologiche dimostrano la generale tendenza al calo della piovosità e dell’intensità di pioggia, mentre sono in aumento le calamità a causa dell’uso del territorio con crescente utilizzo di aree a non trascurabile pericolosità idrogeologica.
Non sembrerebbe quindi corretto attribuire le tragedie sempre più frequentemente ripetute ai “cambiamenti climatici”, ma ai “cambiamenti di risposta idrologica dei bacini”, dovuti ai progressivi processi di impermeabilizzazione dell’azione antropica, non associati ad opportune misure per assicurare la invarianza idraulica degli interventi.

La congruità fra gestione urbana della città e mitigazione del rischio idrogeologico dovrebbe basarsi su:

  • riduzione del consumo di suolo, ossia “costruire sul costruito”;

  • seguire il principio della invarianza idraulica;

  • prendere in seria considerazione le criticità idrogeologiche del territorio cittadino;

  • continua manutenzione delle opere di difesa del suolo, in particolare di quelle idrauliche.

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fidaf

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Febbraio, il mese dei Lupercalia

Febbraio, secondo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, deriva il proprio nome dal verbo latino februare, con il significato di purificare, dato che nel calendario romano è il mese dedicato ai rituali di purificazione, che si tengono in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris, i quali hanno il loro culmine il giorno 14.

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febbraio, lupercalia

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