venerdì, 22 20 Novembre19

Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice
Presentazione del volume: “Il filoarabismo nero”

Mercoledì 20 novembre 2019 alle ore 17.30, nella Sala della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (piazza delle Muse 25, Roma) si terrà la presentazione del volume di Elisa D’Annibale, Veronica De Sanctis e Beatrice Donati, Il filoarabismo nero. Note su neofascismo italiano e mondo arabo (1945-1973) (Edizioni Nuova Cultura, Roma 2019).

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ROMA presentato il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2020 dell’ARMA CARABINIERI

Roma 15 novembre 2019 ore 11.00, presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma, alla presenza del Sottosegretario al Ministero della Difesa On. Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, è stato presentato il Calendario Storico e l’Agenda 2020 dell’Arma dei Carabinieri

Prodotto editoriale con una tiratura di oltre un milione di copie, il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è un oggetto ambito, che possiamo trovare tanto nelle private abitazioni quanto nei luoghi di lavoro e di ritrovo, a testimonianza del fatto che “ovunque fa piacere la presenza di un Carabiniere” tanto è l’affetto e la vicinanza di cui gode la Benemerita. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 87.a edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, della vicinanza dell’Arma ai cittadini e, attraverso di essa, all’Italia.

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A colloquio con Antonio Zavatteri sull’intensa levità della recitazione

IL FULGIDO ED EMOZIONANTE SENTIMENTO CREATIVO DI UN ATTORE COI PIEDI PER TERRA CHE PUNTA IN ALTO

Una conversazione con Massimiliano Serriello

Puntare alle stelle, mantenendo i piedi per terra, non costituisce una contraddizione in termini. Né si va ad aggiungere alle ormai vetuste ed enfatiche elucubrazioni teoriche di chi si parla addosso scambiando le banalità scintillanti della (auto)propaganda per perle di saggezza.

Ad Antonio Zavatteri (nella foto) interessa, piuttosto, svolgere la professione dell’attore nel migliore dei modi, difendere la categoria di coloro che, attraverso il lavoro sui personaggi da incarnare, devono comunque conseguire le debite giornate annue, per garantirsi l’accesso ai soccorsi previdenziali, e concordare attraverso il sentimento creativo, al posto dell’infruttifera chimera, la possibilità concreta della svolta.

Una svolta professionale che non paga dazio agli insulsi particolari, acuiti dai periodici a caccia di scoop, e ai fiotti di champagne diffusi in un mondo dorato, retto dall’inane esteriorità, ma che trae linfa dallo sblocco liberatorio congiunto al contatto diretto col pubblico, stabilito dallo strenuo impegno profuso in teatro, dall’aderenza al commercialista Franco Musi (nella foto) colluso con la malavita napoletana, reo nella serie televisiva Gomorra di fare il passo più lungo della gamba, e dall’impeccabile misura grazie alla quale è riuscito ad anteporre l’umiltà dell’antiretorica alle pose vanesie dei set cinematografici.

Fremere dinanzi all’ipotetica crescita esponenziale dei film da interpretare, al fine di ricavarne la notorietà capace di porre fine agli orari disagevoli e all’asservimento nei riguardi della macchina da presa, può rivelarsi un’autorete. La soddisfazione di aver impersonato in Mia madre di Nanni Moretti l’ex alunno della signora appena scomparsa e impreziosito la trama, sia pure cum grano salis, col ricordo sobrio ma incisivo di un’insegnante affezionata all’acume sempiterno degli adagi latini, riconduce tutto all’ordine naturale delle cose. Il primo piano del volto, scosso dalla punta di spina del dolore ma deciso a rispettare l’intimo contegno d’ogni lutto inevitabile, non solo tiene le opportune distanze dalle soap che chiedono agli spettatori meno scaltriti un abuso delle sacche lacrimali. Nella sua sottorecitazione risiede anche il corredo d’idee ed emozioni che, lungi dall’alterare l’intrinseca verità rappresentata e dal prestarsi all’impasse degli inutili equivoci, equipara la forza significante dell’io interiore alla fase del concepimento dell’estro.

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A Venezia …. “la Tempesta Perfetta”

Da Venezia, con amore e con dolore, …….. “La Tempesta Perfetta” 

Testimonianza del “Veneziano” Mattia Carlin*

A volte il tedio, il cruccio e l’umor nero possono prendere il sopravvento sul nostro spirito. Dopo la scorsa notte trascorsa a Venezia città luogo in cui vivo per scelta: questo non deve più accadere. E’ stata una serata matrigna, dove l’acqua ha invaso Venezia e la Sua dignità. Vi era un senso di inquietudine, paura e impotenza; si percepiva che si stava generando una sorta di “tempesta perfetta”, con raffiche di vento a 100 Km all’ora, con onde in Piazza San Marco come se fossimo in riva al mare.

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Tra Etica e Crisi Aziendali …..
Ilva, Alitalia, Whirlpool, AlmaViva, ecc.

Dal “BOOM ECONOMICO al “FLOP POLITICO
del SISTEMA PAESE ITALIA…..

considerazioni ed approfondimenti di Alessandro Ricci  

Dopo aver letto l’attenta analisi di Stelio W Venceslai “ LA JENA RIDENS, mentre il Paese piange”, non posso che concordare con quanto scritto nella seguente frase: «Non è neppure questione di colori, verde, bianco, giallo o rosso. Sono tutti uguali. È facile dire: ma questo è qualunquismo! No, è solo la constatazione del fatto che chiunque sia stato al potere in questi ultimi anni non è stato in grado di risolvere neppure un problema. Li ha solo trascinati, peggiorati, al successore».

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Taranto: il caso ex Ilva-ArcelorMittal,
le due facce della stessa medaglia

Dall’ ITALSIDER all’ ARCELOR-MITTAL,
la sintesi di un  drammatica e tragica vicenda 

una analisi di Rossella Di Ponzio 

Siamo negli anni ’60, precisamente il 21 ottobre 1964, nel pieno boom economico italiano, quando fu inaugurato il primo altoforno dell’allora Italsider, il secondo venne acceso il 29 gennaio 1965. 
Per la sua costruzione vennero estirpati decine di migliaia di alberi di ulivo deturpando così l’ambiente circostante. Il più grande impianto siderurgico di Europa finì con l’occupare prima 600 e poi 1500 ettari di superficie, per un’estensione pari al doppio dell’intera città.

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Facebook: Pagina e Profilo ….. quasi un Giano bifronte

FACEBOOK: BREVE GUIDA OPERATIVA 
per ottimizzare i due volti della stessa medaglia
 

Prima di iniziare a distinguere tra “Pagina” & “Profilo” Facebook, è importante ricordare una regola base per un corretto uso di uno dei principali social. In queste note si fa riferimento soprattutto a negozi o attività presenti sulla piattaforma ove, per ottenere buoni risultati, su Facebook la pagina deve essere costantemente seguita e aggiornata.
I principali social su cui è consigliabile iscriversi sono: Facebook, Linkedln, Twitter e Instagram. Con LinkedIn è possibile inserire non solo il proprio CV, ma anche iscriversi come azienda e inserirvi nuove offerte di lavoro. Twitter è testimone del lato social delle live news. Anche qui è possibile creare un account come azienda e twittare, ad esempio, brevi post sulla nostra attività.
Infine Instagram è il social dedicato all’immagine. Anche qui è possibile creare la pagina associata della nostra azienda e inserire, come swipe-up, offerte di lavoro.

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Aquileia 2200 all’Ara Pacis

UN LEGAME SECOLARE DAL MONDO ROMANO ALL’UNITA’ D’ITALIA

Una mostra dal titolo “Aquileia 2200. Porta di Roma verso l’Oriente e i Balcani”, è in corso al Museo dell’Ara Pacis a Roma, visitabile fino al 1° Dicembre 2019, per celebrare i 2200 Anni dalla Fondazione della città, curata da Cristiano Tiussi, Direttore della Fondazione Aquileia e da Marta Novello, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

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Fondazione Alessandra Bisceglia e LUMSA organizzano
IV edizione del Premio Giornalistico “Alessandra Bisceglia”

La Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus, la Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma , l’Ordine Nazionale dei Giornalisti

presentano la 

IV edizione del Premio Giornalistico “Alessandra Bisceglia” per la comunicazione sociale.
 

Il Premio è rivolto a tutti i giovani Giornalisti e agli studenti delle Scuole di Giornalismo riconosciute dall’Ordine.
 
Il Premio ha il Patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, del Vicariato di Roma (Ufficio Comunicazioni Sociali), dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lazio, del Consiglio Regionale della Basilicata, di Farmindustria.

In allegato il bando ufficiale del concorso. Per maggiori informazioni visitare i seguenti link:

https://www.fondazionevivaale.org/premioalessandrabisceglia

https://www.youtube.com/watch?v=M7KYrz95Yxw (Diretta Streaming della cerimonia di presentazione IV edizione)

BANDO Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia_IV ed.

CONEPRO: Riforma della Crisi di Impresa
Relazioni tra sistemi di allerta e credito alle imprese”.

Il 14 novembre 2019, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, presso Villa EUR Parco dei Pini – Via M.Champagnat, 2 – Roma, si terrà il convegno

Riforma della Crisi di Impresa – Relazioni tra sistemi di allerta e credito alle imprese”.

 

Per prenotarsi, CLICCARE SU QUESTO LINK.

Si allega la locandina con il programma del corso Crisi di impreda 14.11.19

Italia senza la Russia zarista

1917 cambiano le carte per l’Italia: entra l’America esce la Russia dal conflitto. La “Piccola guerra” del 1911 del regno d’Italia contro l’Impero ottomano e i rapporti con la Russia zarista fino alla Grande Guerra 1915-18

  Raffaele Panico

La conquista della Libia e Isole dell’Egeo – sancite con la Pace di Losanna del 1912 era stata garantita dagli accordi di Racconigi, tra l’Italia e la Russia zarista, nell’insieme delle alleanze e degli equilibri tra le potenze del “Concerto europeo”, accordi che sono stati fondamentali per l’espansione geopolitica italiana fino alla rivoluzione d’Ottobre. Nel 1917, dopo tre anni di guerra in tutta Europa durante lo sforzo senza vie d’uscita, o di annientamento totale o di ricerca della pace tra gli imperi centrali, di Germania, d’Austria-Ungheria e degli Ottomani, da un lato, e britannici, francesi, italiani e russi sul fronte opposto, cosa avviene per cambiare le carte in gioco sul tavolo militare e poi a guerra finita della diplomazia? La Germania dal 1914 combatteva su due fronti, accerchiata e in difficoltà sicura di facile vittoria come a Sedan nel 1870 con la guerra franco-prussiana, vedeva risolutiva la possibile uscita dalla guerra della Russia. Opzione questa auspicata anche alla corte di Nicola II dal monaco Rasputin, assassinato nel 1916 a Pietroburgo con complicità inglesi, che volevano ovvio la Russia loro alleata impegnata in guerra, lunga mano inglese coadiuvata da aristocratici russi che odiavano il monaco, Rasputin, per la sua grande influenza politica presso la corte imperiale.

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INDUSTRIA CALZATURIERA ITALIANA:
Trend I° Semestre Export positivo, ma con ombre

Milano 6 novembre, Siro Badon (foto in evidenza), Presidente di Assocalzaturifici afferma: “Per superare questo momento non facile è necessario investire su noi stessi e sulle nostre competenze. È fondamentale formare nuove figure professionali in grado di innovare le aziende del calzaturiero Made in Italy”. 
Le esportazioni sono l’unico segnale confortante del comparto, ma diminuiscono le quantità. Sul fronte occupazionale prosegue il calo nel numero di aziende e nella forza lavoro: -119 calzaturifici (tra industria e artigianato), pari al -2,6%, e -492 addetti (-0,7%) su dicembre 2018.  

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La Fondazione Lepanto sul Campo di Battaglia
con Aldo Maria Valli e Roberto de Mattei

COMBATTERE LA  “BUONA BATTAGLIA 

Viviamo un periodo di profonda confusione religiosa e morale in cui ognuno di noi è chiamato a combattere la buona battaglia in difesa della fede cattolica e della Civiltà cristiana. Questo sarà l’argomento protagonista della conferenza “Combattere la buona battaglia” del Dr. Aldo Maria Valli e del Prof. Roberto de Mattei.

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Economia, Arte, Cultura, Identità in Abruzzo
il convegno presso la Generali Private

Venerdì 29 novembre 2019

 Convegno

 

Economia, Arte, Cultura, Identità in Abruzzo.

con il patrocinio di Generali Private, Dipartimento Arte e Prospettive, Università della Pace e Università Cattolica J. Pulitzer.

 

 Generali Private

via Bertoloni, 2 – Roma 

ore 17.30

 

elenco dei Partecipanti nell’allegato, invito inerventi invito

A Ravenna, scempio dell’Aida di Giuseppe Verdi

Sotto le insegne del REVISIONISMO KULTURALE 
POLITICAMENTE KORRETTO

________________FRANCO D’EMILIO 

Prima o poi sarebbe accaduto! In nome dell’integrazione, del multiculturalismo siamo giunti persino a fare scempio dell’originalità creativa, unica ed intrinseca, di un grande Maestro della musica operistica, italiana e mondiale, al tempo stesso pure figura di rilievo della nostra storia risorgimentale: Giuseppe Verdi
L’oltraggio è avvenuto sabato scorso 9 novembre nella messa in scena dell’Aida al Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna, regia a cura di Cristina Mazzavillani Muti e direzione d’orchestra del maestro Nicola Paszkowski.

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