Vogue Italia lancia la sua prima linea di abbigliamento

In Italia, per ora, all’indirizzo shop.vogue.it è presente un vasto assortimento di t-shirt, felpe, pantaloni da jogging e una capsule frutto della creatività del team dell’edizione nazionale. La collezione Vogue Italia Limited Edition è composta da due t-shirt e quattro felpe oversize nei toni del bianco optical e del nero assoluto, caratterizzate dal logo della testata, nella sua versione classica datata 1964 e in quella reinterpretata da Ferdinando Verderi, direttore creativo del magazine. Due felpe celebrano anche il magazine maschile L’Uomo Vogue. I prezzi sono compresi tra i 59 e i 149 euro. Vogue Italia sottolinea l’anima green dei prodotti: tutti i capi sono realizzati in cotone 100% biologico certificato, e proposti in colori naturali per garantire un processo di lavorazione a basso impatto ambientale e idrico. Inoltre, le collezioni vengono realizzate in quantità limitate, senza giacenze, da aziende europee selezionate in base a criteri di sostenibilità.

Condé Nast sta sviluppando in tutto il mondo nuovi progetti ‘direct to consumer’ che avvicinano ulteriormente i brand al pubblico: in Italia, con il nuovo e-shop di vogue.it nasce una collezione di abbigliamento street style per tutti coloro che amano Vogue e il suo mondo”, dichiara in una nota Alessandro Belloni, consumer revenue director Condé Nast Italia. “Vogue Collection è il primo progetto digitale pan europeo di Condé Nast, realizzato e gestito interamente in house, grazie a cui Vogue Italia entra nell’e-commerce con una linea esclusiva all’insegna della sostenibilità”, afferma Roberto Albani, digital director Condé Nast Italia.

articolo via PambiancoNews.com

vogue, vogue italia

Operazione Black Mall
bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e frode

page1image64251232

Riportiamo il comunicato stampa pervenutoci dal Guardia di Finanza di Padova in merito all’Operazione Black Mall, un crac da 36 milioni di euro di una società avvicendatasi nella gestione di un centro commerciale. Fermati 9 soggetti e sequestrati beni per diversi milioni di euro.

 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Padova, a conclusione di un’articolata indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Rovigo – riguardante le vicende societarie che hanno coinvolto i gestori di due centri commerciali, uno a Capena (RM), alle porte della capitale, l’altro a Borgo Veneto (PD), nel padovano – hanno dato esecuzione, in data 25 maggio, nelle province di Roma e Brescia, a un’ordinanza nei confronti di nove soggetti – indagati per i reati di bancarotta fraudolenta societaria, patrimoniale e documentale, per frode fiscale e per plurime condotte di autoriciclaggio – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Pietro Mondaini, su richiesta del dott. Andrea Bigiarini, magistrato titolare delle indagini.

Nel dettaglio, è stato emesso un provvedimento restrittivo della libertà personale, che ha disposto la misura della custodia cautelare nei confronti di sette indagati, sei imprenditori e un direttore di banca, di cui quattro tradotti in carcere e tre sottoposti agli arresti domiciliari, e il divieto di esercizio dell’attività professionale e imprenditoriale nei riguardi dei restanti due, specificamente un architetto e un ulteriore imprenditore.

Sono stati eseguiti, inoltre, i sequestri preventivi di disponibilità finanziarie, ammontanti a oltre 2 milioni di euro, presenti su 63 conti correnti, intestati a tre degli indagati, responsabili, tra l’altro, di reati tributari, e a 7 imprese compiacenti, beneficiarie delle distrazioni operate dalla società padovana fallita e oggetto della presente indagine.

Le investigazioni, inizialmente svolte dai militari della Compagnia di Este sotto la direzione dell’Autorità giudiziaria capitolina per gli accadimenti riferiti al centro commerciale di Capena, sono state avviate, parallelamente, dalla Procura della Repubblica di Rovigo, allorquando si rilevava, mediante operazioni straordinarie di scissione e di cessione di rami d’azienda, nonché utilizzo di fatture false per asseriti lavori edili e artificiosi appostamenti contabili, il sistematico e rilevante depauperamento dei patrimoni aziendali delle imprese coinvolte, così cagionando una serie di fallimenti, l’ultimo dei quali nel padovano con un passivo di oltre 36 milioni di euro.

guardia di finanza, padova, operazione black mall

Continua a leggere

Il Financial Times seleziona le migliori botteghe al mondo
due sono di Roma

“Financial Times”, roscioli, beppe e i suoi formaggi

Continua a leggere

Internazionalizzazione degli studi professionali e nuove professioni dell’era del digitale

Studio Legale Associato Meplaw selezionato dall’Ordine degli Avvocati di Catanzaro
racconta come uno studio legale locale possa internazionalizzare la propria realtà

Il video-convegno attraverso le voci dei professionisti che hanno contribuito a concretizzare l’internazionalizzazione di Meplaw, racconterà il progetto della Law Firm, proiettato a portare l’italianità dei servizi legali fuori dal nostro paese e si concretizzerà con spunti di riflessione rivolti ad i professionisti che ambiscono ad internazionalizzare il proprio studio professionale.

dott.ssa Lorena Lo Presti, avv. prof. Fabio Maggesi, Studio Legale Associato Meplaw, Ordine degli Avvocati di Catanzaro

Continua a leggere

Il “Perenne Conflitto” Arabo-Israeliano

ISRAELE, Israele! …..ed il conflitto arabo-ebraico (*1)

 una “Analisi sul perenne conflitto” a cura di STELIO W. VENCESLAI
ed alcune “note a margine” di GIULIANO MARCHETTI

È passato quasi un secolo da quando lo Stato d’Israele è stato riconosciuto come tale dalla Comunità internazionale. Era il 1948 e il complesso di colpa dell’Occidente vittorioso nella guerra contro il nazionalsocialismo sembrava fosse finito.  Cominciava, invece, il dramma palestinese.  Dopo quasi un secolo, siamo ancora a questo punto: deportazioni, guerra, stragi, attentati. 
A che serve? A chi serve questo tumore maligno piantato in Palestina? 
Amo Israele, il suo coraggio, la sua tenacia, la sua storia millenaria.  Come ha detto un Grande Papa, sono i nostri fratelli maggiori. Anzi, l’Ellade e Israele sono i padri della nostra civiltà. (*2) 
Non possiamo negarlo. Lo scempio che si sta facendo da decenni di questo popolo e di quello palestinese rimescola nel profondo gli odi più antichi, i rancori mai sfogati, la rabbia di una povertà non solo economica, ma anche culturale.

Israele & Palestina, Iran; Turchia, Arabia Saudita, la Russia di Putin

Continua a leggere

Mostra Mercato alla Libreria Horafelix

LA STORIA NEL COLLEZIONISMO D’EPOCA

RITORNA IL CONSUETO APPUNTAMENTO MENSILE DELLA MOSTRA MERCATO DEL COLLEZIONISMO D’EPOCA PRESSO LA LIBRERIA HORAFELIX A ROMA, PER APPASSIONATI E COLLEZIONISTI, GIUNTA ALLA DECIMA EDIZIONE.
MEDAGLIE, MONETE, SOLDATINI, CARTOLINE,
MODERNARIATO, STAMPE, LIBRI, RIVISTE D’EPOCA

Libreria Horafelix, Collezionismo, Mostra Mercato, Miitaria

Continua a leggere

«Più coraggio sull’arbitrato per contribuire al rilancio dell’Italia»

La Riforma della Giustizia civile, contro i processi lumaca, la proposta della Camera Arbitrale Internazionale

Dalla più importante camera arbitrale privata l’invito a maggiori investimenti sugli strumenti ADR. «Necessario lavorare anche su una cultura dell’arbitrato e della mediazione», afferma il presidente Guerriero

Eo Ipso Srl Marco Parotti, Rocco Guerriero presidente nazionale Camera Arbitrale Internazionale, Riforma della Giustizia civile, Camera Arbitrale Internazionale

Continua a leggere

In mostra a Forlì “La fortuna di Dante nel Ventennio”

Dallo scorso 15 maggio e sino al prossimo 4 agosto a Forlì, in via Volturno 3, pochi passi dalla splendida piazza Aurelio Saffi, cuore storico della città, è in svolgimento la mostra storico documentaria “La fortuna di Dante nel Ventennio”, visitabile nei giorni e negli orari, indicati dalla locandina qui a corredo.

     

 

Scopo di tale evento, chiaramente celebrativo del prossimo VII centenario della morte del Sommo Poeta, è un interessante ed originale percorso culturale sulla celebrazione fascista di Dante, consapevoli che pure la conoscenza di questo aspetto possa concorrere alla maggiore comprensione di un nostro passato, ancora tanto discusso. Franco D’Emilio e Francesco Minutillo, curatori della mostra, promossa dall’Associazione Culturale Forlivese ADESSO&DOMANI, pure col patrocinio del Movimento RINASCIMENTO del prof. Vittorio Sgarbi, hanno inteso, innanzitutto, individuare le ragioni, gli ambiti della fortuna di Dante durante il Ventennio, fortuna chiaramente sostenuta da intenti propagandistici della politica culturale del regime. Prima di allora, la conoscenza dell’opera dantesca era rimasta perlopiù confinata nelle aule universitarie, nelle stanze di accademici, fossero essi storici della letteratura o medievisti oppure cultori delle glorie patrie; persino La Divina Commedia era sconosciuta ai più, nonostante la popolarità delle sue terzine,  spesso declamate a memoria tra la Toscana, l’Umbria e le Marche.

     

Con il Fascismo Dante diventa, invece, un protagonista di primo piano, figura di intellettuale, davvero capace di influenzare l’ideologia, la politica del momento, quindi araldo nel mondo della nuova gloria sui colli fatali di Roma. Di Dante sono congeniali al regime gli ideali universali e il rigore etico, la concezione politica e la visione profetica, l’amore per un’Italia unita, libera, di nuovo gloriosa: insomma, Dante è anticipatore del sogno mussoliniano, addirittura ispiratore della Marcia su Roma con una citazione nella versione del 1919 dell’inno fascista Giovinezza. Dante e Fascismo diventano il binomio indissolubile di un nuovo destino italiano.

Nel corso del Ventennio si conta un numero di edizioni de La Divina Commedia, proporzionalmente molto superiore a quello nei successivi 50 anni del secondo dopoguerra; un profilo, pur breve, biografico di Dante e passi significativi del suo poema sono inseriti nei testi scolastici sin dalle elementari; solo nel 1923, sempre con la riforma scolastica di Giovanni Gentile lo studio della Commedia viene introdotto in tutte le scuole superiori; la conoscenza del pensiero e dell’opera di Dante entrano nei programmi educativi delle organizzazioni giovanili del Partito Nazionale Fascista; nel palinsesto delle sue trasmissioni l’EIAR, ente radiofonico di stato, prevede una rubrica settimanale con letture e commenti di brani del poema dantesco.

Poi, alla caduta del Fascismo Dante subisce l’epurazione, al pari di tanti fascisti, costretto, quasi soffocato nei programmi liceali, spesso bandito dai corsi universitari, in conclusione ampiamente estromesso dal novero dei grandi italiani. Una sorta di sotterranea damnatio memoriae di un valore certo del passato, appunto Dante, che, per dirla ancora con parole di Gentile, resta comunque “simbolo di una sua duplice immortalità: quella personale dopo la morte e quella identitaria di un’intera nazione”. Sì, Dante resta, indubbiamente, simbolo importante della nostra identità nazionale, un grande italiano, perché no Eroe e Padre della Patria.

Eroe per aver intuito e premesso all’idea di nazione il progetto di un’istituzione solida, magari sovranazionale, a suo giudizio l’Impero, come spiega nel De Monarchia, che nell’interesse della cristianità fosse capace di superare, unificare gli interessi contrapposti di troppe realtà o fazioni politiche. Eroe per aver compreso ed espresso nel Convivio e nel De Vulgari Eloquentia il valore civile, espressivo ed educativo, di una lingua comune tra gli italiani, da lui identificata nella lingua volgare, l’unica in grado di abbattere la disparità linguistica tra i ceti colti, avvezzi all’uso del latino, e i ceti popolari. Con l’unità linguistica e il progetto di un’unificazione politica, a tutela di diffusi e comuni interessi, Dante è stato il primo, pur parzialmente, a mettere in discussione popolo e ordinamento giuridico ovvero due dei tre elementi, l’altro è il territorio, costitutivi di uno stato.

Dante è stato un Sognatore della Patria per averla immaginata, sollecitato dalla sua esperienza di cittadino, con tanto rigore impegnato politicamente, per questo pronto ad invettive contro i mali e i guastatori del mondo. Dante è stato un Padre della Patria perché sempre di buon esempio nella sua fermezza a cambiare sé stesso prima degli altri. Dante è stato, ancora, una Guida della Patria nel ritrovare la diritta via per la salvezza dalla selva oscura della vita, ruolo oggi ancora più attuale e significativo perché salvifico dalla presente pandemia. Dante è stato, infine, con la sua visione dell’Impero, esteso a più popoli cristiani, un Profeta dell’Europa, insomma un europeista ante litteram, non a caso celebrato dal suo arcigno ritratto sul dritto della moneta da 2 euro, corrente in Italia.

Dunque, la mostra forlivese “La fortuna di Dante nel Ventennio” si articola in n. 12 sezioni tematiche: affrontano il tema dell’uso propagandistico delle profezie e dei simbolismi danteschi da parte del regime; ripercorrono, da Dante al Fascismo, il tema letterario dell’amor patrio; poi, illustrano il notevole sviluppo in Italia e all’estero della Società Nazionale “Dante Alighieri” per il proposito fascista di diffondere maggiormente la cultura italiana in patria e nel mondo; ancora documentano il fervore dello studio di Dante da parte di Giovanni Gentile, Giuseppe Vandelli e Bruno Nardi, eminenze della cultura del Ventennio; non trascurano il contradditorio rapporto del Futurismo con Dante; infine non eludono l’uso distorto di taluni versi danteschi da parte del regime a sostegno della tragica persecuzione antisemita. A corredo di tale esposizione un prezioso contributo di cimeli, libri e documenti sul tema, messi a disposizione da collezionisti della Romagna forlivese.

Insomma, una proposta culturale significativa, anche coraggiosa in una Forlì che con tanta speranza esce dalla selva oscura della tragica vicenda pandemica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Associazione Le Soste – confermata l’alleanza con Ristogolf

Dopo l’edizione speciale del 2020 di un unico appuntamento con un fortissimo impegno a sostegno della città di Bergamo duramente colpita dall’emergenza Covid-19, il Circuito ritorna alla sua forma abituale e si svilupperà tra giugno e ottobre in 6 appuntamenti imperdibili.

Associazione Le Soste, ristogolf

Continua a leggere

Pomezia, anche la Plast, per il progetto “Adotta uno spazio verde”

La Plast, l’azienda pometina attiva nel settore della selezione e valorizzazione di imballaggi in plastica post-consumo, ha aderito al progetto rivolto alle imprese del territorio per l’allestimento e la manutenzione di aree verdi collocate all’interno di rotatorie, aiuole spartitraffico e aree a verde pubblico. L’area “adottata” è ubicata in via Laurentina km 25.100 (foto in copertina della rotatoria).

Comune di Pomezia, “Adotta uno spazio verde”, azienda Plast

Continua a leggere

A Predappio diventi monumento nazionale la Cripta Mussolini

Domenica 23 maggio a Predappio ha riaperto la Cripta Mussolini, a lungo chiusa al pubblico per volontà dei discendenti, soprattutto dopo il contrasto con il trascorso e presto dimenticato sindaco Frassineti, responsabile, tempo addietro, di aver usato questo luogo cimiteriale come “location” di una sua intervista televisiva, una delle tante perché, anche nelle teche , si tramandasse ai posteri memoria della sua persona, quasi sulle orme del suo più illustre, pur se di colore opposto, concittadino.

predappio, Cripta MUSSOLINI, ORSOLA e VITTORIA

Continua a leggere

Latina per i campioni nello Sport e nella Vita “Be The Champion”

L’iniziativa è promossa da “CSC – Città Sport Cultura”
e dagli Istituti scolastici “Steve Jobs” di Latina

Formare campioni nello sport e nella vita, arriva la prima borsa di studio della provincia di Latina dedicata ai giovani e ai campioni dello sport. “Be The Champion” è una innovativa iniziativa promossa da “CSC – Città Sport Cultura” e dagli Istituti scolastici Steve Jobs di Latina.

CSC - Città Sport Cultura, Istituti scolastici "Steve Jobs" di Latina, Campioni nello Sport e nella Vita “Be The Champion”

Continua a leggere

Cortona – Il Falconiere riapre con interessanti novità

PRONTI AI NASTRI DI PARTENZA

a cura di Sveva Marchetti 

Il tempo, passato forzatamente chiusi in casa, ha stimolato la fantasia di Silvia Baracchi, Chef e Maitre de Maison de Il Falconiere a Cortona, portandola a trasformare la già rinomata BOTTEGA BARACCHI, Wine Bar & Bistrò in centro a Cortona, in un innovativo CONCEPT STORE multibrand, tutto scoprire e …da gustare!

le soste, il falconiere, Cortona, Bottega Baracchi, Chef Giulia Baracchi, Associazione Le Soste, Media Value

Continua a leggere

Accordo tra l’Università Europea di Roma ed il Centro Studi Italia-Canada

Le relazioni tra l’Italia e il Canada hanno lunga memoria e trovano, nella numerosa e attiva Comunità italo-canadese, profondi legami e sentimenti di amicizia tra i due Paesi. Il Canada e l’Italia seguono, da oltre 75 anni, percorsi paralleli, e manifestazioni condivise della vita civile e storica, politica ed economica (foto copertina “Corriere Canadese”)

Paolo Quattrocchi direttore del Centro Studi Italia-Canada, Matilde Bini direttrice Scientifica Responsabile di UER Academy, Centro Studi Italia-Canada - CSIC, Università Europea di Roma - UER, Accordo tra l’Università Europea di Roma ed il Centro Studi Italia-Canada

Continua a leggere

“L’esonero contributivo che non c’è”

ENPAP, l’Ente di previdenza ed Assistenza per gli Psicologi, in una nota odierna rileva crescenti dubbi su chi potrà davvero accedere agli esoneri contributivi previsti dalla Legge di bilancio 178/2020 per autonomi e liberi professionisti. Le bozze del Decreto Interministeriale (DI), non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, inquietano non poco.

Ente di previdenza ed Assistenza per gli Psicologi, Federico Zanon vicepresidente, Felice Damiano Torricelli presidente dell’ENPAP

Continua a leggere

Roma Jewelry Week – al via la prima edizione

 

Apre ufficialmente il bando per la prima edizione di Roma Jewelry Week. L’evento si propone di valorizzare il gioiello contemporaneo, d’autore, d’artista e realtà orafe storiche con l’intento di offrire al pubblico un alto valore culturale che esalti il grande patrimonio della Città Eterna, mettendo in connessione le realtà più interessanti del settore.

Protagonisti dell’iniziativa sono i designer di gioielli e l’eccellenza degli orafi romani, e di atelier del gioiello, gallerie, accademie e associazioni con sede a Roma. L’esposizione è aperta, su selezione, anche a designer provenienti da altre città italiane e dall’estero.
Una tre giorni romana all’insegna della cultura e della bellezza animata da mostre, presentazioni, premiazioni e talk per far vivere e rivivere la capitale grazie a un progetto inedito per la città, dove inclusione, connessione e gioia sono le parole chiave.
 
La Roma Jewelry Week è stata ideata dall’architetto Monica Cecchini, che è anche il direttore del progetto. La selezione delle realtà coinvolte si avvale della curatela dell’artista orafo Emanuele Leonardi e della storica e critica del gioiello Bianca Cappello, mentre il giornalista Jonathan Giustini animerà uno degli incontri in calendario. Il progetto di marketing e comunicazione è affidato alla consulente Eugenia Gadaleta.

Da sinistra: Bianca Cappello, Monica Cecchini, Glauco Cambi, Eugenia Gadaleta, Emanuele Leonardi – Roma Jewelry Week

È importante fare sistema per dare voce e fare conoscere l’eccellenza in questo settore a livello internazionale”, afferma Monica Cecchini. “Vogliamo creare un evento di riferimento per valorizzare la città di Roma e il suo vasto patrimonio culturale, immateriale e artistico che vada incontro alle esigenze di una nuova generazione di turismo lontano da quello frettoloso e consumista. Soprattutto in questo periodo storico così complesso, la città si deve riappropriare degli spazi deputati all’arte, al design e all’artigianato, e deve tornare ad attrarre non solo per le sue magnifiche vestigia storiche ma anche per l’immenso heritage anche nel campo del gioiello artistico”.

Tutti coloro che volessero presentare un progetto, candidare la loro location o esporre durante l’evento devono mandare l’iscrizione entro il 12 luglio 2021.

L’evento si terrà in concomitanza con la seconda edizione del Premio Incinque Jewels, indetto dall’associazione Incinque Open Art Monti. Il contest intende promuovere la cultura del gioiello contemporaneo sul territorio di Roma e si svolgerà per la prima volta nella location storica dell’Auditorium di Mecenate, che risale al 30 a.C. L’auditorium è un antico ninfeo fatto costruire da Gaio Cilnio Mecenate, consigliere di Augusto e protettore di letterati e poeti. Inoltre è il sito dove Virgilio e Orazio declamavano i loro versi, e dove si promuoveva la condivisione nell’arte. 
 
Convivialità, interdisciplinarità, rigenerazione sociale e gioia sono i temi scelti per la seconda edizione del concorso. Il Premio Incinque Jewels quest’anno vuole favorire una riflessione sul tema del “recuperare i gesti e gli animi di convivialità per una rigenerazione sociale” e creare un dialogo tra chi realizza l’opera e chi la osserva. Si chiede ai partecipanti di pensare e progettare un gioiello che valorizzi le antiche arti e che possa creare un legame con l’arte contemporanea, di interrogarsi sul valore della condivisione di idee, sentimenti, stati d’animo.

(in foto Glauco Cambi, collana “In Touch”, in titanio, argento e acciaio, vincitrice del Premio Incinque Jewels 2019)

I tre vincitori avranno la possibilità di esporre le loro creazioni con una personale per il primo classificato e una bipersonale per il secondo e terzo classificato presso la galleria Incinque Open Art Monti di Roma. Un premio speciale di comunicazione per il gioiello sarà offerto dalla consulente e docente Eugenia Gadaleta che consiste in un press kit professionale e una consulenza di comunicazione. Iscrizioni entro il prossimo 1 luglio.

Roma Jewelry Week

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu