Una riflessione su Sakineh

Vorrei dire la mia sulla questione della lapidazione della iraniana Sakineh.

In linea di principio, in quanto cattolica, sono assolutamente contraria alla pena di morte.

La lapidazione poi è un metodo assolutamente barbaro. Certamente!!

Volendo fare una scelta, ritengo siano più civili in America con la sedia elettrica.

E’ vero che schizzano gli occhi, che il corpo frigge dall’interno, ma solo per pochi minuti.

Ancora più evoluti in questo senso sono i cinesi che sprecano un solo colpo di fucile e, cosa ancor più civile, il costo del colpo è a carico della famiglia del condannato e non dello Stato.

Ma la questione dei condannati a morte è forse solo questione di numeri ?? !!

Uno fa  notizia e mille fanno statistica ?

Sulla questione della povera Sakineh mi domando ancora se è stata condannata per l’adulterio o perché ha ucciso il marito con la complicità dell’amante.

Nel primo caso non c’è legge che possa condannare una sbandata amorosa. Ce lo insegna anche la cultura indotta delle duemila puntate dei romanzetti rosa della Tv.

Nel secondo caso credo che le giurie americane e cinesi la condannerebbero a morte ugualmente.

Ma con migliore sistema !

Io però resto fedele al concetto che la morte è nelle leggi di Dio e non è il diritto degli uomini ad infliggerla ad altri.

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