Il Mito di Dante

IL MONUMENTALE NEL RISORGIMENTO NAZIONALE

VII° Centenario della Morte dell’Alighieri
Padre della Civiltà Italica
In nome di Roma Capitale

Il Mito di Dante ritorna in auge nel Risorgimento, dopo l’importante parentesi rinascimentale, il Sommo Poeta viene elevato “da Esempio di virtù morali a Simbolo di Unità Nazionale”.
Il processo di Unificazione Nazionale, che potremmo collocare in un arco di tempo di un Secolo, dal 1821 al 1921, ossia dai primi Moti del 1821 alla Solenne Cerimonia del Milite Ignoto del 1921, individua nella figura di Dante una Guida Fondante e Mobilitante.       

L’APOTEOSI DEL SOMMO POETA

Il Monumentale costituisce un elemento insostituibile di riferimento per quanti, all’epoca, intendevano individuare un saldo obiettivo operativo, in vista dell’Azione Futura.
In quanto in questi, a livello Simbolico, è riposta quell’energia vigorosa che sta all’origine del fare politico, in termini bellici.
Movendo da una semplice dichiarazione di intenti, si è inteso indicare una direzione. Quando si arriva a tanto, agendo in tono esplicito, è intuitivo che è l’ora dell’Intellettuale Militante.

SECOL SI RINOVA

TORNA GIUSTIZIA E PRIMO TEMPO UMANO
E PROGENIE SCENDE DA CIEL NOVA
(Purg. XXII, 70-72)

Per approfondire l’argomento LINK

                       Massimo Fulvio Finucci e Clarissa Emilia Bafaro

 

Risorgimento, Dante Alighieri, VII Centenario della Morte di Dante

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