sabato, 23 Febbraio 2019
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La truffa dei diamanti

 

Diamante, Brillante, Gemma, Gioiello, Lucido, Nobile

 

 

Martedì 19 febbraio, il Nucleo di polizia economico finanziaria della GdF di Milano ha sequestrato beni per un valore di oltre 700 milioni di euro. La somma deriva da un’inchiesta su una truffa inerente una vendita di diamanti e nel mirino degli indagati Maurizio Faraoni, direttore generale di Banco Bpm, e altri quattro istituti di credito (Intesa Sanpaolo, Mps, Banca Aletti e Unicredit).

Le autorità competenti hanno accusato Maurizio Faraoni e anche altri dirigenti di Banco Bmp di concorso in truffa, ostacolo dell’esercizio delle funzioni di vigilanza e auto-riciclaggio. Sotto accusa anche alcuni responsabili di due distinte società IDB e DPI. Il gip di Milano, Natalia Imarisio, ha firmato il decreto del sequestro preventivo. Diamond Private Investment spa e Intermarket Diamond Business spa sono accusate della vendita di diamanti a un prezzo assai più alto di quello previsto.                                          

Le banche coinvolte avrebbero fatto da intermediarie tra venditore e acquirente. Centinaia le persone che sono cadute vittima di questa truffa, tra cui la rock star Vasco Rossi, che avrebbe infatti investito in diamanti per di 2,5 milioni di euro e Simona Tagli, ex showgirl, truffata per 36 mila euro.

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#diamanti, #gip, #simonatagli, #truffadiamanti, #vascorossi

L’Accademia della Crusca e la fake news

L’Accademia della Crusca, antica istituzione linguistica con sede a Firenze, nell’era della digitalizzazione, ha costruito un vero e proprio spazio virtuale dove oltre ad essere dati chiarimenti e analizzati problemi linguistici, si discute anche sulla possibilità di inserire, nel vocabolario, neologismi e accettare regionalismi.

Ha fatto molto clamore la decisione presa dall’Accademia della Crusca di rendere “lecito” l’uso di alcuni verbi intransitivi, quali scendere e salire, come transitivi. In realtà si tratta di una fake news.

Vittorio Coletti, a gennaio, in merito alla questione, aveva scritto:

“È lecita allora la costruzione transitiva di sedere? Si può rispondere di sì, ormai è stata accolta nell’uso, anche se non ha paralleli in costrutti consolidati con l’oggetto interno come li hanno salire o scendere (le scaleun pendio). Non vedo il motivo per proibirla e neppure, a dire il vero, per sconsigliarla. Ma certo è problematico definirla transitiva perché la prova di volgere il verbo al passivo (accertata invece ormai per salire, specie nel linguaggio alpinistico col valore di scalare: la cima è stata salita da…) non sembra per ora reggere (la mamma ha seduto il bambino sul seggiolino ma *il bambino è stato seduto sul seggiolino dalla mamma) come del resto non regge per altri verbi in costruzione transitiva non passivabile (per es. si può dire ho dormito un lungo sonno ma non *un lungo sonno è stato dormito da me).

Diciamo insomma che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali”.

I lettori avevano interpretato male la considerazione dell’accademico, e dato per scontato che quelle espressioni, analizzate da Coletti, fossero già entrate nell’italiano. Claudio Marazzini, intervistato dall’agenzia stampa AGI, ha chiarito il fraintendimento.

“Coletti ha guardato con simpatia a una spinta innovativa che trasferisce un modo di dire popolare, accettandola nell’eccezione della quotidianità e delle situazioni familiari. Naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale”. 

L’Accademia intendeva che alcune espressioni sono accettate nell’uso parlato, ma non nell’uso scritto. Marazzini ha chiarito dicendo che la lingua scritta, a differenza della parlata, non nasce spontanea, ma è regolata. Mentre il linguista può scegliere quali espressioni adoperare, il grammatico non gode di tale libertà e quindi anche i maestri non devono tollerare l’uso di queste espressioni in un tema. Tutti gli utenti che si erano preoccupati, ora possono tirare un sospiro di sollievo. 

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#accademiadellacrusca, coletti, lacrusca, marazzini

La Nave Diciotti della Marina Militare
e il centro sociale “Baobab” di Roma

MASSIMA INGRATITUDINE e PESSIMI CONSIGLIERI

Nel IV libro delle favole di Fedro c’è un insegnamento, che bisognerebbe tenere a mente, secondo cui chi aiuta i cattivi, più tardi se ne pente amaramente. La favola della misericordia mal ripagata racconta di un tale che visto sul ciglio della strada coperta di neve un serpente tremante e intirizzito dal gelo, se ne impietosì, lo raccolse e se lo mise sotto la tunica nel petto per riscaldarlo.

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diciotto, migranti, slavina

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ITALIA Uber Alles ?

Ha inizio oggi – giovedì 21 Febbraio, h.14,30, a Lamezia Terme – il meeting per la presentazione del “Progetto Palazzo Italia”, come più dettagliatamente esposto nei file allegati in calce al presente comunicato.

L’intero progetto sarà illustrato e documentato dall’ ing. Renato Nifosi che, da oltre 3 anni,  sta collaborando con la Federazione Russia, per realizzare notevoli risultati, già in parte consolidati, con i relativi esponenti politici, governativi ed istituzionali della stessa Federazione.

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Un “EXODUS dall’ITALIA”…..
emigrazione di giovani talenti

UN DOCUMENTARIO CHE FA DISCUTERE, MA METTE D’ACCORDO CUORE E CERVELLO

La visione del documentario “Italia addio. Non tornerò”, svoltasi  martedì 19 nella libreria capitolina Horafelix, ha innescato un intenso dibattito sulla fuga all’estero di un gran numero di giovani compatrioti.

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l'esodo dei cervelli, nostalgia d'Italia ? P.P.Pasolini ed Ezra Pound, Piano Marshall, ppfa fu

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L’ Esodo dei “Nuovi Emigranti Italiani”

Dopo l’incontro presso la Camera dei Deputati di martedì 12, seguirà la proiezione in anteprima di

“Italia Addio, non tornerò”

 

il docufilm  piu’ importante dell’ anno per le sorti d’italia, dei nostri figli, dei nostri nipoti

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Barbara Pavarotti, Fondazione Cresci, Fuga dei Cervelli, i nuovi emigranti italiani, ida magli

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A Roma apre il primo Tempio di Mormoni in Italia …..

….. ED E’ IL PIU’ GRANDE D’ EUROPA !

Un’immensa struttura in marmo e granito, 18 metri che arrivano a oltre 40 (47,65 metri) se prendiamo in considerazione la guglia più alta che ospita la statua dell’antico profeta Moroni. Così, su 6 ettari di terreno, in via di Settebagni 376 (nei pressi del Centro commerciale Porta di Roma) si erge il primo tempio costruito in Italia appartenente alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, meglio noti come Mormoni.

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III Municipio, Joseph Smith, Mormoni, roma

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A Palazzo Madama un Convegno su “Famiglia e bullismi”

Lo sport come attività di prevenzione

Il 7 febbraio la Sala Koch del Senato  ha ospitato un convegno sul Bullismo & Cyberbullismo, organizzato dall’ Osservatorio Bullismo e DOping e dal Comitato Unico di Garanzia del Cnr, dove si è evidenziato lo stato psicologico e le relazioni imperfette dei ragazzi in età scolare e adolescenziale.

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bullismo e cyberbullismo, camera, ITALIA MADRE, roma, sala koch

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EuLeMa commenta il Documento di Abu Dhabi

Comunicato Stampa EULEMA sul documento di Abu Dhabi sulla Fratellanza Umana firmato da Papa Francesco e Shaykh Ahmad al-Tayyeb

A seguito della firma da parte di Papa Francesco e dello Shaykh Al Tayyeb dello storico «Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune» di Abu Dhabi, molte sono state le reazioni da parte cristiana e cattolica. Trasmettiamo la traduzione italiana del comunicato stampa firmato da 17 autorità religiose musulmane d’Europa, membri del Consiglio Europeo dei Saggi Musulmani (European Muslim Leaders Majlis – EuLeMa).

Comunicato Stampa: Questa settimana, Lunedì 4 Febbraio, ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, una selezione di centinaia di saggi musulmani internazionali hanno partecipato alla Conferenza sulla Fratellanza Umana e all’incontro tra Papa Francesco e shaykh Ahmad al-Tayyeb.
Tra i partecipanti da ogni regione del mondo e da molte confessioni religiose erano presenti anche alcune rappresentanze dell’Islam Europeo che hanno ricevuto e trasmesso il Documento per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune ai colleghi di ogni Nazione d’Europa.

EuLeMa è un coordinamento di autorità religiose musulmane d’Europa che condividono responsabilità Istituzionali, teologiche e accademiche e sono seriamente impegnati nel dialogo interreligioso e nell’educazione interculturale.

Avendo letto con emozione e attenzione il Documento sottoscritto da Papa Francesco e dallo shaykh al-Azhar Ahmad al-Tayyeb questa settimana nella città di Abu Dhabi, desideriamo esprimere il nostro accorato sostegno e accompagnamento concreto a questa nobile iniziativa e ai contenuti di questo messaggio storico.

Siamo onorati di aderire al generoso invito rivolto a “tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme, affinché esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli” e rinnoviamo il nostro impegno alla testimonianza e alla messa in pratica degli insegnamenti contenuti in questa Dichiarazione.

Siamo completamente d’accordo e ben consapevoli che “Questa Dichiarazione, partendo da una riflessione profonda sulla nostra realtà contemporanea, apprezzando i suoi successi e vivendo i suoi dolori, le sue sciagure e calamità, crede fermamente che tra le più importanti cause della crisi del mondo moderno vi siano una coscienza umana anestetizzata e l’allontanamento dai valori religiosi, nonché il predominio dell’individualismo e delle filosofie materialistiche che divinizzano l’uomo e mettono i valori mondani e materiali al posto dei principi supremi e trascendenti”.

Nelle nostre funzioni di rapporti Istituzionali e di formazione educativa nel contesto della società Europea siamo da tempo responsabili nella trasmissione dei valori universali e comuni al Cristianesimo e all’Islam e alle dottrine delle altre comunità religiose. Siamo coscienti che solo la realizzazione di questa prospettiva di rispetto della sacra identità della vita potrà arginare i ghetti, il vittimismo, le discriminazioni e l’omologazione artificiosa e pretestuosa della natura umana.
Grazie a questa esperienza possiamo confermarvi che “Attestiamo anche l’importanza del risveglio del senso religioso e della necessità di rianimarlo nei cuori delle nuove generazioni, tramite l’educazione sana e l’adesione ai valori morali e ai giusti insegnamenti religiosi, per fronteggiare le tendenze individualistiche, egoistiche, conflittuali, il radicalismo e l’estremismo cieco in tutte le sue forme e manifestazioni”.

EuLeMa è lieta di esprimere profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Chiesa Cattolica, allo Shaykh Ahmad al-Tayyeb e alla nobile Istituzione di Al-Azhar al-Sharif per i precisi richiami menzionati nel Documento alla Libertà, Giustizia, Dialogo, alla Protezione dei luoghi di culto, alla cooperazione tra Oriente e Occidente, alla condanna del terrorismo, al valore e alla dignità della Famiglia, della Donna, dei Bambini e dei poveri.

Come credenti musulmani e cittadini d’Europa aderiamo all’importante citazione sulla Cittadinanza: “Il concetto di cittadinanza si basa sull’eguaglianza dei diritti e dei doveri sotto la cui ombra tutti godono della giustizia. Per questo è necessario impegnarsi per stabilire nelle nostre società il concetto della piena cittadinanza e rinunciare all’uso discriminatorio del termine minoranze, che porta con sé i semi del sentirsi isolati e dell’inferiorità; esso prepara il terreno alle ostilità e alla discordia e sottrae le conquiste e i diritti religiosi e civili di alcuni cittadini discriminandoli”.

EuLeMa e i suoi membri si riuniranno prossimamente a Bucarest sotto la Presidenza dell’Unione Europea per studiare piste e programmi operativi per aggiornare le nostre attività alla luce dei punti espressi nella Dichiarazione di Abu Dhabi e favorirne il pieno successo.

 

 

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eulema, papa francesco, Shaykh Ahmad al-Tayyeb

Festival di Sanremo n. 69

Ieri 9 febbraio si è chiuso il Festival di Sanremo con un inaspettato vincitore, cosa che ha destato una bordata di polemiche da parte di riviste, quotidiani e tutto il mondo scritto e parlato: Mahmood, italo-egiziano. Ci si è messa pure, offesissima, Loredana Bertè, che ha disertato l’incontro di festa a RAI 1 il giorno dopo, e il disordine è stato notevole.

Si può notare però, nel complesso dell’intero Festival, che le tendenze della canzone odierna sono due: una è quella rievocativa o addirittura ripetitiva della linea musicale anni ’60, con tutto il carico poetico, romantico e geniale, nelle personalità di Battisti, De Andrè, Mina, con il paroliere eccezionale che è Rapetti, in arte Mogol; l’altra è quella RAP, odiata e criticata, ma, in controluce, interessante se fatta bene. Colpisce infatti la canzone vincitrice, Soldi, e quella del gruppo ZEN, Amore dittatore; il testo musicale è quello solito, ma le parole e l’ arrangiamento fanno pensare: Che cosa si è distrutto, maltrattato ed illuso nelle giovani generazioni dagli anni ’60 ad ora? Tremendo fatto e impossibile ad essere negato, ma è così. La banalità del RAP d’amore si dimentica, questo Rap duro, arrabbiato ma soprattutto doloroso ferisce l’anima di chi ascolta, con il passaggio metallico del ritmo battente che paragona l’odierna società quasi ad un’officina industriale, con robot stile Metropolis. Così adesso è la gente: sofferenti avvelenati da smog, costretti ad Amore Dittatore, e dettato da mass e Multinazionali economiche.

Forse è giusto e buono rivoltare la società. Questi ragazzi vivono nel fango degli anni politici ’70/’80, storditi da slogan buonisti e traditi da realtà anche religiose sporche, trascinati da depressioni per diffusione di mode oltreoceaniche volutamente alla ricerca di un’Europa-mercato o discarica per il continuo pungolo del consumo. A favore di chi? Non delle giovani generazioni . “…. Soldi..” ripete incessantemente Mahmood. Ma che è successo?..” volevi solo soldi..”., mentre Battisti, in una canzone che forse anticipava il ritmo battente del Rap, cantava .”.. adesso , adesso dimmi di sì”.

La musica anni ’60 non può essere dimenticata. Ma chi è genitore, insegnante, ministro, osservatore, legislatore, assuma queste canzoni in evidenza e questi vincitori come fil rouge per combattere e ripristinare la normalità relazionale che esiste nei viventi, e che non può essere negata. La società, il mondo, hanno bisogno di un equilibrio, di moralità e non moralismo, di amor di prossimo, senza dogmi e gerarchie antievangeliche. Questo è la sconfortata richiesta fra le righe delle giovani musiche, bisogna portare loro pane e non pietre.

Marilù Giannone

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Battisti, mahmood, metropolis, Mina, mogol, sanremo, zen

10 FEBBRAIO

IL GIORNO DEL RICORDO 

venerdì 8 febbraio – una lunga riflessione di AUGUSTO SINAGRA //  sabato 9 – una breve nota di GIULIANO MARCHETTI

Quest’anno il 10 febbraio (data dell’ignobile diktat di Parigi del 1947) il ricordo degli Infoibati e dei più di 350.000 Esuli, viene celebrato con più numerose e importanti iniziative, con più impegnate manifestazioni e maggior partecipazione popolare. Forse anche per l’effetto del film “TERRA ROSSA”. Forse, finalmente, quella tragedia ha raggiunto un più o meno diffuso livello di conoscenza comune.

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10 febbraio, Dalmaa, FIUME, il Giorno del Ricordo, istria, le Foibe

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“ITALIA ADDIO, non tornerò”: il docufilm sui giovani italiani emigrati

“Italia addio, non tornerò”

Camera dei Deputati – Sala Nilde Iotti

Via del Parlamento –  Roma

Martedì 12 febbraio – h. 14.00

Italia addio, non tornerò è un docufilm di 50 minuti, che raccoglie i video delle testimonianze dei nostri giovani emigrati in tre continenti, in base a un campione di 350.000 persone contattate tramite i social. Il documentario è prodotto dalla “Fondazione Cresci per la storia dell’emigrazione italiana” di Lucca.

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cervelli in fuga, italia addio non tornerò

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Filippine, attacco terroristico alla Cattedrale di Jolo

Domenica 27 gennaio nel sud delle Filippine, davanti la Cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo sono esplose due bombe, provocando la morte di 27 persone.

Le autorità hanno parlato di attacco terroristico a seguito del referendum che ha sancito la creazione di una regione autonoma musulmana di Bangsamoro nel Mindanao.

Il primo ordigno è stato piazzato sulla porta della cattedrale esplodendo durante la funzione, il secondo durante l’intervento del governo.

I militari hanno da subito iniziato gli accertamenti sulla strada che porta alla chiesa, intensificando anche i controlli sugli altri luoghi di culto, per timore di un ulteriore attacco.

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Julen e Alfredo Rampi, due destini tragici

Quando si pensa alla tragica vicenda del piccolo Julen (due anni e mezzo), accidentalmente caduto in un pozzo di oltre 100 metri di profondità, durante una scampagnata con la famiglia, la mente non può far altro che tornare al 1981 quando il protagonista di cronaca nera era Alfredo Rampi, rimasto anche lui intrappolato in un pozzo a Vermicino.

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#julenerampi #julen #pozzo #alfredorampi

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Indagine Di.Te. sulle dipendenze tecnologiche e Cyberbullismo

SEMPRE più loquaci online, sempre più assenti nella vita offline….. cronaca di una fine sempre più vicina”

A spasso tra i reportage dell’Associazione Nazionale Di.Te. che rivelano che si è sempre più concentrati sui social, e sono proprio gli adulti a non dare il buon esempio.

Una recente indagine condotta dall’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, Cyberbullismo) su un campione di 500 persone di entrambi i sessi di età compresa tra i 18 e i 68 anni ha rivelato ciò che in molti di noi già immaginavano e temevano: si è, infatti, sempre più disposti a parlare di sé e a conoscere gli altri attraverso i social anziché mettersi a confronto nelle occasioni che offre la vita offline.  I risultati rivelano che per l’80% degli intervistati i social facilitino l’incontro con l’altro ma nel momento in cui si trovano davanti a un soggetto in carne e ossa il 65% di loro confessa di avere difficoltà a gestire la relazione.

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Caso CERVIA: il silenzio assordante dei media

UNA BREVE CERIMONIA e una  lunga intervista per ricercare la verità

_______ a cura di  ROBERTO RAGONE     

Davide Cervia scomparve il 12 settembre del 1990, senza che fosse più possibile ritrovarne le tracce. Subito si capì che era stato rapito, e il movente fu trovato nella sua specializzazione tecnica, acquisita durante il servizio in Marina, con il grado di sergente. Le indagini, o presunte tali, presero una strada non consona agli elementi che erano a disposizione, accreditando l’ipotesi di allontanamento volontario, nonostante le lotte della famiglia, coadiuvata da alcuni giornalisti coraggiosi – che finiranno per pagare sulla propria pelle il loro impegno – e tutta la famiglia di Marisa Gentile, la moglie di Davide Cervia.

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caso cervia, davide cervia

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