A Kabul, giovedì 26 agosto
…. e in altri tempi, in altri Paesi

UNA DATA VERGOGNOSA PER GLI USA,
…. comunque meritata a pieno titolo !
 

Quanto accaduto il 26 Agosto 2021 a Kabul, dovrebbe far riflettere gli Usa e gli Americani (nonché anche vari illuminati analisti, politici e politologi in Italia) su una situazione – sotto molteplici aspetti e, a mio avviso, forse analoga – verificatasi durante la II^ Guerra Mondiale. 
Personalmente mi riferisco ad un ipotetico surreale gemellaggio tra il recente trattato di Doha del 29.2.2020 ed il precedente accordo di Cassibile del 3,9.1943, sottoscritto quasi circa 70 anni fa.

Il Trattato di Doha è stato stipulato tra Donald Trump e il Regime Talebano (con esclusione, però, proprio del Popolo Afghano (…forse il “soggetto ed oggetto” più interessato al suddetto trattato), per concordare il “disimpegno” degli Usa in Afghanistan, già progettato a suo tempo da Barak Obama, ratificato successivamente da Trump e, poi, suggellato da Joe Biden.
In base a tale intelligente visione strategica dei vertici diplomatici, militari e politici Usa – sempre impegnati ideologicamente ad esportare “la Democrazia nel Mondo” e geo-politicamente a creare “disastri internazionali” (*1), i Talebani sono riusciti quasi pacificamente a riconquistare trionfalmente Kabul in data 15 agosto 2021, senza sparare un colpo, assistendo alla contemporanea “liquefazione” quasi assoluta dell’esercito regolare dell’Afghani…(*2).
Ma dopo le iniziali ed apparentemente distensive dichiarazioni dei Talebani, sotto le loro già ispide barbe, sono subito riaffiorati gli irti peli dei lupi famelici; sono ritornati i divieti, i pestaggi nelle strade per i presunti dissidenti, i prelievi casa per casa per i presunti collaborazionisti o i “non allineati”, nonché gli ultimatum, sino a giungere alla prima strage terroristica effettuata dall’Isis nell’aeroporto di Kabul del 26 agosto …(*3)

L’Armistizio di Cassibile, nome di un ameno paesino della Sicilia, fu stipulato tra gli USA e l’Italia, controfirmato dal Gen. Giuseppe Castellano – a nome di Pietro Badoglio – e dal Gen. Walter Bedell Smith, futuro direttore della CIA – a nome di Dwight Eisenhower – e reso pubblico dopo 5 giorni, nella infamante data dell’8 Settembre, disconoscendo la precedente dichiarazione di Badoglio e di Casa Savoia: “la guerra continua a fianco della Germania”.

Bisognerebbe a lungo riesaminare il caos e le tragiche conseguenze di questo tempestivo “cambio di fronte” operato sia maldestramente, sia senza prevedere le inevitabili rappresaglie contro l’Esercito Italiano, tenuto all’oscuro dall’incoscienza dei propri supremi vertici sia dello Stato Maggiore, sia di Casa Savoia, forse più preoccupata a salvaguardare dinasticamente il proprio regno che non le sorti dell’Italia intera.

A questo punto ritengo forse opportuno annotare, come episodio linguistico e folkloristico la creazione – da parte degli Anglo-Americani – della locuzione verbale “To Badogliate !” (= Tradire !), rimasta ancor oggi a testimoniare un anomalo e deprecabile comportamento di frange di un Popolo (quello Italiano) non sempre all’altezza della propria fama e delle proprie virtù. 
Ma più dolorosamente è necessario evidenziare come tale Armistizio fu per l’Italia esclusivamente un “Diktat” che – per le aberranti clausole imposteci dagli Usa – avrebbe dovuto condurre tali “Nostri Nuovi Alleati” – oltre che per i loro “Crimini di Guerra” (non inferiori a quelli imputati alle Forze dell’Asse) – ad essere giudicati presso un altro Tribunale contrapposto a quello di Norimberga.
E doverosamente sorge una prima domanda, in attesa di poterne formulare altre …e tante: “Perché – ad armistizio già sottoscritto il 3 settembre – i bombardamenti anglo-americani proseguirono sulle Città d’Italia nei giorni successivi fino all’ 8 settembre ?”
Ma la Storia, come ben si sa, viene scritta generalmente solo dai Vincitori e la Giustizia viene imposta solo dai loro Tribunali.

___________Giuliano Marchetti

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(*1) Per quanto riguarda gli USA, si potrebbe discutere su come gli stessi abbiano collaborato a determinare la sconfitta della “Terza Via” interpretata dal Peronismo  in Argentina, nel lontano 1955; sull’errato appoggio prima del 1959 a Fulgencio Batista a Cuba, così come ad Osama Bin Laden dopo il 1989.
Così come la guerra del Vietnam e le due successive guerre intraprese contro l’Irak, dopo averlo appoggiato nella guerra contro l’Iran;  l’errato appoggio ad alcune “primavere arabe”; la discesa in campo contro la Libia di Gheddafi e la Siria di Assad.
Così come le inopportune e erronee sanzioni economiche applicate a suo tempo contro i Popoli di Cuba, del Venezuela e dell’Iran, contro la Federazione Russa di Putin … ecc/ecc 
E ciò deriva in buona parte anche per la sudditanza degli Usa ad un certo Calvinismo ed economicamente ai dogmi del peggior  neo-liberismo, nonché per una mancanza di affinità o di scarsa conoscenza con i valori della Classicità Greco-Romana, come più volte agli stessi rinfacciata da un loro eccelso concittadino, Ezra Pound.  

(*2) Pur con enormi differenziazioni e numerosi “distinguo”, si potrebbero ricercare alcuni punti di contatto tra la “Marcia su Roma” del 28.10.1922 e il “Raid Motocislitico su Kabul” del 15.8.2021 !
Così come altre analogie tra un successivo “trasferimento della Real Casa Savoia” post l’8 Settembre da Roma al Sud ed una “fuga presidenziale” di Ashraf Ghani da Kabul agli Emirati Arabi lo stesso giorno di Ferragosto.   

(*3) Anche su questi episodi si potrebbero ricercare molte analogie con le barbarie delle stragi e/o di pulizia etnica attuate dalle bande dei comunisti slavi e dai partigiani di Tito contro gli Italiani d’Istria e Dalmazia, consentite anche da un atteggiamento accondiscendente da parte degli Usa dopo il Trattato di Yalta

USA, KABUL. Afghanistan, Isis, Doha, Cassibile


Giuliano Marchetti

Direttore Editoriale di Consulpress, Commercialista e Revisore Contabile.

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