A Venezia …. “la Tempesta Perfetta”

Da Venezia, con amore e con dolore, …….. “La Tempesta Perfetta” 

Testimonianza del “Veneziano” Mattia Carlin*

A volte il tedio, il cruccio e l’umor nero possono prendere il sopravvento sul nostro spirito. Dopo la scorsa notte trascorsa a Venezia città luogo in cui vivo per scelta: questo non deve più accadere. E’ stata una serata matrigna, dove l’acqua ha invaso Venezia e la Sua dignità. Vi era un senso di inquietudine, paura e impotenza; si percepiva che si stava generando una sorta di “tempesta perfetta”, con raffiche di vento a 100 Km all’ora, con onde in Piazza San Marco come se fossimo in riva al mare.

Una città patrimonio dell’umanità, fragile, che è stata ferita al cuore, cuore che pulsa forse più di prima, ma che: “Ora bisogna risolvere e subito !” – come ha ben detto ragionevolmente il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, al quale ho espresso i miei sentimenti di solidarietà personali e in qualità di Vicepresidente dell’Unione dei Consoli Onorari in Italia.

A questo punto va evidenziata l’esistenza de il  MO.S.E. (MOdulo  Sperimentale Elettromeccanico) – un progetto o opera di ingegneria, civile, ambientale e idraulica (od anche geoingegneria), tuttora in fase di realizzazione, finalizzato alla difesa di Venezia e della sua laguna dalle acque alte, attraverso la costruzione di schiere di paratoie mobili a scomparsa poste alle cosiddette “bocche di porto” (i varchi che collegano la laguna con il mare aperto attraverso i quali si attua il flusso e riflusso della marea) di Lido, di Malamocco e di Chioggia, in grado di isolare temporaneamente la laguna di Venezia dal mare Adriatico durante gli eventi di alta marea.

Molte persone, si chiedono, dopo ingenti risorse spese appunto per il progetto quando sarà finalizzato e se funzionerà. 
“In qualità di Vicepresidente dell’Unione dei Consoli Onorari in Italia credo che Venezia vada ammirata, non dilaniata e se la comunità internazionale favorirà un’ autorealizzazione solidale per preservarLa negli anni, concretamente, sarà un dono all’umanità. Da cittadino veneziano, ho apprezzato la solidarietà che ho visto e percepito in questi momenti non facili da accettare”.

*Vicepresidente dell’Unione dei Consoli Onorari in Italia

 

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NOTE A MARGINELa realizzazione del MO.S.E. è stata avviata nel 2003, ben circa 16 anni fa; quindi – dopo 11 anni – a giugno 2014, nell’ambito di un’inchiesta anti-corruzione da parte della magistratura (con 35 arresti e 100 indagati eccellenti) i lavori vennero sospesi. Oggi, novembre 2019, tali lavori risultano non ancora ultimati, nonostante gli enormi stanziamenti già spesi.  
Ciò è comunque perfettamente in linea con il “Sistema Italia”, ove tutte le situazioni transitorie, emergenziali o relative a lavori in corso restano sempre “permanenti”. Vedasi ad esempio l’abbandono in cui versano ancora le popolazioni colpite da terremoti lontani e recenti.
Infatti, pur encomiando doverosamente il valore e l’ abnegazione dei soccorritori (Vigili del Fuoco, Forze Armate, Volontari, ecc.), per quanto riguarda i successivi interventi delle “Istituzioni” (politiche e tecniche) per la ricostruzione, non si può evitare un paragone tra i tempi biblici tipici di questa Era Repubblicana con l’efficienza di un precedente bieco Regime (a prescindere da alcune sue critiche negatività), evidenziando ad esempio l’impegno del Ministro Araldo di Crollalanza nelle zone terremotate del Vulture nel 1930.  A quei tempi i lavori  avevano tempi rapidi e certi ed i ponti – una volta ricostruiti – non crollavano nuovamente! 
Per non parlare poi della attuale situazione di “Roma Capitale”, ad amministrazione pentastellata, ove le riparazioni per le scale mobili di alcune stazioni nella metropolitana superano di gran lunga i tempi con cui in Giappone, dopo devastanti eventi sismici, vengono ricostruiti intere viadotti ferroviari ed intere reti autostradali. (G.M.) 

 

 

 

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