• Home
  • Rubriche
  • Spazio Libero
  • Aborto la posizione della Polonia, Adriano Crepaldi – Azione Cristiana Evangelica – “Soddisfazione per divieto”

Aborto la posizione della Polonia, Adriano Crepaldi – Azione Cristiana Evangelica – “Soddisfazione per divieto”

Torniamo allo spirito dei Padri Fondatori del Trattato di Roma 1957, Robert Shuman, Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer !

___________a cura di RAFFAELE PANICO 

Roma 28 gennaio, con una breve nota, puntuale e significativa, Adriano Crepaldi, Presidente di Azione Cristiana Evangelica (*1), precisamente esprime …profonda soddisfazione in merito all’entrata in vigore della legge che vieta, quasi totalmente, l’aborto in Polonia. La sana laicità dello stato e l’autentica ragione umana iniziano nuovamente a prendere piede. La loro perfetta sintesi è posta nelle “Radici Cristiane dell’Europa” (*2), che sono state rinnegate però proprio dall’Unione Europea per l’opposizione all’introduzione di tali principi, nella Costituzione del vecchio continente,  da parte dell’allora Presidente della Convenzione Giscard d’Estaing”.

E continua Adriano Crepaldi: “È il momento di riprendere la strada interrotta per realizzare definitivamente l’identità autentica, di questa comunità di nazioni, descritta dai Tre Padri Fondatori Robert Shuman, Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer”.

Valéry Giscard d’Estaing, scomparso lo scorso 2 dicembre 2020, è stato uno dei politici che ratificarono nel 1957 il Trattato di Roma, l’atto fondante della Comunità economica europea, premessa poi, passo dopo passo, per giungere a questa compagine di Unione europea.

L“architetto” del progetto di questa integrazione europea aveva contribuito a stabilire l’asse franco-tedesco in stretta collaborazione con l’ex cancelliere dell’allora Germania occidentale Helmut Schmidt. Insieme i due statisti hanno gettato le basi per la moneta unica l’euro, fin dall’istituzione  del Sistema Monetario Europeo (SME) in vigore nel 1979.
Nel 2001 aveva pertanto ricevuto la medaglia d’oro della Fondazione Jean Monnet per l’Europa, e l’anno successivo il premio Carlomagno; nel 2006 insieme all’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt, aveva ricevuto il premio De Gaulle-Adenauer a Berlino.
L’idea e il progetto di “quale Europa” costruire, come volontà europeista successiva alla tragedia del secondo conflitto mondiale, quando i padri fondatori iniziarono a progettare la pace, la progressiva unità e prosperità della parte occidentale del continente, con una comunità di Stati in cooperazione tra di loro, è finita – idea e progetto di “quale Europa” costruire – per estendersi alle frontiere dell’ex Europa orientale e dell’ex Unione sovietica.
Della comunità di nazioni inizialmente istituita col Trattato di Roma nel 1957 e con la CEE Comunità Economica Europa, con lo spirito e l’animo dei Tre Padri Fondatori Robert Schuman, Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer: la libera circolazione di idee, di donne e uomini, di giovani studenti, libertà di commerci e di merci e anche l’idea di felicità dell’Uomo all’interno degli Stati che compongono l’Europa (*3) stessa, non è un azzardo dire che tutto è, effettivamente, andato oltre ogni possibile orizzonte e previsione iniziale __________ RAFFELE PANICO   

 

***** ***** *****

NOTE  a  MARGINE  
(*1)-  L’Azione Cristiana Evangelica, come movimento politico, nasce in seno alle Chiese riformate  costituendosi inizialmente, dopo un meditato iter preliminare, nel gennaio 2020 e, quindi, viene registrata ufficialmente nel luglio 2020. Attualmente risulta ben radicata in tutte le 20 regioni italiane, presente in 35 province ed in contatto con le 6.007 Chiese Evangeliche; in materia di temi etici collabora con Fratelli d’Italia.   
(*2) Le Radici dell’Europa spesso vengono impropriamente indicate come Giudaico-Cristiane, definizione a mio giudizio assolutamente non condivisibile ritenendo invece le stesse esclusivamente “Cristiane e Romane”. Ciò a seguito dell’avvenuta sovrapposizione del Cristianesimo sulle antiche Religioni a cui si ispiravano le grandi Civiltà di Atene e di Roma e, quindi, anche sulle Religioni Celtico-Germaniche, dopo l’ assoggettamento di questi popoli da parte di Roma.
E’ da considerare inoltre che proprio Gesù di Nazareth, dopo le iniziali predicazioni tra le tribù della Giudea, per la diffusione del “Suo Messaggio”, scelse la universalità e la centralità di Roma ove inviò i suoi Apostoli. 
(*3) – Questa Europa” oggi, a mio giudizio, ha perso i suoi valori ideali e spirituali divenendo un agglomerato tecno-burocratico, dominato dalle “Grandi Banke” e da una Finanza apolide e senza anima, i cui obiettivi si identificano nelle “Leggi del Mercato”, in algoritmi finanziari, in un eccessivo neo-liberismo e nella globalizzazione. 
E’ una Europa ben lontana  da quella Europa Nazione e/o una Europa dei Popoli e delle Patrie, come forse idealizzata da Jean Tiriart o ipotizzata da Charles De Gaulle. 
E’ una Europa ben lontana anche dalle Encicliche Sociali della Chiesa Cattolica a cui spesso fa rifermento la “Linea Editoriale” della Consul Press, ove viene sempre evidenziata la “Centralità dell’Uomo” in tutte le fasi di ogni processo produttivo, creativo ed innovativo, così come il “Ruolo Sociale dell’ Impresa” e la “Eticità del Lavoro”, unitamente ai valori della cooperazione e della solidarietà che – in uno “Stato Ideale” –  dovrebbero essere ampiamente privilegiati e tutelati. 

______Giuliano Marchetti 

       

 

Azione Cristiana Evangelica, Adriano Crepaldi, Polonia, aborto, Radici Cristiane dell'Europa

Lascia un commento

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu