Addio al senatore Ghedini, da tempo era malato di leucemia

Si è spento nella notte di mercoledì a 62 anni il politico e senatore Niccolò Ghedini, strettamente legato a Silvio Berlusconi, uno dei suoi fedelissimi insieme a Gianni Letta. Ghedini era da tempo ricoverato per l’aggravarsi della leucemia, si era anche sottoposto, nei mesi precedenti a un trapianto di midollo.

Nato a Padova nel dicembre del 1959 consegue la laurea in Giurisprudenza presso Ferrara e successivamente inizia a lavorare presso lo studio del padre, molto conosciuto nel padovano. Alla morte del padre Giuseppe, entra presso lo studio del penalista Piero Longo, con cui inizierà attivamente la sua carriera. Di questi anni si ricorda il caso Ludwig, un duo di criminali, Marco Furlan e Wolfgan Abel, rei di numerosi delitti. Inizia a militare negli anni 70 nel Fronte della Gioventù, organo giovanile dell’ MSI e successivamente si avvicina al Partito Liberale Italiano.                                                                            

A metà anni ’90 diventa segretario dell’Unione delle Camere Penali Italiane nella prima giunta presieduta da Giuseppe Frigo e nella seconda giunta di Gaetano Pecorella. In quegli anni si avvicina a Forza Italia stringendo una salda e duratura amicizia con Silvio Berlusconi fino a diventarne il suo legale. Dal 2005 ha ricoperto nel Veneto l’incarico di coordinatore regionale di Forza Italia. Figura estremamente riservata, nel 2016, a seguito dell’intervento al cuore di Berlusconi, guidò il partito insieme a Gianni Letta, altro fedelissimo del Cavaliere.

Nel corso della sua carriera come difensore di Berlusconi, si è dimostrato un avvocato molto abile e in grado di usare anche strategie poco convenzionali, fu lui a coniare la frase “utilizzatore finale” per difendere il Cavaliere nel processo per prostituzione. Sostenne sempre le leggi ad personam come la legge sulle intercettazioni, il lodo Alfano, il legittimo impedimento. Fu coinvolto nel Ruby ter, accusato di corruzione in atti giudiziari, ma successivamente fu scagionato dal Gip.

Ghedini sembra essere il più ricco parlamentare, con un patrimonio annuo pari a circa 2 milioni di euro, nonostante fosse anche tra i più assenteisti: sembrerebbe infatti che al marzo 2018, il tasso di assenteismo di aggirasse intorno al 98,28%, stando a Open Parlamento, l’organizzazione che si occupa di monitorare attività dei deputati e dei senatori.

Alla notizia della scomparsa del senatore, tutto il mondo della politica si è stretto nel ricordo. Primo tra tutti Berlusconi che scrive un post su Twitter pieno di commozione: “Ci ha lasciato il nostro Nicolò. Non ci sembra possibile ma purtroppo è così. Il nostro dolore è grande, immenso, quasi non possiamo crederci: tre giorni fa abbiamo lavorato ancora insieme. Cosa possiamo dire di lui? Un grande, carissimo amico, un professionista eccezionale, colto e intelligentissimo, di una generosità infinita. Ci mancherai immensamente, e ci domandiamo come potremmo fare senza di te. Niccolò caro, Niccolò carissimo, ti abbiamo voluto tanto bene, te ne vorremo sempre. Addio, ciao. Per noi sei sempre qui, tra noi, nei nostri cuori. un forte, fortissimo abbraccio”.

“Un dolore grande la scomparsa di Ghedini che lascia tutti noi sgomenti, pur sapendo che da tempo combatteva con la malattia. Un abbraccio alla famiglia e ai suoi cari. Ciao Niccolò, ci mancherai. Sei e rimarrai amico di una vita” commenta Renato Brunetta.

Il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani ha espresso il suo dispiacere ricordando che «Se ne va un grande amico con cui abbiamo condiviso tante battaglie importanti per il Paese. Rimarrà per sempre il suo grande contributo a migliorare la giustizia in Italia».

Immancabile il pensiero della presidente del Senato Elisabetta Casellati, sua concittadina che lo ricorda come «Una mente arguta e sottile, un giurista raffinato e combattente, un politico di altri tempi, un uomo dall’etica autentica».

La leader di Fratelli d’Italia ha affidato il suo commento ai social “A nome mio e di Fratelli d’Italia, desidero esprimere cordoglio per la scomparsa del senatore Niccolò Ghedini. Alla sua famiglia e ai suoi cari, la nostra vicinanza”.

Anche il leader del Pd Enrico Letta ha twittato le sue condoglianze “Alla famiglia del senatore Niccolò Ghedini, e un pensiero di particolare vicinanza da tutti noi alla sua comunità politica e al Gruppo di Forza Italia”. 

Matteo Renzi, Italia Viva: «Chi in queste ore sparge odio sui social per la morte di un uomo di 62 anni si qualifica per quello che è: un miserabile. Che la terra ti sia lieve, avvocato».

 

Gianfranco Cannarozzo

 

 

 

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