#AndràTuttoBene

Se fino ad un mese fa vedevamo la Cina come un mondo lontano ed irraggiungibile, l’emergenza Covid-19 ha investito, come uno tzunami, anche noi. Partendo dalla Lombardia e dal Veneto ha travolto tutta l’Italia. Nessuno si aspettava che la situazione sarebbe precipitata in questo modo, tanto da dover costringere il Governo e noi tutti Italiani ad adottare estreme misure di sicurezza ma prima di tutto di comportamento.

Roma è diventata più bella che mai, immersa in un silenzio totale ed un vuoto inquietante, così come in tutte le altre città aleggia un’atmosfera strana. Le città hanno assunto un aspetto surreale, completamente svuotate dal traffico, dalle persone costrette in casa, dai rumori, dalla vita.

Noi siamo un popolo “indisciplinato”, conosciuti per la nostra allegria ed il nostro saper farci sempre riconoscere, adesso il nostro atteggiamento è di coscienza e di rispettosa adesione, ottemperando alle disposizioni e prescrizioni richieste dai decreti governativi. Le restrizioni cui siamo tutti sottoposti, sono un dovere ed un obbligo morale, anche se condizionano pesantemente la nostra quotidianità, stravolgendola. Ma ciò che ci tiene uniti e forti, in questo momento cruciale, è la speranza che dopo il sacrifico richiesto a tutti #andràtuttobene.

Di certo non siamo nè nullafacenti nè ci siamo presi un periodo di siesta, come è stato malignamente affermato dal celebre dottore televisivo Christian Jessen. Oltre all’operato dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario, in questi giorni c’è una grande mobilitazione di artisti, cantanti, attori, volti noti della tv e campioni dello sport che promuovono iniziative tese a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché la popolazione assuma corretti comportamenti da tenere per evitare e contenere il contagio.

L’iniziativa più emozionante è stata quella del flash mob musicale. Dai balconi d’Italia si è levata un’unica  voce che ha avvicinato tutti in un grande abbraccio virtuale. Da grandi e piccini è stato cantato l’inno nazionale, dimostrazione che il Paese, la Patria, termine tanto desueto ma mai caro come in questo frangente, risorgerà con il contributo grande o piccolo di tutti i figli suoi.

 

 

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