Autore: Sveva Marchetti

Giovanni Rana aumenta gli stipendi per il Coronavirus

La filiera alimentare prosegue il proprio lavoro, anche l’ultimo decreto infatti ha confermato che non ci sarà nessun stop alla produzione. È questo è anche il caso del Pastificio Rana che ha appena aumentato gli stipendi per tutti i dipendenti che continuano a lavorare nonostante l’emergenza sanitaria. Inoltre ha previsto anche un bonus babysitter. L’amministratore delegato Gian Luca Rana ha deciso di varare un piano straordinario a favore dei propri dipendenti di aumenti salariali del valore complessivo di 2 milioni di euro.

Si tratta di un riconoscimento nei confronti dei 700 lavoratori che continuano a garantire la continuità nell’approvvigionamento alimentare. Tra le misure previste la maggiorazione dello stipendio del 25% per ogni giorno lavorato e un ticket mensile straordinario di 400 euro per le spese di babysitting oltre alla decisione da parte di Gian Luca Rana di stipulare una polizza assicurativa a favore di tutti i dipendenti del Pastificio Rana, compresi quelli in smart working, in caso di contagio da Covid-19, a integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall’azienda per fronteggiare l’emergenza in corso. Il piano decorre in maniera retroattiva dal 9 marzo e coprirà anche il mese di aprile.

Nei giorni scorsi poi l’amministratore delegato ha donato 400.000 euro per l’acquisto di apparecchiature per la ventilazione assistita. Le attrezzature sono state destinate all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e all’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

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Brunello Cucinelli “Sono tornate le rondini, una segno della nostra rinascita”

 

La lettera di primavera, scritta qualche giorno da Brunello Cucinelli, è un invito ad osservare con disciplina paziente le regole imposte da questa emergenza. Racconta dei suoi ricordi di infanzia, legati all’arrivo delle rondini e con loro quello della primavera; anche quest’anno sono tornate a Solomeo e questo vuol dire che tornerà anche la primavera, intesa come rinascita. Una lettera gentile e delicata, quasi un inno alla speranza e citando Aristotele Nella sofferenza di oggi vi è anche il bene della reazione morale che ci renderà migliori.

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San Giuseppe frittellaro
perché a Roma il 19 marzo si mangiano i bignè fritti?

“San Giuseppe frittellaro, ttanto bbono e ttanto caro, tu cche ssei ccosì ppotente, da ajiutà la pora ggente”

Così scrisse in romanesco Checco Durante, nel 1950, una sorta di motto tra preghiera e poesia per onorare il celebre santo romano delle frittelle.

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#AndràTuttoBene

Se fino ad un mese fa vedevamo la Cina come un mondo lontano ed irraggiungibile, l’emergenza Covid-19 ha investito, come uno tzunami, anche noi. Partendo dalla Lombardia e dal Veneto ha travolto tutta l’Italia. Nessuno si aspettava che la situazione sarebbe precipitata in questo modo, tanto da dover costringere il Governo e noi tutti Italiani ad adottare estreme misure di sicurezza ma prima di tutto di comportamento.

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La moda italiana scende in campo contro il coronavirus

Come Bulgari e Dolce & Gabbana, Etro anche Armani si è fatto avanti per sostenere gli ospedali nella lotta contro il coronavirus, rendendo nota la decisione di donare 1 milione e 250 mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e a supporto dell’attività della Protezione civile.

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#AncheRomaNonSiFerma i video degli chef romani che risponde a quello di Milano

Dopo il video lanciato dalla città Milano arriva anche quello romano. Molto diverso dal primo, ideato da un gruppo di chef, stellati e non, che hanno deciso di aderire alla campagna promossa da MangiaeBevi per cercare di far ripartire le attività ristoratrici.

Non si poteva immaginare quanto le ripercussioni di questa paura avrebbero potuto impattare sulla ristorazione italiana e sugli esercizi pubblici. Ristoranti, bar, alberghi, agenzie di viaggio, negozi, sono state le prime imprese ad essere travolte dalla paura  e le prime ad essere colpite dalla comunicazione, a volte errata ed esagerata, dal procurato allarme portato dall’emergenza Coronavirus.

Nonostante il Ministero della Salute abbia chiarito e rassicurato che “non c’è possibilità alcuna di contagio attraverso i cibi anche perché il Coronavirus, sopravvive fuori dall’essere umano per pochi secondi solamente”, si ha paura di uscire anche per una semplice cena fuori.

Ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e locali stanno pagando un prezzo altissimo con perdite di fatturato in tutta Italia dal 50 all’80%. «I clienti persi, così come gli eventi annullati -affermano i ristoratori milanesi- rappresentano per noi un grande danno economico, ma abbiamo deciso di continuare il servizio perché crediamo sia fondamentale mandare un messaggio di normalità in mezzo a tanta psicosi e ribadire che si può uscire e mangiare al ristorante» (Fonte Corriere della Sera).

Un gruppo rappresentativo di oltre 50 imprenditori della ristorazione milanese si è associato sotto il nome Unione dei brand della ristorazione italiana per dare un segnale di presenza e supporto alla città e alle istituzioni.

Partono così le iniziative anche nella Capitale, e con una serie di brevi clip, gli chef romani, dalle loro operose cucine, lanciano un messaggio chiaro e forte “anche Roma non si ferma”. All’iniziativa hanno aderito Oliver Glowig, chef di Barrique by Poggio le Volpi, Davide del Duca dell’Osteria Fernanda, Angelo Troiani del Convivio Troiani, Dino De Bellis del ristorante Vyta, Stefano Marzetti del ristorante Mirabelle, Cristina Bowerman, Giuseppe di Iorio, Francesco Apreda chef di Idylio, Andrea Antonini chef di Imàgo, Giuseppe di Iorio, Stefano Chinappi, Massimo d’Innocenti e Anthony Genovese, Gianfranco Vissani, Mirko di Mattia, Domenico Stile, Fabio Pecelli, Giulio Terrinoni, Pierluigi Gallo, Enrico Camponeschi e Arcangelo Dandini, Sharon Landersz di Ginger, Daniele Roppo de Il Marchese, Luca Pezzetta, Mirko di Mattia, Riccardo Pepe e Andrea Sacerdoti.

il video su questo link https://youtu.be/RUZkGk2HpVA

 

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Gucci annulla la Cruise in programma a San Francisco

L’allerta Coronavirus per la moda si sposta a livello globale. Dopo aver condizionato l’ultima edizione di Milano Moda Donna, i rischi sanitari e, probabilmente, la prospettiva di notevoli difficoltà logistiche iniziano a condizionare anche i singoli appuntamenti internazionali dei brand, in questa stagione impegnati con le sfilate delle precollezioni.

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Amuchina: la storia del suo inventore Oronzio De Nora

Mentre il Coronavirus impazza, l’Amuchina è diventato uno dei prodotti più ricercati, introvabile se non a prezzi esorbitanti. Ma qualcuno conosce la storia di questo gel trasparente venuto alla ribalta solo adesso?

L’inventore dell’Amuchina è Oronzio De Nora, un ingegnere pugliese nato ad Altamura alla fine dell’800; brevettò il prodotto in Germania cedendo poi il marchio, che oggi è di proprietà di Angelini Pharma.

In questi giorni è emersa la sua storia, raccontata sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal giornalista Onofrio Bruno. De Nora (1899-1995) è stato un rivoluzionario ingegnere elettrotecnico, visionario nelle applicazioni della chimica nell’industria. L’azienda, fondata a Milano nel 1923, esiste ancora e si occupa delle tecnologie sostenibili, del risparmio energetico e del trattamento delle acque.

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Raf Simons entra in Prada

I rumours si sono concretizzati. Durante una conferenza stampa speciale è stato annunciato che Raf Simons entra in Prada come co-direttore creativo, insieme a Miuccia Prada. “Sono molto felice di questa nuova fase – ha commentato la designer -. Il contratto con Raf inizierà a partire dal 2 aprile e la prima collezione con Raf sarà in passerella a settembre. Con questo non intendo fare un passo indietro, né sto cercando un successore. Non sono così vecchia”.

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MUFANT: nel Parco del Fantastico arriva Sailor Moon

Sabato 22 febbraio verrà inaugurata la nuova statua che arricchirà il parco tematico del MUFANT, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino. Il progetto prevede la costruzione di ben sette grandi statue in ferro di circa tre metri di altezza, dedicate, ognuna, ad altrettanti iconici personaggi del mondo della Fantasia. 

La prima statua, collocata a giugno dello scorso anno rappresenta Frankenstein con la citazione dello psichiatra Franco Basaglia, “Da vicino nessuno è normale” incisa sopra. La statua che verrà presentata sabato, invece, non è altro che l’eroina per eccellenza degli anni ’90: Sailor Moon. Il personaggio questa volta doveva esser tratto dal mondo degli anime e la scelta era tra Goldrake e la “combattente vestita alla marinara”, anche se rappresentano i protagonisti di due serie molto diverse tra loro. Il museo ha fatto scegliere il pubblico tramite un sondaggio sui social che ha registrato ben 23.000 votanti.

Anche il giorno scelto non è casuale, infatti il 21 febbraio del 1995 fu trasmessa, in Italia, la prima puntata del cartone animato, ideato dalla mangaka Naoko Takeuchi. Sabato 22 febbraio, con la collocazione della statua, sarà quindi anche l’occasione per festeggiare il suo 25° anniversario

Bishōjo senshi Sērā Mūn (letteralmente la bella ragazza guerriera Sailor Moon) in seguito alla trasposizione animata è diventata una fra le più celebri espressioni della cultura pop giapponese degli anni ’90; prima il manga pubblicato da Kodansha nel 1991, poi l’adattamento animato composto da cinque serie più diversi special. Ebbe un enorme successo a livello internazionale, soprattutto in Italia anche se non mancarono le critiche e le censure. 

Il Parco del Fantastico è un progetto senza scopo di lucro di riqualificazione e rigenerazione urbana dello spazio pubblico esterno al museo, nato e sostenuto da Co City Torino, Cooperativa Sociale Altra Mente, AIAPP e numerose altre associazioni di fandom, scuole e cittadini e cittadine del territorio di appartenenza del museo. Per quanto riguarda le altre statue che andranno ad animare il parco, non è stata presa ancora nessuna decisione e molto probabilmente ci penserà il mondo del web.

Durante l’inaugurazione sarà presentata anche la retrospettiva che il Mufant le dedicherà il prossimo giugno, nel contesto del festival “Loving the Alien” in programma il 5 – 6 – 7 giugno 2020.

 

 

PROGRAMMA

Ore 15.30 inaugurazione 

Ore 16.15 Silvia Casolari, Davide Monopoli, Leone Locatelli, curatori, presentano la grande mostra dedicata a Sailor Moon che sarà inaugurata a giugno 2020;

Ore 16.30 “25 anni di Sailor Moon in Italia”. A cura di Leone Locatelli e Nino Giordano, esperti del vasto di universo di Sailor Moon.

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Alexander McQueen: dieci anni senza l’eclettico stilista

L’11 febbraio 2010 il mondo della moda perse uno dei suoi stilisti più visionari e tormentati, Alexander McQueen avrebbe compiuto tra qualche giorno 51 anni. Di un’immensa forza creativa, fatta della stessa sostanza dei sogni e dell’inquietudine, come lo stesso stilista dichiarò “bisogna avere incubi frequenti, ricordarseli e saperli disegnare”, di lui rimane un lascito prezioso portato avanti da Sara Burton.

alexander mcqueen

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C.I.LP. Italia: la nuova rete associativa dalle microimprese ai liberi professionisti
la presentazione a Roma

C.I.LP. Italia è una nuova realtà associativa, presieduta dal Prof. Antonio Pulcini (*1), sorta  nel 2019 con lo scopo di supportare i cittadini e le micro-aziende che quotidianamente riscontrano difficoltà a rapportarsi con grandi organizzazioni od enti pubblici, accedendo a finanziamenti e microcredito, interessate i ad internazionalizzare ed esportare il brand e l’eccellenza italiana all’estero.

Antonio Pulcini, C.I.LP, Confassociazioni

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Aprire una libreria senza pagare le tasse
a Cerea l’iniziativa del sindaco che investe in cultura

Riportiamo sulla Consul Press l’interessante articolo di , pubblicato
Condividiamo l’iniziativa “Librerie Tasse Zero” di Marco Franzoni, Sindaco del comune veronese di Cerea, nella speranza che la divulgazione possa favorire lo sviluppo di questa idea in altri paesi e città, in Italia. 

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La Divina Commedia diventa un manga
l’opera dantesca illustrata da Go Nagai

 

Quando la letteratura classica diventa un manga

Per un fumettista non è cosa ordinaria trasformare in vignette le opere della letteratura classica, in Giappone invece questo può succedere. Piccoli editori come la East Press si sono specializzati nella pubblicazione di classici della letteratura occidentale in chiave manga, riuscendo anche nell’impresa di condensare in poche pagine opere monumentali come I Miserabili di Victor Hugo o Il Rosso e il Nero di Stendhal. Una pratica editoriale molto particolare e diversa dall’immaginario che abbiamo dei manga e dei fumetti in generale; ha però trovato un suo pubblico ed un suo seguito curioso a questo tipo di approccio.

Ultimo caso, non troppo recente, è quello di Go Nagai che ha letteralmente disegnato, e rivisto da un nuovo punto, La Divina Commedia, pubblicata da Kodansha nel 1994, e oggi edito da J-Pop in un singolo volume di 700 pagine unico al mondo.

Molto giovane, Nagai lesse una versione della Divina Commedia (Shinkyoku, cioè “Canto Divino” in giapponese) illustrata da Gustave Doré. Quando nel 1968 si rese noto con Harenchi Gakuen (La scuola senza pudore), Kodansha gli commissionò un fumetto per il settimanale Bokura Magazine. Nagai aveva già l’idea, ma anziché pensare ad un semplice adattamento della Commedia, scelse di raccontare la storia dal punto di vista diverso: quello dei demoni. Go Nagai - La Divina Commedia (J-POP, 2019)

Go Nagai immagina un fumetto-monstre ispirato all’opera di Gustave Doré, che egli riproduce quasi per intero grazie alle celebri litografie. L’Inferno è la parte maggiore e più affascinante con ben 506 tavole, mentre Purgatorio e Paradiso ne hanno rispettivamente 189 e 68.
Ovviamente non mancano stilemi tipici dei fumetti giapponesi come lacrime, sudore e ombre spalmate sul volto di Dante, facendo a volte ricorso a espedienti tipici dei seinen, i fumetti per adulti, ed al mondo romantico dello shojo manga, i fumetti per ragazze.
Un’opera, perché solo così si può chiamare vista la grandezza, che fa incontrare tra la cultura giapponese con  quella occidentale, Go Nagai - La Divina Commedia (J-POP, 2019)

 
 

 

 
 
 
 

Maraldi la storica libreria diventa uno Starbucks

Se n’è tanto parlato e finalmente il famoso frappuccino di Starbucks potrà essere bevuto anche a Roma. La catena avrebbe dovuto aprire il suo primo negozio nella capitale già dal  2019, ma l’inaugurazione è stata rimandata per questioni burocratiche. Un mese fa però Percassi ha lanciato la selezione per uno Store Manager e un’Assistant Store Manager, la ricerca è ancora aperta sul sito di Starbucks Italia nella sezione “Lavora con noi”. Questo vuol dire che una volta individuati, i due futuri responsabili inizieranno una formazione di almeno quattro messi nei punti vendita di Milano e in aula, a seconda delle necessità.

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