Celebrity Chef Credit: gli chef più di successo d’Europa
e cinque sono italiani

Chi credeva che con un ristorante si potesse diventare ricchi? Nessuno o forse in pochi… Beh si sbagliavano. Esistono gli chef, o meglio la categoria dei super chef che in quanto a capitale se la battono con tutte le altre categorie. Parliamo degli chef di successo che collezionano stelle, accumulano followers e ospitate televisive e scrivono libri.

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Il Dr. Mabuse e gli apprendisti stregoni. Formazione, Informazione e Previsione chi vince chi perde in Europa

Ha scritto Arnold Toynbee: “L’informazione minuta non è sufficiente per abilitare chi la possiede a predire risultati con esattezza e sicurezza, giacché essa non è affatto un’informazione completa. C’è una cosa che deve restare quantità ignota per l’astante meglio informato, giacché essa va oltre quanto sanno gli stessi combattenti o giocatori; ed è questo il termine più importante dell’equazione che il preteso calcolatore vorrebbe risolvere. Questa quantità ignota è la reazione degli attori quando verrà la prova. Questi impulsi psicologici, che è essenzialmente impossibile pesare e misurare e quindi valutare in modo scientifico in anticipo, sono le vere forze che in realtà decideranno dall’esito quando l’incontro avrà luogo. È per questo che i più grandi geni militari hanno sempre ammesso un elemento incalcolabile nei loro successi”.

Il film del 1922, “Il Dr. Mabuse”, di Fritz Lang 1922 – Germania è una pellicola che annuncia l’avvento del III Reich, dal fallimento della repubblica di Weimar, una lettura riproposta di monito per l’attualità.  

       Raffaele Panico 

film, Fritz Lang, Il Dr. Mabuse

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Prevenzione “dimenticata” e, quindi, oramai
in attesa del prossimo disastro da catastrofe ambientale

Qualcosa in tema d’emergenza non torna 

Torquato Cardilli

Autunno, è una novità forse, che si scatenino grandinate e piogge insistenti, più devastanti dei temporali estivi che, da parecchi anni, hanno assunto una virulenza ed una frequenza fuori dell’ordinario con conseguenze disastrose.
Insieme alle notizie delle lamentele degli albergatori, dei ristoratori, dei gestori di ricettività turistica, per la stagione fallita a causa del coronavirus, o degli sbarchi di disperati, Tv, radio e giornali, di qualsiasi tendenza, colore ed editore, oramai ripetono stancamente sempre gli stessi titoli: bomba d’acqua, condizioni meteorologiche imprevedibili, precipitazioni eccezionali di tot millimetri in pochissimo tempo, esondazioni e straripamenti, frane e raffiche da uragano, alberi sradicati, impianti devastati, agricoltura in ginocchio, ponti che cadono, caos del traffico, sottopassaggi invasi dall’acqua, ferrovie interrotte, interventi della protezione civile, vigili del fuoco, volontari ecc., tot vittime, tot dispersi, tot salvati, tot miliardi di danni.

prevenzione, disastro ambientale, manutenzione, monitoraggio

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Minneapolis, George Floyd :
I can’t breathe, not in my name

Il video dei poliziotti di Minneapolis consente nuove analisi sulla morte di George Floyd 

riflessioni critiche  di LEANDRO ABEILLE *

Non è un argomento facile quello della morte violenta di George Floyd, dopo la visione dei 7 minuti di video in cui lo si vede steso a terra, con più poliziotti sulla sua schiena, di cui uno con la gamba sul collo, soprattutto se non si vuole seguire l’ondata di sdegno mondiale e cercare di capire cosa è davvero è successo. 
Bene inteso: Geoge Floyd non avrebbe dovuto morire ma questo non vuol dire nascondere alcuni fatti importanti.
Di recente è stato rilasciato il filmato completo dell’arresto di Gerge Floyd (visitato il 27.9.2020 su: https://www.youtube.com/watch?v=NjKjaCvXdf4), registrato dalle bodycam dei poliziotti e gli accadimenti dello sfortunato episodio, sembrano dare una lettura differente rispetto ai primi video diffusi.

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Green Carpet Fashion Awards: artigiani italiani vincono il GCFA Art of Craftmanship Award il ringraziamento di Giuseppe Conte

Green Carpet Fashion Awards quest’anno, alla loro quarta edizione, sono stati svolti in formato digitale e tutto l’evento, trasmesso durante la Shanghai Fashion Week il 10 ottobre 2020, è stato girato presso il Teatro alla Scala trasformato per l’occasione in una sorta di foresta incantata.

Giuseppe Conte, Made in Italy, carlo capasa, Green Carpet Fashion Awards

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Unità dell’Italia, e non solo Bellissima espressione geografica modellata dagli elementi della natura la Terra e il Mare

Napoli e i “napolitani”, pensiamo ai fratelli Imbriani citati al termine di questa presentazione dall’Autore, hanno sempre mostrato interesse per altre città d’Italia e per regioni fuori dallo Stato unitario. Fuori ma a vicende alterne dalla lontana prima unificazione di Cesare Ottaviano Augusto, poi con la grande estensione degli Stati regionali italiani ben oltre i confini geografici tanto lungo la catena alpina orientale che occidentale (pensiamo alla antica Casa Savoia dei primi re d’Italia, al Regno del Sud ricordato borbonico ma anche nei secoli Normanno, Svevo, Angioino… e alla Repubblica di Venezia)  nella storia bimillenaria dei confini della Madrepatria dai tempi della prima Unità, durante le fasi della formazione dell’Italia, non solo la Bellissima espressione geografica – non doveva ricordarcelo il Metternich ! – modellata dagli elementi della natura Terra e Mare, dalla catena delle Alpi fino alla dorsale degli Appennini e le grandi e piccole Isole. Formazione geopolitica in regioni già Augustee con il passaggio delle consegne istituzionali da formazione Repubblica a Roma imperiale.

Raffaele Panico

Carlo Silvano, italofoni, città, regioni, integrazione europea

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MIBACT lancia #LArteDellaModa

Per tutto il mese di ottobre il Mibact ha organizzato un viaggio in Italia che ci porterà alla scoperta dell’arte della moda nel nostro Paese. Un’iniziativa voluta da Dario Franceschini, che rientra tra le attività promozionali del Ministero, per valorizzare preziosi ed inediti documenti e opere conservati negli archivi delle biblioteche e dei musei dello Stato. Una narrazione che ci mostrerà il lavoro e le varietà di mezzi e tecniche della lunga storia di un sapere creativo e di una capacità artigianale quali tratti identitari del nostro Paese.

Un viaggio per tappe che attraverserà tutta l’Italia, iniziando dai bozzetti dei costumi di Emanuel Ungaro per i Carmina Burana del teatro dell’Opera di Roma, alle silhouette dei romantici abiti da sposa delle sorelle Fontana conservati al Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, dai figurini della banda musicale di Bernaggio dell’Archivio di Stato di Milano, alla macchina per cucire Visetta di Gio Ponti esposta al Museo del Design di Milano, ai manifesti pubblicitari conservati al Museo della Collezione Salce di Treviso.

Un percorso che ci permetterà di scoprire il lunghi più segreti e che ci svelerà tutti quegli aspetti poco raccontati di quel mondo ricco e variegato rappresentato dalla moda e dalla sartoria italiana.

Mibact, #lartedellamoda

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Tutelare i figli dalle insidie e “sfide online”

“Basta con queste challenge. Una tendenza che può costare la vita” è il titolo del comunicato stampa dell’Associazione Di.Te., lodevole e meritorio, che pone importanti obiettivi nel rispetto dei principi della giusta formazione/informazione e nel  rispetto della Costituzione. Non mai però, come in questi trascorsi anni, e la tendenza non cambia, è il ricorso massiccio e invasivo all’uso di anglicismi che, seppur hanno ovvia valenza commerciale o a seguito di attività convegni – incontri/meeting – e simposio internazionali, su specifiche materie anche e soprattutto sanità e salute, occorre aggiungere sempre termini italiani o, dove possibile, in latino di cui l’alfabeto è in uso anche nella stragrande maggioranza delle lingue indoeuropee ed è idioma scientifico per eccellenza in medicina e in tassonomia. Chi non rispetta il Padre e la Madre… è un monito forse desueto? Il latino, e l’italiano di un Collodi ad esempio che ci ha lasciato in eredità la fiaba di Pinocchio, non sono forse pedagogia ed educazione quasi vivente nel corpo sociale della comunità, società o nazione che dir si voglia ! Oltre al fatto che, dovremmo tornare nei programmi di intrattenimento per i piccoli ai cari vecchi fumetti in TV che molto erano talvolta formativi e non invasivi con immagini e racconti oggi invece spesso deliranti e mostruose.                                                                                                                                                                         Raffaele Panico

Giuseppe Lavenia, Associazione Nazionale Di.Te. - Dipendenze Tecnologiche, Cyberbullismo

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Il Tavolo Tecnico ENPAP sulla sicurezza sul lavoro: un’occasione di profonde riflessione sui tempi nuovi e le sfide-risposte a tutela del benessere e produttività

Riflessioni storiche sulle nuove incoraggianti prospettive di questi anni Venti 

Siamo ad un primo bilancio, una prima analisi su questo periodo di 7 mesi, almeno dal giorno del grande Confinamento o del Lockdown.  Ribadiamo così ancora una volta la nostra specifica in italiano, non tanto avversione per partito preso all’anglicismo facile, piuttosto attenzione diretta alla tradizione unitamente all’innovazione: la profonda ascendenza al latino dei padri dei padri e all’italiano dei padri del Trecento. Cosa che, in questi tempi nuovi, ci corazza e consente di individuare, tra le ampie oscillazioni del pendolo – a modo dello smarrimento a veder quegli antichi lampadari posti in alti saloni scossi da forte terremoto ondulatorio – tra l’infinita massiva, massiccia e penetrante, martellante dovizia d’informazioni dai media, da schermi palmari ad altri schermi per più persone visibili in ogni dove pubblico, fin su bus e metro, ogni locale di ristoro… notizie sui social che inondano tutti i minuti, gli istanti i quarti d’ora della nostra quotidianità.

Raffaele Panico

ENPAP

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Comunicato stampa della Federazione Estero del Partito Comunista

Il Partito Comunista Estero da tempo ha denunciato l’inefficienza del sistema consolare oltre al fatto che anche la stessa portata democratica è in grave pericolo; i tagli del governo Monti hanno escluso praticamente 4.616.000 di elettori, tanti sono gli Italiani all’Estero, dalla democrazia compiuta. Difatti alle ultime elezioni europee solo il sette per cento ha potuto votare! Oggi con la vittoria del Sì ci sarà un nuovo taglio della Rappresentanza politica con il minor numero di Deputati e Senatori espressione del voto degli Italiani all’Estero

Partito Comunista Federazione Estero, democrazia, rappresentanza politica, lavoratori espatriati

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Mercato del Lavoro:
tendenze e rischi in tempi di pandemia

A) Costruire un nuovo mercato del lavoro: l’Europa è pronta per una nuova pandemia?  B) Tendenze nel mercato del lavoro europeo 2020-2021
 
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Con questi due interventi, come annunciati nel titolo, sta iniziando una collaborazione tra “JobsOra e la  Consul Press  su tematiche riguardanti il “mondo del lavoro”, l’occupazione. la sicurezza, nonché sulle tendenze e le nuove possibilità operative determinate anche da questo periodo di non previste (…o comunque non del tutto prevedibili) emergenze sanitarie. A questa drammatica situazione sanitaria, ancor non completamente debellata, si è concatenata un’ altra non meno devastante crisi economica/finanziaria che ha accentuato ancor più tutte le problematiche del “mercato del lavoro”. 
Contro questa crisi è necessario porre in campo tutte i mezzi di contrasto per rilanciare la produttività a 360° e riconquistare almeno gran parte delle posizioni sino ad ora andate perdute.
Ma, purtoppo, questo rilancio che dovrebbe rivestire una esigenza primaria  – affinché il “Sistema Italia” (…e non solo) non vada alla deriva – a giudizio della nostra Redazione doveva essere affrontato con una ben diversa competenza, efficienza e preparazione che l’attuale Governo – e l’attuale maggioranza parlamentare a suo sostegno (presente solo sui numeri ma non nella realtà) – non sembra assolutamente possedere, a prescindere dalla “imponente forza di fuoco”, sbandierata nei proclami ma inesistente nella realtà. 

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Da quando esiste lo spaziotempo?

Lo spaziotempo descritto dalla fisica attuale è iniziato subito dopo il Big Bang. Ma andiamo per gradi, lo spazio-tempo come lo intende la scienza è un modello che combina entrambi i concetti come un unico continuum inseparabile in cui si verificano tutti gli eventi fisici nell’universo. Quanto al Big Bang, è la grande esplosione con cui è iniziato il cosmo.

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Rossetto: con la mascherina non si usa più
la cosmesi perde l’11,6%

 
Se nelle crisi finanziarie del passato comprare un rossetto o un profumo era una forma accessibile di auto gratificazione, oggi l’uso della mascherina e la riduzione drastica della socialità hanno portato a una forte contrazione nelle vendite dei cosmetici, mentre ha registrato un’accelerazione il comparto dell’igiene personale, comprendente gel e disinfettanti e quello dello skincare, che ha visto le consumatrici più attente ai trattamenti da fare a casa propria. E non a caso a fine 2020 si stima per la cosmesi italiana un calo del fatturato globale pari all’11,6% rispetto all’anno precedente.

rossetto mascherina

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Roma 10 giugno 2015, l’abisso della scomparsa di Daniele nel nulla

“La scomparsa di Daniele Potenzoni”

Un contributo di ALICE MIGNANI VINCI
e, a seguire, una intervista a Luca, fratello di Daniele 
con una breve  prolusione di Raffaele Panico

L’abisso dell’incertezza, il dolore del non conoscere. La ricerca della verità per uscire dal tormento dell’ignoto. Riflessioni e intervista a Luca Potenzoni, fratello di Daniele.
La dott.ssa Alice Mignani Vinci – Assistente sociale, Criminologa ed Educatore Professionale dedica questo “contributo a tutti coloro che serbano un profondo dolore per un caro perduto o scomparso. Per chi, dilaniato dalla sofferenza dell’incertezza, fatica a trovare il cammino di un nuovo giorno o di un futuro. Alle persone che debbono combattere con l’angoscia di un vuoto non colmato. A coloro che, nonostante tutto, seguitano ad attendere sulla riva della speranza”/ Raffaele Panico

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La tragedia del Vajont …
9 Ottobre 1963, quasi 57 anni fa

Vajont: una diga da primato, ma coi piedi d’argilla

___________Francesco Leccese

Nella notte del 9 ottobre 1963 si consuma una delle più gravi tragedie nella storia delle costruzioni. Quello che doveva essere il vanto dell’ingegneria italiana nel mondo passerà alla storia con tutt’altro primato e sarà ricordato come il Disastro del Vajont.
Alle ore 22:39 del 9 ottobre 1963 una massa rocciosa di circa 270 milioni di metri cubi si stacca dal fianco sinistro del monte Toc e frana nel serbatoio idroelettrico formato dalla diga del Vajont. L’impatto provoca un’onda di 50 milioni di metri cubi e alta centinaia di metri, che scavalca lo sbarramento della diga. In tre minuti l’apocalisse si abbatte sul territorio circostante sconvolgendo la vita di migliaia di persone causando quello che le cronache dell’epoca hanno definito come «l’olocausto di duemila vittime».

Enel, Vajont, la Grande Diga, Longarone, Monte Toc, SADE, 1971, 9.10.1963

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GIORNOXGIORNO 14 settembre 2020

XIV SETTEMBRE

Dopo una chiusura forzata di più di un quadrimestre, oggi muove i primi passi l’anno scolastico 2020 – 2021 in alcune regioni, non in tutte. C’è confusione, c’è insicurezza, il virus sta rialzando la testa e l’età media dei contagiati si è abbassata. 
Per molti bambini oggi sarà il loro primo giorno di scuola, non quello che avevano atteso, non un giorno di festa ma un giorno di timore, di ansia per i genitori e la cerimonia di benvenuto, se ci sarà, sarà in tono minore.

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Luigi Broglio e il ”Progetto San Marco”

Italia terzo Paese dopo Unione Sovietica e Stati Uniti a lanciare in orbita un satellite

Raffaele Panico

Correva l’anno 1964, 15 dicembre, dal poligono spaziale americano di Wallops Island, un sottile razzo vettore Scout mette in orbita il satellite italiano “San Marco 1”.
Il lancio fa dell’Italia il terzo Paese al mondo (dopo Unione Sovietica e Stati Uniti) a mettere in orbita un satellite attorno alla Terra. Artefice di quel ”Progetto San Marco” che ci fece conquistare quel primato fu il professor Luigi Broglio, un italiano di grande levatura scientifica e morale che, anche se oggi sconosciuto ai più, è da tutti gli addetti ai lavori considerato come l’iniziatore dell’astronautica italiana.

Progetto San Marco, Luigi Broglio

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