lunedì, 19 Agosto 2019
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Almirante e Berlinguer ….. altri Uomini, altri Tempi

Dopo il “Tempo degli Uomini
oggi in scena solo nani e ballerine    

“Titolo a parte”, abbiamo pubblicato sulla Consul Press una riflessione, che riteniamo poter condividere pienamenete.
Il commento è stato postato su “fb” del 10 Agosto da Patrizio Tomassini
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ALMIRANTE, BERLINGUER

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dal 10 Agosto, cadon le Stelle
… e rotola il Governo !

DOPO LA NOTTE di SAN LORENZO …. e seguenti,   

STELLE  CADENTI  sul  GOVERNO

 

D’estate tutti aspettano il solleone  
per gustare le gioie dell’ombrellone, 
anche gli onorevoli e il presidente 
sognano la pausa del dolce far niente; 
ma un fulmine a ciel sereno 
scuote sotto i loro piedi il terreno:

 

nel governo tanto tuonò che piovve, 
il socio n. 2 dissolve 
un’alleanza nata già labile, 
diventata, col tempo, non più accettabile.

 

Un capitano antico disse: ” il dado è tratto”, 
un capitano moderno, insoddisfatto, 
sfiducia il presidente Conte 
che teneva uniti come un ponte 
i due partiti di governo 
costretti a un sodalizio alterno.

 

L’ultimo no sulla TAV pronunciato, 
come un macigno  sulla coalizione ha pesato; 
tutti i nodi vengono al pettine, 
i leghisti, pur di salvare l’immagine, 
non hanno permesso che il loro pezzo da novanta 
venisse snaturato di sana pianta
e perciò, dopo aver ingoiato parecchi no, 
questa volta non ci sono stati neanche un po’, 
 hanno staccato la spina 
a un governo che sarebbe stato una rovina.

 

Il boccino è nelle mani di Mattarella 
che stava beatamente  prendendo la tintarella, 
tornerà molto presto al Quirinale 
per dare il via al cerimoniale 
che porterà l’Italia verso nuove elezioni
e, questa volta speriamo, senza tribolazioni.

 

LIDIA D’ANGELO

 

 

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10 agosto, cadon le stelle, Conte, Mattarella, Tav

I pericoli dell’odio sui social

 

….. E poi non fidiamoci troppo
del “Grande e perfido Fratello” 

di Franco D’EMILIO

Sicuramente internet e l’uso dei social network hanno profondamente mutato la comunicazione: usiamo la rete come fonte e strumento veloci di informazione, ricorriamo ai social per contattare rapidamente persone e gruppi, per commentare, infine per illustrare con fotografie e video la vita privata e pubblica, nostra e altrui. Il web consente a tutti libertà di espressione e di ampliamento delle conoscenze, insomma rappresenta e rappresenterà una grande rivoluzione democratica che, però, va difesa, salvata da quanti vorrebbero trasformarla in un’arena permanente di confuse verità, tante falsità, soprattutto beceri comportamenti.

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Un festival in onore di Bud Spencer e Terence Hill …
29 Agosto -1 Settembre a Lommatzsch, in Sassonia

Il 29 Agosto si apre lo SPENCER- HILL
FESTIVAL  

___________di ENRICO PANICCIA

E’ iniziato il conto alla rovescia per lo SPENCER-HILL Festival, il  raduno ufficiale europeo dei fan di Bud Spencer e Terence Hill che si terrà dal 29 Agosto al 1° Settembre a Lommatzsch, in Sassonia. Si tratta di una grande iniziativa, divenuta tradizionale, per ricordare e celebrare la famosa ed ammirata coppia di attori cinematografici. Concerti dal vivo, film, live show, ospiti e tanto, tanto fun tutti i giorni in scaletta.
La scelta di Lommatzsch non è casuale: proprio qui in questa cittadina, infatti, Terence Hill ha passato alcuni anni indimenticabili della sua infanzia.

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Bud Spencer, Franco Micalizzi, Lommatzsch, sassonia, Terence Hill

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“Una Ragazza per il Cinema – 2019”
dalle selezioni di Formello alla finale di Taormina

Al via a  Formello la finale provinciale di Roma
di “Una Ragazza per il Cinema” 2019

Naomi Moschitta, catanese di soli 17 anni, lo scorso anno è stata la vincitrice nazionale ! ….Quest’anno chi sarà ad aggiudicarsi la fascia della “più bella del reame” in questo longevo e noto contest italiano?  
Di certo,  sappiamo già  che ancora una volta sarà  siciliana la cornice di accoglienza della finalissima, che si disputerà infatti in quel di Taormina nei giorni 4-9 settembre prossimi. 
In tutta Italia, nel frattempo, si stanno decidendo le finaliste nazionali da mandare in Sicilia per contendersi le varie fasce in palio, non solo quella di “Una Ragazza per il Cinema” 2019.

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A Galeata, in provincia di Forlì,
profanata la Chiesa Parrocchiale

SPIRITUALITA’ e SACRALITA’ – 666.0, 
IN BASE AI PARAMETRI INTERNET 

Innanzitutto, ogni Parrocchia è una delle tante entità nelle quali è divisa una Diocesi e la sua Chiesa è “il luogo consacrato” nel quale il Parroco adempie al suo ministero e dove la “Comunità” dei fedeli si ritrova per seguire riti del proprio culto o per svolgere attività di catechesi, evangelizzazione, assistenza nel segno della tradizione cattolica.

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Brescello, Parrocchia di Galatea, Peppone e Don Camillo, Talent Shows

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Maurizio Bergonzini …. “è andato Oltre”
nella notte tra il 1° e il 2 agosto

NELLA SERA DEL SUO COMPLEANNO 

Roma, Venerdi 2 agosto, h.9,00 ….. sto imboccando l’accesso alla Metropolitana direzione EUR (per partecipare come Presidente di Collegio Sindacale ad un C.d.A. di un’importante Società) quando mi raggiunge una telefonata di Lamberto – mio Amico e Collega,  nonché Presidente LAPET per la Provincia di Roma – che mi lascia pietrificato….. “Giuliano, una brutta notizia… Maurizio è improvvisamente morto, …. mi ha telefonato poco fa suo figlio!“……. “Come è successo ? “…. chiedo io e risponde Lamberto:  “Non lo so ….. l’ho incontrato alcuni giorni fa nel mio studio, prima della sua partenza per le vacanze in Val Aurina e stava bene” …..  rispondo io: “Sto salendo sulla metro, ti richiamo dopo !”   

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"L'Orologio", Centro Studi CESI, Libreria Dante, Liceo Dante, Maurizio Bergonzini, Roma-Prati

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Mario Cerciello Rega …. Ad recordationem et Memoriam

IN RICORDO di MARIO CERCIELLO REGA  
Ottimo Cittadino e servitore dello Stato

 Sui tribunali dell’opinione pubblica e l’ordinaria insicurezza delle città

Raffaele Panico

Mediatore! Un chiaro segno del degrado dei tempi, gli storici della società, degli usi e costumi e dei termini linguistici lo definiscono “scivolamento” del termine, ovvero un cambiamento semantico, una perdita del valore di un significato. Mediatore nei decenni scorsi evocava una mediazione commerciale, finanziaria, anche agricola e industriale in economia e lavoro. Oggi il mediatore è colui che nelle piazze e parchi delle città, sin nei piccoli paesi, funge da tramite tra l’assuntore e il piazzista di sostanze psicotrope. Traffico divenuto ingente quantitativo moltiplicato per provenienza geografica con nuova sostanza, talvolta proveniente da piantagioni a nuove latitudini e longitudini del globo, o da nuovi improvvisati laboratori chimici clandestini di sostanze sintetiche. Libere di viaggiare, come la lama del coltello di 18 centimetri arrivata dagli Stati Uniti sino a Roma.

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degrado, globalismo, legge, Mario Cerciello Rega, media, rdine pubblico, sanità, sicurezza, social, Stato di diritto

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Tallyerand e il “Moloch della Democrazia”

Democrazia, democrazia, la fregatura più grande che ci sia

Un grande statista del passato, il Tallyerand, diceva che “ La democrazia è l’arte di contare i nasi invece dei cervelli”. 
In effetti il sistema democratico, quando esista realmente e non sia, come nella grande maggioranza dei casi una Oligarchia di gruppi di potere mascherata, privilegiando la quantità alla qualità, che tutti sanno sono in natura valori inversamente proporzionali, fa si che le decisioni più importanti siano prese dai meno capaci.

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Democrazia

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A Nettuno la vista del Principe Borghese

Domenica 21 Luglio 2019, Valerio Borghese – nipote del leggendario Comandante della Decima MAS – ha fatto visita alla città di Nettuno. Accompagnato dal Dott. Pietro Cappellari, Presidente territoriale dell’Accademia Delia, Borghese ha ammirato le antiche proprietà di famiglia presenti nel borgo, prima dell’incontro riservato allo studio di iniziative culturali sul territorio di Anzio e Nettuno. Oggetto dell’incontro è stata l’organizzazione dei prossimi eventi per il LXVI Anniversario dello Sbarco Alleato (22 Gennaio 2020).

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netttuno, principe borghese

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A sostegno di Matteo, Leader di una “Lega Nazionale”

PERCHE’ DIFENDO E SOSTENGO MATTEO SALVINI

Disputationem de fide, …. quod __________di Franco d’ Emilio

Non sono leghista, solo simpatizzante quando la spada tratta di Alberto da Giussano sa davvero difendere, interpretare, porre a soluzione i problemi concreti del nostro travagliato paese. La mia visione politica, infatti, è all’insegna della moderazione ovvero di tre condizioni per me imprescindibili: priorità, opportunità e senso della misura, tre fattori non sempre presenti nella vivacità propositiva della Lega.

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23 Luglio 2019, nel XVIII Anniversario,
in ricordo di GIAMPIERO ARCI

MARTEDI’ 23 luglio 2019 alle ore 19.30 nella Basilica di San Marco Evangelista a Piazza Venezia, verrà celebrata una Santa Messa in ricordo di  Giampiero Arci, nel XVIII Anniversario della sua dipartita.
La Cerimonia viene promossa, come ogni anno in tale data, dall’ Associazione Giampiero Arci presieduta dalla sorella Enrichetta per ricordare  il suo  esempio e per perseguire un impegno mai accantonato in ambito politico, culturale e sociale.
L’ Associazione infatti promuove annualmente l’assegnazione di alcune Borse di Studio – con il contributo e il patrocinio della Regione Lazio –  destinate a laureati con Tesi di Laurea su un tema di Diritto dell’Unione Europea.

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Il Buono e il Cattivo governo in Italia e in Europa

Dallo Stato politico-sociale al mercato globale i bisogni reali dei popoli e delle persone

 

 

Raffaele Panico

 L’arena nel corso degli anni Novanta del secolo scorso si è allargata. Arena in quanto la tanto magnificata globalizzazione ha fatto riemergere logiche più simili alla decadenza dell’impero romano d’Occidente: tratta di essere umani, salari da poche manciate di euro, insicurezza, il ritorno di malattie infezioni già debellate, massiccia immissione di sostanze stupefacenti. Problemi igienico-sanitari, le scuole fatiscenti… Basta anche vedere i marciapiedi di Roma, i rifiuti sotto il sole d’estate, anche in strade di riferimento turistico e nelle periferie, la prostituzione di ogni genere. Durante il regno d’Italia si citava per la saggezza quotidiana, la pratica della casalinga di Voghera “la pratica rompe la grammatica” si diceva, per sostenere il buon senso e di riflesso il Buon Governo. Troviamo nella storia degli italiani i famosi dipinti medioevali l‘Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, sono affreschi di Ambrogio Lorenzetti, conservati nel Palazzo Pubblico di Siena, databile tra il 1337-1340.

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Ambrogio Lorenzetti, Buono e Cattivo Governo, europa, Globalizzazione, italia, roma, Stato Etico

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LA PACE PERPETUA E’ ANCORA UTOPIA

UN PENSIERO POLITICO SOSTENIBILE E FUTURIBILE

Raffaele Panico

Un futuro conosciuto in anticipo è un controsenso” scrisse Jacopo Burckhardt. Il problema però si fa esplicito nel corso del Novecento. Il mito delle “magnifiche sorti e progressive” dell’Ottocento conduce a sperimentazioni continue applicate con procedure su scala industriale, e globale, sulla vita di intere popolazioni e generazioni di uomini attraverso gli Stati nazione del tempo. Promesse di maggior benessere e rappresentanza politica, di partecipazione sociale, e si manteneva l’equilibrio del potere con la “pace armata”. È il tempo definito da Karl Polany de “La grande trasformazione” (Einaudi Torino, 1974), temperie che vede un’attenzione per il mantenimento della pace dopo il Congresso di Vienna del 1815 attraverso varie fasi. Sono stati tre i periodi dell’esercizio e del controllo dell’equilibrio del potere. Primo: è con la diplomazia che si localizzano i conflitti in regioni limitrofe e in periodi temporali ristretti, senza devastazioni totali e perdite ingenti. Polany la chiama La pace dei cento anni 1815-1914 perché, nonostante tutto, malgrado tutte le prove di forza militari, il meccanismo generale delle relazioni internazionali funzionava in modo da localizzarle, le guerre, e in generale esse erano brevi, e in un certo modo, umanizzate, nel senso che non colpivano i civili e la fibra, ossia le strutture industriali economiche delle nazioni.

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'800, '900, Burckhardt, guerra, guerra fredda, pace, Polany, Santa Alleanza, XXI secolo

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Le pensioni di piombo

Mi  auguro  che  molti  abbiano letto, specie se uomini  politici  e/o  di  governo, in  primis  gli attuali, l’articolo  uscito  sul supplemento settimanale “L’Economia”del  “Corriere della  Sera”, dell’ 8 luglio, titolato “Rendite  amare. Pensioni  inadeguate” di Antonietta  Mundo ed Alberto Brambilla. Tale articolo si riferiva all’esproprio effettuato dal Governo, esecutore materiale  l’INPS, sulle pensioni medie di  tanti funzionari, professionisti, dirigenti, con una perdita incredibile in termini monetari, per cui chi parla di “pensioni d’oro”, o ignora  totalmente  il problema, o è  volutamente  disinformato, o, ancora peggio  è  una squallido demagogo (guai  ai ricchi !) o  è in malafede. 

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pensioni

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Bruno Cicognani, uno scrittore trascurato

Riscoprire l’Italia e gli Italiani

Un titolo recentemente proposto dall’editore Polistampa è un’opera di Bruno Cicognani, scrittore italiano assurto agli onori della stampa all’inizio del 1900, poi bruscamente lasciato nel dimenticatoio. Ma l’editore suddetto ha la sagacia di andare a ricercare le eccellenze nostre, ed ecco qui fresco di uscita “La Velia”, romanzo dai sapori forti, che quando si offrì la prima volta fece scandalo.

L’appiattimento cantilenante e macchiato di indifferenza di altri scrittori esecutori di prodotti di mercato similstranieri o consono al pensiero unico da disco rotto hanno sgomitato questo piccolo e trascinante capolavoro, questo vivido ritratto della borghesia, ma anche dell’umanità imperfetta e generosa di un’Italia né schiava, né eroina, ma immensamente reale .

Velia è una giovane povera piena di iniziativa, che riesce in grazia delle sue doti prima ingenue, poi coscienti, a salire la china del benessere per poi tutto abbandonare per amore, un amore inatteso, diverso dall’incidentale al quale si era adeguata per superficialità o desiderio di ricchezza. E’ una ragazza che appare calcolatrice ed in parte lo è, ma nel suo nucleo è tesa a trovare se stessa ed a completare quel sussurro interno che la spinge al di là del limite allora stabilito in voce piena fisica e spirituale, improvvisamente scoperta osservando un gesto di tenerezza fra una madre e suo figlio.

Il libro contiene tutti i sentimenti possibili e plausibili perchè di ognuno si trova ragione, e contiene personaggi che potrebbero anche viverci daccanto, pensati più per se stessi che per l’immaginazione dell’autore. Il filo conduttore è il canto: quello di una natura libera e pulita, opera d’arte anche nel gelo o nella nebbia, quello dell’uccello che lega l’espressione della sua passione all’infinito nel quale si libra, quello del sentimento di un amore nuovo risvegliato dall’inconscio che porta via come il vento di maggio e coinvolge anche gli altri come stadi preparatori di questa trasmutazione.

Già qua e là preparato nei variegati racconti dello stesso Bruno Cicognani sempre editi da Polistampa, Velia rappresenta il culmine della sua maestria inventiva e linguistica, per le velature di quadri ambientali, nelle pennellate a corpo per evidenziare reazioni e razionalizzazioni di avvenimenti, per i complessi ariosi di atteggiamenti ed atti che fanno cornice alla creazione delle singole figure. Lasciamo ai ricercatori paragoni e paralleli con altri, che, come antecedenti o collaterali indubbiamente potranno alla lontana ricordare la genesi tutta italiana dell’opera e del suo autore, e per il quale c’è da andare orgogliosi: questo è un romanzo da tenere con sé, Cicognani è un autore da ammirare come fino agli anni settanta lo è stato, quando ancora si era colti e si sapeva lasciarsi colpire, ferire, abbracciare da ogni singola parola del nostro volgare e, citando Florenskji, dalla sua magia. Il libro “La Velia” ha uno scopo incantevole, quello di dimostrare che, bello o brutto, felice o infelice, carnale e spirituale, l’amore è il vero padrone di ogni vita, il Mago bianco che fa trasmutare, è la guida talvolta mai riconosciuta di ogni percorso, è l’umile e colorata viottola di campagna che passo dopo passo ci fa rivelare grandi perchè umanamente figli di qualcosa d’immenso.

Marilù Giannone

 

L’opera è curata dalla Prof. Maria Panetta, dell’Università Roma Tre per la Letteratura italiana contemporanea.

Bruno Cicognani, di famiglia filocarbonara ed anti tirannica, è nato a Firenze il 1879 ed è morto quasi centenario, dopo aver scritto moltissimo: oltre a La Velia, che è considerato il suo capolavoro, si ricordano di lui “Villa Beatrice”, ” Il soldato Pendino”, “La Nuora” ed una buona quantità di racconti ed opere teatrali, la più nota delle quali è “Yo y el Rey” che molti critici per lo stile avvicinano alle opere di Claudel. In realtà, dopo il primo incontro con il mondo della critica, che non lo comprese subito, è evidente l’impronta neorealistica del Cicognani, con un’aderenza alla fede cristiana espressa senza quel misticismo spesso noioso di  autori naturalisti italiani e francesi, e con migliori e più ricchi esiti narrativi ed attenti al carattere dei suoi personaggi. Nella sua vita Cicognani ha soprattutto amato i classici ed ha studiato scienze mediche con particolare riguardo alla psichiatria, anche se la scelta finale dei suoi studi è stata quella delle Scienze Sociali. Un difetto che gli si può attribuire è quello del regionalismo, se non si nota che in quel momento era quasi un passo dovuto, una moda, come lo fu di Verga o di Capuana. Secondo il Cecchi Cicognani dà completa visione della sua eccellenza quando si affida al mondo infantile ed ai ricordi che, generati dal puro sentimento per i suoi soggetti, esprimono con più pienezza le narrazioni, indubbiamente spesso fantasiose e composte con grande semplicità, che sfiora il lirismo. (L’età favolosa)

Osservatore del suo tempo, Cicognani fu amico di Papini, Cecchi, Pea, ed ammirò moltissimo Carducci così come Marinetti, D’Annunzio, Pirandello: uno scrittore, dunque, che come questi costruì il mondo italiano fino agli anni ’70 dello scorso secolo senza l’intento psicologicamente decostruttivo di un Moravia e senza la circoscrizione di altri scrittori per il mondo minimalista incalzante.

M:G:

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Bruno Cicognani, D'Annunzio, Florenskji, Maria Panetta, moravia, ROMA TRE, Velia

Europa dei cittadini dai sacrifici compiuti dai padri dei nostri padri

Presidenza della  Federazione delle Associazioni
de
gli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati

Lo scorso 12 giugno il Presidente della FederEsuli, Antonio Ballarin, ha scritto una lettera per ringraziare il Primo Ministro della Repubblica di Croazia, Andrej Plenković, per la sensibile apertura al mondo della diaspora dei popoli di Istria, Fiume e Dalmazia, auspicando una nuova fase tra le due sponde dell’Adriatico. ….  E ciò nel quadro dei rapporti tra popoli europei che hanno insieme superato le difficili questioni a lungo trascinate dalle oppressioni ai principi liberali e nazionali dell’Ottocento culminate nel primo conflitto mondiale, e le ideologie del Novecento che hanno segnato ancora e con più tragici esiti e profondamente le generazioni passate attraverso la feroce guerra civile europea combattuta in Spagna, il conflitto generale 1939-45, la divisione in due dell’Europa dalla città di Berlino a Gorizia e i decenni della cosiddetta Guerra fredda.

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europa, Istria Fiume Dalmazia, Padri, popoli europei, roma, Zagabria

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Making the Cut – il talent show di Amazon Prime

Amazon Prime Video è pronto a scendere in passerella. La piattaforma di streaming trasmetterà Making the cut, talent show dedicato agli stilisti emergenti, online dal prossimo anno. Al timone del programma due veterani del settore, Heidi Klum e Tim Gunn, volti storici di Project Runway, che non si limiteranno a condurre ma produrranno anche il talent.

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