Giovedì 15 settembre, al CIS presentazione
del nuovo numero di “Realtà Nuova”

ELEZIONI DEL 25 SETTEMBRE
AL C.I.S. PRESENTATA L’EDIZIONE SPECIALE

DEL  NUOVO NUMERO DI “REALTA’ NUOVA”

“Perché a noi piace Giorgia Meloni”. E’ questo l’editoriale di Domenico Gramazio sul numero speciale del mensile “Realtà Nuova” per la campagna elettorale, presentato a Roma presso la Sala Convegni del Centro Iniziative Sociali, gremita fino all’inverosimile.
Numerosissime persone – tra cui Associati al C.I.S., Giornalisti, Imprenditori, Professionisti, Primari in ambito medico ed ospedaliero –  hanno potuto seguire il dibattito dal televisore interno a dimostrazione del grande interesse per queste elezioni politiche. 

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25 Settembre 2022: Reddito di Cittadinanza
….l’evoluzione del “Voto di Scambio” (*1)

DAL PACCO DI PASTA ED UN PAIO DI SCARPE DI ACHILLE LAURO
ALL’INTRODUZIONE DEI “NAVIGATOR PENTASTELLATI”

Osservazioni critiche elaborate da LIDIA D’ANGELO

Si sta avvicinando, velocemente, il giorno in cui gli Italiani sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento decaduto per la mancanza del sostegno da parte di alcuni partiti, tra i quali anche il Movimento 5 Stelle
I big della politica nelle trasmissioni televisive, vengono punzecchiati dai giornalisti con domande insidiose, d’altronde la posta in gioco è alta e di conseguenza la tensione si percepisce tutta. I politici invece di spiegare al grande pubblico il programma del loro partito, le idee, le soluzioni necessarie per risolvere la grave crisi socio-economica nella quale siamo sprofondati, preferiscono demonizzare gli avversari.

elezioni, reddito cittadinanza

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In Italia le piccole imprese sono a rischio a causa del caro-energia

Da Confartigianato arriva un nuovo allarme “il caro–energia mette a rischio 881.264 micro e piccole imprese con 3.529.000 addetti, pari al 20,6% dell’occupazione del sistema imprenditoriale italiano”. 

I compartimenti più esposti dal lockdown energetico, che addirittura rischiano la chiusura, sono quelli a intensità energetica. Si tratta di una misura dell’inefficienza energetica del sistema economico di una Nazione. Viene calcolata come unità di energia diviso unità di prodotto interno lordo. Alte intensità di energia indicano un alto consumo del convertire l’energia in Pil. In questo momento di grande agitazione economica le più a rischio sono: ceramica, vetro, cemento, carta, metallurgia, chimica, raffinazione del petrolio, alimentare, bevande, farmaceutica, gomma e materie plastiche e prodotti in metallo.

Ma a soffrire sono anche altri 16 comparti manifatturieri. Tra questi: il tessile, la lavorazione del legno, le attività di stampa, la produzione di accumulatori elettrici e di apparecchi per uso domestico, di motori e accessori per auto, la fornitura e gestione di acqua e rifiuti.

Secondo l’analisi di Confartigianato, “gli effetti del caro-energia non risparmiano il settore dei servizi, con 17 comparti sotto pressione. Si tratta del commercio di materie prime agricole e di prodotti alimentari, ristorazione, servizi di assistenza sociale residenziale, servizi di asili nido, attività sportive come piscine e palestre, parchi di divertimento, lavanderie e centri per il benessere fisico”. Ma l’elenco è ancora lungo, infatti vanno aggiunti i settori del trasporto colpiti dall’aumento del costo del gasolio. Dal trasporto merci su strada ai servizi di trasloco, taxi, noleggio auto e bus con conducente, trasporto marittimo e per vie d’acqua. I rischi si estendono anche alla logistica, con attività come il magazzinaggio e le attività di supporto ai trasporti che subiscono pesanti rincari delle bollette per le attività di refrigerazione delle merci deperibili.

Gli effetti disastrosi del caro-energia sull’occupazione delle piccole imprese colpisce in particolar modo la Lombardia: sono a rischio 139mila aziende con 751mila addetti. Non va meglio per il Veneto dove a soffrire sono 77mila piccole imprese con 376mila occupati. Seguono a breve distanza l’Emilia–Romagna (72mila piccole imprese con 357mila addetti), il Lazio (79mila imprese e 304mila addetti), il Piemonte con 62mila aziende che danno lavoro a 262mila addetti, la Campania (77mila imprese con 240mila addetti), la Toscana con 63mila imprese e 228mila addetti, la Puglia (57mila piccole imprese e 177mila addetti) e la Sicilia (63mila imprese con 165mila occupati).

Secondo il presidente di Confartigianato Marco Granelli «rischiamo un’ecatombe di imprese. Servono interventi immediati ma anche altrettanto rapide riforme strutturali per riportare i prezzi dell’energia sotto controllo e scongiurare una crisi senza precedenti». Tra le misure d’emergenza indica «l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la proroga e l’ampliamento del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore. Inoltre va fissato un tetto europeo al prezzo del gas e va recuperato il gettito calcolato sugli extraprofitti, per non aggravare la situazione del bilancio pubblico».

Per il presidente di Confartigianato, vanno anche sostenuti gli investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento. In particolare per creare comunità energetiche e per incrementare l’autoproduzione. Tra gli interventi sollecitati anche la riforma della tassazione dell’energia che oggi tocca il 51% della bolletta e che penalizza con maggiori oneri proprio le piccole imprese che consumano meno.

Dopo un primo prezzo a 200 euro al megawattora i prezzi del gas scendono a un minimo di 196,05 per poi assestarsi a 199 euro. Questi i dati rilevati dal mercato di Amsterdam in attesa della riunione dei ministri dell’Energia dell’Unione europea di domani. Durante l’incontro dovrebbero essere discusse, appunto, le misure per contenere il caro–prezzi. La proposta prevede un tetto ai prezzi delle importazioni russe e possibili linee di credito d’emergenza per gli operatori del mercato energetico.

Le misure che il Governo italiano sta prendendo in virtù di uno stop del gas da parte della Russia come primo punto riguardano gli stoccaggi. Poi si passa alla massimizzazione delle 7 centrali a carbone e olio esistenti e alla stretta sul riscaldamento invernale. Ma, secondo il Governo, a fare la differenza possono essere le “misure comportamentali a costo zero” che vedono protagoniste le abitudini degli italiani.

In particolar modo si tratta della riduzione della temperatura e della durata delle docce. Dell’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo. Abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione, riduzione del tempo di accensione del forno, utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico. Distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, spegnimento o inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando non si è in casa per qualche giorno. Non lasciare in stand by TV, decoder, DVD, ridurre le ore di accensione delle lampadine.

Secondo uno studio condotto da Enea, che ha collaborato alla predisposizione del piano del ministro Roberto Cingolani, nell’ambito dei comportamenti volontari a costo zero a inficiare maggiormente è la riduzione del tempo e della temperatura della doccia. Quindi, se invece di 7 minuti ci si limita a 5 e si abbassa di 3 gradi la temperatura dell’acqua ecco che il consumo si riduce del 35% e vale 252,23 euro risparmiati. Chiaramente vale meno l’abbassare il fuoco dopo l’ebollizione della pasta: 12,46 euro.

Dimezzare l’uso di lavatrice (una ogni due giorni invece di una al giorno) e della lavastoviglie (una volta al giorno invece di due) consente di abbattere la bolletta elettrica rispettivamente di 52,29 e di 74,69 euro. Poi ci sono i piccoli risparmi che sommati insieme possono avere un valore. Ad esempio staccare la spina alla lavatrice (1,58 euro), al frigorifero durante le vacanze (3,42 euro), non lasciare in stand by tv, decoder e dvd (4,53 euro), ridurre l’accensione del forno della cucina (13,78 euro) fare attenzione a spegnere la luce riducendo di un’ora al giorno ogni singola lampadina (11,92 euro).

Giorgia Iacuele

Confartigianato, Economia, italia

“Cernobbio, teatrino politico a porte chiuse”
Intervista radiofonica con Antonio Parisi:

FORUM AMBROSETTI A CERNOBBIO

Il nostro Direttore Antonio Parisi, intervenuto nella rubrica Buongiorno Casa Italia ed intervistato da  Giovanni Lacagnina (*1), sottolinea l’inaffidabilità bipartisan della politica italiana a soli 20 giorni dalle elezioni.

ANTONIO PARISI, CERNOBBIO, Elezioni 25 Settembre, POLITICA

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Riccardo Pedrizzi: “La Destra sappia valorizzare le riserve culturali e politiche del suo mondo”

VALORIZZARE LE “PROPRIE RISORSE CULTURARI E POLITICHE  
 SENZA INCLUDERE OPPORTUNISTI E VOLTAGABBANA !

Comunicato Stampa /// 11/08/2022

“Nel solco della ‘Tradizione Comunista’, il Partito Democratico continua ad attingere alle proprie riserve culturali, professionali, di esperienza in precedenti ruoli istituzionali ed amministrativi per poter gestire con efficienza e con capacità enti pubblici e società controllate, assessorati e posti di sottogoverno. 
Ciò a differenza di quanto avviene per il Centrodestra – ed in particolare per la Destra – che sembrerebbe non voler utilizzare il ‘proprio patrimonio’ di pensiero, dottrina e cultura”.

Centro Destra, Giorgia Meloni, P.D. - ex Pci

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L’economia italiana trainata dal Nordest

Le previsioni di crescita delle Regioni siano minime ma il Nordest torna a trascinare l’economia italiana. Nel 2022, il Pil del Veneto è destinato ad aumentare del 3,4%. Nessuna altra Regione in Italia farà meglio. Appena dopo c’è la Lombardia con il 3,3 e l’Emilia Romagna con il 3,2. In coda, invece, le Marche con un aumento del 2,4%, la Basilicata con il 2,3 e, infine, la Calabria con il 2,1. I dati emergono da un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre sugli scenari territoriali presentati nelle settimane scorse da Prometeia.

Entro quest’anno, inoltre, solo 7 Regioni su 20 recupereranno il livello di Pil che avevano prima della pandemia (2019): Lombardia, Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Puglia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Le altre 13 no. Le realtà territoriali che hanno faticato più delle altre a recuperare il terreno perduto sono la Toscana (-1,4%), la Calabria (-1,8%) e, infine, la Sardegna (-2,1%).

Nel 2022 la crescita media del Pil italiano è stimata al 2,9%. Un livello inferiore a quello ipotizzato, ad esempio, nelle settimane scorse dalla Banca d’Italia (+3,2%) o al dato sulla crescita acquisita dall’Istat (+3,4). L’Ufficio studi della Cgia ritiene che nel prossimo autunno lo scenario economico/sociale sarà particolarmente difficile. Il caro energia, l’inflazione galoppante, gli sviluppi della guerra in Ucraina e una possibile recrudescenza del Covid rischiano di “frenare” lo slancio dell’economia maturato in Italia nella prima parte di quest’anno.

La ripresa arriva da aiuti, turismo, investimenti ed export. Quelli pubblici erogati dal Governo Draghi per contrastare la crisi, il buon andamento delle presenze turistiche, gli investimenti (in particolar modo nelle costruzioni) e l’export sono le voci più significative che stanno puntellando la ripresa dell’economia in atto. Sui consumi delle famiglie, che costituiscono il 60% circa dell’intero Pil nazionale, dovrebbero salire, rispetto al 2021, del 2,8%, anche se rispetto al 2019 sono ancora inferiori del 4,1. A livello regionale, le variazioni 2022 sul 2021 più importanti si segnalano in Lombardia, e Veneto (ambedue +3,4%) e in Valle d’Aosta (+3,3) Gli investimenti, quest’anno aumentano del 9,9%, con punte del 10,4 in Lombardia, del 10,3 in Emilia Romagna e del 10,2 in Sicilia, Piemonte, Campania e Puglia. Rispetto alla situazione pre – Covid, il dato medio nazionale è aumentato addirittura del 16,9%.

In merito all’export, infine, quest’anno il dato nazionale dovrebbe aumentare del 6,3, con picchi particolarmente positivi in Sicilia (+15,5%), Liguria (+12,3), Valle d’Aosta (+12,2) e Calabria (+11,8). Rispetto a 3 anni fa, le nostre vendite all’estero sono incrementate del 9%.

Giorgia Iacuele

Economia, italia

La Destra verso le Elezioni del 25 Settembre

# LA BRAVURA DIALETTICA E LA PREPARAZIONE DI GUIDO CROSETTO, UNO DEI FONDATORI DI FRATELLI D’ITALIA

# ELEZIONI POLITICHE – LE MANINE DELLA MAGISTRATURA DI SINISTRA

DUE RIFLESSIONI  postate venerdì 5 agosto su Fb
____________ A FIRMA di  ADALBERTO BALDONI

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Alta Finanza, Giorgia Meloni, Guido Crosetto, Poteri FortigUID, Toghe Rosse

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“Frecce incendiarie” dal Sole-24/Ore
contro Meloni e Salvini – Replica di Pedrizzi

RICCARDO PEDRIZZI REPLICA AL “SOLE-24 ORE”
il giornale che dovrebbe avere a cuore i programmi e non le etichette

Comunicato stampa / 2 agosto 2022

Con un editoriale velenoso e strumentale del Prof. Sergio Fabbrini, l’altro ieri anche il “Sole24Ore” ha avuto una caduta di stile, lanciando beceri riferimenti sui nazionalismi e populismi, riferendosi in genere alla destra italiana. Nella sua analisi in un fondo sul quotidiano di Confindustria, il Prof. Fabbrini citava presunte minacce ‘istituzionali’ della destra nazionalista di Meloni e Salvini, ipotizzando ripercussioni sulla Costituzione formale sulla base di presunte svolte anti-europeiste di un futuro governo di centrodestra, tirando in ballo posizioni critiche inizialmente formulate da Lega e FdI sulla ripartizione dei Fondi Pnrr ampiamente superate nei fatti dal dibattito parlamentare, ma anche futuri conflitti sul sovranismo legislativo con la Ue che minaccerebbe le istituzioni, gli equilibri e gli assetti istituzionali”

IL SOLE-24-ORE. FABBRINI, Pedrizzi

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Approvato accordo Ue sul gas

I ministri Ue competenti per l’Energia, riuniti a Bruxelles per un consiglio straordinario, hanno approvato l’ultima proposta di compromesso della presidenza ceca dell’Ue. Un accordo che però è stato concesso solo dopo essersi garantiti una serie di deroghe che rischiano di svuotare tutto il piano.

I 10 punti:

  • Taglio del 15% dei consumi, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023. Volontario, diventa però obbligatorio in caso della dichiarazione dello Stato di allerta per grave crisi energetica.
  • L’allerta può essere proposta dalla Commissione europea se ritiene vi siano le condizioni (insufficiente offerta di gas o eccessiva richiesta per un inverno molto freddo), o se a chiederlo sono almeno cinque Stati membri. A decidere sull’effettiva attuazione saranno gli Stati Ue a maggioranza qualificata.
  • Per l’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, c’è uno sconto dell’8% (dunque riduzione solo del 7%) per via del basso livello di interconnessione con il resto dell’Ue.
  • L’Italia potrebbe beneficiare anche di sconti legati al livello di scorte di gas, se sono superiori a quanto richiesto dalla normativa Ue.
  • Le isole, Irlanda, Cipro e Malta, sono esentate in quanto non connesse con la rete energetica Ue e dunque non possono eventualmente aiutare altri Stati in difficoltà.
  • Possibile esenzione anche per le Repubbliche baltiche: sono ancora connesse, come ai tempi dell’Urss, alla rete elettrica russa. Se Mosca decide di tagliarle fuori, devono poter usare tutto il gas necessario per produrre energia.
  • Possibili sconti per i Paesi come la Francia che nel 2021 hanno dovuto aumentare oltre l’8% i consumi di gas per produrre energia. Per esempio Parigi ha dovuto chiudere metà delle centrali nucleari per manutenzione.
  • Esenzioni trasversali per settori vitali, come la siderurgia e la chimica.
  • La normativa d’emergenza resta in vigore un anno, ma può esser prorogata.
  • In una dichiarazione separata, la Commissione Europea sta svolgendo “lavoro urgente” sulla fattibilità di tetti ai prezzi del gas nonché sulla riforma del mercato dell’elettricità, i cui prezzi sono tuttora legati a quelli del gas.

Giorgia Iacuele

Accordo, Gas, Unione europea

Intervista a Luca Palamara

Luca Palamara – con “Oltre il Sistema” – candidato nel Centro Destra

A cura di ANTONIO PARISI

La caduta della XVIII Legislatura con lo scioglimento del Senato e della Camera dei Deputati ha colto di sorpresa anche gli addetti ai lavori che invece immaginavano di andare al voto a marzo dell’anno prossimo. Qualcuno sognava, soprattutto tra i peones del Parlamento, addirittura un prolungamento di un paio di mesi della legislatura oltre la sua naturale scadenza, in violazione della Costituzione, così da sgraffignare ancora alcuni succosi stipendi.
Conseguenza di questa accelerazione dei tempi è ora la necessità di stabilire in fretta, collegi e candidature che saranno decise sotto il sole agostano, entro il 22 del mese prossimo.

"Oltre il Sistema", Enrico Letta, Giorgia Meloni; F.d'I. DD'm" p, Luca Palamara, Mario Draghi, Vittorio Sgarbi

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“Valore Rete d’Impresa” in Convegno,
presso UniSapienza in Latina

“La rete della Legalità come opportunità di sviluppo”

E’ il titolo di un Convegno, organizzato da “Valore Rete di Impresa” con il patrocinio di Unindustria e Università La Sapienza, che si terrà a Latina presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Latina, sita in Piazza del Popolo in data giovedì 30 giugno p.v. alle ore 10:00.
Successivamente, la Consul Press cercherà di pubblicare una sintesi dei lavori. 

 

 

Unindustria, Università La Sapienza in Latina, Valore Rete d'Impresa

Scudo anti-spread

«Abbiamo deciso di attivare la flessibilità nell’attività di reinvestimento. Inoltre abbiamo chiesto ai nostri comitati di lavorare in maniera accelerata sul concepimento di nuovo strumenti per contrastare la frammentazione nel caso in cui il reinvestimento non bastasse. Per cui nel caso in cui il reinvestimento non bastasse state tranquilli, siamo pronti». Ad affermarlo Klaas Knot, componente del consiglio direttivo della Bce e presidente della Nederlandsche Bank, intervenendo a Young Factor.

Scudo Anti-spread

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NIAF in Abruzzo ed Umbria,
la 2^ volta dopo il terremoto del 2009

Sta proseguendo in questi giorni la visita della Delegazione della Niaf 
in Abruzzo, Umbria e Toscana

Roma, 15/16 giugno 2022

Riportiamo qui di seguito quanto il vice chairman esecutivo John Calvelli, conversando con Eugenio Parisi, ha precisato alla Consul Press, ricordando le vicende di circa 13 anni fa, quando nel 5 e 6 aprile 2009 l’Italia Centrale fu devastata da un terrificante sisma.  

2009, John Calvelli, Joseph Del Raso, NIAF, Università de l'Aquila

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Da ieri, domenica 12 Giugno,
è iniziata la “Visita in Italia” della NIAF

DOPO L’ATTERRAGGIO A FIUMICINO  E BREVE SOSTA NELLA CAPITALE, 
E’ INIZIATO OGGI IL TOUR DELLA NIAF IN ABRUZZO, UMBRIA E TOSCANA 

____________a cura di EUGENIO PARISI  

<< Torniamo in Italia dopo una assenza di due anni, a causa del covid, per riaffermare i forti legami di amicizia e di sangue che uniscono Italia e America. Ogni volta che l’Italia ha avuto bisogno di aiuto, la NIAF è stata presente. Abbiamo atteso con impazienza questo viaggio per ispezionare le strutture de L’Aquila e di Norcia che sono state finanziate dalla NIAF e dal contributo degli italoamericani, che non è mai vacillato nel sostegno alla loro Patria di origine. 
Vorrei aggiungere che ora più che mai è importante che Italia e Usa rimangano stretti alleati. La NIAF deve essere il ponte che unisce Italia e Stati Uniti d’America. Per questo motivo lunedì 20 giugno, deporremo una corona di fiori alla tomba del Milite Ignoto in omaggio ai tanti soldati italiani morti per la nostra comune difesa della libertà. Molti di noi hanno antenati che hanno prestato servizio nell’esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale e crediamo giusto onorarli per l’amore da loro dimostrato per la Patria>>.

Gianni Letta, Joseph Del Raso, Marco Marsilio, NIAF, Robert Allergrini. Robert Carlucci. John Calvelli

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Come funziona nell’Unione europea il salario minimo

Il salario minimo è una soglia fissata da ciascuno stato sotto il quale nessun datore di lavoro può scendere nel pagamento delle prestazioni lavorative. Di norma i contratti collettivi fissano queste soglie per ciascuna categoria di lavoratori, lasciando però scoperta un’enorme fetta di lavoratori, a cui manca una sorta di paracadute che scongiuri paghe troppo basse. Per questo il salario minimo andrebbe a colmare questo buco.

Lavoro, Salario Minimo, Unione europea

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C’era una volta… un “Duo”: Di Maio e Salvini

SOTTOTITOLO DI “C’ERA UNA VOLTA ……..”  (*1)
“GIGGINO”:  da Steward del San Paolo ad Ambasciatore in Paesi Esotici   

“MATTEO” :  dalla Padania al Papeete e poi alla Riscoperta del Kazachok 

_______________ “C’era una Volta…” narrata da TORQUATO CARDILLI  

Secondo i racconti babilonesi, fin dai tempi dell’antichità, il narratore, per introdurre una favola, cioè una storiella in cui realtà e fantasia si sovrappongono, ha utilizzato la tipica espressione  “C’era una volta…” 
Pensando alla nostra politica interna questo incipit favolistico ci ricorda l’inizio di una romantica canzonetta, degli anni ‘20 del secolo scorso, che faceva così “C’eravamo tanto amati per un anno e forse più, c’eravamo poi lasciati non ricordo come fu…”perfetta per  dipingere il quadro agitato dei rapporti interpersonali di due politici italiani.

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Conte 1 - Conte 2, Di Maio, Draghi, Nato-UE, Salvini

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Festa della Repubblica: io non festeggio!

LXXVI ANNI DOPO IL 2 GIUGNO DEL 1946

_________________Una riflessione di FRANCO D’EMILIO

Domani è la Festa della Repubblica, ricorrenza che io né celebro né onoro più da tempo, tanto le istituzioni repubblicane sono state e sono tuttora tradite o ampiamente disattese in tanti diritti, principi, aspettative, enunciati nella Carta costituzionale. 
Nella mia vita, sempre onesta e corretta, al pari di quella della molteplicità degli italiani, ho solo conosciuto una Repubblica con vertici istituzionali largamente corrotti, collusi con segreti, spesso pericolosi poteri forti, infine continuamente dimentichi del merito e delle capacità reali dei cittadini per favorire, invece, un persistente clientelismo e i sotterranei interessi di tante sospette conventicole.

2 Giugno, una Repubblica con troppe stragi

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Federproprietà, con Bardanzellu e Pedrizzi:
“Indecenti le parole di Paolo Gentiloni sul Catasto”

UNA PRECISAZIONE DI RICCARDO PEDRIZZI – Responsabile Finanza e Tesoro di Federproprietà: GENTILONI, PRESSO LA “U.E.”, DOVREBBE DIFENDERE GLI INTERESSI DEL POPOLO ITALIANO!

 Roma, 25 maggio 2022 – Comunicato stampa 

“Le parole del Commissario “U.E.” al bilancio, Paolo Gentiloni, che conferma la stangata sul patrimonio immobiliare degli italiani giustificandola come ‘una necessità per l’Italia di cui penso il governo italiano sia pienamente consapevole’ sono deprecabili e del tutto fuori luogo, se non per il tentativo di mettere pressione alle forze politiche che tengono in vita il Governo Draghi e che sul tema cercano di trovare un accordo che comunque non eviterà conseguenze fiscali sui risparmiatori italiani.

Catasto, Draghi, Federproprietà, Paolo Gentiloni, U.E.

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Pedrizzi per Federproprietà: “Con la Riforma del Catasto, Draghi ha caricato l’arma delle tasse e i prossimi governi”

Comunicato stampa /  10 maggio 2022   

PER LE PROSSIME TASSAZIONI …..
IL PROIETTILE, FORSE, E’ GIA’ IN CANNA

“L’accordo trovato tra le forze politiche sulla riforma del catasto accontenta tutti, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative dove tutti devono dimostrare di aver portato a casa qualcosa. Nei fatti, però, praticamente cambia poco rispetto al testo originario che era uscito da Palazzo Chigi. Draghi carica l’arma a pallettoni per tassare ancora il patrimonio immobiliare ed il prossimo governo poi deciderà se premere il grilletto”.  
Il responsabile del Settore Finanze e Tesoro di Federproprietà (Federazione Nazionale Proprietà Edilizia) Riccardo Pedrizzi, denuncia come la riforma del catasto e i recenti accordi politici non sgomberino del tutto il campo da quella che da qui ai prossimo anni potrebbe trasformarsi in una vera e propria patrimoniale. 

Catasto, Draghi, Federproprietà, nuove tassazioni, Pedrizzi

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