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Intervista a Luca Palamara

Luca Palamara – con “Oltre il Sistema” – candidato nel Centro Destra

A cura di ANTONIO PARISI

La caduta della XVIII Legislatura con lo scioglimento del Senato e della Camera dei Deputati ha colto di sorpresa anche gli addetti ai lavori che invece immaginavano di andare al voto a marzo dell’anno prossimo. Qualcuno sognava, soprattutto tra i peones del Parlamento, addirittura un prolungamento di un paio di mesi della legislatura oltre la sua naturale scadenza, in violazione della Costituzione, così da sgraffignare ancora alcuni succosi stipendi.
Conseguenza di questa accelerazione dei tempi è ora la necessità di stabilire in fretta, collegi e candidature che saranno decise sotto il sole agostano, entro il 22 del mese prossimo.

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“Valore Rete d’Impresa” in Convegno,
presso UniSapienza in Latina

“La rete della Legalità come opportunità di sviluppo”

E’ il titolo di un Convegno, organizzato da “Valore Rete di Impresa” con il patrocinio di Unindustria e Università La Sapienza, che si terrà a Latina presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Latina, sita in Piazza del Popolo in data giovedì 30 giugno p.v. alle ore 10:00.
Successivamente, la Consul Press cercherà di pubblicare una sintesi dei lavori. 

 

 

Scudo anti-spread

«Abbiamo deciso di attivare la flessibilità nell’attività di reinvestimento. Inoltre abbiamo chiesto ai nostri comitati di lavorare in maniera accelerata sul concepimento di nuovo strumenti per contrastare la frammentazione nel caso in cui il reinvestimento non bastasse. Per cui nel caso in cui il reinvestimento non bastasse state tranquilli, siamo pronti». Ad affermarlo Klaas Knot, componente del consiglio direttivo della Bce e presidente della Nederlandsche Bank, intervenendo a Young Factor.

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NIAF in Abruzzo ed Umbria,
la 2^ volta dopo il terremoto del 2009

Sta proseguendo in questi giorni la visita della Delegazione della Niaf 
in Abruzzo, Umbria e Toscana

Roma, 15/16 giugno 2022

Riportiamo qui di seguito quanto il vice chairman esecutivo John Calvelli, conversando con Eugenio Parisi, ha precisato alla Consul Press, ricordando le vicende di circa 13 anni fa, quando nel 5 e 6 aprile 2009 l’Italia Centrale fu devastata da un terrificante sisma.  

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Da ieri, domenica 12 Giugno,
è iniziata la “Visita in Italia” della NIAF

DOPO L’ATTERRAGGIO A FIUMICINO  E BREVE SOSTA NELLA CAPITALE, 
E’ INIZIATO OGGI IL TOUR DELLA NIAF IN ABRUZZO, UMBRIA E TOSCANA 

____________a cura di EUGENIO PARISI  

<< Torniamo in Italia dopo una assenza di due anni, a causa del covid, per riaffermare i forti legami di amicizia e di sangue che uniscono Italia e America. Ogni volta che l’Italia ha avuto bisogno di aiuto, la NIAF è stata presente. Abbiamo atteso con impazienza questo viaggio per ispezionare le strutture de L’Aquila e di Norcia che sono state finanziate dalla NIAF e dal contributo degli italoamericani, che non è mai vacillato nel sostegno alla loro Patria di origine. 
Vorrei aggiungere che ora più che mai è importante che Italia e Usa rimangano stretti alleati. La NIAF deve essere il ponte che unisce Italia e Stati Uniti d’America. Per questo motivo lunedì 20 giugno, deporremo una corona di fiori alla tomba del Milite Ignoto in omaggio ai tanti soldati italiani morti per la nostra comune difesa della libertà. Molti di noi hanno antenati che hanno prestato servizio nell’esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale e crediamo giusto onorarli per l’amore da loro dimostrato per la Patria>>.

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Come funziona nell’Unione europea il salario minimo

Il salario minimo è una soglia fissata da ciascuno stato sotto il quale nessun datore di lavoro può scendere nel pagamento delle prestazioni lavorative. Di norma i contratti collettivi fissano queste soglie per ciascuna categoria di lavoratori, lasciando però scoperta un’enorme fetta di lavoratori, a cui manca una sorta di paracadute che scongiuri paghe troppo basse. Per questo il salario minimo andrebbe a colmare questo buco.

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C’era una volta… un “Duo”: Di Maio e Salvini

SOTTOTITOLO DI “C’ERA UNA VOLTA ……..”  (*1)
“GIGGINO”:  da Steward del San Paolo ad Ambasciatore in Paesi Esotici   

“MATTEO” :  dalla Padania al Papeete e poi alla Riscoperta del Kazachok 

_______________ “C’era una Volta…” narrata da TORQUATO CARDILLI  

Secondo i racconti babilonesi, fin dai tempi dell’antichità, il narratore, per introdurre una favola, cioè una storiella in cui realtà e fantasia si sovrappongono, ha utilizzato la tipica espressione  “C’era una volta…” 
Pensando alla nostra politica interna questo incipit favolistico ci ricorda l’inizio di una romantica canzonetta, degli anni ‘20 del secolo scorso, che faceva così “C’eravamo tanto amati per un anno e forse più, c’eravamo poi lasciati non ricordo come fu…”perfetta per  dipingere il quadro agitato dei rapporti interpersonali di due politici italiani.

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Festa della Repubblica: io non festeggio!

LXXVI ANNI DOPO IL 2 GIUGNO DEL 1946

_________________Una riflessione di FRANCO D’EMILIO

Domani è la Festa della Repubblica, ricorrenza che io né celebro né onoro più da tempo, tanto le istituzioni repubblicane sono state e sono tuttora tradite o ampiamente disattese in tanti diritti, principi, aspettative, enunciati nella Carta costituzionale. 
Nella mia vita, sempre onesta e corretta, al pari di quella della molteplicità degli italiani, ho solo conosciuto una Repubblica con vertici istituzionali largamente corrotti, collusi con segreti, spesso pericolosi poteri forti, infine continuamente dimentichi del merito e delle capacità reali dei cittadini per favorire, invece, un persistente clientelismo e i sotterranei interessi di tante sospette conventicole.

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Federproprietà, con Bardanzellu e Pedrizzi:
“Indecenti le parole di Paolo Gentiloni sul Catasto”

UNA PRECISAZIONE DI RICCARDO PEDRIZZI – Responsabile Finanza e Tesoro di Federproprietà: GENTILONI, PRESSO LA “U.E.”, DOVREBBE DIFENDERE GLI INTERESSI DEL POPOLO ITALIANO!

 Roma, 25 maggio 2022 – Comunicato stampa 

“Le parole del Commissario “U.E.” al bilancio, Paolo Gentiloni, che conferma la stangata sul patrimonio immobiliare degli italiani giustificandola come ‘una necessità per l’Italia di cui penso il governo italiano sia pienamente consapevole’ sono deprecabili e del tutto fuori luogo, se non per il tentativo di mettere pressione alle forze politiche che tengono in vita il Governo Draghi e che sul tema cercano di trovare un accordo che comunque non eviterà conseguenze fiscali sui risparmiatori italiani.

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Pedrizzi per Federproprietà: “Con la Riforma del Catasto, Draghi ha caricato l’arma delle tasse e i prossimi governi”

Comunicato stampa /  10 maggio 2022   

PER LE PROSSIME TASSAZIONI …..
IL PROIETTILE, FORSE, E’ GIA’ IN CANNA

“L’accordo trovato tra le forze politiche sulla riforma del catasto accontenta tutti, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative dove tutti devono dimostrare di aver portato a casa qualcosa. Nei fatti, però, praticamente cambia poco rispetto al testo originario che era uscito da Palazzo Chigi. Draghi carica l’arma a pallettoni per tassare ancora il patrimonio immobiliare ed il prossimo governo poi deciderà se premere il grilletto”.  
Il responsabile del Settore Finanze e Tesoro di Federproprietà (Federazione Nazionale Proprietà Edilizia) Riccardo Pedrizzi, denuncia come la riforma del catasto e i recenti accordi politici non sgomberino del tutto il campo da quella che da qui ai prossimo anni potrebbe trasformarsi in una vera e propria patrimoniale. 

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Le sfide del nuovo contesto internazionale e le scelte dell’Italia

L’assemblea dei presidenti delle Camere di commercio presso la sede Unioncamere 

Al termine dell’Inno di Mameli Andrea Prete presidente Unioncamere ha aperto la conferenza:

«Dopo la fase più acuta della pandemia sembrava potessimo tirare un sospiro di sollievo, di pari passo all’evoluzione della campagna vaccinale anche le imprese si erano rimesse in moto e i risultati sembravano migliori di quanto previsto».

Un ruolo importante è svolto anche dalla situazione di incertezza legato al conflitto in Ucraina.

Per circa 9 imprese su 10 l’impatto sarà piuttosto alto soprattutto per via dell’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. 

Una impresa su due attualmente riscontra problemi di approvvigionamento di materie prime e una su cinque di energia.

«Questo conflitto – continua Prete – ha portato alla luce questioni legate alla sicurezza degli approvviggionamenti e delle materie prime lnonchè alla transizione energetica»

Secondo l’indagine del Centro studi Guglielmo Tagliacarne e diffusa da Unioncamere solamente una impresa su 3 è pronta a cogliere l’opportunità delle nuove risorse dedicate espressamente dal PNRR al sistema produttivo

Se da una parte il 16% ha già aderito e il 13% è in procinto di farlo, oltre il 70% si trova in una situazione di stallo.

«I dati confermano la necessità di lavorare per diffondere e far conoscere alle imprese, soprattutto quelle più piccole, le misure messe in campo dal Governo nel Green e nel digitale».

Le Camere di commercio hanno in mente come farsi parte attiva per lo sviluppo del Paese e contribuire al cambiamento innescato dal PNRR:

«Possiamo essere uno strumento prezioso per fare conoscere alle imprese le enormi opportunità legate alle nuove risorse e per mettere a terra molte delle misure chiave previste nel Piano».

Silvia Sciorilli Borrelli corrispondente da Milano del Financial Times apre il dibattito con il ministro Giulio Tremonti e lo storico e saggista Paolo Mieli sulle sfide del nuovo contrasto internazionale e le scelte dell’Italia.

La crisi secondo i partecipanti viene da lontano e «La pandemia e il conflitto russo ucraino sono alcuni fattori, ma la crisi viene da lontano e si sviluppa, si moltiplica e logora la politica, basti pensare ai media, ai giganti del web». Come detto dal ministro.

Chiude l’evento il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che ha parlato di PNRR, transizione ecologica, inflazione, Startup, nuove misure messe in campo dal Mise.

Gianfranco Cannarozzo

 

Servono 5 mesi per pagare le tasse in Italia

Italia deludente rispetto agli altri Paesi europei. Nel 2020 (ultimo anno in cui è possibile effettuare una comparazione) i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino al 5 giugno (quasi 157 giorni lavorativi). Cioè 4 giorni in più rispetto alla media registrata nei Paesi dell’area euro. Invece, se il confronto è realizzato con la media dei 27 Paesi che compongono l’Unione europea si allungano a 6.

Comparando il “tax freedom day” italiano con quello dei principali competitori economici, solo la Francia presenta un numero di giorni di lavoro necessari per pagare le tasse nettamente superiore (+19). Mentre tutti gli altri lo fanno in anticipo. In Germania, ad esempio, questo è avvenuto 5 giorni prima che in Italia, in Olanda 11 e in Spagna 20. Il Paese più virtuoso è l’Irlanda; con una pressione fiscale del 20,7%, i contribuenti irlandesi assolvono gli obblighi fiscali in soli 76 giorni lavorativi, cominciando a lavorare per se stessi il 16 marzo: 81 giorni prima rispetto all’Italia.

Lo scorso anno la pressione fiscale in Italia ha toccato il record storico del 43,5% del Pil, nel 2022, invece, è destinata a scendere al 43,1. In virtù di ciò, solo il prossimo 7 giugno (un giorno prima di quanto successo nel 2021) gli italiani celebreranno il tanto sospirato giorno di liberazione fiscale (o “tax freedom day”).

In altre parole, dopo più di 5 mesi dall’inizio del 2022 (pari a 157 giorni lavorativi inclusi i sabati e le domeniche), il contribuente medio italiano smetterà di lavorare per pagare tutti gli obblighi fiscali dell’anno (Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, contributi previdenziali, etc.). Quindi dal 7 giugno inizierà a guadagnare per se stesso e per la propria famiglia.

Dall’Ufficio studi della Cgia: “l’elaborazione di questo contatore è un puro esercizio teorico. Tuttavia, questa analisi è interessante perché dà la dimensione, quando la si compara con i risultati degli altri Paesi europei, di quanto sia spaventosamente elevato il prelievo fiscale e contributivo in capo ai contribuenti italiani”.

“Guardando la serie storica che è stata ricostruita fino al 1995,  il giorno di liberazione fiscale più precoce è stato nel 2005. In quell’occasione, la pressione fiscale si attestò al 39% e ai contribuenti italiani bastò raggiungere il 23 maggio (142 giorni lavorativi) per scrollarsi di dosso tutte le scadenze fiscali. Osservando sempre il calendario, quello più in ritardo si è registrato nel 2021, poiché la pressione fiscale ha raggiunto il record storico del 43,5% e, di conseguenza, il fatidico giorno è slittato all’8 giugno”.

XVIII^ Edizione “Albergatore Day” di FederAlberghi
Sfide ed opportunità per Roma nel prossimo decennio

Giovedì 14 aprile presso il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa di Roma si è svolto l’interessante convegnoAlbergatore Day nella sua diciottesima edizione, a circa un mese dall’inizio della stagione primaverile. 
Momento di incontro per l’Associazione di una delle categorie più colpite da quest’ultimo periodo di pandemia, dalle politiche adottate in merito ad essa, non sufficienti ad arginare l’emergenza sanitaria e la successiva crisi economica, nonché dalle attuali tensioni legate alla guerra in Ucraina. Questi tre fattori, congiuntamente, hanno comportato una pesantissima situazione per il Settore Turistico/Alberghiero e dell’intero “Comparto dell’Ospitalità” in tutta Italia e particolarmente a Roma ove, dal 2020 ad oggi, circa 300 strutture alberghiere ancora non hanno potuto riprendere la propria attività.
Nel corso del Convegno gli Operatori e le Istituzioni hanno analizzato il presente ed il futuro del turismo della Capitale, rilevando un positivo incremento dei dati per la di Pasqua in crescita sul 2021, ma ben lontani dai livelli del 2019. (*1)

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Riforma del catasto, Federproprietà scrive ai deputati: “Va bloccata questa patrimoniale occulta”

FEDERPORPRIETA’ ASSUME UNA DECISA POSIZIONE
  CONTRO I RISCHI DI UNA PROSSIMA IMPOSIZIONE TRIBUTARIA   

Roma, Comunicato Stampa del 15 aprile 2022 – “La nostra Associazione ancora una volta denuncia come la riforma del catasto nasconda la volontà di varare prima o poi una vera e propria patrimoniale e pone l’accento sull’incertezza che genera l’annunciato rinvio agli anni successivi dell’applicazione delle nuove aliquote. Meglio le tasse subito che l’incertezza del futuro”.

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Viktor Orbán supera Pèter Màrki-Zay nella corsa presidenziale

Per la quarta volta il premier Viktor Orbán a capo del partito Fidesz si conferma a guida del Paese

Noto per aver modificato nel corso della sua ascesa politica la sua posizione, partendo da una visione populista, arrivando a ideali di destra nazionalista. Spesso si è trovato al centro di controversie internazionali per il suo euroscetticismo, per la sua strenua lotta all’immigrazione.

Queste elezioni hanno visto concorrere con Orbán l’unico che sembrava avere le carte giuste per competere: il politico ed economista Pèter Màrki-Zay co-fondatore del movimento “Un’Ungheria per tutti”. Conservatore, cattolico praticante ed europeista convinto si è imposto sulla scena politica per aver vinto le elezioni comunali diventando nel 2018 sindaco della sua città natale Hódmezővásárhely, all’epoca un caposaldo del partito Fidesz.

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Poca chiarezza sul piano 5G. Arriva la multa per Iliad

Codacons e altre associazioni dei consumatori si dichiarano soddisfatte

La compagnia telefonica fondata a Parigi negli anni ’90 dall’imprenditore Xavier Niel che dal suo lancio nel nostro Paese ha ottenuto un successo sempre più crescente grazie alle numerose offerte in grado di competere con operatori più noti, è stata recentemente multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole in merito alla nuova offerta sul 5G.

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Aziende leader italiane al primo “Forum Internazionale per gli Investimenti” in Uzbekistan

Dal 24 al 26 marzo 2022 si è svolto nella capitale uzbeka di Tashkent il primo Forum Internazionale per gli Investimenti al quale hanno partecipato circa 30 Aziende e Agenzie leader italiane, tra queste: SIMEST; SACE; ICE;  Camera di Commercio Italia Uzbekistan; Pietro Fiorentini, gruppo leader in tutta la filiera del gas naturale, con particolare attenzione alle energie rinnovabili; Terranova, noto brand di abbigliamento; WOOD Italiana S.r.l., società di consulenza ingegneristica; IBSA, gruppo farmaceutico;  calzaturificio Aldo Bruè e Cotonella, azienda leader dell’abbigliamento intimo italiano.

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O.N.U. – Organizzazione Nazioni Unite
governato da una “Banda di Cinque Bulli”

CINQUE  “STATI BULLI DOMINANO L’ONU,   SIN DAL MCMXLV 

una analisi  a cura di Guglielmo di Burra

Nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, quando i vincitori del conflitto fondarono le Nazioni Unite, a cui aderirono 51 Stati, decisero che solo cinque tra loro avrebbero potuto mettere un veto alle risoluzioni dell’ONU. Agli altri 46 sembrò assurdo, antidemocratico, e indubbiamente tale era, ma così fu e lo è tuttora.
Solo 5 Stati su 51, che in seguito sarebbero diventati addirittura 5 su 193.
Ma il motivo pratico che stava dietro questa scelta di realpolitik presto fu ben chiaro per quello che si apprestava ad essere il maggior Organismo internazionale, una strutturazione oligarchica che allora poteva apparire “temporanea”. Quei cinque Stati in poco tempo, infatti, avrebbero avuto tutti la disponibilità dell’arma atomica ed erano rispettivamente: Stati Uniti (1945), URSS (1949), Regno Unito (1952), Francia (1960), Cina (1964), tutti aderenti al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP*1)

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La  “Russofobia” … A.D. 2022

NON PIU’ Dalla RUSSIA con AMORE, dai tempi di James Bond
….. MA OGGI SOLO “RUSSOFOBIA con FURORE
(una coproduzione NATO-USA) 

un’analisi di  GUGLIELMO di BURRA

Putin, quale nuovo Zar della Russia, che gli occidentali hanno ribattezzato “Stato canaglia”, è il nuovo nemico assoluto!
Il leader russo è l’ultimo di una lunga serie che, secondo una tattica oratoria americana mirante a screditare gli avversari politici,  viene comparato a Hitler. Inoltre, per l’Occidente, Putin è anche pazzo, alla pari di tutti i capi di Stato che si sono contrapposti agli USA, non accettando il ruolo di suddito nel “nuovo ordine mondiale”. La condanna biblica e la demonizzazione del nemico, vanno di pari passo con la pazzia del criminale di turno, sempre riscontrata, peraltro, da studi privi di ogni valore scientifico, ma che producono nell’opinione generale, comunque,  gli effetti mediatici desiderati dagli americani e supportati dalle lobby europee.

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