martedì, 23 Luglio 2019
Agenzia di informazione e approfondimento su tematiche economiche, professionali, aziendali, culturali e di attualità varie

Autore: Franco D'Emilio

Storico, narratore, una lunga carriera da funzionario tecnico scientifico nell'Amministrazione del Ministero per i beni e le atiività culturali

A sostegno di Matteo, Leader di una “Lega Nazionale”

PERCHE’ DIFENDO E SOSTENGO MATTEO SALVINI

Disputationem de fide, …. quod __________di Franco d’ Emilio

Non sono leghista, solo simpatizzante quando la spada tratta di Alberto da Giussano sa davvero difendere, interpretare, porre a soluzione i problemi concreti del nostro travagliato paese. La mia visione politica, infatti, è all’insegna della moderazione ovvero di tre condizioni per me imprescindibili: priorità, opportunità e senso della misura, tre fattori non sempre presenti nella vivacità propositiva della Lega.

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Il “Premio Strega 2019” ad Antonio Scurati:
…un “elogio” alla disinformazione romanzata

“M. IL FIGLIO DEL SECOLO” E’ UN COMPENDIO DI FALSITA’
ED UN KILLERAGGIO STORICO, CHE PIACE ALLE “STREGHE” *

*  ….. ecco come, in nome di un celebre e nobile Liquore,
si può propagandare una ubriacatura di “Anti-Fascismo”
!

di Franco D’Emilio

Antonio Scurati ha vinto il Premio Strega 2019 con il suo “M Il figlio del secolo”, insomma un romanzo su Benito Mussolini.
La vittoria non mi ha sorpreso, era nell’aria per due evidenti motivi, sempre più intrecciatisi tra loro: uno strettamente personale, riguardante l’autore stesso; l’altro, invece, attinente alla nuova strategia culturale del centrosinistra, spesso e tanto pesantemente sconfitto nelle ultime tornate elettorali, amministrative ed europee.

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Gruber, M il figlio del secolo, Premio Strega, Rai. La 7, Scurati

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Il Fascismo degli intoccabili

LE CASTE DEGLI INTOCCABILI

di Franco D’Emilio

Oggi voglio parlare di intoccabili e di fascismo degli intoccabili. Andiamo per gradi: chi sono innanzitutto gli “intoccabili” ? Nella cultura occidentale sono tutti coloro che non possono o non vogliono essere oggetto di critiche o controllo.

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Benedetto Croce, DON LUIGI STURZO, Luigi Pirandello

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Un “Ticket” per la tomba del Duce ?

AL CIMETERO DI SAN CASSIANO, un biglietto d’ingresso per la TOMBA di MUSSOLINI ?

di Franco D’Emilio

Da poco più di due mesi si sono conclusi i lavori di manutenzione e restauro della cripta che all’interno del cimitero di S. Cassiano in Pennino accoglie le spoglie di Benito Mussolini e alcuni suoi cari. L’intervento, reso necessario dopo anni di incessante afflusso di visitatori, interessati a diverso titolo, anche solo per curiosità, a visitare l’ultima, estrema dimora del Duce, è stato possibile grazie al fattivo contributo della Fondazione “Alleanza Nazionale” che, perseguendo le sue finalità culturali e statutarie, si è accollata, così, la spesa complessiva di 90.000 euro, sollevando da ogni onere gli eredi Mussolini, proprietari della cripta.

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ANPI, duce, Fondazione A.N., Mussolini, PREDAPPIO, taglaitelle antifasciste

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Un libro di Antonio Scurati su Mussolini
…… per rifondare l’ Anti-Fascismo

“M. IL FIGLIO del SECOLO” …. 839 pagine penose, noiose e non convincenti. 

Risultato: una mal riuscita mistificazione storica 

____________Una recensione critica di FRANCO D’EMILIO

Alla fine ce l’ho fatta!
A pagina 839, compresa, quindi, la lettura delle righe dedicate ai “Personaggi Principali”, ho chiuso “M. Il figlio del secolo”, l’ultimo libro di Antonio Scurati, provando quasi un senso di liberazione.
Se non fossi certo della salda amicizia di chi, sicuramente ingannato dalla pubblicità editoriale, mi ha donato questa fatica “scuratiana”, credendo di assecondare, arricchire il mio concreto e coltivato interesse per la storia del Fascismo, oserei dire di essere rimasto vittima di uno scherzo inatteso, insomma di un insopportabile scherzo da prete!

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SAN MARINO Repubblica dei Campanelli

Lo confesso, l’esistenza della Repubblica di San Marino mi ha sempre fatto sorridere, considerandola una vera e propria bizzarria geopolitica, uno staterello che in cima al Titano consuma riti da operetta, degni solo di appagare la mania fotografica, oggi soprattutto selfie, di numerosi turisti, curiosi o desiderosi di evadere dalla normalità statuale, istituzionale delle loro nazioni d’origine.

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LA REPUBBLICA DEL TITANO, SAN MARINO

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Allo “Studio Valle – Progettazioni” di Roma il restauro della Casa del Fascio di Predappio

LA EX CASA DEL FASCIO e dell’ OSPITALITA’ in RESTAURO per il CENTENARIO DEL MCMXXII 

Finalmente un passo importante verso il restauro e il recupero della ex Casa del Fascio e dell’Ospitalità di Predappio: il progetto verrà elaborato dal raggruppamento con lo “Studio Valle – Progettazioni” di Roma. Il gruppo di progettisti si è aggiudicato il bando di gara appositamente , ha vinto la gara appositamente bandita dall’ Unione dei Comuni della Romagna Forlivese – Unione montana. E’ stato un percorso lungo ed articolato dovuto anche alla tipologia dell’appalto “ristretto” a seguito di prequalifica.

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ALBERTO GENTILI, CASA DEL FASCIO, GIANCARLO GATTA, GIL, PIEVEQUINTA, PREDAPPIO, STUDIO CESARE VALLE

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Dal MiBACT il riconoscimento per l’Archivio di Arnaldo Mussolini

Dallo Stato, dichiarate di  interesse storico nazionale le “carte” del fratello del Duce, Arnaldo Mussolini

di Franco D’Emilio

Mercoledì 31 ottobre 2018 alle ore 15.30, nella Sala Consiliare del Municipio di Mercato Saraceno, la Soprintendente ai Beni Archivistici e Bibliografici dell’Emilia Romagna,  nell’ambito di una cerimonia appositamente convocata, renderà pubblica la dichiarazione con la quale lo Stato, attraverso il Ministero per i Beni Culturali, ha recentemente riconosciuto di interesse storico l’Archivio di Arnaldo Mussolini, custodito appunto nel comune della Valle del Savio. La cerimonia si svolgerà alla presenza degli attuali detentori di tale archivio, la famiglia Bondanini, per decenni attenti, discreti custodi di questo patrimonio documentario e librario.

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Maria Elena Boschi: donna PD – Maxim !

Maria Elena Boschi: quando il meglio di una Donna PD deve ancora venire

Caspita, però!
Davvero intrigante questo primo piano di Maria Elena Boschi su una recente copertina di Maxim con i capelli in disordine, niente trucco, un ciuffo ribelle e lo sguardo misteriosamente volto a destra, chissà dove e su cosa.

C’è qualcosa di ambiguo, ammiccante, a metà strada tra la santerellina e la lolita, in questa donna del Partito Democratico che, dismessi gli abiti di ministra e, poi, di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, si è fatta mettere a fuoco, come mai prima, per offrire di sé un’immagine nuova di donna, forse anche di femmina: per questo ha scelto l’obiettivo di Oliviero Toscani, fotografo del sociale, ammaliandolo perché, stregato dal suo fascino torbido, tornasse ad inquadrare la grazia muliebre, innanzitutto la sua; per questo, non a caso, ha scelto Maxim, rivista patinata per uomini raffinati, assai diffusa nel mondo, non certo per promuovere cultura quanto piuttosto per suscitare la piacevole contemplazione di donne belle, eleganti, non banali, insomma strafighe.

Maria Elena Boschi può, addirittura, ambire a posare anche per il prossimo calendario di Maxim, evocativo di desideri, pensieri pruriginosi negli italiani, pur se non suoi elettori, perché, si sa, il sesso è un comune denominatore che supera tutte le barriere, comprese quelle ideologiche e politiche. In questo rilancio d’immagine la nuova Boschi si affiancherebbe così a icone dell’augurio natalizio sexy come Anna Falchi, Alessia Merz, Elenoire Casalegno e via dicendo, dunque a far compagnia a figure certo più significative e ricche di smalto rispetto a grigi ministri, sottosegretari e parlamentari.

La nostra fascinosa Boschi, protagonista di una conversione all’incontrario sulla via di Damasco, parlando di sé sempre sulle pagine di Maxim, ha dichiarato che “il meglio deve ancora venire”: dunque finora ci ha mostrato il peggio o, forse, il meno appetibile. Sicuramente il peggio politico del suo ruolo istituzionale ce l’ha rifilato proprio tutto: indimenticabile!

Ma il suo meglio, che sta per sopraggiungere, quale mai sarà?

Intrigante, davvero intrigante! Se il bamboccione Renzi, illudendosi di poter emulare Piero Angela, si è riciclato cicerone “cincischiato”, per dirla alla toscana, ma pagato profumatamente in documentari sull’arte e la cultura, la Boschi vuol forse riciclarsi come femme fatale per turbare almeno i sogni degli italiani dopo aver fallito nell’intento di sconvolgere l’obsoleta Costituzione?

Certo, detto dalla Boschi, è molto ambiguo, dice tutto e non dice niente quel suo “Il meglio deve ancora venire”. Cosa mai sarà? Pensiamo a tutto, a tanto e, perché no, anche ai tesori personali più reconditi!

Ai compagni del PD, magari lettori/ammiratori clandestini del numero di Maxim con la compagna Boschi, una sola raccomandazione: fermi con le mani, si rischia di perdere la “vista” del paese!

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maria elena boschi, Maxim, PD

Morire in un “Archivio di Stato”

IN COMPIANTO PER UNA “MORTE DI STATO”

ABBATTUTASI SU DUE “POVERI” ARCHIVISTI

di Franco D’Emilio

Quasi una settimana fa la notizia della morte sul posto di lavoro di due impiegati dell’Archivio di Stato di Arezzo ha occupato appena un misero trafiletto su qualche quotidiano o lo spazio flash di qualche telegiornale: nulla di più, al tragico avvenimento è stata messa la sordina con l’intento che risultasse un fatto imprevedibile, unico nella sua accidentalità, relativa esclusivamente alle condizioni materiali e alla gestione dell’impiantistica dell’Ufficio aretino.

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All’aria il Governo del Cambiamento: occhio al nuovo partito di Renzi

Non ho certo sofferto per l’inglorioso fallimento del governo del cambiamento, le premesse del fiasco c’erano tutte: le bugie curricolari di un candidato premier, ridotto al ruolo di passacarte di Salvini e Di Maio; un contratto di governo, irrealizzabile e conflittuale col pareggio di bilancio dello stato; l’aurea mediocrità di taluni papabili ministri, soprattutto tra i pentastellati; la condotta ondivaga della coalizione gialloverde sulla politica estera, in particolare quella comunitaria europea.

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Il pericolo del prossimo “Governo dei Magliari”

A VOLTE, LA POLITICA E’ COME UN FILM  ?

un’ analisi di FRANCO D’EMILIO 

“I magliari” è il titolo di un celebre film, diretto nel 1959 da Francesco Rosi e interpretato da Renato Salvatori, Alberto Sordi e Belinda Lee. La storia è ambientata nell’allora Germania Ovest e racconta gli imbrogli di un gruppo, appunto, di magliari italiani per vendere merce di dubbia qualità e provenienza.

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In Lombardia: Lara Magoni, assessore documentata e coerente

L’IPOCRISIA VILE ANTIFASCISTA
CONTRO l’ASSESSORE al TURISMO 

di Franco D’Emilio

Nei giorni scorsi ha suscitato clamore un intervento di Lara Magoni, Assessore al Turismo della regione Lombardia, in quota al partito Fratelli d’Italia, riguardo alle tutele sociali dello stato fascista, soprattutto nei confronti dei lavoratori.

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ASSESSORATO AL TURISMO - LOMBARDIA, FEDERICO CHABOD, FIAT, LARA MAGONI, LEGGI SOCIALI DEL FASCISMO, Mussolini

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Di Maio… come Talleyrand (?)

Il Leader 5 Stelle con la tattica dell’Istrice

di Franco D’Emilio

Certo, sono state molte le aspettative, perché no le speranze, suscitate dall’irruzione del M5S sulla scena della politica nazionale: in una fase di immobilismo, di grande fragilità etica e scarsa credibilità del ceto politico dirigente il movimento pentastellato ha trascinato mente e cuore di una vasta platea verso il suo proposito di una rinascita del paese fuori dal vecchio, compromesso sistema.

Adesso, è altrettanto certa, crescente la delusione di chi prima tanto fiducioso che la frattura 5S da un passato e da un’attualità, spesso indegni, significasse l’affermazione di un metodo, di un ruolo politico davvero innovativi.

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Lo Spirito Settario del M5S

Sicuramente il Movimento 5 Stelle non può definirsi una setta, sarebbe, infatti, una definizione fuori dalla realtà: le sette sono solitamente gruppi limitati di individui, invece il M5S è una vasta comunità politica. I pentastellati hanno, però, un chiaro comportamento settario, amplificato dalla loro presenza in Internet e favorito dalle condizioni di un’Italia in grave disagio sociale, economico.

Il proselitismo attraverso la rete ha consentito, infatti, la diffusione del modello di condotta politica pentastellata che contro il sistema vigente vuole affermarsi come unico ruolo giusto e indiscutibile perché espressione diretta del solo soggetto e valore possibile, il popolo.

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costituzione, M5S, milano, palermo

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Fake news: l’informazione spazzatura della Lega e del M5S

 LE  BUFALE  PASCOLANO  NEI PRESSI  DEL  PARLAMENTO 

Le fake news, si sa, sono bufale, notizie false, diffuse malevolmente attraverso i media per disinformare lettori o ascoltatori, quindi orientare negativamente l’opinione pubblica.

Pure nel nostro paese la diffusione di fake news ricorre sempre più spesso, configurandosi anche come ulteriore strumento di contrasto da parte di soggetti politici, inclini al populismo, dunque ad indirizzare le regole della democrazia rappresentativa verso i principi, le finalità di un giustizialismo avventurista, solo demolitivo. La prossima campagna elettorale sarà sicuramente segnata da questo fenomeno negativo che scredita la politica, soprattutto offende la dignità dell’elettore.

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Da “Poveri, ma belli” a poveri e incazzati !

THE  NEEET  GENERATION

Il rapporto 2017 della Caritas sulla povertà e l’esclusione dei giovani in Italia sono davvero terribili, allarmanti, soprattutto in riferimento a due dati conclusivi: il primo rileva come un giovane su dieci si trovi nella condizione di povertà assoluta, il secondo sentenza inesorabilmente come dal 2007 la povertà giovanile sia passata dall’1,9% al 10.4%, a fronte, invece, di un calo significativo dell’indigenza  tra le persone over 65.

L’indagine non solo esplicita una condizione già di per sè estremamente negativa, ma evidenzia pure la crescente difficoltà sociale di generazioni di figli e nipoti che rispettivamente vivono peggio dei loro genitori o nonni ovvero si è completamente capovolto il rapporto tra le generazioni. I nostri giovani sono, così, i soggetti più colpiti dalla crisi economica e dalla esclusione sociale, costretti, fra l’altro, a guardare un futuro per loro solo incerto, precario, se non addirittura ignoto: di conseguenza crescono sia le situazioni di disagio interno alla famiglia d’appartenenza sia le condizioni di conflittualità sociale col pericolo di un difficile equilibrio tra devianza e illegalità. In Italia esiste oggi una povertà giovanile davvero straordinaria e straordinariamente pesante perchè alla povertà dei mezzi materiali per vivere si è affiancata sempre di più la povertà, ancora più onerosa, dell’impossibilità di poter progettare il proprio futuro e trovare delle alternative a questa difficolà esistenziale: questa la condizione miserevole dei giovani tra i 18 e i 34 anni.

La crescita della povertà giovanile è l’ulteriore conferma come l’Italia resti arretrata rispetto a molti paesi europei nella classifica della ripresa economica: il tasso di disoccupazione giovanile attuale è pari al 37,8%, di poco in calo rispetto a quello dell’anno scorso, ma addirittura doppio rispetto a quello della media europea, 18,7%. Contemporaneamente resta alto, sempre sopra la media europea, il nostro tasso di abbandono scolastico e si conferma la più consistente presenza di Neet ossia di giovani tra i 15 e i 34 anni, not engaged in education, employment or training, dunque fuori da qualsiasi percorso formativo e lavorativo.

Dai dati della Caritas risulta più grave la condizione delle giovani donne, maggiormente esposte alla povertà per la mancanza, spesso cumulativa, di lavoro, alloggio, un sostegno familiare. Tantomeno deve sfuggire il dato, relativo alla ripartizione geografica, il 34,7% al Nord e il 39,1% al Sud, delle richieste di aiuto alla Caritas da parte dei nostri giovani: un divario non eccessivo che conferma come la povertà abbia ridotto la forbice di distanza tra settentrione e meridione. Certamente sulla condizione precaria dei nostri giovani influiscono anche fattori come l’estrazione sociale, il personale livello di istruzione e formazione, la disponibilità di relazioni sociali utili, ma complessivamente dobbiamo riconoscere quanto sia difficile l’inclusione giovanile in un mondo adulto tanto deludente quale soggetto politico, economico e sociale.

Sono trascorsi settant’anni dal film Poveri ma belli di Dino Risi del 1957: allora i giovani vivevano con serenità e ottimismo la loro età, quasi avvertendo il prossimo boom economico, oggi, invece, i nostri ragazzi non vivono i loro anni migliori, quelli più progettuali e fattivi, e sono consapevoli di invecchiare senza alcuna previdenza e tutela.

FRANCO  D’EMILIO

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A Cesena non sei AntiFascista? Allora taci e sparisci!

Il prossimo mercoledì 15 novembre il Consiglio Comunale di Cesena voterà se approvare o respingere il nuovo regolamento cittadino “antifascista”, fortemente voluto e sostenuto dal Partito Democratico cesenate, anche sull’onda della liberticida legge Fiano, per vietare l’occupazione di suolo pubblico ad enti, associazioni od altre realtà che non abbiano perfetta aderenza con i principi costituzionali.

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Elezioni Siciliane: l’ inutilità del voto al M-5_Stelle e la rovina del P.D.

BREVE ANALISI Post -VOTO

________________  a cura di FRANCO D’EMILIO 

In fondo, i risultati delle recenti elezioni siciliane non hanno sorpreso nessuno, tutto era già scontato: il successo del centro destra, il tonfo del PD, l’illusoria posizione da primo partito del Movimento 5 Stelle. Già, proprio così, il M5S è stata la formazione politica più votata dai siciliani, ma tale risultato è destinato ad un palese insuccesso politico senza sbocchi e sviluppi futuri: fuori dal governo della regione siciliana i pentastellati saranno costretti ad un’esasperata opposizione, come sempre umorale, confusa e contradditoria, pari a quella sinora espressa dai banchi del Parlamento.

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