“Le storie vere accadono”. Debutto a teatro per l’opera di Sebastiano Girlando

La compagnia “Teatro Avanti Tutta” debutta al Teatro Petrolini di Roma il 23 settembre con le repliche del 24 e 25.

Spesso ci chiediamo quanto ci appartenga la nostra vita, quanto è lasciato alle nostre scelte e quanto è influenzato o addirittura sotto il giogo delle scelte altrui. E quanto abbiamo coscienza di queste scelte, che siano nostre o che ci piovano addosso? Forse capita solo che… “le storie vere accadono”.

Sebastiano Girlando, al debutto come regista, ci propone un’analisi e tante riflessioni con questo spettacolo che porta in scena sul palco del Teatro Petrolini di Roma.

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A colloquio con Romana Maggiora Vergano sull’emozione della recitazione

LE IDEE CHIARE DI UNA GIOVANE ATTRICE DESTINATA A LASCIARE IL SEGNO

Una conversazione con Massimiliano Serriello

È davvero destinata a lasciare il segno Romana Maggiora Vergano (nella foto). Ho voluto rigorosamente – o quasi: ogni tanto il “tu” scatta in automatico – darle del “lei”. Il 2 settembre, alla Sala Giardino, nell’ambito della 79ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, gli spettatori dal palato fine potranno applaudirne l’entusiasmo creativo profuso in Come le tartarughe di Monica Dugo nel ruolo dell’adolescente Sveva che passa dal disincanto dinanzi al dolore materno al sensibile processo d’immedesimazione. 

Ad animare invece il copione del dramedy generazionale all’italiana Gli anni belli, al di là del colpo di gomito dei richiami citazionistici cari all’autore postmoderno per eccellenza del rievocatissimo 1994, Quentin Tarantino, provvede soprattutto l’intesa stabilita da Romana con Maria Grazia Cucinotta. Un’intesa in un certo senso da Fiori d’acciaio, in altre parole di donne garbate ma toste, anche se, a onor del vero, Gli anni belli nemmeno costeggia la virtù di far ridere gli spettatori tra le lacrime sulla scorta dell’esempio fornito a futura memoria dal miglior film di sempre sull’intesa femminile corroborata dalla forza dei legami di sangue: Voglia di tenerezza

ANTONINO BRUSCHETTA, COME LE TARTARUGHE, GLI ANNI BELLI, MARIA GRAZIA CUCINOTTA, NEL BOSCO, ROMANA MAGGIORA VERGANO

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L’arte “diversa”: tra ‘400 e ‘600, i tormentati artisti di Mario Dal Bello

L’arte è senz’altro –per usare la storica definizione di Benedetto Croce– “espressione sentimentale immediata”. Ma come nascono l’ispirazione e il processo artistico? Quali facoltà umane mettono in moto? Con quali criteri e meccanismi? Primo ad avviare studi specifici in questo campo fu il padre stesso della psicanalisiSigmund Freud, il quale capì che la supposta separazione (e, per alcuni, addirittura antitesi) tra conscio e inconscio, normale e patologico, umano e divino, in realtà è inesistente.

Arte, artisti, Mario Dal Bello

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17 agosto 2011, …..undici anni fa,
la scomparsa di Gualtiero Jacopetti

 Un  “A-mar-còrd” per il Regista di “AFRICA ADDIO”
a cura di AMERINO GRIFFINI, postato su FB del 17.8.2022 (*)
 
Un ricordo personale di undici anni fa. 
Nel 2011 abitavo a Barga, in Garfagnana, quando mi giunse la notizia della morte del regista Gualtiero Jacopetti al quale Barga doveva qualcosa. Ancora emozionato per la notizia scrissi questa nota che ripropongo:
“17 Agosto 2011, è morto Gualtiero Jacopetti”
 
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L’indimenticabile regista di “Africa addio”, film accusato di essere filo-colonialista, razzista, fascista…… ma che a noi piacque come documento nostalgico di un’Africa umana e disperata, bellissima e maledetta.
In quella metà degli anni ’60, quando uscì “Africa addio”, non avevamo ancora letto Frantz Fanon e avevamo ancora addosso le cicatrici delle storie rosse del sangue della decolonizzazione, il nostro cuore batteva ancora per l’Algeria francese e per il Sudafrica dei Boeri; nelle nostre famiglie c’erano ancora familiari che erano stati nell’Africa italiana, che avevano combattuto nel Corno d’Africa, che avevano costruito in Libia.
Noi sognavamo di dare una mano alla Rhodesia di Jan Smith e di andare a difendere la diga di Cabora Bassa nel Mozambico portoghese.
 
Complicato spiegare oggi quali fossero le nostre pulsioni di allora, certo non motivate dal razzismo.
Eppure quel film di Jacopetti mantiene ancora inalterata oggi la sua visione di un’Africa di brancos y pretos, di bianchi e neri, diversi ma non nemici, semmai divisi trasversalmente da ideologie e alla fine vittime solo di nuove colonizzazioni, quelle ancor più disumane, come quella dello sfruttamento del dollaro (e oggi dello yuan).
Poi vennero altri film – sempre con Franco Prosperi – nei quali l’ironia e la visione giornalistica fecero comunque scalpore in quegli anni ’60 e primi anni ‘70: “Mondo cane”, “Mondo Candido”, “La donna nel mondo” ……; ma anche “Addio zio Tom”, un film che gli costò tre anni di vita negli USA per girarlo, una pellicola sull’America sudista prima della guerra di Secessione.
 
Jacopetti era nato a Barga (Lucca) il 4 settembre 1919, aveva studiato a Viareggio perché a Barga, dove aveva messo le radici il Pascoli, non c’era ancora il liceo classico. Giovanissimo fu praticante a “La Nazione”. A 18 anni, dopo essersi iscritto a Scienze Politiche a Pisa partì volontario per l’avventura della guerra, voleva raggiungere l’Africa e invece fu mandato in Albania, poi in Grecia e in Russia con l’ARMIR.
Dopo l’8 settembre scelse la montagna che nella sua terra si chiamava Alpi Apuane, ci rimase poco a causa degli insanabili contrasti con la componente comunista della banda partigiana, riuscì chissà come ad accreditarsi presso un comando Alleato e dopo il 25 aprile 1945 girò per le strade di Milano in jeep per sottrarre alla mattanza quanti più fascisti (o presunti tali) fosse possibile. Meglio San Vittore.
Nel dopoguerra si laureò a Pavia e ritornò al giornalismo, per il tramite di Montanelli e Longanesi, collaborando al “Corriere della Sera”.
La sua carriera tra “i buoni” finì proprio con “Africa addio”, nel quale documentò le stragi di Watussi, i massacri in Congo, ma anche l’ecatombe di animali in Kenya.
 
Una vita scapestrata, viaggi, belle donne, uno degli amori della sua vita, l’attrice Belinda Lee, morta in un incidente stradale.
Nel 1975, tanto per consolidare la sua situazione di reprobo, fu pure nel Direttivo della Costituente di Destra del MSI.
 
Alla sua città, Barga, aveva donato il palazzo di famiglia, adesso divenuto la Biblioteca comunale di Barga.
Ci sono passato davanti stasera, non c’era traccia né di lutto né di ricordo. Ciao Gualtiero.
____________________AMERINO GRIFFINI
 
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NOTE A MARGINE
(*) “A-mar-còrd” – Il pezzo qui di seguito riportato mi è sfuggito, purtroppo, il giorno in cui è apparso su FB – mercoledì 17 agosto –  e, quindi, è stato riproposto sulla Consul Press con un breve ritardo.
E al riguardo mi piace ricordare come
oramai da oltre 8 anni su questa Testata vengono spesso ospitati numerosi interventi a firma di Amerino Griffini, inizialmente a volte trasmesseci da egli stesso, a volte ripresi da altre pubblicazioni, a volte pescati nella rete.
Amerino Griffini, Vero Toscano Doc, è un raffinato autore di elzeviri e di effemeridi, nonché di graffianti commenti ed impeccabili puntualizzazioni, da leggersi sempre con molto interesse e vero piacere. Io ho conosciuto Amerino solo epistolarmente (e forse anche telefonicamente) tramite Mau Berg  (Maurizio Bergonzini), vecchio e caro amico …. “andato oltre” nella notte del 1° Agosto 2019, dopo i festeggiamenti del suo compleanno, anche Egli un “Collaboratore” di peso, il cui nome rimane scolpito nella nostra pagina “Blog d’Autore”  _______________Giuliano Marchetti
 
 

 

 

 

 
 

Africa Addio !, Gualtiero Jacopetti.

L’Abito non fa la monaca…. e nemmeno la diva!!!

“al brillare degli specchi, segue poi il frastuono del loro frantumarsi”

I segreti delle donne che non si vogliono rassegnare all’essere soltanto “delle casalinghe”. E’ quello che promette di raccontarci lo spettacolo teatrale “L’abito non fa la monaca… e nemmeno la diva!!!”, scritto e portato sulla scena dalla regista e scrittrice Laura MASIELLI, Presidente e curatrice dell’Upter di Ladispoli, e che vede come protagonista Francesca MARTI.

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A Torre del Lago, la Tosca di Puccini in “camicia nera”

LA TOSCA IN UN’INOPPORTUNA RIVISITAZIONE SCENICA

_______________  FRANCO D’EMILIO  

Le critiche, la polemica, soprattutto le battute sferzanti, anche salaci, tanto più adesso in pieno clima di accesa campagna elettorale, sembrano davvero non desistere sulla bocca dei tanti melomani, appassionati d’opera lirica, accorsi da tutta Italia e dall’estero, ma delusi, amareggiati, addirittura inquietati dalla messa in scena della Tosca di Giacomo Puccini all’edizione in corso del Festival di Torre del Lago, come ogni anno dedicato appunto al grande compositore lucchese.

PUCCINI, TOSCA, TOSCANINI

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Intervista a Francesca MARTI: “Recitando trovo la mia vita e incontro la mia persona”.

Un’artista completa e poliedrica, ballerina, cantante, attrice teatrale e televisiva. Francesca MARTI  ci racconta la sua storia.

Francesca, com’è nata la tua passione per lo spettacolo?
“Da piccolina ho studiato danza classica e alcuni successi in dei concorsi per teen-agers mi hanno dato lo stimolo a cimentarmi in questo mondo e a perseguire i miei obiettivi. Quindi ho iniziato a studiare recitazione (Accademia “Enzo Garinei”, n.d.r.) e, fortunatamente, ho iniziato subito a lavorare al Teatro “La Chanson” di Roma, con Isabella Biagini, ed è stata una grande opportunità, per la mia formazione, poter studiare e lavorare contemporaneamente.

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“La Pirandelliana 2022” – XXVI Edizione
a Roma, nel Giardino di Sant’Alessio

La Compagnia Teatrale 
LA BOTTEGA DELLE MASCHERE

presenta dal 7 luglio al 7 agosto 2022
nel 
   GIARDINO DI SANT’ALESSIO ALL’AVENTINO 
in Piazza Sant’Alessio 23 – Roma

PIRANDELLIANA 2022 nella sua XXVI Edizione

I Giganti della Montagna, La Prandelliana, Luigi Pirandello, Marcello Amici, Sei Personaggi in cerca d'Autore

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‘CINELIDO’, IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO TORNA AL PORTO TURISTICO DI ROMA

Dal 14 al 17 luglio – Dopo il successo dello scorso anno, CINELIDO, il festival del cinema italiano dedicato alla valorizzazione del cinema breve e dei talenti italiani, torna nell’incantevole cornice del Porto Turistico di Roma, un bene in confisca tra i più grandi d’Europa.

In programma dal 14 al 17 luglio, la manifestazione offrirà un calendario di proiezioni e incontri, assolutamente gratuiti, veramente ricco ed intrigante, rivolto all’appassionato pubblico e agli addetti ai lavori, andando ad arricchire la già corposa offerta dell’Estate Romana.

Fondato dal regista Premio David di Donatello Giulio Mastromauro, Direttore Artistico del Festival, il CINELIDO è organizzato dalla Zen Movie che, nel mondo del cortometraggio, è una delle più importanti realtà europee.

supportato dall’Amministrazione Comunale e da tutte le Istituzioni, Il Festival si inserisce nel progetto di rilancio e di riqualificazione socio-culturale del Municipio X di Roma, esteso in particolare al territorio limitrofo alla Marina, con l’obiettivo di gettare un ponte tra le diverse culture che si affacciano sul mediterraneo e, contemporaneamente, offrire al pubblico delle periferie la possibilità e l’occasione di avvicinarsi al cinema breve.

Promosso da Roma Capitale – Assessorato alla cultura, il progetto ha vinto l’Avviso Pubblico triennale ‘Estate Romana 2020-2021-2022’ curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con la SIAE.

Il presentatore per le quattro serate sarà, anche in questa seconda edizione di CINELIDO, il regista e attore Niccolò Gentili, che sarà affiancato dalle Madrine del Festival, alcune tra le giovani stelle nascenti del cinema italiano: Le attrici Angela Curri, Eleonora De Laurentis, Chiara Vinci e Gaja Masciale.

Il regista Phaim Bhuiyan, già vincitore del David di Donatello per il Miglior Esordio con il film Bangla e regista dell’omonima serie RAI, sarà Il Presidente di Giuria dell’edizione 2022 ed è confermata anche la caratteristica formazione popolare della giuria, composta da appassionati di cinema e da studenti del Municipio X di Ostia, con la collaborazione del Punto Luce delle Arti di Ostia e di Save The Children Italia.

Giovedì 14 luglio si aprirà il Festival con la sezione “Mediterranea”, che ogni anno dedica un focus alla cinematografia di un Paese affacciato sul Mar Mediterraneo. Dopo la prima edizione che ha avuto come protagonista l’Albania, questa volta toccherà alla Bosnia ed Erzegovina, la cui specifica cinematografia è anche simbolo di resistenza e di rinascita dalle ceneri del conflitto dei Balcani.

Venerdì 15 luglio sarà la volta dell’Evento speciale dedicato ai Corti d’Argento. Dopo aver ospitato lo scorso anno alcuni dei migliori registi esordienti premiati al David di Donatello, CINELIDO ha voluto offrire nella seconda edizione una vetrina ai cortometraggi insigniti dei Nastri d’Argento (Corti d’Argento), il prestigioso riconoscimento assegnato dalla stampa di settore.

Il programma di Sabato 16 luglio vedrà, invece, la presentazione e la premiazione dei corti selezionati per il Concorso Internazionale ‘Altri Lidi’.

La serata finale di Domenica 17 luglio, infine, proporrà la visione dei sei corti scelti nell’ambito del Concorso Nazionale ‘CINELIDO’, con la premiazione conclusiva a cui parteciperanno anche Manuela Rima di Rai Cinema ed una delegazione della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai. 

“Cinelido è un festival di cinema che nasce dal territorio ed è legato a nodo stretto al luogo che lo ospita, il Porto Turistico di Roma- dichiara il direttore artistico Giulio Mastromauro- In un momento storico in cui a farla da padrone sono i contenuti generalisti e di piattaforma, abbiamo deciso di andare controcorrente riconfermando la scelta di una programmazione di cinema d’autore e introducendo anzi una giornata in più di proiezioni. Lo scorso anno questa scelta ci ha premiati con un’affluenza incredibile e l’ampio supporto delle istituzioni. Credo che il territorio di Ostia abbia percepito lo spirito di CINELIDO: un momento di leggerezza e riflessione, uno spazio fisico e virtuale di condivisione all’interno del quale il pubblico può incontrare artisti e ospiti internazionali e scoprire attraverso il prezioso formato del cortometraggio un cinema poco conosciuto, fatto di storie, emozioni e culture diverse. Un cinema che sia lo specchio della contemporaneità ma allo stesso tempo universale. Da parte nostra c’è l’entusiasmo e la volontà di lavorare per offrire al territorio un evento sempre più coinvolgente, e mi auguro che il pubblico e i partner istituzionali vorranno continuare a sostenerci”.

Per informazioni: www.cinelido.com

 

In onore di Enzo Barboni / E.B. Clucher ,
a Roma in Campidoglio martedì 5 Luglio

“Il  Primo Centenario di E. B. Clucher:
– Da ‘Miracolo a Milano’  a ‘Lo chiamavano Trinità’  ed oltre –
lo straordinario percorso di un uomo di cinema”

Su iniziativa lanciata dall’On. Fabrizio Santori, Segretario d’Aula, verrà conferito al figlio Marco Tullio un “Premio alla Memoria” da parte dell’Assemblea Capitolina presieduta da Svetlana Celli, con annuncio di intitolazione di una via al grande Regista.
Ospiti autorevoli presenzieranno ed interverranno alla manifestazione.

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Bud Spencer, E.B. Clucher, Enzo Barboni, Therence Hill

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18 Giugno a Roma: Venditti e De Gregori
……. ci hanno fatto ritornare “giovani”

       Venditti, De Gregori: “la storia siamo noi in un mondo di ladri”
…in un viaggio tra passato/presente e viceversa

Un “A M’ARCORD” SOTTO ER CELO DER CUPOLONE,
a cura di F
RANCO D’EMILIO  &  MADDALENA SILVI  

Sono state tre ore ininterrotte di concerto sul filo di tanta memoria e con l’emozione di ritrovarsi in uno stadio strapieno a condividere un viaggio, ancora tanto attuale e avvincente, di musica e parole: per molti un viaggio ripetuto, per altri, invece, forse il primo incontro dal vivo con due significativi cantautori che, sempre efficacemente, hanno saputo e sanno da decenni interpretare con coraggio e sempre con originalità il difficile divenire della nostra società.

come eravamo, De Gregorio, Enzo Tortora, Roma Capoccia, Venditti

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“Romeo e Giulietta en plein air” dal 24 al 29 giugno a Cappella Orsini

 

La cultura a Roma scende in strada. “Romeo e Giulietta en plein air” adattamento e regia di Marta Bifano con un cast di attori esordienti, nei ruoli giovanili e di attori professionisti , con il patrocinio del Comune di Roma e la Regione Lazio, INPS fondo PSMD, Cappella Orsini e i costumi del Teatro dell’ Opera di Roma.  Lo spettacolo ad ingresso gratuito,  andrà in scena dal 24 al 29 giugno in via di Grotta Pinta 21 alle ore 2100.

Cappella Orsini, Giulietta, Romeo

LIBERO TEATRO IN UN TEATRO LIBERO

Rassegna UILT Lazio – Unione Italiana Libero Teatro

_____________a cura di Cristian Arni

Dal 4 al 26 Giugno al Teatro Tor Bella Monaca a Roma si svolgerà la rassegna teatrale Libero Teatro in un Teatro Libero organizzata dalla UILT- Unione Italiana Libero Teatro e Teatro Tor Bella Monaca, iniziativa nel circuito “Teatri in Comune”. Venti giorni di rassegna, quattordici spettacoli tra commedia brillante, teatro di ricerca, tragedia, dramma borghese, recital musicale, teatro in musica e in vernacolo romanesco.
Poi ancora: appuntamenti con i testi dei grandi autori del passato, come:
>  lo spettacolo Circus Dark Queen di Stefano Napoli, tratto da Antonio e Cleopatra di W. Shakespeare;
> i due classici di Luigi Pirandello messi in scena dalla Compagnia La Pirandelliana diretti ed interpretati tra gli altri da Marcello Amici: I giganti della Montagna e Sei personaggi in cerca d’autore;
> il teatro civile con un omaggio a Pier Paolo Pasolini, nel centenario dalla nascita con lo spettacolo: Quella notte all’idroscalo di Carlo Selmi.

Teatro Tor Bella Monica, U.I.L.T.

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Audio intervista a Stefano Ambrogi

LA CONSUL PRESS, con FRANCESCA MARTI,
A COLLOQUIO con  STEFANO AMBROGI 

 

Da oggi iniziamo una nuova collaborazione con Francesca Marti, attrice poliedrica, con la quale continueremo il nostro percorso giornalistico nel settore dello spettacolo e non solo. 

Nelle sue successive interviste – che saranno anche audiovisive –  Francesca cercherà di cogliere sempre il lato positivo dei suoi interlocutori.
Perché, in fondo, la positività rende la visione della vita migliore e se ognuno la trovasse in sé stesso, il mondo cambierebbe.

Francesca Marti, Stefano Ambrogi

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Un libro racchiude il mito di Claudio Baglioni, partendo dalla sua mitica auto “Camilla”

Un piacevole libro analizza a fondo i motivi del successo di Claudio Baglioni (che nel 2020 ha festeggiato i 50 anni di carriera), visto soprattutto sul piano del rapporto tra il cantautore romano e le sue automobili, in particolare la storica Citroen 2 cavalli, la “Camilla” (battezzata così da lui), che nei primi anni ’70 l’ha accompagnato nelle prime fasi del suo viaggio esistenziale e professionale.

auto, Camilla, Claudio Baglioni, libro

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Accademia del David di Donatello:
con l’Acmf le premiazioni del 20 aprile

L’ACMF, IN SINERGIA CON L’ACCADEMIA DEL “DAVID DI DONATELLO”,
POLEMIZZA CON LA POSIZIONE DELL’ACADEMY AWARDS   

L’ACMF – Associazione Compositori Musica per Film, con sede in Roma, ha recentemente preso posizione per maggiormente sostenere le dichiarazioni di disappunto rilasciate dal proprio Presidente Roberto Pischiutta, musicista e compositore, in arte Pivio, in polemica con l’Academy Awards
Infatti, i Compositori di Musica Applicata alle Immagini hanno coralmente e vivacemente protestato contro le decisioni prese dallAcademy Awards di escludere dalla premiazione ufficiale 2022 alcune fondamentali categorie, tra cui quella relativa alle Colonne Sonore dei Film.

a, Academy Awards, Accademia del David di Donatello, ACMF, Alessandro Molinari, Hans Zimmer, Roberto Pischiutta

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A colloquio con Pia Lanciotti sull’armonia recitativa ed esistenziale

FORMA ED ELEGANZA D’UNA ATTRICE RICCA DI CONTENUTI

Una conversazione con Massimiliano Serriello

La mia miglior amica Mariapia una volta ha detto: i fatti della pentola li sa il coperchio. Viviamo un momento storico a dir poco drammatico per la comunicazione. Specie quella che va dritta al punto. I problemi del benessere, già deprecabili in tempo di pace, sono divenuti un lusso. Ed ergo il peggior dispendio di energia catartica possibile e immaginabile. Ingenerare aspettative salvifiche in un simile scenario, in cui sotto i furgoni della morte ci vanno le creature ucraine e a fargli coniugare la vita all’imperfetto sono degli imberbi leoncini per agnelli tonici, che per uno scopo a parer loro superiore si qualificano in modo definitivamente inferiore, non merita né parole né parolacce. Pure il famoso «Quanno ce vo, ce vo» bisogna meritarselo. Al pari delle sane tirate d’orecchie. L’eleganza resta però una benedizione. Ben inteso l’eleganza che non paga dazio alla ricerca delle lusinghe incastrate in pose vanitose. Pia Lanciotti è un’attrice elegante. Aliena alle tristemente note pose adulatorie. Va per le spicce per un verso e dedica sempre un istante in più – rispetto al tabellino di marcia stabilito sulla scorta del diktat dei tempi stretti – ad accogliere, come un cadeau, il frutto fragrante della saggezza di stampo popolaresco. Sulle tavole palcoscenico non c’è spazio per l’egemonia di stampo materialista: la forma resta pur sempre la forma; il contenuto, piegato a mera scusante piuttosto nauseante, non può e non deve regnare sovrano. 

CHECOV, DEMONI, dostoevskij, EDOARDO PESCE, PERMETTE? ALBERTO SORDI, PIA LANCIOTTI, TRILUSSA

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Festival di Cannes: fra i film in concorso le pellicole di Martone e Bruni Tedeschi

Sono stati annunciati, nel corso della conferenza stampa ufficiale, i 18 film in concorso per la prossima edizione del Festival di Cannes.  Sono state oltre 2000 le pellicole che hanno partecipato alla selezione per questa 75esima edizione del Festival. Di seguito l’elenco completo dei 18 film in concorso:

 

  • ‘Holy Spider’ di Ali Abbasi
  • ‘Les amandiers’ di Valeria Bruni Tedeschi
  • ‘Crimes of the future’ di David Cronenberg
  • ‘Tori et Lokita’ di Jean-Pierre e Luc Dardenne
  • ‘Stars at noon’ di Claire Denis
  • ‘Frère et Soeur’ di Arnaud Desplechin
  • ‘Close’ di Lukas Dhont
  • ‘Armageddon Time’ di James Gray
  • ‘Broker’ di Hirokazu Kore-Eda
  • ‘Nostalgia’ di Mario Martone
  • ‘Rmn’ di Cristian Mungiu
  • ‘Triangle of Sadness’ di Ruben Östlund
  • ‘Haeojil di Gyeolsim’ di Park Chan-wook
  • ‘Showing up’ di Kelly Reichardt
  • ‘Leila’s Brothers’ di Saeed Roustaee
  • ‘Boy from Heaven’ di Tarik Saleh
  • ‘Zhena Chaikovskogo’ di Kirill Serebrennikov
  • ‘Eo’ di Jerzy Skolimowski.

Grande attesa anche per la sezione Un Certain Regard, tra le più importanti del Festival, nella quale saranno presentate sette opere prime.

Molto interessante anche la sezione “Cannes Premiere” nella quale, fra i film non in concorso, troviamo il regista italiano Marco Bellocchio che presenterà il suo  ‘Esterno Notte’, che racconta la vicenda del rapimento e assassinio di Aldo Moro avvenuta nel 1978 per mano delle Brigate Rosse.

Infine, nelle sessioni di mezzanotte ‘Brett Morgen’ farà un omaggio al grande David Bowie con ‘Moonage Daydream’, in cui viene raccontata la passione dell’artista per il cinema e la grande carica sperimentale dei suoi video musicali, precursori di alcuni innovative modalità di comunicazione.

 

 

Bruce Willis annuncia il ritiro dalle scene: soffre di afasia

L’annuncio è stato fatto tramite Social: Bruce Willis si ritira dalle scene. Sono stati i familiari del celebre attore a diffondere la notizia, pubblicando un post identico sui propri profili. E così i suoi figli, la moglie Emma Heming e l’ex moglie Demi Moore hanno comunicato al mondo che l’attore sarà costretto ad abbandonare la sua carriera da attore poiché gli è stata diagnosticata l’afasia.

“Con gli straordinari sostenitori di Bruce, come famiglia, volevamo condividere che il nostro amato Bruce ha avuto problemi di salute  – si legge nel post diffuso dai familiari – e recentemente gli è stata diagnosticata l’afasia, che sta influenzando le sue capacità cognitive. Di conseguenza, e con molta considerazione, Bruce si sta allontanando dalla carriera che ha significato così tanto per lui”.

Gli specialisti dell’American Mayo Clinic, hanno spiegato che l’afasia si verifica spesso dopo un ictus o un trauma cranico e impedisce al paziente di comunicare normalmente.

“Può influenzare la tua capacità di parlare, scrivere e comprendere la lingua, sia parlata che scritta”, spiegano.

 

Oscar, Sorrentino: “Essere nella cinquina è già vittoria”

Non è riuscito ad aggiudicarsi l’ambita statuetta, Paolo Sorrentino, ma non sembra dispiacersene poi troppo. Dopo una lunga ed emozionante notte, che ha visto assegnare il premio come miglior film straniero al  giapponese ‘Drive my car’, il regista, in collegamento con la sala stampa italiana dichiara di essere comunque molto felice: ” Io ho fallito nelle migliori condizioni di spirito – dichiara – Sono molto contento di essere arrivato nella cinquina. Qui tutti vivono la cinquina come una vittoria. Quindi io sono felice”.

Nel commentare la cerimonia di quest’anno Sorrentino non può negare che “la pandemia ha inciso. Tutto è meno efficace, meno attrattivo. Ora non so per quali ragioni, ma una di queste è la pandemia. E ci sono anni con film meno dirompenti. Questa edizione era sottotono, ma è fisiologico visto le difficoltà che il cinema ha affrontato in questi due anni dai quali siamo usciti tutti ammaccati”. Parlando invece del film che lo ha maggiormente colpito fra quelli in concorso, sembra non avere dubbi: il suo personale premio Oscar va al film di Paul Thomas Anderson “che non ha preso nulla”.

Per quanto riguarda i progetti per il futuro Sorrentino rivela di non avere fretta e di voler innanzitutto prendersi del tempo per risposare.  “Noi lavoriamo su più cose in contemporanea nel cinema – spiega –  e abbiamo il problema di trovare il denaro. Ma non ho fretta di tornare a fare un film. Sono ormai grandicello e penso di fare film con calma”. 

 

 

 

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