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Autore: Fabrizio Federici

“La Lunga Notte della caduta del DUCE”:
una produzione Rai analizzata dalla Consul-Press

Un film d’impronta nazional-popolare ma non banale,
al di là di qualche difetto 
in un’analisi a cura di FABRIZIO FEDERICI

Di sicuro si poteva fare meglio, con un occhio meno attento all’Auditel e uno più rivolto ai buoni libri di storia. E’ quanto scriveva il quotidiano “L’Avvenire”, il 31 gennaio, recensendo la prima puntata di La lunga notte-La caduta del Duce”, lo sceneggiato RAI (non userò mai personalmente l’orribile termine “fiction”!), prodotto da Luca Barbareschi, con regia di Giacomo Campiotti (da un’idea di Franco Bernini, sceneggiatori lo stesso Bernini e Bernardo Pellegrini, con la consulenza storica di Pasquale Chessa) dedicato alla “Notte del Gran Consiglio” del luglio 1943 e alle sue immediate conseguenze.

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Hussein Ghamlouche, libanese, Ambasciatore di Pace: “Salvare innanzi tutto i bambini e le donne”

“Lavorare per salvare anzitutto i bambini e le donne, anello più  debole,
che in ogni guerra rappresentano sempre  il maggior numero di vittime”

Questa la dichiarazione di Hussein Ghamlouche, libanese, Ambasciatore internazionale per la Pace, che ha annunciato una sua prossima visita a Baghdad, sottolineando che si concentrerà sui fondamentali temi dell’istruzione e della sanità. L’annuncio arriva al suo rientro da Beirut, dove ha incontrato anche varie personalità libanesi.

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“ I RESPONSABILI della SCONFITTA ”:
il libro di Gianfranco Giulivi sulla “Guerra del ’40-’43”

Indagine sui colpevoli del disastro del ’40-’43
e su quelle che erano le possibili alternative

una recensione critica sul testo di FABRIZIO FEDERICI
recentemente presentato presso la Sede dell’UNAR a Roma

Siamo subito e pienamente chiari (come sempre cerchiamo di essere). Apprezziamo molto questo secondo libro di Gianfranco Giulivi, “I responsabili della sconfitta” (Fergen Edizioni), che prosegue onestamente la ricerca sugli effettivi responsabili – militari e politici – della sconfitta italiana del 1940-’43 e su quelle che potevano essere le possibilità alternative per l’Italia nella Seconda guerra mondiale (ricerca iniziata nel 2020, con l’altro saggio “Potevamo vincere! Se solo l’avessimo voluto” (Booksprint).

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Debutto della “Politica Estera Femminista”
al Diplomacy Lab nell’Università del Lussemburgo

In Lussemburgo, Seminario organizzato dall’Ambasciata Italiana su:
“La politica estera femminista per promuovere pace e sicurezza”

nella foto d’apertura la Biblioteca dell’Università del Lussemburgo

Si è svolto martedì 10 ottobre, in Lussemburgo, un seminario dedicato al tema, di forte attualità, sulla “Politica Estera Femminista”. Termine che si riferisce al fatto che, negli ultimi anni, sempre più Governi hanno adottato specifiche linee d’azione indirizzate a ridurre le disuguaglianze di genere, e ad assicurare la tutela dei diritti umani, nonché un approccio più inclusivo riguardante la diplomazia e gli affari internazionali/

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Mezzo Secolo fa, a Roma …..il “Rogo di Primavalle”
ricordato dal Quotidiano “L’Opinione”

ROGO DI PRIMAVALLE, il 50esimo ANNIVERSARIO
E LA RICHIESTA DI GIUSTIZIA

Anni di Piombo, il Rogo di Primavalle, Stefano e Virgilio Mattei

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“Felici e orgogliosi di essere italiani”:
…..una “Ecografia” di Pierluigi Cascioli

“Felici e Orgogliosi di Essere Italiani”:
pregi e difetti dell’Italia, senza vanterie né anatemi
 

L’interessante “Libro Bianco” di PIERLUIGI CASCIOLI
 La recensione del testo a cura di FABRIZIO FEDERICI 

A Pierluigi Cascioli, giornalista pubblicista collaboratore di varie testate, dirigente emerito della Pubblica Istruzione, già autore di vari saggi su temi storici e sociali, dobbiamo il libro “Felici e orgogliosi di essere italiani” con prefazione di Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS, postfazione di Vincenzo Paglia, assistente ecclesiastico della Comunità di S. Egidio [pp. 231, acquistabile su Amazon, €.9,90; ebook, €. 4,95].
Un libro che sviluppa una ricerca avviata dall’Autore già da anni: centrata su un esame obbiettivo di pregi e difetti degli italiani (fermo restando, ovviamente, che tutti i popoli hanno pari dignità, e ognuno ha la sua specificità).

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“Il Caso Mussolini”:
fuori dell’ agiografia come dell’anatema, un saggio di nuovo tipo sull’uomo di Predappio

“Il Caso Mussolini” – un nuovo saggio sull’Uomo di Predappio
a firma dell’Ambasciatore Maurizio Serra
  

Una recensione ed approfondimenti a cura di FABRIZIO FEDERICI

Da anni assistiamo a un moltiplicarsi degli studi sul fascismo e in particolare sul suo fondatore, Benito Mussolini, per un ventennio massimo detentore del potere in Italia insieme all’altro membro della “diarchia”, il re Vittorio Emanuele III.

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“Kalima”, una pubblicazione periodica che spazia
tra Antropologia, Cultura e Geopolitca

KALIMA: una “Testata Giornalistica” per un ponte
tra Territori, Popoli, Dimensioni, Culture 

Le dichiarazioni finali del Global Faith Forum 2022, al Congresso Mondiale degli Evangelici negli USA, il mese sacro del Ramadan per oltre 2 milioni e 600 mila musulmani in Italia, la Carta della Mecca come essenziale documento programmatico dell’Islam di oggi, la lotta alla desertificazione e al cambiamento climatico in Medio Oriente: ecco solo alcuni dei principali temi affrontati nell’ultimo numero (marzo-aprile 2022) di “Kalima”, la rivista bimestrale cartacea pubblicata dall’Editore Italo-Libanese Nizar Ramadan.

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“Ezra in gabbia”: …… alla Sala Umberto in Roma,
un grande Mariano Rigillo è il poeta Ezra Pound

MARIANO RIGILLO IN SIMBIOSI CON EZRA POUND 

di FABRIZIO FEDERICI

Sul palco della storica “Sala Umberto” nel centro di Roma, Mariano Rigillo, attore “di lungo corso” in teatro, cinema e fiction tv, dal 2016 direttore della scuola di recitazione del Teatro stabile di Napoli, nella pièce “Ezra in gabbia” (scritta e diretta da Leonardo Petrillo, prodotta dal Teatro stabile del Veneto, nell’ambito del progetto “VenEzra”), si è calato anima e corpo nel personaggio di Ezra Pound. Il poeta, saggista, giornalista e traduttore statunitense (1885-1972), che troppo a lungo è stato sbrigativamente etichettato come icona della destra neofascista: e che oggi, invece, per la critica piu’ aperta e consapevole, appare sempre più  come esempio di uomo intellettualmente libero, disposto a pagare anche duramente per le sue idee, senza mai rinunciare a un “bisogno assoluto” (diremmo con Silone) di battersi per loro. 

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Roma, vecchi problemi, nuove soluzioni:
la Consul Press intervista Simonetta Matone

ASCOLTIAMO SIMONETTA MATONE,
candidata a Prosindaco per il Centrodestra  

UNA CONVERSAZIONE CON FABRIZIO FEDERICI 

Romana, classe 1953, laureata in Giurisprudenza, Simonetta Matone è, dal 1983 al 1986, “Magistrato di Sorveglianza” a Roma, portando in Camera di Consiglio molti processi civili pendenti da anni.
Nel 1987 è nominata capo della Segreteria del Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli ed in seguito chiede di essere trasferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, diventando Sostituto Procuratore. Dal 1991 al 2008 si occupa costantemente di casi giudiziari riguardanti minorenni, battendosi per i loro diritti e per un’effettiva rieducazione dei devianti. 
Negli anni seguenti a Tangentopoli e a “Mani Pulite”, ricopre vari incarichi di Governo. Quest’anno, infine, la designazione a candidata del Centrodestra (con l’ampio sostegno della Lega) per la carica di Prosindaco di Roma, accanto ad Enrico Michetti come possibile Sindaco.

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La Consul Press intervista Giuseppe Lobefaro, candidato Presidente al I Municipio
nella ” Lista Civica Calenda Sindaco ”  

Elezioni di ottobre: a Roma, dopo lo “tsunami” del Covid,
….”quale futuro” per la Capitale ?

una breve analisi di FABRIZIO FEDERICI
ed un’intervista in 10 domande a botta e risposta 

Siamo ormai alla seconda decade di settembre: manca meno d’un mese al primo turno (3 ottobre) delle elezioni comunali, e s’intensifica il confronto tra i vari candidati a sindaco, soprattutto trai 4 “big”, Raggi, Gualtieri, Calenda e Michetti. Non meno aspra è la competizione tra i candidati “minisindaci”, i concorrenti alla poltrona di Presidente dei 15 Municipi romani: in una fase in cui l’Urbe si sta appena riprendendo da uno dei maggiori disastri della sua storia, quasi un moderno “Sacco” le cui conseguenze sul territorio, su tutto l’impianto economico e sociale della città, si stanno capendo in pieno solo ora. 

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ARMENIA: 24 Aprile 1915 ….inizio di un “genocidio”, oltre cento anni fa

“I telegrammi di Talat Pasha”
le responsabilità ottomane nel genocidio armeno
chiarite da Taner Akçam da noto storico turco

Il 24 aprile 1915, esattamente 106 anni fa, mentre nel mondo, e anche in Medioriente, infuriava la Prima guerra mondiale, iniziava – prima ad Istanbul, poi in altre zone delI’Impero ottomano, il vero e proprio genocidio del popolo armeno, quel “Medz Yeghern” (in lingua armena, “Grande male”) che avrebbe causato un numero di morti – per eliminazione diretta, o per le conseguenze delle deportazioni, soprattutto in Siria – pari, secondo gli storici piu’ documentati, ad almeno un milione.
Un genocidio di cui, però, la Turchia non ha mai voluto assumersi ufficialmente le responsabilità, neanche durante i processi ai colpevoli tenuti nel Primo dopoguerra (a regime del sultano ormai agonizzante, di fronte all’ascesa di Kemall Ataturk). E di cui tuttora contesta cifre e modalità e, soprattutto, la stessa definizione di “genocidio”: come emerso anche ultimamente, con le polemiche fra il leader turco Erdogan e il Presidente Usa Biden, “reo” di aver ufficialmente riconosciuto (sulle orme, del resto, di Barak Obama già nel 2015) le gravi responsabilità di Ankara nel “Medz Yeghern”.

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“Tota Pulchra”: intervista a Mons. Gervais e a Mario Tarroni

A colloquio con Mons. Jean-Marie Gervais e Mario Tarroni
 nella sede di
  “Tota Pulchra” – Associazione per la valorizzazione dell’arte
come motore di progresso spirituale e e sociale 

a cura di Fabrizio Federici 

Monsignor Jean-Marie Gervais, originario della Linguadoca o Occitania al sud della Francia,  è il Fondatore e Presidente dell’ Associazione “Tota Pulchra”, nonché Prefetto Coadiutore del Capitolo della Basilica di San Pietro. 
Mario Tarrone, cofondatore con Gervais di “Tota Pulchra” nonché il Direttore Artistico, è un giovane ma noto artista emiliano, originario di Comacchio, che ha inaugurato, l’autunno scorso, un’importante personale alla sede FINECO di Lungotevere Michelangelo. 
L’incontro è stato l’occasione per parlare adeguatamente della storia dell’Associazione e dei suoi futuri progetti.
Qui di seguito le domande rivolte, alternativamente, ai nostri cortesi interlocutori.  

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La Strage del Fumo: Gigi Proietti e gli altri VIP

RUDY PuntoRUDY, PRESIDENTE di  B.S.F. – ONLUS,
SPIEGA PERCHE’ E’ MORTO GIGI PROIETTI 

“Il fumare fa ammalare”,  …poi, fa anche morire  

UN INTERVENTO di FABRIZIO FEDERICI  

Il tabagismo rappresenta in tutto il mondo uno dei più grandi problemi di Sanità pubblica ed è il primo fattore di rischio, evitabile, per lo  sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. 
Secondo i dati dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – entro  il 2030, “Il Fumo” causerà fino a 10 milioni di decessi l’anno in tutto il mondo.

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Un’analisi sul “Pianeta Scuola” a Roma : caos, carenze e speranze

Le Scuole di Roma e le politiche del Comune,
tra carenze e speranze, guardando al 2021

INTERVISTA A RACHELE MUSSOLINI, Consigliere Comunale da anni impegnata su questi temi

a cura di FABRIZIO FDERICI*

Mancano solo 5 mesi alle prossime elezioni comunali a Roma: ma mentre le forze politiche discutono fortemente dei candidati, soprattutto alla poltrona di sindaco, manca ancora un dibattito serio e obbiettivo sull’operato, in 5 anni, della Giunta Raggi e sugli interventi più urgenti da attuare per quelle che sono, da sempre, le emergenze della capitale (traffico congestionato, trasporti carenti e a volte addirittura a rischio, pulizia di strade e altre aree pubbliche sempre   insufficiente, verde pubblico spesso abbandonato a sé stesso, ecc…). 
Ma qui vogliamo concentrarci soprattutto sulla situazione delle scuole a Roma: ascoltando un esperto di questi temi, il Consigliere Comunale Rachele Mussolini, che, eletta  nella lista civica “Con Giorgia”, componente della Commissione Scuole dell’ Assemblea Capitolina e Vicepresidente della Commissione Controllo, garanzia e trasparenza di Roma Capitale.

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La storia di “Avanguarda Nazionale” in un libro scitto da Adriano Tilgher

“La mia Avanguardia” 
Adriano Tilgher ricostruisce la storia di Avanguardia Nazionale

una rilettura critica di FABRIZIO FEDERICI 

“LA MIA AVANGUARDIA” – il libro di Adriano Tilgher, già pubblicato in aprile del 2019 (*1), è ora giunto alla sua 3^ ristampa  e, con l’occasione, viene riproposta una lettura effettuara da Fabrizio Federici con alcuni approfondimenti e qualche nota critica.      

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In un fumetto dell’editore Ferrogallico Yukio Mishima: l’intellettuale dissidente 

QUANDO IL “FUMETTO DIVIENE ARTE,
CULTURA, LETTERATURA E STORIA

un’analisi elaborata  da FABRIZIO FEDERICI 

A Roma, presso Horafelix“- Caffè Letterario in via Reggio Emilia – polo culturale luogo d’incontro di appassionati bibliofili (al di là delle diverse formazioni poltico-culturali di ognuno), è stato presentato recentemente Yurio Mishima – L’ultimo samurai”: libro-racconto, a fumetti (2019, €. 21,25) sul poliedrico scrittore, poeta, giornalista, autore e interprete di teatro e cinema giapponese morto a novembre del 1970, quasi 50 anni fa, al culmine di uno spettacolare “pronunciamiento” (che era, però, soprattutto una testimonianza, non certo un tentativo di golpe) in pieno centro di Tokyo.

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Un libro sulla “Dinastia degli Agnelli” di Antonio Parisi

“Gli AGNELLI: Antonio Parisi ricostruisce luci, segreti e misteri della dinastia che ha dominato “Il Novecento Italiano 

                                    ________________una recensione di Fabrizio Federici *

Il 29 e 30 giugno del 1908 (un anno che fu già denso di notizie allarmanti, dalla rivolta dei Giovani Turchi contro il Sultano a fine luglio, solo un mese dopo, all’annessione austriaca, in ottobre, della Bosnia-Erzegovina), il quotidiano torinese “La Stampa”, diretto da Alfredo Frassati, informava dettagliatamente i lettori di una serie di perquisizioni disposta dalla Procura del Re, con gran dispiego di forze, negli uffici di un’azienda – la FIAT – che allora aveva meno di dieci anni, ma era destinata a diventare addirittura uno dei simboli del capitalismo italiano.
La FIAT, Fabbrica Italiana Automobili Torino, fondata, a luglio 1899, dal conte Bricherasio di Cacherano, insieme a Cesare Goria Gatti (ambedue appassionati di motori) e a pochi altri soci, tra cui il giovane sindaco di Villar Perosa, Giovanni Agnelli (futuro nonno dell’ “Avvocato”). Cos’era successo? 

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Brexit sempre più vicina, sterlina sempre più debole

BORIS JOHNSON  ……a  Kilometri “ZERO” DALLA BREXIT  

 una analisi a firma di FABRIZIO FEDERICI (*)

Edimburgo – Il nuovo premier britannico, Boris Johnson, continua a fare pressioni sull’Unione europea con l’intenzione di guadagnare terreno nella vicenda Brexit. Il nuovo esecutivo metterà a punto, in fretta e furia, i preparativi per abbandonare l’Ue nei prossimi tre mesi senza un accordo. La maggior parte degli investitori credono che una mossa del genere possa avere ripercussioni economiche in tutto il mondo, nonché far sprofondare il Regno Unito in recessione. 
Londra ne uscirebbe indebolita e soprattutto verrebbe spodestata dal ruolo di centro della finanza internazionale.

La notizia che sembrerebbe confermare i presentimenti è arrivata nella giornata di lunedì, quando la sterlina, che durante il referendum del 2016 valeva 1.50 $, è caduta in picchiata fino ad arrivare a valere 1,2282 $, il picco più basso da marzo 2017. La moneta britannica ha perso ben due centesimi da quando Johnson è stato eletto primo ministro, martedì scorso. La scommessa dell’ex sindaco di Londra è legata alla minaccia di una Brexit senza accordo che potrebbe persuadere le maggiori potenze del blocco, tra cui Germania e Francia, ad accordare la revisione della bozza proposta dall’ex premier Theresa May a novembre. Quest’ultima ha però fallito nel convincere il parlamento britannico ad approvarla. La clausola più contesa è quella del “backstop”, inserita per mantenere aperta la frontiera irlandese. Il backstop costringerebbe il Regno Unito ad adeguarsi alle regole di mercato dell’Ue, se i futuri legami commerciali non dovessero riuscire a garantire una frontiera aperta. Tuttavia, tutti e 27 i Paesi membri dell’Unione hanno dichiarato pubblicamente che l’accordo che include il backstop non verrà ridiscusso. Johnson, in visita in Scozia proprio per discutere il tema della Brexit, rimane fiducioso. Secondo il premier britannico, infatti, ci sarebbe possibilità di trovare una nuova soluzione. E’ convinto che l’Ue possa concedere un nuovo accordo commerciale e, al contempo, eliminare la clausola del backstop. “Vogliamo ribadire che si tratta di un’idea sbagliata, morta e che va esclusa categoricamente. Possiamo stringere un nuovo patto con l’Europa”, ha dichiarato Johnson.

Le divergenze sull’uscita dal blocco hanno logorato i rapporti con le restanti parti del Regno Unito. A testimonianza di ciò,molti elettori scozzesi e nordirlandesi hanno votato per il ‘remain’ nel referendum del 2016. La promessa fatta dal leader del Partito Conservatore di abbandonare l’Unione europea, con o senza accordo, lo ha messo in disaccordo anche con alcuni suoi colleghi dei Tories, tra cui il capofila del ramo scozzese del partito, Ruth Davidson. Nel frattempo, la leader nazionalista, Nicola Stugeon, ha scritto a Johnson sottolineando come i suoi piani potrebbero danneggiare gravemente l’economia scozzese e che continuerà a programmare il secondo referendum sull’indipendenza del Paese. Prima di approdare ad Edimburgo, ha voluto minimizzare le minacce mosse all’unità della nazione, che ha descritto come “la migliore unione politica ed economica della storia”. Poi, lunedì, si è espresso anche sulla possibilità di nuove votazioni: “Il referendum del 2014 sull’indipendenza è stato un unicum e non ce ne sarà un altro”.

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(*) il presente articolo è stato già pubblicato il 31 luglio sulla Rivista “KILOMETRO ZERO” e ripreso dalla Consul Press, per gentile autorizzazione dello stesso autore, Fabrizio Federici, già nostro collaboratore nonché  un nostro “Antico Amico”.
La realizzazione editoriale di Kilometro-Zero (mensile editato da NIZAR RAMADAN e diretto da ALESSANDRO CARDULLI) è curata da Media International Communication Club, specializzato nel dare forma alle idee per tutto ciò che riguarda la conoscenza e la valorizzazione delle realtà locali in Italia, in Europa e nel mondo, osservando il variegato mercato europeo e proponendo occasioni di scambio, riflessione e dialogo tra le varie realtà esistenti sul territorio, permettendo il confronto e avvicinando le distanze.     

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