Intervista a Marco Barbieri esperto di Comunicazione e pioniere dei nuovi Media

Percezioni e prospettive legate ai problemi di questi mesi d’emergenza.
Il futuro con le novità e le certezze, gli scenari  e i  cambiamenti possibili

Raffaele Panico  

Marco Barbieri, giornalista professionista dal 1982, è stato direttore dell’Uffico Stampa e Comunicazione dell’INPS, attualmente consulente di comunicazione e ghost writer, collaboratore di Ifel-ANCI, partner di Inarea. È ideatore della newsletter Welfare 4.0 edita da Askanews, e collaboratore de “Il Messaggero” e ha pubblicato su numerosi altri quotidiani e periodici. Esperto di Comunicazione Sociale sui temi della comunicazione e i nuovi media, è nato a Milano, nel 1958, è coniugato. Laureato in Lettere Moderne alla Cattolica di Milano con una interessante tesi dal titolo “Discorsi dell’arte poetica e del poema eroico di Torquato Tasso”. Fondatore e direttore responsabile del primo quotidiano cartaceo e online dedicato in Italia al mondo della comunicazione, “PuntoCom”.

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“Tre Vite per ricominciare”:
una narrazione di Alessandro e Marinella Longo

LE ESPERIENZE DI UNA VITA A TRE  DIMENSIONI    

La copertina del libro”Tre vite per ricominciare” scritto a quattro mani da Alessandro e Marinella Longo, è molto evocativa: il mare calmo con la superficie appena increspata è la metafora della vita, il disco del sole luminoso ne è invece l’essenza; in primo piano si stagliano le tre sagome umane che ben rappresentano i tre segmenti che hanno segnato la vita di Alessandro, ciascuno con le sue peculiarità, i suoi momenti positivi e i momenti no. 

"Tre Vite per ricominciare". Alessandro Longo. Marinella Rocca, Edizioni Kappa, p

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La “Censura Facebook” colpisce ancora Altaforte Edizioni e CasaPound

MMXX: “Quando un Libro diventa Reato”

UN COMUNICATO DI ALTAFORTE EDIZIONI, rielaborato dalla CONSUL PRESS  

Nonostante costituzioni e leggi garantiscano la libertà d’espressione, in Italia una multinazionale si arroga il diritto di decidere cosa è lecito e cosa non lo è. 
Nel caso specifico, da parte di FB – un Gigante del Web – viene impedito ad una Casa Editrice tradizionale di sponsorizzare un libro-intervista a uno dei volti più noti del sovranismo italiano, Simone Di Stefano, perché questo violerebbe gli standard di Facebook. Pena cancellazione dei post e degli account dei dipendenti di Altaforte Edizioni, con minaccia di cancellazione della stessa pagina aziendale.

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Copyright. Gli editori abbiano la facoltà di scegliere

Recepimento direttiva copyright, ANSO:

«Gli editori abbiano la facoltà di scegliere il proprio destino»

L’Associazione Nazionale Stampa Online si appella alle forze politiche e propone un emendamento affinché sia garantita la possibilità di scelta tra l’essere remunerati e la libera circolazione dei propri contenuti

«Non contro il copyright, ma che sia assicurata la libertà di scelta». Con un emendamento, ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – torna sulla direttiva europea sul copyright e, in vista dell’approvazione, chiede che sia garantita a tutti gli editori la possibilità di scegliere se essere remunerati oppure far circolare il più facilmente possibile i propri contenuti.

ANSO, che in questi anni è stata parte attiva nella discussione sia a Bruxelles, sia recentemente in audizione presso la XIV commissione Affari europei al Senato sul disegno di legge n.1721 (Legge di delegazione europea 2019), ribadisce la propria posizione: «Gli editori nativi digitali non sono contro il copyright, anzi siamo i primi a denunciare chi non rispetta i nostri contenuti – spiega Matteo Rainisio, vicepresidente ANSO -. Abbiamo sempre sostenuto che per emergere nel web un editore digitale necessiti della libera circolazione dei propri contenuti su Facebook, Google, fino a Tic Tok. La richiesta che abbiamo portato avanti in questi anni è quella di concedere la libera scelta ai singoli editori e di non creare barriere burocratiche che possano rendere ulteriormente più complicata la vita ad un piccolo editore di provincia».

ANSO tramite i propri consulenti si appella a tutte le forze politiche che hanno a cuore la libertà di stampa e che vogliono garantire un futuro alle centinaia di imprese che in questi anni hanno creato occupazione in un settore, quello giornalistico, in crisi perenne e chiede loro di sostenere un emendamento per rafforzare quanto previsto attualmente dalla direttiva europea, ovvero la libertà di scelta.

Nello specifico, l’emendamento riguarda l’articolo 9, dove al comma 1, lettera h), dopo le parole “tali pubblicazioni” ANSO propone di aggiungere: “incluso il diritto di derogare ad accordi stipulati da associazioni di categoria ed enti di gestione collettiva, in ossequio al principio di libertà contrattuale;”

«In questa crisi l’editoria digitale iperlocale ha svolto un ruolo fondamentale – prosegue Rainisio – raccontando quello che accadeva nelle province italiane, senza sosta e ponendo un argine al mondo delle fake news. Noi chiediamo a senatori e deputati di garantire a tutti gli editori, grandi e piccoli, le medesime opportunità decidendo appunto se voler essere pagati o meno per i propri contenuti su aggregatori di notizie, profili social e simili».

Info per la stampa: Eo Ipso Srl

Marco Parotti – mparotti@eoipso.it

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Un Saggio di Storia Militare

UNA NUOVA PROSPETTIVA
SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Per l’80° Anniversario dell’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale è stato pubblicato un libro dal titolo “Potevamo vincere! Se solo l’avessimo voluto”, scritto da Gianfranco Giulivi, edito dalla Casa Editrice BookSprint nel Febbraio 2020.

Benito Mussolini, Seconda Guerra Mondiale, Gianfranco Giulivi, BookSprintEdizioni, Potevamo Vincere!, 80° Anniversario entrata dell'Italia in Guerra 1940, Storia Militare

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Fare editoria oggi: il caso “Marcos y Marcos”

MARCOS  y  MARCOS …..
 con il 2021,  “4o candeline” !!!!

di Francesca Accurso

Sul finire degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, il comparto editoriale italiano iniziò ad attuare un’opera di ristrutturazione dei suoi sistemi e mezzi di diffusione. Decisivo fu il passaggio da un’editoria di militanza, che spinse molti editori a puntare su generi quali la saggistica e la letteratura impegnata, alla necessità soprattutto per quelli medi e grandi di investire sullo sfruttamento del catalogo e nuove serie, per accattivarsi un pubblico di lettori differente rispetto a quello fedele.

editoria, Marcos y Marcos

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Un patrimonio all’estero:
le Ambasciate d’Italia

LE AMBASCIATE ITALIANE NEL MONDO
 in una splendida collana di volumi della CASA EDITICE COLOMBO 

di Alessandro P. BENINI   

Un inestimabile patrimonio è rappresentato dalle numerose sedi diplomatiche italiane presenti nel mondo: una storia lunga, è quella di questi palazzi prestigiosi destinati a svolgere un ruolo niente affatto secondario sul palcoscenico delle complesse vicende che hanno contrassegnato centosessant’anni di storia unitaria.

BERLINO, ambasciate italiane

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Intervista alla mitica Sonia di Super3, una seconda mamma

Sonia Ceriola, televisivamente conosciuta come Sonia di Super3, è stata, per le generazioni nate tra gli anni ’80 e ’90, un pò come una seconda mamma. Con l’indimenticabile sigla della buonanotte ha messo a nanna tantissimi bambini, me compreso. Conduceva un programma su Super3, emittente privata del Lazio.

Sonia Super3, Birillo, anni 90

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Marco Rizzo, segretario del P. C. :
questa sinistra fa rivoltare Gramsci nella tomba !

TERESA GARGIULO INTERVISTA MARCO RIZZO 

e a seguire alcune precisazioni di GIULIANO MARCHETTI 

“Ci sono persone che votano il Partito Democratico pensando che sia il Partito Comunista. Nulla di più lontano. Questa sinistra fa rivoltare Gramsci nella tomba”. Lo afferma il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo, in un’intervista rilasciata a Teresa Gargiulo per il giornale online “laNotifica.it”.

marco rizzo, 2 giugno, partito comunista

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Micalizzi (Snac) e Mogol (Siae) in sinergia
sulla direttiva eueropea per il Copyright

A sostegno delle recentissime dichiarazioni diffuse alla stampa da Giulio Rapetti Mogol – Presidente SIAE sull’urgenza di far recepire nel nostro ordinamento la direttiva europea sul copyright,  è intervenuto anche il noto compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi – Presidente dello S.N.A.C. (Sindacato Nazionale Autori e Compositori)

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“Creare Ricchezza” per sconfiggere l’emergenza sanitaria ed economica

ANCHE se da SOLI ….
DOBBIAMO RIUSCIRE A SALVARE LA NOSTRA ITALIA 
   

L’ UCID – Unione Cristiana Imprenditori e Professionisti Cattolici,  Gruppo Regionale Lazio, unitamente al Sen. Riccardo Pedrizzi – Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, riprende le proprie  attività, nonostante il lockdown

A cura del Gruppo Giovani UCID Lazio avrà luogo oggi 30 Aprile
la presentazione del Libro:
CREARE RICCHEZZA –  La soluzione alla povertà  

h. 17.00 – 18.00 (CET-Roma)

IL LIBRO  
La lettura del libro dell’illustre studioso di economia e scienza politica William R. Luckey  Creare ricchezza: La soluzione alla povertà (Edizioni  “Fede & Cultura”, 2020) è urgente quanto profetica. Nell’anno della sua prima uscita in inglese, nel 2017, il mondo godeva di un inarrestabile boom economico, una fonte di prosperità umana che solo ora i governi e il contagio della paura del futuro sono riusciti a frenare. Oggi stiamo subendo una vera caduta libera delle imprese con i loro eroici imprenditori. Il libro, pubblicato in italiano poche settimane prima del “lockdown” economico del libero mercato, ci ispira a suonare il tamburo sempre più forte per la riapertura dei mercati. Per restituire l’economia a noi, i suoi ferventi e dignitosi operatori e creatori. La tesi di Luckey di creare ricchezza si è sviluppata in millenni di storia di fede giudeo-cristiana fortemente connotata dalla difesa della “sacralità della proprietà privata” con le competenze tecniche l’innovazione e attraverso il sostegno sociale e culturale. Per l’Autore entrambe sono la terra promessa e l’acqua vitale nella quale i semi di un robusto commercio possono mettere radici profonde e fiorire. 

I RELATORI  
Salvatore Rebecchini – già presidente di SIMEST Spa e commissario dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust). 
Andreas Widmer – già guardia svizzera papale e autore di Il Papa e il Manager, imprenditore IT e direttore del Center for Principled Entrepreneurship alla Catholic Univerity of America. 
Giovanni Zenone –  Editore e fondatore della casa editrice Fede & Cultura. 

I MODERATORI
Michael Severance – Direttore di affari e relazioni esterne, Istituto Acton 
Benedetto delle Site – Presidente UCID Giovani Lazio; vicepresidente nazionale UCID Giovani

Gli SPONSOR 

 

La storia di “Avanguarda Nazionale”
in un libro scitto da Adriano Tilgher

“La mia Avanguardia” 
Adriano Tilgher ricostruisce la storia di Avanguardia Nazionale

una rilettura critica di FABRIZIO FEDERICI 

“LA MIA AVANGUARDIA” – il libro di Adriano Tilgher, già pubblicato in aprile del 2019 (*1), è ora giunto alla sua 3^ ristampa  e, con l’occasione, viene riproposta una lettura effettuara da Fabrizio Federici con alcuni approfondimenti e qualche nota critica.      

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IL 25 Aprile 2020 ………..
in alcune interpretazione “fuori dal coro”

RASSEGNA STAMPA…. “FUORI DAL CORO 

Qui di seguito viene presentata una breve raccolta di interpretazioni, osservazioni e riflessioni sul XXV Aprile, quasi una piccola “Rassegna Stampa” dedicata ad una ricorrenza che non meriterebbe essere esaltata come una “Festa Nazionale”, bensi come una data su cui bisognerbbe meditare. Tale rassegna stampa, in particolare, è riservata a coloro che detengono, incarnano, rappresentano ed utilizzano il potere, con l’arroganza tipica delle loro caste o clan di appartenenza, tutte asservite al “Pensiero Unico Dominante”. 
E quando il “Potere” deriva da una investitura della Democrazia e non della Meritocrazia, Noi che apparteniamo – secondo la vulgata comune – alla così detta “parte sbagliata” dobbiamo sempre tenere a mente il celebre motto di Brenno, condottiero dei Barbari della Gallia, rivolto ai Romani: VAE VITCIS ! 
….E’ senz’altro un motto da ricordare, ma è anche una esortazione a non arrenderci

______________Giuliano Marchetti  

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“Il Palazzo dei Conti di Pombeiro”
…. la Sede Italiana in Lisbona

LA SEDE DIPLOMATICA ITALIANA A LISBONA
illustrata in libro a cura dell’Ambasciatore Gaetano Cortese

Un’altra sede diplomatica italiana entra nella collana curata dall’Ambasciatore Gaetano Cortese per la casa editrice Carlo Colombo di Roma con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio architettonico e artistico delle ambasciate italiane all’estero. È “Il Palazzo dei Conti di Pombeiro” a Lisbona, dal 1925 residenza dell’ambasciatore d’Italia in Portogallo. L’edificio – che al piano terreno ospita gli uffici e al primo piano la residenza del capo missione – è stato costruito tra la prima e la seconda decade del ‘700. Modificato un secolo più tardi, è impreziosito da tre grandi pannelli di azulejos ed è circondato da un giardino di oltre mezzo ettaro con salici piangenti, palme secolari, magnolie e ibiscus.

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I Commercialisti criticano l’INPS ….
arruolati per decreto ma lasciati nelle retrovie

Per i lavoratori autonomi, finalmente, arriva una buona notizia: indennità di 600 euro relativa al mese di marzo è stata accreditata dall’Inps sul loro conto corrente. Chi non ha fatto richiesto del bonus, può farlo,accedendo direttamente dal sito dell’Inps. Sono stati stanziati circa 3 miliardi di euro per far fronte alla richiesta di circa 5 milioni di autonomi. Il Governo pensa di aumentare il sussidio di 600 euro, portandolo a 800, con il decreto di aprile, da varare entro il mese corrente.

La procedure avviene in via telematica, per cui  non è necessario l’invio di modelli cartacei validati agli sportelli per certificare l’Iban. L’Inps aveva preannunciato che la “delega per attivare la procedura telematica per la richiesta sarebbe stata affidata ai Commercialisti e ai Consulenti del lavoro. Il risultato: nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la delega viene esclusivamente data ai patronati.”

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Coronavirus e nodi che vengono al pettine:
la posizione del “Sindacato Commercialisti”

 CONSIDERANDO CHE
“I NODI VENGONO SEMPRE AL PETTINE”  ……….
  

Sull’ argomento in oggetto si riporta un comunicato del S.I.C. Sindacato Italiano Commercialisti  con cui lo stesso Sindacato espone la propria articolata posizione sulle problematiche del settore in merito all’emergenza coronavirus.  Su tale argomento sono stati pubblicati altri comunicati pervenutici in Redazione da parte della Associazione Nazionale Commercialisti, della Fondazione Nazionale, dell’ ODCEC, Unagraco, Un.I.Co. e non solo. 
Sarà cura della nostra Redazione ritornare su tali tematiche sia con eventuali interviste, sia con riflessioni (anche diversificate) da parte di alcuni colleghi professionisti e di alcuni collaboratori della Redazione.  Per ora invitiamo sia gli “Addetti ai Lavori”, sia le altre Persone interessate ad una buona ed attenta lettura.  

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Coronavirus, stop alle procedure di sovraindebitamento già omologate

Un Documento, rilasciato dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti, fornisce le prime indicazioni operative per la gestione delle procedure di composizione della crisi.

Giancola: “In questa fase drammatica le piccole e medie imprese sono impossibilitate a rispettare i piani predisposti e omologati. Ma il Sovraindibitamento resta l’unica soluzione per sdebitare piccoli imprenditori e lavoratori autonomi per il post Covid-19. Normativa da semplificare

Riportiamo di seguito il comunicato stampa della Fondazione Nazionale dei Commercialisti

 

Roma 6 aprile 2020

In questa fase di estrema difficoltà economica le piccole e medie imprese che hanno già procedure di sovraindebitamento omologate sono sostanzialmente impossibilitate a rispettarle. Un dato di fatto che ci spinge e a sostenere che quelle stesse procedure vadano sospese”. E’ quanto afferma la consigliera nazionale dei commercialisti delegata alla materia, Valeria Giancola. “Siamo però convinti – aggiunge Giancola – che le procedure da sovraindebitamento restino la soluzione ideale per il dopo Covid-19 per esdebitare i piccoli imprenditori e i lavoratori autonomi. Quando si tratterà di ripartire e purtroppo migliaia di aziende del nostro Paese saranno in ginocchio, a quelle procedure si dovrà far ricorso. Ma bisogna sin d’ora lavorare per snellirle e rendere più agevoli e veloci”. Proprio su questo tema il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato oggi il documento: “Emergenza Covid-19: prime indicazioni operative per la gestione delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento”. Un documento, spiega Giancola, “che ha un taglio prettamente operativo. E’ quello che ci chiedono in questo periodo difficile tanti colleghi da tutti Italia. A quanti sono impegnati su questa materia e che fanno parte degli Organismi della categoria di Composizione della crisi, presenti a decine sull’intero territorio nazionale, diciamo che possono rivolgersi al Consiglio nazionale per indicazioni e informazioni”.

Lo studio pubblicato oggi indica alcune soluzioni interpretative che consentano di adeguare all’attuale contesto emergenziale le previsioni della legge n. 3/2012: si tratta, nello specifico, di indicazioni finalizzate non solo a richiedere al Giudice la sospensione dell’esecuzione degli accordi o dei piani omologati, ma altresì ad accordare al debitore la possibilità di modificare gli stessi, anche successivamente all’omologazione, al fine di agevolarne l’esecuzione e di semplificare, quanto più possibile, la prosecuzione dei procedimenti pendenti.

Più precisamente, oltre ad alcuni spunti di riflessione in ordine all’opportunità di procedere con future modifiche della normativa, i suggerimenti esposti nel documento sono volti a facilitare, in particolar modo, le imprese che stanno eseguendo piani in esecuzione di accordi di ristrutturazione precedentemente omologati e che sono, e saranno, fortemente colpite dalla sospensione delle rispettive attività.

Il documento analizza gli effetti che la sospensione dei termini processuali e, più in generale, il contesto emergenziale che stiamo vivendo, producono sulla gestione dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento pendenti e, più partitamente,  sulla “sorte” dei piani del consumatore ex art. 12-bis della legge n. 3/2012, ovvero degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 12 della stessa legge che siano stati omologati e in relazione ai quali, l’esecuzione, è attualmente compromessa. Occorre, in tal senso, richiamare quanto disposto dalla decretazione d’urgenza con i differenti provvedimenti adottati dal Consiglio dei Ministri  con cui, a causa della situazione di emergenza epidemiologica, il Governo ha previsto la sospensione di molte attività produttive.  E naturalmente considerare le significative ricadute economiche legate alla situazione di emergenza epidemiologica e alla sospensione delle attività lavorative e di impresa, attuata con i provvedimenti,  che potrebbero pregiudicare il puntuale adempimento degli obblighi assunti dal debitore nel piano, ovvero nell’accordo, già omologati. 

Lo studio si divide in due parti, nella prima spazio alle Indicazioni operative per la gestione degli accordi e dei piani omologati, e nella seconda focus sulle proposte per intervenire in modo incisivo sulla disciplina relativa alle modifiche dei piani nelle procedure di sovraindebitamento. 

 

Per maggiori informazioni clicca qui Sovraindebitamento_covid 19_def_

12^ Edizione “Premio Letterario Città di Cattolica
– Pegasus Literary Awards”

L’OSCAR DELLA LETTERATURA ITALIANA
…… a seguire una dichiarazione di  Michele Cucuzza

A cura di Lisa Bernardini e dell’ Ufficio Stampa Pegaso

E’ stato pubblicato il verbale della 12^ edizione del “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards”, definito dalla stampa “L’Oscar della letteratura italiana”. Il concorso, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Cattolica, è ben noto anche per la qualità dei contenuti.  
Organizzato dall’Associazione Culturale Pegasus, rappresenta il più grande premio popolare italiano e tra i maggiori d’Europa.

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“All’avvocato si dice sempre tutto”
così sentenzia l’autore Luca Ponti !

Il Libro dell’ Avv. Luca Ponti
“ALL’ AVVOCATO SI DICE SEMPRE TUTTO “

una recensione di Matteo Platania  

Il libro, pubblicato dalla casa editrice Aragno, è una raccolta di 29 racconti, scritti da Luca Ponti, avvocato, che opera nel campo del diritto commerciale societario, civile e penale. I racconti rappresentano una serie di episodi ironici, inverosimili, divertenti, ove non mancano considerazioni sull’”io” del protagonista.
Per certi aspetti potremmo assimilarlo al film “I Mostri” di Dino Risi del 1963, articolato su una sequenza di 20 episodi. Non vi è una trama, in quanto gli episodi sono tra loro disgiunti. Nel film ogni episodio è collocato in uno stesso tempo e luogo, ovvero la Roma dei primi anni sessanta. Protagonisti, interpretati da Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman i quali compaiono sia singolarmente, sia in coppia, evidenziando gli aspetti caricaturali di  persone fondamentalmente normali.  Alcuni episodi sono molto brevi, mentre altri, per durata e struttura, assomigliano ad uno sketch, altri ancora, infine, presentano una costruzione più elaborata, simile ad un vero e proprio racconto.

Tornando al libro dell’ Avv. Luca Ponti, i racconti sono preceduti da citazioni appartenenti sia al mondo della letteratura, sia a quello del marketing contemporaneo. La raccolta è anch’essa suddivisa in episodi e la trama non segue un filo logico, ma, al contrario del film di Dino Risi, è incentrata sulle vicende di Castano Dittongo, un unico personaggio con un nome quasi improponibile. 
Se il lettore, una volta letto il nome del protagonista, in un primo momento si estranea dalle sue vicende, in un secondo momento, invece,  viene affascinato e catturato totalmente.

Nonostante il titolo sia “All’avvocato si dice sempre tutto”, il libro non parla affatto di leggi, né tanto meno di strategie per vincere una causa. 
L’intento di questa raccolta di 29 racconti è, invece, quello di avvicinare il “mondo giudiziario” alla vita di tutti i giorni. La legge non viene vista, solamente, come una raccolta di articoli suddivise nei vari codici, ma, soprattutto, come il “mondo della parola e della filosofia”. Questo aspetto viene, inoltre, approfondito sia nel capitolo riguardante la capacità d’ascolto dell’avvocato, ovvero quello cha dà il titolo all’intero libro, ma ancor prima sottolineata nella prefazione dal titolo legge e letteratura curata da Fabio Finotti, titolare della cattedra  di Italian Studies presso la Pennsylvania University di Philadelphia, dove è Direttore del Center for Italian Studies, oltre ad essere Docente di Letteratura italiana nelle Università di Trieste e di Pola. Nella prefazione, viene esaminato sia il rapporto che intercorre tra legge e letteratura, sia il rapporto tra psicologia e comunicazione. “Ciò che abita le pagine di Ponti è la legge in quanto “parola”. E se sono viaggi, incontri, deformazioni ed equivoci di parole quelle che i suoi racconti mettono in scena, mostrandoci gli uomini nella fragilità dei loro rapporti: cosa c’è di più incontrollabile di una parola? La parola viaggia spesso per raggiungere chi la pronuncia prima ancora di chi l’ascolta”.

Come già detto, nel libro sono presenti racconti inverosimili che, a volte, assumono tratti completamente surreali, come quello della segretaria stalker, che parla esclusivamente della propria vita, senza ascoltare le richieste dell’avvocato, che appaiono anch’esse inverosimili.
La psicologia è molto presente. Alcuni anni fa, gli avvocati erano soliti usare espressioni latine tra loro per impressionare sia il proprio collega, sia il proprio assisto, sia la giuria. Se, ad esempio, vediamo un avvocato tenere sula propria scrivania una pila di documenti, siamo portati a pensare che sia un ottimo avvocato, o comunque un giurista con molta esperienza. Il modo di comunicare e di apparire condizionare la mente;  parlare in un certo modo affascina e allo stesso condiziona il giudizio altrui, come accade nel capitolo il difensore d’ufficio, dove troviamo Castano nelle vesti d’avvocato d’ufficio, intento a difendere un uomo, che sta per essere condannato a 12 anni di galera, ma che inverosimilmente, non sembra preoccuparsene affatto, volgendo lo sguardo, per tutta la durata del processo, alla segretaria d’ufficio.

Tutti i racconti si aprono come un testo scritto per il teatro dell’assurdo, dove paradossalmente, è proprio la normalità ad esser vista come anormale.

 

 

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