Foliage. Una cura per il corpo, la mente e lo spirito

Foliage  è un termine inglese che potremmo tradurre col nostro meno accattivante fogliame. Con esso si intende la magica atmosfera autunnale per cui le foglie degli alberi, prima di cadere, cambiano colore. E questo accade per effetto dell’escursione termica tra il giorno e la notte. Il paesaggio si trasforma allora in un caleidoscopio di sfumature che passano dall’ocra al rosso fino al marrone.

È uno dei fenomeni naturali più fotografati al Mondo. Avviene nel periodo dell’anno che va tra fine settembre e novembre, quando i meccanismi della fotosintesi rallentano e la clorofilla diminuisce. Emergono quindi i colori che le foglie già possiedono ma che fino a quel momento erano nascosti. Una passeggiata tra i boschi, le colline e i laghi in questo periodo è una medicinaper la mente e per l’anima. L’atteggiamento del silenzio rispettoso del mutare della natura richiede una disposizione personale diversa. La scoperta della trasformazione climatica va vissuta con contemplazione e stupore.

Turismo

Continua a leggere

Scompenso cardiaco: il Miulli è il primo ospedale in Puglia ad effettuare la correzione di insufficienza tricuspidalica

È il Miulli il primo ospedale in Puglia in cui è stata effettuata la correzione di insufficienza tricuspidalica con tecnica percutanea, ovvero con accesso al cuore per via endovascolare dopo puntura della vena femorale. Gli interventi sono stati condotti con successo su pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico, associato a insufficienza tricuspidalica massiva e non suscettibili di altre possibilità terapeutiche.

insufficienza tricuspidalica, scompenso cardiaco. miulli

Continua a leggere

La XXIX Giornata Mondiale dell’Alzheimer, per essere più consapevoli dell’epidemia silente del ventesimo secolo

Il 21 settembre in tutto il mondo si è celebrata la Giornata dell’Alzheimer istituita per la prima volta nel 1994 dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer‘s Disease International (ADI). La finalità era ed è tuttora la sensibilizzazione della coscienza pubblica sulla natura di una malattia che colpisce un numero sempre crescente di persone (si parla, a livello mondiale, di una diagnosi ogni 3,2 secondi, 36 milioni di malati nel Mondo e un milione in Italia). Lo sforzo è quello di trovare i modi migliori per curare la malattia. Ritardarne l’insorgenza e impedirne lo sviluppo da un lato e sostenere i malati, i loro familiari e le associazioni a essa dedicate dall’altro.

Vediamo in cosa consiste la malattia. Il morbo di Alzheimer, dal nome del neurologo tedesco Alois Alzheimer che ne descrisse per primo le caratteristiche, è un tipo di demenza, la sua forma più comune, che compromette la memoria, e le altre abilità intellettuali legate al pensiero e al comportamento. Questa compromissione, dopo un iniziale sviluppo lento, peggiora progressivamente in forma talmente grave da interferire con la vita quotidiana.

Anche se è una malattia associata all’invecchiamento non è esclusiva della vecchiaia. Infatti, un’insorgenza precoce del morbo, che solitamente fa la sua comparsa intorno ai 65 anni, è possibile anche tra i 40 e i 50 anni. 

Si presenta come  una malattia degenerativa progressiva i cui sintomi nelle fasi iniziali sono lievi e difficili da individuare, come una leggera perdita di memoria, e in fase avanzata portano all’incapacità di reagire nel proprio ambiente.

La malattia al momento è incurabile: gli attuali trattamenti possono solo rallentare la progressione della degenerazione cognitiva, migliorando leggermente la qualità della vita della persona malata e anche dei familiari. Infatti è una patologia che impatta molto sulla famiglia su cui gravano quasi esclusivamente gli oneri assistenziali, economici e affettivi, con conseguenze sullo stato di salute di chi si prende cura del malato che possono giungere fino a forme di depressione. Sono anche lunghe e costose le procedure burocratiche per ottenere indennità e sostegni perché la perdita di autonomia che la malattia comporta è soggetta a larghi margini di discrezionalità.

Ne sono stati individuati alcuni sintomi. Il sintomo più precoce è la difficoltà di ricordare informazioni apprese di recente perché generalmente il morbo causa cambiamenti che riguardano la parte del cervello relativa all’apprendimento.

L’avanzare del morbo attraverso il cervello determina sintomi progressivamente più gravi: cambi repentini di umore e comportamento, disorientamento spaziale e temporale, confusione sempre maggiore tra eventi, persone e luoghi. La perdita di memoria peggiora e  gradualmente si perde la capacità di parlare, deglutire, deambulare.

Per spiegare  brevemente cosa avviene nel cervello si può dire che i neuroni, ossia le cellule nervose nel cervello, sono collegati tra loro in reti di comunicazione. Ciascun gruppo di essi svolge uno specifico lavoro: alcuni neuroni sono dediti al pensare, altri all’apprendere e al ricordare. Altri ancora consentono di vedere, di ascoltare e di distinguere sapori. I neuroni agiscono come piccole fabbriche che ricevono rifornimento, generano energia, costruiscono, eliminano rifiuti. Le cellule immagazzinano informazioni e comunicano tra loro cellule e tra altri complessi di cellule. Tutta questa attività richiede coordinamento e molto ossigeno. La malattia impedisce che parti della fabbrica della cellula funzionino bene e questo malfunzionamento si riverbera sulle altre. Progressivamente i neuroni smettono quindi di funzionare e muoiono provocando mutamenti irreversibili nel cervello.

L’Alzheimer è stata definita una malattia silente perché è difficile individuarne i sintomi se non quando la degenerazione è già avviata. Dall’elenco che segue si evince come il confine tra i normali segni di invecchiamento e i sintomi del morbo sia di difficile demarcazione. Di qui dunque l’importanza di salvaguardare la cosiddetta “riserva cognitiva” con un o stile di vita corretto, l’attività fisica, lo studio la lettura, le relazioni sociali.

  1. La perdita di memoria, soprattutto le informazioni recenti, cui segue la richiesta ripetuta più volte delle medesime informazioni.
  2. La difficoltà nel problem solving, la difficoltà nella concentrazione, la necessità di più tempo per fare le cose, la difficoltà nel ricordare procedure con cui si era familiari.
  3. La difficoltà nel completare azioni quotidiane o nel gestire piccoli budget.
  4. Il disorientamento spazio – temporale e la confusione sul senso delle date, delle stagioni; l’impossibilità di ricordare dove ci si trova o come ci si è arrivati.
  5. La difficoltà nella lettura e nella visualizzazione dei colori; la possibilità di non riconoscersi nello specchio.
  6. La difficoltà a seguire una conversazione, fermandosi senza idea di come continuare o ripetendosi frequentemente.
  7. Il dimenticare gli oggetti in luoghi insoliti o l’incapacità a ricostruire mentalmente i passi precedenti.
  8. La ridotta capacità di giudizio, la difficoltà a maneggiare denaro e la difficoltà a prendersi cura di sé.
  9. La rinuncia ad attività sociale o lavorativa.
  10. Il cambiamento di umore e di personalità che diventa confusa, sospettosa, depressa, spaventata, ansiosa, suscettibile fino a volersi ritirare in zone di comfort.

 

 

 Vorrei concludere riportando lo sguardo sull’Alzheimer visto con gli occhi del malato, sguardo offerto da un film del 2020, “The father – Nulla è come sembra”: è un potente dramma che mostra l’insorgenza del morbo di Alzheimer dai profondi recessi della mente deteriorata. Il film consente di entrare nella mente del malato per rimanere intrappolati accanto a lui nella prigione che è per lui diventata.

Un ineguagliabile Anthony Hopkins interpreta questo dramma della demenza senile, riuscendo a trasmettere l’angoscia e il disorientamento del proprio “io” che lentamente si frantuma tra momenti di lucidità e momenti di confusione. Emerge la natura feroce della malattia ove il malato rimane solo in un oblio perenne dal quale ogni tanto affiora un nome, un viso, un momento della propria vita. E attraverso gli occhi della figlia di Anthony, Anne (Olivia Colman), il registra Florian Zeller racconta anche il dramma dei familiari del malato che all’improvviso sono costretti ad assistere impotenti  e coscienti al progressivo distacco da se stesso della persona amata.

 

Veronica Tulli

Alzheimer, cervello, degenerazione cognitiva, memoria, The Father

4° Congresso S.I.M.C.E. a Roma, 14-15 ottobre 2022

La valutazione dei requisiti psico-fisici nell’attività certificativa:
adempimento burocratico o strumento di medicina preventiva?

Questo è il focus del 4° Congresso organizzato dalla S.I.M.C.E., Società Italiana Medicina Certificativa, il 14 e 15 ottobre 2022 a Roma.

La S.I.M.C.E. è la prima associazione scientifica italiana rivolta agli specialisti di medicina certificativa e si pone come obiettivi quelli di valorizzare la figura del medico certificatore, contribuire alla formazione e l’aggiornamento degli associati e di collaborare con enti pubblici e privati alla stesura e revisione dei protocolli d’intesa dell’attività certificativa.

Continua a leggere

Salute, una nuova concezione di sanità privata: Paideia International Hospital

Il 5 settembre è stata inaugurata  a Roma la nuova struttura della già nota Paideia: la Paideia Internationa Hospital. Questa si prefigura come un nuovo polo della medicina e della prevenzione, sfruttando le migliori tecnologie e innovazioni, avvalendosi di personale medico altamente qualificato, anche internazionale.

Paideia International Hospital nasce nel 2021 dopo un lunghissimo passato di esperienze, ricerche e innovazioni, della clinica privata Paideia. Questa infatti è presente nel quartiere nord di Roma dagli anni ’60 e da sempre si è distinta per la cura del paziente e la professionalità del suo personale medico-sanitario. Grazie a questa esperienza maturata nel corso degli anni, la clinica si è evoluta specializzandosi negli interventi di chirurgici, diventando ospedale privato, fino all’apertura di questa nuova sede caratterizzata dalla presenza di strumentazioni avanguardistiche diventando un nuovo modello di sanità privata.

Come dichiara l’amministratore delegato Andrea De Angelis, la strada da seguire è quella di «offrire alla collettività una Sanità privata unica nel suo genere. In questi anni la Sanità è profondamente cambiata. La pandemia ha portato alla luce un processo che già era in atto da molto tempo. Quando abbiamo deciso di dare vita a Paideia International Hospital non avevamo idea che ci saremo dovuti confrontare con un’emergenza di questa portata. Quando la Sanità privata è al servizio dell’eccellenza, quando fa dell’eccellenza, della serietà, della presa in carico un mission, risponde davvero ai bisogni di salute della società. In un rapporto di collaborazione e non di contrapposizione con la Sanità pubblica.Vogliamo che Paideia International Hospital porti una ‘rivoluzione culturale’ nell’approccio alla Salute. Ed infine l’aspetto internazionale. Che non è solo un titolo in un nome o la capacità di accogliere l’utenza straniera. È una visione. Paideia International Hospital guarda oltre i confini italiani per cogliere il meglio della Sanità di altri Paesi che, prima di noi, hanno compiuto rivoluzioni tecnologiche. Cerchiamo l’eccellenza in Italia ma anche all’estero».

“Una struttura che possa coniugare le più avanzate tecnologie con la personalizzazione della cura”. Questo è l’obiettivo principale secondo il direttore generale Sonia d’Agostino: «Guardare al futuro senza perdere mai di vista i nostri valori, assumere una dimensione internazionale e continuare a conoscere le storie di ogni singolo paziente. Sfide ambiziose che Paideia International Hospital non ha avuto paura di raccogliere, e vincere. Sì, perché questa nuova pagina della nostra storia inizia da lontano. Oggi siamo una nuova realtà con un altissimo standard tecnologico ma con il ‘cuore’ di sempre, quello che non ci ha mai fatto smettere di pensare che le Persone siano al primo posto, che prendersi cura significa esserci sempre, che siamo qui per dare risposte, trovare soluzioni e, se possibile, prevenire problemi. II nostro Impegno è esserci sempre H24, per tutti, anche quando serve solo un buon consiglio. Il nostro sogno è fare la differenza».

Il nuovo ospedale ha al suo interno moltissime specializzazioni quali chirurgia endoscopica, chirurgia oncologica, chirurgia generale e robotica, un centro interamente dedicato all’endometriosi e alla medicina dello sport  e macchinari di ultima generazione per effettuare Pet/Tac completamente digitalizzate che consentono di ridurre le quantità di radiofarmaco utilizzato. Presente anche un centro interamente dedicato a patologie o traumatologie della mano, operativo 24h, uno Spine Center con ortopedici, neurochirurghi, fisiatri e fisioterapisti iperspecializzati nelle patologie della colonna vertebrale. Grazie alle generose dimensioni della struttura sono presenti piscine e palestre con macchinari specifici per la riabilitazione e la fisioterapia.                                 

Tra le altre caratteristiche, oltre alle attività ambulatorie spiccano i servizi assistenziali domiciliari disponibili h24, con un settore dedicato alle aziende.                

 

Gianfranco Cannarozzo                                               

 

 

 

 

Il sonno: motivi e consigli per dormire bene

Il sonno è un momento molto importante per il corpo e per la mente che si rigenerano se è veramente ristoratore. Infatti quanto più si è “intossicati”, tanto più il corpo ci farà dormire, abbassando le funzioni vitali ( per esempio dopo aver mangiato tanto il corpo ha bisogno di dormire). Il sonno è anche uno dei mezzi che la mente possiede per scaricare lo stress. Infatti le persone che hanno tanti problemi, pensieri, responsabilità hanno una forte attività onirica. E’ dunque necessario avere buone abitudine per un sonno di qualità.

Gli esperti consigliano di dormire all’incirca 8-9 ore al giorno. Si può piuttosto affermare che un adulto (per i bambini il discorso relativo al sonno è più specifico) ha bisogno di dormire in maniera proporzionale a quanto ”si intossica”. Chi svolge una una vita sregolata ne ha più bisogno, mentre chi ne conduce una più regolare, mangia bene, beve molta acqua, svolge attività fisica all’aperto e così via, necessita di minor quantità di sonno.

Ha molta importanza anche nel caso di una malattia. Infatti quando siamo ammalati avvertiamo uno stimolo maggiore a dormire poiché nel sonno il corpo coinvolge tutte le energie nella guarigione, distogliendole da altre attività.

Vediamo come funziona il sonno. Attraverso l’elettroencefalogramma, un monitoraggio di onde cerebrali che registra le attività elettriche del cervello durante il sonno, tramite l’elettrooculografia, che registra i movimenti oculari, e l’elettromiografia, che rileva i movimenti muscolari, si conosce la divisione del sonno in quattro fasi. Ogni fase è una specie di onda, come se le frequenze mentali scendessero verso un sonno più profondo per poi risalire e scendere di nuovo.

Le 4 fasi:

  • Addormentamento, detta anche fase non REM (Rapid Eye Movement), caratterizzata dal rilassamento dei muscoli.
  • Sonno leggero, che ci prepara a entrare in quello profondo.
  • Fase di sonno profondo, in cui il cervello va in stand-by, la frequenza mentale si abbassa, non sogniamo e il corpo attua tutti i necessari processi. Il risveglio durante questa è devastante e si rischia di sentirsi più stanchi di prima.
  • Fase REM, caratterizzata da un’intensa attività cerebrale. Gli occhi si muovono sotto la palpebra, si sogna e compare una sorta di paralisi dei muscoli volontari (per evitare movimenti notturni potenzialmente pericolosi). Durante questa il metabolismo cerebrale è più attivo che in quella di veglia.

Il ciclo di non REM – REM dura circa 90 minuti e si ripete quattro o cinque volte nel corso della notte. Nei primi cicli dura maggiormente il sonno profondo mentre, più si va avanti, e più tende a ridursi, con un aumento della fase REM.

 

 

 

Affinché il sonno svolga la sua funzione deve essere di buona qualità. Una vita più sana, più carica, con più energia, più velocità mentale, meno stress e più tempo per viverla è un grande guadagno per ognuno. L’importante non è dormire tanto ma dormire bene. Innanzitutto, poiché una singola onda di sonno (le 4 fasi) dura 90 minuti. Sarebbe opportuno dormire a multipli di un’ora e mezzo, per un minimo di tre ondate, ossia 4 ore e mezzo. Mediamente, per chi conduce una vita sana, 6 ore di sonno possono bastare.

Un secondo consiglio è quello di evitare intossicazioni da campi elettromagnetici e dunque sarebbe favorevole spegnere i telefonini e metterli fuori dalla stanza, lontano da noi.

In terzo luogo è consigliabile andare a dormire lontano dai pasti. La nostra digestione necessita di energia e quella che nel sonno avrebbe dovuto essere impiegata per risanare e rigenerare l’organismo, deve essere usata per la digestione.

Un ulteriore aspetto riguarda la temperatura della stanza che deve essere frescaperché il corpo, per lavorare durante il sonno, abbassa la temperatura, e se la temperatura dell’ambiente è troppo alta deve lavorare il doppio.

Un quinto aspetto riguarda la presenza di elementi che possono generare fumo e che vanno a intaccare l’ossigeno, tanto necessario al nostro organismo, soprattutto quando “lavora”: incensi, candele, generatori di fumi vanno assolutamente evitati. Ovviamente niente piante perché di notte assorbono l’ossigeno ed emettono anidride carbonica.

Infine sarebbe favorevole dormire al buio perché la palpebra è traslucida e il nostro sistema gestisce il sonno e la veglia in base alla luce. Quando il cervello avverte la luce,abbassa il livello di melatonina e il corpo si risveglia. Quindi è buona regola spegnere le lucine, gli stand-by, evitare di dormire con le luci accese perché la testa possa trovarsi completamente al buio.

Un sonno valido e ristoratore ci consente di dormire di meno e di guadagnare diverse ore in più ogni giorno! Che moltiplicate nel tempo sono praticamente quasi un’altra vita!!

 

Veronica Tulli

 

fase REM e fase non REM, rigenerazione, Sonno, vita sana

Incontro a Tutela degli Operatori della Salute
a Roma al “Salotto Tevere” sotto Ponte Cestio

STOP alla VIOLENZA nei luoghi di lavoro
contro gli “Operatori della Salute” 

una serata al “Salotto Tevere” sotto Ponte Cestio, lunedì 1 Agosto h.21,30
a cura dell’AMAD – Associazione per le malattie, ansia e depressione 

L’incontro, proposto dal Dr. Carlo Marchetti – Presidente AMAD e dalla Dr.ssa Marina Cannavò – Medico Psichiatra, psicoterapeuta e consulente scientifico AMAD, è aperto anche ad un vasto auditorio, composto non esclusivamente dagli “Addetti a Lavori”. 
Infatti le aggressioni al personale sanitario e socio sanitario non sono solo un problema di sicurezza dei luoghi di lavoro e di benessere e salute degli operatori, ma sono soprattutto un problema di sicurezza e di qualità delle cure per i cittadini.

AMAD, Carlo Marchetti, Marina Cannavò, Salotto Tevere

Continua a leggere

UROLOGIA AL MIULLI: nuovo trattamento “Rezum” non chirurgico per l’ipertrofia prostatica benigna

Ci sono buone notizie per gli uomini pugliesi che soffrono di Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB), patologia che ogni anno viene diagnosticata a 7 milioni di uomini italiani, poiché all’U.O.C. di Urologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) sono appena stati introdotti i nuovi sistemi mini-invasivi che risolvono questa patologia maschile senza intervento chirurgico.

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA, MIULLI, trattamento rezum, urologia

Continua a leggere

Il 28 maggio, Convegno dell’Ucid a Roma –
Pedrizzi: “I cattolici in campo contro la deriva dell’eutanasia”

“La fine ed il fine della Vita – 
dalla morte medicalmente assistita all’assistenza al vivere”

Comunicato stampa / 27 maggio 2022

Si svolgerà il 28 maggio 2022, presso il Palazzo della Cooperazione sito in Via Torino, 146, alle 10.30, il Convegno “La fine ed il fine della Vita. Dalla morte medicalmente assistita all’assistenza al vivere”;  tale Convegno è organizzato dalla Commissione Sanità dell’UCID (Unione cristiana imprenditori e dirigenti), presieduta dal dottor Luigi Gentile, e dal presidente dell’UCID Lazio nonché presidente del CTS nazionale Riccardo Pedrizzi. I lavori saranno chiusi dal presidente Galletti.

Eutanasia, Fine vita, UCID

Continua a leggere

Università “S. Raffaele” e Fondazione “Terzo Pilastro” lanciano un piano per la formazione medico-scientifica nei Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente

L’ambasciatore del Libano in Italia, Mira Daher, accolta dal Presidente dell’Università telematica “San Raffaele”, Sergio Pasquantonio, e dal presidente del Gruppo Carlo Trivelli, insieme ai vertici, è intervenuta ufficialmente alla presentazione – presso la sede dell’Università a Roma – di un progetto di alta formazione medico-scientifica, rivolto a tutta l’area del MENA (i Paesi, cioè, del Mediterraneo e del Medio Oriente).

formazione, medico-scientifica, Medio Oriente, Mediterraneo, Terzo Pilastro, Università S. Raffaele

Continua a leggere

All’Ospedale Miulli, in Acquaviva delle Fonti,
nuove frontiere nella “Chirurgia del Piede”

ALLUCE VALGO E TECNICA MINI-INVASIVA PERCUTANEA:
POTENZIAMENTO DEL CENTRO DI CHIRURGIA DEL PIEDE AL MIULLI

La patologia dell’alluce valgo richiede tecniche moderne e capacità chirurgiche adeguate. L’Ospedale Miulli contrasta la mobilità passiva e risponde all’esodo extra-regionale – che è causa di passività per la Regione Puglia di circa 2.5 Milioni di euro – potenziando il Centro di Chirurgia del Piede. 
Spiega il Dott. Nicola Tartaglia, Responsabile dell’Unità Semplice Dipartimentale di Traumatologia: «La tecnica mini-invasiva percutanea, da anni praticata al Miulli, risulta assolutamente efficace e prevede interventi di breve durata in anestesia locale, ridotto dolore post-intervento, deambulazione immediata e una brevissima permanenza in ospedale.

alluce valgo, chirurgia, MIULLI, piede, tecnica mini-invasiva

Continua a leggere

GUERRA IN UCRAINA: L’OSPEDALE MIULLI ATTIVA UN AMBULATORIO DI ASSISTENZA SANITARIA AI RIFUGIATI

L’emergenza del conflitto armato in Ucraina scuote gli animi dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, che per fornire un aiuto concreto ai rifugiati dalla guerra ha attivato un ambulatorio finalizzato a fornire assistenza sanitaria specialistica.

ambulatorio, assistenza, guerra, MIULLI, rifugiati, Ucraina

Continua a leggere

Protesi d’anca: il Miulli fra i pochi centri in Puglia
ad effettuare l’intervento bilaterale mini-invasivo

È stato realizzato all’Ospedale Miulli un intervento di protesi d’anca bilaterale, con tecnica per via anteriore mini-invasiva, in una paziente affetta da coxartrosi bilaterale. L’intervento è riuscito perfettamente e la paziente ha potuto muoversi con supporto del deambulatore già il giorno dopo, utilizzare solo stampelle dopo appena 6 giorni e salire le scale dopo 10 giorni.

anca, intervento, MIULLI, protesi, PUGLIA

Continua a leggere

Perchè sostenere le attività di ricerca e formazione di ISBEM

Il COMEPER (Comitato Mesagne Per la Ricerca) è un’Organizzazione di Volontariato (OdV) che supporta ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) nella sua Mission di Impresa Sociale nel Territorio.

Tale istituto opera da ben 23 anni al fine di migliorare le varie e complesse espressioni del PIANETA SALUTE. ISBEM e COMEPER si adoperano per aumentare il numero dei ricercatori e il tasso di ricerca, in primis nel Mezzogiorno

COMEPER, formazione, ISBEM, ricerca

Continua a leggere

Statine. Quali sono i reali benefici?

Statine: utilizzo passato dall’8% del 1987, anno di lancio, al 61% del 2016. 

La malattia cardiaca è la principale causa di morte a livello globale. Un dato ormai tristemente noto a tutti. È per questo che, quando i farmaci per abbassare i livelli di grassi nel sangue, colesterolo e trigliceridi – chiamati statine – sono arrivati sul mercato, la comunità scientifica era raggiante. Alcuni suggerirono addirittura che dovessero essere aggiunti alla rete idrica, così da garantire benefici a tutta la popolazione. La promessa di questi inibitori era quella di ridurre di un terzo il rischio di infarto e ictus. Non poca cosa.

colesterolo, dieta, Jama, malattiecardiache, malattiecardiovascolari, Statine, stilidivita

Continua a leggere

NEONATI PREMATURI: ALLESTITA AL MIULLI LA PRIMA FAMILY ROOM DELLA PUGLIA

UNA SANITA’ D’ECCELLENZA CHE PRIVILEGIA LA PERSONA 

Per la prima volta in Puglia è stata allestita una family room dedicata ai neonati prematuri e alle loro famiglie, un ambiente dotato di tutto il necessario per l’accudimento del neonato da parte della mamma e del papà, che possono soggiornare giorno e notte insieme al proprio bambino nei giorni immediatamente precedenti la dimissione.

Accade all’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, presso il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale diretto dal dott. Giuseppe Latorre.

FAMILY ROOM, MIULLI, NEONATI, PREMATURI, PUGLIA

Continua a leggere

La Nazionale di calcio “Old Italia” ricorda Giovanni Bertini e raccoglie fondi per i malati di SLA

La SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una malattia neurodegenerativa progressiva che attacca le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale e per la quale non è stata ancora trovata una cura. 

Ogni anno, in Italia sono 5/7 i casi di SLA ogni 100.000 abitanti. Negli ultimi anni questa malattia ha colpito diversi giocatori di calcio, configurandosi per cause ancora tutte da scoprire come una “malattia professionale” del settore.

Uno studio specifico sui calciatori italiani delle serie A, B e C dell’ultimo sessantennio, pubblicato sulla rivista scientifica “Amyotrophic Lateral Sclerosis & Fronto Temporal Disease”, realizzato dai ricercatori del celebre istituto “Mario Negri” di Milano, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione Italiana Calciatori, mostra infatti, che chi gioca a calcio si ammala, di SLA, due volte di più rispetto al resto della popolazione, con un’insorgenza della malattia anticipata, in media, di circa 20 anni.

Di questa malattia è stato vittima, a dicembre 2019, anche il romano Giovanni Bertini, storico calciatore della Roma, poi della Fiorentina, dell’Ascoli e del Catania, difensore forte fisicamente e dotato di grande personalità.

calcio, fondi, Giovanni Bertini, sla

Continua a leggere

MICI

COMUNICATO STAMPA: SENSIBILIZZARE SULLE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE DELL’INTESTINO

La campagna “FATTI PIÙ IN LÀ” promossa da Janssen dà voce ai pazienti

250.000 italiani soffrono di malattie infiammatorie croniche dell’intestino – MICI, tra cui Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa sono forse le più note.

Si tratta di patologie che tendono a manifestarsi nella fascia di età compresa tra i 15 e i 40 anni e che invadono la vita quotidiana dei pazienti. Diventano difatti una presenza indesiderata che si impone prepotentemente, disturbando ogni situazione, alimentando l’insorgere di ansia e vissuti di forte imbarazzo nelle persone che ne sono colpite. Sebbene le cause scatenanti delle MICI siano ancora sconosciute, si ritiene però che siano dovute a diversi co-fattori tra la genetica e i fattori ambientali. Oltre all’impatto fisico, esse hanno un risvolto psicologico molto rilevante: la qualità della vita e delle relazioni ne risente.

Continua a leggere

Lettera aperta delle Istituzioni: l’obesità non può essere trascurata oltre

Urgenti azioni concrete nella lotta all’obesità

Il messaggio che si intende trasmettere è sostanzialmente uno, di grande impatto: riconoscere l’obesità una priorità sociale, sanitaria, economica e clinica. 

Se non trattati, l’obesità e il sovrappeso sono responsabili di un forte carico di malattia che provoca l’80% dei casi di diabete tipo 2, il 7-41% di alcuni tipi di tumore e il 35% della cardiopatia ischemica.

Continua a leggere

“Marzo, mese della donna”, il servizio di prevenzione. L’intervista alla dott.ssa Chiara Cefalo, medico Chirurgo Specialista in Endocrinologia e Diabetologia

Il progetto “Marzo è il mese dedicato alla donna” nasce con l’intento di mettere al centro la salute della donna valorizzando l’importanza della prevenzione e della cura. A raccontarci dell’iniziativa è la dottoressa Chiara Cefalo, medico Chirurgo Specialista in Endocrinologia e Diabetologia presso il Policlinico A. Gemelli di Roma.

chiara cefalo, Endocrinologia, gratuito, marzo, servizio

Continua a leggere

© 2022 Consul Press - Tutti i diritti riservati.
Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Sveva Marchetti
Sede: Via Dora, 2 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu