Tutela del lavoro, sanità e sicurezza i valori della Costituzione

Roma, 14 febbraio 2020, riceviamo dal Direttivo Nazionale ULS  – Unione Lavoratori Sanità – il comunicato che pubblichiamo integralmente a tutela del lavoro, della sanità e sicurezza in generale valori sempre, e da sempre fondanti sanciti e vitali tanto nella Carta Costituzionale della Repubblica italiana quanto nel quotidiano svolgersi di un servizio sanitario all’avanguardia in uno Stato di diritto e, doveri, tra le nazioni più progredite e socialmente dedite al progresso della vita sociale civile nell’insieme dei suoi cittadini e degli addetti alle mansioni nobili del lavoro che hanno aspetti di primaria importanza.

Raffaele Panico

“Assistiamo all’ennesima scelta politica di un Governo che spera di limitare il bollettino di guerra quotidiano delle aggressioni al personale sanitario con provvedimenti tampone. L’ inasprimento delle pene e la procedibilità d’ufficio non faranno abbassare i toni e le mani a chi continuerà a veder leso il proprio diritto alla Salute a causa di tagli perpetrati da anni a risorse e personale – dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS – Unione Lavoratori Sanità.

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Cina, una Nazione sotto il “CoronaVirus”

I Cinesi anziché festeggiare il loro Capodanno, si sono chiusi in casa, ascoltando con ansia notizie da Hubei, per l’epidemia, che si è diffusa nella città di Wuhan, una delle più grandi città della Cina.
L’epidemia è scoppiata a causa di un virus chiamato coronavirus, appartenente alla famiglia di virus che infettano esseri umani, uccelli, gatti, cani e bovini. Secondo le autorità cinesi, la sua fonte era un mercato a Wuhan, che vendeva, oltre agli animali sopra menzionati, anche frutti di mare, serpenti e conigli e altri animali.

Il susseguirsi degli eventi:

Nel dicembre 2019, a Wuhan, una specie sconosciuta di coronavirus ha provocato un focolaio di polmonite: prima vittima un paziente deceduto il 7 gennaio. Dopo due settimane, i malati sono comparsi in Tailandia e Giappone, successivamente in Corea del Sud, Nepal e Stati Uniti.

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La prima iniziativa delle autorità cinesi è stata quella di isolare completamente la città di Wuhan (11 milioni di abitanti) e limitare il trasporto pubblico in diverse città.I medici cinesi hanno confermato che il virus può essere trasmesso da persona a persona attraverso goccioline trasportate dall’aria, quindi con un serio ed elevato rischio che l’infezione a malattia possa essere trasmessa ben oltre la Cina. 

Che cos’è il coronavirus?

Il corona virus appartiene a una famiglia di virus, che comprende 39 specie, di cui solo 7 sono trasmesse all’uomo. Provoca danni al tratto respiratorio, al tratto gastrointestinale e al sistema nervoso. Una delle specie divenne l’agente causale della SARS.

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Com’è la situazione in Cina?

Finora, i principali problemi riscontrati vedono protagonisti i residenti della provincia di Hubei, luogo in cui si è diffusa l’epidemia. Le autorità hanno disposto il divieto di ingresso e uscita ai residenti.  Tutti gli eventi sportivi sono stati annullati nel paese fino ad aprile e la Disneyland locale è stata chiusa a Shanghai.

Si può morire per il coronavirus?

Il coronavirus non causa la morte, bensì una grave forma di polmonite, che può portare alla morte. Un nuovo tipo di virus appartiene alla stessa famiglia che ha scatenato l’epidemia di SARS in Cina nei primi anni 2000.

Come faccio a sapere se ho un virus?

I sintomi sono simili al solito SARS (sindrome respiratoria acuta grave): febbre (opzionale), debolezza, naso che cola, tosse secca, difficoltà respiratorie. In ogni caso, con tali sintomi si consiglia il parere di un medico. Inoltre, il coronavirus viene trattato allo stesso modo dell’influenza regolare.

E se devo recarmi in Cina?

Il consiglio è quello di non visitare il paese ma, in caso di visita, tenere a mente alcune semplici regole: lavarsi spesso le mani, mangiare cibo solo dopo il trattamento termico, bere acqua in bottiglia ed evitare mercati con animali e frutti di mare. Le vittime accertate sono ad oggi 26. Ma c’è già il primo paziente che si è ripreso dal coronavirus: una donna di Shanghai.

I rischi della manipolazione della natura
Coronavirus 2019-ncoV

di CRISTINA  COCCIA

Siamo diventati tutti epidemiologi, o ci siamo resi conto, a causa della funesta minaccia  incombente sul nostro avvenire, che di tanto in tanto, tra un’elezione e un’altra, sia opportuno  interessarci pure di biologia, dal momento che anche noi siamo – nonostante tutto – ancora costituiti da materiale organico, genetico, molecolare – insomma biologico?Al tempo della globalizzazione, con la Cina  a poche ore di aereo e col virus 2019-ncoV  che potrebbe avere diversi giorni di incubazione  (e, inizialmente, non rivelare sintomi), la situazione rischia di non mantenersi  più sotto il controllo degli organismi di vigilanza sanitaria. Millenni di vicende umane ci suggeriscono (non troppo sommessamente) che l’uomo non è capace di contenere in pieno l’azione degli agenti virali; se quest’ultima, poi, dovesse ricondursi a un virus a RNA (acido ribonucleico), saremmo in presenza  di una molecola biologica che potrebbe essere stata, secondo l’ “ipotesi del mondo a RNA”,  l’unica responsabile originaria della vita cellulare o pre-cellulare. In tal caso la nostra risultererebbe una sorte alquanto ‘ ironica’, anzi tragicamente simbolica:  la medesima molecola sarebbe stata ‘ destinata’ prima  a darci la vita, e poi a togliercela. ..

Il coronavirus è un genere di virus a RNA a singolo filamento positivo, che fa parte della famiglia Coronaviridae, ordine Nidovirales. La dimensione genomica dei coronavirus varia da circa 26 a 32 mila basi, la più grande per un virus a RNA. Il nostro genoma, invece, ha 3,2 miliardi di paia di basi. I coronavirus sono responsabili di infezioni respiratorie, le quali, anche se spesso di lieve entità,  in alcuni casi possono rivelarsi letali. Ad oggi, non esistono vaccini o farmaci per la prevenzione o per il trattamento, se non quelli che curano in misura generale le diverse forme di polmonite. Il virus a RNA si introduce nelle nostre cellule, fissandosi nella membrana delle cellule-bersaglio grazie alla propria proteina S, che interagisce con l’enzima amminopeptidasi N, presente sulla membrana cellulare. All’interno del citoplasma, nella cellula, il coronavirus rilascia il suo RNA a singolo filamento positivo , il quale aderisce  ai ribosomi. Questi ultimi sono gli organelli cellulari che traducono il nostro messaggio genetico,  trasformandolo in amminoacidi, quindi in proteine.

In altri termini, la nostra cellula, invece di eseguire esclusivamente ciò  che le ordina il nostro DNA  –  come di norma sarebbe – inizia a fare quello che le impone  il virus intruso, il quale, insinuatosi  in casa nostra,  comincia ad agire da prepotente. E che cosa ingiunge  l’invasore ? Semplicemente: di produrre altri virus in grado di   infettare altre cellule e suscitare il caos nel corpo, provocando malfunzionamenti molto gravi, soprattutto nelle vie respiratorie, in particolare negli alveoli polmonari – che questi nuovi coronavirus riescono a raggiungere -, dove essi causano una  acuta infiammazione che può generare la polmonite. 

Durante la replicazione, i Coronavirus  sono sottoposti  a convulsa ricombinazione, soprattutto a delezioni (cioè a perdita del loro materiale genetico), il che contribuisce all’insorgenza di nuovi ceppi virali. Il Coronavirus è quindi un virus fortemente instabile. Tale instabilità  può spiegare la presenza di numerose variazioni antigeniche: per esempio, un evento di ricombinazione omologa può aver mescolato virus simili a SARS con la proteina che si lega a un recettore di un Beta-coronavirus ancora sconosciuto.

Il genoma del Coronavirus 2019-nCoV è stato sequenziato dopo un test effettuato su un campione prelevato da un paziente colpito da polmonite durante l’epidemia di Wuhan. Tale virus, al momento ancora in fase di studio, viene paragonato alla SARS, pur dimostrando un tasso di mortalità inferiore a quest’ultima. Stando alle ultime dichiarazioni, il tasso di mortalità è del 3%  –  ma della veridicità dei comunicati “ufficiali”  si deve solo  diffidare, in simili condizioni…  

Dobbiamo porre la nostra attenzione su un elemento fondamentale: l’origine di questo agente virale è casuale? Secondo un articolo di Nature del 2017, il laboratorio di sperimentazione di Wuhan fu autorizzato a lavorare con i patogeni più pericolosi del mondo. L’apertura di questo centro di sperimentazione di armi biologiche rientrava in  un piano mirante a costruire tra i cinque e i sette laboratori di biosicurezza di livello 4 (BSL-4) sulla terraferma cinese entro il 2025.

Il centro “offrirà maggiori opportunità ai ricercatori cinesi e il nostro contributo sui patogeni di livello BSL-4 andrà a beneficio del mondo“, affermava George Gao, direttore dell’Accademia cinese delle scienze, laboratorio-chiave di microbiologia patogena e immunologia a Pechino. Lo si sa:  quando si parla di benefici per il mondo, tutti gli abitanti di questo debbono interrogarsi seriamente, cioè preoccuparsi, circa il senso della ‘beneficenza’…. Già esistono due laboratori BSL-4 a Taiwan, ma il National Bio-safety Laboratory di Wuhan è stato il primo a operare sulla terraferma: questa collocazione si rivela pericolosa nel momento in cui  devono essere organizzate le misure di contenimento di un’epidemia come quella che si sta sviluppando in questi giorni. Il laboratorio è stato progettato e costruito con l’assistenza francese (in base a un accordo cooperativo del 2004), per prevenire e controllare le malattie infettive emergenti. Tuttavia, la complessità del progetto, la mancanza di esperienza in questo specifico settore da parte  della Cina, la difficoltà di mantenere i finanziamenti e le lunghe procedure di approvazione seguite  dal governo cinese hanno determinato un forte ritardo; per questi motivi, la costruzione del laboratorio si è conclusa solo alla fine del 2014.

 

I laboratori BSL-4 lavorano a contatto con Ebola, Nipah e la Crimea Congo, tutte malattie altamente trasmissibili e molto spesso letali. Occorre inoltre insistere sulla caratteristica sopra accennata: la facilità, da parte di  un virus così instabile e soggetto a continui eventi di ricombinazione, di acquisire nuove forme e sfuggire al  controllo degli operatori. L’arrogante  pretesa dell’uomo di sottoporre alla sua analisi  –e, ancor peggio,  alla propria capacità di controllo e manipolazione‒ gli elementi naturali, anche i più incontenibili, è una FOLLIA.  D’altra parte, l’uomo convive con virus e batteri da millenni, e la nostra evoluzione, decisa in larga misura  dalla selezione naturale, si accompagna anche allo sviluppo di questi microrganismi. Nell’equilibrio della natura, qualsiasi organismo, pure il più elementare e apparentemente semplice, lotta per la propria sopravvivenza e riproduzione.

Che cosa dobbiamo-possiamo fare, noi, a questo punto? All’interrogativo, una risposta in breve:osservare la regola  di riappropriarci  della forza fisica in grado di affrontare la potenziale pandemìa.

In altre parole, dobbiamo dotarci di armi. Quali?  Non si tratterebbe di cure miracolose o di vaccini perché, ad oggi, non esistendo terapie anti-virali che distruggano i coronavirus umani, i trattamenti sarebbero solo di supporto. Lo sviluppo di un vaccino richiederebbe tempi molto lunghi e dovrebbe sopraffare  la propensione dei virus a ricombinarsi di frequente: questa caratteristica del coronavirus potrebbe vanificare  la somministrazione del vaccino o addirittura renderla potenzialmente pericolosa, contribuendo all’evoluzione e alla mutazione del virus in natura. Pertanto, è necessario  rinforzare le nostre difese immunitarie, metterle in grado di funzionare in piena  efficienza,  sopprimendo gli stati di infiammazione subcronica nel nostro organismo.

È fondamentale salvaguardare la salute della nostra popolazione, tramandando il meglio del nostro patrimonio genetico alle prossime generazioni, riducendo l’incidenza delle malattie e rinvigorendo, attraverso le abitudini quotidiane, i buoni geni, la nostra forma biologica e la nostra forza. È del pari capitale migliorare la riproduttività degli italiani, sopra tutto di quelli più sani, applicando  ogni mezzo efficace. Solo in questo modo riusciremo a preservare la salute e conservare l’equilibrio che ci sono stati tramandati dai nostri avi, in millenni di selezione naturale.

Oltre a praticare le misure di  prevenzione predisposte o consigliate  dal Ministero della Salute e dall’OMS, è di basilare importanza osservare un’alimentazione che riduca il grado generale di infiammazione dell’organismo (diminuendo, a esempio, la quantità e l’azione delle citochine proinfiammatorie). Il metodo migliore per raggiungere tale obiettivo è quello di limitare il consumo degli zuccheri – soprattutto degli zuccheri semplici, contenuti nella frutta e nei dolci ‒ , ma anche dei cereali e dei latticini, i quali  hanno tra l’altro  l’effetto di aumentare la produzione di muco, perciò di peggiorare i sintomi delle infiammazioni delle vie respiratorie. Accanto a  questi appena accennati, è importantissima l’adozione di un sicuro mezzo di contrasto: il  mantenimento di un buon introito di proteine di alto livello (da uova, carne e pesce), e di un equilibrio tra omega-3 e omega-6. Gli acidi grassi essenziali vanno introdotti necessariamente con la dieta, ma lo squilibrio che si verifica tra omega-3 e omega-6 può devastare la nostra salute, esasperando gli stati infiammatori. Gli acidi grassi essenziali costruiscono le membrane cellulari, bilanciano la produzione di eicosanoidi (mediatori dell’infiammazione), favoriscono l’equilibrio metabolico (pressione arteriosa, colesterolemia, trigliceridemia, glicemia ecc),tutelano (anche se talvolta indirettamente) il cuore e il cervello dalle patologie vascolari (aterosclerosi, trombi, emboli), supportano lo sviluppo neurologico, proteggono il sistema nervoso dall’invecchiamento, sostengono la funzione visiva e ottimizzano lo sviluppo embrionale.

Un rapporto ottimale tra omega-6 e omega-3 dovrebbe oscillare tra 4:1 e 8:1. Attualmente, nell’ alimentazione italiana  il rapporto ordinario oscilla tra 10:1 e 13:1, quindi esso risulta chiaramente sbilanciato a favore degli omega-6. Per questo motivo, occorre aumentare l’introito di alimenti che contengono omega-3: noci, semi di lino, semi di chia, uova, pesce azzurro (e, in genere, organismi che popolano le acque fredde) e olio del fegato di questi pesci. Si consigliano:  tonno, sgombro, salmone, merluzzo, aringhe, ma anche alghe secche nori e kombu, eventualmente con un contorno di verdure – meglio crude, per non distruggere le vitamine –,  quali cavolo verza o broccoli, condite con olio, sale e limone. I legumi possono aiutare a superare tutte le influenze invernali e fortificare l’organismo, migliorando  la stessa flora batterica intestinale.

La patogenicità dei virus dell’influenza dipende anche dalla varietà dei batteri intestinali: secondo recenti studi molecolari, sembra che il microbiota possa regolare il processo di segnalazione molecolare – il segnaling – durante le infezioni da patogeni, quindi anche da virus. Gli effetti benefici derivano, in particolare, dal consumo di verdurafresca, vino e cacao, che contengono flavonoidi. I batteri del microbioma intestinale umano sarebbero quindi capaci di proteggere l’organismo dall’azione del virus influenzale.

Per una, provvisoria, conclusione di queste note: se il nostro destino deve essere quello di combattere un nemicosubdolo e invisibile generato  forse  dal nostro maligno tentativo di mettere a punto un dispositivo di armibiologiche per tenere sotto controllo la natura, sarà bene  preparare le nostre ‘milizie immunitarie’ affinché superino questa prova. Non siamo di fronte a una punizione divina, ma a una reazione della natura alla nostra  follia. Nel corso dei millenni, il genere umano si è fortificato anche superando gravissime malattie infettive , ma gli uomini che ci hanno preceduto non erano indeboliti dagli eccessi alimentari, dall’inattività fisica e dagli abusi farmacologici. Adesso, la  minaccia  del Coronavirus 2019-ncoV contribuirà al nostro “ravvedimento  operoso”?

                                                                  

 

Fonti:

  • Cristina Coccia, Johann Gregor Mendel: la conservazione e l’ereditarietà delle forme organiche, Edizioni di Ar, 2016.
  • Cristina Coccia, Coronavirus 2019_nCov: i rischi della manipolazione della natura, ArticoloVentuno – il Giornale, 28 gennaio, 2020
  • David Cyranoski, Inside the Chinese lab poised to study world’s most dangerous pathogens. Maximum-security biolab is part of plan to build network of BSL-4 facilities across China (“Nature”, 22 February 2017).
  • Influenza: un metabolita del microbiota intestinale può prevenirla(Microbioma.it).
  • The microbial metabolite desaminotyrosine protects from influenza through type I interferon(“Science”, 4 August2017).
  • Coronaviruses: An Overview of Their Replication and Pathogenesis (NCBI, 2015).

 

 

Nel Lazio …..Sexy Sanità ?

SANITA’ SUPER SEXY”  

E’ di questi giorni la notizia, riportata da diverse testate di quotidiani, relativa alla fornitura di divise e camici al personale infermieristico di numerose ASL e ospedali del Lazio e della Capitale. 
Peccato che le divise in questione siano, a dir poco, inadatte sotto tanti punti di vista: il materiale è scadente, contiene solo il 60% di cotone, il restante 40% è sintetico e ciò può provocare, a lungo andare, allergie cutanee;  i capi non si possono lavare con acqua eccessivamente calda, né candeggiare, pertanto l’igiene non è garantita; infine i capi, dopo vari lavaggi, si restringono, risultando  sul corpo, stretti, scollacciati e trasparenti, specie per il personale femminile.

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COMEPER e ISBEM: sostenere la ricerca
a favore del “Pianeta Salute”

CON COMEPER e ISBEM, PER SOSTENERE LA RICERCA NECESSARIA
A  SVILUPPARE LE LORO INIZIATIVE NEL “PIANETA SALUTE

un intervento a cura di ROSSELLA DI PONZIO 

In occasione del XVI°  compleanno del COMEPER (Comitato Mesagne Per la Ricerca), giunge un caldo invito a sostenere il Comitato e l’ISBEM per contribuire alle loro iniziative nel PIANETA SALUTE, invito che viene fatto proprio anche dalla Redazione di CONSUL-PRESS.  
Lo Statuto del Comeper fu sottoscritto da 49 Fondatori il 10 Gennaio 2004, a Mesagne, nel luminoso studio notarile di Lavinia Vacca che, provenendo dall’isola di Capri, è adusa alla bellezza dei luoghi, delle persone e degli scritti.

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All’U.o.s.d./ Ospedale Miulli (in Acquaviva delle Fonti)
un intervento oncologico di eccezionale importanza

ALL’ U.O.S.D. di GINECOLOGIA ONCOLOGICA
presso l’Ospedale “F. Miulli” in Acquaviva delle Fonti (BA)
 
 ASPORTATO UN TUMORE OVARICO DA 20 KG   

Il reparto di Ginecologia Oncologica dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA) ha effettuato con successo un intervento chirurgico particolarmente delicato di citoriduzione addominalecon asportazione di un tumore ovarico di circa 20 chilogrammi
La paziente è una giovane donna giunta all’attenzione dell’ambulatorio correlato per distensione e senso di peso addominale da diversi mesi. I medici dell’ospedale hanno immediatamente eseguito una TAC che ha messo in evidenza una voluminosa massa addominale. La paziente è stata dimessa in tempi brevi, dopo la 4° giornata post operatoria, ed è in buone condizioni di salute. 

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Il 6-7 dicembre al Miulli
il convegno “Update in Uro-Oncologia“

UpDate in URO-ONCOLOGIA 

Nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 dicembre l’Ospedale Miulli realizza il convegno “Update in Uro-Oncologia“, che vede come presidenti il Dott. Giuseppe Mario Ludovico (direttore dell’U.O.C. di Urologia del Miulli) e il prof. Gianmarco Surico (direttore dell’U.O.C. di Oncologia e Oncoematologia del Miulli).
Per incidenza, l’urologia annovera tre fra i cinque maggiori tumori nell’uomo, specificamente nell’ambito della specialità della prostata, del rene e della vescica. Negli ultimi anni, l’uro-oncologia ha visto un continuo miglioramento e affinamento sia della diagnostica che del trattamento di tutte le patologie di riferimento.

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Il NOE a tutela di ROMA

I militari dell’Arma dei Carabinieri – Nucleo Operativo Ecologico hanno denunciato i dirigenti di AMA Spa responsabili per lo stoccaggio illecito di rifiuti, la carente attività di raccolta nelle aree dedicate al conferimento da parte dei cittadini romani

A seguito delle difficoltà mostrate da AMA S.p.A. nella raccolta dei rifiuti nel territorio della Capitale nello scorso mese di giugno, i militari del Nucleo Operativo Ecologico hanno avviato una mirata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, finalizzata a verificare le cause di tali disservizi. In particolare, i militari del Comando Tutela Ambientale hanno condotto un’attività di osservazione minuziosa in alcuni Municipi della città, allo scopo di verificare la sussistenza di reati ambientali in relazione all’ammasso dei rifiuti, continuativo e sistematico, generatosi nelle aree dedicate al conferimento degli stessi da parte dell’utenza.

Le indagini compiute hanno permesso di accertare la commissione del reato, come previsto dal Testo Unico Ambientale, di stoccaggio non autorizzato di rifiuti, all’interno ed in prossimità dei cassonetti stradali, conseguenti all’inadeguata attività di raccolta ed avvio a recupero e smaltimento degli stessi rifiuti, conferiti dai cittadini romani, in disapplicazione delle clausole sottoscritte nel nuovo “Contratto di Servizio tra Roma Capitale e AMA S.p.a. per la gestione dei rifiuti urbani e servizi di igiene urbana per anni 2019/2021”.

A seguito delle verifiche svolte, i militari dell’Arma hanno deferito all’Autorità Giudiziaria competente i dirigenti di AMA S.p.A. in carica all’epoca dei fatti, delegati quali responsabili per l’attività di raccolta dei rifiuti nel territorio della Capitale.

Dal Trend ai Mega-Trends “Vivi ora il futuro: Global Life Sciences”

“Vivi ora il futuro: Global Life Sciences” è il titolo del seminario d’alto profilo che si è tenuto ieri sera – 29 Ottobre 2019, a Roma presso le splendide aule “Casa dell’Aviatore” Circolo Ufficiali Aeronautica Militare, in Viale dell’Università. I temi dei relatori i seguenti:  

“Dalle terapie geniche alle cellule staminali, dalla medicina preventiva alle biotecnologie. Come e quanto vivremo grazie a queste innovazioni. Come investire nel futuro utilizzando questo trend che cambierà la nostra vita? Organizzato da Loredana Ferrara Personal Financial Advisor & Consulente Fineco in collaborazione con la Janus Henderson Investors

La previsione, il trend, dagli anni Settanta, ai mega-trends, oggi!

 Raffaele Panico

Il Novecento, secolo di tragedie belliche, ha visto nella seconda parte il sapere scientifico potenziato dalle tecnologie che hanno dimezzato i tempi dell’innovazione. Gli anni Dieci del XXI secolo le nuove frontiere della ricerca non sono scandite in pochi decenni (macchine a vapore, motori elettrici, a diesel e benzine, motori a reazione ed energia nucleare) ma ogni triennio o poco più.  Gli sviluppi delle ricerche sono ad ampio spettro ossia biotecnologici. Natura e Uomo, scale del tempo geologico biologico e tempo della storia dell’Uomo sono un tutt’Uno e generano per forza di cose una Coscienza nuova del posto nel mondo e nell’universo, dalla fisica classica alla fisica quantistica, dalla storia classica categoria archeologica, alla storia del futuro categoria futurologica.

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Carabinieri della Forestale a tutela della salute pubblica

Pirateria alimentare una odiosa pratica filibustiera 

Raffaele Panico

La frode, l’adulterazione e l’imitazione di prodotti che hanno assonanza con il Made in Italy ma sono dei finti marchi – Made in Italy – è difficilmente perseguibile all’estero e vede una imponente importazione, con grave danno per l’economia Italiana, di giocattoli, accessori, abbigliamento, calzature, articoli di cartoleria e per la scuola e, con maggiore impatto per il consumatore, i prodotti alimentari, dato che i cittadini, le persone, non sono un anonimo terminale finale di illeciti profitti in una logica statistica diremo senza dubbio filibustiera. In Italia il problema iniziò negli anni Ottanta con lo scandalo del vino al metanolo, da allora si è ricercata la qualità della filiera agroalimentare dalla campagna fino al consumatore.

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Eseguito al Miulli innovativo intervento laparoscopico con tecnica HIPEC

La chirurgia microinvasiva torna in primo piano all’Ospedale Miulli grazie all’innovativo intervento realizzato per una patologia tumorale a partenza appendicolare (pseudomixoma) associata a un quadro di carcinosi peritoneale.

Ad eseguire questa delicata operazione è stata l’equipe chirurgica diretta dal prof. Alessandro Verbo, coadiuvato dai dottori Giovanni Di Palma ed Andrea Madaro, che ha condotto con successo l’intervento nella parte chirurgia in modalità mininvasiva. La stessa è stata seguita da una infusione intraoperatoria chemioterapica conosciuta con il nome di HIPEC, un trattamento oggi riservato solo ad alcuni centri di eccellenza selezionati da un comitato scientifico nazionale.

L’eccezionalità del caso, infatti, non consiste solo nel combinare chirurgia e chemioterapia nell’ambito della stessa procedura, ma nella strategia utilizzata per la bonifica chirurgica. Infatti tutte le fasi – dalla viscerolisi alla rimozione del peritoneo malato (diaframmatico destro e sinistro e parietale) alla omentectomia radicale e alla emicolectomia destra con linfadenectomia estesa – si sono svolte per via laparoscopica.

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Investimenti finanziari e biotecnologie
per iniziare da oggi a “Vivere il Futuro”

MARTEDÌ XXIX OTTOBRE  alla “CASA dell’ AVIATORE
presso il Circolo Ufficiali dell’ Aeronautica Militare in Roma
– viale dell’Università 20 // h.18,00 –

Un invito per il nuovo evento organizzato in collaborazione con Janus Henderson Investors – nota Compagnia di investimenti – per un approfondimento sui nuovi trend economici ed invecchiamento della popolazione, come gli attuali scenari ci stanno proponendo.  

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Il 25 ottobre si terrà una giornata informativa sulla Diastasi dei retti addominali all’Ospedale Cristo Re di Roma

Venerdì 25 Ottobre 2019, dalle 15:00 alle 17:00, presso l’Ospedale Cristo Re di Roma si terrà una giornata informativa gratuita sulla diastasi dei retti addominali post parto.

Questa giornata è rivolta a tutte le donne ed è nata in collaborazione con l’associazione diastasi donna con l’intento di diffondere la conoscenza di questa problematica di cui ancora si parla poco.

Nello specifico, la diastasi dei retti addominali consiste in un eccessivo allontanamento di questi muscoli lungo la linea mediana a causa di un cedimento della fascia che li unisce.

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Lo chef Carlo Cracco sarà il protagonista della cena a favore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano

ll prossimo 7 novembre a partire dalle ore 20.00  il grande e famoso chef  Carlo Cracco, per la seconda volta, darà prova della sua indiscussa maestria culinaria, ideando e realizzando una cena a favore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. 
 
Lo straordinario evento gastronomico, che si svolgerà all’interno dell’Istituto, permetterà di raccogliere fondi per borse di studio per giovani e meritevoli ricercatori italiani e per finanziare diversi laboratori (cellule staminali nel trauma cranico e tumore del pancreas).
 

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L’Agopuntura
una pratica di medica di oltre 6000 anni

L’AGOPUNTURA è un’inflessione di aghi nei tessuti del corpo secondo modalità tecniche particolari e viene considerata, secondo alcune tesi, una vera scienza; secondo altre tesi, una terapia medica complementare.   Tale pratica è sorta in  Cina circa 6000 mila fa ed il primo libro in cui viene esposto  questo “nuovo” modo di fare medicina è il Nei Ching So Wen. In questo libro Huang Di, “l’imperatore giallo” immagina di avere un dialogo con li suo medico che gli insegna a riequilibrare le forze opposte.

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MUSICA AL MIULLI: …. in Ospedale
Rassegna Pianistica e Concerti dal Vivo

L’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, apre le porte alla musica e organizza una serie di concerti dedicati alla composizione classica, che si terranno negli spazi destinati all’attesa degli utenti. 
Protagonista delle esibizioni dal vivo sarà dunque il pianoforte verticale T. Trauhverin Berlino, costruito intorno al 1917 e restaurato di recente per essere messo a disposizione di chi vuole suonarlo per sé e per gli altri.

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IL 10 OTTOBRE:
Giornata Mondiale del Malato Reumatico

Ricorre il 10 di ottobre la Giornata Mondiale del Malato Reumatico. Sono 13 milioni gli italiani che hanno a che fare ogni giorno con una delle 150 patologie reumatiche, molte delle quali rare e orfani di farmaci, e che spesso hanno comorbilità, ossia si presentano insieme ad altre malattie
E in una popolazione che invecchia sempre di più, grazie ai progressi della scienza, portare l’attenzione sulle persone che convivono con i disagi che queste malattie comportano è doveroso.  A cosa va incontro il malato reumatico? «Per definizione, alla convivenza con la cronicità della malattia che interessa il connettivo e l’apparato muscolo-scheletrico. 

Le malattie reumatiche sono potenzialmente invalidanti, possono ridurre di tantissimo la qualità della vita sociale, lavorativa, e le relazioni, in alcuni casi possono persino distruggerle perché non si viene creduti dal partner, o dagli amici a cui si continuano a dire dei no per uscire, a titolo di esempio», premette Gilda Sandri, Vicepresidente CReIe reumatologa presso la Struttura Complessa di Reumatologia dell’Azienda Universitaria-Ospedaliera Policlinico di Modena.

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A Roma Congresso Internazionale di Agopuntura:
una medicina antica per la salute nel terzo millennio

AGOPUNTURA: una  “Medicina Antica per la Salute nel Terzo Millennio

A Roma, nelle giornate 18-19-20 Ottobre 2019, presso la Pontificia Università Antonianum in via Merulana 124, avrà luogo il Congresso organizzato dall’ A.I.A – Associazione Italiana di Agopuntura, sul tema: “Una Medicina Antica per la Salute nel Terzo Millennio”.
Ai partecipanti verranno rilasciati crediti ECM, con valenza per tutto il territorio nazionale ed idonei per l’aggiornamento professionale obbligatorio per medici, odontoiatri e per tutte le professioni sanitarie sotto l’aspetto clinico, organizzativo o riguardante la sanità pubblica.  

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All’Ospeale MIULLI il primo trattamento in Italia di Aritmia Ventricolare con Radioterapia Stereotassica

I farmaci, i defibrillatori impiantabili e l’ablazione transcatetere rappresentano le opzioni più comuni per i pazienti affetti da aritmie ventricolari minacciose per la vita. Alcuni pazienti, tuttavia, non possono giovarsi di queste metodiche a causa della loro storia cardiaca, fatta di interventi cardiochirurgici precedenti, della presenza di valvole cardiache meccaniche o di trombi nel ventricolo sinistro.

Per venire incontro alle esigenze di queste persone, all’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (BA) per la prima volta in Italia è stato trattato con radioterapia stereotassica (STAR) un paziente con aritmie ventricolari a rischio imminente di vita.

Il trattamento è stato realizzato grazie a un lavoro interdisciplinare che ha coinvolto le UOC di Radioterapia Oncologica e di Cardiologia dell’Ente, che hanno effettuato l’innovativo trattamento con l’acceleratore lineare di ultima generazione TrueBeam della Varian.

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