domenica, 25 Agosto 2019
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Il rapporto tra Thanatos ed Eros;
la sessualità dei pazienti oncologici

COME L’AMORE AFFRONTA IL TUMORE:
DALLA SFERA SESSUALE A QUELLA SENTIMENTALE

 «Se ti chiedessi dell’arte, probabilmente mi citeresti tutti i libri d’arte mai scritti. Michelangelo? Sai tante cose su di lui: le sue opere, le sue aspirazioni politiche, lui e il Papa. Le sue tendenze sessuali. Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai visto! Se ti chiedessi delle donne? Probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Potrai persino aver scopato qualche volta. Ma non sai cosa vuol dire svegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. E se ti chiedessi della guerra, probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia: “ancora una volta sulla breccia, cari amici”. Ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull’amore, probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile. Non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te. Per salvarti dagli abissi dell’inferno. Non sai cosa si prova a essere il suo angelo. Avendo tanto amore per lei, vicino a lei, per sempre. In ogni circostanza. Incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su un lettino d’ospedale tendendole la mano perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine ‘orario delle visite’ non si applica a te ».

Il compianto attore statunitense Robin Williams (nella foto), in grado di far sognare grandi e piccini con le sue toccanti ed esilaranti performance recitative, dall’alieno arrivato sul pianeta terra con un’astronave a forma di uovo della situation comedy a sfondo fantascientifico Mork & Mindy al professore idealista ed empatico del cult-movie L’attimo fuggente di Peter Weir, in Good Will Hunting dà il meglio di sé.

Forte dell’ottima sceneggiatura, redatta a due mani dagli amici per la pelle Matt Damon e Ben Affleck, il suo personaggio, un insegnante di psicologia alle prese con la slavata alterigia del bulletto geniale Will, gli impartisce una lezione incentrata sull’importanza dell’amore. Messo a durissima prova dal sopraggiungere dell’infausta malattia. Non è semplice scrivere sull’argomento. Il filo che unisce arte ed esistenza diviene una magra consolazione dinanzi agli inappellabili diktat della Vita. La speranza è l’ultima a morire ed è importante che chiunque abbia contratto un tumore, un cancro, una forma di leucemia acuta, combatta con tutte le energie a disposizione, specie la forza d’animo, contro l’atroce ospite indesiderato. Una malattia comparata a un sequestro di persona da chi ha davvero assistito l’altra metà della mela lungo un percorso purtroppo non a lieto fine. Tuttavia, al di là delle sentenze emesse con assoluta e algida esattezza tanto dalla scienza quanto dall’ordine naturale delle cose, occorre lottare. Lo sa bene l’ex calciatore Gianluca Vialli (nella foto) che ha scritto il libro 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili proprio a tal fine, allo scopo anche di fungere a esempio, dedicando l’ultimo capitolo all’esperienza diretta.

La diagnosi che scopre il Linfoma di Hodking è dura come un macigno: sembra un’appellabile sentenza. Un tiro meschino del destino, specie quando accade agli sportivi abituati a tener cura del corpo. Lo strumento delle prove di abilità applaudite dagli appassionati. Con buona pace degli insensibili dietrologi, che tirano in ballo i sospetti di doping posti in luce oltre vent’anni fa dal risentito allenatore Zdeněk Zeman, il Gianluca Nazionale ha guardato il nemico negli occhi. Anche se corrispondesse ad amara realtà, attribuita alle casistiche in mesti casi come questi, il significato della canzone di Gianni Morandi, Uno su mille ce la fa, varrebbe ugualmente la pena provarci. Con ogni fibra del proprio essere. Certamente la varia tipologia dei tumori innesca dei distinguo fondamentali. Un conto sono quelli che colpiscono i tessuti fibrosi, di supporto, la cartilagine; un altro quelli intenti ad aggredire impietosamente il sangue e il midollo osseo. Individuare le cause è una necessità ancor oggi avvolta in un’inopportuna incertezza. Tuttavia, lontano dalle secche dell’enfasi di circostanza rea d’ingenerare inutili aspettative e impossibili inversioni di tendenza, è lecito porsi alcuni interrogativi almeno. Il summenzionato amore può costituire sul serio un antidoto contro le cause che incitano d’improvviso le cellule a riprodursi senza accertamenti né verifiche tali da impedire agli organi di rivoltarsi contro l’intero ente materiale? Lo spirito conta più della materia, nei fatti anziché nelle astrazioni? E cosa s’intende per amore? Ha senza alcun dubbio a ché vedere col desiderio, con l’indispensabile corrispondenza, benché il cruccio del sentimento rigettato rappresenti l’ispirazione massima delle poesie più commoventi. Pure la mancanza, e quindi l’obbligo di colmarla, rientra nel concetto caro ai filosofi sin dai tempi antichissimi. Allorché, nella mitologia greca, Eros, figlio di Afrodite, o Venere per i romani, e Zeus, giunse, per così dire, ‘a fagiolo’. Il saggio Aristofane fornisce, in quest’ottica, nella commedia Gli uccelli, i lumi migliori: «All’inizio c’erano solo Chaos, Notte (Nyx), Oscurità (Erebus) e Abisso (Tartarus). La Terra, l’Aria e il Cielo non avevano esistenza. In primo luogo la Notte oscura posò un uovo senza germe nel seno delle profondità infinite delle Tenebre, e da questo, dopo la rivoluzione dei lunghi secoli, scaturì il grazioso Amore (Eros) con le sue scintillanti ali dorate, rapide come i turbini della tempesta. Si accoppiò nel profondo Abisso con il caos oscuro, alato come lui, e così nacque la nostra razza, che fu la prima a vedere la luce

Disquisire, però, del rapporto tra Thánatos (dalla lingua greca θάνατος, ossia “Morte“) ed Eros, oltre ché dell’immancabile corrispettivo in SPQR della divinità, Cupìdo (Desiderio), contribuirebbe ad allontanarci ancora dal problema. Visto che trae partito dal noto testo saggistico di Sigmund Freud, Jenseits des Lustprinzips (Al di là del principio di piacere). Nondimeno se proferire verbo alla carlona, ovvero cianciare a vanvera di psicologia, serve a poco – nell’ambito dei congegni che stabiliscono l’orrida comparsa del tumore nonché l’accrescimento dalla sede d’origine – parlare di una psicologa nello specifico trascende le mere teorie sulla pulsione di vita e sulla pulsione di morte. Si chiama Noemi Pinna (nella foto): raccontarne l’iter aiuta a capire il confronto, tutt’altro che evanescente, dell’amore col tumore.  

Instancabile operatrice a sostegno del progetto “PIROGA“, concepito dall’Associazione VIC – Volontari In Carcere e concretizzato con l’apporto della Fondazione Charlemagne, Noemi crede profondamente in quello che fa: dall’impegno profuso presso l’istituto penitenziario di Rebibbia, per soccorrere sul piano pratico i detenuti incapaci di vincere da soli l’angoscia della privazione, all’attività di psicosessuologa. I galloni li ha conquistati sul campo, lottando per la vita. La sua tesi di laurea, “Sessualità nel paziente oncologico e percorsi di consulenza sessuale”, manda a carte quarantotto qualsivoglia disciplina di fazione, ogni divergenza di opinione sulla permeazione dei vasi ematici o il passaggio del tumore dallo stadio iniziale alla malaugurata invasione. Non in virtù di una capacità di scrittura particolarmente erudita, benché degna d’ampia considerazione, al pari della modalità comunicativa ad appannaggio del cinema, bensì sulla scorta della fragranza dell’inconfondibile schiettezza. Discorrere con lei, pure per chi antepone l’egemonia dello spirito sulla materia e i valori ereditati dalla tradizione sul livellamento ugualitario dei progressisti, equivale a una boccata d’ossigeno. Il coraggio è sempre una dote da mettere in luce per i giornalisti che, nelle vesti di divulgatori intenti a esercitare una sorta di agire etico col peso informativo dell’immunoterapia e dell’ipertermia a essa congiunta, intendono dare un contributo, magari modesto, alla conoscenza dei trattamenti, per uscire dal tunnel dell’anticamera della morte, insieme al cosiddetto stream of consciousness. Il flusso di coscienza per Noemi è stato qualcosa di più importante ed eminentemente urgente di una semplice tecnica narrativa. Il ricordo recente del ciclo di chemioterapia, con la nausea, il vomito, il drastico calo delle difese immunitarie inclini ad accrescere l’esplicito disagio, le è servito per compenetrarsi nelle ansie degli infermi che si sentono sbalzati di sella dalla sorte. Il sorriso furbetto muta segno quando ci pensa sù per sollevare di scatto le palpebre, accendere lo sguardo, snudare l’anima e dimostrarsi degna figlia di suo padre, Ireneo, che le ha insegnato a non mollare mai. Non punta l’indice, però, contro nessuno. Preferisce giocare a carte scoperte. Ponendo l’accento sul desiderio riconducibile nella vita di coppia e nel sesso che sublima il desiderio. Occuparsene mentre gli organi si ribellano è un’impresa ostica. Se non impossibile. Col senno di poi, sostengono gli esperti del ramo, prima di affrontare una trafila di cure che può nuocere al pavimento pelvico, è utile ricevere una specifica consulenza ginecologica. Nell’imparare a riconoscere i segnali del corpo, quando è attuabile, nella fase preventiva, risulta altrettanto fondamentale, durante le indispensabili ed estenuanti cure, carpire quelli legati alla genitalità. La piena conoscenza degli strumenti necessari a riprodursi, che controllano anche la sfera dell’appetito carnale, con buona pace dell’arcinoto turpiloquio fondato sugli abusi terminologici e della mercificazione dei film hard, rappresenta l’audacia maggiore. Nell’unire teoria e prassi. La secchezza vaginale, dovuta alla lubrificazione invalidata dai trattamenti in grado tuttavia di sconfiggere il diffondersi del male attraverso il sistema linfatico, è uno dei molteplici ostacoli da sormontare. Alla terapia del dolore segue la necessità di agire in termini operativi ed esaustivi sulla mente delle pazienti oncologiche. La perdita dei normali cicli, con lo spauracchio, tra i tanti, della precoce menopausa, farebbe tremare le vene e i polsi, citando il sommo Poeta, se i complessi frangenti comportati dalla malattia non divenissero oggetto di studio costante. La paura di veder inasprite, se non compromesse, la libido e la speranza di restare incinte, viene analizzata con scrupolo da Noemi. La gestione delle terapie, che talvolta trasforma la sessualità in una questione di lana caprina in rapporto all’istinto di conservazione, acquista notevole rilievo grazie all’accertamento relazionale. Aver affrontato l’arduo, accidentato percorso col protettivo fidanzato Yuri, bravo ad accettare le alterazioni temporanee e transitorie con la calma delle persone sagge, consapevoli che il calo del desiderio connesso all’inevitabile snervamento non deve mai regredire nel senso d’inadeguatezza, le ha permesso di tenere alta l’autostima necessaria ad approfondire il severo trattamento di cure. Anche per quel che concerne gli uomini colpiti dalla malattia, e costretti a prendere atto della debolezza corporea allo scopo di risalire a galla dopo un’odissea ai limiti spesso della sostenibilità psicofisica, la situazione è poco allegra: i farmaci chemioterapici deteriorano gli spermatozoi, creano antipatiche reazioni cutanee, colgono in contropiede il linguaggio del corpo fiaccandone le risposte. Eppure l’intimità di coppia, con la rilevanza del dialogo sugli scudi, consente di riprendere il discorso. Vivere il sesso con piacere e accettazione di ciò che passa il convento, nel momento in cui i limiti imposti sembrano inammissibili, incentiva il processo di crescita ascetica ed emozionale. Nessuno è in odore di santità, intendiamoci, ma è vero che quello che non uccide rende più forti.

Il parlato filmico, con Good Will Hunting di Gus Van Sant come punto di riferimento, torna in veste di best practice. Lo psicologo impersonato da Robin Williams, che spiega cosa sia il tessuto intimo di una coppia, colpisce al cuore, alla mente e allo stomaco: «Mia moglie scoreggiava quando era nervosa. Aveva una serie di meravigliose debolezze. Aveva l’abitudine di scoreggiare nel sonno. Una volta lo fece in modo talmente forte da svegliare il cane. Si svegliò anche lei. “Sei stato tu?” “Sì, sì”. Non ebbi il coraggio. Oh Signore! Will, è morta da due anni e questo è quello che mi ricordo: momenti stupendi. Sono queste le cose che più mi mancano: le piccole debolezze che conoscevo solo io. Anche lei ne sapeva di belle sul mio conto: conosceva tutti i miei peccatucci. La gente queste cose le chiama imperfezioni, ma non lo sono: sono la parte essenziale. Poi dobbiamo scegliere chi fare entrare nel nostro piccolo strano mondo».

A Roma si suol dire che i fatti della pentola li sa il coperchio. In modo certo meno incisivo del suddetto parlato cinematografico, che prende le debite distanze dagli eccessi iperletterari da una parte e dalle semplificazioni popolaresche dall’altra, l’aforisma coglie nel segno. La complicazione testuale non giunge in soccorso nell’ambito della penuria di testosterone o della brama di paternità minacciata dalla perdita di equilibri dovuta alla debilitante terapia. Conta riconoscere, parlandone senza remore, le rispettive esigenze. Di conseguenza il timore di veder danneggiati i nervi sensibili e la dilatazione dei vasi sanguigni, per via degli effetti collaterali, cede il posto all’intesa cementata dalla consapevolezza di aver fatto entrare “l’angelo giusto” nel proprio “piccolo strano mondo”. L’attitudine a guardare al bicchiere mezzo pieno, invece ché a quello mezzo vuoto, specie quando la coppia non paga dazio all’imperativo di coniugare la vita all’imperfetto, garantisce la fondatezza dell’ottimismo. I nodi vengono al pettine per merito altresì dell’esperta psico-oncologa Sharon L. Bober (nella foto) in Sexuality in adult cancer survivors: challenges and intervention.

Sopravvivere ad angiomi maligni, quei pochi, o a una delle numerose tipologie di tumori, deve necessariamente innescare la fiducia nell’avvenire. Mens sana in corpore sano? In questi casi la mente, rimasta lucida grazie all’idonea vigoria d’animo, aiuta il corpo ad alleviare la fase, comprensibile, di disadattamento. L’indagine sulle complicazioni fisiche è il propellente per scongiurare l’impasse di costruire deleteri castelli di carta. Non si tratta perciò di dire a nuora perché suocera intenda, né di gettarsi dietro le spalle gli strascichi del traumatico test: bisogna parlare chiaro e tondo ed evitare di rimuovere il ricordo. In quanto rappresenta una fonte preziosa per soccorrere il prossimo ed estendere il livello di empatia. La paura di rimbalzare da uno stato d’animo all’altro, di mettersi di traverso di fronte alla strada della felicità, di cedere alla rassegnazione e ad acute tensioni, esacerbate dalle notizie da elettroshock frammiste ai residui di un’autocrate malattia, che ha picchiato duro, lascia spazio, in tal modo, al fermo rifiuto di arrendersi. L’interazione tra “corpo biologico” e “corpo psicologico” serve ad aiutare i pazienti oncologici quando il morale è sotto i tacchi ed ergo un contatto, una carezza, qualunque cosa solleciti un eventuale amplesso, diventa un elemento centrale dell’esperienza di coppia. La comprensione, che prevale sul pessimismo della gente con lo sguardo fisso nel vuoto, cementa da vicino l’irrinunciabile complicità. Da cui è più facile ripartire per perpetuare la specie, a discapito dei conflitti insolubili. A Dio piacendo. Nel frattempo è bello riscontrare nelle Sacre Scritture, per la precisione nel “Cantico dei Cantici”, l’influenza del linguaggio del corpo della coppia sui brani elegiaci ispirati all’Onnipotente per l’umanità: «Oh figlia di principe quanto sono belli i tuoi piedi nei sandali. Il tuo ombelico è una coppa rotonda dove non manca mai il vino. Il tuo ventre un mucchio di grano circondato da gigli. Le tue mammelle sono grappoli d’uva. Il tuo respiro ha il profumo delicato delle mele».

MASSIMILIANO SERRIELLO

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gianluca vialli, NOEMI PINNA, psicologia, ROBIN WILLIAMS, SHARON L. BOBER, VITA SESSUALE

Firmato manifesto socio-sanitario tra Asl Roma 4 Civitavecchia e Omceo

Continua l’attività di monitoraggio, attenzione e tutela della salute dell’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri nei confronti della popolazione residente nell’area capitolina. 

Il presidente Omceo, Antonio Magi, insieme al Consigliere Foad Aodi -Responsabile per l’Ordine dei rapporti con i comuni e gli Affari esteri, ha firmato con Giuseppe Quintavalle, Commissario Straordinario Asl Roma 4 Civitavecchia un Protocollo di intesa volto a migliorare il benessere personale, sociale e culturale della popolazione che vive e opera nel territorio della Asl Roma 4.

“In particolare – dichiara Magi – questo Manifesto Socio Sanitario vede le due istituzioni condividere l’interesse a promuovere, ognuno nella propria area di competenza, i principi e gli obiettivi istituzionali ed in particolare in riferimento alla situazione della offerta socio-sanitaria nel territorio afferente alla Azienda Sanitaria”.

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Asl Roma 4, civitavecchia, manifesto, OMCEO, sanitario

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Ospedale Pertini: attività estive

Alleghiamo le ultime attività dell’anno pastorale 2018-2019 che si svolgeranno presso la Cappellania Sant’Elia Profeta dell’Ospedale Pertini di Roma.

 

Quadrifoglio estivo 2019

 

CAPPELLANIA SANT’ELIA PROFETA

OSPEDALE SANDRO PERTINI

VIA DEI MONTI TIBURTINI, 385

00157 ROMA

TEL. 0641433527 (Chiesa)

TEL. 0641433556 (Ufficio Assistenti Religiosi)

 

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Ospedale Pertini, pertini

Pianeta Italia: la “Sanità” ….
tra Inefficienze ed Eccellenze

NUOVE EMERGENZE  da affrontare,
per la prossima CARENZA DI MEDICI  

A seguito di una oramai imminente nuova emergenza, causata da una preoccupante mancanza di Medici e di Personale specializzato, come da più tempo viene segnalata con precisione di dati, la Redazione della Consul Press ha ritenuto opportuno ripubblicare un intervento già apparso ad  ottobre 2017 (a firma Alessandro Benini e Giuliano Marchetti), opportunamente  sintetizzato ed aggiornato. Ciò al fine di conoscere le diverse posizioni degli “Operatori del Settore”, richiedendo cortesemente un loro commento o parere – da inviarci via mail – per auspicare, da parte nostra, l’avvio di una Tavola Rotonda, sia virtualmente online, sia ancor meglio con un apposito Convegno da programmare presso in una Sede Istituzionale pubblica o privata.

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I dati emersi durante il Congresso A.M.S.I.:
carenza medici in Emilia-Romagna

L’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) con la collaborazione del Movimento internazionale “Uniti per Unire” continua ad anticipare altre statistiche importanti e costruttive che sono state presentate durante il Congresso Amsi che si è svolto il 22 giugno presso la clinica Ars Medica con la presenza del presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri che ha commentato i dati e le proposte di Amsi assieme con altre autorità ed esperti.

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Amsi, carenza, Congresso, Emilia Romagna, medici

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21.6 – presentazione del codice deontologico delle professioni infermieristiche: sintesi dell’intervento del Presidente della Conferenza delle Regioni

“C’è la “necessità di una maggiore valorizzazione delle competenze” delle professioni infermieristiche ed oggi “siamo davanti a un nuovo infermiere, motore del SSN, un’opportunità da cogliere superando le resistenze al cambiamento che esistono”. E’ questo uno dei passaggi chiave dell’intervento del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, alla giornata di presentazione del codice deontologico delle professioni infermieristiche che si è tenuta a Roma il 21 giugno.

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Bonaccini, codice, conferenza, deontologico, infermieristiche, professioni, regioni

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Il 14 giugno si inaugura al Miulli il Servizio di Radioterapia Avanzata con un convegno dedicato a tematiche oncologiche

Si inaugura venerdì 14 giugno all’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti il Servizio di Radioterapia Avanzata, con un convegno dedicato alle tematiche oncologiche che si terrà dalle ore 10.00 nella Sala Convegni dell’Ospedale (ingresso libero). Tra gli ospiti il Cardinale Beniamino Stella, l’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti e il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Giugno 2019 segna il completamento della terapia oncologica dell’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti, che apre le porte del Servizio di Radioterapia Oncologica Avanzata a tutta la propria utenza. Il progetto MIULLI.art (Advanced Radiation Therapy) punta su tre direttrici fondamentali:

  • La tecnologia avanzata e l’utilizzo dei più innovativi Acceleratori Lineari (Linac);
  • L’alta professionalità dell’Oncologo Radioterapista, formatosi nelle più prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali, con elevata esperienza nei trattamenti stereotassici;
  • La sinergia con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e col Policlinico Gemelli di Roma.

“La tecnologia al servizio della conoscenza, la conoscenza al servizio del paziente” è il motto del Miulli.art: in esso l’eccellenza tecnologica rappresenta sicuramente una garanzia di miglior successo delle cure, ma allo stesso tempo non può essere sufficiente.

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14 giugno, convegno, Ospedale Miulli, radioterapia, servizio

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Cinema negli ospedali e prevenzione dalla depressione per i malati cronici

PREVENZIONE DEI DISTURBI PSICOLOGICI NEI MALATI AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING PER I PERCORSI DI CURA
Due progetti da finanziare sulla piattaforma Eppela con Msd Crowdcaring


Corretta informazione sanitaria, salute digitale, semplificazione dei percorsi di cura, miglioramento della qualità della vita dei pazienti e prevenzione. Ha preso il via sulla piattaforma Eppela la seconda call dela campagna Msd CrowdCaring per cui sono stati selezionati per il finanziamento ‘dal basso’ due progetti che hanno come scopo migliorare la vita delle persone in cura.
I progetti selezionati che raggiungeranno il 50 per cento dell’obiettivo di finanziamento attraverso il crowdfunding accederanno ad un cofinanziamento da parte del mentor Msd Italia per un massimo di 5mila euro e fino ad un valore complessivo di 100mila euro.
Come di consueto nel meccanismo di crowdfunding reward based coloro che contribuiranno ai progetto otterranno in cambio una ricompensa.

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Appello degli scienziati a Theresa May per il clima

Londra – Un gruppo di esperti di cambiamento climatico ha scritto al Primo Ministro Theresa May, esortandola a sancire rapidamente, nella legislazione nazionale, l’obiettivo di ridurre a zero le emissioni di gas serra. Gli scienziati hanno esortato la May, descrivendo questo come un atto di leadership globale, oltre a essere un “degno retaggio” della sua premiership.

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Gas Serra, regno unito, Theresa May

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Malattie croniche intestinali: l’intervista al dottor Diego Maria Nati

In vista del prossimo 19 maggio, Giornata Mondiale dedicata alle malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, abbiamo deciso di intervistare il dottor Diego Maria Nati, presidente della “Crohnonlus”, associazione con sede a Roma, che da quasi dieci anni si occupa della divulgazione e dell’informazione di queste malattie croniche fornendo diversi servizi sia ai pazienti che ai medici.  

 

 

1) Qual è il principale ruolo dell’associazione?

“L’associazione ha come obiettivo quello di informare e divulgare presso il pubblico, i pazienti e i medici, le nuove frontiere di diagnosi e terapia di questo tipo di malattie. Prima nelle diagnosi si facevano poche analisi, solo quelle del sangue ed esami radiologici abbastanza invasivi; oggi invece esistono colonscopie virtuali ed “entero risonanze magnetiche” che permettono di avere un quadro più preciso della malattia”.

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Diego Maria Nati, intervista, intestinali, malattie, morbo di crohn

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Il 10 maggio si celebra la Giornata Mondiale del Lupus, malattia cronica e autoimmune

Il 10 maggio, come da 16 anni a questa parte, ricorre il World Lupus Day. Sull’onda dello slogan internazionale “Let’s join together to fight Lupus – Uniamoci per combattere il Lupus”, si celebrerà la giornata mondiale di sensibilizzazione verso questa malattia cronica e autoimmune che colpisce bambini (5 su 1milione) e adulti di tutto il Pianeta, in prevalenza donne (il rapporto femmine/maschi è di 9 a 1), unendo in questa battaglia medici e pazienti.
 
Anche quest’anno, infatti, il Gruppo LES Italiano è presente all’appuntamento mondiale del 10 maggio con iniziative su tutto il territorio.
 
«L’obiettivo è quello di sensibilizzare tutta la popolazione e le istituzioni verso questa malattia, che interessa 60.000 persone solo in Italia, perché uno dei problemi che maggiormente viene riscontrato è la diagnosi tardiva», sostiene Augusta Canzona, Presidente del Gruppo LES: «Con i momenti di incontri medici-pazienti, i banchetti informativi sulla patologia nelle piazze, nelle farmacie e negli ospedali e anche attraverso i pranzi sociali, le feste, gli spettacoli musicali e teatrali, e gli eventi sportivi vogliamo far conoscere che cos’è il LES, raccogliere fondi per continuare nella ricerca e dire che se la malattia è diagnostica per tempo si può tenere a bada», aggiunge la Presidente del Gruppo LES.
 
Ma che cos’è il LES? «Si tratta di una malattia cronica autoimmune, sistemica – interessa più organi – che presenta una serie di anomalie immunologiche. Vale a dire che il sistema immunitario produce auto-anticorpi atti ad aggredire e distruggere l’organismo.
 
Questo provoca una serie di infiammazioni generalizzate. Non si conoscono le cause, ma si pensa siano implicati fattori genetici e ambientali», spiega Stefano Stisi, Direttore della Reumatologia dell’AO San Pio, Presidio Gaetano Rummo di Benevento e Past President del Collegio Reumatologi Italiano (CReI).
 
 
E come si manifesta? «Può presentarsi sia in età pediatrica che adulta. Ma, in genere, interessa le donne perlopiù tra la seconda e la quarta decade, in età fertile.
 
Di solito, il dolore che riferiscono i pazienti, la stanchezza generalizzata, l’inappetenza, la perdita di peso e le febbricole sono sintomi che fanno richiedere approfondimenti allo specialista reumatologo.
 
Altri segni che possono essere presenti si manifestano sulla cute con eritemi a farfalla o chiazze sul corpo, alopecia, o fenomeno di Raynaud. In genere, l’esposizione al sole può causare peggioramenti dei sintomi», continua Stefano Stisi, ricordando che dal 16 al 18 maggio si apriranno le porte del XXII Congresso Nazionale CReI presso l’NH Villa Carpegna di Roma e che il LES sarà uno degli argomenti di una delle tavole rotonde a cui si siederanno gli esperti reumatologi provenienti da tutta Italia.
 
Come mai molti pazienti riferiscono che servono anni per arrivare a una diagnosi? «Questa è una delle testimonianze che ascoltiamo più di frequente», fa notare Augusta Canzona. «Sappiamo che se non diagnosticato precocemente, il LES può condurre a esiti molto gravi e a volte a un coinvolgimento irreversibile degli organi.
 
A volte, ci sono aggravamenti improvvisi e la necessità di cure più intense, estese e costose sotto diversi profili. La qualità della vita, quindi, può decadere drasticamente», afferma la Presidente del Gruppo LES.
 
Ecco perché è importante parlare ancora di malattie reumatiche, tra cui il Lupus Erimatoso Sistemico, sfatando il mito che
interessino solo le persone avanti con gli anni e che la loro comparsa sia “normale”.
 
Non è così. «Spesso, l’esordio caratteristico della malattia non evidenzia moltissimi dei sintomi che fanno immediatamente pensare al LES. Di solito, l’evoluzione della patologia è lenta e graduale e può servire anche diverso tempo prima di arrivare agli esperti reumatologi e/o immunologi clinici che si faranno carico della persona malata. Molte volte, succede che il paziente viene inviato da altri specialisti per fare altri tipi di accertamento.

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Nasce Beyond Rheumatology, la rivista scientifica open access capitanata dal CReI, per documentare la Real Life della Reumatologia

E’ stata presentata da pochissimo Beyond Rheumatology, la nuova  rivista scientifica del CReI, il Collegio Reumatologi Italiani presieduto da Angela De Cata, responsabile della UOAS IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG), tenutasi nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato.

Beyond Rheumatology nasce con l’intento di colmare un vuoto nelle pubblicazioni scientifiche di settore, grazie alle firme di nomi illustri della Reumatologia e di altre branche mediche che si occupano, negli ambulatori e negli ospedali del territorio, della cura dei più dei 5 milioni di malati reumatici in Italia.

Perché le 150 patologie reumatiche a oggi conosciute coinvolgono più organi, e possono interessare gli occhi, i polmoni, il cuore, la pelle e non ultima la psiche. “L’obiettivo della nostra rivista scientifica è quello di intercettare la real life delle malattie reumatiche, quella vissuta dai pazienti ogni giorno”, spiega Angelo De Cata: “Andremo a colmare il gap che manca, quindi.

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“Entro il 2025 occorrono 60mila specialisti, bisogna investire sui giovani laureati italiani e stabilizzare i medici di origine straniera”

Carenza specialisti, Foad Aodi (Amsi e Omceo Roma): “Meno 60mila specialisti nel 2025, investire sui giovani medici e stabilizzare i colleghi stranieri presenti in Italia”.

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Si parlerà anche della carenza di medici specialisti e di Medicina Generale, e delle possibili soluzioni, al tavolo tecnico di prossima istituzione presso il Ministero della Salute, che coinvolgerà la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) e l’Associazione Medici stranieri in Italia (Amsi), e che sarà dedicato a Sanità e Immigrazione
Ad annunciarlo, in un’intervista appena pubblicata sul Portale Fnomceo, il presidente della stessa Amsi, Foad Aodi, che ha incontrato venerdì scorso il Sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi.
 
Sarà il 2025 l’anno nero per il Servizio sanitario nazionale: in quella data, infatti, la cosiddetta ‘gobba pensionistica’ toccherà il suo apice e, se non arriveranno nuovi specialisti a sostituirli. Il Servizio sanitario nazionale rimarrà senza chirurghi, anestesisti, ortopedici, ginecologi, medici di famiglia.
 
Ben 60/mila professionisti, tra specialisti impegnati negli ospedali e nelle strutture private e medici di medicina generale, mancheranno all’appello, secondo un’indagine recentemente effettuata proprio dall’Amsi
Eppure i medici, nel nostro paese, ci sono: sono più di diecimila i giovani laureati e poi imprigionati nell’imbuto formativo, perché non vengono finanziate sufficienti borse per specializzarli. E, senza correttivi, diventeranno 19mila già nel 2021, quando si laureeranno gli studenti immatricolati in sovrannumero per ricorso al Tar.
 
A loro si aggiungono i 19mila medici, per lo più specialisti, di origine straniera, che lavorano con contratti a termine e, in mancanza della cittadinanza, non possono accedere ai concorsi. Ma anch’essi se ne stanno andando dall’Italia, attratti da offerte di lavoro più convenienti e più stabili in altri paesi, tra i quali quelli d’origine.
 

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Amsi, carenza, FNOMCEO, FOAD AODI, medici, stranieri

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Bambino oggi, Uomo domani:
……… seguire il Codice dell’Amore

Il “Codice dell’Amore – sorriso e gentilezza
contro femminicidio e violenza”

Presso la Casa dell’Aviatore a Roma, venerdì 5 aprile,  si è svolto il Convegno sulle Relazioni interpersonali organizzato dall’ Associazione Onlus “Bambino Oggi… Uomo Domani”, in occasione della IX edizione del Premio Generatore di Valori, per illustrare l’importanza delle Relazioni interpersonali. L’evento ha ricevuto il supporto del Centro Servizi Volontariato Lazio.

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Il Premio Generatore di Valori è stato assegnato quest’anno allArma dei Carabinieri nell’ambito dell’espletamento del Servizio di Istituto e verrà conferito in differita per l’indisponibilità del ricevente causata da motivi di servizio. L’Associazione Onlus “Bambino Oggi… Uomo Domani” svolge un’attività di sensibilizzazione e formazione sulla capacità di migliorare il dialogo e la comunicazione tra le persone.
Tutto questo può avvenire solo attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni e di quelle dell’altro. A tal fine è stato ideato il Progetto Comunichiamo PositivaMente. Infatti, è stato scoperto che per avere relazioni più costruttive con il prossimo basterebbe mettere in atto azioni efficaci. Trasmettere, per esempio, le competenze per la vita emotive, sociali, pratiche funzionali all’adeguata comprensione e all’utilizzo delle regole di interazione sociale, come indicato nel Documento WHO’93 emanato dall’O.M.S.
 
La Onlus da circa dieci anni porta nelle scuole un Metodo centrato sull’acquisizione con la pratica e l’allenamento del nucleo di tali competenze, attraverso laboratori gratuiti, indirizzati a genitori e insegnanti. Ad occuparsi dei laboratori è il Professor Andrea Pagani, fondatore della Casa della Coppia e cofondatore dell’Emotionally Focused Therapy EFT Italia, che ha esposto all’interno del Convegno le basi scientifiche di questo approccio, spiegando come sia possibile aiutare le coppie in difficoltà e chiunque desideri migliorare le proprie relazioni interpersonali.
A seguire l’intervento della Dr.ssa Mariangela Treglia, psicologa e ricercatrice dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale ItCi, che ha esposto alcuni approfondimenti sui nativi digitali, l’uso responsabile della tecnologia digitale e il ruolo degli adulti.
Nel corso della serata, gli ospiti sono stati intrattenuti dalle musiche della cantante Elena Presti, accompagnata alla tastiera da Gianni Gandi, e da un sensuale ballo di coppia di due ballerini professionisti, ​verso il riconoscimento delle proprie emozioni e di quelle dell’altro.

 

 

 

 
 

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e f t italia, femminicidio, gandi, OMS, Pagani, treglia

“ODONTOSALUTE”:
eccellenza odontoiatrica italiana

UN NETWORK di CLINICHE ODONTOIATRICHE, nate nel 2008 a Gemona del Friuli e nel 2018 presenti in tutta Italia
Intervista al  Dr. FABIO BOSCOLO 

 a cura di  FRANCESCA SCHENETTI *

“Una delle mie parole d’ordine è ‘equilibrio’. Cerco di mantenerlo sempre e di non dimenticare mai i princìpi che mi hanno insegnato i miei genitori”. Parole del dottor Fabio Boscolo, l’uomo che nel 2008 ha inventato il network di cliniche odontoiatriche Odontosalute, un’idea vincente che, dopo 10 anni, viaggia con il piede sull’acceleratore.

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Colosseum Dental Group, Fabio Boscolo, OdontoSalute, Progetto Dentale Apollonia

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Piano Lab 2019 incontra l’Ospedale Miulli, cerimonia consegna del “Pianoforte T. TRAUHVERIN BERLIN”

Riportare uno strumento musicale all’antico splendore, dopo un restauro fatto ad arte, è impresa non da poco. Occorre un’estrema conoscenza professionale delle problematiche tecniche e meccaniche e bisogna saper cogliere l’«anima» musicale dello strumento per ridarle la sua integrità sonora.

Bisogna dunque prendersene cura, come fa un dottore con il suo paziente, migliorandone il fisico ma soprattutto lo spirito. Questo è ciò che è avvenuto con il pianoforte verticale T. Trauhverin Berlino (mod. 132, matricola n. 1835), costruito intorno al 1917 ed appartenuto al Lebbrosario Colonia Hanseniana Opera Pia Miulli, struttura ospedaliera sorta nel 1953 in agro di Gioia del Colle e situata tra i boschi, lungo la direttrice che conduce a Matera, in contrada Vallata.

Nel 2016 l’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale «F. Miulli» di Acquaviva delle Fonti ha affidato il restauro del pianoforte tedesco alla ditta Marangi Giovanni & Figli snc, azienda pugliese – con sede principale a Martina Franca – dall’esperienza centenaria nel settore degli strumenti musicali. Venerdì 8 marzo, alle ore 16.00 nella sede dell’Ospedale «F. Miulli», si svolgerà la cerimonia di consegna del pianoforte verticale restaurato, posizionato nella hall di attesa del complesso ospedaliero.

All’evento interverranno Mons. Domenico Laddaga (delegato del Vescovo-Governatore Giovanni Ricchiuti), Giuseppe De Lillo (direttore operations Miulli), Massimo Griffi (responsabile del corso per tecnici accordatori organizzato per il restauro), Giorgio Manni (pianista e miglior tecnico accordatore del corso), l’affermato pianista pugliese Francesco Libetta (co-direttore artistico di Piano Lab), Franco Marangi (amministratore della ditta Marangi Giovanni & Figli snc) e Giovanni Marangi (presidente associazione culturale «La Ghironda»).

Il restauro meccanico e del mobile del pianoforte è stato operato attraverso «Piano Solo Lab», progetto di formazione per tecnici accordatori promosso dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, con l’avviso pubblico «Giovani per il Sociale», e realizzato dall’associazione culturale «La Ghironda» di Martina Franca.

In origine questo pianoforte T. Trauhverin Berlin era un cosiddetto «autopiano», uno di quegli strumenti musicali in grado di suonare automaticamente, senza l’ausilio di interventi esterni, grazie a meccanismi pneumatici o elettromeccanici.

Da ora in poi lo strumento sarà a disposizione di chiunque vorrà suonare per sé e per gli altri (è sufficiente chiederne le chiavi in portineria), come avviene già in molti altri luoghi dove i pianoforti, in particolare, sono strumenti dispensatori di benessere e di accrescimento culturale.

L’evento è inserito nella programmazione dell’iniziativa «Miulli in Rosa» che si sta svolgendo dal 4 all’8 marzo, un percorso dedicato alla salute delle donne attraverso consulti e visite gratuite nell’ospedale di Acquaviva.

Dopo la cerimonia di consegna dello strumento seguirà la performance della pianista pugliese Mariacristina Buono, tra i migliori talenti della nuova generazione pianistica italiana.

In programma la Partita n. 1 di Johann Sebastian Bach e la Fantasia op. 28 di Felix Mendelssohn. Il concerto è l’evento inaugurale di «Piano Lab 2019», il festival itinerante organizzato dalla Ghironda, che celebra annualmente, in Puglia, il re degli strumenti. 

Da venerdì 8 marzo, inoltre, sarà possibile iscriversi all’iniziativa «Suona con Noi» (dettagli e informazioni sul sito www.pianolab.me), la kermesse che si svolgerà il prossimo 10 e 11 agosto a Martina Franca, con la partecipazione di più di 200 pianisti dislocati in varie sedi del centro storico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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cerimonia, concerto, Ospedale Miulli, piano lab, Pianoforte

Adolescenza Futura….
Letcio Magistralis di Massimo Ammaniti

ALL’AULA MAGNA della SAPIENZA 

Giovedì 28 Febbraio nell’Aula Magna dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile della “Sapienza” di Roma si è svolto un Convegno sulle Riflessioni e Visioni sul Futuro dell’Adolescenza, con la “Lectio Magistralis” del Prof. Massimo Ammaniti, Onorario della Cattedra di Psicanalisi della stessa Sapienza di Roma.

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