Da Filadelfia, una solidarietà senza confini
con la Drexel Universty grazie all’ Italian Pride

Popoli e Paesi diversi e lontani, uniti nella Solidarietà,
tutti insieme contro un nemico invisibile e insidioso

da un Comunicato degli Studenti della Drexel University  (*1)

Anche coloro che oramai vivono da anni negli U.S.A. non dimenticano la propria identità, non esitando – in questo momento così drammatico per l’Italia – a coinvolgere i due Paesi in una campagna di solidarietà per combattere un nemico comune con il  linguaggio universale della speranza.
Questa è la storia di Mario De Lorenzo, un ragazzo  romano di 20 anni che da oltre cinque anni vive in America con altri studenti italiani, ove ha completato il liceo ed ora è iscritto al terzo anno di ingegneria informatica alla Drexel University di Filadelfia (da notare che in greco antico significa amore fraterno), la prima capitale dove fu firmata la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776) e la Costituzione degli Stati Uniti (1787).

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La Nuova Governance Mondiale dell’ OMS
in un’analisi di Ilaria Bifarini

La Nuova Governance Mondiale dell’ OMS

una analisi di ILARIA BIFARINI (*1)
pubblicata su SCENARI ECONOMICI

Per la prima volta nella storia della globalizzazione, tutti i Paesi, persino la recalcitrante Inghilterra fresca di Brexit e gli Stati Uniti patria della fervente economia di mercato, dove gli affari e i consumi non si fermano mai, sono in lockdown. L’economia mondiale è ferma, in quarantena, crollano i consumi, le produzioni e l’intera popolazione mondiale, fatta eccezione per alcuni Paesi del Terzo Mondo (e la Russia) che sembrano per ora i meno colpiti, ha abdicato al proprio stile di vita e ai diritti democratici, accettando uno stato d’eccezione con massicce restrizioni. Per la prima volta vige una condivisione di regole comuni su scala planetaria: un nuovo ordine si è sostituito al caos del globalismo, basato sulla libera circolazione delle merci e delle persone, a guida OMC, FMI e Banca Mondiale. A garantire questa nuova governance, per ora provvisoria e legata a uno stato di emergenza sanitaria, è un altro attore sovranazionale, l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità.

Al governo liberista e liberale delle istituzioni economiche internazionali si è sostituito quello per definizione non democratico degli scienziati: “la scienza non è democratica”, ci è stato già detto più volte. Ci sarebbe da eccepire che per scienza si intende conoscenza, saggezza, termini che ci riportano a un concetto socratico del sapere, motivo per il quale anche tra gli stessi virologi esistono diverse correnti, non sempre concordi. Ma per adesso evitiamo polemiche in ambiti dove non è opportuno dubitare e affidiamoci al mainstrem scientifico, in un momento così doloroso per il nostro Paese, che sta registrando il maggior numero di decessi per coronavirus, secondo sola alla Cina.

Gettiamo però un po’ di luce su questo attore sovranazionale, che con le sue raccomandazioni guida le nostre vite e le nostre economie e continuerà a farlo finché questo virus non ci darà tregua.

OMS: Costituzione e finanziamenti

L’OMS è un’agenzia speciale dell’ONU per la salute con sede a Ginevra, entrata in vigore il 7 aprile 1948, governata da 194 stati membri attraverso l’Assemblea mondiale della sanità, convocata annualmente in sessioni ordinarie e composta da rappresentanti dell’amministrazione sanitaria di ciascun paese.  
Nella sua Costituzione quale obiettivo primario è indicato quello della sanità, intesa come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, (che) non consiste solo in un’assenza di malattia o d’infermità”. 
Per raggiungere il più alto grado di sanità è indispensabile rendere accessibili a tutti i popoli le cognizioni acquistate dalle scienze mediche, psicologiche ed affini. Un’opinione pubblica illuminata ed una cooperazione attiva del pubblico sono d’importanza capitale per il miglioramento della sanità dei popoli.”

A fronte di finalità di così vasta portata, il budget dell’organizzazione di Ginevra è piuttosto contenuto (circa 4 miliardi di dollari) e, mentre inizialmente proveniva prevalentemente dagli Stati, negli ultimi decenni la tendenza si è modificata: ben l’87% attualmente deriva da donatori privati. L’80% dei fondi donati sono “earmarked”, cioè vincolati a finanziare programmi specifici, decisi dai donatori stessi, aspetto che ha destato non poche perplessità sulle scelte dell’organizzazione. Il direttore dell’Istituto di Sanità globale di Ginevra, Antonie Flahault, a seguito della donazione di circa 900 milioni da parte della Fondazione dei coniugi Gates nel biennio 2016-2017, lamentava come l’OMS fosse “costretta a tenere conto di quello che Gates ritiene prioritario”, cioè la lotta alla poliomielite, cui furono impegnati più fondi che alla prevenzione dell’HIV, quarta causa di morte nel Terzo Mondo.

La Fondazione dei Gates risulta a oggi il primo donatore privato dell’OMS e nell’ottobre scorso è stata partner del Johns Hopkins Center for Health Security nella simulazione di una pandemia coronavirus, chiamata “nCoV-2019. Attualmente ha donato 100 milioni di dollari per sconfiggere il Covid_19. 
Questo non dimostra assolutamente che esista un complotto ai fini speculativi ordito dal mefistofelico Gates, che probabilmente di aumentare la propria ricchezza non ha un gran bisogno, ma getta sicuramente molte perplessità sul suo ruolo predominante in materia di sanità mondiale.

A proposito, in una sua recente intervista ha invitato tutti a essere tranquilli e ad attenersi al lockdown e all’isolamento sociale ancora “soltanto” per 10 settimane, e ha lanciato frecciate velenose alle intenzioni di Trump di voler impedire la paralisi economica americana. 
E’ ragionevole credere che la sua previsione si avvererà. Del resto, si era già rivelato un veggente!

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Il presente intervento di Ilaria Bifarini, pubblicato il 26 marzo c.m su Scenari Economici, è stato ripreso il 31 marzo dalla Consul Press per gentile precedente autorizzazione (da allora per il futuro), a seguito della presentazione di alcuni suoi libri presso il Caffé Letterario “Hora-Felix” in Roma e di un’intervista rilasciataci dalla brillante ricercatrice presso la nostra Redazione; le recensioni dei suoi libri si trovano pubblicate sul sito internet della Consul Press.  
La foto si riferisce alla serata svoltasi proprio presso la Libreria Horafelix per la presentazione del suo libro “Neoliberismo e manipolazione di massa. Storia di una bocconiana redenta.”, presenti gli economista Nino Galloni e Arnaldo Vitangeli.

I mille volti della violenza domestica
ai tempi del Covid-19″

I Mille Volti della “Violenza Domestica
 nuove emergenze e regimi di terrore ai tempi del Covid-19

una analisi di Alice Mignani Vinci (*1) 

L’emergenza Covid-19 ha fermato l’Italia, ha costretto le persone a rinchiudersi tra le mura domestiche. Per alcuni, anche sicure e confortevoli, ma per altri veri e propri teatri di orrore: là dove l’Italia si ferma, la violenza domestica corre sul filo della paura, anzi si esaspera. Per molti restare in casa diviene una vera e propria condanna agli abusi domestici. Regimi di terrore, dittature ingabbiate, tensioni che esplodono, e sovente uccidono.

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Coronavirus: soli e a mani nude
come l’8 settembre 1943.

UNA NUOVA PESTE, targata “Globalizzazione 

 di   FRANCO D’EMILIO

Soli e a mani nude contro il Coronavirus sono già morti 14 medici (*1), valorosi sino all’ultimo, allo stesso modo lottano altri medici e tanti paramedici, privi di minimi dispositivi di protezione individuale (mascherine e guanti) e di idonea strumentazione, ma, ancora di più, sempre soli e a mani nude contro il contagio, restano milioni di italiani ai quali questo Stato ha sinora dimostrato solo di non saper assicurare sufficienti difese dall’infezione galoppante.
Quella al tempo del Coronavirus è, dunque, un’Italia dolorosa, perché sola, ovvero abbandonata e isolata, e perché senza armi per sopravvivere; è un’Italia tragicamente vittima del divario tra il mondo reale e il paese legale, rappresentato dalla politica e dalle istituzioni, entrambe incapaci di provvedere ad uno stato emergenziale.

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Roma, controlli senza sosta per la sicurezza e la salute pubblica

“LEGIONE CARABINIERI “LAZIO”
Comando Provinciale

CONTROLLI ALLE ATTIVITA’ COMMERCIALI. I CARABINIERI DENUNCIANO I TITOLARI DI DUE MINIMARKET CHE VENDEVANO MASCHERINE E IGIENIZZANTI PRIVI DI TRACCIABILITA’, E MASCHERINE “ALTERATE” CON VALVOLE ARTEFATTE E PERICOLOSE PER LA SALUTE

ROMA – ieri mattina nel corso dei quotidiani controlli del territorio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro,  hanno denunciato i titolari di due attività commerciali nel quartiere Prati.
Un 38enne del Bangladesh, titolare di un minimarket in via Leone IV è stato denunciato per immissione sul mercato di prodotti pericolosi, manovre speculative su merci e contraffazione, alterazione o uso di marchi, per aver posto in vendita 11 mascherine facciali risultate alterate mediante l’apposizione di una valvola di plastica artefatta; prive del marchio “CE” e della sigla di appartenenza della categoria del grado di protezione, pericolose per la salute delle persone; 8 mascherine facciali prive di marchio “CE” e 8 flaconi di igienizzante, privi di tracciabilità. Inoltre, i Carabinieri hanno accertato che le predette mascherine erano state messe in vendita al prezzo “lievitato” di euro 12 ciascuna.
Inoltre, in zona Prati, un 28enne del Bangladesh, titolare di un minimarket in via Boezio, è stato denunciato per immissione sul mercato di prodotti pericolosi e contraffazione, alterazione o uso di marchi, perché sorpreso a vendere 49 flaconi di igienizzante e trovato in possesso di 13 mascherine, custodite nel magazzino del negozio, privi di tracciabilità.

Carlo Urbani, diamo significato al “Protocollo Urbani”, parliamo di un grande medico italiano

CARLO URBANI medico eroe, 
che nel 2003 ha salvato il Mondo dalla SARS 

Raffaele Panico

Oggi, 29 marzo, nel 2003 scomparve a Bangkok Carlo Urbani.  È divenuto il problema del nostro tempo, la vita data all’Italia dai tanti eroi. Nel cuore degli italiani non dimentichiamo i Nostri Eroi, per seguire oggi l’esempio e salvare l’Italia. 
Carlo Urbani, è stato il medico italiano in prima linea nel Mondo, quando nel 2003 aveva individuato la Sars. La pandemia della Sars 2002-03 è molto riconducibile all’attuale Covd-19. Urbani è stato un vero eroe, e disse “non venitemi a prendete sappiate che io sono infetto…”.

Carlo Urbani, medico, Protocollo Urbani

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Epidemie e Pandemie degli ultimi 100 anni

Dalla Spagnola al COVID-19, 102 anni di influenze aggressive. Per i nuovi virus paura di una Peste Nera.

Per migliaia di anni la Lebbra e la Peste hanno sconvolto il genere umano nel tormento e in abissali dimensioni di sconforto a tratti apocalittico. Documenti del passato hanno descritto la vita dei lazzaretti, paure e fobie dei contagiati rivolti alla morte certa, le sofferenze, e hanno spesso narrato le violente procedure degli enti di potere medievali che isolavano in luoghi deserti i moribondi, gente che aspettava unicamente la morte. Dalla fine della Grande Guerra, l’Influenza Spagnola fu la prima pandemia influenzale a rimarcare la tanto deprecata morte nera della peste. Da qui in poi non sono mancati per tutto il 900 e oltre nuove influenze aggressive, in grado di provocare morte sia in situazioni particolarmente aggravate per patologie che tra giovani e vecchi. Nuovi virus fanno comparse sulla Terra e molte volte gli animali sono portatori sani tra l’uomo e la nuova malattia.

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ULS proteggere di più gli operatori sanitari dal covid-19

UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Sanità, Lazio ULS: “Bisogna proteggere maggiormente gli operatori sanitari dal Covid-19”

Non riusciamo a comprendere il motivo per cui esistano discrasie tra le misure di protezione adottate a livello nazionale dal Ministero della Salute per l’utilizzo dei DPI degli operatori sanitari e quelle applicate nella Regione Lazio – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo ULSUnione Lavoratori Sanità Roma e Lazio. Infatti le indicazioni emanate dal Ministero della Salute e ribadite nella circolare prot. n. 0005443 del 22/02/2020 riguardo all’ utilizzo dei DPI per il contatto con un caso sospetto/confermato di Covid-19 contrastano con quelle della Regione Lazio che prevede solo l’uso della mascherina chirurgica al posto delle maschere FFP2 e FFP3.
Quanto raccomandato a livello regionale nel Documento dell’ 11 marzo 2020 “Raccomandazioni per la prevenzione o limitazione della diffusione del Sars-CoV-2 e della patologia correlata (Covid-19)” limita incredibilmente alla semplice mascherina chirurgica il livello di precauzione aerea da Droplet per tutte le procedure da contatto con Covid-19 tranne che per quelle che generano aerosol (broncoscopia, intubazione e manovre rianimatorie) in cui è possibile per l’operatore sanitario proteggersi con un filtrante facciale FFP2. Diversamente – continuano dal Direttivo ULS – si è previsto a livello nazionale grazie al Ministero della Salute che ha stabilito “Il personale sanitario in contatto con un caso sospetto o confermato di COVID-19 deve indossare DPI adeguati, consistenti in filtranti respiratori FFP2 (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol), protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti.”
Purtroppo i limiti attuali di risorse e di personale nella Sanità laziale non consentono il lusso di far ammalare chi sta in trincea. In Assessorato Salute andrebbe imposta una seria riflessione sulla ratio per cui in un momento così delicato nella lotta per il contenimento del contagio si emanano direttive che diminuiscono il setting di protezione. Non riteniamo accettabile che la Regione Lazio, nonostante le raccomandazioni nazionali prevedano un livello alto di precauzioni, adotti un documento che va in una direzione pericolosa e non adeguata a salvaguardare completamente la salute di Infermieri, Medici, Oss impegnati a contenere il diffondersi dell’infezione nelle strutture sanitarie e nei pronti soccorso. Riteniamo – concludono Amato e Gentile – che sia più logica un’omogeneità di elevate misure precauzionali da applicare in tutte le strutture sanitarie di Roma e Lazio per scongiurare che chi dovrebbe curare e assistere rischi a sua volta di rimanere contagiato.

Roma, 13/03/2020
Il Direttivo ULS Roma e Lazio
www.sindacatouls.it

Riapertura immediata dell’Ospedale Forlanini di Roma

“In conseguenza della situazione di estrema emergenza derivante dalla diffusione del Coronavirus, chiediamo la riqualificazione e la riapertura immediata dei servizi medici presso l’Ospedale Forlanini di Roma” questa la petizione lanciata da Caterina Alifuoco (*1) sul sito
 oppure
http://chng.it/mjvvSPGB

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Coronavirus. Il mondo in ginocchio
a causa dell’economia selvaggia 

L’epidemia mette in luce una verità storica:
la “Centralità della Persona” in ogni ambito della vita umana 

di Biagio Maimone *

Il coronavirus ha tragicamente evidenziato come la globalizzazione possa determinare forme di economia selvaggia, tale in quanto fondata sul solo arricchimento, (*1)  che non seleziona i processi economici eticamente validi da quelli non percorribili, in quanto non sorretti dal principio della sicurezza, dal principio della selezione dei prodotti e delle tecniche non pericolose ai destinatari dei processi, che sono sempre e solo le persone. 

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“Il Giornale di Cefalù”: le interviste a 7 sindaci

“Il Giornale di Cefalù”  – 7 Sindaci in emergenza

“Emergenza sanitaria ed economica”  – su questi temi sul “Giornale di Cefalù”, diretto da Carlo Alberto Biondo, sono stati intervistati 7 Sindaci della zona limitrofa; tutte le notizie, le rispettive interviste e servizi possono essere seguite su:

federicocammaratatv, facebook (adrianocammarata), link murialdosicilia 

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COVID-19

Il Coronavirus sta degenerando in una pandemia, l’allarmismo è troppo alto per la sua portata.

Cornavirus è la parola più ascoltata tra giornali e televisione

nell’ ultimo mese, in maniera sempre più ossessiva, di ora in ora. Dovuta alla sua diffusione in Italia, terzo paese più colpito al mondo. Un protagonista oscuro che sta gettando malessere e contrizione tra la popolazione, alimentato anche da immagini televisive di personale sanitario in maschera, totalmente coperto, come se stesse in una zona radioattiva. Probabilmente tale influenza sta degenerando in una pandemia, ma anche se forte rispetto a una comune influenza, rimane mortale solo in casi particolari. Nulla a che vedere con la Spagnola del 1918-19 di cui non si è mai saputo se fossero stati 50 o addirittura 100 milioni i morti, l’olocausto medico che eguagliò la terribile Peste Nera. Il male, tanto nominato attualmente, si differenzia pure tra altre influenze aviaria come l’Asiatica e l’influenza Suina. Appartiene a una famiglia di virus con il suo stesso nome.

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ROMA l’Ospedale Israelitico in campo per l’emergenza Supporto allo Spallanzani e ai Pronto Soccorso del Lazio

COMUNICATO STAMPA

Ospedale Israelitico in campo per l’emergenza Supporto allo Spallanzani e ai Pronto Soccorso del Lazio ROMA – In queste ore l’Ospedale Israelitico di Roma è impegnato, come la maggior parte degli ospedali italiani, a dare supporto al SSN per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

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OPERAZIONE “VENTO D’ORIENTE”

TRA ROMA E PRATO, L’ARMA SCOPRE UN TRAFFICO DI SHABOO,
PER LE COMUNITÀ CINESE E FILIPPINA

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, dalle prime luci dell’alba, nella Capitale ma anche a Taranto, Napoli e Firenze, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, nei confronti di 22 persone di nazionalità cinese, filippina ed italiana, ritenute responsabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo metanfetamina, meglio nota come shaboo.
Nel corso dell’attività, a riscontro delle indagini, i Carabinieri hanno già arrestato 38 persone, in flagranza, per spaccio.

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“In poche ore si sta delineando una escalation da contatti positivi da Coronavirus sul territorio nazionale”

Coronavirus, ULS: “Un Governo responsabile deve assumere Infermieri Medici e personale sanitario” In poche ore si sta delineando una escalation da contatti positivi da Coronavirus sul territorio nazionale che ha già provocato purtroppo il decesso di due persone. Un Governo responsabile dovrebbe immediatamente prevedere le possibili complicanze legate alla diffusione virale e decretare d’urgenza assunzioni di nuovo personale sanitario– sollecitano dal Direttivo Nazionale ULS-Unione Lavoratori Sanità -. La Sanità italiana dopo anni di tagli di posti letto e personale– aggiunge il Sindacato – non è pronta a fronteggiare una possibile epidemia sul suolo nazionale con focolai su più fronti. Dai dati delle maggiori Federazioni professionali mancherebbero negli ospedali più di 60 mila Infermieri e circa 17 mila medici. I saldi negativi della carenza di personale già non permettono di garantire il diritto quotidiano alla salute dei cittadini, se a ciò si dovessero sommare le richieste di assistenza per ulteriori casi positivi da Coronavirus il sistema collasserebbe. Chiediamo al Governo di concerto con il Ministro della Salute Speranza di non perdere tempo prezioso e procedere a colmare immediatamente la carenza di personale sanitario, anche prevedendo lo sforamento del deficit a causa dell’emergenza. Le polemiche politiche su responsabilità pregresse e attuali non interessano ai cittadini e al personale sanitario – concludono dal Direttivo Nazionale ULS -, per questo riteniamo che sia prioritario in questo momento potenziare la Sanità del paese attingendo alle graduatorie aperte di concorsi, alle mobilità, alle stabilizzazioni e all’indizione di concorsi straordinari per riuscire a fronteggiare una possibile catastrofe sanitaria.

 

Roma, 22/02/2020 Il Direttivo Nazionale ULS

 

No droga, no problemi.
La due giorni a Roma per l’impegno tra Italia e Iran

Fermare la  “Via delle Droghe verso i Balcani
per  poi raggiungere l’Italia e l’Europa

Raffaele Panico

Roma, 21 febbraio. Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa presso l’Ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran con il Brig. Gen. Masoud Zahedian, Capo delle Forze di Polizia Antinarcotici dell’Iran, a conclusione della due giorni nella Capitale per le “Politiche antidroga, prevenzione e contrasto dei fenomeni e delle rotte internazionali. Strategie di cooperazione nella lotta al narcotraffico”.

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Al Miulli spetta il primato pugliese nella correzione dell’insufficienza mitralica non invasiva

Quando il cuore dà segni di stanchezza, perché le valvole cardiache non funzionano più bene, forse non è ancora tutto perduto. Anche in pazienti affetti da più patologie e, per questo, non candidabili all’intervento di cardiochirurgia tradizionale (cioè a cuore aperto), possono essere sottoposti oggi a una terapia risolutiva minimamente invasiva.

All’ospedale Miulli di Acquaviva la correzione dell’insufficienza della valvola mitrale per via percutanea (cioè semplicemente attraverso la puntura di una vena) è una realtà consolidata. A confermare il primato della Cardiologia del Miulli vi è innanzitutto l’elevato numero di pazienti trattati, il più alto in Puglia.

Ad oggi, infatti, sono 31 le persone che hanno beneficiato della correzione percutanea dell’insufficienza mitralica e il loro follow-up a medio e lungo termine risponde alle aspettative di un miglioramento della qualità di vita.

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Tutela del lavoro, sanità e sicurezza i valori della Costituzione

Roma, 14 febbraio 2020, riceviamo dal Direttivo Nazionale ULS  – Unione Lavoratori Sanità – il comunicato che pubblichiamo integralmente a tutela del lavoro, della sanità e sicurezza in generale valori sempre, e da sempre fondanti sanciti e vitali tanto nella Carta Costituzionale della Repubblica italiana quanto nel quotidiano svolgersi di un servizio sanitario all’avanguardia in uno Stato di diritto e, doveri, tra le nazioni più progredite e socialmente dedite al progresso della vita sociale civile nell’insieme dei suoi cittadini e degli addetti alle mansioni nobili del lavoro che hanno aspetti di primaria importanza.

Raffaele Panico

“Assistiamo all’ennesima scelta politica di un Governo che spera di limitare il bollettino di guerra quotidiano delle aggressioni al personale sanitario con provvedimenti tampone. L’ inasprimento delle pene e la procedibilità d’ufficio non faranno abbassare i toni e le mani a chi continuerà a veder leso il proprio diritto alla Salute a causa di tagli perpetrati da anni a risorse e personale – dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS – Unione Lavoratori Sanità.

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Cina, una Nazione sotto il “CoronaVirus”

I Cinesi anziché festeggiare il loro Capodanno, si sono chiusi in casa, ascoltando con ansia notizie da Hubei, per l’epidemia, che si è diffusa nella città di Wuhan, una delle più grandi città della Cina.
L’epidemia è scoppiata a causa di un virus chiamato coronavirus, appartenente alla famiglia di virus che infettano esseri umani, uccelli, gatti, cani e bovini. Secondo le autorità cinesi, la sua fonte era un mercato a Wuhan, che vendeva, oltre agli animali sopra menzionati, anche frutti di mare, serpenti e conigli e altri animali.

Il susseguirsi degli eventi:

Nel dicembre 2019, a Wuhan, una specie sconosciuta di coronavirus ha provocato un focolaio di polmonite: prima vittima un paziente deceduto il 7 gennaio. Dopo due settimane, i malati sono comparsi in Tailandia e Giappone, successivamente in Corea del Sud, Nepal e Stati Uniti.

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La prima iniziativa delle autorità cinesi è stata quella di isolare completamente la città di Wuhan (11 milioni di abitanti) e limitare il trasporto pubblico in diverse città.I medici cinesi hanno confermato che il virus può essere trasmesso da persona a persona attraverso goccioline trasportate dall’aria, quindi con un serio ed elevato rischio che l’infezione a malattia possa essere trasmessa ben oltre la Cina. 

Che cos’è il coronavirus?

Il corona virus appartiene a una famiglia di virus, che comprende 39 specie, di cui solo 7 sono trasmesse all’uomo. Provoca danni al tratto respiratorio, al tratto gastrointestinale e al sistema nervoso. Una delle specie divenne l’agente causale della SARS.

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Com’è la situazione in Cina?

Finora, i principali problemi riscontrati vedono protagonisti i residenti della provincia di Hubei, luogo in cui si è diffusa l’epidemia. Le autorità hanno disposto il divieto di ingresso e uscita ai residenti.  Tutti gli eventi sportivi sono stati annullati nel paese fino ad aprile e la Disneyland locale è stata chiusa a Shanghai.

Si può morire per il coronavirus?

Il coronavirus non causa la morte, bensì una grave forma di polmonite, che può portare alla morte. Un nuovo tipo di virus appartiene alla stessa famiglia che ha scatenato l’epidemia di SARS in Cina nei primi anni 2000.

Come faccio a sapere se ho un virus?

I sintomi sono simili al solito SARS (sindrome respiratoria acuta grave): febbre (opzionale), debolezza, naso che cola, tosse secca, difficoltà respiratorie. In ogni caso, con tali sintomi si consiglia il parere di un medico. Inoltre, il coronavirus viene trattato allo stesso modo dell’influenza regolare.

E se devo recarmi in Cina?

Il consiglio è quello di non visitare il paese ma, in caso di visita, tenere a mente alcune semplici regole: lavarsi spesso le mani, mangiare cibo solo dopo il trattamento termico, bere acqua in bottiglia ed evitare mercati con animali e frutti di mare. Le vittime accertate sono ad oggi 26. Ma c’è già il primo paziente che si è ripreso dal coronavirus: una donna di Shanghai.

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