Virus: nemici invisibili che hanno causato più stragi nei secoli che tutte le guerre combattute dagli uomini

«Organismi ai margini della vita» di cui un tempo la medicina non conosceva l’esistenza 

Per saperne di più sulla scoperta dei virus dobbiamo fare un balzo nella storia fino ad arrivare a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento quando i due giganti della medicina il francese Louis Pasteur e e l’inglese Edward Jenner, condussero alcuni esperimenti per studiare come si trasmettero il vaiolo e la rabbia, ipotizzando, non riuscendo a trovarne la causa, che il o i responsabili di tali malattie fossero troppo piccoli per poter essere visti con gli strumenti dell’epoca.

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TORNANO GLI “INCONTRI DI NEUROLOGIA DEL MIULLI”

E’ iniziata lunedì 20 settembre la VII edizione de “Gli Incontri di Neurologia“, un evento che vede la luce in una fase delicata per il nostro Paese e per il mondo globale. Tutti i medici e gli infermieri negli ultimi 18 mesi hanno dato prova di grande professionalità e umanità nell’affrontare una prova inusitata quale la gestione di una nuova malattia.

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DONARE IL SANGUE SIGNIFICA SALVARE VITE

DONARE IL SANGUE SIGNIFICA SALVARE VITE

La sensibilizzazione e il reclutamento dei giovani è fondamentale

L’importanza dei donatori e del loro contributo è grande anche in anni come questi: la pandemia, difatti, non ha certo ridotto il bisogno di sangue ed emoderivati, indispensabili alla vita. Durante l’estate e durante le festività – invero potremmo dire in ogni momento dell’anno – questo dono risulta particolarmente prezioso.

È una sola la voce delle organizzazioni impegnate nella raccolta, unanime il loro appello: il numero di donatori disposti a donare sangue sicuro regolarmente, apportando così un beneficio alla salute di tutti, deve aumentare!

I dati mondiali della donazione

Ogni anno nel Mondo si contano in media 118,5 milioni di donazioni di sangue, il 40% delle quali raccolte nei Paesi ad alto reddito, dove risiede solo il 16% della popolazione. Sono 79 le Nazioni che raccolgono il sangue prevalentemente tramite donazioni volontarie e non remunerate, garanzia di maggiore sicurezza sia del prodotto sangue che delle scelte etiche che sono alla base della donazione.

In 56 Paesi, invece, più del 50% del totale della raccolta avviene tramite donazioni familiari o remunerate.

Una buona notizia: le donazioni volontarie e non remunerate sono tuttavia aumentate di 7,8 milioni nel quinquennio 2013 – 2018.

L’intervista

Per comprendere quale sia la situazione sangue in Italia abbiamo incontrato Massimo Ferrarini, presidente di Avis – Comunale Milano.

Dopo molti anni da donatore, ora governa la sede che ha visto i natali dell’Associazione italiana volontari del sangue.

  • Come si è avvicinato a questa istituzione, fondata proprio a Milano il 27 maggio 1927?

«Sono donatore da oltre 20 anni, mi sono avvicinato ad Avis Milano dopo aver conosciuto l’attuale direttore generale, Sergio Casartelli. Con la mia azienda forniamo le colazioni dei donatori a prezzi calmierati, annualmente doniamo strumentazione medica richiesta e accogliamo l’unita mobile 2/3 volte l’anno in azienda, coinvolgendo donatori anche delle aziende a noi vicine».

«Nella nostra comunità di oltre 5.000 clienti contribuiamo a diffondere la cultura del dono. Tutti i nostri collaboratori e dipendenti vestono una divisa che, oltre al logo aziendale, mette in mostra il logo “Avis Milano” presente in tutta la nostra comunicazione».

  • Qual è stato il messaggio principale dell’edizione 2021 della Giornata mondiale del donatore di sangue?

Lo slogan scelto dall’Oms per le celebrazioni di quest’anno era “Give blood and keep the world beating”. Un modo per celebrare il ruolo dei donatori che, con la loro scelta etica, volontaria e non remunerata, periodicamente contribuiscono a salvare vite umane e ad assicurare terapie salvavita per tanti pazienti.

Donare durante la pandemia

Recentemente il direttore del centro nazionale Sangue, Vincenzo De Angelis, ha ricordato che: «Il risultato degli sforzi che abbiamo messo in campo insieme alle strutture regionali di coordinamento e alle Associazioni e Federazioni del Civis – di cui fanno parte Avis, Cri, Fidas e Fratres – è che la donazione rimane una procedura assolutamente sicura». Concludendo che «non si hanno notizie di focolai tra i donatori o gli operatori dei centri di raccolta. I donatori non rappresentano quindi una categoria più a rischio di contrarre il virus».

  • Presiedere Avis – comunale di Milano oggi significa(anche) affrontare il difficile percorso di ripresa dopo la pandemia. Quali sono state, e sono ancora, le maggiori criticità cui fare fronte?

«L’Associazione deve fare i conti con la penuria di medici e infermieri precettati per la vaccinazione di massa. Questo è un serio problema che rischia di prolungarsi per una possibile terza dose di vaccino anti Covid-19. È paradossale il fatto che le unità mobili di raccolta – UdR non riescano a recarsi presso le aziende, i cui dipendenti e collaboratori si sono resi disponibili alla donazione, per mancanza di personale medico e infermieristico».

  • Vi sono altre criticità?

«Sì. Pur trovandoci in una situazione di autosufficienza di sangue, dobbiamo inoltre fare i conti con la compatibilità del gruppo sanguigno. Spesso ci troviamo con scorte purtroppo non utilizzabili, mentre mancano quelle necessarie per mancanza di compatibilità. Dobbiamo e possiamo fare di più, In Italia ci sono circa 60 milioni di abitanti, 30 milioni potrebbero essere donatori. Oggi purtroppo i donatori sono meno di tre milioni: dobbiamo diffondere una maggiore cultura sociale».

Ringraziare i donatori e motivarli

In una pubblicazione sull’impegno dell’Associazione durante la guerra e la resistenza di diversi anni fa, troviamo queste righe:

“Questa è una storia raccontata da coloro che l’hanno vissuta, uomini e donne che, in tempi drammatici per il nostro Paese, hanno trovato il coraggio e la generosità di pensare anche agli altri”.

  • Presidente, potrebbero essere le sue parole di ringraziamento e attestazione di stima da indirizzare ai volontari in occasione della Giornata mondiale del donatore?

«Sicuramente l’anno che ci lasciamo alle spalle è stato un anno drammatico, da molti punti di vista. Il lockdown, la paura, l’incertezza, le aziende e le scuole chiuse hanno colpito duramente il mondo delle donazioni di sangue. Il volontario, donatore di sangue, è mosso da un grande senso di solidarietà e condivisione. Lo dice bene lo slogan di quest’anno dona sangue e permetti al Mondo di continuare a battere. Oggi più che mai i volontari dimostrano di essere persone coraggiose, degne di tutta la nostra stima e che dovrebbero essere ringraziate quotidianamente per quello che fanno».

I valori sottesi alla donazione di sangue

  • Donare il sangue è molto più di un gesto: per farlo con costanza occorre seguire regole comportamentali ben delineate. Potremmo definire il dono del sangue come uno stile di vita?

«È vero che donando si fa anche del bene a sé stessi. Il sistema sanitario ha però la necessità di ricevere un prodotto, un’unità di sangue con i parametri corretti e che si possa trasfondere. Il donatore quindi viene sottoposto ai primi controlli per ottenere l’idoneità a donare.

Questo è il minimo sindacale. Il donatore ben controllato dona una sacca di sangue utilizzabile per la trasfusione. Avis ha il dovere di preoccuparsi della sua salute e di accompagnarlo nel corso della sua vita, tutelando e monitorando il suo stato di salute per quanto nelle nostre possibilità».

Avis – Comunale Milano si impegna a prendersi carico della salute del donatore e del suo stile di vita.

  • Questiagisce con gratuità, il suo dono è anonimo e non retribuito. È così in ogni parte del Mondo?

«Nel Mondo ci sono tre modalità di raccolta del sangue: donazioni volontarie, la famiglia del malato, un pagamento. Puntare ad avere un sistema volontario e non retribuito, come in Italia, è uno degli obiettivi dell’Oms, perché in questo modo il volontario si reca per spirito solidaristico e lo fa con regolarità, dando seguito a un’analisi della salute periodica e garantendo così standard di sicurezza elevatissimi».

Positività emotiva per il benessere della collettività

  • Quali sono i valori che entrano in gioco nel donatore di sangue?

«Donando sangue si salvano vite, va tutelato il sistema trasfusionale italiano e i pazienti che necessitano di terapie trasfusionali. Donare è un gesto semplice, che ti fa stare bene, ti fa stare dalla parte giusta, ti gratifica, perché non farlo? Spesso si incontrano persone affrante, perché non idonee alla donazione. È confortante vedere come queste, probabilmente afflitte da un senso di colpa per la loro innocente inidoneità, si prodighino nel cercare persone loro vicine, spingendole a diventare donatori.

Diamoci da fare, coinvolgiamo amici, parenti, conoscenti a compiere un atto che costa poco, ma vale tanto e in più ti educa ad uno stile di vita sano e perennemente sotto controllo medico in forma gratuita».

Bene prezioso, non riproducibile artificialmente

Il dono del sangue e degli emoderivati è un gesto semplice e generoso che getta le basi di un diritto che a molti esseri umani è ancora negato. Avere a disposizione sangue sicuro in caso di bisogno. Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Il sangue e suoi componenti sono raccolti e stoccati secondo rigidi protocolli e norme di qualità e di sicurezza applicate nella loro raccolta, controllo, lavorazione, conservazione e distribuzione.

Essi sono essenziali nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, in ostetricia. Così come nella cura di diverse malattie, tra le quali quelle oncologiche, quelle ereditarie del sangue, e nei trapianti. Ogni donazione può aiutare fino a 3 persone.

  • Quali sono gli scenari in cui la disponibilità di sangue può– letteralmente – salvare la vita?

«Pensiamo al comune cittadino che vive con un familiare, diciamo un figlio, affetto da talassemia. Il cui fabbisogno è di due, tre sacche di sangue ogni 15 giorni. Il fatto di averle a disposizione per la trasfusione fa la differenza tra restare in vita oppure no».

La possibilità della cura, però, nasce dalla disponibilità del sangue e degli organi, che dipende a sua volta da scelte personali del singolo individuo. Scelte che passano dall’esempio – le famiglie i cui membri sono tutti donatori sono tutt’altro che rare – e dalla sensibilizzazione della collettività.

I giovani sono il presente, ma a loro spetta anche il compito di disegnare il futuro

  • Vuole fare un appello alle nuove generazioni?

«La circolarità è un concetto di moda. Ecco, applichiamolo anche alla donazione di sangue. Oggi devo donare, perché qualcuno ha bisogno del mio sangue, domani potrei essere io, o i miei familiari, a trovarmi nella stessa situazione. Senza questo bene prezioso, la sanità non potrebbe esistere così com’è. Dinanzi a un intervento chirurgico complesso, un’urgenza, un trapianto di organi, una certa tipologia di malattia cronica, non potrebbe esserci cura, senza le sacche di sangue».

  • Come auspica che proceda questo 2021?

«Veniamo tutti da un periodo di sofferenza, figlio della pandemia ancora in corso. Compiere una, o più buone azioni, aiuta a creare uno stato di positività emotiva nel periodo successivo all’azione. Facciamolo durare di più questo gesto, rendiamo contagioso il nostro benessere emotivo: gli altri e soprattutto i centri trasfusionali ci ringrazieranno».

Ringraziamo il presidente Ferrarini certi che la donazione, almeno in Italia, è e sarà sempre anonima, volontaria, periodica e non remunerata. Oltre che consapevole. Garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona.

 Chiara Francesca Caraffa

 

L’Ospedale Miulli attiva un ambulatorio a sostegno dell’allattamento materno

Il reparto di Neonatologia dell’Ospedale Miulli ha attivato un ambulatorio a sostegno dell’allattamento, fruibile da tutte le donne che allattano e che vogliono un supporto o un semplice consiglio.

L’insorgere dell’emergenza dovuta a COVID-19 ha portato l’Italia ad affrontare un’emergenza sanitaria che costretto all’applicazione di regole molto restrittive, creando barriere nella comunicazione e isolando sempre più la mamma e il suo bambino sin dal momento del parto.

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Obiettivo “PKU” delle Sei Associazioni Pazienti medici e famiglie coinvolti dalla Fenilchetonuria

È il primo evento nazionale, PKU&Noi, che si terrà online, visibile per tutti, gratuitamente, preregistrandosi sul sito pkuenoi.it. L’obiettivo dell’incontro è dare voce ai tanti volti della Fenilchetonuria, con testimonianze di genitori e figli, conoscere le novità terapeutiche e soddisfare curiosità sospese che attengono al vissuto quotidiano, cosa fare se si vuole fare sport, o come organizzarsi con le terapie mentre si è in viaggio, per esempio. La testimonianza di Nicolò Cardoselli (foto in copertina) ci racconta una storia da cui tutti abbiamo da “ascoltare” e dobbiamo imparare!

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Un simbolico “Grazie” agli Operatori Sanitari,
…una proposta dall’UGL per Italia-Turchia

PER L’ESORDIO DELLA NAZIONALE ITALIANA AGLI EUROPEI,
PORTE APERTE ALL’OLIMPICO PER GLI OPERATORI SANITARI

La UGL Salute chiede che ad assistere alla gara d’esordio della Nazionale italiana di calcio nei prossimi Campionati Europei sia riservato un posto a degli spettatori speciali.
“Il paese sta provando a rientrare nella normalità. Veniamo da mesi di un’autentica guerra dove a combattere in prima linea, strenuamente e con generosità, per il bene dei cittadini sono stati gli operatori sanitari. Chiediamo che l’11 giugno quando alla Stadio Olimpico sarà dato il calcio d’inizio della partita inaugurale tra Italia e Turchia una parte dei posti che potranno essere occupati sia assegnato a loro”.

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Pomezia, l’Amministrazione comunale firma la petizione per inserire la fibromialgia nei LEA

Questa mattina, in occasione della Giornata mondiale della fibromialgia, il Comune di Pomezia ha aderito all’iniziativa lanciata dal Comitato Fibromialgici Uniti CFU-Italia offrendo a tutti i cittadini interessati la possibilità di firmare la petizione popolare per inserire tale patologia tra i LEA.

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10 maggio: World Lupus Day ….. la “Giornata mondiale” di sensibilizzazione

Il LUPUS non è mutato in questi anni,
ma sono maggiori le possibilità per combatterlo

a cura di MASSIMILIANO MORREALE,
__________by Antonella Di Minico   

Ieri lunedì 10 maggio – come da 18 anni a questa parte – è stata celebrata in tutto il mondo il “World Lupus Day”, una giornata di sensibilizzazione verso questa malattia cronica autoimmune che può colpire pelle, articolazioni, cuore, polmoni, reni, cellule del sangue, di cui si parla ancora troppo poco. Ogni anno, solo nel nostro Paese, vengono diagnosticati 1.500-2.000 nuovi casi di Lupus, una malattia che può presentarsi già in età pediatrica (interessa, infatti, 5 bambini su 1milione) ma che predilige le giovani donne tra i 15 e 45 anni, con un rapporto di 9 a 1 rispetto agli uomini.

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All’ospedale Villa Pineta di Gaiato arriva il videodermatoscopio digitale per la mappatura dei nei

UN OSPEDALE IN PROVINCIA DI MODENA
ALL’AVANGUARDIA DELLA TECNOLOGIA 

a cura di ROSSELLA DI PONZIO  

L’Ospedale Privato Accreditato Villa Pineta Santo Stefano Riabilitazione rafforza la dotazione tecnologica del proprio Poliambulatorio di Gaiato (MO). L’ingente investimento riguarda il videodermatoscopio digitale che grazie ad una metodica d’ultima generazione permetterà di eseguire la mappatura dei nei andando oltre l’occhio nudo. 
Le visite in ambulatorio sono iniziate in questi giorni sotto l’esperta guida del Prof. Maurizio Coppini, docente a contratto della Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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A ROMA, nell’Isola Tiberina ….. quale futuro per l’Ospedale “Fatebenefratelli” ?

AL FATEBENEFRATELLI  OCCORRONO RISPOSTE CHIARE
SUL SUO FUTURO E SU I SUOI OPERATORI SANITARI

________________Comunicato Stampa dell’UGL-SALUTE

Quale futuro per il Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma?
“È quello che ci domandiamo e soprattutto vogliamo chiedere – dichiarano in una nota congiunta Gianluca Giuliano e Valerio Franceschini, rispettivamente Segretario Nazionale e Segretario Provinciale della UGL Salute – perché questo ospedale rappresenta un patrimonio assoluto della città di Roma e dei suoi abitanti. Non è certo un segreto che un importante gruppo della sanità privata si sia fatto avanti per l’acquisizione o una eventuale partnership.

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ENPAP trasparente solida e solidale continua e consolida il trend positivo

Sono aumentati gli iscritti all’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi. E sono dei risultati conseguiti grazie all’impostazione trasparente, solida e solidale, della gestione dell’ENPAP degli anni scorsi, anche in un anno drammatico come quello trascorso: è un risultato straordinario. E questi risultati meritori, di elevata attenzione alla responsabilità sociale dell’ente ENPAP, non possono non suscitare massimo interesse anche per le altre categorie di dirigenti e professionisti, nell’attesa delle strategie di rinascita delle prossime settimane o mesi. Un significato consapevole alla ripresa sostenibile e vivibile dell’intera società italiana in sicurezza e garanzie civili.

Raffaele Panico

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Il bilancio dopo un anno di Dad vede solo 1 studente su 10 promuovere tutti i docenti

Distratti da tecnologia e familiari e poco coinvolti dalle lezioni. La didattica a distanza non ha soddisfatto buona parte dei 10.000 studenti – di età compresa tra gli 11 e i 19 anni – intervistati con un sondaggio condotto dal portale Skuola.net con l’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, cyberbullismo)

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GLAUCOMA: L’OSPEDALE MIULLI PRIMO IN PUGLIA PER CHIRURGIA MINI-INVASIVA

La Minimally Invasive Glaucoma Surgery (MIGS) è il nuovo approccio chirurgico per la cura del glaucoma, una malattia che oggi la prima causa al mondo di cecità irreversibile, con oltre 70 milioni di persone che ne soffrono.

L’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Miulli, diretta dal dott. Tommaso Micelli Ferarri, prosegue nel percorso di implementazione di chirurgia mini-invasiva ed è la prima in Puglia – e fra i pochi nosocomi del Meridione – ad aver introdotto Stent Xen Gel e PreserFlo MicroShunt, due device di altissima precisione che permettono un’elevata sicurezza ed un minor rischio di ipotono postoperatorio rispetto agli approcci chirurgici tradizionali.

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GIOVEDI’ 8 APRILE CONVEGNO ORGANIZZATO DA FADOI PUGLIA IN PARTENARIATO CON IL MIULLI: COVID UN ANNO DOPO, COSA ABBIAMO IMPARATO?

Un anno di convivenza con il Covid ha cambiato in maniera determinante le abitudini di vita e di relazione a tutti i livelli sociali, ma cosa è accaduto dal punto di vista medico e cosa ci aspetta nella battaglia al virus per il prossimo futuro?

Questi argomenti saranno al centro del convegno di giovedì 8 aprile 2021 in FAD sincrona dal titolo “Covid un anno dopo: cosa abbiamo imparato?”, organizzato da Fadoi Puglia e patrocinato dall’EE Ospedale F. Miulli, rivolto a tutti coloro che vorranno avere una fotografia dello stato dell’arte ad un anno dall’inizio della pandemia.

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Tumore all’esofago non operabile:
al Miulli il primo caso in Italia trattato con elettrochemioterapia endoscopica

È stato eseguito al Miulli il primo caso in Italia di Elettrochemioterapia Endoscopica di un tumore dell’esofago in stadio avanzato, quindi non operabile per lo stadio di diffusione della malattia, su un paziente di 64 anni.

L’Elettrochemioterapia Endoscopica (EECHT) è una procedura innovativa, già testata in alcuni centri del Nord Europa (Danimarca ed Irlanda), che combina l’elettroporazione reversibile con la chemioterapia endovenosa, utilizzando uno specifico device che eroga impulsi elettrici e che, introdotto per via endoscopica, viene posto direttamente a contatto con il tumore.

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I Virus e la storia degli Uomini: tra pandemie e cicli della storia ora c’è di mezzo l’Audience. Esiste un giudice a Berlino!

Il vitalismo è essenziale a un relativismo di parte dell’informazione 

Raffaele Panico

Prologo

Informazioni appaiono in rete da testate giornalistiche, agenzie stampa nazionali o estere, o da blogger indipendenti, e da professionisti, medici, storici della medicina, paleopatologi ed altri ancora studiosi afferenti al tema della attuale pandemia. Quelli che al tempo dei Lumi erano definiti uomini del libero nel pensiero non omologati alle corti regnanti, oggi Mainstream o pensiero dominante.

La storia in tema di virus e pandemia ha dei cicli storici che si sono ripetuti innumerevoli volte. Sulla scena la “dialettica” è apparsa agli albori delle società umane primitive, dal tempo dell’addomesticamento degli animali e il possibile salto epidemiologico tra animale e uomo dell’agente patogeno. È il campo e oggetto di studio del paleo-virologo o paleopatologo. La pandemia appare vieppiù nei grandi quadri urbani delle città e delle civiltà, dove troviamo la stessa sceneggiatura ma in scala maggiore, gli stessi primi attori passivi e attivi in scale economico-sociali differenziate e specializzate; le stesse reazioni di paura e pànico, isterie e stress collettivi, insomma reazioni stereotipate alla paura della malattia financo al decorso mortale…pertanto i cosiddetti additati e forse anche in una certa dose gli adulatori, ossia gli untori e gli speculatori.

Atto I

La frase riportata nel titolo è di un’opera di Bertold Brecht: “ci sarà un giudice a Berlino”. È la storia di un suddito -scusate! Un cittadino – che lotta da tempo con caparbia e tenacia contro un abuso che vuole sia riparato proprio dal suo imperatore.

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TUMORE AL FEGATO: AL MIULLI IL PRIMO CASO AL MONDO OPERATO PER VIA ROBOTICA CON PAZIENTE SVEGLIO

Per la prima volta al mondo un tumore epatico maligno (epatocarcinoma) è stato asportato per via robotica in un paziente sveglio.

La peculiarità dell’intervento sta nel fatto che il paziente, che non poteva essere operato in anestesia totale per dei gravissimi problemi respiratori, è stato operato con una anestesia periferica che permettesse il controllo del dolore e del movimento durante tutto l’intervento in respiro spontaneo, in cui il paziente è stato sveglio.

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Fibrillazione atriale: il Miulli fra i 5 centri al mondo ad effettuare ablazione con elettroporazione

Da martedì 2 marzo 2021 all’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti parte una nuova era per l’ablazione transcatetere, poiché tale metodo sarà ottenuto con una nuova tecnica che utilizza come energia l’elettroporazione.

Dott. Massimo Grimaldi, Direttore U.O.C. Cardiologia del Miulli

Il Dott. Massimo Grimaldi, in coordinamento con la Direzione Sanitaria dell’Ente diretta dal dott. Fabrizio Celani, ha contribuito allo sviluppo di questa metodica in qualità di elettrofisiologo responsabile della sperimentazione animale eseguita un anno fa negli Stati Uniti ad Atlanta, in Georgia.

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Bullismo e Cyberbullismo piaga sociale preoccupante e in aumento nonostante la didattica a distanza

Il fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo è ormai una piaga sociale preoccupante. Nonostante la didattica a distanza i casi sono aumentati come l’autoisolamento

Il 7 febbraio è la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, tutta la comunità, i genitori e i figli, gli operatori e gli  insegnanti, i decisori politici, la società civile nel suo insieme dovrebbe riflettere per l’occasione su cosa proprio non va, il perché di tanto malessere? I dati sono assai preoccupanti davvero allarmanti, un adolescente su otto dichiara di esser stato vittima di cyberbullismo. I casi aumentano e si verificano anche mentre si sta facendo la DAD, la didattica a distanza, tanto che in questo periodo uno studente su otto è stato preso in giro durante le lezioni on-line.

Raffaele Panico 

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