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“Yujo Festival” nella Provincia di Trento:
Gemellaggio tra Castello Tesino e Giappone

PRIMA EDIZIONE DELLO “YUIO FESTIVAL”  CASTELLO TESINO 

A Castello Tesino (TN) si è svolta la prima edizione dello Yujo Festival, dal 4 al 7 agosto 2022, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale per creare un rapporto d’amicizia tra Castello Tesino ed il Giappone.
Durante il corso della manifestazione si sono susseguiti incontri culturali importanti i cui temi affrontati vanno dall’arte, alla cultura, all’innovazione, ai famosi treni proiettile sino al dialogo interreligioso tra Cristianesimo e Buddhismo, nonché alle similitudini tra il Comune Trentino ed il Sol Levante.

Castello Tesino, Fondazione Italia Giappone, Giappone, Yujo Festiva

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A Firenze, la premiazione Seven Stars Edizione 2022.

Premium International Florence Seven Stars Edizione 2022

A Firenze, Sabato 25 Giugno, a ridosso della Festività di San Giovanni, Patrono della città di Firenze, si è svolta la Cerimonia per la premiazione dei Vincitori “Premium International Florence Seven Stars Edizione 2022”, sulla Gran Terrazza Belvedere al Palazzo Plus Florence di Firenze.
Eccezionale “Madrina” della Cerimonia la Prof.ssa Marisa Settembrini, dell’Accademia di Brera di Milano.  La premiazione è avvenuta nel corso del Gran Concerto d’Estate Fiorentina, tenuto dai valenti professionisti dell’Accademia Fiorentina di MusicArea di Firenze sul “Belvedere” del Plus Florence. 
L’intervento che segue è stato già pubblicato sul “Giornale Diplomatico” e ripreso dalla Consul Press, su cortese consenso della stessa Testata

Florence Seven Stars Edizione 2022, Giornale Diplomatico.

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“L’Europa ferita dalla guerra”:
editoriale di Pedrizzi su “Intervento nella società”

L ’EUROPA  FERITA  DALLA  GUERRA  
Riccardo Pedrizzi: “Cattolici uniti con Papa Francesco per bloccare il conflitto”

” INTERVENTO NELLA SOCIETA’ ”  – Sintesi del Sommario nell’ultimo numero del Trimestrale
# L’analisi del ruolo del Pontefice nella ricerca della pace tra Russia e Ucraina
# La testimonianza di Fausto Bertinotti sulle difficoltà dell’Occidente nella gestione dell’emergenza
# La crisi economica, i bonus, la sicurezza alimentare, il quadro politico italiano in questa fase di fibrillazione

a cura di FABIO FIORENTINO 

Fausto Bertinotti, Guerra in Europa, le sanzioni alla Russia, Papa Francesco, Riccardo Pedrizzi

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Nuovo Governo cinese

Pechino dà il via libera al nuovo Governo cinese che include quattro funzionari sotto sanzioni Usa fra i 26 funzionari. Si tratta di del capo esecutivo in pectore John Lee, il ministro della Sicurezza Chris Tang, il ministro degli Affari continentali Erick Tsang e il segretario capo dell’amministrazione Eric Chan.

Governo, Hong Kong

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Il volume sull’Ambasciata d’Italia al Cairo
presentato trionfalmente a Venezia il 10 Giugno

NELLA CITTA DELLA LAGUNA E DEL CANAL GRANDE,
CELEBRATA L’AMBASCIATA D’ITALIA LAMBITA DAL NILO 

A VENEZIAesattamente 12 giorni or sono, nel pomeriggio di Venerdì 10 Giugno – è stato presentato il libro sulla “Ambasciata Italiana al Cairo”, nelle versioni italiana, araba e inglese, quale ultima fatica …per ora (*1) dell’Ambasciatore Gaetano Cortese, nel suo ruolo di ‘Coordinatore e Curatore’ di una splendida Collana dedicata alle Sedi delle Rappresentanze Diplomatiche Italiane all’estero, come già evidenziato dalla  Consul Press in data 4 Giugno. (< Clicca Qui !)
Trattasi di una Collana pubblicata dall’Editore Carlo Colombo di Roma, nata nel 2000 e che nel 2020 ha festeggiato il suo Primo Ventennale con una “Serata di Gala” alla Farnesina (< Clicca Qui !)
Una Collana composta da pregevoli e pregiati volumi, autentici capolavori grafici che – illustrando le Ambasciate d’Italia nel mondo – costituiscono e rappresentano uno spaccato o, meglio, un compendio o, ancor più, una “visione sintetica” di architettura, di arte e di cultura, nonché dello “Stile” e della “Storia” d’Italia. (*2)

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Amb, Ambasciata Italiana al Cairo, Arch. Ketty Migliaccio, Cortese - Cantini - Vattani, ni

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Il 20 Giugno, l’omaggio della NIAF
in Roma all’Altare della Patria

OGGI LA N.I.A.F.  HA DEPOSTO UNA CORONA D’ALLORO 
SULLA TOMBA DEL “MILITE IGNOTO” ALL’ALTARE DELLA PATRIA 

La visita della Delegazione della Niaf in Italia – iniziata domenica 12 Giugno – dopo una fitta serie di contatti ed incontri, sta oggi volgendo quasi al termine.
Pertanto la Consul Press desidera sintetizzare in 3 punti alcune tematiche che hanno rivestito particolare rilevanza durante i colloqui intercorsi e precisamente: 
A) Il problema della conservazione della lingua italiana all’estero;
B) Lo sviluppo del “Turismo delle Radici” per riportare in Italia i discendenti degli Emigranti; 
C) La difesa dell’immagine di Cristoforo Colombo, fatta oggetto di attacchi nel continente Nordamericano. 

Calvelli, Columbus Day.ILITE, Milite ignoto, NIAF

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Kremlino v/ Kiev e la guerra tra Russia-Ucraina:
una tragedia che doveva essere evitata

L’Occidente stanco e molto disattento …..
l’Europa non solo assente, ma  “inesistente” 

_____________ un’analisi di MASSIMO ROSSI  

La guerra in Ucraina dopo la pandemia (che, per miracolo, pare finita nei nostri talk show) è un “male” che ha messo a dura prova l’Occidente incapace di ragionare se non su dove fare l’aperitivo. 
La risposta dell’Occidente ad una crisi socio-economica che si trascina dal 2014 (nel silenzio più totale dei media di massa) è stata dapprima una timida presa di posizione sperando in un colpo di testa del cosacco Vladimir Putin, poi una “energetica” (quanto disumana) risposta con sanzioni economiche, poi – siccome non c’era verso di fare sto aperitivo in pace – di inviare armi alla parte che sembra essere quella aggredita.

Afghanistan NkIEV, Biden, Kiev, Kremlino, Putin, Zelens'kyj

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Cairo, conferenza regionale. Europa, Israele ed Egitto firmano un accordo storico

Ci sono voluti diversi mesi e un grande impegno da partr della diplomazia internazionale per cercare di trovare una alternativa al gas russo.

Nel corso della conferenza regionale al Cairo, l’Unione europea, Israele ed Egitto hanno siglato un accordo di carattere storico sull’esportazione del gas naturale, considerando che è la prima volta che  il gas israeliano arriva in Europa.

L’accordo prevede la suddivisione del gas a metà tra Asia ed Europa. Il gas dall’Egitto verrà liquefatto in GNL (gas liquido naturale) attraverso il nuovo gasdotto che verrà realizzato grazie alla collaborazione dei due Paesi orientali e che verrà realizzato nel Golfo Persico, col nome di North Field East e serviranno circa 30 miliardi di dollari per poterlo realizzare, ma la produzione di gas passerrà dalle 77 milioni di tonnellate annue, a circa 126 milioni di tonnellate entro il 2027.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta soddisfatta del progetto aggiungendo però che nel tempo bisognerà esplorare l’uso di infrastrutture per le energie rinnovabili in quanto questa rappresenterà il futuro.

La QatarEnergy, società statale, per velocizzare i tempi di realizzazione ha dichiarato di aver aperto il nuovo giacimento in collaborazione con un gruppo di operatori occidentali.

La quota più importante spetterà alla Total, che avrà il 6,25 per cento della nuova area di espansione.

Tra le società che dovrebbero far parte del consorzio che svilupperà il giacimento sembrerebbe esserci anche Eni, anche se non ci sono dichiarazioni in merito da parte della società.

Anche alcune bigoil americane risultano far parte del consorzio come Conoco-Philips e ExxonMobil.

La firma del memorandum è arrivata all’indomani della dichiarazione della russa Gazprom di aver diminuito del 40%  “per questioni tecniche legate presumibilmente alla mancata consegna di alcuni pezzi di ricambio”, le forniture di gas attraverso il gasdotto North Stream 1, situato nel Mar Baltico.

«Una questione politica» ha invece sostenuto il primo ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck.

Tarek el-Molla, ministro del petrolio egiziano ha sottolineato l’importanza di questo accordo, come una “pietra miliare”, un momento importante per quanto riguarda la cooperazione tra Egitto, Israele ed Ue, ma anche un avvicinamento tra i membri dell’East Mediterranean Gas Forum, di cui fanno parte Grecia, Francia, Italia, Giordania, Israele ed Egitto.

In merito alla vicenda, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen affida a twitter il suo commento sulla vicenda dichiarando che: «Con questo accordo lavoreremo sulla fornitura stabile di gas naturale all’Ue dalla regione del Mediterraneo orientale. Ciò contribuirà alla nostra sicurezza energetica. E stiamo costruendo infrastrutture adatte alle energie rinnovabili, l’energia del futuro».

Questa collaborazione tra Unione Europea, Egitto e Israele dovrebbe preannunciare quanto accadrà nella Cop27, la conferenza sul clima in cui dovrebbe venire annunciata una partnership in merito all’idrogeno verde.

L’israeliana Karine Elharrar, ministro dell’Energia ha dichiarato che «Egitto e Israele prendono l’impegno di condividere il loro gas naturale con l’Europa e di portare aiuto nella crisi energetica. Stiamo spianando una nuova strada di partenariato, solidarietà e sostenibilità»

I Paesi europei però non sono tutti ugualmente dipendenti dal gas russo, quindi stanno cercando di diversificare i propio approvviggionamenti in base alle necessità. L’Italia ad esempio ha siglato un accordo con l’Algeria per un aumento del 40% dell’import e punta lo sguardo anche all’Angola e al Congo, mentre la Germania, che importava il 66% del gas russo, guarda all’Africa con la speranza di aumentare le importazioni dal Senegal per un totale di circa 10 milioni di tonnellate entro il 2030.

Non è solo il caso della Germania, moltissimi Paesi europei guardano all’Africa con speranza, ma gli esperti sono piuttosto critici inquanto il Paese non sarebbe in grado, almeno in breve tempo, ad aumentare esponenzialmente la produzione di gas naturale. Per non parlare poi dei problemi interni di alcuni Paesi.

Gianfranco Cannarozzo

 

DROGA:
Lo sforzo congiunto Brasiliano/Portoghese segna il successo dell’operazione “Da Vinci”

La Polizia federale del Brasile stava conducendo da tempo una serie di indagini, con il supporto degli agenti della DEA, su un ricercato narcotrafficante internazionale albanese (A.D.)

I dati di tracciamento e le indagini del dipartimento di intelligence hanno permesso alla polizia federale del Brasile di identificare uno dei locali di A.D. a San Paolo, in Brasile,

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C’era una volta… un “Duo”: Di Maio e Salvini

SOTTOTITOLO DI “C’ERA UNA VOLTA ……..”  (*1)
“GIGGINO”:  da Steward del San Paolo ad Ambasciatore in Paesi Esotici   

“MATTEO” :  dalla Padania al Papeete e poi alla Riscoperta del Kazachok 

_______________ “C’era una Volta…” narrata da TORQUATO CARDILLI  

Secondo i racconti babilonesi, fin dai tempi dell’antichità, il narratore, per introdurre una favola, cioè una storiella in cui realtà e fantasia si sovrappongono, ha utilizzato la tipica espressione  “C’era una volta…” 
Pensando alla nostra politica interna questo incipit favolistico ci ricorda l’inizio di una romantica canzonetta, degli anni ‘20 del secolo scorso, che faceva così “C’eravamo tanto amati per un anno e forse più, c’eravamo poi lasciati non ricordo come fu…”perfetta per  dipingere il quadro agitato dei rapporti interpersonali di due politici italiani.

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Conte 1 - Conte 2, Di Maio, Draghi, Nato-UE, Salvini

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Tra Farnesina e Stato Città del Vaticano:
Diplomazia, Editoria ………..e non solo

STATO CITTA’ del VATICANO 
# – In Udienza dal Pontefice il Presidente della Repubblica della Macedonia del Nord

Tra le prime udienza della mattinata di Lunedì 23 Maggio, Papa Francesco ha ricevuto il Presidente del Governo della Repubblica di Macedonia del Nord Dimitar Kovachevski.
L’incontro è durato circa 30 minuti, caratterizzato da un quarto d’ora di colloquio privato, come riferito dalla  Sala Stampa Vaticana.
Kovachevski ha portato in dono al Papa, fra l’altro, una copia di una porzione dell’Eulogia di Clemente di Ocrida, un Rosario in filigrana con perla di Ocrida. Francesco ha ricambiato tra l’altro con il Messaggio per la Pace di quest’anno e il Documento sulla Fratellanza Umana.

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FARNESINA 
# – Assemblea Nazionale UCOI e Congresso Internazionale UCOIM 

Venerdì 27 maggio, presso il Circolo degli Esteri a Roma ha avuto luogo la XLII Assemblea Nazionale UCOI – Unione Consoli Onorari in Italia ed il XIII Congresso Internazionale UCOIM – Unione Consoli Onorari d’Italia nel Mondo sul tema: “Consoli Onorari: un ruolo di crescenti impegno e riconoscimento”.
Durante i lavori assembleari, coordinati dall’Amb. Carlo Marsili – Presidente On.rio UCOI ed UCOIM, dopo un intervento di apertura dell’Amb. Stefano Ronca – Presidente Emerito UCOI, ha svolto la relazione l’Avv. Elio Pacifico – Segretario Generale UCOI e UCOIM.
A seguire si sono registrati gli Interventi di Piero Fassino – Pres.nte Commissione Affari Esteri e Comunitari /Camera Deputati; Renato Varriale – Dir. Generale Risorse ed Innovazione della Farnesina; Claudio Miscia –  V.Capo Cerimoniale Diplomatico Repubblica del Maeci; Luigi Maria Vignali – Dir. Generale per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie della Farnesina; Gian Battista Parigi – Delegato del Rettore per la Cooper.ne Internazionale dell’Università di Pavia; Oya Izmirli – Pres.nte UCOIM; Daniele Verga – Presidente UCOI.
Presenti numerosi Ambasciatori stranieri accreditati a Roma, tra cui anche Vesel Memedi – Amb. della Repubblica della Macedonia del Nord , accompagnato da Mattia Carlin  V.Presidente UCOI. 

 

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DIPLOMAZIA & EDITORIA 
# – Informazioni, Narrazioni e Saggistica

L’Ambasciatore Stefano Baldi, Rappresentante Diplomatico Italiano all’OSCE di Vienna – come addetto ai lavori ed altresì come scrittore, cura puntualmente la diffusione di informazioni sulle attività editoriale dei Colleghi Ambasciatori; al riguardo, ha recentemente avviato un sito per segnalare gli eventi ove vengono presentati i libri scritti dai suoi Colleghi, cliccando sul seguente link
https://diplosor.wordpress.com/presentazioni-di-libri-scritti-da-diplomatici/

Qui di seguito forniamo una sintesi degli eventi segnalati dall’Amb. Baldi, già svolti e/o in prossima programmazione:

* Mercoledì 25 maggio alle ore 11:30 presso il Centro Studi Americani a Roma (Via Michelangelo Caetani, 32), l’American University of Rome ha organizzato la presentazione dell’ultimo libro dell’Amb. Andrea Canepari “The Italian Legacy in Philadelphia: History, Culture, People, and Ideas” pubblicato dalla Temple University Press.

* Sabato 28 maggio alle ore 19 nella Sala Roma -UNAR a Roma (Via Ulisse Aldrovandi 16), si è svolta la presentazione dell’ultimo libro di Fabrizio Nava “True North. Viaggio dentro l’identità del Canada” – Edizioni Rubbettino, 2022.

* Martedì 31 maggio alle ore 18:00 alla Società Dante Alighieri a Roma (Piazza di Firenze, 27), si è svolta la presentazione dell’ultimo libro dell’Amb. Elena Basile “In famiglia”, pubblicato da La Nave di Teseo, con contemporanea trasmissione a online su www.dante.global.

* Venerdì 10 giugno alle ore 16 a Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna a Venezia, si terrà la presentazione del libro curato dall’Amb. Gaetano Cortese su “L’Ambasciata d’Italia in Egitto” – Edizioni Carlo Colombo, 2021.

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NOTE A MARGINE
Anche la Consul Press da più tempo dedica doverosamente parte della propria attenzione al Mondo della Diplomazia, sia pubblicando comunicati o note che pervengono in Redazione,  sia partecipando ad iniziative organizzate dal Circolo degli Esteri della Farnesina e/o a dibattiti per la presentazioni di libri o saggi a firma di Diplomatici ancora in attività sul campo, oppure attualmente impegnati in altri ambiti. 
In particolare si desiderano segnalare le costanti recensione sulla preziosa Collana Editoriale delle “Ambasciate d’Italia nel Mondo”, minuziosamente curata dall’Amb. Gaetano Cortese (…,> clicca qui !) le partecipazione a “Tavole Rotonde” in presenza e/o in collegamento (tra cui, recentemente, con l’Amb. Maurizio Serra per la presentazione del suo ultimo libro “Il Caso Mussolini” presso la sede della Dante Alighieri ….> clicca qui !), la pubblicazione di note e notizie delle Ambasciate di Iran e Venezuela, nonché la frequente ospitalità a vari di interventi di qualificati “Addetti ai Lavori” (tra cui sovente Torquato Cardilli, già Ambasciatore in vari Paesi Islamici e Mattia Carlin Vicepresidente Ucoi, nonché  Giulio Terzi di Sant’Agata, Romano Vulpitta e Mario Vattani).  
Al riguardo desideriamo precisare che sia sui comunicati delle Ambasciate/ sia su articoli ed interventi – anche se divergenti dalla nostra Linea Editoriale (tra l’altro coerentemente e correttamente evidenziata in home-page) – dalla Consul Press non viene esercita alcuna censura, pur riservandosi l’Editore di puntualizzare – comunque separatamente e qualora ritenuto opportuno – il proprio punto di vista, nonché la propria diversificata posizione in merito.
_______________ Giuliano Marchetti 

 

 

 

 

Giovani Ucid da ieri in missione a Bruxelles – Pedrizzi: “Inserire le radici cristiane nelle Carte europee”

“L’EUROPA DELLE PERSONE e DEL LAVORO 
in un nuovo Umanesimo Europeo per il bene comune”

ROMA  – Comunicato stampa /  19 maggio 2022

È iniziata ieri la tre-giorni di impegni istituzionali a Bruxelles della delegazione del Movimento UCID Giovani (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), guidata da Benedetto Delle Site, Presidente Nazionale del Movimento e dal Segretario Generale Simona Mulè, accompagnati dai vertici nazionali dell’Unione, tra cui il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Riccardo Pedrizzi.

Europa, Nuovo Umanesimo, Ucid - Giovani

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Il Mediterraneo – “Mare Nostrum –
tra Atlantico e Golfo Persico

UN NUOVO RUOLO PER IL MEDITERRANEO

 

“La vita e i sogni sono pagine di uno stesso libro, leggerle in ordine è vivere, sfogliarle a caso è sognare”, con questo pensiero di Schopenhauer l’Avvocato Eleonora Di Prisco, Delegata per le relazioni pubbliche dell’Accademia Angelico Costantiniana, ha concluso il suo intervento d’apertura delle Conferenza, presso il Circolo Ufficiali di Marina, dal titolo “Tra Atlantico e Golfo Persico: quale Mediterraneo?” (*1)

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Afghanistan, 2001-2021: venti anni di vergogne

 LA ” MARCIA  SU  KABUL “, 
AGOSTO MMXXI, IN AFGHANISTAN 

Una analisi di NICCOLO’ LUCARELLI  *

Agosto 2021: le scene di panico, di miseria, di sofferenza, di paura, viste all’aeroporto di Kabul, o meglio al di fuori di esso, non possono non toccare le coscienze occidentali. Mentre i soldati del contingente NATO si preparavano a lasciare l’Afghanistan, all’esterno dell’aeroporto di consumava il dramma di un popolo che si è sentito, con piena ragione, tradito e abbandonato.
Sorge quindi spontanea, abbastanza spontanea, una domanda: dov’è il rispetto per quel popolo, e anche per quei militari (ben 3.502, 53 dei quali italiani) che sono caduti nei 20 anni di missione? Dov’è il coraggio di combattere per quella democrazia che a parole tutti, o quasi, i leader occidentali dichiarano di voler difendere?

Afghanistan, Kabul, Mujaheddin, Nato, Usa

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Presidenziali francesi: Macron rieletto all’Eliseo

Il secondo turno del 24 aprile ha consacrato vincitore Emmanuel Macron con il 58,55% delle preferenze.

Per la seconda volta nella storia della Francia, viene rieletto un presidente uscente. La prima volta fu nel 2002 con la rielezione di Jacques Chirac.

Nel corso dei festeggiamenti svoltisi sotto la Torre Eiffel negli Champ de Mars, Macron con le note dell’Inno alla Gioia di Beethoven ha voluto ringraziare chi lo ha votato per “sbarrare la strada all’estrema destra”, promettendo che «Questi prossimi cinque anni non saranno come quelli passati, renderemo la Francia una grande nazione ecologica. Il nostro è un progetto di liberazione delle energie imprenditoriali economiche e anche accademiche.

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Tra Atlantico e Golfo Persico: quale Mediterraneo ?
un confronto in ambito geopolitico e diplomatico

UNA “TAVOLA ROTONDA SU IPOTESI E SOLUZIONI
PER UN “MEDITERRANEO ALLARGATO

Gli incontri dell’Accademia Angelico Costantiniana, dopo i due più recenti dedicati alle ex Colonie Italiane in Africa, ritornano ancora una volta ad esaminare le realtà del mondo arabo-orientale, con particolare attenzione al Mar Mediterraneo.
Questa conferenza avrà luogo sabato 23 aprile, nel giorno di San Giorgio, alle ore 17, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare in L.go Tevere Flaminio 45-47 con il patrocinio dello storico Rotary Club di Roma.

"Mediterraneo Allargato", Accademia Angelico Costantiniana, dal Golfo Persico all'Atlantico, l'Italia e i Paesi Arabi del Mediterraneo

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Russia fuori dal Consiglio dei Diritti umani

L’Assemblea Generale dell’Onu ha sospeso la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. La richiesta avanzata dagli Stati Uniti, è stata accolta con 93 voti favorevoli.

Il Paese si è unito all’organismo del Consiglio dei diritti umani nel gennaio 2021 come uno dei 15 eletti dall’Assemblea Generale per servire mandati triennali. Secondo la risoluzione del 2006 l’Assemblea generale può sospendere un Paese dall’adesione se commette violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani. La Russia da ieri 8 Aprile 2022 non ne fa più parte del Consiglio.

Sui 193 membri la risoluzione ha ricevuto una maggioranza di due terzi dei votanti, meno le astensioni. Quindi 93 Nazioni hanno votato a favore. 24 contro, tra cui Russia, Cina, Cuba, Corea del Nord, Iran, Siria, Vietnam. 58 si sono astenuti, per esempio India, Brasile, Sudafrica, Messico, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Qatar, Kuwait, Iraq, Pakistan, Singapore, Thailandia, Malesia, Indonesia e Cambogia.

Nella bozza di risoluzione – tra i co-sponsor c’era anche l’Italia – si chiedeva di “sospendere il diritto della Russia di far parte del Consiglio. Esprimendo grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

Le motivazione che hanno portato il consiglio dei Diritti umani a indire la votazione sono soprattutto le inquietanti immagini emerse da qualche giorno sulla città di Bucha, sobborgo della capitale Kiev. Centinaia i corpi di civili trovati nelle strade e nelle fosse comuni dopo il ritiro della Russia dalla zona. Immagini e fatti che hanno sconvolto il Mondo e hanno portato a conseguenze irrimediabili.

«Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il Mondo è con Bucha oggi». Così la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in visita con l’alto rappresentante degli Esteri, Josep Borrell, nella città ucraina dove sono stati massacrati oltre 300 civili. «Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città».

Gennady Kuzmin, vice ambasciatore russo, nelle osservazioni prima del voto, ha invitato a «votare contro il tentativo dei Paesi occidentali e dei loro alleati di distruggere l’attuale architettura dei diritti umani».

Parlando dopo l’adozione della risoluzione, Kuzmin, ha improvvisamente dichiarato che la Russia aveva già deciso, quel giorno, di lasciare il Consiglio prima della fine del suo mandato. Ha sostenuto che il Consiglio è stato monopolizzato da un gruppo di Stati che lo usano per i loro scopi a breve termine.

«Questi Stati per molti anni sono stati direttamente coinvolti in palesi e massicce violazioni dei diritti umani, o hanno favorito tali violazioni. Nonostante la loro appartenenza al Consiglio, non sono pronti a sacrificare i loro interessi politici ed economici a breve termine a favore di una vera cooperazione e della stabilizzazione della situazione dei diritti umani in certi Paesi».

Anche l’ambasciatore ucraino Sergiy Kyslytsya, prima del voto, ha esortato i Paesi a sostenere la risoluzione. «Bucha e decine di altre città e villaggi ucraini, dove migliaia di residenti pacifici sono stati uccisi, torturati, violentati, rapiti e derubati dall’esercito russo, servono come esempio di quanto drammaticamente lontano sia andata la Federazione russa dalle sue dichiarazioni iniziali in materia di diritti umani. Ecco perché questo caso è unico e la risposta di oggi è ovvia e autoesplicativa».

Il voto ha avuto luogo nell’anniversario del genocidio del 1994 in Ruanda, e l’ambasciatore ucraino ha fatto dei paralleli con questa pagina buia della storia recente.

«Il genocidio in Ruanda è stato in gran parte dovuto all’indifferenza della comunità  mondiale. Quando l’Onu non ha risposto agli avvertimenti nel Consiglio di sicurezza e nell’Assemblea generale, un anno prima della tragedia che commemoriamo esattamente in questo giorno», ha affermato Kyslytsya. «Oggi, nel caso dell’Ucraina, non è nemmeno un anno, perché la tragedia si sta svolgendo proprio ora davanti ai nostri occhi».

«I criminali di guerra non hanno posto negli organismi delle Nazioni Unite preposti alla difesa dei diritti umani. Grazie a tutti gli Stati membri che hanno sostenuto la risoluzione dell’Assemblea generale e hanno scelto la parte giusta della storia», ha esultato invece il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Anche il Cremlino accusa il Consiglio Onu di «essere monopolizzato da un gruppo di Stati» e si è detto «dispiaciuto» ma ha ribadito che Mosca continuerà a «difendersi» con tutti i mezzi legali a sua disposizione e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi.

L’Assemblea generale, a cui spetta il compito di eleggere i membri del Consiglio per i diritti umani, fino a oggi aveva sospeso solo un Paese: la Libia. Accadde nel marzo 2011, ma in un contesto completamente diverso da quello che riguarda la Russia. L’Onu decise l’esclusione della Libia dopo che il presidente Mu’ammar Gheddafi aveva sedato con violenza una manifestazione anti–governativa. Le rappresentanze libiche di New York e Ginevra avevano preso le distanze dal Governo.

La Cina è stata tra i Paesi che hanno votato contro la risoluzione. L’ambasciatore Zhang Jun, temeva che qualsiasi mossa affrettata nell’Assemblea generale sarebbe stata come “aggiungere benzina al fuoco”. In quanto avrebbe aggravato le divisioni, intensificato il conflitto e messo in pericolo gli sforzi di pace.

«Trattare l’appartenenza al consiglio dei Diritti umani in questo modo creerà un nuovo pericoloso precedente. Intensificherà ulteriormente il confronto nel campo dei diritti umani, portando un maggiore impatto sul sistema di governance delle Nazioni unite, e produrrà gravi conseguenze. Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani», ha commentato l’ambasciatore cinese al Palazzo di vetro, Zhang Jun. Ha anche annunciato il no del Dragone (che nelle altre risoluzioni si era astenuto) e ha sottolineato che «questa risoluzione aggrava le divisioni tra gli Stati membri, aggiunge benzina al fuoco, e non aiuta i colloqui di pace».

Per l’Unione europea, la portata e la gravità delle violazioni della Russia in Ucraina, e dell’integrità territoriale e della sovranità del Paese, richiedono una risposta internazionale forte e unita.

«La rara decisione che l’Assemblea ha preso oggi invia un forte segnale di responsabilità. Speriamo che aiuti a prevenire e scoraggiare altre violazioni dei diritti umani», ha affermato l’ambasciatore Olaf Skoog, capo della delegazione dell’Ue.

E per il rappresentante permanente italiano Maurizio Massari è stato «un sì alla responsabilizzazione, al mantenimento dell’integrità del Consiglio per i diritti umani, alla credibilità del sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite e alla prevenzione di altre violazioni».

Gli Usa, dato che la richiesta proveniva da loro, sono stati l’ultimo Paese ad avere la parola durante la riunione.

L’ambasciatrice Linda Thomas-Greenfield ha descritto l’adozione della risoluzione come «un momento importante e storico. Ci siamo assicurati che a un persistente ed egregio violatore dei diritti umani non sarà permesso occupare una posizione di leadership sui diritti umani all’Onu. Continuiamo a ritenere la Russia responsabile di questa guerra non provocata, ingiusta e inconcepibile. E a fare tutto ciò che è in nostro potere per stare con il popolo dell’Ucraina».

La tutela dei diritti dell’uomo è uno dei fini delle Nazioni Unite. L’organismo politico incaricato di supervisionarne l’osservanza è il Consiglio per i diritti umani. Istituito con la risoluzione 60/251 dell’Assemblea generale Onu del 15 marzo 2006, in sostituzione della Commissione dei diritti dell’uomo.

Il Consiglio per i diritti umani (Human Rights Council, HRC) ha sede a Ginevra ed è organo sussidiario dell’Assemblea generale dell’Onu. Promuove la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Si occupa delle situazioni di violazione e formula all’Assemblea generale raccomandazioni orientate allo sviluppo della legislazione internazionale sul tema. Con la Universal Periodic Review-UPR il Consiglio sottopone tutti i membri dell’Onu a un esame periodico per valutare la situazione dei diritti umani.

La composizione del Consiglio tiene conto della rappresentanza geografica e i suoi 47 membri – eletti con voto segreto dalla maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea generale – occupano seggi assegnati. 13 ai Paesi africani, 13 ai Paesi asiatici, 6 ai Paesi dell’Europa orientale, 8 all’America Latina e Caraibi e 7 all’Europa occidentale e altri Stati. La durata del mandato è di tre anni per massimo due mandati consecutivi. Il Consiglio si riunisce per almeno tre sessioni l’anno oltre, se necessario, a sessioni speciali.

Alla carica di presidente del Consiglio dei diritti umani, che ha durata annuale, sono eletti alternativamente esponenti dei gruppi regionali. Dal 10 dicembre 2012 il presidente è il diplomatico polacco Remigiusz A. Henczel.

L’Italia, già membro del Consiglio per i diritti umani per il triennio 2007-2010, è stata nuovamente eletta per il triennio 2011-2014.

La guerra in Ucraina era già costata alla Russia l’esclusione dal Consiglio d’Europa. Organizzazione internazionale nata nel 1949 per difendere democrazia e diritti umani e che comprende tutti gli Stati del continente tranne la Bielorussia.

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