GIORNOXGIORNO 13 Giugno 2020: Sant’Antonio da Padova

XIII GIUGNO

Casino del Bel Respiro: la storia

Il Casino del Bel Respiro, detto anche dell’Algardi dal nome dell’architetto-scultore bolognese che ha curato la realizzazione, fu voluto dal Pontefice Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj), che lo fece edificare a partire dal 1644 nel parco di Villa Pamphilj.

Fu realizzato lungo la via Aurelia Antica a fianco alle arcate dell’acquedotto e nacque come fastosa residenza nobiliare di campagna dei principi Pamphilj. I giardini, realizzati nel 600, mantengono attualmente lo stesso disegno risalente al 700 quando il giardino fu ridisegnato a contorni curvi, secondo il gusto francese. Le facciate del Casino sono riccamente decorate da rilievi, fregi e statue.

La planimetria della villa è di ispirazione palladiana: il salone centrale ha doppia altezza ed è decorato, entro le nicchie, da quattro sculture risalenti al XVII secolo e da alcuni sovra-porte dipinti da Paolo Anesi. Le due sale laterali hanno semplici decorazioni in stucco sulle volte, mentre la sala, con vista sul giardino segreto, riporta sulla volta un pregevole affresco riquadrato da modanature architettoniche.

Al piano inferiore si trovano un vestibolo e una sala rotonda, con magnifici stucchi sulla volta e sculture classiche alle pareti che si apre su 2 importanti gallerie: quella dei costumi romani decorata nella volta con raffinati stucchi e quella di Ercole.

Attraverso il vestibolo, si accede al giardino segreto, decorato da siepi sempreverdi che, ricordano nella forma i simboli araldici dei Pamphilj (la colomba e il giglio), al centro del giardino, vi è la fontana di Venere e sui lati più corti le 2 peschiere, dentro una delle quali è insolitamente presente un esemplare di cipresso calvo.

Nel 1849 la villa fu teatro di cruenti scontri per la difesa della Repubblica Romana, tra le truppe Francesi e quelle Garibaldine. La villa, passata ai Doria, venne poi acquistata dal Comune di Roma e destinata per la gran parte, tranne il Casino del Bel Respiro, al parco pubblico più grande della Città.

Il Casino dell’Algardi, attualmente in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è sede di rappresentanza durante le visite di Capi di Stati e di Governo. 

dal sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il colombario venne scoperto nel 1984 durante lavori di ristrutturazione.

Immagine dell’autore

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P.S. – Ricorrendo oggi la Festa di Sant’Antonio da Padova, la Redazione della Consul Press invia doverosamente i più Fiammeggianti Auguri al proprio Direttore ANTONIO PARISI !  

Casino Algardi, Repubblica Romana, Papa Innocenzo X

Trieste e Napoli due città “medaglia d’Oro” e la Storia Patria

Perché affiliare Napoli e Trieste?

Raffaele Panico

Il comune di Trieste oggi celebra il 12 giugno la “Giornata di liberazione della città dall’occupazione jugoslava”. Con una delibera, proposta dal sindaco Roberto Dipiazza, la celebrazione era stata approvata dalla giunta comunale il 26 maggio scorso.
A Trieste si sono aggiunte anche le municipalità di Monfalcone e Gorizia che, a partire da quest’anno, annoverano tra le festività cittadine anche il 12 giugno, quando le truppe partigiane di Tito lasciarono la città dopo 40 giorni di terrore.
Alla Città di Trieste era stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare con motivazione significata in questo testuale passaggio istituzionale: “…Sottoposta a durissima occupazione straniera subiva con fierezza il martirio delle stragi e delle foibe non rinunciando a manifestare attivamente il suo attaccamento alla Patria…”. 

Napoli, Trieste, 12 giugno ricorrenza, Liberazione

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Unione Europea e la storia semi-segreta del Piano Kalergi

Mito o Realtà? Informarsi prima, per conoscere e leggendo apprendere

Praktischer Idealismus – Idealismo pratico. Oggi situazionismo dilagante?

Raffaele Panico

Unione Europea, in questi ultimi mesi vediamo come il potere aggregante si va sempre di più sfaldando. Siamo oramai ben oltre la linea del cosiddetto choc da Brexit. Il collante dei cosiddetti padri fondatori della “Nuova Europa” è solo uno spettro che si aggira per il vecchio continente o, distintivo stemmi e bandiere al vento e chiacchiere televisive.

L’idea non era male, successiva al conflitto mondiale, quando i padri fondatori iniziarono a progettare la pace e la progressiva unità e prosperità della parte occidentale del continente, per dar vita ad una comunità di Stati in cooperazione tra di loro, allargandosi poi, furbi e maliziosi, fino alle frontiere dell’ex Unione sovietica: quindi… tutto è andato oltre ogni discutibile previsione iniziale.

Richard Koudenove-Kalergi, Unione europea, Piano Kalergi

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Le Psico-Sette

Aumentano le Psico-sette, agiscono di nascosto in maniera del tutto legale, hanno ingentilito e sublimato i loro metodi di controllo e potere sugli adepti.

 

Il 18 Novembre del 1978, a Jonestown, in Guyana, 911 membri della setta People’s Temple Agricultural Project (Progetto Agricolo del Tempio del popolo)  si suicidarono con il cianuro. L’Aum Shinrikyo, setta fondata nel 1987 in Giappone da Shoko Asahara, mantenne bassi profili per camuffare i metodi simili alla Yakuza (mafia giapponese) effettuati dal guru. Predicava lo yoga e pratiche buddhiste, ebbe un riconoscimento di chiesa dal governo giapponese, ma appena la polizia indagò, la setta fece un attentato terroristico nella metropolitana di Tokyo con gas velenosi causando 12 morti e centinaia di feriti. Le indagini continuarono e nella sede della setta furono trovate armi biologiche, gas nervino, antrace, un elicottero russo e una quantità di armi in grado di provocare uno sterminio.

Psico, Sette

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Le curiosità sui colori

La scelta del colore, nel campo della moda, non è di certo casuale, ogni tonalità porta a reazioni ed emozioni diverse. Esistono varie teorie, quella che spiega il significato di un colore rispetto ad un altro ed il motivo per cui viene utilizzata proprio una precisa tonalità di un dato colore; quella più “psicologica” in base alla quale, dal colore indossato si percepisce lo stato d’animo di una persona, la personalità ed anche cosa vuole trasmettere.

colori

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Italia in Guerra, 10 Giugno 1940
in un libro del Prof. Piero Melograni

RADIO RADICALE, BEN DIECI ANNI DOPO: 
attualità di un dibattito radiofonico
nel Settantesimo della tragedia del 10 giugno

Raffaele Panico 

In occasione della tragica annunciazione avvenuta giusto 80 anni fa, vogliamo ricordare le parole pronunciate in un dibattito radiofonico “da allora la vita degli italiani non fu più la stessa”. È quanto aveva detto il professor Piero Melograni in una trasmissione nel Settantesimo anniversario della tragica dichiarazione di guerra consegnata agli ambasciatori di Francia e Inghilterra. Così passo dopo passo, il Regno d’Italia si avvolse il cappio al collo e tentava un impossibile equilibrismo per tenersi lo sgabello sotto i piedi. 
Step by step, qui l’inglesismo torna sarcastico per ironia della sorte, come un ritornello dell’epoca “la fine dell’Inghilterra da Giarabub comincerà” (Giarabub oasi felice della Libia italiana), ritornello divenuto un mulinello attorno cui la storia si è avviluppata: ovvero, passo dopo passo, a seguire la vigliacca dichiarazione di guerra alla Grecia, Paese e popolo amico dell’Italia (le ideologie e le convinzioni politiche passano, l’ethos i popoli e le loro culture restano!), la spedizione Amir in Russia, contro una potenza l’URSS sottovalutata dai nazisti tedeschi, ma non dall’Italia che manteneva ottimi rapporti di natura industriale e commerciale confermati anche nel secondo dopoguerra.

Italia in Guerra, Guido Mesiti, Piero Melograni, Pino Pelloni, Radio Radicale, Moamed Ba

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GIORNOXGIORNO 10 Giugno 2020 Santa Diana, Santa Zaccaria

10 giugno 1940

80 anni fa “l’ora delle decisioni irrevocabili”, l’Italia entrava in guerra, a fianco della Germania, contro la Gran Bretagna e la Francia.
 La cartolina è stata spedita dalla cittadina austriaca di Schwaz, in Tirolo, dal 1938 facente parte del Terzo Reich tedesco,  l’11 giugno 1940, da Luisa agli zii a Roma. 
E’ un whatsApp di allora, iniziato il 10 giugno, concluso il giorno successivo e spedito entro l’11 giugno. 
Reca una serie di timbri per vari controlli presumibilmente da parte dell’autorità militare, sulla fotografia e sulla regolarità dell’impostazione, la Germania è in guerra e la posta in partenza viene controllata.

Terzo Reich, Schwaz, Tirolo, 1940

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Amazon: tra il giorno dei Biggest Sale e l’ascesa verso il Lusso

Nuovo tentativo nel lusso per Amazon che, stavolta, si muove con l’appoggio di due simboli del settore: il Cfda e Vogue US. I tre player hanno infatti unito le forze per il lancio di uno store virtuale che consentirà ai clienti di acquistare proposte di lusso di designer indipendenti. “La partnership – si legge su Business Insider -, chiamata Common Threads: Vogue x Amazon Fashion (il riferimento è appunto al fondo A Common Thread, istituito da Vogue e dal Cfda a sostegno degli stilisti), ha lo scopo di aiutare i designer di fascia alta indipendenti che sono stati colpiti negativamente dal coronavirus”. Il negozio venderà collezioni di una ventina di nomi indipendenti, tra cui 3.1 Phillip Lim, Derek Lam 10 Crosby e Tabitha Simmons, ma, spiega Fashionista, molti altri brand saranno presto disponibili.

lusso, biggest sale, amazon

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ENPAP, Torricelli: “Si all’emendamento dell’On. Francesca Troiano sul DL Rilancio”

UNA INTERESSANTE SINERGIA TRA CLASSE POLITICA  E L’ENPAP  

Oramai dato che la cosiddetta Fase 3 è iniziata, il Presidente dell’ENPAP, Felice Damiano Torricelli ha dichiarato di aver bene accolto l’emendamento dell’Onorevole Francesca Troiano al DL “Rilancio Italia”. Quello che si è passato in queste ultime settimane è una catastrofe come altre affrontate in precedenza. Occorre pertanto far tesoro di ogni esperienza affrontata e prepararsi per tempo e per il futuro, con questa nuova consapevolezza. Il Presidente Torricelli si esprime così a nome dei tanti Psicologi liberi professionisti fortemente impegnati nelle attività di volontariato avvenute durante questa emergenza.
Gli effetti della pandemia sono anche afferenti agli aspetti psicologici, possono pertanto mettere a rischio la capacità delle persone, e delle comunità, di reagire adeguatamente ai problemi nuovi che dobbiamo insieme affrontare. L’emendamento dell’onorevole Francesca Troiano consentirà di intervenire subito con l’azioni risolutive per le equipe psico-sociali, volte a limitare gli effetti duraturi di una crisi dagli aspetti molteplici e ancora in essere come questa in corso in questi mesi e nel prossimo futuro.

Massimiliamo Morreale 

ENPAP, società, psicologi

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GIORNOXGIORNO 7 Giugno 2020 San Roberto vescovo

VII GIUGNO

 

Anni fa, quando usavo andare per mercatini, trovai un santino curioso, era dedicato a Maria SS della Neve, Salus Populi Romani, Regina della Pace, aveva riferimenti alla prima decade del mese di giugno, di un anno non identificato.

All’interno c’era la preghiera di Benedetto XV del Natale 1915 contro la Grande Guerra.

Il mese di giugno è quello del 1944, il giovedì 8 ed i giorni seguenti corrispondono al calendario di quell’anno; a Roma la guerra è finita da pochi giorni, e in quei pochi giorni la tipografia Marinelli e Figlio, di via S Maria Maggiore 130, riesce a stampare il santino, altri tempi.

I romani i giorni 8, 9 e 10 erano invitati tutti a S Maria Maggiore per un “devoto triduo di penitenza” per il ritorno della Pace Universale.

Oggi stiamo combattendo una guerra contro un nemico invisibile, papa Francesco, negli scorsi mesi ha chiesto l’aiuto della Madonna Salus Populi Romani di Santa Maria Maggiore, qualche battaglia è stata vinta, ma per la pace c’è ancora tempo.

dall’Archivio dell’autore

1944, Salus Populi Romani, Santa Maria Maggiore

Elisabetta II: 67 anni fa la cerimonia “terribile” dell’incoronazione

elisabetta II, inghilterra, cerimonia incornazione

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Tradizioni a confronto:Antico segno del cavallo

Giugno

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto

 sono stato creato per servire

 

 

 

“Il caleidoscopio della mente. Irradio la luce, il colore e il moto perpetuo. Penso, vedo, sono mosso da fluido elettrico. Costante solo nella mia incostanza. Non sono inceppato da vincoli mondani né oppresso da mete vincolanti. Corro sfrenatamente sui sentieri vergini. Il mio spirito è invitto, la mia anima eternamente libera. Io sono il Cavallo”. Nella tradizione Orientale, il mese di giugno è simboleggiato da un animale elegante e fiero, pronto a correre libero. Il Cavallo è portatore di continue novità e ampia vastità di comunicazione e non a caso nella tradizione Occidentale corrisponde al segno zodiacale dei Gemelli. Le caratteristiche di versatilità e agilità mentali si riscontrano anche nella tradizione dell’antica Grecia che identifica Hermes nel Dio del commercio e rappresenta anche l’eloquenza e i ladri ed era raffigurato con le ali ai piedi.

 

Nei popoli mediterranei il cavallo richiama la sessualità ed è simbolo di fertilità mentre nell’antica Roma i cavalli che erano destinati alla guerra erano consacrati al Dio Marte perché proteggesse la popolazione da devastazioni e flagelli. Nella tradizione Orientale, c’è il Cavallo- drago, e il Cavallo saggio. Il primo ha coda di un pesce e il manto è caratterizzato da sfumature argentee ed è alato. Emette dalle narici fulmini perché vengano inceneriti gli uomini ingiusti. L’altro insegna all’uomo quale sia la via migliore da percorrere per ottenere l’immortalità e appare solo nel sogno. Il suo arrivo è preceduto da un intenso profumo di rose. Una curiosità: il cavallo non era conosciuto, perché assente come esemplare in natura, nel Continente americano e in quello oceanico. Furono infatti importati dagli Europei durante i loro lunghi viaggi esplorativi e di conquista.

 

 

 

 om   Enrico Paniccia

 

 

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Pedofilia o del Mysterium Iniquitatis

Reato contro l’Umanità
perseguibile ad “Ira Divina” senza condizioni

Raffaele Panico

                                                                             Preambolo e Premessa

Il mistero dell’iniquità è un’idea tremenda anche al solo pensiero. È oscurità totale assoluta senza via d’uscita. Pensiamo solo ad accostare un concetto di questo male assoluto, che diviene esperienza e non solo un’idea malefica, come se da un romanzo di Edgard Allan Poe, durante la lettura in una tetra sera d’inverno sotto il tetto tempestato dalla pioggia battente, apparisse concreto l’abominio descritto nelle pagine di un libro. Esperienza, non solo idea malefica, per intenderci, è un concetto terrificante di fatto, di cronaca in corso o avvenuto che, pur si deve trattare per informare che l’abominio esiste, non è tetra immaginazione.

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Giovanni Pastorelli, un eroe italiano dimenticato, nato nel Nizzardo 1859

Giovanni Pastorelli, Colonnello italiano caduto nei pressi di Tripoli durante la “Piccola guerra” 1911

Raffaele Panico

Per Piccola Guerra nell’Italia dei primi anni Venti del XX secolo si intendeva il conflitto italo-turco; oggi pochi ricordano, dopo la tragica ascesa al potere del fascismo e l’ingloriosa nefasta inutile entrata nella seconda guerra mondiale. La gloriosa guerra contro l’impero Ottomano del 1911 conclusa felicemente con la Pace di Losanna del 1912 era appunto la Piccola Guerra. Il Regno d’Italia dopo la Piccola Guerra a breve giro si trovava il 24 maggio del 1915 a schierarsi con La Francia, la Russia e l’Inghilterra nel conflitto già in corso d’opera, di fatto la IV guerra d’Indipendenza, detta Grande guerra.

Giovanni Pastorelli, “colonnello di origine brigasca, all’epoca La Brigue era italiana” era nato a Nizza da una famiglia brigasca, il 29 marzo 1859, poco prima del passaggio di gran parte del Nizzardo alla Francia, a seguito degli accordi di Plombièrers tra Cavour e Napoleone III. Col Trattato di Parigi del 1947 anche Briga e Tenda passarono alla Francia. Pastorelli prese parte alla guerra italo-turca in Libia e cadeva nella battaglia di Ain Zara, a 10 km da Tripolo il 6 dicembre 1911. Si era arruolato nel Regio Esercito italiano e prese il grado di colonnello. Nel suo paese d’origine gli venne dedicato un monumento. Nel 1947 a seguito del Trattato di Parigi il comune passavo alla Francia, con la clausola “optanti”, finiva per essere francesizzato con gli abitanti rimasti del municipio.

Giovanni Pastorelli, colonnello regio esercito, "Piccola guerra del 1911", guerra italo-turca, Ain Zara, Briga

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