GIORNOXGIORNO 27 Maggio 2020 Sant’Agostino

XXVII Maggio 

Pompei

STRADA DELLA FORTUNA.

Botteghe  di terre cotte , e di vetri. Una strada, la più spaziosa di Pompei, conduce dal tempio della Fortuna al Foro. Due archi trionfali ne terminano l’estremità. Il  primo era sormontato da una statua a cavallo di bronzo, di cui si raccolsero de’ grandi frammenti; l’altro è adorno di marmi, e di colonne di delicato lavoro: entrambi contenevano de’ getti d’ acqua, e delle fontane.

Due ordini di botteghe, ed un portico fregiano a’ due lati questa bella  strada.

L’immagine di Pompei è una delle 52 vedute del Ricordo di Pompei delle Edizioni Scrocchi Milano

dall’Archivio dell’autore

 

 

Pompei

GIORNOXGIORNO 26 Maggio 2020 S. Filippo Neri

XXVI MAGGIO

Forze Armate

Il traffico scorre regolarmente lungo la Via dei Fori Imperiali, già via dell’Impero, all’altezza dei fori non si notano lavoratori che abbiano occupato una parte della sede stradale, non sono in corso i lavori per la preparazione delle tribune per il pubblico e per le autorità, il 2 giugno 2020 non ci sarà la tradizionale parata delle forze armate.

La decisione e motivata dal fatto che, nella presente situazione, si deve evitare di creare assembramenti di pubblico durante la parata, solo le Frecce tricolori sorvoleranno l’Altare della Patria nel momento in cui verrà deposta una corona dall’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto.

Potrebbero verificarsi cambiamenti di programma all’ultimo minuto.

Forze Armate

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GIORNOXGIORNO 25 Maggio 2020 – S. Gregorio VII Papa

XXV MAGGIO 

Fuori porta

Un tempo era un piacere uscire dalla città, oltrepassare le mura, attraversare le vecchie porte, or non è più quel tempo, e non è sufficiente parlare di “fuori porta”, ora non basta nemmeno dire “oltre il raccordo anulare”.

La città è andata oltre le mura, si è estesa dove un tempo era campagna, lì sono sorti nuovi quartieri, con migliaia di residenti, con strade, palazzi e talvolta con enormi centri commerciali, in alcuni di questi quartieri non è sopravvissuto nemmeno un fazzoletto di quel verde che una volta era presente.

La cartolina, di una Roma di poco meno di un secolo fa, è della ditta A Scrocchi – Milano – Roma

E’ viaggiata, da Roma a Milano, e porta il timbro di ROMA FERROVIA 26 VI 34 XII

dall’Archivio dell’autore

 

GIORNOXGIORNO 24 Maggio 2020 ASCENSIONE DEL SIGNORE

XXIV MAGGIO 2020

Piazza San Pietro – Due immagini

La prima, del 10 maggio, è presa dal lato dei fedeli, si attende l’apertura della finestra e l’apparizione di papa Francesco, la finestra è chiusa e la piazza è vuota, sola, silenziosa. 
La seconda, del 17 maggio, è presa dalla finestra da cui si deve affacciare papa Francesco, la piazza è vuota, volano dei piccioni, si sente unicamente il rumore dell’acqua delle fontane.

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Disegno di Legge “Aggressioni” il testo approvato alla Camera non rispecchia il mondo reale 

Comunicato stampa Direttivo Nazionale ULS-Unione Lavoratori Sanità

Il nuovo testo del Ddl Aggressioni approvato oggi alla Camera non rispecchia il mondo reale di chi tutti i giorni lavora nella Sanità di questo paese –dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS-Unione Lavoratori Sanità-. Oltre alla non concessione dello status di pubblico ufficiale e alla non procedibilità d’ufficio, grazie all’ennesimo emendamento, si è rimosso l’obbligo per le aziende sanitarie, per le pubbliche amministrazioni e per le strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici, privati o del privato sociale, di costituirsi parte civile nei processi di aggressione nei confronti dei propri esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni.

Le misure del provvedimento rispecchiano tragicamente quanto la politica sia lontana dal mondo reale. La crisi del SSN è stata evidenziata durante la pandemia da Covid-19 e si sta correndo ai ripari con assunzioni a tempo determinato e aumento dei posti letto di terapia intensiva e sub intensiva. Malgrado ciò la politica non ha intuito il reale problema che attanaglia gli ospedali italiani, la carenza di posti letto e di personale che, soprattutto nel sistema emergenza-urgenza e nelle corsie di degenza, fa esacerbare gli animi di parenti e pazienti contro coloro i quali dello sfacelo del sistema sanitario sono le prime vittime.

Gli operatori sanitari non hanno scorte né tanto meno le vogliono. Basterebbe che fossero messi dalla politica nella condizione di non doversi giustificare per le note carenze strutturali che creano ritardi e insofferenze nei pazienti e nei loro accompagnatori, e che sfociano in aggressioni verbali e fisiche. L’inasprimento delle pene –concludono i sindacalisti ULS- non ridurrà la casistica delle aggressioni che sono pericolosamente ricominciate dopo la pausa dovuta al lock down. Immaginiamo che nemmeno le sanzioni amministrative per chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive, moleste potranno essere un deterrente, visto che, come per quelle penali, sarà compito dell’operatore sanitario denunciare in prima persona con le responsabilità e gli oneri del caso.

ULS, lavoratori, sicurezza

GIORNOXGIORNO – 21 Maggio 2020 – San. VITTORIO MARTIRE

XXI MAGGIO

Riviera di Chiaia (con processione)

Limitrofa col Rione Amedeo, è una delle strade più grandi, più belle e più aristocratiche. Da Piazza della Vittoria, termina alla Torretta(*), ove è il Grand Hotel. E’ la strada prediletta, specialmente nell’inverno, dai forestieri, per la mitezza della sua aria, fragrante dei profumi del mare e della limitrofa collina.

L’immagine di Napoli è una delle 52 vedute del Ricordo di Napoli delle Edizioni Scrocchi Milano

dall’Archivio dell’autore

(*) La Torretta prende il nome da una torre di avvistamento, fatta costruire a metà del ‘500, successivamente alla notte del 25 Maggio del 1563, quando alcuni turchi sbarcarono sulla spiaggia di Chiaia ed entrarono furtivamente nel Palazzo d’Avalos.

I corsari volevano sequestrare la Principessa d’Avalos che però non era presente a palazzo; per ritorsione, furono fatti una ventina di prigionieri tra la servitù del palazzo.

La torretta di avvistamento attribuì il nome al Largo Torretta. La costruzione durò a lungo, nel ‘600 ospitò una casa di piacere e negli anni venti del 900 i resti furono incorporati nella costruzione del Circolo rionale fascista.

da Internet

Napoli, Chiaia, la Torretta

Giuseppe Dosi il poliziotto di altissimo livello e la grande arte dell’investigazione

Parte Prima. L’Ascesa, il declino e la Ri-nascita con il secondo dopoguerra

Raffaele Panico

Dosi Giuseppe classe 1891, esattamente il suo natale a Roma il 28 dicembre, la scomparsa avvenne nella città fondata in onore di Casa Savoia, la cittadina di “Fondazione” Sabaudia in provincia di Latina, il 5 febbraio 1981 alla soglia dell’età di quasi novant’anni.

Del servizio prestato nel corpo della Polizia nel periodo del Regno d’Italia, l’eco di un segno ha sopraffatto anche i destini del regime politico capeggiato da Benito Mussolini. Di quell’eco si trovava traccia persino nel chiacchierare comune nella memoria popolare. Fino, più o meno, agli inizi degli anni Ottanta, surrettiziamente, o impropriamente visti passati diversi decenni da fatti inenarrabili per la coscienza della natura umana. Non sulla cronaca di fatti disumani è lecito aprire il discorrere sulle capacità e talento dell’intelligenza umana di un superpoliziotto, in un’epoca in cui tecniche e strumenti investigativi al paragone odierno diremo erano pre-istorici o persino primitivi.

ICPO-INTERPOL, Benito Mussolini, il caso Girolimoni l'innocente, Dosi Giuseppe, International Criminal Police Commission

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La Takeda Italia contro malattie rare con innovative terapie avanzate

NASCE LA NUOVA TAKEDA ITALIA: 
Focus su malattie rare e terapie avanzate
– In Italia un investimento di 50 Milioni di €uro per produzione di plasma

_________a cura di EUGENIO PARISI 

L’integrazione tra Takeda e Shire in Italia, iniziata nel gennaio 2019, è stata oramai completata al 31 marzo, come poi ampiamente annunciato dalla stampa specializzata nella ultima decade di aprile.
Si apre così, anche nel nostro Paese, una nuova fase per fornire, con maggiori capacità, farmaci altamente innovativi e soluzioni all’avanguardia – grazie ad attività di ricerca e sviluppo a 360° – a beneficio degli operatori sanitari, dei pazienti e del sistema collettivo, che si concretizza in un portfolio articolato con oltre 40 farmaci per malattie rare, il lancio di 17 nuove terapie nell’arco dei prossimi 5 anni e oltre 900 persone impiegate. In particolare, per la produzione italiana, specializzata nella lavorazione del plasma, è previsto un investimenti entro il 2023 di 50/Milioni di €uro  focalizzati all’ampliamento dei volumi produttivi destinati ai mercati europei ed extra-europei.

Takeda Italia, Shire Italia, Rita Cataldo, Luca Gentile, Fondazione Italia Giappone

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GIORNOXGIORNO 19 Maggio 2020 San Celestino V Papa

XIX MAGGIO –  S. CELESTINO V PAPA

LUOGHI DELLA COLTURA

Galleria Nazionale d’Arte Moderna 
ha riaperto ieri a Roma la con le mostre di Gregorio Botta, Maria Elisabetta Novello e Attilio Cassinelli e con la nuova mostra del Salone Centrale A distanza ravvicinata, emblematica delle infinite possibilità di racconto e di dialogo delle opere di una collezione sorprendente e di eccezionale qualità che costruisce nuovi mondi e nuove combinazioni, rintracciando ogni volta connessioni e rimandi, derive e approdi che sempre sfuggono alla catalogazione e tassonomia che si avvale di un unico sguardo lineare.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Museo di Roma, Palazzo delle Esposizioni

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Lusso in Cina dopo il lockdown: ripresa dei settori e crescita del mercato

Quali settori hanno ripreso meglio? Quale è il trend di crescita del mercato? Quali sono le aspettative per tutto l’anno dei brand? Di questi temi hanno parlato Edoardo Tocco, president Asia Pacific di BalenciagaMauro Maggioni, CEO Asia Pacific di Golden Goose, Erika Andreetta partner di Pwc e David Pambianco CEO di Pambianco, in occasione di un webinar organizzato da Pwc in collaborazione con Pambianco e il supporto del China Desk Pwc Tls.

cina, lusso, lockdown

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GIORNOXGIORNO 17 Maggio 2020 – San PASQUALE BAYLON

XVII MAGGIO –  S. PASQUALE BAYLON

DUE PAPI, DUE STORIE, UNA PIAZZA

Nella foto in alto , dei Fratelli Alinari, benedizione di Pio IX, in Piazza San Pietro, nella fine degli anni ’60 dell’ottocento.
Nella foto in basso, Cesare Capello Milano, una giornata in Piazza San Pietro, nella fine degli anni ’50 del novecento.

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Giovanni Paolo II, Pio IX, Giovanni XXIII, Concilio Ecumenico Vaticano

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Aghori: i maghi oscuri dell’India

Maghi oscuri e potenti stregoni, in grado di guarire malattie. Temuti e rispettati in India; i sadhu che si cibano di carne umana e meditano sui cadaveri, cercando la cessazione delle reincarnazioni attraverso la non discriminazione tra puro e l’impuro.

 Il termine sanscrito sādhus, indica un uomo buono e onesto, un saggio o meglio un santo.

Ciò che accomuna il Buddhismo e l’Induismo è il fine di quella che in sanscrito è chiamato Moksha, ovvero la cessazione delle reincarnazioni, il raggiungimento del Nirvana secondo i buddhisti, l’unione e fusione con la coscienza cosmica.

Il Sadhu è un praticante, che similmente a un monaco buddhista, intraprende questa strada, cercando di guadagnare punti per tale realizzazione, nel suo karma, per non reincarnarsi più in altre sofferenze.

Presenti in India dai tempi della Preistoria, i Sadhu hanno sostituito gli sciamani. Adempiono dei Tapas: rituali magici, controllo del respiro, yoga, mantra, meditazioni, digiuni e spesse volte mortificazioni del corpo.

Si attesta che tra l’India e il Nepal del XIII secolo ci sia stata una grande conversione di massa a questo modello di vita, tanto da raggiungere circa 5 milioni di persone.

Esistono varie caste e sette di sadhu, per quanto siano simili tra loro ognuna è diversa dall’altra.

I Naga Baba sono una setta ascetica guerriera di natura Shivaita. La parola deriva da nudo in quanto non indossano nulla. Le akhara, termine che indica le loro sette, sono guerriere vendicative sia tra di loro che tra inglesi e musulmani come lo sono stati in passato.

I Gorakhnathi sono una setta dedita a Shiva, Vishnu e Brahma che, a volte, chiamano in protezione anche Hanuman e Dattatreya. Si riconoscono per il kundala, un anello all’orecchio.

Gli Udasin, di origine Sikh prediligono le 5 divinità induiste, Shiva, Vishnu, Surya, Durga e Ganesh. Prendono parte coi Shivaiti in caso di conflitto.

Prevalentemente sono queste le principali scuole e sette dei Sadhu, tra cui anche i Ramanandi, detti anche i Vairagi o Avadutha, ovvero quelli che sono indifferenti al mondo e quelli che hanno rinunciato a tutto. Eppure nell’India esistono anche sadhu meno guerrieri ma decisamente moto oscuri, appunto da come preannuncia il loro termine gli Aghori.

La parola Ghora deriva del sanscrito è significa oscurità, ignoranza e profondità ma è preceduta dalla lettera A che in sanscrito indica una negazione, quindi è un riferimento alla luce, assenza di oscurità. 

Ormai sono circa una ventina che vivono a Varanasi tra i campi di cremazione e la tomba del loro guru, in passato erano stati qualche centinaia. La loro pratica è estrema e compiono atti che altri asceti vietano. Mangiano carne umana, proprie feci e urina, consumano carne in decomposizione, meditano sui cadaveri, compiono sesso con prostitute. Sono pieni di resti umani scheletrici, come appunto i crani, bevono alcol e consumano come altri sadhu l’hashish.

Il puro e l’impuro, determina la vita e l’usanza degli aghori, secondo loro sono solo il risultato di Maya, l’illusione che vogliono liberare.

Loro principale cerimonia è quella delle 5 M, il Panchamakara. In cui le 5 M stanno per Madya (alcol), Maithuna (amplesso), Mamsa (carne), Matsya (pesce) e Mudra (cereali). Un rituale come atto di culto fondamentale, svolto dopo lunghe astinenze, consumato con grandi quantità di alcol e hashish. Le donne sono considerate rappresentazioni delle Shakti, della dea o dee, e quindi assumono importanza fondamentale. Il rituale prevede che un sacerdote prenda parte con una donna nuda, recitando alcune formule. In questo modo  Shiva entrerà nel suo corpo e quella della donna sarà la Shakti e rappresenteranno l’unione tra i due. Il sacerdote non può svolgere tale rituale con sua moglie o donne pure o di elevata casta, meglio se impure e completamente diverse dal sacerdote. Al termine della copula i presenti, uomini e donne, mangiano carne, pesce, vino e cereali finché non si abbandonano ad atti impuri. 

La meditazione sul cadavere, pratica oscura particolarmente Aghori, è una trascendenza, dal sé inferiore al sé supremo. Un rito introspettivo. 

Sebbene gli Aghori siano molto temuti in India, per le loro caratteristiche di stregoni e maghi oscuri in grado di provocare malattia e morte, sono anche famosi per guarigioni, aumento della fertilità dove non riesce la scienza e guarigioni impossibili.

Una via particolare, oscura, estrema e comunque sia sicuramente spirituale. Una spiritualità diversa da come siamo abituati a vederla, ma una strada molto ripida in cui l’aghori è costantemente impegnato a separarsi dall’illusione per vedere la crudezza dell’esistenza, in tutte le sue sfaccettature, non discriminando il puro dall’impuro e abituando la propria mente, proprio come i koan zen, alla morte, pensiero fisso, unica certezza immutabile che gli ricorda la caducità dell’esistenza terrena.

                                                                                                                                                                         om Enrico Paniccia

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2020 – L’Anno del CoronaVirus :
“dalla Cina (ma non solo !) con Furore”

CORONAVIRUS: QUANDO LA REALTA’ SUPERA LA FINZIONE 
……..mai una frase è stata così appropriata ! 

Ci auguriamo tutti che l’incubo reale nel quale il pianeta è sprofondato abbia presto un lieto fine, nonostante un vecchio detto, raramente smentito, che recita “Anno Bisesto, Anno Funesto”

____________LIDIA D’ANGELO 

                      MMXX  – 2020                                                                        

Gli avvenimenti  narrati prendono il via da una catastrofe sanitaria che ha coinvolto tutto il pianeta, una pandemia, provocata da un virus che sviluppa, nei soggetti malati, forme gravi di polmonite. 
Il canovaccio dei fatti non è frutto della mia fantasia, è stato scritto da altri e per “altri” intendo: capi di governo, anche di stati stranieri, segretari di partito, amministratori  locali  a vari livelli.

Personalmente mi sono limitata ad ampliare, arricchendoli con la mia sensibilità, i nudi fatti di cronaca riportati dai media; i fatti, appresi  in modo sparso dai quotidiani, sono stati inseriti in uno schema narrativo coerente e logico al quale è stato dato un taglio vagamente distopico con la rappresentazione e la descrizione di una realtà in cui una catastrofe sanitaria ha distrutto le regole del vivere e convivere civile, producendo esperienze di vita e sviluppi sociali negativi.

Dedico questo lavoro alla mia Patria, con la speranza  che ritrovi in sé le energie del suo glorioso passato, per risorgere e che possa di nuovo riprendere, a testa alta, il posto che meritatamente Le spetta nei consessi internazionali.  

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2020 # MMXX

 

 

2020, covid, coronavirus

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