domenica, 25 Agosto 2019
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Autore: Stelio W. Venceslai

“Lo Schiaffo” di Lampedusa

Il caso della Sea-Watch è emblematico: una nave battente bandiera olandese, di proprietà di un’ONG tedesca, viola il blocco navale italiano e si presenta a Lampedusa. 
L’Italia protesta con i Paesi Bassi, tramite il nostro Ambasciatore a L’Aja. La Germania tace e, sotto sotto, ammira l’intrepido capitano della nave, una bella signora bionda, bianca e tedesca, che si vanterà della sua impresa umanitaria nei circoli mondani di Berlino.

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lampedusa, sea watch

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Dalla vittoria per i Giochi Olimpici
ai “Giochi Immorali” del C.S.M.

Gli Amici degli “AMICI” 

una puntuale analisi di Stelio W. Venceslai 

Bene! L’Italia ha vinto! Le Olimpiadi invernali si faranno a Milano e a Cortina. Un successo straordinario. Si esalta la coesione politica nel comune interesse per la patria. Sala e Zaia si abbracciano: finalmente l’unità senza contese ideologiche !  
I media si sciolgono emozionati di fronte a questo evento. Sotto sotto, c’è un po’ di sfottò per i 5Stelle. Non hanno voluto le Olimpiadi a Roma, sono stati tiepidi nel proporre la candidatura di Torino, la Raggi e l’Appendino. In fondo, sono contro le grandi opere, come tutti gli altri del Movimento.
E invece, no, l’Italia ha vinto! Che importa se il Mercatone Uno è chiuso? Oppure la Pernigotti? O l’Ilva di Taranto o la Whirpool di Napoli? Panem et circenses, più circenses che pani! Così va il mondo all’italiana. Avremo i giochi olimpici invernali. Ma non siete contenti? Anche i disoccupati, i non occupati, i senza tetto, i poveri, finalmente, saranno soddisfatti.

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cossiga, CSM, magistratura italiana, olimpiadi invernali, palamara

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Applausi a Mattarella

            Quattordici minuti di applausi al Festival di Cannes dopo la proiezione dell’unico film italiano presentato alla Mostra, Il traditore, di Marco Bellocchio. Undici minuti di applausi all’ingresso del Presidente Mattarella all’Assemblea della Confindustria a Roma di una settimana fa, prima delle elezioni europee.

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Mattarella

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La Radio che dà fastidio

            Radio Radicale sta per chiudere

Come Radio libera, ha dato fastidio a tutti. Non raccontava neppure la verità. Si limitava a diffondere ciò che accadeva: le insulsaggini, le sparate, le messe in scena, i grandi discorsi, le piccole astuzie. Lo specchio di un Paese che traveste da politico l’inutile, l’illogico, lo sperpero e la corruzione. 
C’erano tutti, di destra, di sinistra, di centro. Raccontava quello che dicevano, le false promesse, le minacciose intemerate, i discorsi sconnessi. La fiera delle vanità presuntuose di un popolo di beoti, attratti dal potere o dalla voglia di avere potere.

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Alitalia, Massimo Bordin, Radio 24, Radio Radicale, rai

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“La Cerniera Europea”
….. sulla linea dell’Ucraina

Prima della I^ guerra mondiale, l’Ucraina era spartita fra due grandi imperi, quello austro-ungarico (Galizia e Lodomiria, con Leopoli) e quello zarista (Volinia e Podolia). Con la rivoluzione russa e la dissoluzione di questi imperi, l’Ucraina cercò di proclamarsi indipendente. Il Trattato di Riga (1921), che concluse la guerra polacco-sovietica, assegnò la Galizia e la Volinia alla Polonia e il resto del Paese all’Unione Sovietica. I territori di lingua rutena già facenti parte dell’impero austro-ungarico, dopo l’esperienza effimera di varie piccole repubbliche indipendenti, furono suddivisi fra Polonia, Cecoslovacchia e Romania (questi territori tornarono all’Ucraina e, quindi, all’Unione Sovietica, solo dopo la 2° guerra mondiale).

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Federazione Russa, Ucraina, URSS, usa

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Brexit: un fallimento clamoroso?

Un pulcino a spasso nel bosco

(di Stelio W. Venceslai)

            La Brexit sta mettendo a dura prova la tradizionale capacità britannica di gestire gli eventi anche nelle condizioni più scabrose. L’esperienza di governo della signora May si sta probabilmente concludendo con un fallimento clamoroso.

            Il Regno Unito non è mai stato un partner europeo affidabile.

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brexit, europa, inghliterra, May

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La fine della democrazia

Partiamo da due considerazioni oggettive e da una prospettica. La prima è che più del 50% della popolazione mondiale e il 60% del commercio mondiale sono in Asia e il baricentro della civiltà e dell’economia del futuro si è spostato sul Pacifico. La seconda è che sul pianeta circola un cumulo di derivati, tossici o meno, ma più tossici che buoni, pari a 33 volte l’intero PIL del mondo. La terza è che, sul piano geopolitico, almeno il 90% degli Stati nazionali che fanno parte delle Nazioni Unite (cioè, praticamente, tutti) non conta assolutamente nulla ed ha solo una parvenza di sovranità, magari pesante all’interno dei loro territori, ma pressoché nulla in ambito internazionale.

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Alitalia: uno tsunami finanziario

Raggiunto l’accordo per la manovra, gabbato il santo popolo dei contribuenti, ci aspettano la bagarre dell’opposizione e il negoziato con l’Unione europea. Roba da ridere, ma non è finita. Ora dovrà cominciare la fase degli investimenti, quelli veri, altrimenti si è solo giocato.

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Di Maio: tra successi e sconfitti e le questioni da affrontare

Successi e sconfitte

(di Stelio W. Venceslai)

La questione dell’ILVA si è chiusa, pare, con successo. Dopo sei anni di trattative il complesso siderurgico di Taranto dovrebbe ripartire con le necessarie garanzie ambientali e con l’occupazione di 10.700 dipendenti rispetto ai 10.200 delle intese precedenti. Un bel colpo. Ci saranno anche esodi agevolati e non esuberi, ma il più è stato fatto.

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Le infrastrutture “negate”

Cozze, porti e infrastrutture

(di Stelio W. Venceslai)

Si discute di infrastrutture. Un Paese moderno ha necessità di dotarsi di infrastrutture adeguate al suo sviluppo C’è chi le vuole e chi no, spesso adducendo considerazioni importanti, soprattutto di natura ambientale. 

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F.M.I. … Finanza Apolide, Globalizzazione Selvaggia e Leggi del Mercato.

La BOLLA ROSSA 

una analisi di Stelio W. Venceslai
e brevi note di Giuliano Marchetti

Roma, 30/07/2018 L’estate è una stagione sempre piena di sorprese. Sarà perché le persone sono un po’ stordite dalle ferie fatte o da fare, sarà per una fatale congiunzione di astri, sarà per una serie di coincidenze casuali per le quali l’attenzione è distratta, ma in genere le grandi crisi avvengono d’estate.

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F.M.I. BANCA MONDIALE, Giacinto Auriti, ILARIA BIFABINI, Indebitamento, NEOLIBERISMO, Oswald Spengler, Proprietà Popolare della Moneta, VITOR GASPAR

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La FCA – ex Fiat …. e Marchionne

Il connubio fra politica e grande industria o, se vogliamo, fra Roma e la Fiat, si sta definitivamente sciogliendo a Zurigo, in una camera da ospedale, dove Marchionne giace vittima, probabilmente, di un coma irreversibile.

Nessuno sa niente. Ufficialmente Marchionne non è mai arrivato in Svizzera, all’ospedale universitario di Zurigo non c’è alcun paziente registrato a nome Marchionne. Il paziente non c’è, è solo virtuale. Tutti tacciono su cosa sia accaduto e stia accadendo, ma è certo che Marchionne non tornerà più sulla scena, Altri protagonisti, già comprimari. Il connubio, nella sostanza, è finito.

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Affari sporchi e francescani

La digestione del potere è cosa ardua. La vicenda del sacco di Roma è inquietante. Non c’è cambiamento. La truffa è trasversale. Uomini venuti dal nulla s’improvvisano salvatori  della patria. Restano uomini di nulla, interessati solo alla scalata del potere.

Chi è Luca Parnasi? Nessuno lo conosceva o ha sentito mai parlare di lui. Sembra pieno di soldi, che distribuisce equamente a destra e a sinistra, comprando favori o acquistando benemerenze. Non è un fedele, non è un credente. È un arrampicatore.  Chi glieli ha dati? Le Banche? E perché? A giudicare dai suoi conti, deve ancora restituire i soldi che ha preso. Unicredit ne sa qualcosa, preoccupata per la spaventosa esposizione del gruppo Parnasi. Sconta i rimborsi con la sua ascesa.

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Gli scrocconi

 La crisi continua e la gente è inferocita. Non capisce le sottigliezze della politica, ma s’infiamma quando qualcuno ci definisce scrocconi, inaffidabili, mafiosi o parassiti, specie se il commento viene d’oltralpe. Una specie di ventata nazionalistica e di sparuto orgoglio nazionale pervade il Paese. Meglio tardi che mai.

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Un Errore Fatale

Il Presidente del Consiglio incaricato, Conte, si vede rifiutato un Ministro dell’economia, Savona, perché “anti-europeo”. A fronte di questa posizione, Conte rassegna l’incarico. Il “governo del cambiamento” non si fa più. Dopo tre mesi si torna da capo. Altro che terza Repubblica! Siamo nel peggio della seconda.

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Conte, DI MAIO, governo, matarella, salivini, Savona

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Questioni di Politica: quale sarà il Governo Italiano ?

Pollicino fra gli orchi e gli orchetti del bosco

di Diplomaticus

Il nuovo Governo, se ci sarà, quando ci sarà, come sarà, è ancora da cartomanzia, avrà problemi di politica interna e di politica estera e, fra questi ultimi, di politica europea. Al momento non se ne parla ma è prevedibile che saranno il banco di prova delle difficoltà connesse al rilancio dell’idea d’Europa preconizzato dal primo vertice franco-tedesco dopo la riconferma della Merkel alla guida della Germania.

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In attesa del 23 Marzo

Il cappello del prestigiatore

di Stelio W. Venceslai

Non sempre le elezioni vengono per nuocere. Ad esempio, rientrati per il rotto della cuffia in Parlamento Grasso e la Boldrini, forse torneranno in auge la sintassi e la lingua italiana, con sindaco e ministro, invece di Sindaca e Ministra. È un risultato che consola d’altre sciagure.

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Macerata insegna… in Italia, tutti colpevoli !

Un preciso ” J’ACCUSE ” !

….. TUTTI  COLPEVOLI 

________ di Stelio W. Venceslai*

Una ragazzina di sedici anni, Pamela, scompare da un centro di recupero per tossicomani di Macerata. Non è la prima volta che questo accade. Poi la trovano, morta, tagliata a pezzi, in due valigie buttate lungo un fosso. Un grande, grandissimo orrore. S’indaga, con le videocamere che, ormai, sono un po’ dappertutto. Negli ultimi fotogrammi che l’hanno ripresa si scopre che era in compagnia di un giovane nero. Si apre la caccia all’uomo e si scatenano le solite invettive razziste. Arrestato, si tratta di un nigeriano, immigrato, senza dimora, pregiudicato, spacciatore, espulso dal Paese con un foglio di via che non è servito a nulla, perché è rimasto in Italia. Qualche giorno dopo, per le strade di Macerata, un altro giovane, bianco, italiano, considerato un po’ fuori di testa dagli amici, prende una rivoltella e spara a sei persone, non bianche, per vendicare la ragazza fatta a pezzi.  Il tumulto della stampa è altissimo e tutto sfocia in politica. La Magistratura indaga e monta nel Paese un’ondata di protesta che la politica vorrebbe cavalcare per guadagnare voti. …. QUESTA E’ LA PREMESSA . ANALIZZIAMO I FATTI.

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