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Debito Pubblico: il dibattito presso la Camera organizzato dall’Università Federiciana

Si è tenuto il 31 gennaio u.s. nelle prestigiosa sala della Camera dei Deputati, Aldo Moro, un partecipatissimo convegno sul debito pubblico italiano e la sua sostenibilità, organizzato dall’Università Federiciana, voluta fortemente dall’ora Rettore Prof Salvatore Maria Mattia Giraldi e dall’Avv. Carla Stancati. L’incontro è stato organizzato dalla Prof. Maria Pia Turiello.


Al dibattito hanno partecipato i docenti dell’Università del Dipartimento di Economia, coordinato dal Prof Enea Franza, il Prof Pier Paolo Poggioni, il Prof. Lorenzo Toglia, nonché il Prof. Angelo Paletta del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo ed il Giudice Tributario Dott.ssa Rosanna DI Gioacchino. Sono intervenuti ad apertura del Convegno, il Senatore di Fratelli d’Italia. Dott. Andrea De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze del Senato ed l’On Prof. Felice Maurizio D’Ettore, responsabile economico di Forza Italia. 

Gli interventi hanno affrontato il tema della sostenibilità del debito di fronte alla prospettiva di bassa crescita, sforzandosi di indicare le possibili soluzioni d’intervento concreto. In particolare, nel suo intervento, il senatore De Bertoldi ha, tra l’altro, sottolineato come l’istituzione di una agenzia per la gestione del debito pubblico possa costituire un mezzo utile per ridurre i costi  dell’indebitamento, in particolare, garantendo la separatezza tra la funzione politica esercitata dal Ministro del Tesoro e, appunto, la funzione di gestione del debito.

Per altro verso, l’on D’Ettore ha sottolineato l’importanza  di una corretta imputazione nei conti dello stato del valore dei titoli pubblici; a mo di esempio ha evidenziato il caso  dei buoni postati, che hanno nel corso della recente sessione di bilancio, subito una ricontabilizzazione per via dei nuovi criteri stabilità dalla contabilità, è hanno determinato un incremento del debito pubblico di oltre due punti percentuali sul PIL.

L’intervento del Prof Toglia, invece, dopo aver sottolineato il ruolo centrale delle banche centrali (ed ora della BCE) nel  contenimento del debito pubblico, ha ripreso l’ide, già peraltro dibattuta, della costituzione di un fondo sovrano italiano che con gli attivi del patrimonio statale, potesse emettere quote di debito col quale acquistare iil debito pubblcio, fino d un livello più  sostenibile dell’attuale. Il Franza, nel condividere la necessità del rispetto dei vincoli imposti per l’adesione all’euro, ha tuttavia rappresentato l’opportunità data dl quadro internazionale per una più rigida gestione del debito anche con riferimento all’intero quadro deille offerte da parte dei soggetti pubblici (anche a livello di enti locali)  da coordinasi  livello nazionale, al fine di evitare ricadute sulla finanza nazionale.  Il Dott. Pqletta e la dott.ssa  Di  Giacchino, hanno rispettivamente affrontato la questione della compatibilità del debito pubblico, con quello delle PMI e la questione del contenzionso tributario, con riferimento al relativo impatto sul debito. 

Gli atti del Convegno saranno pubblicati e verrà creato un gruppo di lavoro in seno all’università allo scopo di monitorare le politiche del debito.  

di Francesco Maria Franza

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