Finanziaria: dopo giorni di lavoro,tra proteste e ritardi, approvati gli emendamenti dalla Commissione

Si è finalmente concluso l’esame della manovra di bilancio da parte della Commissione che dopo una settimana di slittamenti, dibattiti e proteste ha esaminato tutte le proposte sugli emendamenti e sono stati affidati ai relatori i quali lo hanno presentato giovedì alla Camera. dopo un breve passo indietro per un errore sull’approvazione di una manovra da 450 milioni per i Comuni. Venerdì 23 approvata la fiducia, la seduta per confermare la manovra é per il 27 dicembre.

Tornano le multe per gli esercenti che rifiutano i pagamenti elettronici, niente manovra che consentiva agli esercenti di rifiutare pagamento con pos entro la soglia dei 60 euro. Prorogato fino al 31 marzo lo stralcio automatico delle cartelle entro i mille euro, per il periodo che va dal 2000 al 2015, e passa l’emendamento che esclude dalla cancellazione automatica delle sanzioni amministrative, multe comprese.  

Per chi vuole acquistare casa entro il 31 dicembre 2023, arriva una detrazione di imposta pari al 50% del’Iva per le abitazioni che rispettano la classe energetica A o B. Secondo la norma, la detrazione, è pari al 50% dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed e’ ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi. 

Mentre per quanto riguarda il Superbonus, la commissione di Bilancio approva la proroga della presentazione della Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) al 21 dicembre . Per poter usufruire della proroga del bonus 110% però, i condomini devono aver approvato l’esecuzione dei lavori entro il 18 novembre in assemblea.

Non mancano alcuni interventi a tutela delle famiglie e delle imprese sul tema del caro-energia, già a partire dal primo trimestre del 2023. Questi consistono in tagli degli oneri impropri delle bollette, l’inserimento del bonus sociale per chi ha un’Isee fino a 15mila euro, estesa l’Iva del teleriscaldamento al 5% e al 10% quella sul pellet. Per le imprese rafforzato il credito d’imposta. 

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi e possessori di partita Iva, estesa la Flat tax per i redditi fino a 85 mila euro, con una flat tax incrementale pari al 15% con franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro. Per quanto concerne le pensioni invece, commissione Bilancio prevede un rialzo dall’80 all’85% della rivalutazione automatica delle pensioni per l’anno 2023 e 2024, 4/5 volte il minimo, come confermato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, mentre per quanto riguarda le pensioni più alte, prevista una riduzione di percentuale degli scaglioni: dal 55% al 53% per le pensioni tra 5 a 6 volte il minimo; da 50% a 47% tra 6 e 8 volte il minimo; da 40% a 37% da 8 a 10 volte il minimo e da 35% a 32% negli assegni oltre 10 volte il minimo.

Un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio della Camera prevede la possibilità di passare a tasso fisso sui mutui ipotecari in origine non superiori a 200.000 euro e per chi ha un’Isee non superiore a 35.000 euro e senza ritardi nei pagamenti delle rate.

Passa anche il bonus Cultura per i giovani con Isee fino a 35mila euro con possibilità di cumularlo con la nuova “Carta del merito dedicata a coloro che hanno conseguito la maturità col massimo dei voti. Novità invece per il reddito di cittadinanza. Nonostante le proteste del Movimento 5 Stelle, passa l’emendamento presentato da Maurizio Lupi che penalizza coloro che rifiutano la prima offerta di lavoro. Per quanto riguarda i giovani compresi tra i 18 e i 29 anni che non hanno terminato la scuola dell’obbligo, possono beneficiare del Reddito esclusivamente nel caso frequentino percorsi di formazione o funzionali all’adempimento dell’obbligo scolastico.

Novità importanti anche per le famiglie con figli piccoli: anche i papà potranno usufruire del congedo parentale entro un massimo di un mese, in alternanza, ed entro il sesto anno di età.

Il percorso per far approdare alla Camera questa manovra è stato lungo e non sono mancate alcune critiche, sopratutto per alcuni emendamenti che hannno riscosso non poche critiche, come quello salva-calcio, che consente alle società sportive di Serie A, di rateizzare i debiti fino a 900 milioni di euro. Manovra giudicata “azzardata follia” da Renzi, il quale ha evidenziato che questa riforma ha tolto fondi importanti che potevano essere utilizzati per la cultura e per i giovani. «Uno scandalo, uno schiaffo ai giovani e uno schiaffo alla cultura, nonché una marchetta alla Serie A. E sapete perché molti media non ne parlano? Molti media hanno le società di calcio, quindi non fanno polemica contro questo scandalo del governo Meloni che ha azzerato i soldi per la cultura e li ha dati ai giocatori professionistici, o meglio ai presidenti indebitati».

Le polemiche non finiscono qua, esplosa la bagarre in merito alla curiosa norma avanzata da Tommaso Foti di Fratelli d’Italia sull’eventualità di abbattere i cinghiali in città per motivi di sicurezza stradale e per riequilibrare il numero degli animali in un certo territorio, comprese le aree protette. Angelo Bonelli, leader dei Verdi ha duramente attaccato il Governo, responsabile di voler «aiutare la lobby venatoria e delle armi».

                                                                                           @Gianfranco Cannarozzo

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