lunedì, 23 Settembre 2019
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Il comunismo arriverà in Europa occidentale prima per il popolo sovrano italiano?

Idea d’ Agosto di un “Sovranismo Comunista”
a trazione difesa dell’Ambiente

Raffaele Panico

 Nel XX secolo i regimi comunisti, sovietici in Russia, nelle repubbliche democratiche popolari in Est Europa, Cina, Cuba, Vietnam, Corea del Nord, hanno mostrato alla lunga disfunzioni e corruzione burocratica anche criminale che ha contrassegnato poi, o la decadenza del comunismo nel mondo intero o, dove presente oggi, incertezze e ambiguità, disparità sociali ed economiche, poca trasparenza per non dire libertà in tema di pensiero e la sua espressione, nonostante, tali governi ancora esistono e si autodefiniscono comunisti.  Il punto è che in Occidente c’è una America che sembra sempre più defilarsi con un isolazionismo tipo anni Venti post presidenza Wilson e gli europei della cosiddetta Unione, a doppia capitale Bruxelles-Strasburgo, non vedono prospettive, e solo uno spettro si aggira per l’Europa, che fa tremane la dirigenza politica: il sovranismo. E dove avanza? In Italia. E perché?

Per la corruzione dilagata oramai da decenni ed esportata come virus oltre i confini come il ricorso nel passato al debito pubblico. Ora la situazione difatti è al collasso, e gli italiani ben sanno che non vi è più posto per alcuna raccomandazione; i figli vanno all’estero e i “Diseredati del Bounty” arrivano … così agli italiani è impossibile investire e solo già pensare al futuro, di domani, non a medio o lungo termine.
Bene! Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione dunque è eccellente (Mao!), perché tutti sanno di essere spalle al muro, anche i corrotti, i mafiosi che forse pensano sia giunto il momento di cambiar vita. Che vita la loro, che angoscia, quale speranza nessuna, non volevano ravvedersi prima secondo il perdono cattolico, il “pentitevi” di Karol il pontefice polacco, ma oggi, che sono anche in conflitto con altre mafie straniere importate, vivono in uno stagno dove l’acqua già putrida li corrode e se anfibi gli frana il terreno sotto i piedi. Allora, la parte costruttiva di questa voce “sovranismo” si analizza in una nuova prospettiva, per non spaventare gli italiani di sinistra che, ad oggi, non si sa bene più cosa sia tale appartenenza ideologica politica.
Sovranismo deve pertanto andare a braccetto col nuovo comunismo. Il sovranismo comunista? Eh, sì! Ovvero, l’ipotesi di rinascimento o risorgimento del comunismo per fare muro di fronte al male di un sistema mondialista, liberista e finanziario che scommette sul fallimento Stato per Stato, popolo dopo popolo, in un quadro a dimensione mondiale. Tale bieco sistema cerca di far pagare ai meno abbienti, una volta detti proletari, l’ingordigia e il loro egoismo date le loro scarse o nulle capacità di capitani d’industria, creando il malessere a livello mondiale. Quindi, il sovranismo comunista o il comunismo sovrano sarà espressione di libertà di pensiero, d’idee e d’opinioni che – in prospettiva quotidiana del fare – si sommano nel bene comune, nella difesa dell’ambiente e della natura, equiparando il danno ambientale al crimine contro l’umanità.
E come produrre il lavoro e il ritorno dei giovani laureati dall’estero? Con le ingenti somme di beni e denaro confiscato alle mafie, stimato per difetto forse 50, 100 o più miliardi di euro. Tramite un “Patto”, il patrimonio confiscato ai mafiosi (meglio di un Contratto, che ricorda Rousseau e il falso mito del buon selvaggio), sottoscritto da tutti, Patto comunista e sovranista, affidare in gestione a neo famiglie italiane o comunità italiane cooperative o consorzi di produttori, con piani triennali o quinquennali un po’ come in Russia nell’era dei Soviet, però, liberi dal tallone oppressivo tipico del bolscevismo grazie alla massiccia e alta definizione della capillare comunicazione multimediale. Una strizzatina d’occhio alla tradizione di Marx ed un altro occhio “gittato” alla realtà del mondo di oggi e a quello di domani.

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