Il Fenomeno delle Serie Tv

Da Doctor Who a Breaking Bad, quasi sessant’anni di serie tv.
Le evoluzioni continue fino alla moda attuale.

 

Le anomalie sono la moda dei nostri tempi. La perdita di controllo alla linearità, dove improvvisamente tutto si arresta per un curioso e muto lasso di tempo indeterminato e poi la storia continua, con altre ottiche, differenti prospettive e la trama riprende a infittirsi in altro modo. Una nuova droga che aiuta la sintesi della serotonina e ha fatto sì che le serie tv, al livello globale, superassero di gran lunga in indici di ascolti e in guadagni qualsiasi prodotto cinematografico.

Non saranno mancate statistiche, analisi di mercato, studi di psicologia spicciola, dati sulla stimolazione delle endorfine, prima che questo fenomeno si intensificasse, al punto da cambiare la nostra vita, in alcune persone in maniera significativa. Alcuni spettatori non escono quando ci sono le serie tv, altri spendono un po’ di più per vederle il prima possibile  in anteprima e la rabbia di chi non l’ha viste, si manifesta se spoilera. Sì spoiler are, termine entrato nell’uso comune di chi segue con intensità le serie tv, deriva dal termine inglese to spoll ( Rovinare) e si riferisce a chi anticipa avvenimenti e trama sulle puntate della serie a chi non l’ha visto.

Fino a qualche anno questo comportamento era considerato strano e improbabile, ora non è così. Sebbene sia un fenomeno sempre più in voga negli ultimi 10 anni, su serie ormai ambientate su qualsiasi genere, per ogni gusto e per ogni esigenza.

Ma le vecchie serie tv più viste hanno fatto da maestro, quelle che affascinavano tante persone prima della moda affermata . Doctor Who, 26 stagione dal 1963 al 1989, con ripresa nel 2005. E.R, 15 stagioni dal 1994 al 2009. Le serie tv più viste, quelle che hanno caratterizzato l’attualità, quindi nel periodo in cui stavano nascendo come moda e di conseguenza come status simbol del pubblico sono quelle dei primi del 2000. Lost, con 6 puntate e 120 episodi; per altro una serie piena di colpi di scena, Scrubs, serie svolta in ospedale quindi sulle tracce di E.R, 9 stagioni e 182 episodi.

Il Binge Watching si è generato in questo periodo. Neologismo della lingua inglese che si riferisce a chi vede serie tv o programmi televisivi per un tempo superiore al comune, da grande abbuffate di ore o addirittura 24 ore, magari per una stagione o intere stagioni.

Tale fenomeno è oggi maggiormente realizzabile, sia con il canale a pagamento Netflix, che predilige quelle serie, sia per altri canali. La cadenza della serie tv trasmessa determinati giorni della settimana con un’altra frequenza su quando ritrasmetterla, attivano e rilasciano endorfine. Diversificazioni avvengono negli ultimi anni,  sono le illimitate serie prodotte.

Le analisi di tale statistica sono sicuramente negative su chi non ha un genere o più generi e segue quelle che vanno in voga tra chi conosce e dove si è documentato, e le segue in maratone di ore. Non è solo per una mancanza di personalità o gusti, ma ricerche hanno effettuato che tale comportamento “ seriale “ potrebbe anche essere corretto, se si alterna la visione alle letture ispirate, o magari vede serie tv culturali o storiche.

Breaking Bad è stata la più vista, seguita da Trono di spade e terzo posto per Bing Bang Theory, ma queste non fanno testo in un’indagine complessiva, in quanto sono sorte nel momento fiorente per le serie tv.

Ciò che ha rivoluzionato tale mondo è partito nel 1993, con X-Files, estremamente sperimentale. Dove due antitesi, il credente del personaggio chiamato Mulder e la scettica sua controparte sono stati messi sotto prova da miriade di eventi diversi, con prove impossibili in virtù dell’amore per la verità.

Ai giorni nostri invece si gioca continuamente sulla dicotomia del bene e del male, dove il cattivo è spesso accettato come protagonista. Dove proprio lui è apprezzato dal pubblico, soprattutto se pieno di problemi, in quanto risulta più umano e fragile e quindi meno distante da un eroe buono e incorruttibile. Questa ottica è attualmente utilizzata più cinematograficamente, da diversi anni, al livello psicologico e lo dimostra anche il Joker di qualche mese fa. Ma le serie tv questo concetto lo hanno esaltato non sui personaggi, lo hanno messo dentro le trame. Le storie più viste, che raggiungono più successo, hanno sempre la debolezza alla base e le cattive azioni sono viste con altre ottiche.

 

                                                                                                                                                        om Enrico Paniccia

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