• Home
  • Economia e Politica
  • Il Popolo del Venezuela vessato da sanzioni politiche,
    nonostante l’emergenza mondiale del Covid 19

Il Popolo del Venezuela vessato da sanzioni politiche,
nonostante l’emergenza mondiale del Covid 19

REPUBBLICA BOLIVARIANA del VENEZUELA  
Comunicato Ministero del Potere Popolare per gli Affari Esteri 

Si riporta il seguente comunicato trasmesso alla nostra Redazione dall’Ambasciata del Venezuela in Roma e da noi pubblicato.
Al termine del suddetto comunicato, è stato inserito un nostro ampio commento per evidenziare le iniquità di determinati comportamenti adottati da alcuni Stati che si ritengono essere i depositari dei valori del liberalismo e della democrazia.  

***** ***** ****** 

La Repubblica Bolivariana del Venezuela denuncia come, in un momento in cui l’umanità sta affrontando la peggior pandemia, il governo di Donald Trump torna ad attaccare il Popolo Venezuelano e le sue istituzioni democratiche, usando una nuova forma di colpo di stato fatto di accuse miserabili, volgari e infondate che cercano di minimizzare l’elevato riconoscimento che il Venezuela ha ottenuto nelle diverse sfere multilaterali nella lotta contro il traffico di droga.
La politica di un cambio di governo con la forza in Venezuela è destinata al fallimento. Offrire ricompense, nello stile dei cowboy razzisti del selvaggio West, dimostra la disperazione dell’élite suprematista di Washington e la sua ossessione per il Venezuela al fine di ritorni elettorali nello stato della Florida. La profonda frustrazione della Casa Bianca dipende dalla pace che regna oggi in Venezuela, le cui autorità sono riuscite a neutralizzare tutti i colpi di stato e le destabilizzazioni pianificate e finanziate dagli Stati Uniti. Allo stesso modo, il governo Donald Trump non accetta che, usando il suo proprio e unico modello, il governo di Nicolás Maduro stia riuscendo a gestire adeguatamente le minacce del Covid-19, di fronte al clamoroso fallimento delle istituzioni statunitensi in materia.

È importante ricordare il ruolo, riconosciuto a livello internazionale, che il governo Bolivariano del Venezuela ha svolto nel facilitare i negoziati e arrivare alla firma del’accordo di pace tra il governo colombiano e le FARC.
Il comandante Hugo Chávez e Nicolás Maduro, prima come ministro degli esteri e poi come presidente, sono stati gli attori chiave nel raggiungimento di un accordo di pace fondamentale per la società colombiana.
Ironia della sorte, è proprio in Colombia dove si produce quella droga che gli Stati Uniti lascia entrare e che la sua popolazione consuma sfrenatamente. La DEA è stato l’attore internazionale chiave nel garantire dalla Colombia la produzione, la trasformazione e il trasferimento fino ai neuroni dei giovani negli Stati Uniti. Oggi, attraverso le dichiarazioni dei diretti responsabili, trovano conferme le denunce degli ultimi due anni del Governo Bolivariano sull’assoluta complicità e sottomissione agli Stati Uniti delle autorità colombiane, le quali, ignorando tali gravi reclami e respingendo le informazioni specifiche che erano opportunamente fornite loro, hanno offerto il loro territorio e le loro risorse per le cospirazioni contro il Venezuela, in totale violazione degli accordi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite.

Il Popolo Venezuelano e il suo Governo Bolivariano affronteranno con lo strumento della verità tutti gli attacchi e le bugie che provengono dal principale Stato che promuove il terrorismo e il traffico di droga nel mondo. Le istituzioni democratiche venezuelane garantiscono la protezione del loro popolo contro qualsiasi azione disperata da parte del governo Donald Trump. 
L’indipendenza del Venezuela è consolidata di fronte a ogni attacco del decadente e infame imperialismo USA.

Caracas, 26 marzo 2020

Oficina de Prensa 
Embajada de la República Bolivariana de Venezuela en la República Italiana 
Tel: 06.8079797 – Fax: 06.8084410 
Web: http://italia.embajada.gob.ve/  -Twitter: @embavenitalia 
Facebook: Embajada de la República Bolivariana de Venezuela en Italia

 

***** ***** ***** 

NOTE A MARGINE – Più volte la Consul Press ha ospitato comunicati della Repubblica Bolivariana del Venezuela e pubblicato direttamente propri articoli e decise prese di posizione, condividendo in gran parte le aspirazioni popolari di una Nazione che, da più anni, cerca di non sottomettersi alla volontà dell’imperialismo U.S.A Infatti – e a buon motivo, sia personalmente, sia forse anche a nome di tutta la Redazione – ritengo che gli U.S.A abbiano sempre considerato i “territori confinanti” delle Nazioni Latino-Americane come il loro privato “cortile condominiale” ….e ciò, obiettivamente, non può essere né accettabile, né giustificabile. 
Inoltre, ritengo che l’Italia debba mantenere forti legami di amicizia con i Paesi dell’America Latina – tra cui in particolare Argentina, Venezuela e Brasile – ove nel XIX° e XX° Secolo si è registrata una notevole emigrazione di nostri connazionali che, impegnandosi laboriosamente ed integrandosi con le rispettive Comunità Nazionali, hanno ivi trovato quasi una “Seconda Patria”, meritandosi gratitudine e riconoscimenti. E, a mio giudizio, tali legami dovrebbero essere costantemente tutelati nel tempo, pur se qualche volta molti Italiani con le loro Famiglie sono stati costretti a ritornare nella propria Terra, come avvenne ad inizio anni ’60 (per strani o non ben motivati risentimenti politici), quasi cacciati proprio dal Venezuela!
Ma ciò premesso, desidero evidenziare come gli USA – utilizzando tutti i mezzi disponibili (politici, militari, economici) – hanno sempre cercato di privilegiare i propri “unilaterali interessi”, non sempre leciti. E quando, per opportunità o particolari contingenze, gli USA non hanno ritenuto “saggio” operare militarmente, hanno utilizzato ben altre strategie politiche od economiche, come ad esempio….. golpe bianchi o sanzioni.
E le sanzioni sono senz’altro l’arma più iniqua con cui, per combattere un Governo nemico o un Regime detestato, viene assediato economicamente un intero Popolo sino alla sua prostrazione materiale e spirituale. Al riguardo credo poter parlare con cognizione di causa, avendo subito l’Italia, a suo tempo, le “inique sanzioni” nel 1935, nonché recentemente l’imposizione USA, tramite la NATO, a partecipare con l’Unione Europea (ove molti Stati membri, a mio giudizio, sono con idee confuse e senza “spina dorsale”) in una serie di pesanti sanzioni nei confronti della Repubblica del Venezuela, dell’Iran e della Federazione Russa.  
Su tali episodi, più volte la Consul Press (partecipando in Convegni presso la Sede del Parlamento Europeo in Roma) han assunto una posizione forte e chiara contro tali decisioni imposte dagli USA alla U.E. e subite passivamente dal Governo Italiano senza minimamente considerare, al di là dell’errore politico, anche i devastanti danni (di ritorno) per il nostro Sistema Paese e per il  Made in Italy, specie nei rapporti commerciali con la Federazione Russa.
Al riguardo, desidero ricordare anche la recente partecipazione della Consul Press alla Conferenza Stampa presso l’Ambasciata dell’Iran in Roma (venerdì 21 febbraio 2020) ove, presente il Counselor  H.E. Dr. Mohesen Pakparvar, il Generale Brig. Masoud Zahedian ha esposto la battaglia che l’IRAN sta quotidianamente combattendo contro il traffico internazionale di droga, evitando che la stessa possa giungere sulle piazze di spaccio in tutta Europa. Questa è una analoga battaglia che anche la Repubblica del Venezuela sta combattendo su un altro versante del mondo.
E sia l’Iran, sia il Venezuela – Nazioni che entrambe si trovano in difficili situazioni economiche interne – debbono subire altresì ingiuste sanzioni decretate a loro carico dagli Usa, oltre a dover gestire una grave emergenza sanitaria a causa del Covid 19.  Qui si innesta un altro “episodio illuminante” su alcuni aspetti della tracotante arroganza yankee in perfetto American Style. Sembrerebbe che il P
residente Ttump avrebbe offerto, come riferito dal quotidiano Welt, un miliardo di euro per acquisire una importante azienda con tutti i suoi ricercatori e monopolizzare in esclusiva per gli Stati Uniti l’eventuale vaccino.
A tal punto bisogna solo auspicare che dall’impegno dei Medici e Ricercatori delle varie Nazioni – in una solidale collaborazione, con l’aiuto della Scienza e con la Fede in Dio – si possa giungere in tempi brevi alla scoperta di un antidoto efficace per debellare questa terribile pandemia che sta affliggendo tutti i Popoli.   ______________G.M.

  

Lascia un commento

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu