giovedì, 21 20 Novembre19

Il soffocato grido della Generazione X  

 

Il genere musicale Grunge, i Nirvana e Kurt Cobain. L’eredità che hanno lasciato dopo 25 anni.

 

Il movimento musicale Grunge non è stato una rivoluzione del Rock, la sua comparsa non ha apportato alcuna innovazione tecnica del suono. Non è avvenuto alcun cambiamento di pensiero, di comportamento o di moda. Non si è nemmeno allontanato – eccetto per sporadici casi – dalla città di Seattle o dallo stato di Washington, è stato considerato genere musicale più localizzato della storia del Rock. Nulla era nuovo, nemmeno il suo nome.  Ma più di qualsiasi altro genere musicale ha descritto alla perfezione quella che nel mondo occidentale è stata la Generazione X.

Il termine Grunge fu coniato dalla stampa Britannica nel Marzo del 1989, paragonando la Seattle di fine anni ’80 alla Londra Punk della fine anni ’70: una città invasa da un genere musicale. La parola Grunge, dall’inglese sporcizia o persona repellente, era già usato nella metà degli anni ’80 per definire quei gruppi punk sotto l’etichetta Greasy Pop Records della città australiana di Adelaide. Il Grunge è un genere ispirato dall’Heavy Metal e Hard Rock anni ’70 con il punk 77: praticamente un genere ibrido, con due stili musicali e di pensiero diversi, molto meno duro ed elaborato dell’ibridazione con il punk hardcore, che avvenne solo nel periodo iniziale del Trash Metal con i quattro gruppi musicali di Los Angeles ( Metallica, Megadeth, Slayer e Anthrax).

Sono tre i fattori determinanti per cui la città di Seattle è stata sotto i riflettori dal 1992 al 1995. I fondatori del genere musicali e la loro fine avvenuta mentre il movimento musicale stava nascendo, l’etichetta Sub Pop  senza la cui esistenza il genere non si sarebbe mai sviluppato. Ma l’elemento fondamentale sono stati i Nirvana, senza di loro il Grunge non avrebbe avuto nemmeno un decimo della popolarità che raggiunse, soprattutto per Kurt Cobain.

Il fallimento del gruppo musicale Green River, durato dal 1983 al 1988 ha prodotto dalle sue ceneri il gruppo Mother Love Bone, da parte di alcuni componenti. I Mother Love Bone riproposero un Hard Rock tipico degli anni ’80, alcuni degli ex componenti dei Green River che fondarono il gruppo, decisero di lasciare il garage punk portando avanti un progetto molto ambizioso che a distanza di due anni li portò a firmare un contratto con una buona casa discografica, contratto che non andò mai in porto per la morte di overdose  del ventiquattrenne Andrew Wood, cantante e trascinatore della band. Il lutto fu forte, la possibilità di successo per gli ex Green River e altri venne stroncata insieme a lui, gli fu dedicato un album da un gruppo che prenderà lo stesso nome del progetto: Temple of the Dog. Tale progetto porterà i membri del gruppo a scindersi dopo la realizzazione del disco: si trattava  di un gruppo formato per essere temporaneo e furono formate le prime colonne portanti del Grunge, i primi grandi gruppi da cui entrarono nell’etichetta locale Sub Pop: i Soundgarden e i Pearl Jam.

La Sub Pop si sviluppò nella città di Seattle, una città lontana dai riflettori di New York e Los Angeles che nel mondo del rock è stata solo la città natale di Jimi Hendrix e dei Queensrÿche. Oltre loro non ha mai avuto importanza musicale, per la lontananza dai media si sviluppò pienamente il genere Grunge, che non mirava a piacere ma al sound degli anni ’70 più semplificato e rozzo, con una rivisitazione apoliticizzata, prettamente punk. Oltre ai nati dall’ex progetto Temple of the Dog, tra i grandi gruppi che entrarono nella scuderia Sub Pop c’erano i più capaci Alice in Chains e molti altri. In quegli anni salivano nelle classifiche americane e mondiali, la musica Grunge venne sempre più ascoltata. Era rozza, grezza, ombrosa e cupa a tratti nichilista e incarnava i miti della generazione X.

Ma quello che rese famoso il Grunge in tutto il mondo furono i Nirvana. Vendettero complessivamente 75 milioni di album in tutto il mondo. Il primo loro disco fu Bleach del 1989, sotto la Sub Pop. In riferimento a una campagna anti AIDS in vigore negli USA, la quale avvertiva gli eroinomani di pulire gli aghi di siringhe con appunto la candeggina ( in inglese Bleach), per evitare che si diffondesse la malattia quando venivano scambiati gli aghi. Il primo tour europeo dei Nirvana fu proprio a Berlino, il giorno dopo la caduta del muro. Ciò che rese popolare il lavoro a tal punto da continuarne un altro con più ambizioni e con altre etichette fu la canzone molto melodica e poppeggiante About A Girl.

Due anni dopo con l’etichetta Geffen pubblicarono Nevermind, con l’intento di vendere complessivamente 250 mila copie. Intento che fallì dal momento che grazie a una ripresa economica della discografia, vendettero circa 400 mila copie a settimana. La canzone Smells Like Teen Spirit è stata definita come la canzone che meglio di qualsiasi altra ha saputo rappresentare un’era e una generazione, un vero e proprio inno.  Non che fosse un lavoro particolarmente difficile o raffinato, ma dal punto di vista creativo l’album era impeccabile. Un fragile equilibrio tra melodia e modulazione noise, tra giochi continui di rilascio e tensione. Le canzoni Come as You Are ?, in Bloom, Breed, Lithium, Polly, On a Plain e Something in theWay, hanno raccontato il disagio generazionale.  Fu un lavoro formidabile che provoco la salita  alle vette di ogni classifica musicale.

Ciò che venne fatto dopo dai Nirvana nel 1991, per quanto apprezzato in vendite non riuscì a eguagliare quella condizione perfetta di Nevermind. Tra I lavori successive spiccano Heart Shaped Box, Rape Me, Pennyroyal Tea e All Apologies.

I Nirvana raccontarono della generazione contesa tra droga, soldi e vagabondaggio. Intimorita dall’AIDS, sedotta dall’eroina che creava l’anti eroe nichilista, sfiduciato, senza più valori in un mondo inumano che si attestava a divenire computerizzato e tecnologico. La carica depressiva di Cobain era forte nella musica e nei testi, ma allo stesso tempo formidabile e non perché i Nirvana avessero doti musicali elevate o la voce di Cobain fosse grande, ma per tutta una serie di circostanze che lo hanno reso il compositore più dotato della sua epoca. Kurt Cobain forse non era nemmeno un musicista, un poeta punk ed era stato vero e puro, scontrandosi con i rocker di regime che raccontavano storie a lieto fine. La sua lealtà lo rese il più anticonformista e le sue melodie lo resero un anticonformista meno aggressivo rispetto a quelli di fine ’70. Come Johnny Rotten dei Sex Pistols, anche Cobain era stato un antieroe. Meno spregiudicato, più riflessivo e calmo, ma comunque un antieroe.

L’ultimo concerto dei Nirvana fu fatto al pala ghiaccio di Roma il 22 Febbraio del 1994, due giorni dopo il suo ventisettesimo compleanno. Quando finì si ritirò nell’eroina, ossessionato dal successo che non voleva, che lo aveva plasmato in un ricco. Non aveva più scelta, se voleva non piacere alla gente, piaceva lo stesso, per via del meccanismo generato dal commercio. Se voleva pubblicare canzoni rumorose e schizofreniche, come provò a fare nel 1993 nell’album In Utero, i discografici si opponevano.

Si sparò il 5 Aprile del 1994 con un colpo di fucile nella sua casa. Con la sua morte nel giro di due anni il Grunge si dissolse. Se avesse saputo che la morte lo avrebbe reso più popolare forse non avrebbe commesso tale atto, anche se la dinamica dl suicidio pare non convincere, per via dell’ingente quantità di eroina che si iniettò nelle vene, da overdose, risultando molto strano come abbia potuto spararsi.

Essendo una leggenda musicale se ne alimentarono altre, come se fosse stato un omicidio inscenato dalla moglie Courtney Love per ereditare la sua ricchezza.

Con la sua morte si riscoprì il club 27, di quelle star della musica morte a quell’età come Jim Morrison, Jimi Hendrix e Janis Joplin.

In un’intervista che fecero a Cobain gli chiesero perché scelse il nome Nirvana. Ripose che il Nirvana era la liberazione dal dolore, dalla sofferenza e dal mondo esterno. Un concetto per cui lui lo accostava al punk.

Il genere Grunge è nato quindi dalla morte di Andrew Wood ed è finito con la morte di Kurt Cobain. Con il fragile Cobain che nelle sue melodie pacifiche cercava il Nirvana, una ribellione pura e anticonformista a un sistema che stava cambiando, fino a giungere a quello in cui viviamo oggi.  

 

                                                                                                                                             om Enrico Paniccia

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