In morte di QASSEM SOLEIMANI

In morte di QASSEM SOLEIMANI 

una nota su Fb in data 3 gennaio di Adriano Tilgher …ed altri commenti  

Tutti gli Europei dovrebbero rendere omaggio al comandante QASSEM SOLEIMANI, l’uomo che ha distrutto lo stato islamico in Iraq, ha debellato e reso innocui i terroristi dellISIS, ha protetto e salvato le Chiese Cattoliche in Iraq e in Siria, dalla violenza del califfato e dei terroristi, finanziati ed armati dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati anglo-americani.

Ora attendiamo una presa di posizione ufficiale del Vaticano, se hanno il coraggio dei loro predecessori; lo stesso coraggio che i molti cristiani perseguitati nel mondo dimostrano ancora di avere.
Dalla politichetta becera, servile e ignorante dell’Italia non ci aspettiamo nulla, neanche il sussulto di orgoglio da parte dei sedicenti sovranisti nostrani. Per questa gentaglia non conta l’idea, non ci sono i principi, conta come fare ad occupare più poltrone.
Fare il bene dell’Italia oggi è scomodo perché vuol dire collegarsi con tutti i diseredati del mondo perché noi siamo tali.

ADRIANO TILGHER 

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Dopo la nota di Adriano Tilgher, sì riporta anche un dichiarazione postata sul proprio Blog da ALFIO KRANCIC: 
“Ricordo a Salvini che il generale Soleimani è stato uno  degli artefici della sconfitta dell’ Isis in Siria, ma questo secondo il segretario leghista non conta. Per lui contano Quelli che hanno finanziato ed armato Daesh.
A questo punto non ci resta che veder apparire il Segretario della Lega su un balcone dal quale annuncerà alla nazione la dichiarazione di guerra della Lega all’Iran.  Cari Amici il mio viaggio al fianco della Lega, da Uomo Libero, termina qui……… Scendo dal treno.
Auguro ai “Leghisti” buon viaggio. E perdiamoci di vista.   

E,  quindi, ancora una riflessione pervenutaci in Redazione dalla nostra amica NIKITA: 
Sono decenni che mirano all’Iran…. Già nel 2008 fu smantellato ciò che l’Eni aveva costruito in Iran, frutto di accordi tra Mattei e lo Scià di Persia. C’era Scaroni nel 2008 all’Eni, Scaroni ora vice presidente Rothschild Italia.
Sono sempre loro che mirano a controllare le risorse, a fare le guerre, quel deep state che, malgrado Trump, ieri ha ucciso Soleimani. È lo stesso copione che ci fu per la Libia.
Se si capiscono queste logiche tutto diventa più chiaro.

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Per concludere, personalmente ritengo che forse Matteo Salvini – nonostante la sua “bieca approvazione” sull’ eliminazione fisica (targata U.S.A) del Generale Soleimani non meriterebbe essere completamente obliato, in virtù di alcuni suoi meriti tesi a recuperare una “Sovranità Nazionale”. Ma, proprio a tale riguardo, bisognerebbe convincere sia Salvini, sia altri leader politici (trasversalmente e potenzialmente recuperabili) a ragionare maggiormente in termini “Mediterranei” – rivendicando una nostra antica visione nei confronti della IV^ Sponda, che già fu di Roma – e non secondo i parametri di un fasullo Atlantismo ed Occidentalismo.
Basterebbe ricordarci come gli Anglo-Americani e i cuginastri  Francesi ci abbiano sempre spremuti, fregati e fottuto, prima in Somalia, poi in Irak ed infine, ora, in Libia. 
E bisognerebbe ricordare a molti nostri parlamentari e politici, così come ai Vertici di questa Repubblica DemoParlamentare, nonché a certe Gerarchie dello S.C.V. (Stato Città del Vaticano) – spesso impegnato in strategie opposte alla nostra “Identità e Sovranità Nazionale” – che oggi, senza l’intervento della Russia di Putin in Siria, l’Isis sarebbe giunto già da tempo (con i propri cammelli, blindati e droni) sotto il porticato di Piazza San Pietro in Roma ____________ Giuliano Marchetti    

 

 

 

 

 

 

 

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