La resa dei conti alla Garbatella

Non stiamo parlando di un evento cruento ma di una selezione alla finalissima dello ”Showdown”  da cui “Ne resterà soltanto Uno

Insomma stiamo parlando di Freestyle Rap, per chi non lo conoscesse, una forma di canto basata sul linguaggio di strada su basi fortemente ritmate, per esprimere idee ed emozioni.

Nel caso specifico, i contendenti si scontreranno, seguendo le rigide regole imposte, a suon di metrica, rime, coerenza degli argomenti e capacità vocale.

Insomma niente di scontato, ma talvolta ricordano i “botta e risposta” fra gli stornellatori romaneschi. Naturalmente con tecnologia e gergo di oggi.

Per chi già conosce questo mondo: lo Showdown nasce dalla necessità di far risalire la disciplina del freestyle italiano sui palchi della capitale dopo il periodo storico più difficile per gli artisti in questi ultimi anni.

Dall’unione delle idee di Roovi (Triple F) e Kemy, che creano un contest di quattro tappe con una finalissima. Aggregando man mano personaggi di spicco e credibilità nella scena del Freestyle.

Danno forma, con Morbo (F.E.A.) e Nisio (Purpleline) allo showdown, avendo già portato a casa due tappe, con una media di 50 concorrenti a tappa. Il crescendo di questi eventi ha portato ad avere ESA come special guest alla terza tappa, il 12 marzo a Roma.

L’idea è offrire un palco grosso a chiunque abbia abilità artistica nel Freestyle. Già dalla fine dalle ultime edizioni di MTV Spit, Tecniche Perfette, etc. è venuta fuori la necessità di organizzazioni indipendenti che convogliassero questi talenti inespressi, essendo i sopracitati tra le pochissime organizzazioni su piano nazionale che se ne occupavano; dopo la pandemia del COVID, questa necessità ha trovato voce nello Shodown sviluppando una rete di oltre 300 Freestyler italiani, dai veterani alle nuove leve.

I finalisti di ogni tappa si qualificano per la finalissima. Fin’ora si sono qualificati: Kylian, Snake, Lehxon e T.Rabbia.

Concludendo una serie di eventi che vale la pena seguire, noi tiferemo “Greed” e gli artisti portati da Seven Sins Music, una giovane realtà di cui avremo modo di parlare ancora.

Freestyle, Freestyler italiani, Greed, Rap, Seven Sins Music

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