L’Italia non ha città smart

Le città smart vengono studiate e analizzate da un azienda, la EasyPark, che la prima nell’utilizzo di tecnologie digitali per il miglioramento della mobilità in città. 

Tante le città che utilizzano tecnologie all’avanguardia per un futuro più sostenibile. Ma anche per migliorare il benessere dei cittadini con soluzioni intelligenti. Ad esempio la scelta di installare stazioni di ricarica per veicoli elettrici o parcheggi con videocamere.

Uno studio condotto dall’azienda ha analizzato un numero altissimo di città in tutto il Mondo. Il parametro principale su cui l’indagine è basata è la dimensione. Per questo motivo, in base alla popolazione di ogni città, risultano essere tre le categorie.

Per condurlo sono stati presi in considerazione quattro aspetti che danno la misura della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico delle città. Il primo riguarda la vita digitale degli abitanti: considera la presenza di strutture educative tecnologiche di alto livello, di sistemi sanitari digitali e della tecnologia adottata dalle città dal punto di vista individuale e amministrativo.

Il secondo aspetto è quello dell’innovazione nel campo della mobilità. Prendendo in considerazione la qualità delle nuove soluzioni per il parcheggio, per la gestione del traffico e l’ecosostenibilità dei mezzi di trasporto.

In seguito, è analizzata l’infrastruttura informatica. In questa categoria sono inclusi: innovazione in diversi settori commerciali, possibilità di effettuare pagamenti elettronici negli esercizi e connettività internet nel suo complesso.

Infine, è stato considerato l’impatto ambientale, prendendo in considerazione i dati sulla sostenibilità nella sfida al cambiamento climatico, la gestione dei rifiuti, la bioedilizia e l’utilizzo di energie rinnovabili.

L’indice rivela, in base al punteggio ottenuto da ciascuna, quali sono le città più intelligenti e sostenibili del Mondo. Più il punteggio è altopiù una città è considerata all’avanguardia e smart.

Lo studio “Cities of the Future” svela quali sono le città più avanzate del Mondo dal punto di vista della sostenibilità e della tecnologia, prendendo in considerazione 14 fattori che contribuiscono al progresso delle imprese, dell’ambiente e della società.

Dopo aver utilizzato questi 14 fattori per analizzare e classificare migliaia di città viene realizzata una lista delle prime 150 città in base ai punteggi totali e alla disponibilità di dati equiparabili.

L’elenco iniziale di città si è basato su varie classifiche, fra cui classifiche internazionali di istituti universitari. Vengono, poi, suddivise in tre categorie in base alle loro dimensioni: città con più di 3 milioni di abitanti, con una popolazione fra i 600.000 e i 3 milioni di abitanti e con una popolazione fra i 50.000 e i 600.000 abitanti.

I dati sono relativi all’intera area metropolitana di ciascuna città. Per l’elenco finale, sono scelte quelle che si sono classificate ai primi 50 posti di ogni categoria. Le aree urbane con dati insufficienti per l’analisi sono escluse.

Lo studio è suddiviso in quattro categorie: vita digitale, innovazione nel campo nella mobilità, infrastruttura informatica aziendale e sostenibilità. Per ogni categoria, sono presi in considerazione diversi fattori. Vita digitale: livello di adozione della tecnologia da parte dei cittadini, della pubblica amministrazione, dell’innovazione del sistema sanitario e dell’istruzione tecnologica. Per l’innovazione nel campo della mobilità: nuove soluzioni per il parcheggio, gestione del traffico, mezzi di trasporto sostenibili. Infrastruttura informatica aziendale: innovazione nel business, pagamenti elettronici, connettività internet. Per la sostenibilità ambientale: energie rinnovabili, bioedilizia, gestione dei rifiuti, risposta al cambiamento climatico.

Le prime in ogni settore

  • Londra, nel Regno Unito, si classifica al primo posto come la metropoli – tra le città
    con oltre 3 milioni di abitanti – più all’avanguardia e pronta ad affrontare le sfide del futuro. È seguita dalle statunitensi New York e San Francisco.
  • Copenhagen, in Danimarca, si classifica al primo posto come la metropoli tra le
    città con abitanti tra i 600.000 e i 3 milioni. Seguita da Stoccolma, Svezia, e Oslo, in Norvegia.
  • Lund, in Svezia, si classifica al primo posto come la metropoli tra le città con abitanti compresa fra 50.000 e 600.000. È seguita da Stavanger, Norvegia, ed Espoo, Finlandia.

L’attenzione dei ricercatori è rivolta in primo luogo all’individuazione di fattori che potessero cogliere il livello di sostenibilità e di progresso tecnologico di ogni città. In seguito all’ottenimento dei punteggi di ogni area urbana considerata. I dati sono raccolti da fonti come la Banca mondiale, The Economist, il Fondo Monetario Internazionale e The Lancet.

«Dallo studio si evince chiaramente come l’Italia sia ancora indietro nell’adozione delle soluzioni tecnologiche. Tra le città smart italiane, Milano si conferma come all’avanguardia sotto questo punto di vista», afferma Giuliano Caldo, General Manager di EasyPark Italia.

«Per quel che riguarda il mobile parking se è vero che negli ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti, e usare l’app per parcheggiare è ormai considerato il new normal, è altrettanto evidente che c’è ancora un enorme potenziale inespresso. Grazie alla digitalizzazione, le città hanno la possibilità di accedere a dati utili e strategici per fare scelte di mobilità più sostenibili e renderle più vivibili. Peccato che ancora poche città italiane lo facciano in modo sistematico. La sfida che ci attende nei prossimi anni è accelerare questo processo. Supportando le città a sfruttare le enormi opportunità che derivano dalla tecnologia digitale e smart».

Giorgia Iacuele

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