Mangiare gli insetti

Insetti commestibili

Potrebbero essere una variante ecologica al riscaldamento globale, apportare benefici contro osteoporosi e contrazioni muscolari  per omega3 e la ricercata Vitamina D. Anche se l’Europa è il continente con maggiori tabù sull’alimentazioni di insetti, sta definendo decreti per il mercato e le industrie alimentari europee risultano nel mondo le più affascinanti. Esiste già un Made in Italy di prodotti a base di insetti da esportazione.

 

 

 

Nell’alimentazione gli insetti potrebbero fornire varianti alternative molto buone. Nel 2017 il mercato degli insetti ha avuto un fatturato complessivo di 55 milioni di dollari e cresce del 43,5% l’anno, sono quindi previsti circa 710 milioni per il 2024 o forse di poco oltre il miliardo di dollari.

Gli insetti commestibili liberano meno emissioni, richiedono meno acqua e non c’è alcun bisogno di disboscamenti per gli allevamenti. Sono ricchi di vitamine, amminoacidi e proteine e potrebbero sostituire gli integratori per sportivi. Un mercato che già si conosce nel Sud Est Asiatico. Le cavallette infatti in quella fascia geografica sono servite come cibo da strada, i grilli potrebbero essere utilizzati come ingredienti per snack, ricchi di proteine, zinco, potassio, calcio, aminoacidi e vitamine. In Cina le api macinate hanno applicazione mediche per curare mal di gola. Gli insetti potrebbero creare farine ricche di omega 3 e senza glutine. In 113 presi del mondo sono consumati, eccetto nel contesto Europeo, unico ad avere un forte tabù a riguardo, anche per eredità culinarie non abituati a pratiche entomofaghe.

L’unione europea ha definito tale mercato Novel Food e a riguardo ha costituito decreti per autorizzazioni ad allevamenti e mercati vari. In Italia sembra ancora non convincere. In Olanda si stanno diffondendo le Bugs Sticks e le Bugs Nuggets, barrette al cioccolato e insetti. Ristoranti stellati Danesi propongono piatti con formiche vive alimentate con coriandolo e citronella. Nelle COOP svizzere si trovano hamburger e farine a base di insetti. L’Italia sembra essere il paese europeo più restio, eppure essendo uno dei paesi con realtà gastronomiche rinomate non si è esclusa da un Made in Italy di esportazione a base di insetti. Italbugs ha prodotto un panettone a base di insetti chiamato Panseta, con farina di bachi da seta. I fratelli Bozzaotra di Padova sono rinomati per fornire vespe e scorpioni cotti e disidratati a latterie, biscottifici e pizzerie svizzere. L’Italiana con sede a Bangkok Bugsolutely produce la Cricket Pasta, pasta con farina di grillo, esportata in Nord America. Sempre italiana con sede a Londra è il catalogo online con acquisti di insetti alimentari, la 21bites.com.

Più di 1900 specie di insetti sono considerate commestibili e tra quelle più mangiate tra gli essere umani e la famiglia dei coleotteri, circa un terzo del complessivo degli insetti da pasto di una classifica che vede mosche, libellule e termiti come le meno mangiate. Sebbene gli europei siano i meno propensi a mangiare insetti, per imposizioni culturali che risalgono dall’infanzia, dimenticandosi della Grecia culla della cultura Occidentale dove era presente la cicala fritta, sono proprio le industrie europee le più attraenti nel mercato degli insetti, gli insetti  agli Europei servono per l’acquacultura, ma potrebbero proprio le imprese europee produrre le farine a base di insetti migliori al mondo. Soprattutto potrebbero essere alimenti con forti componenti della ricercata Vitamina D, fondamentale nell’assimilazione di calcio, magnesio e fosfato, coinvolta nella mineralizzazione ossea e contrazione muscolare. Agisce quasi come un ormone e aiuta molto malattie come l’osteoporosi. Il tuorlo d’uovo e il salmone lo contengono in parte, l’assimilazione alla vitamina è tramite il sole, un sole anche malato per opera dell’inquinamento e buco dell’ozono concentrato di raggi nocivi alla pelle umana. Gli insetti su questo fronte sono una variante eccezionale. A maggior ragione se negli allevamenti di insetti ci siano esposizioni di lampade UV. Probabilmente se le esigenze climatiche aumenteranno gli insetti potranno rispondere in maniera ecologica. A chi comunque ha tabù particolari ad alimentarsi di insetti, e senza sapere il sapore che hanno li definisce disgustosi,  va ricordati come abbiano apprezzato i crostacei, che non sono altro che insetti di mare: aragoste, astici, mazzancolle, scampi e granchi sono veri e propri insetti di mare.

 

                                                                                                                                                   om Enrico Paniccia

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