Nascite premature: l’intervista al dott. Giuseppe Latorre, responsabile terapia intensiva del Miulli

Il 7% circa dei neonati in Italia nasce prima del termine, ovvero prima delle 37 settimane di età gestazionale. Sono bambini che non hanno ancora maturato del tutto organi e apparati e non sono capaci di adattarsi completamente alla vita fuori dal grembo materno.

La mortalità per pesi inferiori a g .1500 è oggi in Italia meno del 15%, un risultato straordinario se pensiamo che negli anni 70 sfiorava il 60%.

Il dott. Giuseppe Latorre nella terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Miulli

 

Sull’argomento abbiamo intervistato il dott. Giuseppe Latorre, responsabile della terapia intensiva neonatale dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari.

 

 

Quali sono le cause che provocano maggiormente le nascite premature?

“Le cause delle nascite premature sono numerose alcune non sono ancora note. Ci sono diversi fattori che possono generare nascite di neonati prima del termine: la gestosi,  ovvero è una patologia che interessa le donne in gravidanza e che potrebbe risultare particolarmente rischiosa, sia per la madre che per il feto; alcune infezioni come quella del Covid-19 che in questo momento ha fatto aumentare il numero delle nascite premature; patologie malformative; diabete gestazionale. 
Per tutti questi motivi sottolineo l’importanza di fare prevenzione, di farsi seguire “al meglio” durante la gravidanza, per poter così prevenire le cause che potrebbero portare alla nascita prematura del bambino. A tutto questo si aggiunge il dover effettuare tutti i controlli per ridurre gli eventuali rischi”.

Quali sono le conseguenze delle nascite che avvengono prima del termine?

“Per quanto riguarda le conseguenze bisogna prima di tutto dire che una nascita prematura può compromettere gli organi del neonato sia da un punto di vista morfologico sia della loro funzione. 
Le conseguenze possono essere diverse a seconda delle settimane di gestazione in cui avviene il parto. Quelle più gravi sono le problematiche che possono svilupparsi a carico del sistema nervoso centrale: disabilità neuromotoria che tanto più è frequente quanto più basso è la settimana di età gestazionale. 
Poi ci sono le patologie a carico degli occhi, la retinopatia della prematurità. Meno frequenti tra le conseguenze gravi sono patologie a carico di polmoni e rene. Le conseguenze considerate terribili da compromettere la sopravvivenza del neonato sono le problematiche a carico del polmone e le infezioni”.

L’ospedale Miulli in che modo si è organizzato per gestire eventuali nascite premature dato l’attuale stato di emergenza sanitaria?

“Il Miulli e il reparto delle terapie intensive per le nascite premature funzionano esattamente come in passato, siamo in grado di gestire la situazione nonostante il Covid-19. 
All’interno della struttura abbiamo percorsi separati con sala parto e degenza del neonato dedicate nel caso dovesse arrivare una donna positiva al Covid. In questi mesi non ci sono stati casi di neonati nati prematuri da donne positive al virus, ma nel caso dovesse accadere è tutto pronto. 
E’ importante ricordare che oggi con le tecnologie a disposizione nella terapia intensiva neonatale dell’ospedale Miulli vengono assistiti neonati con età gestazionali bassissime, anche di 22/23 settimane e pesi di poche centinaia di grammi. 
Pur mantenendo tutta l’attenzione all’uso di mascherina, all’igiene delle mani e alla rilevazione di sintomi sospetti di infezione, è fondamentale non interrompere neppure in questa emergenza da pandemia l’imprescindibile vicinanza genitore-bambino, valida per il mondo neonatale così come per quello pediatrico.  È per questo che al Miulli viene offerto, anche in questo periodo difficile, il massimo supporto ai genitori. Sono attivi i percorsi di sostegno psicologico per i genitori prima e dopo il parto e si continua a lavorare per sostenere sempre di più i neonati prematuri e le loro famiglie”.

Si ricorda che il 17 novembre in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità (World Prematurity Day), l’Ospedale “F. Miulli” ha realizzato un video informativo per sensibilizzare sulle corrette pratiche necessarie per questi neonati. Ecco il link del video:
https://www.youtube.com/watch?v=c3kSpDpcBVs&feature=youtu.be

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