bollette e salari

Nuovo decreto salari e bollette: Governo punta all’extragettito di 8 miliardi

Qualora i dati sul Pil dovessero attestare una crescita maggiore delle aspettative, si potrebbe arrivare a contare su un extragettito di circa 10 miliardi

il ministro dell’Economia Daniele Franco si era detto fiducioso, Il decreto porterebbe la proroga dei crediti di imposta per le imprese e il rinnovo degli sconti sulla benzina.

soprattutto dopo l’incontro dei giorni scorsi tra il presidente del Consiglio Mario Draghi con i vertici dei sindacati. Primo passo fondamentale per poter costruire una linea di intervento proficua ed efficace.

«Creare un percorso, da costruire assieme» questo è il focus per Draghi. Anche per rispondere all’accusa del leader della Cgil Maurizio Landini, che dopo aver ricordato di aver «lavorato molto bene con il governo Conte» ha detto invece: «Quello attuale non ci ascolta».

Roberto Garofoli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha dichiarato, durante un evento a Polignano a mare, che il Governo «non può aspettare l’autunno per alleviare il peso dell’inflazione sulle famiglie. L’assottigliarsi delle buste paga non deve far crollare la fiducia e la domanda interna».Mario Draghi

Salario minimo, cuneo fiscale, reddito di cittadinanza, misure contro la denatalità. Nessuna di queste misure verrà sostituita, anzi, ogni punto verrà analizzato per cercare di conciliare al meglio tutte le proposte.

La proposta del ministro del Lavoro Andrea Orlando potrebbe essere la base di partenza per quanto riguarda il salario minimo. La proposta prevede di considerare il trattamento economico complessivo dei contratti collettivi nazionali firmati dai sindacati più rappresentativi, come livello di retribuzione minima sotto il quale in ciascun settore non si può scendere. Proposta ampiamente condivisa dalla Cgil, ma Uil, Cisl e alcune associazioni datoriali criticano le modalità.

Servirebbe una legge, ma la proposta supererebbe i veti che hanno bloccato la proposta M5s di salario minimo per legge a 9 euro.

Si parlerà di come dare una spinta ai rinnovi contrattuali, a partire dal commercio e servizi, e del taglio del cuneo fiscale. Anche su questa misura molto cara a Confindustria e ai partiti, non ci saranno preclusioni. Tante le proposte per cercare di tagliare il costo del lavoro per i redditi medio-bassi. 

Il leader pentastellato Giuseppe Conte attende una risposta netta da parte del premier Draghi in merito a reddito di cittadinanza superbonus e salario minimo. Anche Matteo Salvini attende un segnale deciso e dichiara che voteranno solo ciò che serve all’Italia e agli italiani, il resto lo lasceranno votare a 5 Stelle e Pd.

Un argomento molto spinoso e complesso è il taglio del cuneo fiscale. Per il Partito Democratico bisognerebbe garantire una mensilità in più ai redditi medio-bassi, mentre per i sindacati non dovrebbe essere contributivo ma fiscale in modo da non gravare sulle pensioni.

Fortemente voluto anche da Confindustria e dai partiti di maggioranza, nonostante ci siano delle marcate divergenze, mentre il Pd chiede un occhio di riguardo al lavoratori, Forza Italia e Lega chiedono che il taglio riguardi anche le imprese.

Per le imprese infatti il problema sarebbe proprio la differenza tra quanto il datore di lavoro versa al lordo e il netto. 

La Cgil propone di finanziare gli aumenti tassando principalmente le rendite finanziarie. Anche istituzioni come Ocse o Fondo monetario internazionale suggeriscono di spostare parte del carico fiscale dai redditi da lavoro a quelli da capitale. Per quel che riguarda le tasse che impattano sulle buste paga, i sindacati chiedono che la riduzione sia per i lavoratori ma fiscale e non contributiva, per evitare brutte sorprese dal punto di vista pensionistico. 

Tutto dipenderà dai dati di crescita, se si aggirasse tra lo 0,3% e lo 0,5%, non solo proietterebbe il Pil annuo intorno al 3%, ma permetterebbe al governo di fare entro fine luglio un decreto più massiccio (quello di cui parla Garofoli) a sostegno della crescita.

Bisognerà attendere la fine della settimana per scoprire quali evoluzioni ci sono state.

Gianfranco Cannarozzo

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