Pablo Neruda e la “intellighenzia” di sinistra

Il falso “perbenismo” dei grandi intellettuali di sinistra

di Egidio Maria Eleuteri*

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliéncer Neftali Reyes, il sublime poeta (sic!) cileno legato al comunismo ed ai repubblicani spagnoli fu estremamente valorizzato a livello mondiale dalla mafia culturale marxista. Osannato dalla massa dei media di sinistra – come grande figura umana –  è stato un padre ignobile.

La realtà: – Nel 1934 nasce a Madrid la sua unica figlia, Malva Marina Reyes. Nasce purtroppo idrocefala, ma il Sublime Poeta di fama mondiale (sic!) scriveva a pochissimi amici che chiamava sua figlia “punto e virgola (per la sproporzione tra la testa ed il suo corpicino) ….oppure “vampiressa di tre chili, altre volte “essere ridicola”. 
La figlia, che fu subito abbandonata dal premio nobel,  morì il 2 marzo del 1943 a Gouda (Olanda).

Pablo Neruda, valorizzato dalla cosca culturale di sinistra, si dice che fosse amico o che incontrò altri famosi personaggi del comunismo internazionale  tra cui, si dice, anche Garcia Lorca. Al riguardo sarebbe opportuno ricordare che questo grande poeta spagnolo, morto durante  la guerra civile, combatté tra i repubblicani; ma pare che fosse stato fucilato per una vendetta di amori non corrisposti tra sodomiti. Ovviamente le conoscenze e gli incontri tra intellettuali di estrema sinistra  ci sono stati; ma serviva al Partito Comunista Internazionale valorizzarli, vantandone la profonda amicizia tra di loro.

Al contrario, una stima vera e sincera amicizia fu quella tra Pablo Picasso ed Antonello Trombadori.
Antonello Trombadori, deputato del partito comunista fu medaglia d’argento della resistenza, capo dei Gap di Roma; organizzò e combatté anche alla difesa di Roma il famoso 8 settembre del 43. Quando, su designazione di Togliatti, accompagnò la visita in Italia dell’artista spagnolo Picasso, questi  disegnò sulla copertina bianca di un libro un’opera  sul genere de “Le  muse inquietanti” scrivendo: anche Picasso dipinge come de Chirico. 
Antonello Trombadori è stato un uomo di grande spessore intellettuale, un fine politico con un altissimo senso istituzionale e  di una adamantina onestà. 
Onestà indubbiamente non praticata da parte di una certa sinistra erede del mondo comunista. Questi valori lo pongono tra le alte vette, di quella dimenticata classe politica (fino agli anni ’90); quella attuale non solo non  può raggiungerle ma rappresenta unicamente quei  piccoli dossi, stradali  dove le pietre miliari li superano in altezza.

Ricordiamoci sempre della cialtroneria – che io definisco inqualificabile – di Pablo Neruda che ha avuto la spudoratezza di dedicare alcune sue poesie al dolore delle madri dei miliziani morti. 
Vergogna.!

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La Consul Press  prosegue la pubblicazione di alcuni interventi del Prof. Egidio Maria Eleuteri, su suo specifico e cortese invito – già apparsi qualche giorno prima su “Gli Italiani” – quotidiano online delle Edizioni Pagine. 
Egidio Maria Eleuteri, Storico dell’Arte, professore consulente alla Università di Friburgo e professore associato alla Università di Oradea. Già Segretario Generale della Fondazione Belle Arti di Roma, dal 1985 è Direttore dell’Archivio dei Pittori della Campagna Romana, dal 1990 dell’Archivio dell’Ottocento Napoletano e Meridionale,  attualmente è presidente del Dipartimento Arti Visive e Spettacolo. È consulente della Camera di Commercio e del Tribunale di Roma, ha svolto le funzioni di CTU per L’Arma dei Carabinieri, La Polizia di Stato ed il Corpo della Guardia di Finanza.
Ha ricevuto il Premio della Cultura nell’anno 2005, conferitogli dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; è stato anche componente della Commissione Toponomastica della Città di Roma fino al 2015; è stato insignito della Laurea Honoris Causae in Scienze della Comunicazione il 5 maggio 2018 da parte dell’Università Cattolica di Budapest Joseph Pulitzer. 
Autore di oltre 230 pubblicazioni dedicate soprattutto agli artisti dell’ 800 italiano, ha curato inoltre numerose esposizioni pubbliche e private in Italia ed all’estero, partecipando come conferenziere e relatore anche a numerosi dibattiti e tavole rotonde, spesso riportate anche su questa Testata- 
AH !   Scusate la dimenticanza………. Egidio Eleuteri è anche uno dei Soci Fondatori (fin dal 28.10.2005) dell’Associazione Culturale Pantheon, editrice della Consul Press

__________ La Redazione  

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