giovedì, 23 Maggio 2019
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Per comprendere ora l’ Economia e Finanza
…… Conversazione all’ HoraFelix

UNA CONVERSAZIONE (informalmente) TECNICA,
TRA ESPERTI RELATORI  ed INCURIOSITI AUDITORI

Sabato 9 marzo presso il Caffè Letterario Horafelix ha avuto luogo una conversazione per “Comprendere l’Economia e la Finanza – Tra incertezze economiche e finanziarie, spread, mercati e guerre commerciali. Per capirne di più, seguire meglio i propri interessi ed anche proteggere i risparmi.

La Prof.ssa.  Enrichetta Arci, Presidente della “Associazione Giampiero Arci – Società Civile”, ha presieduto all’incontro organizzato dalla stessa Associazione. Obiettivo del dibattito è  stato quello di illustrare e discutere una serie di argomenti, termini, concetti e parole che a volte risultano ancora inusuali per i “non addetti ai lavori”. Infatti, la società contemporanea è notevolmente diversa rispetto alla precedente, in quanto è quasi totalmente incentrata sui rapporti economici/finanziari e, pertanto, è necessario capire le cause e gli effetti di una certa realtà geopolitica ed economica.

Stefano Bellu ha fornito un rapido excursus in ambito storico e tecnologico che ha visto protagonista il nostro Paese.  Nel 1959 la £ira ottiene  l’Oscar come moneta forte e promettente, arrivano telefono fisso e televisore con “Lascia e raddoppia”, un programma memorabile che instaurò un diverso modo di comunicare; sono anche gli anni in cui si verifica il boom delle “Auto Utilitarie” (la 600 e la 500) e degli elettrodomestici, che cambieranno la nostra vita. Nel 1957 viene inaugurato il primo supermercato dell’Esselunga e l’autostrada Roma-Milano; nel 1960 Roma è protagonista delle XVII Olimpiadi.

Il ’70 rappresenta la fine dello slancio del boom economico, che però prosegue con uno sviluppo significativo nell’elettronica e nella globalizzazione. Si passa dai grandi calcolatori ai transistor (sistema capace di integrare l’informazione con l’energia e la rapidità di avere dati), per poi cedere il passo a circuiti integrati più sofisticati; un esempio sono il cip di silicio e la formazione di nuovi poli dell’economia mondiale come l’ACSIA

Gli anni ’80 rappresentano l’avvento della tecnologia, figlia dell’informazione e informatica: è l’era dei computer, di internet, nonché della nascita della telefonia mobile. Dalla fase industriale si passa a quella informatica. Si ravvisa anche un iniziale incremento nel debito pubblico che, nel 1970, in Italia sale solo dal 36,9 al 41,1% del Pil, mentre successivamente inizia a raggiungere ben diverse percentuali ed importi che oggi sembrerebbero non più gestibili.

Massimiliano Lapi, consulente finanziario, ha illustrato il rapporto intercorrente tra finanza e ciclo economico, rappresentato da un andamento sinusoidale con momenti di espansione, stabilità e contrazione. Ogni ciclo economico è caratterizzato da un momento di espansione, rappresentabile non da una retta, ma, piuttosto da spostamenti che indicano scoperte tecnologiche particolarmente innovative od importanti, come nei millenni o nei secoli precedenti potevano risultare altre scoperte od invenzioni (quali la ruota, le armi da fuoco, ecc.).

Quando c’è un ciclo espansivo, la contrazione che si ha nel periodo successivo sarà mediamente inferiore alla crescita che l’ha preceduta. L’andamento sinusoidale non ha una progressione orizzontale, bensì tende a salire. Solitamente dopo un periodo di decrescita, segue uno di ripresa, che genera un momento di prosperità, a cui ne segue uno di recessione ed infine, per effetto di una nuova scoperta, si crea nuovamente un ciclo virtuoso. Se confrontiamo il PIL di vari paesi, notiamo che, seppur l’andamento mondiale potrebbe venire raffigurato con un unico grafico, quando osserviamo l’andamento dei singoli Paesi, si nota la mancanza di una correlazione e l’apparire di “andamenti autonomi”, a riprova di diversificate scelte economiche-finanziarie e di consequenziali strategie adottate.

Negli ultimi tempi si stanno riproponendo eventi come la guerra commerciale tra Cina e U.S.A., mentre i termini ricorrenti nel quotidiano sono economia e finanza…. quest’ ultima si affaccia sull’economia, per cui la domanda da porsi è “che cosa accade o accadrà nel mondo economico ?”

Enea Franza, Condirettore della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), ha evidenziato i rapporti economici finanziari collegati a stipendi, salari, profitti e rendite. Infatti, quando il PIL cresce si riscontra un maggior reddito nel Paese ma, allo stesso tempo, bisognerebbe controllare se questo reddito viene o meno distribuito …. e in quali modalità; inoltre, pur se tutti possiamo ipotizzare nel tempo una variabilità del PIL, è ben difficile prevedere quando e come si alterneranno eventuali miglioramenti o peggioramento e con quali indici ed entità. Siamo in un sistema di globalizzazione planetaria, ove l’unico elemento diversificante è ancora il fattore linguistico ed ove il mercato costituisce il punto d’incontro tra domanda e offerta, anche se entrambe genericamente già alquanto canalizzate. Probabilmente in un prossimo futuro si potrà arrivare a una maggiore comprensione dei rebus finanziari, grazie ad una più diffusa educazione finanziaria, attualmente alquanto scarsa in Italia, ove si riscontra una ridotta platea di persone in grado di gestire il proprio reddito in maniera autonoma.

Un problema contemporaneo è l’attrazione per il “guadagno facile”, essendo infatti propensi a iscriverci a siti di trading online, piuttosto che affidarci a professionisti esperti e qualificati. Bisogna prestare molta attenzione a siti di questo tipo per non rimanere poi truffati; in tal caso, se la somma investita non è significativa, possiamo voler credere che stiamo solamente “giocando in borsa” o al Monopoli,  …. mentre, se la cifra è importante, il “gioco” può divenire decisamente preoccupante. 

Massimiliano Lapi, dopo l’intervento del Collega e Dirigente Consob, conclude affermando come “una parte di quello che viviamo derivi non soltanto da aspetti numerici e tecnici, ma anche da sensazioni, prospettive, aspettative e come questa componente umana, interagendo con la parte numerica, possa far faville”. Ha inoltre fornito informazioni generali sullo spread, quale rapporto differenziale tra il rendimento del BTP a 10 anni e l’equivalente tedesco, il Bund, sempre a 10 anni. Queste  due variabili si muovono nel tempo: se lo spread sale, come cittadini, dobbiamo preoccuparci in quanto a fronte di rendimento più elevato, vi è un maggiore indebitamento; ed  in finanza una componente fondamentale è il rischio …. e non esiste nessuna azione priva di rischio.

Matteo Platania

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Associazione Arci, Enea Franza, Enrichetta Arci, Finanza & Economia, Guerre commerciali, massimiliano lapi, Spread, Stefano Bellu

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