sabato, 20 Aprile 2019
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Autore: Matteo Platania

Emanuela Orlandi, svolta storica sul caso

Il 22 giugno 1983 scompare nel nulla la quindicenne Emanuela Orlandi, mentre si recava a scuola di musica.

Oggi, a quasi 36 anni di distanza, il Vaticano avrebbe dichiarato l’autorizzazione per l’apertura di un’indagine interna. La notizia è stata data dal legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò “Stiamo seguendo gli sviluppi delle indagini delle Autorità vaticane auspicando in una piena collaborazione, proseguendo comunque nelle nostra attività di indagini difensive”. Alla notizia della riapertura del caso, Il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, ha commentato: “Dopo 35 anni il Vaticano finalmente indaga ufficialmente sulla scomparsa di mia sorella. Speriamo che sia arrivato finalmente il momento per giungere alla verità e dare giustizia a Emanuela”.

“Stiamo seguendo gli sviluppi e auspichiamo una piena collaborazione, proseguendo comunque nelle nostre attività di indagini difensive” ha successivamente aggiunto Laura Sgrò. La scorsa estate il legale della famiglia Orlandi aveva ricevuto una lettera anonima con allegata la foto di una tomba, recante un messaggio: “Cercate dove indica l’angelo”. La lettera si riferisce alla statua di un angelo, con l’indice puntato al basso, che sostiene un foglio riportante la scritta “Requiescat in pace” (riposa in pace).

La tomba in questione si trova nel campo santo dei Teutonici e dei Fiamminghi,accanto alla chiesa di Santa Maria della Pietà, all’interno delle Mura Vaticane. A intervenire sulla notizia anche Antonietta Gregori, sorella di Mirella, quindicenne romana scomparsa in circostanze misteriose il 7 maggio del 1983. “È una svolta importante. Sono contenta per la famiglia di Emanuela e spero si arrivi finalmente alla verità. Non credo che la vicenda della tomba nel cimitero teutonico riguardi mia sorella, ma spero che la sua scomparsa non rimanga nell’oblio. Io, come la famiglia Orlandi, sono qui a lottare per arrivare alla verità anche dopo 36 anni”.

La madre e il fratello di Emanuela, insieme al proprio legale, hanno presentato istanza al cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano e ha richiesto l’apertura di un’inchiesta. L’avvocato ha precisato che Gian Piero Milano, promotore di giustizia del Tribunale vaticano, aveva annunciato che la Santa Sede avrebbe deciso di prendere in mano la vicenda.

  • La vicenda

Emanuela Orlandi era iscritta a una scuola di musica sita in piazza Santa Apollinare. Mercoledì 22 giugno 1983 Emanuela aveva terminato la lezione in anticipo e aveva contattato telefonicamente la sorella per comunicarle che un uomo le aveva offerto un piccolo lavoro come promotrice, retribuito esageratamente. Quella telefonata è stato l’ultimo contato che la ragazza ha avuto con un suo familiare. Le ultime notizie di Emanuela risalgono circa alle 19.30 di quella stessa sera, mentre attendeva l’autobus in Corso Rinascimento. La ragazza non salì mai sul bus e non fece più ritorno a casa. Di lei si persero le tracce.

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#emanuelaorlandi, #scomparsa, #tomba

Roma, è crisi Ama

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L’azienda non riesce più a coprire le spese inerenti il gasolio che fa andare avanti i camion, i pezzi di ricambio, il trasporto dei rifiuti al nord e così l’immondizia rimarrà per strada mentre i dipendenti rischiano di non percepire puntualmente lo stipendio. L’agonia per Ama potrebbe finire il 19 aprile, quando le banche, valuteranno la possibilità di riattivare il credito di 200 milioni se soddisfatte le  tre condizioni poste in precedenza.

I tre vincoli riguardano: approvazione del bilancio, nuovo contratto di servizio e lettera di pegno di Roma Capitale. Mauro Lonardo, presidente del collegio sindacale di Ama, alla domanda “poteva essere evitata la paralisi?” ha risposto: “secondo me sì, hanno avuto tanti mesi davanti. Si poteva evitare di arrivare fino a oggi”. 

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Senza percepire il credito l’attività dell’Ama va incontro alla paralisi, con un aggravamento della crisi della raccolta rifiuti. Lonardo sui tre punti si è espresso così: “bisogna fare presto nel rispettare le tre condizioni poste dalle banche. Ne abbiamo parlato l’altro giorno in Ama con il dg di Roma Capitale, Franco Giampaoletti, e con l’amministratore unico Massimo Bagatti. Non abbiamo discusso della macrostruttura e del cambio dei dirigenti”.  il Consigliere M5S Roma Capitale, Pietro Calabrese, in un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Zero fatture sui 18 milioni/2011 Ama? La risposta è semplice: Roma Capitale non paga. Benvenuto al nuovo Amministratore Bagatti, e alla prima mossa sul cambio della vecchia dirigenza”.

Ricapitolando, siamo stati eletti per approvare bilanci estremamente limpidi, e legali, specie se in presenza di scheletri mantenuti in vita dai predecessori, per decenni. Anzi, quando apriamo i cassetti dei bilanci delle nostre partecipate con dentro i cadaveri non si fa finta di nulla, si prendono e si rispediscono al mittente.

A dicembre 2017, a chiusura del bilancio consolidato su debiti/crediti fra Roma Capitale e le sue partecipate, emergono due cadaveri, uno per Atac e uno per Ama. All’azienda dei trasporti non vengono riconosciuti ben 100 milioni perchè derivanti da fatture forfettarie. Ripeto, forfettarie. Significa che in passato i conti li facevano ‘alla carlona’, “quanto te devo dà? Tiè, tanto che ce frega, mica so soldi nostri”.

Il segnale era chiaro. Il tempo degli occhi bendati è finito. Non si fanno sconti a nessuno, nemmeno agli amministratori nominati da noi.

Invece Ama che fa? Nello stesso bilancio consolidato non gli vengono riconosciuti proprio quei 18 milioni, e le fatture non erano neanche forfettarie, non c’erano proprio. Ma niente, Ama li infila lo stesso nel bilancio che approva a marzo 2018. Incredibile. Il resto lo sapete tutti. La nostra amministrazione ha concesso il tempo necessario a chiarire, ma quei milioni sono rimasti nel bilancio, senza nessuna fattura.

Il colmo è che l’ex AD di Ama ora va in giro a dire che 18 milioni su un bilancio di 800 sono irrilevanti. No, ma proprio NO. Forse per alcuni non è ancora chiaro, per noi anche 1 euro fuori posto non è per niente irrilevante. A maggior ragione, visti anche i risultati al di sotto degli impegni: si accomodi, quella è la porta.

Ora quella porta, finalmente, si aprirà anche per la vecchia dirigenza. A tutti gli altri lavoratori dell’azienda ancora un grazie infinito, nessun passo indietro, rimettiamo a posto anche Ama”.

È importante che Bagatti approvi il bilancio, alla data prevista, durante la sua provvisoria gestione. Ama deve far fronte a 18 milioni di spese cimiteriali non riconosciute dal Campidoglio e 42 milioni per manufatti cimiteriali.

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ama, bagatti, mauro lonardo, roma

Roma, le buche incrementano gli incidenti del 20%

Carlo Verdone, nei panni di Furio in Bianco Rosso e Verone esclama: “Anteriore destra, come volevasi dimostrare!”. Il numero degli incidenti causati dalle buche è salito del 20% in più rispetto due anni fa, secondo il centro di servizi Assartigiani il 2018 ha registrato un record di pneumatici bucati. Questi dati, ovviamente, vanno a vantaggio di gommisti, i quali hanno visto i propri guadagni in notevole crescita.

Di seguito le vie che hanno registrato il maggior numero di incidenti legati alle buche: Casilina, Cassia, Tiburtina, Flaminia, Cassia, Salaria, Colombo, Prati Fiscali, Casal del Marmo e Tuscolana, a tal punto che in quest’ultima un automobilista, per evitare una buca, era finito per ribaltarsi.

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Francesco Mea, presidente del Car, il Consorzio degli Auto Riparatori ha dichiarato che: “negli ultimi due anni sono aumentate le sostituzioni di diversi pezzi: sospensioni, ammortizzatori, cerchioni, bracci oscillanti, quelli che collegano la ruota al telaio. La verità è che l’aumento degli incidenti va di pari passo col peggiorare delle condizioni del manto stradale. E più una buca è profonda, più crea danni. Non solo agli pneumatici, ma anche a tutti gli altri componenti dell’auto intorno alla ruota”. Cosa si può fare in caso di incidenti causati dalle buche? Il consiglio è quello di fotografare il manto stradale e chiedere il verbale alle autorità competenti per ottenere il risarcimento dal Campidoglio e la denuncia deve essere sempre corredate con le immagini. È necessario recarsi personalmente in un commissariato, in caso di impossibilità, da parte degli agenti, di recarsi nel luogo indicato. Una volta fatta la denuncia, è possibile inviare il materiale per la richiesta di risarcimento a Adir (Assicurazioni di Roma) che rimborserà una percentuale dell’importo richiesto, nel caso in cui la pratica venisse accettata.

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buche, incidenti, roma

Per comprendere ora l’ Economia e Finanza
…… Conversazione all’ HoraFelix

UNA CONVERSAZIONE (informalmente) TECNICA,
TRA ESPERTI RELATORI  ed INCURIOSITI AUDITORI

Sabato 9 marzo presso il Caffè Letterario Horafelix ha avuto luogo una conversazione per “Comprendere l’Economia e la Finanza – Tra incertezze economiche e finanziarie, spread, mercati e guerre commerciali. Per capirne di più, seguire meglio i propri interessi ed anche proteggere i risparmi.

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Associazione Arci, Enea Franza, Enrichetta Arci, Finanza & Economia, Guerre commerciali, massimiliano lapi, Spread, Stefano Bellu

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La truffa dei diamanti

 

Diamante, Brillante, Gemma, Gioiello, Lucido, Nobile

 

 

Martedì 19 febbraio, il Nucleo di polizia economico finanziaria della GdF di Milano ha sequestrato beni per un valore di oltre 700 milioni di euro. La somma deriva da un’inchiesta su una truffa inerente una vendita di diamanti e nel mirino degli indagati Maurizio Faraoni, direttore generale di Banco Bpm, e altri quattro istituti di credito (Intesa Sanpaolo, Mps, Banca Aletti e Unicredit).

Le autorità competenti hanno accusato Maurizio Faraoni e anche altri dirigenti di Banco Bmp di concorso in truffa, ostacolo dell’esercizio delle funzioni di vigilanza e auto-riciclaggio. Sotto accusa anche alcuni responsabili di due distinte società IDB e DPI. Il gip di Milano, Natalia Imarisio, ha firmato il decreto del sequestro preventivo. Diamond Private Investment spa e Intermarket Diamond Business spa sono accusate della vendita di diamanti a un prezzo assai più alto di quello previsto.                                          

Le banche coinvolte avrebbero fatto da intermediarie tra venditore e acquirente. Centinaia le persone che sono cadute vittima di questa truffa, tra cui la rock star Vasco Rossi, che avrebbe infatti investito in diamanti per di 2,5 milioni di euro e Simona Tagli, ex showgirl, truffata per 36 mila euro.

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#diamanti, #gip, #simonatagli, #truffadiamanti, #vascorossi

L’Accademia della Crusca e la fake news

L’Accademia della Crusca, antica istituzione linguistica con sede a Firenze, nell’era della digitalizzazione, ha costruito un vero e proprio spazio virtuale dove oltre ad essere dati chiarimenti e analizzati problemi linguistici, si discute anche sulla possibilità di inserire, nel vocabolario, neologismi e accettare regionalismi.

Ha fatto molto clamore la decisione presa dall’Accademia della Crusca di rendere “lecito” l’uso di alcuni verbi intransitivi, quali scendere e salire, come transitivi. In realtà si tratta di una fake news.

Vittorio Coletti, a gennaio, in merito alla questione, aveva scritto:

“È lecita allora la costruzione transitiva di sedere? Si può rispondere di sì, ormai è stata accolta nell’uso, anche se non ha paralleli in costrutti consolidati con l’oggetto interno come li hanno salire o scendere (le scaleun pendio). Non vedo il motivo per proibirla e neppure, a dire il vero, per sconsigliarla. Ma certo è problematico definirla transitiva perché la prova di volgere il verbo al passivo (accertata invece ormai per salire, specie nel linguaggio alpinistico col valore di scalare: la cima è stata salita da…) non sembra per ora reggere (la mamma ha seduto il bambino sul seggiolino ma *il bambino è stato seduto sul seggiolino dalla mamma) come del resto non regge per altri verbi in costruzione transitiva non passivabile (per es. si può dire ho dormito un lungo sonno ma non *un lungo sonno è stato dormito da me).

Diciamo insomma che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali”.

I lettori avevano interpretato male la considerazione dell’accademico, e dato per scontato che quelle espressioni, analizzate da Coletti, fossero già entrate nell’italiano. Claudio Marazzini, intervistato dall’agenzia stampa AGI, ha chiarito il fraintendimento.

“Coletti ha guardato con simpatia a una spinta innovativa che trasferisce un modo di dire popolare, accettandola nell’eccezione della quotidianità e delle situazioni familiari. Naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale”. 

L’Accademia intendeva che alcune espressioni sono accettate nell’uso parlato, ma non nell’uso scritto. Marazzini ha chiarito dicendo che la lingua scritta, a differenza della parlata, non nasce spontanea, ma è regolata. Mentre il linguista può scegliere quali espressioni adoperare, il grammatico non gode di tale libertà e quindi anche i maestri non devono tollerare l’uso di queste espressioni in un tema. Tutti gli utenti che si erano preoccupati, ora possono tirare un sospiro di sollievo. 

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#accademiadellacrusca, coletti, lacrusca, marazzini

Filippine, attacco terroristico alla Cattedrale di Jolo

Domenica 27 gennaio nel sud delle Filippine, davanti la Cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo sono esplose due bombe, provocando la morte di 27 persone.

Le autorità hanno parlato di attacco terroristico a seguito del referendum che ha sancito la creazione di una regione autonoma musulmana di Bangsamoro nel Mindanao.

Il primo ordigno è stato piazzato sulla porta della cattedrale esplodendo durante la funzione, il secondo durante l’intervento del governo.

I militari hanno da subito iniziato gli accertamenti sulla strada che porta alla chiesa, intensificando anche i controlli sugli altri luoghi di culto, per timore di un ulteriore attacco.

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Julen e Alfredo Rampi, due destini tragici

Quando si pensa alla tragica vicenda del piccolo Julen (due anni e mezzo), accidentalmente caduto in un pozzo di oltre 100 metri di profondità, durante una scampagnata con la famiglia, la mente non può far altro che tornare al 1981 quando il protagonista di cronaca nera era Alfredo Rampi, rimasto anche lui intrappolato in un pozzo a Vermicino.

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#julenerampi #julen #pozzo #alfredorampi

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Primo riconoscimento nel 2019 per Amsi e Co-mai
Aodi viene nominato Direttore dell’Asi

Ettore Bertolini, Direttore Responsabile dell’ A.S.I. – Agenzia Stampa Italia,  ha nominato Direttore Scientifico il Prof. Foad Aodi, già Fondatore di Amsi e Co-mai e Consigliere dell’Omceo di Roma.

Aodi si è distinto per competenze, coraggio, tempestività, dialogo e costanza; infatti, anche grazie al lavoro con le attività di Amsi, Co-mai, Omceo di Roma e del movimento Uniti per Unire e le varie associazioni e comunità, è sempre riuscito a fornire un servizio tanto importante quanto costruttivo sia all’Italia sia al rapporto interculturale, mantenendo un comportamento esemplare volto alla difesa del diritto alla salute ed il principio dei diritti e doveri.

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“Suite per Violoncello & Jazz Piano Trio”
sulle note di Bolling

Domenica 13 alle ore 18:30, presso Sala dell’Immacolata del Convento dei SS. XII Apostoli, sita in via del Vaccaro 9, si svolgerà il concerto “Suite per Violoncello & Jazz Piano Trio” di Bolling a cura della Camera Musicale Romana, sotto la Direzione artistica del Soprano Elvira Maria Iannuzzi. 

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Il Natale e la nascita di Gesù
secondo le diverse Religioni

Perchè il  “XXV DICEMBRE”

di Matteo Platania

Il Natale rappresenta la nascita di Gesù, ma non tutte le religioni concordano sullo stesso giorno della sua venuta al mondo. Per la maggior parte delle Chiese Cristiane Occidentali e Greco Ortodosse il Natale cade il 25 dicembre, seguendo il Calendario Gregoriano, dal nome di Papa Gregorio XIII in vigore dal 15 ottobre 1582 in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia-Lituania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e successivamente in Austria, Repubblica Ceca e Svizzera. Ippolito Romano nel suo testo “Commento a Daniele” scritto intorno al 204 data la nascita del Signore al 25 dicembre.

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Baby Squillo ai Parioli: tra cronaca e serie tv

UNA VOLTA …. erano allora gli anni ’60, si parlava della “DOLCE VITA”

____________  di MATTEO  PLATANIA

Nel 2013, le pagine di cronaca romana parlavano del fenomeno delle Baby Squillo dei Parioli, ragazze minorenni che dopo la scuola andavano a prostituirsi. Lo scandalo interessava principalmente due adolescenti, della cosiddetta “Roma Bene” coinvolte in un giro di sesso e trasgressioni. La piattaforma Netflix, il 30 novembre, ha rilasciato Baby, la nuova serie incentrata proprio su questi fatti di cronaca. Prodotta da Fabula Pictures e diretta da Andrea De Sica e Anna Negri, le serie, consta di sei episodi visibile in 190 Paesi.

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BABY SQUILLO, netflix

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Bertolucci, maestro del 900 e della trasgressione

Lunedì 26 Novembre, all’età di 77 anni, si è spento Bernardo Bertolucci.

Nato a Parma, suo padre era Attilio Bertolucci, noto poeta italiano. Bernardo inizialmente seguì le orme paterne e solo in un scendono momento decise di intraprendere quella che diventò la sua strada: il cinema. Bertolucci, però, era anche documentarista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale. Aveva rapporti con molti attori, soprattutto francesi e americani. La sua maturazione a livello registico ha avuto esito, passando da un cinema d’avanguardia a uno d’autore, da produzioni low budget a grandi produzioni, solcando un panorama strettamente provinciale, con le pellicole Prima della rivoluzione (1964) e Novecento (1976) girate nella sua Parma, fino ad approdare a uno internazionale.

Bertolucci, nel mondo cinematografico, inizia a muovere i primi passi come assistente di Pier Paolo Pasolini. Su un’idea di quest’ultimo girerà la sua prima pellicola la “La Comare secca”, influenzato dal maestro soprattutto per quanto concerne le atmosfere.

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Tra le sue migliori pellicole troviamo Ultimo tango a Parigi (1972). Nel 2018 il film è uscito in versione restaurata come evento per sole giornate del 21, 22 e 23 maggio. Bertolucci aveva avuto modo di prender parte all’anteprima del restauro al Biefest di Bari. Alla base di Ultimo tango a Parigi c’è l’idea di amore, trasgressione e libertà, sentimenti portati alla luce da un uomo (Marlon Brando) e una donna (Maria Schneider) che non si conoscono e che si incontrano in un appartamento vuoto. In questo luogo avviene una timida iniziazione conoscitiva, che sfocia in quella sessuale. Decidono di continuare a vedersi, senza mai approfondire la conoscenza al di fuori.

Il film in quegli anni fece scalpore e lo stesso Bertolucci dovette presentarsi dinnanzi al giudice. La stessa pellicola, anni e anni dopo, venne rivalutata e considerata ad oggi come un film che ha valicato le censure. Immagine iconica ed entrata nell’immaginario collettivo, quella che vede Marlon Brando e Maria Schneider che si abbracciano nudi sul pavimento. Un esperimento ripreso da questa pellicola è sicuramente Undressed, serie televisiva statunitense andata in onda dal 1999 al 2002, che vede l’incontro tra due giovani che si incontrano per la prima volta su un letto.

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Il 25 novembre è stata la giornata nazionale Stop alla violenza sulle donne. In Novecento le donne intonano: “Sebben che siamo donne paura non abbiamo, per amor dei nostri figli, per amor dei nostri figli. Sebben che siamo donne paura non abbiamo, per amor dei nostri figli in lega ci mettiamo, stendendosi a terra formando un tappetto”. Novecento è girato nella terra natia, città di contadini. Parma rappresenta un microcosmo della storia d’Italia.

E’ la sua undicesima pellicola. Fu sequestrato per oscenità e blasfemia dal Pretore di Salerno nello stesso anno di uscita, in quanto erano presenti una scena di pedofilia di Attila Melanchini  (Donald Sutherland) nei confronti di un ragazzino e per la bestemmia in dialetto. Nulla, invece, venne detto riguardo una scena che vede la giovane prostituta Neve (Stefania Casini), mentre nuda si appresta a masturbare Olmo Dalcò (Gérard Depardieu) e Alfredo Berlinghieri (Robert De Niro).

Questo a dimostrazione che i tempi cambiano e che la soglia dello scandalo va ad alzarsi anno dopo anno.

Risultati immagini per ultimo imperatoreIl film con il quale ha vinto 9 premi Oscar è L’ultimo imperatore (1987), un colossal che analizza in tutte le sue sfaccettature il mondo cinese e che, di fatto, consacra Bertolucci come grande regista italiano e soprattutto internazionale. Gli oscar ricevuti nel 1988 sono: Miglior film a Jeremy Thomas;  Migliore regia a Bernardo Bertolucci; Migliore sceneggiatura non originale a Mark Peploe e Bernardo Bertolucci; Migliore fotografia a Vittorio Storaro; Migliore scenografia a Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari e Osvaldo Desideri; Migliori costumi a James Acheson; Miglior montaggio a Gabriella Cristiani; Miglior sonoro a Bill Rowe e Ivan Sharrock e Miglior colonna sonora a Ryūichi Sakamoto, Cong Su e David Byrne. Vincitore anche di 4 Golden Globe: Miglior film drammatico; Migliore regia a Bernardo Bertolucci; Migliore sceneggiatura a Mark Peploe, Bernardo Bertolucci e Enzo Ungari e Miglior colonna sonora a Ryūichi Sakamoto, Cong Su e David Byrne.

Bernardo Bertolucci, malato da tempo e costretto su una sedia a rotelle, si è spento all’età di 77 anni. La camera ardente è allestita in data odierna, martedì 26 novembre dalle ore 10 alle 19, in Campidoglio, presso la Sala della Promoteca. Sarà prevista anche una cerimonia di commemorazione aperta al pubblico, ma al momento non è stata definita la data.

 

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Convegno interprofressionale A.M.S.I.
all’ Ars Medica in Roma

Nuovi Ambulatori AMSI per stranieri

e #DECRETOAMSIPERLINTEGRAZIONE

Sabato 1 dicembre, presso la clinica “Ars Medica” (Via Ferrero di Cambiano, Roma) ha avuto luogo il Congresso dell’AMSI, Associazione Medici d’origine Straniera in Italia. Hanno partecipato oltre 150 professionisti italiani e stranieri, tra ortopedici, neurologi e neurochirurgi, i quali si sono confrontati sul tema “Neurotraumatologia e lesioni periferiche – Trattamento medico, chirurgico e riabilitazione”, argomento centrale del II Convegno del XIX Corso d’ aggiornamento internazionale e interdisciplinare dell’Associazione.

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“Questionario su omofobia” nelle Scuole in Umbria:
ispezione del Miur presso l’Ufficio Scolastico Regionale

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I parlamentari  Franco Zaffini  e Emanuele Prisco – entrambi di “F.d’I.”- hanno richiesto al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti l’intervento degli Ispettori presso l’Ufficio Scolastico Regionale, in merito al questionario sui temi dell’omofobia diffuso in alcune scuole dell’Umbria. In una nota gli esponenti di FdI spiegano che “ai Dirigenti degli Istituti è stato proposto un elenco di domande che dovrebbe servire all’indagine sul bullismo omofobico promosso con il medesimo progetto, nato dalla collaborazione tra Omphalos, associazione Lgbti di riferimento per la comunità gay di Perugia, Regione, Ufficio scolastico regionale e il dipartimento Fissuf dell’Università. Ci aspettiamo che il questionario sia stato redatto da un pool altamente specializzato di pedagogisti e psicanalisti dell’adolescenza, in quanto se così non fosse, andrebbe immediatamente ritirato. Il nostro timore è che fra gli autori ci siano anche soggetti non titolati”.

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fdi, LGBTI, MIUR, QUESTINARIO SU OMOFOBIA, umbria

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Global Compact sì o no? …La risposta di Sacino

…QUANDO LA GLOBALITA’ NON E’ LA SOLUZIONE, MA UN PROBLEMA!

Martedì presso la Sala delle Conferenze Stampa di Palazzo Montecitorio, organizzato dal Centro Studi Machiavelli, ha avuto luogo la presentazione de I global compact su migrazioni e rifugiati. Sono compatibili con le politiche del Governo italiano? Hanno presieduto il dibattito l’autore del report Carlo Sacino, l’onorevole Paolo Formentini Lega, Capogruppo Esteri e il senatore Manuel Vescovi Lega, Commissione Esteri.

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Matera Sport Film Festival, i vincitori

Sabato 24 novembre nella capitale della cultura 2019 si è conclusa l’ottava edizione del Matera Sport Film Festival, la manifestazione che vede unite tra loro film e sport. Presso il Cinema Il Piccolo di Matera si è svolta La Cerimonia di Premiazione. È stata un’occasione per guardare il mondo dello sport sotto una luce diversa, inteso qui come luogo di cultura, mettendo da parte l’aspetto prettamente agonistico. Matera si è trasformata per tre giorni in sito dove ad essersi incontrate sono opere provenienti dai cinque continenti. La manifestazione è stata possibile grazie al sostegno di: Matera-Basilicata 2019, Regione Basilicata, Sensi Contemporanei, Mibact-Direzione Generale Cinema.

Al termine della cerimonia il Direttore Matera Sport Film Festival, Michele Di Gioia ha dichiarato: “Il Matera Sport Film Festival non finisce qui, considerato che già da gennaio torniamo subito al lavoro con la collaborazione di Matera 2019 e UISP. Crediamo nello sport come tema di riscatto sociale e di rivendicazione dei diritti. In queste otto edizioni ci siamo accorti che c’è grande interesse sulla tematica e sul territorio da parte delle produzioni cinematografiche di tutto il mondo. Il nostro obiettivo resta quello di raccontare lo sport sociale, quello per tutti.”

I vincitori decretati dalla Giuria composta da Barbara Destefanis (Presidente), Vito Cea, Giuseppe Tumino, Margherita Agata e Walter Nicoletti. Menzione Speciale per le Paralimpiadi Emotive di Pietro Reggiani e Velo di Glenn D’Hondte e Birger Platteeuw (Belgio). Miglior film straniero per Playing for the green di Josè Campos (Messico): All’ atto della premiazione il regista ha dichiarato: “Matera è una città e vincere qui significa poter continuare a credere nel mio sogno, quello di diventare un regista affermato, considerato che questo corto è la mia opera prima”. Per la categoria miglior documentario vince Straight line di Yuri Pirondi e Ines Von Bonhorst. Data l’assenza di entrambi, a ritirare il premio è stato Laurent Piemontesi, protagonista del documentario, il quale ha affermato “Dobbiamo prenderci per mano se vogliamo cambiare davvero le cose, senza attendere che qualcun altro lo faccia per noi. Questo è il messaggio che vogliamo dare con Straight Line”. Per la categoria miglior produzione TV la spunta Da Cremona in Bosnia. La solidarieta’ dopo la guerra di Simone Bacchetta. “E stata un’esperienza 4-669x420indimenticabile poter raccontare questo romanzo dello sport che è riuscito ad unire ragazzi italiani e bosniani alla ricerca di valori comuni”, queste le parole del regista. Il premio della giuria “Fausto Taverniti” è assegnato a How Hipolito Vazquez found magic where he never expected di Matias Rubio (Argentina). Per la categoria miglior film dobbimao, invece, sportarci in Puglia, a Bitonto, con la vittoria del film Il Mondiale in piazza, opera di Vito Palmieri che vede la partecipazione come protagonista di Malic Cissè: “Ho partecipato ai casting perché mi ha accompagnato un mio amico e mi sono ritrovato protagonista per puro caso. Sul set è nata una bella amicizia sia con il regista che con il resto del cast. Il cinema è anche questo. E’ una famiglia”. Per la categoria Sport & Society il premio va a Matteo Tortora con il calciatore invisibile: “Questo premio riconosce un lavoro e premia l’inclusione di una tematica sempre attuale. Rappresenta un vero passo di civiltà”, così ha commentato il regista.  Ad assegnare questo premio è stato Gabriele Di Stasio, Presidente BasilicataCinema: “E’ bello poter premiare un’opera che mette in evidenza problematiche rilevanti annesse al mondo del calcio, considerato che la nostra organizzazione è partita proprio dal voler trasmettere questi valori diversi anni fa. Un segnale positivo che conferma la nostra collaborazione con il Matera Sport Film Festival”. Vince, infine, il Matera Sport Film Festival il film americano GAME di Jeannie Donohoe.

La manifestazione ha come obiettivo quello di sensibilizzare il pubblico su tematiche sportive attraverso la visione di pellicole uniche e originali. Le opere giunte da tutto il mondo sono state oltre 2200,  le quali hanno come protagonista indiscusso lo sport.

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Matera Sport Film Festival,
Programma Ufficiale della 8a Edizione

______E’ online il programma ufficiale delle proiezioni del Matera Sport Film Festival 2018

Sono ben 37 i film che saranno proiettati presso il Cinema IL PICCOLO di Matera durante le tre giornate della kermesse interamente dedicata al connubio tra Sport e Cinema, in programma dal 22 al 24 novembre nella Capitale Europea della Cultura 2019.
Cerimonia inaugurale prevista giovedì 22 novembre alle ore 20.30 presso il Cinema “Il Piccolo” di Matera. A seguire lo spettacolo teatrale Pugni Chiusi di Maurizio Boschini, con Jacopo Trebbi per la regia di Gianni Marras.

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MATERA Sport Film Festival 2018

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Da lunedì 22 al 24 novembre, presso la città che è stata nominata Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, si volgerà l’ottava edizione del Matera Sport Film Festival, organizzato dall’Associazione sportiva Matera Sports Academy.

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Iniziativa nata nel 2011, il festival si pone come luogo d’incontro tra lo sport e la cultura. Il Comitato Organizzatore Locale promuove da anni i valori dello sport a livello comunicativo, educativo e sociale. Ospiti illustri come Salvatore Borsellino, Luca Barbareschi, Domenico Fortunato, Gianni Maddaloni, Carlo Paris, Lorenzo Roata, Gianpaolo Ormezzano e Luca Corsolini hanno preso parte alle precedenti sette edizioni.

La nuova edizione ha superato le precedenti per numero di opere presentate, le quali ammontanto a oltre 2200 tra film, documentari e corti. Con l’occasione verranno ricordati due eventi importanti: i 50 anni dal ’68, celebrati con Pugni Chiusi di Maurizio Boschini, e i 70 anni dell’Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti). I film sono divisi in quattro categorie: Movie, Documentary, TV Show-New Media-Webseries-Gaming e Sport & Society. A partire da lunedì 12 novembre il programma verrà pubblicato sul sito ufficiale di Matera Sport Festival.

Di seguito la lista ufficiale dei film:

 IL MONDIALE IN PIAZZA by Vito Palmieri ÁRPAD WEISZ by Pier Paolo Paganelli DA CREMONA IN BOSNIA. LA SOLIDARIETA’ DOPO LA GUERRA by Simone Bacchetta 19’35” by Adam Selo 9.58 by Luoise Aubert WRESTLER by Kwak Ki-Hyuk OLDE E by Xavier L. Neal-Burgin VELO by Glenn D’Hondt, Birger Platteeuw MOTUS by Shotofilm Shotofilm RONALDO by Recep Bozgöz REAL MEN DON’T CRY by Lucas Rasal HOW IPOLITO VASQUEZ FOUND MAGIC WHERE HE NEVER EXPECTED by Matias Rubio BEING KEEHAN by Stephanie Zari DUNK by Martin Sophie LE PARALIMPIADI EMOTIVE by Pietro Reggiani LA FELICITA’ E’ BLU by Enza Negroni THE INVISIBLE PLAYER by Matteo Tortora STRAIGHT LINE by Yuri Pirondi, Ines von Bonhorst GIOVANNI BURLANDO’S VISION by Ugo Roffi THE WORLD OF MAO by Pablo de la Chica INSPIRATION by Daniel Parucho WHITE ELEPHANTS by Avni Shah FEEL THE WIND by Simone Saponieri FUTBOL FEVER by Savva Svet LIGA MAYOR by Felipe Belalcazar THE LION OF THE TIBER by Giuliano Cipollone LA PROMENDADE by Michel Dalle ONE HUNDRED YEARS RUNNING by Domenico G.S. Parrino FOLLOW THE WIND by Bob Van De Gronde PLAYING FOR THE GREEN José Manuel Campos Ventura MY DEAR BALL by Gaizka Urresti THE BALL by Abdul Hamid Mandgar GAME by Jeannine Donohe LIGA MAYOR by Felipe Belalcazar IRON HANDS by Johnson Cheng

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A Roma un Convegno sui
“Global Compact su Migrazioni e Rifugiati”

Martedì 13 novembre, dalle ore 17:30 fino alle 18:30, presso la Sala delle Conferenze Stampa di Palazzo Montecitorio, organizzato dal Centro Studi Machiavelli, avrà luogo la presentazione de “I global compact su migrazioni e rifugiati. Sono compatibili con le politiche del Governo italiano?”

 

A sostenere le tesi dell’autore Carlo Sacino: l’onorevole Paolo Formentini – Lega, Capogruppo Esteri e il senatore Manuel Vescovi –  Lega, Commissione Esteri.

Di seguito sono riportati i punti essenziali che saranno oggetto della presentazione:

  • Il 10-11 Dicembre 2018, i governi del mondo saranno chiamati a firmare il global compact per una migrazione “sicura, ordinata e regolare”, e quello per i rifugiati, che mirano, tramite un approccio multilaterale, a creare un mondo dai confini aperti.
  • Il global compact sulle migrazioni propone flussi continui, utilizzando motivazioni sia economiche sia demografiche; vuole inoltre creare obblighi crescenti in merito ai servizi da fornire agli immigrati, indipendentemente dal loro status giuridico, e impedire di perseguire penalmente chi fornisce assistenza indebita all’immigrazione.
  • USA, Australia, Ungheria e Austria hanno già dichiarato la propria non adesione al global compact sulle migrazioni.
  • Il global compact sui rifugiati si concentra sul rafforzamento della cooperazione internazionale, dei rimpatri volontari e sulla creazione di piattaforme di supporto temporanee per le emergenze.
  •  L’obiettivo del Governo italiano di limitare l’immigrazione e ridurre gli oneri dell’accoglienza appaiono difficilmente compatibili con quanto prescritto dal global compact sulle migrazioni.

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