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Autore: Matteo Platania

Italia Viva scale mobili

“Italia Viva”-Roma: una verifica
sulla inefficienza della Giunta Raggi

“Italia_Viva – Roma”: scale mobili e ascensori fuori uso quotidianamente
………La Capitale è una giungla metropolitana

“Dopo gli inconvenienti registrati il 23 febbraio alla stazione Termini, così come le scale mobili abbandonate e fagocitate dalla vegetazione selvaggia a Villa Borghese, è solo la punta dell’iceberg di una pessima manutenzione nelle stazioni e sulla rete metropolitana. Chi utilizza i mezzi pubblici tutti i giorni lo sa benissimo. La Raggi e il suo assessore ai Trasporti quando parlano di cambi di passo dimostrano solo che non mettono piede nelle stazioni da anni o forse vivono in una realtà parallela e virtuale in cui tutto funziona a meraviglia”

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Andra e Tatiana Bucci

Il giorno della Memoria, la storia di Andra e Tatiana Bucci

DA FIUME AD AUSCHWITZ

Andra e Tatiana Bucci, due sorelle, che vennero portate ad Aushwitz. Nate rispettivamente a Fiume nel 1937 e 1939. Amate e cresciute dalla madre Mira e dal padre Giovanni. Autrici del libro “Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah, edito da Mondadori. Furono deportate quando Andra aveva 4 anni, mentre Tatiana 6. A indicare la loro abitazione fu il custode della sinagoga di Fiume. Le sorelle, di quel periodo, ricordano in modo particolare il freddo e la neve. Il giorno dell’arresto è limpido nei loro ricordi: loro madre che entra nelle loro camere, le veste in fretta e le porta dai tedeschi che le stavano aspettando nel soggiorno.
Oltre a loro vennero deportati anche loro cugino Sergio De Simone, la madre, la nonna e la zia Sonia. Le ultime due vennero uccise nelle camere a gas.

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famiglia Agnelli Antonio Parisi

Gli Agnelli, la “Famiglia” raccontata da Antonio Parisi, in un libro di grande successo

QUANDO UNA FAMIGLIA  DIVIENE UNA DINASTIA  

Una “Famiglia”, se non l’unica, che continua, dopo quasi un centenario a far notizia è quella degli Agnelli. Ultimamente è stata al centro dell’ultimo scandalo calcistico quale “proprietaria” della Juventus, in merito alla questione Luis Alberto Suarez Diaz, alias el Pistolero
Per poter giocare in un club italiano, il giocatore deve possedere almeno il diploma B1 di italiano, percorso per il passaporto italiano e per il tesseramento in bianconero. L’Uruguaiano ha sostenuto l’esame il 17 settembre presso l’Università di Perugia in modo brillante.
Ma la fiaba stavolta per la Juventus e la famiglia Agnelli non ha avuto il lieto fine a cui oramai erano entrambe abituate.

Antonio Parisi, la Famiglia Agnelli, Juventus, Edoardo, Fiat

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Marco Tullio Barboni

“Matusalemme Kid”, il nuovo romanzo
di Marco Tullio Barboni

Marco Tullio Barboni appartiene ad una famiglia di “cinematografari”. Suo zio, Leonida Barboni era un noto direttore della fotografia, mentre il padre Enzo, direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher.
A partire dal 1981 Marco Tullio Barbone inizia a  firmare i soggetti e le sceneggiature che scrive, prima per la Produzione Tritone T.o.t.a., successivamente per altre produzioni. Dopo aver scritto film ed episodi televisivi, si affaccia alla regia,  grazie anche alla collaborazione di Roberto Andreucci, produttore cinematografico, produttore televisivo e attore italiano, ed il maestro Franco Micalizzi, Ha ricevuto, inoltre, numerosi premi. Ultimo quello del 2018: “Premio letterario internazionale San Tommaso d’Aquino” tenutosi a Mercato San Severino con il Patrocinio dell’UNICEF Salerno.

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ROMA, IL PROCESSO TELEMATICO È SPESSO DIFETTOSO

“La Giustizia a Roma” al tempo del Covid:
attualità e prospettive

La GIUSTIZIA (*) va cercandoch’è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta” 

_________________a cura di MATTEO PLATANIA

Venerdì 11 dicembre si è svolta a Roma,  in via delle Paste 111, una tavola rotonda dal titolo “La giustizia romana al tempo del covid: attualità e prospettive”.  Il tema della Giustizia è un tema assai delicato e soprattutto da non sottovalutare. A causa della pandemia, ci troviamo in una situazione di stallo nella maggioranza dei settori. 
Il nostro sistema giudiziario è lento: i tempi necessari per risolvere contenziosi civili e commerciali spesso sono biblici. In un articolo de “La Stampa” si evince che “nel 2016 occorrevano 514 giorni per arrivare ad una sentenza di primo grado, nel 2017 ce ne sono voluti, in media, 548. Un mese in più.
E’ il dato più alto di tutta Europa. Nessuno deve attendere un anno e mezzo per un pronunciamento di primo grado”. Domanda che viene da porsi è: perché il cammino della giustizia è così lento? Perché, con il covid, non si possono fare processi anche telematici per non rischiare di contagiarsi? 

covid, giustizia

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le donne della scienza - sesta edizione

Storie di Donne, protagoniste della sesta edizione:
le Donne della Scienza

“L’OCCHIO dell’ARTE”   sulle   “DONNE di SCIENZA” 

___________a cura di MATTEO PLATANIA

Venerdì 18 Dicembre 2020 alle ore 11:00, in via delle Paste 111 a Roma, si svolgerà la VI Edizione di “Storie di donne”, la kermesse  ideata e condotta da Lisa Bernardini, giornalista  nonché Presidente dell’Associazione CulturaleOcchio dell’Arte” APS (*1).
Con l’occasione, agli ospiti ed invitati, verranno consegnate stampe d’Autore dell’Artista Marchigiana Francesca Guidi (Arte dei Led), in edizione limitata in onore di Storie di Donne ed. 2020.
Il merito di Lisa Bernardini è quello di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea.

Lisa Bernardini e Sergio Bartalucci
Lisa Bernardini e Sergio Bartalucci

Scienza, donne, Occhio dell'Arte

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Ellen Page

Ellen Page transgender, chiamatemi Elliot

ELLEN PAGE, …. OGGI ELLIOT  

_________MATTEO  PLATANIA 

La nota attrice Ellen Page, classe 87, in un twitt, ha dichiarato di essere transgender e chiede di essere chiamata Elliot
“Ciao amici, voglio condividere con voi che sono trans, i miei pronomi sono lui / loro e il mio nome è Elliot. Mi sento fortunato a scrivere questo. Essere qui. Per essere venuto in questo posto nella mia vita. Sento un’incredibile gratitudine per le persone incredibili che mi hanno sostenuto in questo viaggio. Non posso esprimere quanto sia straordinario amare finalmente chi sono abbastanza per perseguire il mio io autentico.

Ellen Page, Elliot, LGTBQ, "L'Era del Post-Umano"

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nobile e schiavo di Pompei

Un nobile e il suo schiavo, le ultime vittime di Pompei

Gli archeologi di Pompei hanno ritrovato i corpi di due uomini, un nobile tra i 30 e i 40 anni e il suo giovane schiavo tra i 18 e i 25 anni. Il primo indossava un lussuoso vestito di lana, mentre il secondo una veste corta, come riportato sabato dai vertici del Parco Archeologico di Pompei in un comunicato. I due sono stati sorpresi dall’eruzione del Vesuvio che, nel 79,  distrusse la città romana. Le due figure sono state ritrovate in uno spazio laterale del portico, nella parte nobile del borgo suburbano di Civita Giuliana, maestosa tenuta dell’epoca dell’imperatore Augusto, che vantava di avere sale e balconi a picco sul mare. Il terreno si trova fuori dalle mura pompeane e in questa zona gli archeologi hanno trovato nel 2017 i resti di tre cavalli nelle stalle con le loro selle e imbracature.

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Hostaria “Al Monumento”, tra tradizione e sapore

IL MONUMENTO PER RENDERE ONORE AI “FINANZIERI 
E IL RISTORANTE “DA GIULIO,
PER GUSTARE LA  CUCINA  ROMANA !

_______________________________Testo di MATTEO PLATANIA
con al centro inserimenti polemici o quasi e note personali di Giuliano Marchetti

 

IN ROMA, alle spalle del Monumento ai Caduti della Regia Guardia di Finanza, si trova il ristoranteDa Giulio al Monumento”.
Il Ristorante sito in Largo XXI Aprile – quasi a sottolinearne con la “Storica  Data” della Fondazione di Roma la sua “Romanità” – ed esattamente  all’incrocio tra via De Rossi e viale XXI Aprile, fa da spartiacque a due note piazze capitoline: Piazza Bologna e Piazza Istria
Il Monumento ai Caduti – alquanto imponente in travertino e bronzo alto circa 20 mt., sulla sua sommità è posizionata una statua della Dea Roma – è stato realizzato nel 1930 dallo scultore Amleto Cataldi, autore della Fontana dell’Anfora a Casina Valadier (Pincio – Villa Borghese) e di altre numerose statue; la sua ubicazione non è casuale: è stato infatti collocato dinnanzi il Comando Generale della Guardia di Finanza.

Hostaria al Monumento. Monumento ai Finanzieri l, Trrattorie Romane, Largo XXI Aprile

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La droga sul dark web è aumentata del 500% durante il lockdown

Durante il lockdown l’offerta di droghe sul dark web è aumentata di circa il 500%. I prezzi di cannabis, cocaina e MDMA sono saliti alle stelle durante il lockdown, in quanto i rivenditori hanno cercato modi alternativi per vendere il proprio prodotto. Sembra assai strano parlare di tale argomento in questi tempi,  in ci tutto il mondo se non è fermo, è assai rallentato. Il giro della droga non si è mai fermato. Si è adattato al periodo storico, rispondendo alle nuove esigenze di mercato, ma soprattutto ai nuovi mezzi per venderla. Si può affermare che abbia copiato il modo di agire dei ristoranti con il “delivery service”.

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Il riciclaggio di Bitcoin

Un uomo californiano, per l’esattezza di Orange County, ha confessato di aver riciclato 25 milioni di dollari attraverso una rete di sportelli bancomat per Bitcoin senza licenza e tramite scambi effettuati di persona. Kais Mohammad, era a conoscenza di molti dei suoi clienti che riciclavano i proventi del crimine attraverso la sua rete di scambio di Bitcoin. Ma cosa sono i Bitcoin? Si tratta di una moneta virtuale, costituite da codici, ovvero da una serie di numeri.

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Da quando esiste lo spaziotempo?

Lo spaziotempo descritto dalla fisica attuale è iniziato subito dopo il Big Bang. Ma andiamo per gradi, lo spazio-tempo come lo intende la scienza è un modello che combina entrambi i concetti come un unico continuum inseparabile in cui si verificano tutti gli eventi fisici nell’universo. Quanto al Big Bang, è la grande esplosione con cui è iniziato il cosmo.

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Boris Johnson alla ricerca di un portavoce con un tono presidenziale

Boris Johnson si è spinto oltre per dare alla sua amministrazione un tono presidenziale americano. Il premier britannico ha avviato la ricerca di un portavoce che emuli quello della Casa Bianca, protagonista di una quotidiana apparizione televisiva, per mostrare “un impegno più diretto” del governo al pubblico.

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trump accordo del secolo

Trump verso l’ accordo del secolo

A meno di tre mesi dalle elezioni, e dietro il suo rivale, Joe Biden, nei sondaggi, il presidente Donald Trump ha firmato giovedì, con la mediazione nell’accordo di normalizzazione delle relazioni Israele-Emirati Arabi Uniti, il suo principale scopo diplomatico in Medio Oriente è uno  delle politiche estere più rilevanti di tutto il suo mandato. Questo è il primo passo verso il cosiddetto “accordo del secolo“, la proposta della Casa Bianca di risolvere il conflitto israelo-palestinese, che ha presentato lo scorso febbraio.

Parlando del patto Israele-Emirati, Trump ha fatto appello alla continuità suggerendo che atti simili potrebbero verificarsi in un secondo mandato: “Ne stiamo discutendo con altri Paesi”. Jared Kushner, suo genero e che da tre anni spinge l’agenda presidenziale in Medio Oriente, ha comunque confermato gli accordi tra Israele e altri paesi della regione entro la fine dell’anno.

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terapia intensiva

Emergenza sanitaria, sovraffollamento in terapia intensiva

l tallone d’Achille era negli ospedali. Già a gennaio si presume che l’emergere di un nuovo coronavirus che causa una grave polmonite renderà inevitabile un certo aumento della mortalità, ma la capacità delle unità di terapia intensiva di affrontare i casi più gravi sarà il fattore determinante per prevenire la morte da sparatoria. Wuhan aveva già dimostrato che questi servizi sono il collo di bottiglia con cui il sistema può iniziare a collassare dall’alto verso il basso. Senza letti gratuiti in terapia intensiva, i pazienti che richiedono ventilazione meccanica vengono ammessi senza di essa sul pavimento. I letti di ricovero sono pieni, le emergenze diventano sature e il flusso di infetti alle strutture sanitarie da case di cura e residenze viene interrotto.

Le piccole previsioni iniziali sull’impatto del coronavirus in in Europa non portano a pensare alla fine di gennaio che sia necessario acquistare più respiratori. Né test diagnostici né più dispositivi di protezione (DPI) per proteggere gli operatori sanitari. Anche se il denominatore cresce fino a poche centinaia o migliaia di casi diagnosticati, il numeratore non rappresenterà mai una minaccia per il sistema sanitario. O così credeva.

Questo scenario salta in aria a Codogno, un piccolo paese situato a 60 chilometri a sud-ovest di Milano. Lì, il 21 febbraio, diventa chiaro che il virus scorre silenziosamente sul suolo europeo da alcune settimane. La definizione ristretta di casi utilizzati fino ad allora, che consente solo test per coloro che hanno viaggiato a Wuhan, impedisce prima l’individuazione dell’epidemia incombente. Non si sapeva ancora che si sarebbe trattata di una vera e propria pandemia. La maggior parte delle persone, inizialmente, era incredula. La mascherina veniva indossata solamente da poche persone, le quali venivano viste di bieco. Poi, come un fulmine a ciel sereno, l’Italia e l’Europa entrano in lockdown

Chiudono negozi, ristoranti, la gente deve rimanere. Si può uscire solamente in caso di necessità, ad esempio recarsi in ospedale o andare a fare la spesa. Non si ha una vera e propria conoscenza di cosa sia il coronavirus e, altrettanto meno, si è consapevoli dell’aria che si respira nei meandri della terapia intensiva. Insorgono movimenti di negazionisti, i quali, informandosi da fonti poco attendibili quali i social network, iniziano a fare una brodaglia tra covid e 5G. Attualmente la situazione è tesa e il letti di terapia intensiva sono affollati. E’ necessario aprire nuove strutture, soprattutto in quelle regioni dove la sanità non è decisamente un ponto di forza o creare delle strutture mobili dove accogliere quelle persone gravemente malate.

millenials-pandemia

Millennials, una generazione severamente punita

Tutte le generazioni hanno le loro sfide e quella che ora inizia il loro ritiro è stata due volte più fortunata di non aver vissuto alcuna guerra e di aver recitato nel più grande salto nella scala sociale nella storia del nostro paese. I nati tra il 1945 e il 1960, la cosiddetta generazione baby boom, hanno unito la rivoluzione culturale del ’68 alla lotta per la democrazia e i diritti sociali. Ora, lascia l’attività pubblica con l’amaro retrogusto di vedere come l’ascensore sociale che ha permesso loro di migliorare la loro formazione e vivere molto meglio dei loro genitori e nonni, si è fermato per i loro figli e può persino scendere per i loro nipoti.

Un’intera generazione, quella dei millennials ,è stata rinascita dalle grandi aspettative che un futuro doveva essere costruito in linea con la sua alta preparazione accademica in un Paese che aveva suscitato l’ammirazione dell’Europa per la rapidità con cui aveva aumentato il suo reddito pro capite e il suo tenore di vita. Nessuna generazione può emergere indenne se incatena due crisi consecutive ed è quello che è successo ai bambini sotto i quarant’anni proprio nel momento vitale del cementare la loro vita professionale e sociale.

I giovani hanno avuto la fortuna di essere i meno colpiti dal coronavirus, ma saranno loro a subire le maggiori conseguenze economiche delle conseguenze causate dalla pandemia. Le persone di età inferiore ai 35 anni e le donne saranno i due gruppi più colpiti dal calo dell’attività economica. La crisi finanziaria del 2008 li ha costretti a ritardare di dieci anni i passi per iniziare una vita adulta completa. Pur essendo la generazione più preparata della storia, la crisi li ha ancorati nella casa di famiglia oltre i trent’anni, al punto che nel 2017, quando il Pil stava già crescendo fortemente, il 61% dei giovani tra i 18 e i 34 anni viveva ancora con i genitori. Ha anche ritardato il suo ingresso nel mercato del lavoro, e di conseguenza tutti gli obiettivi vitali associati alla possibilità di una vita indipendente come l’accesso a una casa o l’avvio di una famiglia. È così che si trova il luogo di nascita. La percentuale di donne di età compresa tra i 30 e i 34 anni che non hanno figli è salita al 52%, secondo l’indagine ine sulla fertilità, quando nel 1999 era del 26%.

 

millenals disoccupati pandemiaCiò che una volta si era stabilita all’età di 25 anni, tornare a casa, vivere in coppia, iniziare una famiglia, ora, invece,  questo passo viene stimato all’età di 35 anni e in condizioni di enorme difficoltà.  Ora, la nuova crisi innescata dal coronavirus colpisce con particolare intensità i giovani precari legati ai servizi, al mondo accademico o al lavoro creativo. E’ difficile prevedere una ripresa dei livelli di attività come quella della pre-pandemia. Una cosa che, sicuramente, va a vantaggio della generazione dei millenials è lo sviluppo della tecnologia.

La robotizzazione e l’intelligenza artificiale permetteranno di automatizzare gran parte del lavoro meccanico, amministrativo e gestionale che ora rende professionisti di medie e alte qualifiche. La questione chiave dei prossimi anni sarà come distribuire il lavoro, se vogliamo che rimanga il principale veicolo di distribuzione della ricchezza e anche come possiamo articolare nuove forme di condivisione della ricchezza per garantire il sostentamento di coloro che entrano ed espulse dal mercato del lavoro. Si tratta di un dibattito che riguarda soprattutto i giovani. Se vuoi prendere il controllo delle tue destinazioni, la cosa migliore che puoi fare è organizzarti per modulare come vuoi che sia il futuro e assicurarti che l’ascensore sociale non si fermi. Lo faranno?

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