Poca chiarezza sul piano 5G. Arriva la multa per Iliad

Codacons e altre associazioni dei consumatori si dichiarano soddisfatte

La compagnia telefonica fondata a Parigi negli anni ’90 dall’imprenditore Xavier Niel che dal suo lancio nel nostro Paese ha ottenuto un successo sempre più crescente grazie alle numerose offerte in grado di competere con operatori più noti, è stata recentemente multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole in merito alla nuova offerta sul 5G.

«Omissione e/o la formulazione ingannevole di informazioni essenziali sulle offerte di telefonia mobile, che includono servizi con tecnologia 5G, e per la formulazione ingannevole di un messaggio promozionale relativo a una di queste offerte» è il motivo per cui l’Agcom ha avviato una istruttoria nel confronti di Iliad.

L’Autorità avrebbe infatti riscontrato una violazione degli articoli 21 e 22 del codice del consumo per aver pubblicizzato delle offerte di telefonia mobile evidenziando come queste fossero compatibili con la nuova tecnologia del 5G, tralasciando però di fornire informazioni più dettagliate in merito alle condizioni necessarie per poter usufruire della suddetta rete come aver verificato la copertura territoriale della rete 5G ed essere in possesso di un dispositivo che la supporti.

Comunicazioni promozionali «non idonee a far comprendere al consumatore che, per poter usufruire della rete di quinta generazione inclusa nelle offerte promosse da Iliad, fosse necessario essere sotto la copertura geografica della rete 5G di tale operatore e che fosse indispensabile possedere un dispositivo abilitato a questa specifica rete. Infatti uno smartphone, anche abilitato in generale al 5G, non può assicurare la fruizione della rete 5G di Iliad, laddove non sia compreso tra gli apparati abilitati alla navigazione su tale rete».

Potrebbero portare in errore anche alcuni messaggi che l’operatore avrebbe inviato ad ex clienti  per pubblicizzare l’offerta “Flash 100 5G” con il claim 100 giga, minuti ed sms illimitati in Italia e Europa”. 

Il possibile consumatore sarebbe portato a ritenere 100 giga disponibili per Italia ed Europa invece l’offerta ne prevede esclusivamente 6 per le connessioni in Paesi europei.

Molto soddisfatte le associazioni dei consumatori, soprattutto il Codacons che rivendica di essere stata la prima ad aver presentato l’esposto lo scorso febbraio segnalando “possibili informazioni fuorvianti ai consumatori sia sul fronte dei vincoli e della durata del piano, sia sulla velocità dei 5 Giga al secondo”.

«La sanzione che Agcm ha deciso di imporre a Iliad riguarda la sola modalità con cui l’operatore fornisce le informazioni sulle aree territoriali coperte dal 5G e i device compatibili con questa tecnologia ci sembra una decisione ingiustificata – commenta Iliad – considerati lo spirito di collaborazione sempre mostrato e le numerose soluzioni proposte da Iliad in fase di confronto con Agcm, oltre che profondamente ingiusta, soprattutto tenendo conto del fatto che Iliad agisce costantemente con grande attenzione verso gli utenti e comunica queste stesse informazioni in modo ben più trasparente rispetto a quanto facciano i competitor»

Il presidente Carlo Rienzi ha dichiarato che la sanzione emessa dall’Antitrust «Conferma come il settore della telefonia sia una giungla dove per il consumatore è difficilissimo districarsi, tra offerte poco trasparenti e condizioni poco chiare. Informazioni ingannevoli che modificano le scelte degli utenti e arrecano un danno economico diretto ai consumatori»

Gianfranco Cannarozzo

 

5G, Antitrust, Iliad

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