Presidenziali francesi: Macron rieletto all’Eliseo

Il secondo turno del 24 aprile ha consacrato vincitore Emmanuel Macron con il 58,55% delle preferenze.

Per la seconda volta nella storia della Francia, viene rieletto un presidente uscente. La prima volta fu nel 2002 con la rielezione di Jacques Chirac.

Nel corso dei festeggiamenti svoltisi sotto la Torre Eiffel negli Champ de Mars, Macron con le note dell’Inno alla Gioia di Beethoven ha voluto ringraziare chi lo ha votato per “sbarrare la strada all’estrema destra”, promettendo che «Questi prossimi cinque anni non saranno come quelli passati, renderemo la Francia una grande nazione ecologica. Il nostro è un progetto di liberazione delle energie imprenditoriali economiche e anche accademiche.

Ogni giorno cercherò di rispettare tutti, tenendo conto delle differenze emerse. Lavorerò per una società più giusta, tutti insieme, uniti, potremo vivere meglio.

Nessuno sarà abbandonato lungo la strada. Tutti insieme faremo la storia, scriveremo il futuro per le prossime generazioni»

Marine Le Pen ammette la sconfitta ma allo stesso tempo si dichiara soddisfatta per l’«Eclatante vittoria. Continuerò a essere impegnata per la Francia e per i francesi con tutte le mie energie e con tutta la dedizione che voi conoscete».

Cresce infatti l’indice di gradimento della Le Pen che già nel 2017 aveva affrontato Emmanuel Macron al ballottaggio che lo consacrò il più giovane presidente della Francia.

Congratulazioni sono arrivate dai leader europei come Mario Draghi: «Italia e Francia sono impegnate fianco a fianco, insieme a tutti gli altri partner, per la costruzione di un’Unione Europea più forte, più coesa, più giusta, capace di essere protagonista nel superare le grandi sfide dei nostri tempi, a partire dalla guerra in Ucraina. 

Al Presidente Macron vanno le più sentite congratulazioni del Governo italiano e mie personali».

Anche il presidente Joe Biden e il segretario di Stato Antony Blinken si sono congratulati via Twitter dichiarando di non vedere l’ora di continuare a lavorare con il loro più vecchio alleato e partner chiave nelle sfide globali. 

«Un vero amico dell’Ucraina» ha dichiarato Zelensky, «gli auguri nuovi successi per il bene del suo popolo. Apprezzo il suo sostegno e sono convinto che avanzeremo insieme verso nuove vittorie comuni. Verso un’Europa forte e unita».

Congratulazioni anche da Mosca e dalla Cina.

La rielezione di Macron però sarebbe segnata da un forte calo dei consensi risultando forte nelle maggiori città francesi.

Con la più alta percentuale di astenuti al ballottaggio dal 1969, il primo turno si era concluso con una situazione quasi di stallo tra Macron, Le Pen e il leader di France Insoumise Mèlechon, al terzo posto con un solo punto percentuale da Marine Le Pen.

Se da una parte si festeggiava infatti, dall’altra ci sono state numerose manifestazioni anche violente con scontri con le forze dell’ordine. Nella capitale sono stati lanciati oggetti contro la polizia, rovesciati cassonetti. 

Presso Pont-Neuf la polizia avrebbe aperto il fuoco contro un veicolo che che si è lanciato contro gli agenti. Sembrerebbe che il mezzo viaggiasse in contromano e non avesse rispettato l’alt intimatogli per un controllo.

A Rannes, i manifestanti hanno sfilato con slogan con scritte come “Quello che non avremo dalle urne lo avremo dalla Piazza” e ancora “Macron ci fa la guerra con la sua polizia”.

Per il politologo francese Oliver Roy professore all’Istituto Universitario Europeo, Macron avrebbe vinto per difetto.

Questo perchè i francesi avrebbero giudicato inaccettabile l’alternativa rappresentata da Marine Le Pen.

Gianfranco Cannarozzo

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