Roma, al Cimitero del Testaccio restaurati i monumenti dell’artista Brjullov e della principessa Obolenskaja

Roma. La Rappresentanza di Rossotrudnichestvo in Italia con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Cultura della Federazione Russa, del Rosarchiv e della Commissione governativa per gli affari dei connazionali all’estero, ha curato i lavori di restauro e di manutenzione dei luoghi di sepoltura all’Estero. Memoria di grandi uomini e donne della Russia che hanno dato un significato storico e commemorativo ai trascorsi della loro Madrepatria e per la Federazione Russa.

La sede italiana dell’agenzia, oltre alle sepolture già citate, si sta occupando di altre cinque tombe nel cimitero acattolico di Testaccio: sono i monumenti degli uomini di stato A.Krupenskij, N.Muravjov, F.Jusupov, V.Golitsyn e N.Wrangel.

(nota di Raffaele Panico)

La rappresentanza di Rossotrudnichestvo in Italia ha completato i lavori di manutenzione e restauro delle tombe che hanno un valore storico e commemorativo per la Russia. Da molti anni il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma in collaborazione con l’amministrazione del cimitero acattolico di Testaccio cura i sepolcri dei personaggi illustri della cultura russa.

 Polina Efimkova
ufficio stampa

A causa della pandemia, l’accesso al territorio del cimitero è riservato ai casi eccezionali. In questa categoria rientra l’incontro tra il direttore della casa russa Dariya Pushkova e il direttore del cimitero acattolico Amanda Thursfield.

Lontano dal caos cittadino, nella cornice dei maestosi pini e cipressi, sono stati discussi i progetti già realizzati e sono state delineate le nuove collaborazioni. Vicino all’ingresso del cimitero si trova la tomba dell’artista russo Karl Brjullov, con data 1852. Durante gli anni vissuti in Italia il pittore ha prodotto dei veri capolavori che gli hanno fatto guadagnare la gloria mondiale, come «L’ultimo giorno di Pompei», «La Cavalcatrice». L’Italia fu molto cara a Brjullov e fu anche lui molto amato dagli italiani. Si racconta che una fitta folla di artisti gli diede l’ultimo saluto all’ingresso del cimitero dove, per il volere di suo fratello Aleksandr, l’architetto e scultore Mikhail Ščurupov ha realizzato una pietra tombale in marmo, curata attualmente anch’essa dalla «Casa Russa» a Roma.

È stata oggetto di recente restauro effettuato con il sostegno della rappresentanza di Rossotrudnichestvo in Italia anche la lapide sulla tomba della principessa Maria Obolenskaja, figlia del governatore di Mosca Aleksej Obolenskij, deceduta giovanissima a Roma, il 26 marzo 1873, all’età di 18 anni. La lapide del sepolcro è stata eretta dallo scultore Antokol’skij che aveva conosciuto e frequentato la giovane principessa nel suo breve soggiorno romano. Tra tanti personaggi in visita al cimitero nei secoli passati ricordiamo il pittore Ilya Repin il quale, impressionato dal monumento della giovane nobile, ci ha lasciato questo ricordo: «Non posso non nominare il monumento della Obolenskaja al cimitero luterano a Roma scolpito da Mark Antokol’skij. Dopo tanto tempo ho rivisto questa statua e fui colpito dalla sua bellezza, poesia e sincerità».

Recentemente la direzione del cimitero ha segnalato alla nostra agenzia un’altra pietra tombale che necessita di un intervento di restauro. Trattasi della tomba di Sergej Postnikov, pittore russo e membro dell’Accademia Imperiale delle Arti. Così il Centro Russo si è adoperato per aggiungere questo monumento alla lista delle tombe di importanza storica e commemorativa per la Federazione Russa.

Nelle parole del direttore Thursfield, «la Federazione Russa mostra un rispetto senza eguali verso i propri compatrioti sepolti nel cimitero di Testaccio, ultimo giaciglio per diplomatici, scrittori, scienziati, artisti e architetti provenienti da oltre 15 paesi.
Questa consapevolezza dei meriti dei propri antenati è davvero ammirevole e contraddistingue in maniera straordinaria il vostro paese».

 

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